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Versione completa: Pornografia distruttiva
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Dreamer83

Salve a tutti,
sono un giovane uomo di 34 anni che fa un uso smodato di pornografia, anzi che è proprio pornodipendente. Purtroppo, dopo una serie di varie difficoltà che mi hanno portato ad abusare di alcol e cannabis, qualche anno fa mi sono stati diagnosticati 2 disturbi di personalità, narcisistico e borderline. Inutile raccontare il travaglio degli ultimi anni: sbalzi d'umore, agiti distruttivi e autodistruttivi che mi hanno portato letteralmente al tracollo. Ho deciso di intraprendere un percorso comunitario di 2 anni, incentrato specificatamente sui problemi del borderline, che mi ha aiutato a riacquistare almeno un po' di speranza e autostima, un percorso che ho terminato proprio appena all'inizio del 2018. Ma una volta uscito dalla comunità, come temevo, sono precipitato di nuovo nel gorgo micidiale della pornografia. La mia vita sta tornando ad essere quella di un tempo: piatta, scabra, quel poco di senso di amore e umanità che avevo recuperato stando in comunità (e che credevo di aver irrimediabilmente perduto) sta svanendo di nuovo. Il problema è che questa dipendenza è almeno equivalente, se non peggiore, a qualsiasi altra tossicodipendenza. Mi sono reso conto che il mio corpo e soprattutto la mia anima si stanno letteralmente intossicando. Ero convinto, dopo la comunità, di riuscire a gestire benissimo i miei impulsi e invece..trac, eccoci nuovamente qua!! Appena la settimana scorsa guardavo pornografia, masturbandomi, almeno una volta ogni due giorni, prolungando tra l'altro a dismisura il tempo passato davanti a quelle immagini. E' un atteggiamento "bulimico", nel mio caso, mi rendo conto: gli occhi devono "farcirsi" di immagini di sesso estremo, che neanche praticherei MAI e poi mai dal vivo, per poi "depurarsi" con le lacrime, e piangendo a più non posso, DOPO aver fatto uso di questi video (che so, un giorno o due giorni dopo). Vi prego, aiutatemi perché non più dove sbattere la testa..Nel 2015 mi ero persino rivolto al SIIPAC, struttura di Bolzano dove curano le patologie compulsive e le dipendenze, ma ricordo che fui liquidato in quanto loro non volevano assumersi nessuna responsabilità per il mio caso, causa forti episodi di autolesionismo (all'epoca) e grave rischio suicidario che avrebbe potuto compromettere il funzionamento della loro struttura. Cosa posso fare? In comunità, grazie a una maggiore sobrietà e all'impossibilità di accedere a Internet o al pc, ero riuscito a recuperare un senso di equanimità e benevolenza verso gli altri come non mi accadeva da anni e ho sentito veramente la base della mia personalità, il Sé più profondo, sbocciare come una rosa..Ora invece sto ricadendo nelle mie vecchie trappole e non so come fare.. Vi prego, anche solo un consiglio, so che con un post del genere è difficilissimo chiedere aiuto e fornire risposte...ma non chiedo che aiuto..
Grazie a chi mi leggerà, non so se qualche medico o psicologo può aiutarmi..
Un cordiale saluto a chi mi leggerà,.
Gentilissimo,

Lasci stare il fatto che non ha cominciato bene: i progressi non sono mai lineari e possono esservi ricadute. Si perdoni dunque per non essere stato fin qui abbastanza forte e cerchi ora, al più presto, di voltare pagina, affinché il 31 dicembre del 2018 lei possa fare un brindisi alla sua salute e alla sua forza d'animo, per essere riuscito nell'impresa, nonostante il pessimo inizio....

Un secondo consiglio è quello di disfarsi del suo pc (lo consegni a qualcuno). Si compri un telefonino di quelli semplici, che servono solo per telefonare.

Tolta la tentazione, pensi a come trascorrere il suo tempo in modo utile, per dare un senso alle sue giornate.

Ha un lavoro? Probabilmente no. Che ne dice di frequentare qualche corso di formazione per dedicare buona parte del suo tempo a una cosa utile e interessante? Occorrerebbe anche avere una rete di amicizie che possano offrirle sostegno.

Infine, mi sembrerebbe appropriato che, dopo due anni di comunità, la persona continui ad essere seguita e sostenuta, non abbandonata a se stessa... Se non è previsto alcun supporto, si cerchi da solo un buono psicologo, che la possa aiutare a completare il suo già ottimo lavoro.

Vorrei lasciarla con questa riflessione: lei non guarda la pornografia perché le piace, ma perché vorrebbe auto-distruggersi suo tramite. Perché è così depresso? Cosa è che non va nella sua vita? Cosa potrebbe fare per avere un briciolo di soddisfazione e di autostima? Si dia degli obiettivi, cerchi le sue gratificazioni in altro modo.

Si aiuti, si faccia aiutare.

Stia bene.