TROPPO VELOCE
ho 32 anni e ho sempre saputo di essere un po' troppo "veloce" nel
raggiungere l'orgasmo, nonostante le mie partner fossero soddisfatte.
Ultimamente ho però avuto una relazione con una donna che oltre a
raggiungere l'orgasmo molto lentamente, non ama molto i preliminari
(cosa a cui mi sono sempre appoggiato molto io per compensare) e
preferisce spinte forti e rapide (raramente da me usate). Da questo la
decisione di chiedere aiuto.Normalmente raggiungo l'orgasmo dopo un
periodo compreso tra 2 e 4 minuti, passando da una iniziale fase direi
priva di sensazioni forti, ad una eccitazione massima in pochi
secondi, quando il gioco ormai è fatto.Posso temporeggiare fermandomi,
ma devo poi alternare brevi momenti di moto (una decina di secondi) a
decisamente più lunghi periodi di immobilità (da 20 a 40 secondi) per
non eiaculare.Con gli anni ho constatato che, ovviamente, quando
riesco a mantenere il livello di eccitazione alto più a lungo,
l'appagamento è decisamente maggiore. Dimostrato sopratutto dalla
masturbazione, anche se i tempi dell'orgasmo sono pressochè uguali, a
parità di periodicità dell'esercizio.Quello che le voglio chiedere è
innanzitutto un parere e poi se prima, dopo o congiuntamente ad un
terapeuta sessuale, sia consigliato farsi visitare da un
andrologo.Saluti.Gigi
Gentile signor Gigi, i preliminari erotici non sono una semplice
compensazione bensì il modo più piacevole per arricchire la vita
sessuale di una coppia e bene fà quindi ad utilizzarli. I tempi che
lei descrive possono essere del tutto normali ed il fatto che la sua
partner abbia bisogno di tempi più lunghi può essere di maggior
stimolo nella ricerca di giochi erotici ancor più coinvolgenti anche
per la sua lei, dato che proprio attraverso quei giochi si facilita
l'orgasmo femminile, che effettivamente ha tempi più lunghi di quello
maschile. Ciò significa che nonostante tutti i suoi sforzi, lei non
potrà mai resistere tanto a lungo quanto occorre alla sua partner.
Cerchi perciò di coinvolgerla in quei giochi che lei da sempre
utilizza. Quanto ad una visita andrologica, le suggerisco di farla
dato che è buona norma, prima di tutto, escludere qualsiasi causa di
disagio di origine organica. Le faccio molti auguri e a presto
risentirci.
Dott. Walter La Gatta 348-3314908
LUI NON RAGGIUNGE L'ORGASMO
Carissimo dottore,
sono una ragazza di 25 anni e le scrivo perché sono fidanzata da due
anni con un ragazzo, abbiamo rapporti sessuali completi, ma lui non
riesce a raggiungere l'orgasmo nel rapporto sessuale. Se lui si
masturba o se lo faccio io, non c'è alcun problema. Poiché io sono
alla mia prima esperienza e lui invece ha avuto tante ragazze prima di
me, mi chiedo se la causa di questo possa essere io. Lui nega e dice
che è sempre stato così. Ma allora... C'è qualcosa che non va? Cosa
potrei fare? La prego, mi aiuti! Lettrice
Carissima Paola,
Credo che, malgrado il numero delle ragazze avute in precedenza, il
suo fidanzato sia ancora abbastanza inesperto sessualmente e
preferisca cercare il piacere Saluti e, per il momento, Auguri!
Dott. Walter La Gatta
RAPPORTI CON LA ZIA
Egregio dottore, ho 32 anni e vorrei sottoporLe un problema che ho
avuto quando avevo 14 anni. In quegli anni ho vissuto la mia
sessualità in maniera abbastanza traumatica in quanto il mio sviluppo
psicofisico è coinciso con una fortissima attrazione sessuale nei
confronti di mia zia. Ancora oggi non riesco a comprendere cosa abbia
scatenato questa mia attrazione e perché proprio lei e non una
qualunque ragazza coetanea o comunque estranea. In ogni modo per molti
mesi ho fatto di tutto per nascondere questa mia situazione fino a
quando lei si è accorta del mio stato d'animo e in un momento in cui
eravamo soli mi ha masturbato. Al di la del disagio e dell'imbarazzo
devo dire che dopo quella esperienza l'attrazione si è attenuata e poi
scomparsa. Vorrei sapere se il comportamento da lei adottato è da
considerarsi al limite del consentito o se invece comprendendo il mio
disagio ha agito in modo corretto. In più vorrei sapere come mai è
possibile provare certe sensazioni a sfondo sessuale anche per persone
a noi care o di famiglia. Grazie. Massimo
Caro Massimo, Se fosse davvero possibile scegliere razionalmente di
chi innamorarci o per chi provare attrazione non saremmo uomini e
donne, ma robots. E' abbastanza frequente che le prime attrazioni
sessuali gli adolescenti le provino per donne mature piuttosto che per
delle coetanee: non a caso, se lei va a visitare la cameretta di un
adolescente, vi troverà immagini di Valeria Marini o della Ferilli,
non delle compagne di scuola... Anche l'interesse sessuale per un
personaggio della famiglia è una cosa non così infrequente,
specialmente se la persona frequenta assiduamente la casa ma a lei non
ci si sente legati da una stretta consanguineità. Il motivo per cui
sua zia, accorgendosi di essere desiderata, l'abbia masturbata
potrebbe dipendere da una sorta di senso di colpa per qualche suo
atteggiamento un po' provocante nei suoi riguardi per cui, compiendo
quel gesto, ha voluto in qualche modo placare l'ansia e l'eccitazione
che leggeva nei suoi occhi oppure, semplicemente, anche lei era
eccitata della sua presenza, ma non ha voluto spingere la situazione
fino in fondo. Direi che il comportamento di sua zia non è corretto da
un punto di vista etico: essendo lei più matura e sicuramente più
esperta avrebbe dovuto cercare di evitare, sia di essere da lei
desiderata, sia di avere rapporti sessuali (anche se non completi) con
lei. Probabilmente si tratta di una persona con un carattere molto
debole, influenzabile e sicuramente poco sicuro di sé. In ogni caso è
una persona che ha sbagliato. Se sente che questo ricordo ancora la
turba o compromette gli attuali rapporti con l'altro sesso, ne parli
con uno psicologo: è la cosa migliore da fare. Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
VOYEUR
Ciao non mi dilungo, io sono un ragazzo di 27anni e sono fidanzato
con una ragazza di 24anni stiamo insieme da 6anni, il nostro amore è
vivissimo come un grande incendio. Io sin dall'inizio ho cercato di
aprire il nostro rapporto ad esperienze sessuali esterne, vista anche
la predisposizione della mia ragazza, che da quando facciamo questo
gioco sessuale "esterno" ha acquistato un modo di essere che io adoro,
cioè si sente sicura di essere nel mondo, il mio problema che io pago
con grande malessere questo mio rapporto aperto, io voglio che lei
faccia esperienze nella vita di tutti i tipi, perché sono sicuro che
le serviranno. Il lato perverso di questa cosa è che io amo spiare
mentre lei ha rapporti sessuali con gli altri ma dopo ho un grosso
senso di tristezza e di pentimento; perché prima voglio una cosa e poi
dopo che l'ho ottenuta mi pento? P.s.: Io non ho rapporti sessuali con
altre ragazze, solo lei, per nostra decisione. Orck
Carissimo Orck, Tu mi dici che il rapporto con la tua ragazza è 'un'incendio',
ma quello che sta avvenendo fra voi mi fa invece pensare che la
passione sia un po' in calo e abbiate introdotto questo gioco erotico
proprio per 'movimentare' un po' la vostra vita di coppia, accendendo,
questo si, la fantasia, il gusto per la trasgressione, l'esibizionismo
da una parte e la gelosia dall'altra. Il fatto che tu ti senta un po'
il tutore di questa ragazza, che le abbia imposto questo gioco erotico
(perché anche se lei ha rapporti con un altro il vero partner sei tu:
sei tu che soffri vedendola godere, è per questa tua sofferenza che
lei prova piacere) fa pensare ad una relazione decisamente asimmetrica
e manipolatoria che potrebbe terminare non appena lei (che adesso si
sente 'vincente' e sicura di sé) prenderà consapevolezza di essere
stata 'usata' per soddisfare il tuo piacere masochistico di amare
soffrendo. Il fatto che tu mi abbia scritto significa che anche tu
cominci a rendertene conto e, forse, la cosa che veramente mi stai
chiedendo è come fare a riavvolgere il nastro della tua vita
all'indietro, cancellando questa storia: purtroppo, se è così, devo
dirti che non lo so, non conosco a fondo la situazione e le dinamiche
del vostro rapporto, ma sono sicuro che troverai la forza e il modo di
tirartene fuori, perché ti sei reso conto che il gioco è diventato
troppo pesante... Con i migliori auguri. Dott. Walter La Gatta
RAPPORTI PROBLEMATICI
Ho iniziato ad avere rapporti completi circa 15 anni fa, e per
diversi anni ho avuto un rapporto problematico e decisamente passivo
rispetto al sesso e alla ricerca del piacere. Con mio marito provo
l'orgasmo clitorideo, ma mai quello vaginale. Per questo ho voluto
provare ad avere rapporti con un'altra persona, che mi attrae
moltissimo e con la quale sono coinvolta anche affettivamente, ma io
continuo ad avere problemi nel raggiungimento dell'orgasmo vaginale,
tanto che mi sono convinta che qualcosa non vada in me. Mi eccito, mi
bagno, ma a metà del rapporto non sento più nulla, mi distraggo, le
contrazioni invece di aumentare diminuiscono e la mia mente vaga ...
