Cos'è l'autismo?
L'autismo è una disabilità che interessa lo sviluppo del
cervello, come la dislessia, il ritardo mentale,
il deficit di attenzione.
Cosa non è l'autismo?
L'autismo non è una forma di ritardo mentale, e anche se molte persone
autistiche possono apparire (o sono) affette da ritardo mentale,
tra di loro possono esservi persone anche molto intelligenti.
Quanto è diffuso?
In America, (dati Autism Society of America),
vi sono 15 soggetti autistici
ogni 10.000 persone. Quasi 400.000 persone
oggi negli Stati Uniti hanno
ricevuto una diagnosi per una qualche forma di autismo.
Da quanto tempo si parla di "autismo"?
l termine fu inizialmente introdotto dallo psichiatra Svizzero Eugen
Bleuler (1911), per indicare un sintomo comportamentale della
schizofrenia. Il termine "autismo" come lo si intende oggi è stato
invece utilizzato
per la prima volta da Hans Asperger (1906-1980) nel 1938. In
seguito esso passò ad indicare una specifica sindrome patologica (1943),
ad opera di Leo Kanner (1894-1981), il quale parlò per la prima volta di "autismo
infantile precoce".
Vi è una sola forma di autismo?
No. Il termine "autismo"
può fare riferimento a diverse disabilità
simili, tra cui il Disturbo Autistico,
la sindrome di Asperger, e il
disturbo "atipico" (un tipo di disturbo
dello sviluppo non altrimenti specificato).
Che cosa comporta questa malattia?
I sintomi dell'autismo possono variare ampiamente
da un individuo all'altro. Non a caso si parla
ultimamente di "disturbi dello spettro autistico", in quanto l'autismo
si può presentare con diverse sfumature, quasi come i colori che compongono un arcobaleno.In
genere i soggetti autistici mostrano una marcata
diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione,
oltre che problemi di comportamento. La caratteristica più evidente è la
tendenza a isolarsi, rifugiandosi in un mondo di fantasia, senza fornire
adeguate risposte all'ambiente, né attraverso il linguaggio verbale, né
attraverso i gesti. Spesso si assiste ad atti ripetitivi
anomali, auto o etero-aggressivi, iperattività,
tempi di attenzione brevi, impulsività, aggressività, autolesionismo, crisi di collera.Tipico
dei soggetti autistici è il modo in cui essi vivono le sensazioni
corporee. Ciò che
può apparire normale o gradevole per una persona "normale" può
infatti diventare
insopportabile per un soggetto autistico, causandogli stanchezza,
irritabilità e perfino dolore fisico.
In che senso le persone autistiche hanno insolite
esperienze sensoriali?
Nel senso che possono essere ipersensibili rispetto ad
alcuni stimoli, oppure avere una sensibilità molto ridotta rispetto alla
media degli individui. A volte essi hanno difficoltà di
interpretazione (es.
mancato riconoscimento di oggetti, persone, suoni, forme, odori
già noti. Questo deficit intellettivo viene chiamato
"agnosia"). Va detto che queste esperienze non comportano
allucinazioni; le persone autistiche hanno
un'esperienza sensoriale basata su esperienze reali,
ma vi possono essere difficoltà ad interpretare
correttamente l'esperienza.
Perché le persone autistiche non amano essere
avvicinate e toccate?
Questo tratto caratteristico è di solito dovuto ad una ipersensibilità
tattile, per cui anche un tocco delicato per la maggioranza delle
persone autistiche può diventare una scossa elettrica
Cosa possono produrre queste difficoltà di interpretazione
sensoriale?
Possono produrre un senso di confusione, oppure
insensibilità al dolore, per cui non si riesce a
rendersi conto che un dato comportamento può essere autolesionistico. A volte
l'ipersensibilità può riguardare le capacità uditive: per questo rumori che non preoccupano gli
altri possono disturbare enormemente dei soggetti autistici, i
quali possono a volte avere difficoltà nell'elaborazione dei
suoni. A volte il problema è la prosopoagnosia, cioè la
difficoltà a riconoscere le facce delle persone, così
come oggetti della vita quotidiana. Ciò significa che
il riconoscimento può essere a volte assente, a
volte molto lento,
i volti tendono ad essere analizzati e non
riconosciuti automaticamente; si
può scambiare una forchetta per il coltello o un cappello per una
scarpa.
