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Negli ultimi dieci anni, Internet è diventato uno dei mezzi più
utilizzati dalle persone per comunicare tra loro. I rapporti via
Internet riguardano tutti gli aspetti della vita: in Rete si possono
trovare nuovi clienti o nuovi fornitori, ma anche la ricetta del
giorno, come riparare il rubinetto di casa che perde e, naturalmente,
tanti nuovi amici selezionati, quanto a gusti, comportamenti, valori,
abitudini ecc. Va da sé che su Internet si può trovare anche l'amore.
Sappiamo tutti quanto siano diffusi gli annunci dei siti che si
interessano degli incontri on line, presenti ormai anche nella
versione in rete di rispettabilissime testate giornalistiche.
Sarebbe sbagliato comunque ritenere che Internet abbia creato tout
court il fenomeno degli incontri mirati (alla formazione di un
rapporto stabile di coppia). I sensali, le agenzie matrimoniali,
i club incontri, le trasmissioni televisive su questo tema esistevano
già molto prima di Internet. Questo significa che, in questo settore,
c'era già una consistente domanda (ed un'offerta) già prima che
Internet si diffondesse capillarmente in ogni casa ed in ogni luogo di
lavoro.
Come sempre però, il web ha la capacità di potenziare i fenomeni, di
amplificarli, di diffonderli ed anche di 'normalizzarli'. Tutto quello
che succede in rete infatti, nel bene o nel male, ma specialmente in
questo ultimo caso, diventa subito di moda e viene accettato o
tollerato molto di più che se le stesse cose fossero agite nella
realtà (penso agli incontri erotici virtuali, ai tradimenti virtuali,
al gioco d'azzardo ecc.)
Il confronto dunque fra un incontro 'cercato' su Internet ed un
incontro 'casuale', a mio parere non è corretto. Chi crede nella
casualità dell'incontro, chi spera nel destino, mai e poi mai si
cercherebbe un partner su Internet, né andrebbe in un'agenzia
matrimoniale.
Il mercato degli incontri su internet è in gran
parte gratuito, estremamente facile nelle possibilità di accesso e
spesso perfino divertente. Il single già convinto del bisogno di un
canale esterno per incontrare un/una partner può così
by-passare i corridoi dell'agenzia matrimoniale, i colloqui
psicologici, le tante formalità del controllo dei documenti, del
certificato di separazione ecc. Su Internet basta rimboccarsi le
maniche e cominciare a
surfare alla ricerca di un
porto sicuro.
Oggi i singles alla ricerca di un partner, dal punto di vista
numerico, non sono tanto quelli di 'primo pelo', cioè coloro che non
hanno mai avuto una relazione stabile, o non si sono mai sposati, ma
sono i tanti che hanno visto
fallire la loro unione matrimoniale o
la loro convivenza, e dopo 10-15-20 anni si ritrovano
soli e socialmente isolati. Sono persone mature, consapevoli,
esigenti: non si contentano del/della primo/a che capita e,
soprattutto,
non hanno tempo. Molti infatti, per maggiore bisogno
di denaro o per compensare i propri vuoti affettivi (entrambe le cose
riguardano la vita dei singles) lavorano fino a tardi. Le
donne
poi, che hanno sulle spalle non solo il lavoro extradomestico, ma
anche quello di casa, oltre alla responsabilità dei figli (che
normalmente sono affidati a lei), sono ancor più svantaggiate. Come
farebbero queste persone sole a lasciare tutto per andare, come
alieni, in una discoteca piena di sbarbatelli, a cercarsi un compagno
o una compagna per la propria vita? E' chiaro che Internet, in questi
casi, rappresenta una soluzione molto facile ed efficace. La scelta
del partner più adeguato, quello da conoscere nella realtà, viene
fatta dall'interessato/a fra le migliaia di proposte pubblicate on
line, corredate di foto o videofilmati. Con Internet, la ricerca
mirata del partner è divenuta un
fai-da.-te: niente più
mediatori, sensali o ruffiani, i singles si scelgono da soli, in
perfetta autonomia.
Rispetto agli incontri proposti da un'agenzia matrimoniale i rischi
che si corrono negli incontri on line, senza la mediazione di un
soggetto terzo, sono sicuramente maggiori. Infatti, la persona che si
va ad incontrare potrebbe essere diversa da come si è auto-descritta,
dal momento che potrebbe aver mentito su molte cose, omesso
particolari importanti perfettamente visibili nella realtà, ma
camuffati in rete dietro l’anonimità del rapporto. Poi, certamente,
c'è la maggiore prosaicità dell'incontro: il contatto diretto con
l'altro/a interessato/a toglie all'incontro parte del mistero e con
maggiore difficoltà predispone ad una
atmosfera romantica. Certo,
non è detto però che le cose vadano sempre così. Per molte persone, ad
esempio, il fatto che l'altro si sia già materializzato/a virtualmente
nella propria casa, nel proprio luogo di lavoro, tramite chat ed
e-mail, potrebbe essere molto rassicurante, meno ansiogeno e potrebbe
permettere una migliore relazione, sin dal primo momento.
Le persone che si sono conosciute in chat spesso si conoscono già
molto bene, ancor prima di conoscersi nella realtà: davanti al
computer molti riescono ad essere
veramente sé stessi, a
parlare di sé in modo approfondito, senza il bisogno di voler a tutti
i costi apparire migliori di ciò che si è. Ciò vale soprattutto per le
persone
timide, o quelle che
soffrono di
ansia sociale. Su
Internet non esistono
rossori, sudori, attacchi di panico,
impappinamenti vari: sentendosi meno vulnerabile, una
persona può trovare il coraggio di dire ciò che nella vita reale non
confiderebbe mai a nessuno. Inoltre, in questo modo di incontrarsi
sono favorite le persone che non hanno un
aspetto fisico particolarmente avvenente: nella vita
reale infatti sono sicuramente più facilitate le persone più
appariscenti, sia per motivi estetici che per modi di fare. Internet,
su questo, è invece estremamente democratico: tutti sono allo stesso
livello, almeno in partenza. Un altro punto a favore è che, su
Internet, si può
selezionare prima
ancora di conoscere. Quando due persone si incontrano casualmente
infatti, devono cercare di scoprire se hanno interessi o passioni in
comune: molti studi sull’argomento ci dicono che
le persone si attraggono se si sentono simili, se
hanno interessi, valori, obiettivi in comune. In rete dunque la
persona cercherà di non fare degli incontri casuali, ma di frequentare
quei siti o quelle chat dove si trattano argomenti considerati
interessanti: ad esempio la musica, la letteratura, la filosofia, il
fitness, ecc.
A mio parere il
rischio più grande è
che si può sapere tutto, veramente tutto di una persona conosciuta on
line, illudendosi di aver trovato il
vero amore, per poi
incontrarla e rimanere molto, molto delusi. Poniamo che, dopo un anno
di chat quotidiana, ci si incontri davvero, si vada al Ristorante
insieme e ci si guardi, nella certezza di trovare negli occhi
dell'altro/a quella interiorità che ci si è immaginati nelle lunghe
serate trascorse davanti al proprio PC. E se ci si accorge invece che
questa persona, sebbene simile a come l'avevamo immaginata,
contrariamente a quanto faceva on line, non dice una parola per tutta
la serata, sbadiglia a bocca aperta, o indulge in antipatici epiteti
'erotici' già al primo bacio? Insomma, il rischio è di scoprire una
persona completamente diversa da come ce la si era immaginata... Come
fare, a questo punto, per liberarsene definitivamente, dopo che le si
sono confidate in rete tutte le cose più intime e segrete della
propria vita?
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