Lui è molto premuroso, si perde in mille preliminari, ma io mi sento
malata e la cosa comincia a pesarmi. A chi potrei rivolgermi? Cosa
posso fare? Grazie Dalila
Carissima Dalila, capisco come dopo tanti anni di ricerca costante di
un completo appagamento del suo desiderio sessuale, Lei si senta
frustrata e insicura. Addirittura malata, come Lei dice, ma cosi
sarebbe solo nel caso in cui non avesse orgasmi, e visto che ne ha Lei
è nella normalità. Sono molto poche infatti le donne che possono
consapevolmente affermare di provare orgasmi vaginali e non clitoridei.
Il confine tra loro è molto esile e spesso, in sessuologia, si pensa
che l'orgasmo vaginale sia comunque determinato dalla stimolazione
generale che tutta l'area ottiene durante la penetrazione, compreso il
clitoride che proprio per questa stimolazione può portare all'orgasmo
... vaginale. Per fugare ogni dubbio, è comunque buona prassi
escludere patologie o malformazioni che possano influire sulla qualità
del suo piacere sessuale, per cui sarebbe opportuna una visita
ginecologica orientata a questo fine. Dopo di che, con l'aiuto di uno
psicologo sessuologo, potrebbe approfondire il suo vissuto sessuale
alla ricerca di ciò che le impedisce di godere in pieno della sua vita
erotica. Se vuole mi scriva ancora e per ora le auguro buona fortuna.
Dott. Walter La Gatta
FETICISMO
Ho scoperto il vostro sito, che trovo molto curioso e interessante. Le
propongo il mio quesito, ringraziandola sin d'ora se mi potrà dare
aiuto: come faccio a liberarmi dell'ossessione dei piedi femminili ?
Perché guardo le ragazze soprattutto alle loro estremità, studiandole
per le scarpe che portano e cercando di "sbirciare" i loro piedi,
anche quando magari so già come sono fatti? Mi può suggerire qualche
rimedio per distrarre altrove l'attenzione? Grazie di cuore. Marco
Gentilissimo Marco, Anzitutto grazie per i complimenti al sito, che è
così curioso e interessante anche grazie ai vostri contributi.
Il suo è un problema di feticismo, ovvero una parafilia. Una volta le
tendenze di questo genere, che eccitavano la persona in modo
inconsueto, venivano chiamate 'perversioni'. Oggi si preferisce,
giustamente, utilizzare il termine parafilia, che significa
semplicemente 'tendenza a...' 'piacere di..' e non contiene alcun
elemento giudicante o stigmatizzante del comportamento che descrive.
Il feticista è colui che si eccita alla presenza di determinate parti
del corpo (es. i piedi) o oggetti particolari (es. biancheria intima,
fazzoletti, orsacchiotti di peluche ecc.) e, nei casi più gravi, non
riesce addirittura ad avere rapporti sessuali se manca l'oggetto del
suo feticcio. Venendo al suo caso, l'attrazione per i piedi è
abbastanza comune e dunque, tanto per cominciare, la posso rassicurare
sul fatto che lei non rappresenta un 'caso unico' nella storia della
psicopatologia, anche se poi i sintomi ed i comportamenti variano
sottilmente da una persona all'altra, per cui non vi sono mai due casi
completamente identici e sovrapponibili 'in toto'. Sarebbe
interessante saperne di più sul suo conto per cercare di capire se
questa sua passione per le estremità femminili è un semplice vezzo o
se la condiziona al punto di compromettere le sue relazioni sociali,
di impedirle la concentrazione nelle sue attività, di non riuscire a
stabilire dei rapporti affettivi duraturi: in questo caso le
consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta perché la aiuti a
scoprire le motivazioni interiori e profonde di tale attrazione. Se,
al contrario, la sua vita scorre via abbastanza tranquilla, malgrado
questa sua 'ossessione', le consiglierei di accettarsi così come è, in
fondo, se non fa del male a nessuno, è abbastanza sereno e soddisfatto
di sé...Viva la diversità! Cordiali saluti. Dott. Walter La Gatta
PRENDERSI, LASCIARSI
Sono un uomo di quasi 47 anni, e sto vivendo il periodo peggiore
della mia vita. Fra circa una settimana, mia moglie, con cui sono
sposato da quasi 25 anni, lascerà la nostra abitazione per cominciare
una nuova vita da sola. Non voglio stare ad analizzare i motivi che
hanno portato a tale sua decisione, come si suol dire le colpe non
stanno mai da una sola parte, ma ultimamente in una discussione è
emersa una cosa che ho sempre saputo, ma che non avrei voluto mai
sentirmi dire. stesso letto sino a quando non sarà pronto il nuovo
appartamento ) mi si è avvicinata ed abbiamo accennato ad un rapporto
sessuale. Da parte mia il desiderio era tantissimo, lei dice che le
donne non hanno gli stessi desideri irrefrenabili degli uomini, loro
possono stare settimane e mesi senza sentire desiderio, noi no.
Fatto sta che dopo 15 - 20 gg di astinenza la mia prestazione è
durata solo qualche minuto con il disprezzo di mia moglie che alla
fine si è sfogata dicendo che sono stato sempre un egoista, che non ho
mai pensato alle sue esigenze ecc. Dopo un po' di tempo sono tornato
alla carica e questa volta sono andato meglio, almeno coi tempi, ma le
parole della mia ormai ex moglie mi suonano in testa. Ci siamo
conosciuti adolescenti e le nostre esperienze sessuali sono state
limitate alle nostre persone, il primo rapporto con lei l'ho avuto
all'età di 17 anni e lei ne aveva quasi 15. La cosa ci è piaciuta, ma
lei aveva sempre la paura che a me il suo modo di farlo non piacesse,
il rapporto si limitava alla semplice penetrazione e così è rimasto
nel tempo, non erano concessi giochini affettuosi che immagino tipici
di tutte le coppie che non vogliono solo fare l'amore ma anche trarre
e dare appagamento dal rapporto stesso.Pertanto tale prestazione non
poteva protrarsi nel tempo perché lei si sentiva non piaciuta, non
all'altezza.Ecco come il nostro sesso è stato basato sulla durata e di
conseguenza per me diventato una consuetudine.Non credo che
ricostituirò famiglia, ma siccome in me il desiderio sessuale è sempre
vivo,non vorrei incorrere in successive delusioni con altre partner,
quindi vorrei sapere se la mia situazione è da sottoporre ad un
analista o ad un sessuologo.Grazie di cuore.Beniamino
Gentile signor Beniamino,
grazie intanto per averci scritto. Naturalmente la situazione che lei
sta vivendo è fortemente coinvolgente e nella sua drammaticità non le
consente di guardare con occhi sereni al suo stato psicofisico.
Certamente è vero quel che lei dice a proposito del valore appagante
che il rapporto sessuale possiede, in particolare quando non
rappresenta una semplice ginnastica ma racchiude in se tutti quei
sentimenti che fanno ricca una vita di coppia. Non è quindi la durata
di un rapporto sessuale che lo rende importante, quanto ciò che se ne
riceve e soprattutto si può dare: godimento del proprio piacere
quindi, ma anche attenzione per il piacere dell’altro, che appunto non
è durata bensì dedizione e sensibilità. In una coppia che ha vissuto
insieme la propria adolescenza e la propria maturità sessuale, senza
esperienze diverse che possano aver accresciuto le capacità amatorie
dei partners, è molto probabile che si vada incontro ad una
inevitabile assuefazione, che non sempre regge al peso dell’abitudine.
Se a questo aggiungiamo ciò che ha già accennato sua moglie riguardo
ai tempi ed alle manifestazioni diverse che hanno la sessualità
maschile e quella femminile, ecco che nascono incomprensioni, che
possono essere spesso intese come egoismo e che altro non sono se non
esigenze diverse in persone diverse: del resto, dopo 20 giorni di
astinenza è naturale che un uomo arrivi più rapidamente all’orgasmo.
Credo che, da un punto di vista organico lei non abbia alcun problema:
il problema è semmai nella relazione con sua moglie. Se avete deciso
di separarvi certo non ha senso, ma nel caso voleste riconsiderare la
vostra decisione, vi consiglio di affidarvi ad un terapeuta sessuologo
che possa aiutarvi a comprendervi meglio, da tutti i punti di vista.Torni
a trovarci signor Beniamino, e per intanto buona fortuna.
