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La psicologia ha cambiato
la nostra vita?

 

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di
Philip G. Zimbardo
 

Stress Psicologico

C'è almeno un giorno nella nostra vita moderna in cui lo stress non sembri onnipresente? Siamo stressati dai ritmi veloci, dai nostri lavori (Maslach, 1982), dai nostri matrimoni, dai nostri amici o dalla mancanza che abbiamo di tutto ciò. Al tempo in cui mi sono laureato, lo stress era un concetto molto moderno e rimanemmo sorpresi quando il nostro professore Irving Janis (1958) scrisse uno dei primi libri sul concetto psicologico dello stress. Il concetto psicologico dello stress era virtualmente non riconosciuto dalla medicina negli anni cinquanta e sessanta. I disturbi psicosomatici rendevano perplessi i medici, che non avevano mai conosciuto lo stress come una causa di malattia e disagio.
Da allora, la ricerca psicologica e la teoria hanno aiutato a spostare il concetto di stress al centro del modello di salute bio-psico-sociale, che sta rivoluzionando le terapie mediche  (Ader & Cohen, 1993; Cohen & Herbert, 1996). Gli psicologi hanno dimostrato che le nostre valutazioni dello stress e le nostre abitudini di vita hanno un forte impatto su molte delle più importanti cause di malattia e di morte (vedi Lazarus, 1993; Lazarus & Folkman, 1984). Abbiamo reso un luogo comune il far fronte allo stress, riducendo i fattori di rischio nello stile di vita, e costruendo reti di supporto sociale per dare alle persone la possibilità di vivere vite più lunghe ed in buona salute.  (vedi Coe, 1999; Cohen & Syme, 1985; Taylor & Clark, 1986).

Motivazione inconscia

La psicologia ha portato nelle menti delle persone, come hanno fatto drammaturghi quali  William Albee, Arthur Miller, e Tennessee Williams, che ciò che pensiamo e facciamo non è sempre basato su decisioni consapevoli. Piuttosto, il comportamento umano può essere provocato da motivazioni inconsce di cui non abbiamo conoscenza. Un altro cenno di ringraziamento va alla saggezza di Sigmund Freud e di Carl Jung (1936/1959) che ci hanno aiutato ad illuminare il lato precedentemente nascosto della natura umana. Allo stesso modo, gli errori fatti con la lingua o con la penna possono ora essere interpretati come sintomi potenzialmente ricchi di significato sulle intenzioni rimosse. E' abbastanza comune in molti livelli della società americana comprendere che gli incidenti possono non essere così accidentali ma motivati, che i sogni portano con sé molti messaggi importanti e anche che noi usiamo vari meccanismi di difesa, come la proiezione, per proteggere io fragili dalla consapevolezza di informazioni che riteniamo negative.

Pregiudizio e Discriminazione

Il pregiudizio razziale motiva una gamma di emozioni e di comportamenti sia tra quelli rivolti contro qualcuno, sia tra quelli che spingono verso l'odio. La discriminazione è l'effetto della sequela di pregiudizi razziali. Essa rinforza le ineguaglianze e le ingiustizie basate  sulle caratteristiche assegnate agli appartenenti dei presunti gruppi razziali.  Gli stereotipi danno corpo ad una parziale concezione delle caratteristiche che questi individui possiedono, o di cui mancano. Nel 1954 la Suprema Corte degli Stati Uniti decise (Brown v. Board of Education of Topeka, KS) che per risolvere il problema delle differenze razziali nelle scuole pubbliche fosse necessario condurre una ricerca psicologica e sociologica. La ricerca empirica di Kenneth e Mamie Clark (1939a, 1939b, 1940, 1950) effettivamente dimostrò che le condizioni di segregazione nell'educazione di quell'epoca avevano un impatto negativo sul senso di autostima degli studenti negri  (il termine che si preferiva usare allora).
La Corte e la società più impegnata di allora capirono ed accettarono la premessa psicologica che l'educazione segregata, che separava le razze, non poteva certo essere la medesima per coloro che erano stigmatizzati da quel sistema di discriminazione. La segregazione imposta non è solo la conseguenza del pregiudizio, ma è qualcosa che continua a mantenere e ad intensificare questo pregiudizio, gli stereotipi negativi e la discriminazione. Nell'analisi classica della psicologia del pregiudizio di  Gordon Allport (1954), fu avanzata come ipotesi dinamica l'importanza di uno stato sociale di parità e di contatto fra le razze. Da allora questi concetti sono stati largamente validati in differenti contesti  (Pettigrew, 1997).

