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Versione completa: Philofobia?
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fwars1979

Un anno fa ho conosciuto una ragazza di 24 anni,io ne ho 35,solare,allegra.
Poi ho scoperto che è una persona molto concentrata sullo studio e sul lavoro,non le piacciono le smancerie e quando ha un problema non ne parla,si limita solo a dire che va tutto bene.
Ci siamo scritti per molto tempo non abitando vicino e pian piano che le nostre conversazioni andavano ad aumentare di frequenza aumentava di conseguenza il feeling che si instaurava.
Un giorno lei mi confidò che era vissuta senza il padre, non lo aveva mai conosciuto ma dopo quell'accenno non ne parlo più.
Intanto tra noi cresceva sempre di più la stima e l'affetto ma lei diceva sempre che mi voleva molto bene, che stava bene con me ma che non era pronta per una relazione, lei non voleva nessuna storia seria.
Ad un certo punto mi confidò che stava frequentando un ragazzo, ovviamente senza impegno, dove ognuno poteva fare quello che voleva ed io appresa questa notizia, sentendomi ferito decisi di non sentirla più.
Dopo circa tre mesi mi ricontattò lei dicendomi che le ero mancato, che mi aveva sempre pensato e che aveva avuto paura che mi fossi dimenticato di lei. Aggiunse anche che prima era in un periodo della vita in ci non voleva avere storie serie ma che ora era pronta.
Parlammo ancora per un pò e alla fine decidemmo che ci saremmo incontrati.
Sono partito e ci siamo visti per un weekend, due giorni fantastici in cui siamo stati benissimo, al di sopra di ogni aspettativa.
Lei dolcissima, affettuosa, contenta di stare insieme.
Mi colpì una cosa, non so se è degna di nota: mentre stavamo abbracciati mi guardò e mi disse: "Allora non sei rimasto deluso da me?" Domanda strana visto che stavamo così bene insieme...
Quando fummo insieme mi parlò nuovamente del padre, la seconda volta in un anno, dicendomi che le era molto mancata la figura paterna e che stava pensando da un pò di tempo di andare a trovarlo perchè anche il solo vederlo da lontano le avrebbe fatto bene visto che di lui ha solo una foto.
Alla fine del weekend quando ci stavamo salutando mi disse che sarebbe venuta lei a trovarmi nel weekend successivo, che era un sacco di tempo che non stava così bene e che già le mancavo..e mi sembrò sincera quando disse queste cose.
Il giorno dopo mi dice che ci ha pensato bene, che non vuole nessuna relazione con me, che è meglio se restiamo amici...
Dopo circa un mesetto che non ci sentiamo ci troviamo casualmente e mi dice che mi ha sempre pensato, che spesso si chiede come fosse andata tra noi se ci fossimo frequentati di più...
e che al momento si vede con un ragazzo ma è una storia di solo sesso senza nessun impegno in cui ognuno dei due può fare quello che vuole mentre con me sa che io voglio una storia seria, e questo la spaventa troppo.
E' sincera quando dice che ci tiene a me ma non riesce?
Perchè si getta in queste storie disesso dove non è richiesto un coinvolgimento emozionale? E' una "facile" o veramente può esserci dell'altro?
Gentilissimo,

Non saprei dirle se si tratta di filofobia (paura di innamorarsi). Dal momento che ogni volta che stringete il rapporto lei le parla di suo padre sarei portata a pensare che abbia delle problematiche con la figura maschile. Non sappiamo quale può essere stato il rapporto fra i suoi genitori, perché suo padre ha rifiutato di conoscerla, ecc. Forse sua madre gli ha parlato male degli uomini, le ha detto che non bisogna mai innamorarsi, perché poi si può rimanere molto deluse...
Chissà.
Credo che, per saperne di più, occorrerebbe non solo guardare il presente, ma cercare di indagare anche nel suo passato.
Saluti cordiali.