Dott. Walter La Gatta
ORGASMO FEMMINILE
Salve, mi chiamo Antonella ed ho 25 anni, sono felicemente
fidanzata e da 4 anni ho rapporti completi con il mio ragazzo, anche
se non ho mai provato il famoso orgasmo vaginale. Vorrei sapere se
sono 'normale'. Grazie.
Antonella
Cara Antonella,
Il corpo femminile è molto più complicato di quello maschile e se gli
uomini conoscono un solo tipo di orgasmo, le donne, a seconda dei
casi, lo possono provare in due modi : o solo a livello clitorideo o
sia a livello clitorideo che vaginale.
I dati sperimentali raccolti da Masters e Johnson hanno dimostrato che
solo il 30% delle donne raggiungono l'orgasmo durante la penetrazione,
per cui in campo sessuologico si è ormai abbastanza convinti che
l'orgasmo vaginale sia un retaggio di vecchie concezioni freudiane,
che considerano l’orgasmo clitorideo come espressione di una mancata
maturazione psicoaffettiva. A mio parere tuttavia si potrebbe dire che
il vero orgasmo femminile non lo si prova né a livello clitorideo, né
a livello vaginale : lo si prova nel cervello della donna, ovvero nel
luogo dove si elaborano le informazioni e le emozioni che attivano poi
i recettori esterni... Ovunque essi siano! Nel tuo caso specifico,
cara Antonella, ti direi di sentirti assolutamente normale e, se sei
felice, di non crearti problemi inutili. Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
PROBLEMI DI EREZIONE O DIMINUZIONE DEL DESIDERIO
Sono Max, un ragazzo di 29 anni, studente-lavoratore e nel tempo
libero mi dedico allo sport. La ringrazio anticipatamente per la
cortese attenzione ripostami e per i consigli che vorrà gentilmente
darmi a riguardo dei miei disturbi nell' erezione del pene. Sono
conscio, pur non avendo comunque una idonea preparazione scientifica
in materia, dell' importanza dello stato della psiche per il buon
funzionamento dell' organo sessuale, sia di quello maschile che di
quello femminile. In relazione a quanto appena detto, posso solo dirle
che in questo periodo non sono affatto interessato da stress o
negativamente coinvolto da problemi di una certa entità come quelli
che invece, in un passato recente, ho dovuto, e voluto, superare.
Circa un anno e mezzo fa ho attraversato un bruttissimo periodo di
crisi, di natura sia fisica che psicologica. Premetto che non ho mai
avuto rapporti sessuali completi sino ad allora e non praticavo la
masturbazione, attività sessuale della quale tutt' ora non ne avverto
l' esigenza. Avendo avuto la possibilità di avere rapporti sessuali
proprio in questo periodo, mi accorsi della reale esistenza di
problemi nel raggiungere un' erezione soddisfacente alla penetrazione;
decisi allora di rivolgermi ad un centro specializzato in andrologia
dove,dopo aver effettuato tutti i test occorrenti per escludere cause
di origine organiche, mi hanno confermato la presenza di un
problema unicamente a livello psicologico. Sono un ragazzo spontaneo,
piuttosto tranquillo nelle mie manifestazioni esistenziali
e, soprattutto, nelle relazioni sociali ma non per questo, poco vitale
e socievole, potrei dire che sono sostanzialmente più coinvolto dall'
aspetto caratteriale e sentimentale di una ragazza,piuttosto che
dalle sue curve (questo anche, ma non solo, come conseguenza di
esperienze adolescenziali, più o meno comune a tutti noi ).
Recentemente ho iniziato a frequentare una ragazza carina ed
intelligente di 27 anni, ciò che mi preoccupa è che se è vero che fin
dalle primissime volte che uscivo con lei, mi accorgevo da subito,
proprio grazie ad una significativa erezione del pene, nonostante non
intercorressero rapporti sessuali nel vero senso della parola, di una
corrispondenza tra il desiderio a livello conscio ( avverto una
notevole empatia tutt' ora ) e di quello a livello inconscio ( ambito
sessuale ), è anche vero che ora si sta' ripresentando lo stesso
problema di sempre, l' erezione del pene, nonostante a livello conscio
continui a piacermi....( questi riflessi del nostro inconscio sulla
nostra vita di tutti i gg proprio non riesco a controllarli.......)
Potrebbe tutto questo dipendere dipendere, pur se a livello
inconscio, da una diminuzione del desiderio di un rapporto sessuale
con la mia ragazza??............ Cosa dovrei cercare di
fare per risolvere questa situazione??.... Presso quale studio
specializzato potrei rivolgermi nella citta' di Milano?? ( per il
momento ho prenotato una visita presso lo studio dell' Andrologo ... a
Milano ) Saluto e ringrazio per la consulenza che vorra' gentilemente
darmi.
Caro Max, come lei stesso osserva, la nostra psiche condiziona tutti i
nostri comportamenti, e questo è ancor più vero per l'attività
sessuale.Lei dice di essersi accorto di non avere una piena erezione
nell'avere rapporti sessuali circa un anno e mezzo fa, nel pieno di
una sua crisi psicofisica.Davveroi le premesse non erano del tutto
favorevoli e quindi non attribuirei a quegli episodi eccessiva
importanza, anche perché dai controlli e test a cui si è sottoposto,
non sono emersi disturbi che possano compromettere la sua efficienza
sessuale.La sua buona efficienza potrebbe essere confermata da quel
che racconta, e cioè che quando si trova con la sua ragazza prova per
lei attrazione fisica e si accorge della sua significativa erezione:
molto probabilmente il problema è quindi di origine psicologica e da
questo versante andrà affrontato.Avere comunque un'altro parere dall'andrologo
è però importante e dunque è bene attendere l'appuntamento che ha già
fissato, per poter escludere con certezza qualsiasi danno organico e
confermare una diagnosi di natura psicologica.Se, come è probabile,
così sarà, ci scriva ancora e cercheremo di darle tutte le
informazioni che ci sarà possibile. Grazie per averci scritto e a
presto
Dott. Walter La Gatta
LEI NON MI ATTIRA SESSUALMENTE
Sono un ragazzo di 30 anni e da 7 anni sono fidanzato ufficialmente
con una mia coetanea. Lei mi ama molto e fa veramente di tutto per
rendersi attraente ai miei occhi, malgrado il nostro rapporto sia
ormai consolidato e duri da diverso tempo. La mia stima per lei è
immensa, ritengo che lei sia la moglie ideale che chiunque possa
desiderare, ma c'è un problema: per lei non provo attrazione sessuale.
Cosa posso fare? Secondo lei se la sposassi sbaglierei? Mi consiglia
di interrompere? Cordiali saluti.
Nico
Caro Nico,
Come prima cosa mi lasci dire che lei è una persona veramente
fortunata, perché non è facile incontrare una compagna che abbia le
qualità ed i valori che lei descrive. Detto questo, indubbiamente non
si può nascondere che se non c'è attrazione sessuale il rapporto non
può considerarsi 'perfetto'. Che fare? Ci sono diverse strategie: ci
si può affidare ad una terapia sessuale che l'aiuti a ritrovare un
interesse ormai appannato; oppure potrebbe, con l'aiuto di uno
psicologo, ristabilire un equilibrio che le consenta di vivere una
vita sessuale solo accettabile, ma accompagnata da tanti altri
interessi comuni, divertimenti, obiettivi da raggiungere, progetti da
realizzare insieme che potranno consolidare la vostra reciproca stima,
amicizia e complicità. Qualora neanche questo funzionasse, non le
resterebbe che rinunciare alla sua vita sessuale e rifugiarsi nelle
sue fantasie, oppure avere relazioni occasionali o infine rinunciare
definitivamente alla sua ragazza, nella speranza di incontrare
qualcuna che possa unire in sé qualità morali e qualità estetiche...
Sarebbe una buona aspirazione, ma non tanto facile da raggiungere,
quasi impossibile da conservare nel tempo.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
LE COSE STANNO CAMBIANDO
Ho 40 anni, sono celibe, ho avuto sino ad oggi una vita sessuale molto
intensa e soddisfacente, ma da circa un anno le cose stanno cambiando,
e le spiego il perché.
Le dico intanto, che sono un soggetto molto ansioso, e causa problemi
di lavoro negli ultimi tempi l'ansia è aumentata ancora, soffro da
circa un anno e mezzo di una prostatite che non sembra voler guarire
nonostante due cure antibiotiche.
Nonostante ciò sino a 2 mesi fa riuscivo ancora ad avere dei rapporti
diciamo sufficienti, anche se un calo del desiderio in me era
presente, forse a causa della consapevolezza di questa prostatite che
mi disturba dandomi un senso di pesantezza all'altezza del coccige.
Negli ultimissimi giorni pero, avendo da poco iniziato una nuova
relazione con una ragazza di 10 anni più giovane, e molto esigente, mi
sono bloccato.
Le spiego, pur eccitandomi, non riesco a trovare una soddisfacente
erezione, e comunque non duratura.
Ho chiaramente avuto un senso di frustrazione, che Lei può ben capire,
acuita dal fatto di avere a che fare con una partner molto esigente.
Vorrei chiederLe ora cosa mi consiglia di fare.
