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Versione completa: Non posso vivere come vorrei
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transboy

Gentile dottoressa,
il mio problema è semplice quanto irrisolvibile: sono un ragazzo trans (da donna a uomo) gay, universitario e vivo con la mia famiglia. Sono fidanzato da svariato tempo con un ragazzo meraviglioso e innamoratissimo che mi apprezza e accetta così come sono, ma tutti gli altri nostri conoscenti (compresa la mia famiglia e probabilmente anche la sua) sono transfobici. Sono quindi costretto a vivere come donna etero, a vestirmi e comportarmi come tale sia per paura di non essere accettato sia, soprattutto, per non "arrecare un danno" alla mia famiglia. Sono arrivato a vergognarmi a tal punto di me stesso da essere in psicoterapia da due anni per altri disturbi (DPTS e fobia sociale) senza riuscire mai ad accennare al mio psicoterapeuta qualcosa riguardo la mia disforia di genere.
Ho tentato il suicidio, ho provato a obbligarmi a "sentirmi donna" e così via ma ormai sinceramente non so più cosa fare.
In attesa di un suo consiglio ne approfitto per ringraziarla per il suo prezioso operato.
Cordiali saluti,
K.
Gentile K.,

Come prima cosa le vorrei dire che due anni di terapia sono già molti e dunque la conclusione dovrebbe essere ormai prossima. Dal momento però che lei non ha ancora parlato di quello che è probabilmente il problema più grande della sua vita, credo che in questo modo lei stia buttando via tempo e denaro e quindi la solleciterei a parlare di questa cosa al suo terapeuta al più presto possibile, cambiando eventualmente professionista, se con quello attuale non ce la farà a confidarsi.

L'altra cosa che le vorrei dire è che non bisogna mai contare, seppure si possa essere persone informate e consapevoli, su un'autovalutazione. Il disturbo dell'identità di genere potrebbe avere varie origini, di tipo biologico, psicologico e sociale e dunque la diagnosi va fatta solo a seguito di opportune visite psicologiche, psichiatriche e endocrinologiche.

Infine, una raccomandazione: l'importante è cercare di stare anzitutto bene con se stessi, prima di curarsi del mondo esterno. Oggi per vestirsi da donna non è più necessario indossare busti e sottane, o farsi complesse acconciature, ma si può essere considerate donne anche con un paio di pantaloni e capelli rasati... Dunque, perché farsi un'ossessione nel dover "vestirsi da donna", quando questo non è richiesto neanche alle donne più eterosessuali che ci siano?

A parte le visite che le ho suggerito, cerchi di trovare una mediazione nel suo standard di vita che possa soddisfare lei e le aspettative della sua famiglia e, in privato, viva intensamente il suo amore così come è e come vi piace.

Non sempre è necessario spiegare tutto a tutti.

Buona Vita.