Ci sono distinzioni relative al genere sessuale?
Si, normalmente l'autismo colpisce i maschi fino a quattro volte in
più rispetto alle femmine.
Come viene diagnosticato l'autismo?
Secondo il DSM IV esso è compreso nei
Disordini pervasivi dello sviluppo, e viene diagnosticato in base alla
presenza di un certo numero di indicatori comportamentali presenti in
specifiche aree dello sviluppo.
Criteri diagnostici del Disturbo di Autistico
A) Un totale di sei (o più) voci da 1), 2), e 3), con almeno due da 1),
e uno ciascuno da 2) e 3):
1)
compromissione qualitativa dell'interazione sociale, manifestata con
almeno 2 dei seguenti:
a) marcata compromissione nell'uso di svariati
comportamenti non verbali, come lo sguardo diretto, l'espressione
mimica, le posture corporee, e i gesti che regolano l'interazione
sociale
b) in soggetti con linguaggio adeguato, marcata compromissione della
capacità di iniziare o sostenere una conversazione con altri
c) uso di linguaggio stereotipato e ripetitivo o linguaggio eccentrico
d) mancanza di giochi di simulazione vari e spontanei, o di giochi di
imitazione sociale adeguati al livello di sviluppo;
2)
compromissione qualitativa della comunicazione come manifestato da
almeno 1 dei seguenti:
a) ritardo o totale mancanza dello sviluppo del linguaggio parlato (non
accompagnato da un tentativo di compenso attraverso modalità alternative
di comunicazione come gesti o mimica)
b) in soggetti con linguaggio adeguato, marcata compromissione della
capacità di iniziare o sostenere una conversazione con altri
c) uso di linguaggio stereotipato e ripetitivo o linguaggio eccentrico
d) mancanza di giochi di simulazione vari e spontanei, o di giochi di
imitazione sociale adeguati al livello di sviluppo;
3)
modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e
stereotipati, come manifestato da almeno 1 dei seguenti:
a) dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi ristretti e
stereotipati anomali o per intensità o per focalizzazione
b) sottomissione del tutto rigida ad inutili abitudini o rituali
specifici
c) manierismi motori stereotipati e ripetitivi (battere o torcere le
mani o il capo, o complessi movimenti di tutto il corpo)
d) persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti;
B) Ritardi o funzionamento anomalo in almeno una delle seguenti aree,
con esordio prima dei 3 anni di età:
1) interazione sociale
2) linguaggio usato nella comunicazione sociale
3) gioco simbolico o di immaginazione;
Quali sono le relazioni sociali di un soggetto
autistico?
Il soggetto autistico mostra
anzitutto difficoltà nella comprensione dei simboli e delle convenzioni
sociali. Alcuni possono avere problemi di aprassia ('incapacità di
compiere gesti coordinati e diretti a un determinato fine, sebbene siano
mantenute inalterate la volontà del soggetto e la sua capacità motoria)
o avere
disturbi del linguaggio (afasie, cioè disturbi nella comprensione e/o
nella produzione del linguaggio). Alcune persone autistiche
possono essere mute, oppure occasionalmente possono perdere la capacità di parlare
o avere bisogno di un tempo maggiore per l'elaborazione del linguaggio verbale
o per formulare delle risposte. A volte essi possono ripetere le parole che
hanno ascoltato (ecolalia).
Per tutto questo le relazioni sociali sono spesso
ridotte al minimo: alcuni soggetti autistici possono non notare
le persone, poiché profondamente assorbiti
nei loro pensieri e nei loro rituali. Tuttavia, è un errore
ritenere che queste persone siano
incapaci di dimostrare affetto: è solo la
mancanza di abilità nell'uso del linguaggio
verbale e non verbale che può farli sembrare più
distanti o emotivamente distaccati di quello che
sono.