Nella speranza di una Sua risposta, colgo l'occasione per porgerLe i
più cordiali saluti.
Claudio
Gentilissimo Claudio,
Ritengo che la prima cosa da fare, con l'aiuto di un andrologo, sia il
controllo e la cura della prostatite, che se anche non fosse la causa
principale di questa difficoltà di erezione, sicuramente ne è una
concausa, perché l'idea di essere 'malato' influenza sicuramente
l'aspetto psicologico e le crea un'ansia da prestazione. Tornando alla
relazione con questa ragazza, poiché mi dice che è iniziata da
pochissimi giorni, si tratta di un tipo 'esigente' ed oltre tutto è
tanto più giovane di lei, posso ben capire che lei non si trovi nelle
condizioni idonee per esprimersi al meglio. Quello che le consiglierei
allora è di cercare di completare le terapie per debellare questa
fastidiosa prostatite e di approfondire la sua nuova relazione, magari
rallentando per un po' la frequenza dei rapporti e, soprattutto,
evitando di darsi dei voti per le sue prestazioni sessuali. Per ora la
saluto e, se vorrà, mi faccia avere ancora sue notizie.
Dott. Walter La Gatta
LEI NON PROVA ORGASMI
Cari amici ho consultato il vostro sito e ne sono rimasto entusiasta.
Quindi vorrei porre a voi il mio problema. Io sto insieme alla mia
ragazza da circa un anno e mezzo e abbiamo iniziato a fare sesso dal
primo giorno, e ci siamo sempre piaciuti. Ma abbiamo un grande
problema che la mia ragazza non ha orgasmi almeno quando sono "dentro
di lei". Mentre quando ho un contatto "orale vaginale" riesco a farle
provare un orgasmo. E questo fattore incomincia a diventare un
problema. La mia domanda: se è dovuto alla misura del mio pene che in
erezione misura sui 14cm? O alla durata dell'atto fisico che è di
circa dieci minuti? (e se dipende da questo come posso fare, se
esistono pillole o terapie per far in modo che io non abbia un orgasmo
"prematuro").
Vi prego di rispondermi al più presto possibile vi ringrazio cortesi
saluti. Full Name
Caro Full Name,
Credo che il problema non riguardi né il suo pene (che è di dimensioni
normali), né la durata (che è buona), ma la sua ragazza. Non tutte le
donne infatti riescono a provare l'orgasmo vaginale, che
statisticamente viene provato solamente da 2-3 donne ogni dieci. Direi
comunque di non farsi dei problemi dove non ce ne sono: se vi piacete
molto e siete soddisfatti entrambi, non sarà la mancanza di un orgasmo
vaginale a creare un problema alla vostra coppia, no?Grazie dei
complimenti e Cari saluti.
Dott.Walter La Gatta
LEI NON HA PIU' VOGLIA
Ho un problema che da alcuni anni non riesco a risolvere.
Sono sposato da 12 anni e io e mia moglie abbiamo vissuto il sesso con
armonia, con la voglia di farlo in qualsiasi momento, senza tabù.
Purtroppo col passare degli anni, io ne ho 42 lei 36 da parte sua la
voglia sessuale è calata dell' 80% e questo mi mette in difficoltà
perché secondo me per un buon rapporto di coppia il sesso è importante
al 99%. Il che mi porta a masturbarmi frequentemente. Io non ci vorrei
arrivare a provare il piacere da solo ma lo vorrei provare insieme
alla mia donna. Noi siamo una coppia che oltre che coniugi, siamo
amici, amanti, non ci nascondiamo nulla ma purtroppo da undici anni a
questa parte il sesso è cambiato tantissimo. Ho provato di tutto
,anche se nel sesso io sono molto rispettoso, insomma sono una persona
che capisce le esigenze altrui. Ma ora non ne posso più sono
disperato,ne ho parlato con lei, ma una volta il mal di testa,una
volta lo stirare, il volontariato ,la figliuola e i suoi problemi,
insomma io non so più che pesci pigliare, e dire che ci amiamo tanto,
ma a me l'amore serve anche fisico. Aiutatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Lettore
Caro Lettore, capisco come lei possa oggi essere esasperato da una
situazione che si trascina ormai da undici anni. Ciononostante, credo
che valga la pena cercare ancora una soluzione insieme a sua moglie,
se è così profondo il legame che vi unisce. La sessualità ha una parte
importante nella vita di una coppia e quando il calo del desiderio di
uno dei due la interrompe, vanno ricercate le cause in tutte le
direzioni. Forse dopo la maternità la vostra sessualità non ha
ritrovato i giusti stimoli e si è andata affievolendo in sua moglie,
oppure il problema è dovuto ad un disturbo vaginale non diagnosticato
e non curato (vaginite?), che provoca fastidio in lei durante i
rapporti e che le fa preferire rinunciarvi piuttosto che subirli ...
Il ginecologo dovrebbe quindi poter escludere una causa organica che
impedisca a sua moglie di vivere una piena sessualità. Allora toccherà
a lei cercare la via per interessarla di nuovo alla vita sessuale, con
delicatezza e sensibilità, magari dedicandole più tempo ed attenzioni,
e magari con l'aiuto di un sessuologo, se sarà necessario. Auguri
carissimi e mi scriva di nuovo.
Dott. Walter La Gatta
PIACERE E POSIZIONI
salve!!! sono una ragazza di 23 anni ed ho un problema. raggiungo
l'orgasmo solo in una posizione, quando sono io sopra e siccome non mi
è mai successo di raggiungerlo diversamente anche con le precedenti
esperienze, mi son chiesta se quello che provo è solo un'orgasmo
clitorideo. tra l'altro non sempre riesco ad arrivarci e così resto un
po' con l'amaro in bocca..... so che dovrei parlarne con il mio
ragazzo, ma non so come trovare le parole giuste confido nel vostro
aiuto
manu
Cara Manu, dalla sua breve lettera si può intuire che la scelta della
posizione deriva probabilmente dal suo desiderio di mantenere il
controllo del rapporto sessuale nelle sue mani. Questo può avvenire
per molte ragioni. Un forte timore di una gravidanza indesiderata, per
esempio, dove con lei sopra si sente abbastanza sicura da lasciarsi
andare fino all'orgasmo, cosa che non riuscirebbe a fare in posizioni
diverse tanta sarebbe l'ansia che ne potrebbe derivare. Un'altra
ragione potrebbe essere il timore di provare dolore durante la
penetrazione, e per lo stesso motivo di cui sopra riesce ad avere
l'orgasmo solo quando è lei a controllare il rapporto. I motivi come
vede possono essere molti, così come le soluzioni: metodi
contraccettivi, o appropriati lubrificanti vaginali, o preliminari
erotici più ricchi ... Forse la soluzione migliore è parlarne col suo
ragazzo: quanto alle parole giuste, le cerchi insieme a lui e vedrà
che sarà più facile di quanto non tema. Cari saluti e se vuole, ci
scriva ancora.
Dott. Walter La Gatta 348-3314908
PERDITE BIANCHE
Mi chiamo Alessia ed ho 24 anni.
Durante il periodo dell'ovulazione,di solito ho perdite bianche
abbastanza abbondanti,questo mese, però,ne ho avute pochissime,dunque
sono terrorizzata da un'eventuale gravidanza in atto.Le mie paure sono
fondate? Spero in una sua repentina risposta perché sono davvero molto
impaurita.
Grazie anticipatamente. Alessia
Carissima Alessia,
Possibile che a 24 anni, magari ad un passo dalla laurea, tu possa
ancora crearti questi problemi? La tua domanda infatti lascia
comprendere che tu non sia assolutamente informata sul ciclo
mestruale, la fecondazione, la gravidanza e questo è abbastanza grave,
perché significa che stai affidando la tua vita al caso, con il
rischio che qualcosa non vada per il verso giusto e possa sfuggirti di
mano. Io ora ti spiegherò perché in questo caso puoi stare
tranquilla... Ma tu mi prometti di informarti meglio? Ok, allora... Le
perdite bianche, come la chiara dell'uovo per intenderci, in genere
PRECEDONO l'ovulazione stessa e dunque il fatto che tu ne abbia avute
di meno non può assolutamente significare che sei rimasta incinta, dal
momento che, quando vedi queste perdite, probabilmente non hai ancora
ovulato... Questa diminuzione delle perdite può dipendere da vari
fattori, fra cui una possibile infiammazione vaginale, ma
assolutamente non può essere un segnale di gravidanza. Questo per
tranquillizzarti sul passato. Per quanto riguarda il futuro, non
pensare : 'ho le perdite, dunque l'ovulazione deve ancora avvenire o è
in corso e dunque posso stare tranquilla... Infatti gli spermatozoi
depositati in vagina possono rimanere attivi anche per qualche giorno,
poiché si trovano in un ambiente 'protetto' in cui possono Spero di
essere stato abbastanza chiaro. Saluti :-). Dott. Walter La Gatta
NON PROVO L'ORGASMO
Mi chiamo Federico ed ho 20 anni. Il mio è un problema forse piuttosto
serio: non riesco ad avere un orgasmo,neppure masturbandomi; ho
soltanto delle piccole perdite durante la notte quando faccio sogni
erotici. Il mio dubbio è : sono sterile? cosa si può fare a riguardo?
