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Versione completa: Crisi profonda di lui
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Morgana

8 anni di convivenza, io con figlio dal primo matrimonio poi si è aggiunta alla famiglia nostra figlia in comune. Come spesso accade con bambini piccoli ci si allontana e non esiste più l'intimità di coppia, a noi è venuta a mancare sempre avendo già un altro figlio. A Novembre,dopo che su mia richiesta gli avevo detto di rivedere le sue priorità, lui ha ammesso che aveva preso sempre più impegni musicali con l'ottica di stare fuori casa perché non mi ama più e non si sente a suo agio in casa.
Mi è crollato il mondo addosso, poi nei mesi mi sono accorta di quanto tutto fosse imperfetto, di quanto mi fossi annullata come donna diventando solo mamma, lavoratrice e casalinga, di come non ci fosse più stato alcun gesto d'amore ma solo gesti abitudinari senza sapore.
Dopo i primi due mesi di pseudo-allontanamenti ha deciso di provare a fare un percorso di riavvicinamento, senza che io dovessi sperare troppo, la nostra vita sessuale si è migliorata, avevamo ricominciato ad uscire da soli qualche sabato, ma sempre senza forzare perché lui non si sente pronto a rinunciare alle sue libertà e progetti musicali per me e per la famiglia.
La scorsa settimana, gli ho dato un'ultimatum, poiché si ottenevamo dei discreti risultati da questo percorso ma sentivo che ultimamente stavo dando molto io senza mai ricevere nulla in cambio, mai una parola gentile, mai un ti amo, mi manchi o ti penso, sempre in altalena.
Tornato domenica molto in crisi, piange sempre, si dispera, dice di provare ma non abbastanza, dice che non vuole sentirsi messo da parte o che ci sia indifferenza ma al momento non riesce a darmi di più, che il problema è lui, solo suo e non sa' come venirne fuori. Anche nel sesso si è tirato indietro e ha problemi.
Non so' in che modo aiutarlo, penso che se veramente non mi amasse non avremmo fatto questi tanti piccoli passi avanti nei mesi scorsi, io sono più tipa che se decido di chiudere, chiudo e mi guardo avanti, senza ripensamenti, invece ho visto in lui interessamento, desiderio, voglia di ridere e stare insieme e questo cozza contro questo pensiero di non amarmi.
Credo la sua sia tanta paura che decidendosi a tornare insieme si possa tornare a vivere le cattive abitudini di prima che ci hanno affossato in questi anni, lui mi rinfaccia sempre che io sto' provando quelle sensazioni di essere tagliato fuori che lui ha provato negli anni precedenti, io cerco in ogni modo di fargli capire che sia io che lui siamo decisamente cambiati, che questo percorso, per quanto doloroso, è stato un bene.
Voglio capire se questa sua crisi possa essere affrontata e superata in qualche modo, è in crisi con se stesso, con la famiglia, con i genitori, con me, senza amici, la stà vivendo male e non sa' come venirne fuori, io non so' cos'altro provare per farlo stare meglio e ricominciare a vivere felici. O devo accettare questo suo pianto e tristezza solo come senso di colpa ma in relatà sia morto ormai tutto?
Gentilissima,

Non possiamo sapere quali possano essere i pensieri che in questo periodo della vita gli affollano la mente e dunque è inutile fare ipotesi, di qualsiasi tipo, visto che possono essere sbagliate.

Dal momento che il processo di riavvicinamento ha mostrato dei risultati, insisterei su questa strada, senza stancarsi.

Se è lei che guida il cambiamento, che ha preso in mano la situazione e sta cercando di riportare la nave in porto, mi sembra del tutto inutile fare ora dei bilanci, molto prematuri oltre tutto, su chi dà e chi prende di più. Il suo obiettivo al momento non è quello di capire chi dei due sia più generoso nella coppia e chi lo sia di meno: sono riflessioni importanti, ma che andranno affrontate in un secondo momento, se e quando avrete ritrovato un'intesa e una complicità che vi permetteranno di parlare di queste cose e di stabilire nuove regole.

Non si scoraggi dunque: vada avanti, lo aiuti e lo sostenga come può, ma eviti in ogni caso di diventare la sua psicologa a tempo pieno, perché questo nel rapporto non funziona ed anzi peggiora le cose. Quando le lamentele cominciano ad essere troppe e su troppi argomenti, provi a proporgli una consulenza psicologica professionale, mentre suo compito eventualmente è quello di aiutarlo a distrarsi e a trovare nuovi modi di stare insieme in modo piacevole.

Molti auguri.