A che età insorge l'autismo?
In alcuni bambini i disturbi sono
presenti sin dalla nascitamentre altri cominciano a manifestare dei
disturbi fra i 18 ed i 36 mesi: improvvisamente essi rifiutano il
contatto e la vista delle persone, si comportano stranamente e spesso
perdono il linguaggio e le abilità che avevano già acquisito.
Quale è il decorso di questa malattia?
Solo una piccola percentuale
di soggetti con questo disturbo riesce, nell'età adulta, a vivere e a
lavorare in modo indipendente. In circa un terzo dei casi, è possibile
un certo grado di indipendenza parziale. I soggetti adulti affetti da
Disturbo Autistico con funzionamento più elevato continuano tipicamente
a mostrare problemi nell'interazione sociale e nella comunicazione,
oltre a una notevole ristrettezza di interessi e attività.
Alcuni soggetti non
imparano a parlare, mentre altri possono
adattarsi bene in speciali ambienti
favorevoli, o lavorando in ambiente protetto. Altri ancora sono del tutto
indipendenti e autonomi, anche se sono una minoranza.
Perché gli autistici non amano i cambiamenti?
Molti soggetti autistici tendono a detestare
i cambiamenti. Molti
hanno forti attaccamenti agli oggetti, ai luoghi,
alle abitudini e può essere per
loro molto disturbante essere costretti a cambiare queste cose.
A volte attribuiscono a certi aspetti dell'esistenza un
enorme importanza e ciò che può sembrare
irrilevante ad altri può essere invece molto importante per
loro
Che tipo di interessi ha un soggetto autistico?.
La maggior parte delle persone con diagnosi di autismo ha
pochi interessi, ma li manifesta in modo ossessivo, con
abilità talvolta sorprendenti, ad esempio nell'apprendimento a memoria
di orari dei treni, disegni, ecc.
Quali sono i comportamenti "strani" di un soggetto
autistico?
Le persone autistiche possono fare cose strane, come dondolarsi avanti e
indietro, agitando le mani davanti ai loro occhi, canticchiare,
parlare a sé stessi
ad alta voce, ripetere senza stancarsi alcune cose. A volte il parlare
ad alta voce o il ridacchiare senza motivo
apparente è spesso il risultato di un intenso sognare a occhi aperti.
Come si comporta un bambino autistico?
I bambini autistici vengono descritti dalle loro madri come
insolitamente 'tranquilli' in tenera età: non chiedono nulla a nessuno,
hanno poche manifestazioni, stanno bene da soli. Quando li si prende in
braccio si ha la sensazione di sollevare un peso morto, quasi un sacco
di farina e si rimane stupiti dal fatto che il bambino non sorride, non
si spaventa, rimane indifferente.
Nel secondo/terzo anno di vita l'autismo diventa evidente e la madre ha
spesso la sensazione di non essere riconosciuta dal figlio: il suo
sguardo è vuoto, assente, il contatto fisico viene rifiutato (ai bambini
autistici non piace essere abbracciati).
Chi sono gli autistici "sapienti"?
Sono coloro che appaiono sapienti in quanto conoscono a
memoria interi testi. In realtà nella migliore delle ipotesi la loro
intelligenza è normale, mentre molti soggetti possono essere anche
ritardati o gravemente ritardati.
Quale è la causa dell'autismo?
Per il momento non ci sono certezze, ma si è visto che le persone
autistiche presentano delle anomalie in diverse strutture cerebrali, per
cui sembra vi sia un'interruzione nello sviluppo cerebrale, in una fase
precoce della vita fetale.
C'è una cura per l'autismo?
Attualmente non esiste una vera e propria cura per l'autismo.
Le terapie comprendono interventi educativi e comportamentali da parte
di personale e strutture specializzati, che consentono
dei forti miglioramenti e talvolta delle guarigioni. Gli interventi farmacologici attenuano la sintomatologia e
migliorano decisamente l'iperattivismo, il deficit d'attenzione ed i
comportamenti autolesionistici.
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