E la cosa si complica perché sono insieme ad una ragazza da qualche
settimana ,lei è troppo carina e potrei deluderla .Spero in una sua
risposta positiva (almeno me lo auguro) cmq le faccio i miei
complimenti per lo spazio che dedica a questi problemi e le porgo i
miei saluti....Mi Aiuti!!!!Federico
Caro Federico, non mi dai molte notizie circa la tua situazione, ma
cercherò di esserti comunque di aiuto. Se nella tua vita non hai mai
avuto orgasmi ed eiaculazioni (cioè la emissione di sperma) allora ti
consiglio di prenotare una visita specialistica urologica o
andrologica, per accertare la buona funzionalità del tuo apparato
urogenitale. Stesso consiglio se hai già avuto degli orgasmi, ma senza
eiaculazione, o se non ne hai mai avuti . Se invece in passato hai
avuto sia orgasmi che eiaculazioni, allora probabilmente in te tutto
funziona benissimo, ed il problema che ora ti assilla può avere una
origine psicologica, dovuto all'ansia con cui stai vivendo questa
storia appena cominciata e a cui tieni molto. Anche in questo caso
però ti consiglio la stessa visita specialistica, per cancellare i
tuoi dubbi e vivere serenamente questo tuo nuovo amore. Ti auguro di
tranquillizzarti al più presto e ti ringrazio per i complimenti.
Dott. Walter La Gatta
RAPPORTI SESSUALI CONSECUTIVI
Sono una ragazza di 18 anni ed insieme al mio ragazzo ,quando facciamo
l'amore, usiamo sempre il coito interrotto. Dopo la lettura di quest'articolo,sinceramente,
mi sono molto impaurita e vorrei sapere dopo quanto tempo
dall'eiaculazione si può nuovamente fare l'amore senza il rischio di
una gravidanza, non facendo uso di contraccettivi. Attendo con ansia
una risposta. Grazie Diciottenne
Cara diciottenne,
Teoricamente può avere nuovamente rapporti dopo 5 minuti: giusto il
tempo di lavarsi! Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
FORTISSIMI MAL DI TESTA DURANTE IL RAPPORTO
Da poco tempo circa un mese, quando ho dei rapporti con il mio ragazzo
o effettuo la masturbazione ho dei fortissimi mal di testa proprio nel
momento di massima eccitazione.. la cosa sembrava passeggera ma ora
sembra non essere cosi e mi sto preoccupando. Ho 34 anni e non ho mai
avuto problemi a livello sessuale e non ho mai sofferto di emicrania.
Puoi aiutarmi? Grazie Lori
Gentile Lori,
La cosa non è 'normale' e dunque la inviterei a fare degli
accertamenti diagnostici per poter escludere qualsiasi patologia
organica. Se i risultati fossero negativi, non resta che rivolgersi ad
uno psicoterapeuta sessuologo.Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
SUI RAPPORTI SESSUALI
Buon giorno, sono Francesco ed ho 18 anni. Devo ammettere che ho molta
paura di parlarne con altri. Le scrivo per chiederle qual'è il periodo
più rischioso per avere un rapporto sessuale con la mia ragazza di 17
anni, alcuni dicono che siano i 5 giorni prima e dopo il ciclo
mestruale....è vero?
Un^altra domanda che mi preoccupa è sapere come si capisce durante un
rapporto sessuale se il profilattico si può rompere,perché questo è
successo ad una mia amica.
Saluti.
Francesco
Caro Francesco,
Il periodo più rischioso è quello intorno al periodo ovulatorio.
Considera che l'ovulazione avviene in genere 14 giorni prima della
data prevista per il ciclo successivo. (Fate questo calcolo tenendo
presente la durata del ciclo mestruale di lei, se ha un ciclo
regolare, ovvero che si presenta ogni mese dopo lo stesso numero di
giorni, ad esempio 28, 27, 29...).
Per evitare di rompere il preservativo la cosa migliore è esercitarsi
al suo uso in una situazione 'normale' e non durante un rapporto
sessuale. La cosa più importante è cercare una buona marca, non
romperlo con le unghie e srotolarlo con metodo. Troverai altre notizie
cliccando qui.
Saluti
Dott.La Gatta
SONO INCINTA?
Ho 14 anni. Ho rapporti con il mio ragazzo da circa 4 mesi e abbiamo
SEMPRE usato il preservativo. Ho un ritardo nel ciclo mestruale di una
settimana (sono sviluppata da circa 3 anni e mezzo). Ho dei dolori al
seno, ma non ho sintomi di nausea o renali. Come posso fare? Aiutami,
Lucia
Cara Lucia,
Sei davvero molto giovane, consentimi di dire molto 'piccola' e sapere
che alla tua età hai già di queste preoccupazioni fa sempre un certo
effetto. In ogni caso devo complimentarmi con te, perché malgrado la
giovane età sembri una ragazza matura : hai acconsentito ad avere
rapporti sessuali completi, ma almeno utilizzi SEMPRE il preservativo
e con esso ti proteggi da eventuali malattie trasmissibili
sessualmente (tipo l'AIDS) e usi uno dei sistemi più validi di
contraccezione, purché beninteso, il preservativo sia usato nel modo 'giusto'.
A questo proposito ti invito a leggere l'articolo di psicolinea
sull'uso del preservativo.
Il ritardo che hai osservato potrebbe essere dovuto a diversi fattori,
per cui ti consiglierei, se la cosa dovesse ripetersi, di consultare
un ginecologo.
Quanto ai sintomi della gravidanza, non sempre sono quelli che indichi
tu. Potrai documentarti su questo argomento cliccando qui. In ogni
caso, sappi che è possibile fare il test di gravidanza (in vendita in
farmacia) già dal primo giorno di ritardo. Spero che si sia trattato
di un semplice ritardo e ti invito, cara Lucia, a continuare ad avere
cura di te, anche se, così giovane, ti trovi già ad avere
comportamenti 'da grande', che forse molto ti danno, ma che
sicuramente molto ti tolgono... In bocca al lupo!
SILHOUETTE PENIENA
Salve, sono un ragazzo di 18 anni, ho sempre vissuto le mie storie con
armoniatrascurando forse qualcosa di importante.
Ho sempre avuto fortissimo desiderio con le mie partner ma un anno fa
è successo qualcosa che molto probabilmente mi ha modificato per il
resto della vita. La mia ex era particolarmente affezionata a me, era
addirittura riuscita a pianificare il suo futuro insieme a me...stavamo
insieme molto bene, eravamo riusciti a creare la giusta armonia, lei
era praticamente cotta di me, mi dimostrava questo,la nostra vita
sessuale non era certo delle migliori perché io perennemente eccitato
raggiungevo l'orgasmo molto velocemente, poi come ad un tratto la
nostra storia è andata sempre di più a peggiorare fino a quando mi ha
lasciato, allora non capì perché lo fece, per me avrebbe dato la vita,
questo era quello che dimostrava, ma lo fece...dopo poche settimane si
sparse la voce che mi aveva lasciato perché scontenta delle mie
prestazioni, diceva di non aver provato nulla...da allora la mia
normalissima vita è diventata un inferno, mi è crollato il mondo
addosso e sopratutto è finita la mia vita sessuale... Ora sono da un
anno con una ragazza, penso di amarla tantissimo ed ho una paura
incredibile che possa succedere la stessa cosa, inizialmente non mi
interessava, così, come per vendetta, scaricavo su di lei le mie
voglie, ma ora che le voglio bene è tutto difficile, così ho
cominciato ad avere un abbassamento costante del desiderio,
un'erezione sempre più modesta è sopratutto il mio rapporto non dura
più di 2 - 3 minuti... Non riesco più a sentirla mia, è qualcosa di
indescrivibile, da mesi è cambiato radicalmente anche il mio
carattere, prima ero simpaticissimo ora non sono
altro che un cadavere, mi preoccupa anche se sbadatamente o di
sfuggita guarda qualcuno, l'insicurezza che risiede in me ormai non ha
limiti...
ho paura non riesco più ad essere me stesso, mi piacevo tantissimo
anche caratterialmente ed ora non più, non riesco a vedere nemmeno per
un secondo la luce se non quando dice di amarmi, ma quando ci
ritroviamo in certe situazioni tutto ritorna ad oscurarsi Da tempo il
mio unico obiettivo è farle raggiungere un orgasmo trascurando il mio
desiderio ormai svanito, sono sicuro che al più presto rovinerò tutto,
ed allora sarà la fine perché quell'incredibile forza interiore che
possedevo è andata man mano sgretolandosi. So di essermi dilungato
troppo ma avevo un bisogno incredibile di parlare con qualcuno...
