Non tutti provano piacere nel sentirsi al
centro di interesse sessuale da parte di un'altra persona, o
nell'avvertire sensazioni di tipo erotico.
Per alcuni già ascoltare dei discorsi legati al sesso può essere
talmente disturbante da generare un attacco di panico. Perfino alcuni
atti, considerati romantici e decisamente "casti", come il baciarsi o
l'accarezzarsi, in alcune persone potrebbero generare forti stati
ansiosi, tanto da portare questi soggetti a "prevenire" e ad evitare
tutte le possibili situazioni legate alla propria fobia sessuale,
rinunciando spesso ai contatti sociali ed al rapporto di coppia.
In particolare, una persona che soffre di fobie sessuali teme la
penetrazione, il rapporto orale, il rapporto anale, l'osservazione dei
genitali. I sintomi sono quelli tipici di chi soffre di attacchi di
panico: improvvisa fame d’aria, senso di nausea, respirazione e battito
cardiaco accelerati, sudore e sensazione di svenire.
Le fobie sessuali si sviluppano a seguito di un’educazione
particolarmente rigida, dove la sessualità è un vero e proprio tabù, o a
seguito di traumi sessuali subiti nell’infanzia. In alcuni casi la paura
è più generalizzata: si tratta di una paura inconscia del piacere, dal
quale si tema possa discendere, quasi magicamente, una qualche minaccia.
Per liberarsi di queste fobie occorre prima di tutto diventarne
consapevoli (in genere si tende ad attribuire altre motivazioni alla
paura nei confronti della sessualità. Es. "non mi piace essere
accarezzato/a, perché soffro il solletico") ed avere sufficiente
motivazione ad affrontare il problema con sé stessi. Può essere utile
informarsi attraverso delle pubblicazioni scientifiche sulla sessualità
e imparare a guardare al piacere sessuale come parte integrante della
vita umana: non si dovrebbe infatti avere paura del proprio corpo e
delle sue funzioni: così come viene considerata la funzione respiratoria
o la funzione digestiva, dovrebbe avere spazio e dignità anche quella
sessuale.
Le terapie mediche e psicologiche
Lo stato fobico ansioso viene efficacemente trattato con farmaci
antidepressivi e/o psicoterapie, anche in base alla gravità del sintomo.
L'intervento psicoterapeutico mira a desensibilizzare gradualmente il
paziente nei confronti dello stimolo che gli/le procura il particolare
stato di ansia.
Per cultura generale, ma anche per divertimento, vista la fantasia
utilizzata dai diagnosti nel classificare le varie forme di fobia
sessuale, aggiungiamo un breve elenco.
Coitofobia: paura intensa del rapporto sessuale e della penetrazione,
sia attiva, sia passiva.
Erotofobia: La fobia non riguarda atti sessuali veri e propri, ma il
semplice parlare di sesso, o avere a che fare con materiale che ha
attinenza con la sessualità.
Eurotofobia. Persistente, anormale e ingiustificata repulsione per i
genitali femminili. Più conosciuta come “colpofobia” (dal greco kólpos,
vagina. Diversa dalla “ereutofobia” che è invece la paura di diventare
rossi). A volte il fenomeno può essere limitato ad un’esposizione ai
genitali femminili fatta in modo sporco o volgare, altre volte il
disturbo può essere più generalizzato e compromettere seriamente la vita
relazionale del soggetto.
Partenofobia - Paura anormale e persistente per le ragazze giovani o le
vergini. Ovvero timore di avere relazioni o rapporti sessuali con donne
giovani ed inesperte.
Ginefobia – Conosciuta anche come “ginofobia” (dal greco gyné, donna): è
la paura persistente e irrazionale che hanno gli uomini nei confronti
dell’altro sesso. Questa paura può arrivare, come forma reattiva,
all’odio per le donne: è il caso della misoginia (dal greco misos, odio,
e gyné, donna).
Gimnofobia - Conosciuta anche come “ginnofobia”, dal greco “gymnos“, che
significa “nudo”. (gli atleti nell’antica Grecia si esibivano nudi: da
qui il termine ‘ginnasti’). Queste persone sono estremamente pudiche,
incapaci di spogliarsi di fronte ad un’altra persona, oppure a disagio
nel vedere i corpi nudi di altri.
Tocofobia, dal greco “tocos“, parto. Paura morbosa e destabilizzante di
rimanere incinta o di partorire. Sintomi sono: incubi, ansia, difficltà
di concentrazione, ecc.
Oneirogmofobia, dal greco “oneirogmòs”, che significa “paura di
eiaculare in seguito ad un sogno erotico”.
Per chi non ne potesse più di questo elenco: la “ellenologofobia“ è la
paura dei termini greci o delle complesse terminologie scientifiche…
Psicolinea 2010
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