Forum Psicolinea

Versione completa: Capisco il mio problema nelle relazioni con gli altri, ma non saprei come risolverli
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RM87

A 30 anni ho capito che il mio problema dell'essere da sempre single non è tanto la timidezza(anni fà era quasi invalidante)ma il fatto che ho un sacco di problemi nelle normali relazioni con gli altri anche di natura amichevole, in varie occasioni persone mi han detto che sono un anaffettivo e che faccio fatica a coltivare i rapporti con gli altri.
Nella vita solo 3 volte sono stato veramente interessato a una ragazza, il problema è che io vado sempre a cercare e innamorarmi di chi non mi vuole/può mi è capitato a 18 anni con un amica, all'università con un'altra amica(qui mi sono diciamo "fermato" perchè avevo capito che non avrei mai potuto essere di più che un amico perchè io goffo, insicuro, beta, anonimo non avevo chanches)e l'anno scorso di una ragazza conosciuta a lavoro e diventata "amica", anche lei nella mia stessa condizione(0 uomini in tutta la vita ma per scelta sua).(quest'ultima situazione protratta per un anno intero mi ha fatto molto male e qualche strascico me lo porto ancora dietro a distanza di ormai 3 mesi anche a livello fisico: ansia, stress emotivo che ho tutt'ora...)perchè tutto questo?
Penso che il tutto sia dovuto in parte al fatto che vivo male le relazioni col prossimo e io da chiuso, freddo, distaccato, calcolatore e schematico quale sono scambio gesti amichevoli per gesti di altra natura , mi basta un nulla per avere una visione distorta della realtà e si vede subito, specialmente se la ragazza in questione è single in quel momento per me è quasi immediato infatuarmi di lei e in parte paura inconscia di entrare in intimità con qualcuno.
Ecco perché mi attirano solo le relazioni impossibili!
Mi chiedo per quale motivo una ragazza dovrebbe innamorarsi di me?
Quale persona vorrebbe avere come fidanzato un insicuro, che non ha il coraggio di fare niente e di esprimere la propria opinione di fronte agli altri?
E che(non solo in campo sociale/affettivo) la paura di mostrarmi inesperto e dunque di non essere all’altezza delle aspettative di nessuno mi tagli le gambe e mi impedisca di agire.
Se veramente voglio "uscire dal guscio" devo prima di tutto provare a conoscere e ad avere delle vere amiche donne. Non parlo di semplici conoscenti....ma di amiche alle quali poter confidare quello che ho scritto in questo forum.
Il mio obiettivo dovrebbe essere riuscire a parlarci, confidarmi, uscirci insieme....non fidanzarmi! Devo fare un passo alla volta!
Devo capire molte cose....prima di tutto potrebbe ricapitarmi di innamorarmi di qualcuna di loro....
La brutta notizia però è che loro mi rifiuteranno! Sono un loro amico, non un possibile fidanzato! A che mi servirà questa cosa? A fare esperienza! Senza di quella sò che non andrò mai da nessuna parte!
Ora come ora ho il terrore di conoscere nuove ragazze ed esserci amico per paura delle cose scritte prima.
Sò quale sia il problema ma non sò bene come poterlo risolvere...
Gentilissimo,

Simpatico il suo modo di farsi le domande e darsi le risposte, per poi concludere che lei ha sicuramente capito tutto, ma non sa da che parte cominciare per risolvere il problema...

Intanto dunque le consiglierei di smettere di fare tutti questi discorsi fra sé e sé e cominciare a confrontarsi con un terapeuta, in modo da chiarirsi meglio le idee e individuare quali sono gli aspetti che non funzionano nei suoi atteggiamenti e nei suoi comportamenti.

A mio avviso lei si pone troppi problemi e si innamora di persone impossibili al solo scopo di non doversi trovare in una situazione intima con una donna: ha paura di non essere all'altezza della situazione, teme un rifiuto, teme di essere sbeffeggiato, eccetera.

Fuggire però è inutile. Infatti, questo rischio lo si può superare solo in due modi: il primo è quello di avere maggiore consapevolezza di sé, correggendo i propri pensieri inadeguati quando ci si trova ad avere rapporti con una ragazza e rafforzando l'autostima (e questo lo può fare in una buona terapia individuale); il secondo invece riguarda l' ESPERIENZA, che è la più grande maestra di vita.

Anche su questo tuttavia il suo terapeuta potrà offrirle comunque un buon supporto, accogliendo i suoi sfoghi e le sue preoccupazioni e fornendole utili suggerimenti sui pensieri e i comportamenti più consoni per avvicinarsi all'altro sesso con più gioia e meno stress.

Buone cose.