Amare una persona, una sensazione che non si può descrivere, la voglia
di condividere ogni singolo istante, il desiderio di soddisfarla, la
curiosità di scoprirla...tutte sensazioni fantastiche rovinate da una
sola cosa. Sa dottore qual'è il mio problema ??? La amo...troppo...e
non sono più sicuro di me, ho paura che lei possa cercare nuove
esperienze...ho paura di non sentirla mia, ho paura di ritrovarmi solo
a balbettare, ho paura di trovarmi da solo. Tutto questo molto
probabilmente per via della circonferenza del mio simpatico pene, 16 -
17 cm in lunghezza e pochi di circonferenza, la soluzione? non penso
ci sia, non penso sia giusto autoconvincersi del contrario, il mio
pene è magrolino e molto probabilmente dovrà portarsi sulle spalle il
peso della vecchiaia prima di quando se lo aspetta.
La ringrazio per il tempo che mi ha gentilmente dedicato
Riz
Caro Riz,
Il tuo modo di esprimerti e quello che racconti non mi sembra quello
di un ragazzo diciottenne: forse hai modificato i tuoi dati per una
migliore privacy, come psicolinea chiede a tutti coloro che vogliono
accedere a questo servizio, ma forse hai esagerato un po' nel
toglierti gli anni...
A 18 anni infatti è difficile aver già accumulato un certo numero di
partners ed addirittura averne incontrata una a 17, con la quale hai
già pianificato il futuro... Mah! Comunque, in questo contesto non ci
interessa poi tanto capire se è vero o meno quello che scrivi, se hai
più o meno di 18 anni: cerchiamo invece di trovare nella tua lettera
argomenti che possano interessare, oltre che te, anche gli altri
lettori.
Il rapporto sessuale dura due o tre minuti non necessariamente per un
problema di eiaculazione precoce: a volte anche l'inesperienza può
giocare brutti scherzi ai più giovani, che non riescono a contenere
l'eccitazione e non hanno ancora messo a punto delle tecniche per
'rimandare' l'orgasmo. Potrai trovare altre informazioni su questo
argomento cliccando qui.
Dott. Walter La Gatta
MAL DI PANCIA O GRAVIDANZA?
Salve sono Emiliano la mia ragazza due settimane fa accusava mal di
pancia e nausea lei mi ha tranquillizzalo dicendomi che era il caldo
l'altra settimana ha avuto il ciclo regolare però ha un po' di pancia
premetto che e' stitica mi devo allarmare di qualche gravidanza in
corso?
Vi ringrazio anticipatamente Distinti Saluti. Emiliano
Caro Emiliano,
Non conosco la tua età, ma certo sei ancora molto poco esperto di
queste cose, per cui ti suggerirei di informarti meglio.
Dott. Walter La Gatta
AMORI IN CHAT
Ciao...mi chiamo Darkgenius e ho 19 anni.voglio raccontarti un po la
mia storia.Io sono innamorato di una ragazza che ho conosciuto in chat.
Lo so che forse sembra stupido ma è la ragazza più splendida e
migliore con cui abbia mai parlato. Premetto che non l'ho mai vista...ci
conosciamo da circa un mese ci messaggiamo ci telefoniamo praticamente
tutti i giorni.Abitiamo lontani...ma ho scoperto che lei viene diverse
volte dove abito io perché i suoi genitori sono originari del mio
luogo.Io le ho confessato che la amo....e lei lo sembra gradire.Dopo
varie telefonate sull'argomento...praticamente mi ha detto che anche
lei prova qualcosa per me...ma non vuole dire niente in più per non
dire cose che poi potranno essere non vere.Io la capisco...perché alla
fine non ci siamo mai visti....ma lei è l'unica che riesce a riempire
il mio cuore di gioia.Io devo essere sincero...ho un po' di paura. Il
motivo...prima di tutto lei ha 22 anni,poi abitiamo lontani e poi ho
paura di non piacerle.Noi ci siamo descritti.....e da come ho capito
lei deve essere anche molto bella.
Il mio più grande timore è di incontrarla...innamorarmi ancora più di
come sono ora...ma alla fine lei non mi ama.Un altro problema è che
lei è fidanzata...sempre una storia a distanza anche se mi ha
confidato proprio ieri che praticamente non lo sente più molto...quasi
come se l'amore per lui fosse scomparso. Forse la cosa più importante
che non ti ho detto è che lei viene a trovarmi il mese prossimo.
Questa notizia non sai quanto mi rende felice ma allo stesso tempo
tremo per la paura. Una cosa che ha anche detto ieri è che alla fine
lei è felice che io provo questo sentimento così forte per lei...e mi
ha anche dato speranza su un possibile nostro amore. A volte mi chiedo
come sia possibile amarla senza averla mai vista...infatti lei non si
sbilancia mai nel dire le cose. Mi sento così impotente in questa
situazione...mi sono aperto e in questo momento sono molto fragile. Ho
paura di soffrire davvero tanto...voglio credere che una volta nella
mia vita possa essere felice...lei è tutto ciò che ho sempre
desiderato. Io non so se capite cosa intendo... Ti scrivo per sfogare
quello che avevo dentro il cuore...e spero anche che potrai darmi
qualche consiglio. Ciao e grazie!
Ciao Darkgenius. Quello che mi racconti è quello che capita a chi si
innamora anche se, a quanto pare, ti sei innamorato di una ragazza che
non hai mai visto. Anche lei, da quanto dici, è fortemente coinvolta
in questa storia virtuale, anche se è un pochino più prudente. Certo,
quando vi incontrerete molte cose cambieranno. In realtà siete
innamorati di due ideali di persona, e se la realtà sarà troppo
lontana da questi ideali anche il sentimento che è nato tra voi
potrebbe essere destinato a cambiare, magari a scomparire. Se invece
realtà e fantasie si somiglieranno ... allora i vostri sentimenti ne
usciranno fortemente rafforzati, anche se lei ha già una storia, che
però, a quanto pare, è in fase di conclusione. Infine, vorrei
rassicurarti sul tuo stato d'animo: vedi, se le sei piaciuto è perché
ti sei aperto, e sebbene questo ti abbia si reso più fragile, le ha
però permesso di conoscerti così come sei, e la cosa importante è che
le sei piaciuto. Spero che il vostro incontro arrivi al più presto:
quanto al consiglio che mi chiedi, credo che la cosa migliore è che tu
continui ad essere lo stesso di oggi, quel ragazzo che ha detto le
cose che l'hanno conquistata, nel modo in cui l'hanno conquistata.
Ciao e a presto. Dott. Walter La Gatta
UN OSTACOLO DA SUPERARE
Caro dottore, la ringrazio per l'attenzione concessami e le espongo il
mio problema. Sono un ragazzo 23enne, sto con la mia ragazza da un
anno e mezzo e ho avuto una vita sessuale non frequente ma per me
soddisfacente. Raramente io e M. (la mia ragazza) abbiamo avuto i
cosiddetti "attacchi di sesso" con voglie continue e improvvise, ma
non me ne sono mai preoccupato tanto sono innamorato. Nell'ultima
settimana però (10-4) lei si e' incupita e dopo una breve vacanza si
e' resa conto di non aver mai avuto con me uno stimolo sessuale
irrefrenabile e travolgente (già provato con altri ragazzi prima di
me), pur amandomi alla follia per quello che sono dentro e fuori.
Questo pensiero la assilla tanto che non ha più voglia di fare l'amore
con me, pur sentendo bisogno di coccole e abbracci. Purtroppo
parlandone non siamo riusciti a trovare una soluzione al nostro
problema, visto che abbiamo escluso tutti i possibili motivi di
carattere sentimentale (siamo sicuri dei nostri sentimenti), fisici (a
me piace da morire e cosi dice anche lei di me) o psicologici (a parte
qualche mio problemino erettile i primi mesi da allora in poi entrambi
siamo sgombri da pensieri e da preoccupazioni).
Personalmente ho pensato, per esclusione, che l'ipotesi più papabile
sia il fatto di non essergli mai realmente piaciuto dal punto di vista
fisico essendosi innamorata in primo luogo del mio carattere e dei
miei modi che erano e sono tutt'ora tutto ciò di cui lei ha bisogno,
ma lei in tutta sincerità ha negato decisamente. Siamo arrivati ad un
punto critico in quanto entrambi abbiamo paura di non poter risolvere
questa sua assenza di voglia, che (me ne sono accorto parlandone molto
con lei) a lungo andare potrebbe portarla a lasciarmi, anche se con
enorme sacrificio per ciò che perderebbe. Entrambi stiamo soffrendo
molto e non sappiamo come andare avanti in quanto M. non riesce a
liberarsi da questo pensiero che a questo punto ci sta distruggendo.
Penso di averle detto tutto e spero lei possa darmi una soluzione
attuabile ed efficace, perché sto soffrendo molto e si prospetta un
futuro nero per noi...e non voglio. Per qualsiasi informazione
addizionale ne faccia richiesta nella mail di risposta e io sarò
felicissimo di aiutarla ad aiutarci.
