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Versione completa: forse è depressione?
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francino

Salve ho 22 anni e vivendo in un paesino ho sempre dato molta importanza alle attività di gruppo riuscendo ad avere una discreta vita sociale che ahimè ora sta diminuendo anche non per colpa mia. Da quest estate infatti molti dei miei amici avendo finito la triennale hanno iniziato a muoversi nelle grandi città, cosa che io essendo un pochino in ritardo non ho ancora potuto fare. Dal vedere persone quasi ogni giorno mi sono ritrovato ad avere una vita sociale attiva quasi soltanto al weekend, il che mi sta facendo passare forse più tempo del dovuto in casa, cosa che sono certo non faccia bene alla mia salute. Ovviamente mi tengo impegnato con lo studio e con l attività fisica ma non è più la stessa cosa. Circa un mese e mezzo fa ebbi quello che penso essere un episodio di panico: ero al cinema e non so cosa mi sia preso ma ho iniziato a monitorarmi il respiro che subito mi ha fatto entrare in confusione e avvertivo formicolii in tutto il corpo, sfociati poi in un respiro affannoso con palpitazioni. Da quel giorno non mi è mai più successo ma credo di aver sviluppato un inclinazione ansiogena che mi porta ogni sera verso le 6-7 ad avere scarsa lucidità, senso di irrealtà, ricordi confusi e continui pensieri intrusivi che nonostante io sappia perfettamente essere legati a stress/ansia non riesco ancora a gestire al meglio. Tutto ciò è come se fosse latente di mattina e pomeriggio e peggiorare la sera. Finchè mi distraggo, ho qualcosa da fare o parlo con qualcuno va tutto per il meglio, questi sintomi non rovinano minimamente le relazioni o i miei impegni; quando sono a casa solo e non ho niente da fare invece spuntano come funghi dandomi abbastanza fastidio. Al di là del week end dove trovo sempre qualcosa da fare, ho iniziato quindi a uscire un po da solo durante gli altri giorni cosi per prendere un po d aria ma mi sono accorto che non vedo più il paese come un tempo: tutto mi da un senso di tristezza, come il vedere luoghi o abitazioni appartenute alla mia infanzia o a un periodo che non tornerà più. Posso capire che sia una reazione da immaturi ma a lungo andare mi sta facendo perdere il significato di ciò che faccio quotidianamente: nonostante mi manchino 5 esami per finire non trovo più nessuna voglia di iniziare una mattinata di studio, allenarmi sta diventando una forzatura e inizio a stare male ogni volta che entro in casa mia, come se ne avessi abbastanza di tutto ciò che fa parte della routine. Questo mix di solitudine e insofferenza chiaramente non fa che aumentare il senso di confusione e stordimento che mi accompagna fino a notte. Ho notato cambiamenti anche a livello fisico: vado di corpo piu spesso ed è quasi sempre diarrea e sento necessità di urinare anche dieci volte per giorno svegliandomi la notte. Ansia e tristezza sono collegate?

Non ho idea di cosa abbia appena scritto e probabilmente se rileggessi tutto deciderei di lasciar perdere e chiudere il pc. Vorrei solo capire cosa mi sta accadendo.
Salve,
No, non direi che è depressione, ma solo uno stato ansioso legato al fatto che deve fare questi ultimi 5 esami per terminare gli studi, in un momento in cui sente di aver perso di motivazione e concentrazione.

Consideri che queste battute di arresto sono frequenti quando si è verso il termine della carriera scolastica e molti ragazzi abbandonano incomprensibilmente (per gli altri!) gli studi proprio a pochi esami dalla laurea.

Direi allora che lei deve farsi assolutamente coraggio e per riuscirci meglio le suggerisco di farsi aiutare da uno psicologo (poche sedute basteranno per ritrovare entusiasmo e voglia di fare).

Quanto ai sintomi, lo stato ansioso in cui vive le procura probabilmente anche un po' di ipocondria, per cui ha aumentato il controllo sul suo corpo, nel timore che la sua momentanea perdita di equilibrio sul piano psicologico possa aver influito anche sul suo stato di salute.

Le suggerisco di apprendere una terapia di rilassamento, come il training autogeno (lo potrà fare con lo psicologo), oppure iniziare a praticare un po' di yoga o meditazione.

In conclusione, penso lei non debba preoccuparsi, ma prendersi eventualmente un breve periodo di riposo o di svago, per poi tornare sui libri più bravo e più concentrato di prima....

In bocca al lupo.