Umanizzazione del lavoro in fabbrica

Le catene di montaggio nelle fabbriche erano un fattore de-umanizzante, nel quale i lavoratori erano obbligati a svolgere lo stesso, ripetitivo compito privo di contenuto, come se fossero dei robots. Inizialmente questo sistema dette ai costruttori di automobili di Detroit un vantaggio nella produzione. Poi, i produttori di automobili giapponesi hanno sostituito questi rituali nelle linee di assemblaggio con armoniosi, piccoli lavori di squadra  che operavano in condizioni di management partecipativo e con principi democratici nei rapporti all'interno del gruppo. Il notevole successo dei produttori di auto giapponesi nel superare la controparte americana in un tempo relativamente breve è dovuto in parte al loro adattamento dei principi delle dinamiche di gruppo sviluppati da  Kurt Lewin, colleghi e studenti dell'Università del Massachusetts, Facoltà di Tecnologia e della Università del Michigan (Lewin, 1947a, 1947b, 1948).
Paradossalmente, i produttori di auto americani stanno ora incorporando questo modo di lavorare giapponese nelle loro fabbriche, decine di anni dopo quando avrebbero dovuto farlo.  Questo è uno dei modi in cui la teoria psicologica può essere applicata, per umanizzare l'impatto del lavoro nell'industria. Ma gli psicologi che lavorano nei contesti industriali e nelle organizzazioni hanno fatto anche di più per migliorare la valutazione generale del business e promuovere l'importanza del raggiungimento degli obiettivi, la definizione dei lavori e dei ruoli, la soddisfazione del lavoro, la selezione del personale e la formazione.

Sondaggi politici

E' difficile immaginare delle elezioni senza un sondaggio sistematico dei vari segmenti dell'elettorato usando le tecniche del campionamento come anticipazioni dei risultati elettorali. I sondaggi per altri scopi di  Gallup, Roper, e altre società che curano i sondaggi di opinione sono diventati un grande business. I lettori possono essere sorpresi nel sapere che lo psicologo Hadley Cantril (1991) fu un pioniere di tutto ciò, conducendo una ricerca sulla metodologia del sondaggio negli anni quaranta.  Durante la Seconda Guerra Mondiale, Cantril fornì al Presidente Roosevelt importanti informazioni su ciò che pensava l'opinione pubblica americana. Egli fondò anche l'Ufficio per la Ricerca sull'Opinione Pubblica, che divenne un archivio centrale per i dati dei sondaggi.

Ph. Zimbardo
 
Pubblicazione autorizzata
Copyright 2004 by the American Psychological Association
Vol. 59, No. 5, 339–351
Traduzione di Giuliana Proietti per psicolinea.it Tutti i diritti riservati.
Pubblicazione su Psicolinea Febraio 2006

Leggi parte 3 - 5 dell'articolo
 
Philip G. Zimbardo

è uno psicologo e un intellettuale conosciuto a livello internazionale, un educatore, un ricercatore e consulente per i media, ha vinto numerosi premi ed onorificienze in ciascuno di questi settori. E' stato professore alla Stanford University a partire dal 1968, dopo aver insegnato a Yale, NYU e Colombia. La carriera di Zimbardo si è caratterizzata soprattutto per la divulgazione del sapere psicologico attraverso programmi Tv PBS, Discovery Psychology, oltre che per le sue pubblicazioni sull'argomento, che sono circa trecento. E' stato Presidente dell' American Psychological Association.
 
Psicolinea.it © 2006
 

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 12/12/2011

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