Anticipatamente grazie
Marco
Caro Marco, credo davvero che questa situazione che si è creata tra
voi vi faccia entrambi soffrire tantissimo. Credo anche, però, che
gran parte dei dubbi che turbano il vostro rapporto in questo periodo,
siano frutto di una eccessivo rimuginare su questo argomento. Se, come
è scritto nella lettera, non ci sono problemi sentimentali (vi amate
molto), fisici (siete molto attratti fisicamente tra voi) ne
psicologici (se c'erano, ora non più), allora dovremmo forse guardare
al problema da un altro punto di vista. Anche la sessualità, come del
resto tutte le altre relazioni all'interno della coppia, ha bisogno di
essere discussa, affinata, migliorata. Da un più di un anno avete
rapporti sessuali, che forse non sono così appaganti per M. come tutto
il resto tra voi. Approfondire il dialogo su questo (e non sugli
"attacchi di sesso") può essere stimolante per entrambi, per capire
meglio i vostri gusti, le vostre preferenze, quello che accende di più
la vostra fantasia e la vostra eccitazione. Forse, nei vostri non
frequenti rapporti sessuali non avete ancora avuto il tempo di
conoscervi a fondo, per poter dare il meglio di voi. Ma visto che
trovate in entrambi sostegno, coccole, appagamento reciproco, prima di
decidere che questo rapporto non può funzionare, vale la pena di
provare: magari dando più tempo ai preliminari, oppure con una
iniziativa sessuale più decisa da parte sua, o magari mettendo un
pizzico in più di erotismo in quelle coccole che M. sembra tanto
apprezzare. Tutto questo, facendo in modo che la sessualità non
diventi un pensiero ossessivo tra voi ma una parte, importante, della
vostra intera relazione di coppia. La saluto cordialmente e, se vuole,
mi faccia avere notizie.
Dott. Walter La Gatta
IL DIALOGO CON LA MIA RAGAZZA
Non riesco a stabilire in dialogo con la mia ragazza: so per certo che
quando io non ci sono lei ne adocchia altri, ma lei nega tutto. Che
strategia mi suggerisce per smascherarla o perlomeno invitarla ad
essere più sincera con me? quali comportamenti dovrei evitare?
Pentium
Carissimo Pentium,
Mi sembra che lei sia preda di una gelosia morbosa, di tipo paranoico:
lei non si fida degli altri, tanto meno della sua ragazza, sospetta i
suoi tradimenti ed in ogni persona vede un possibile rivale. Come fa,
in questa situazione, a stabilire un dialogo con lei ? Stabilire un
dialogo significa aprirsi, parlare, raccontarsi le proprie emozioni:
se la sua ragazza, dopo averle tranquillamente raccontato qualche
episodio della sua vita si deve sentire sotto torchio perché deve
essere 'smascherata', come può pretendere che sia davvero sincera con
lei? Chi soffre di questo tipo di gelosia morbosa ha in genere un
'autostima davvero molto bassa, si sente insicuro e vulnerabile ed è
vittima di pensieri ossessivi che invadono la mente, insinuando dubbi
e sospetti su qualsiasi cosa o persona. Se per caso si riconosce in
questo profilo che le ho disegnato a grandi linee, direi che per il
momento è meglio lasciar perdere le strategie per smascherare la sua
fidanzata, concentrandosi invece su sé stesso e su questa sua grande
sofferenza interiore, magari facendosi aiutare da uno psicologo.In
bocca al lupo.
Dott. Walter La Gatta
UN ORGASMO PARTICOLARE
Gentile Dottore, gradirei se possibile un parere ed un eventuale
consiglio su ciò che limita la mia sessualità. Ecco il problema:
reagisco molto bene ai baci ed alle carezze, mi lubrifico subito e
tantissimo, mi piace la penetrazione, ma se il mio clitoride viene
stimolato non sento assolutamente niente, anzi mi da persino fastidio
forse è ipersensibile. Per "conoscermi meglio" ho provato a toccarmi
da sola, ma in nessun modo ho provato un orgasmo. L'unico modo che io
conosco per raggiungerlo è quello di accavallare le gambe, e stringere
i muscoli interni delle cosce, bastano poche pressioni ed è fatta. Il
piacere è intenso accompagnato da diverse contrazioni della
muscolatura interna. E lo posso raggiungere senza toccarmi da nessuna
parte tanto per fare un esempio lo potrei fare tranquillamente in
autobus senza che nessuno se ne accorga. Tutto ciò mi è venuto così in
modo istintivo quando all'età di circa 7 anni mi sono sentita eccitata
sfogliando un fumetto porno del fratello di gran lunga più grande di
me. All'età di 39 anni questo è assolutamente l'unico modo che io ho
per provare tale piacere. Mi sento limitata: vorrei godere con un
rapporto orale, ma proprio non mi è possibile. Con mio marito che è
anche l'unico uomo con cui ho avuto rapporti ho trovato una soluzione.
Se sdraiati su di un fianco lui mi penetra da dietro io riesco a
stringere le gambe e questo mi permette di raggiungere un orgasmo
simultaneo: aspetto il momento giusto e poi stringo. Ma come si può
benissimo immaginare mi sento limitata nelle posizioni e francamente
mi chiedo se è normale una cosa del genere in quanto non ho mai letto
ne sentito niente del genere.Non sono frigida, ma vorrei sentirmi meno
condizionata. C'è qualcosa che posso fare? Ringrazio anticipatamente e
saluto con affetto.MARY
Gentilissima Mary,
Come dice opportunamente Helen Kaplan, una delle più famose
sessuologhe del mondo, l'organo principale che produce l'orgasmo è il
cervello, per cui è irrilevante dove e come si provi questa
sensazione: l'importante è provarla. Lei è una delle poche donne
fortunate che provano l'orgasmo vaginale ed ha perfino la possibilità
di raggiungere il piacere nell'atto sessuale, magari
contemporaneamente al suo partner. Sa quante donne, leggendo questa
lettera, proveranno invidia per lei? Quanto all'orgasmo clitorideo, è
strano che in quell'area non provi assolutamente alcuna sensazione, se
non di fastidio, in quanto la zona è 'ipersensibile': non potrebbe
tentare una stimolazione più dolce, più delicata, come può ad esempio
essere quella prodotta dall'acqua della doccia o magari stimolando il
clitoride non direttamente, ma ad esempio con le mutandine indossate?
Se le vengono in mente altre forme di stimolazione 'soft' cerchi di
metterle in pratica. Per ultimo consideri anche la possibilità di
provare un vibratore.Tornando però all'inizio di questa mia, la
inviterei comunque ad accettarsi per come è, senza farsi dei problemi
che in fondo non esistono (tutti noi siamo curiosi di conoscere
piaceri sconosciuti, ma purtroppo nella vita non si può provare e
conoscere tutto...)Cari saluti.
Dott. Walter La Gatta
VIVERE SENZA SESSO
Mi chiamo Josephin, ho 23 anni e un problema sessuale grande: ho una
relazione sentimentale con un ragazzo da ormai 5 anni, ma non ho mai
raggiunto l'orgasmo, né con lui, né in rapporti precedenti, né da
sola. Mi manca proprio il desiderio sessuale, vivrei tranquillamente
senza avere rapporti!! Non mi sono mai masturbata e mi dà fastidio il
solo provarci, non sicuramente per pregiudizi morali. Da piccolina
però mi ricordo di avere avuto di tanto in tanto delle contrazioni
vaginali molto piacevoli che sono però scomparse arrivata alla
scuola media inferiore. Ho fatto visite ginecologiche per accertarmi
che a livello fisico fosse tutto a posto e sto andando da una
psicoterapeuta da 1 anno e più senza però avere risultati nei miei
rapporti sessuali. Ho quasi perso la speranza di poter avere una vita
sessuale che mi soddisfi, o di poter mai raggiungere l'orgasmo...
Stavo pensando ultimamente di rivolgermi ad un ipnoterapeuta... forse
con l'ipnosi avrei dei risultati concreti e veloci... Mi dia un
consiglio, la prego! Immensamente grazie, Josephin.
Cara Josephin, mi sembra di capire che si possa escludere nel suo caso
che ci siano cause organiche che impediscano il normale raggiungimento
dell'orgasmo. Bene ha fatto quindi a rivolgersi allo psicologo.
Certamente però, dopo più di un anno di terapia almeno piccoli
miglioramenti avrebbe dovuto ottenerli. Questo può però dipendere
dall'orientamento teorico seguito dal suo terapeuta: infatti se non si
è scelta la via di una psicoterapia breve, i risultati possono non
essere immediati. Provi a chiedere al suo terapeuta in quali tempi
prevede di ottenere dei miglioramenti e magari quale approccio
terapeutico state seguendo.
Volevo solo osservare una cosa: lei mi dice di non provare desiderio
sessuale, ma che ne è del suo immaginario erotico? Le capita mai di
fare dei sogni erotici? Quali sono le situazioni/scene/libri/immagini
che la eccitano, almeno a livello mentale? In attesa di trovare una
soluzione con la sua psicoterapeuta, perché non prova a coltivare
questo aspetto della sessualità, ovvero l'erotismo, che si esprime
attraverso le fantasie e i desideri segreti e forse proibiti?
Per ora la saluto e le faccio i migliori auguri.
