Definizione: Il
termine 'tricotillomania' significa letteralmente 'abitudine di tirarsi
i capelli' (trico - capelli, tillo - tirare, mania- abitudine) e
riguarda infatti l’abitudine compulsiva di
strapparsi
i capelli, procurandosi delle aree nude
nel cuoio capelluto, nelle sopracciglia, nelle ciglia e, in casi
piuttosto rari, anche nell’area pubica.
Sintomi e Diagnosi: Secondo
il manuale diagnostico degli psichiatri (DSM IV) la tricotillomania fa
parte dei Disturbi del Controllo degli Impulsi. Per diagnosticare una
tricotillomania devono essere presenti i seguenti sintomi:
-
Ricorrente strappamento dei propri capelli
che causa una notevole perdita di capelli.
-
Senso
crescente di tensione immediatamente prima di strapparsi i capelli,
o quando si tenta di resistere al comportamento.
-
Piacere, gratificazione, o sollievo
durante lo strappamento dei capelli.
-
L’anomalia non è meglio attribuibile ad un
altro disturbo mentale e non è dovuta ad una condizione medica
generale (per esempio, una condizione dermatologica).
-
L’anomalia causa disagio clinicamente
significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa, o di
altre aree importanti del funzionamento.
Comorbilità:
Spesso chi soffre di tricotillomania sperimenta anche sintomi
ricollegabili al disturbo ossessivo-compulsivo (disturbi
da contaminazione, da controllo, superstizione eccessiva, compulsioni
mentali ecc.) o al disturbo da disformismo
corporeo (preoccupazione per un difetto
dell'aspetto fisico)
Eziopatogenesi: Le ricerche sembrano dimostrare che
la tricotillomania sia un'abitudine acquisista
nell'infanzia e per questo si ipotizza che alla base vi sia un
rapporto difficile con i genitori
ed un conseguente
bisogno di compensazione affettiva.Il comportamento
si manifesta in genere in seguito ad un evento
scatenante, specialmente nei soggetti timidi ed ansiosi, soprattutto
in presenza di situazioni sociali difficili.
Aspetti clinici:
Sebbene ogni singolo capello o pelo sia di ridotte dimensioni, il
soggetto che soffre di questo disturbo può presentare delle lesioni
molto estese, specialmente nella regione frontoparietale, in genere
dalla periferia verso il centro. Come in tutte le altre azioni
coatte, il soggetto si sente costretto a questo tipo di comportamento,
che ripete come un rito, pur riconoscendone l’assurdità.
L’attuazione di questo
rito consente infatti di tenere l’ansia sotto controllo
(mentre il tentativo
di resistervi determina un forte aumento dello stato ansioso)
.Lo strappo dei peli o dei capelli può
essere limitato a particolari momenti, giorni o luoghi.
In seguito allo strappamento, insorge un
senso di gratificazione e di sollievo. In genere non
viene compiuto in presenza di altre persone. La tricotillomania
nell'adolescente è in genere accompagnata da scarsi risultati
scolastici ed anche alla manifestazione di altro tipo di ossessioni,
quali ad esempio l’onomatomania (ricerca ossessiva del significato
delle parole), l’aritmomania (abitudine a fare dei calcoli mentali
complicati, ritornando sempre da capo ad ogni minima esitazione),
l'onicofagia (mangiarsi le unghie) o
altri rituali relativi all’abbigliamento e alla toilette, che sono
talmente invasivi da occupare molte ore della giornata del soggetto.
Varianti: Le varianti allo strappamento sono:
attorcigliamento della ciocca, inserimento della
ciocca di capelli nella bocca,
tricofagia (mangiarsi i capelli). La tricofagia
può causare problemi a livello intestinale, attraverso la formazione di
boli di capelli, detti tricozoari.
Frequenza: Il disturbo è due volte più frequente nelle donne che negli uomini;
nei bambini invece è più frequente fra i maschi, con un picco di
incidenza che va tra i 2 ed i 6 anni.
Sotto i due anni di vita capita
spesso che i bambini si tocchino i capelli, ma la loro ancora precaria
coordinazione motoria non gli consente di arrivare fino allo
‘strappo’ vero e proprio, che infatti avviene a partire dai
ventiquattro mesi di vita.
Terapia: La terapia consiste
anzitutto nel mettere il soggetto di fronte a questo problema che
spesso viene da lui minimizzato o negato, in quanto rappresenta, oltre che un
passatempo, anche un modo per tenere a bada l’ansia e la timidezza e
non viene più visto come una forma di auto-punizione. Spesso i
genitori non accettano la diagnosi ed il trattamento
psicologico perché non hanno avuto modo di
osservare il bambino mentre si strappa i capelli e trovano
dunque inaccettabile pensare che alla base dell'alopecia vi siano
problematiche psicologiche.
Attraverso una
psicoterapia è in genere possibile curare questo disturbo; nei casi
più gravi si dovrà far uso di tranquillanti ed antidepressivi.
Decorso e Prognosi: Il decorso della
patologia può avere andamento continuo
o remittente, può andare e venire per settimane, mesi o anni, e la zona
di strappamento dei capelli o dei peli può variare nel tempo. La
prognosi è riservata in quanto la tricotillomania non è una
manifestazione isolata, ma è associata ad altri aspetti compulsivi, a
scarsi risultati scolastici, a relazioni familiari deteriorate ecc. che
andrebbero affrontate insieme al trattamento specifico per la
tricotillomania.
Psicolinea - Ultimo agg. Giu 08 |