Dott. Walter La Gatta
DUE VOLTE IN UNA SERA
Ho 27 anni, sono un ragazzo di M. e ho un problema gigantesco! Dopo
aver fatto l'amore con la mia ragazza (con il preservativo) mi sono
pulito il pene con una salvietta umidificata e un fazzoletto di carta,
poi abbiamo passato 2 ore sul divano a parlare e baciarci. Dopo
abbiamo rifatto l'amore, ma non essendo abituati a farlo due volte
nella stessa sera, ho fatto alcuni preliminari inserendo il pene nella
vagina, prima di mettere il preservativo. E' possibile che sul pene o
dentro di esso fossero rimasti spermatozoi funzionanti?? So che in
mezz'ora gli spermatozoi "muoiono" fuori dal liquido vaginale,ma ciò
succede anche se rimangono all'interno del pene??? IN POCHE
PAROLE,SONO NEI GUAI O MI STO PREOCCUPANDO PER NULLA???? La mia
ragazza ha un paio di giorni di ritardo nel ciclo....e la cosa....non
mi fa dormire la notte!!!!
spero in una risposta positiva e veloce. grazie
Cho
Se guardiamo alla legge delle probabilità, lei dovrebbe stare
abbastanza tranquillo, ma 'abbastanza' non significa 'sicurezza
completa'. Il preservativo è un sistema che va usato quando i rapporti
sono sporadici, oppure ci si conosce poco (e non ci si fida
completamente della salute del partner - il che è cosa giusta e non
una paranoia, visto il problema HIV). Se la relazione con il partner è
stabile, i rapporti cominciano ad essere più frequenti e a verificarsi
anche in condizioni non prevedibili, è meglio passare ad un sistema di
controllo delle nascite più sicuro e meno ansiogeno, come la pillola.
Per la sua ragazza c'è solo da andare in farmacia e comprare il kit
per l'analisi delle urine. La risposta è abbastanza sicura già dal
primo giorno di ritardo. Cordiali saluti.
Dott. La Gatta
LEI E' INCINTA?
Oggi stesso ho avuto un rapporto con la mia partner. Dopo aver
eiaculato 1 volta, ci siamo riposati per circa 20 minuti, nel
frattempo ho pulito il pene con un fazzolettino e ho urinato ( non
lavato ). Nella ripresa del rapporto, lei ha effettuato un rapporto
orale, successivamente abbiamo avuto un rapporto anale di circa 10-15
minuti con 2 penetrazioni. Per sbaglio poi io dopo tutto questo ho
penetrato lei nella vagina per una lunghezza del pene di circa 1 cm. e
per 1 secondo accorgendomi immediatamente dell' errore. Vorrei
cortesemente sapere se ci sono delle probabilità che lei sia incinta.
Altrimenti vorremmo acquistare la così detta Pillola del giorno dopo.
Scusandomi per una terminologia non del tutto coerente e certo di
una Vostra sollecita risposta, approfitto con la presente per
salutarVi distintamente. GRAZIE !!! Giovanbattista
Gentile Giovambattista, perché una donna resti incinta durante un
rapporto sessuale, devono darsi delle condizioni che lo rendano
possibile. La prima tra queste è naturalmente che il rapporto avvenga
nel momento in cui la donna attraversa il proprio periodo di
fertilità, ovvero nei giorni della ovulazione e quelli immediatamente
precedenti e successivi ad essa. Se questo non è nel vostro caso, c'è
la ragionevole possibilità che non sia accaduto ciò che temete. Se
invece questo rapporto è accaduto nei giorni che abbiamo detto, la
breve penetrazione di cui parla potrebbe non essere stata sufficiente
per una eventuale gravidanza; tuttavia, una piccola quantità di
spermatozoi attivi è già presente nel liquido che bagna la punta del
pene e che viene rilasciato prima ancora del momento della
eiaculazione. La pillola del giorno dopo infine, per definizione, và
assunta entro l'indomani del rapporto, e quindi non è utilizzabile.
Aspetterei quindi con ragionevole fiducia il prossimo ciclo mestruale
della sua partner, tenendo a portata di mano il test per la gravidanza
ma tenendo conto che l'ansia per quanto accaduto potrebbe già di per
sè causare un eventuale ritardo. Se vuole, mi faccia avere ulteriori
notizie. Cordiali saluti
Dott. Walter La Gatta
LUI NON EIACULA
Una persona che conosco soffre di un disturbo un po' anomalo.. il suo
problema infatti è che non riesce ad avere una eiaculazione il
contrario insomma della eiaculazione precoce. Ha l'erezione ma non
riesce ad eiaculare.. mai comunque all'interno, sono stati fatti tutti
i controllo medici del caso e la prognosi è stata semplicemente un
problema psicologico... Non soffre di diabete, le dico questo perché
tra le cause che i medici hanno ipotizzato c'era anche questa
possibilità.
Ho scoperto che molti uomini soffrono di questo problema assolutamente
banale quando non si vuole avere un figlio ma drammatico e frustrante
per la compagna che lo desidera. Attendo ansiosa una sua risposta
Bianca
Salve Bianca, il problema che mi propone è molto interessante, anche
se non è chiaro se questa persona ha o no normalmente un orgasmo.
Infatti si può trattare o di una eiaculazione retrograda oppure di una
eiaculazione ritardata. Nel primo caso si tratterebbe di un problema
di tipo organico, nel quale la via percorsa dallo sperma non si
conclude verso il pene e quindi all'esterno, bensì segue l'uretra a
ritroso verso la vescica e li si conclude. La soluzione è
prevalentemente chirurgica e dovrebbe rivolgersi allo specialista
urologo. Nel secondo caso, in presenza di orgasmo, questo sarebbe
molto ritardato anche con prolungate stimolazioni del pene: se sono
state escluse cause organiche può trattarsi di un disturbo di origine
psicologica e bene farebbe questa persona a rivolgersi allo psicologo,
per risolvere il problema. Per ora la saluto cordialmente. Dott.
Walter La Gatta
AMO LE DONNE MATURE?
Gentile Dottore, ho 25 anni e sono felicemente fidanzato con una
ragazza di 19 anni con cui ho rapporti frequenti ma il mio vero
problema e che ho una forte attrazione per le donne mature di 45/50 se
non di più, scarico immagini pornografiche da internet di donne
anziane e poi mi masturbo guardandole avendo orgasmi intensissimi
mentre con la mia ragazza ho un calo di desiderio (ho sempre erezioni)
ma non sono così attratto da lei come se lo facessi con una donna di
50 anni. Ho provato a conoscerne alcune ma non ci sono riuscito
figuriamoci a fare sesso con donne mature... come faccio... mi crea un
enorme disagio... ciao Anonimo
Gentile Anonimo,
Non confonda l'erotismo con l'amore, le fantasie con la realtà, il
passato con il presente...Il suo immaginario erotico è di tipo
trasgressivo: lei si eccita evidentemente nell'immaginare scene di
sesso con donne più mature - la trasgressione è qui chiaramente
riferita a problematiche edipiche - ma nella realtà lei evidentemente
non è attratto da questo genere di rapporti.Il calo del desiderio può
essere forse dovuto ad una certa ripetitività e ad una eccessiva
frequenza dei rapporti.Il consiglio è allora quello di cercare di
avere un minore numero di rapporti, migliorandone però la qualità ed
il grado di soddisfazione e di lasciare le sue fantasie lì dove sono,
senza realizzarle e senza preoccuparsi troppo per la loro presenza.Cordiali
saluti.
Dott. La Gatta
PAURA DELL'IMPOTENZA
Salve mi chiamo Franco ed ho 32 anni. Da un anno sono separato dalla
mia ex moglie e da circa 6 mesi ho una relazione stabile con un'altra
donna. Da circa due mesi convivo con la nuova compagna e devo dire che
la mia vita sessuale è stata abbastanza intensa fin dall'inizio, visto
che riuscivamo a fare l'amore anche 2/3 volte al giorno fino a circa
15 giorni fa.Infatti due settimane fa' è accaduto un episodio che mi
sta' rendendo la vita sentimentale molto complicata. Ero in intimità
con la mia compagna e dopo la fase preliminare sono giunto al momento
della penetrazione, il problema è che non sono riuscito a farlo per
mancata erezione. Adesso tutte le volte che siamo in intimità riesco
ad avere erezioni, ma quando penso sia giunto il momento di penetrare
la vagina mi torna in mente quell'episodio spiacevolissimo e non
riesco a fare l'amore. Mi sto preoccupando tantissimo e non riesco
neppure a far capire alla mia compagna che il problema non è derivato
da lei.Si tratta di un caso di impotenza ? Sa darmi indicazioni su
cosa poter fare in questi casi? C'e' bisogno di approfondire il
discorso con medici specialistici?Ringrazio anticipatamente per la
risposta, distinti saluti. F.
Caro Franco,
'L'amore non vuole pensieri', recita un vecchio detto popolare. Lei
dovrebbe cercare di non pensare troppo a quell'episodio ed evitare
anche di parlarne Il consiglio è quello di cercare, per un po', di
cambiare luoghi e posizioni del rapporto, evitando in quei momenti i
soliti pensieri negativi. Utilizzando le tecniche del training
autogeno, lei potrebbe cercare di rilassarsi e di ripetersi
mentalmente frasi di questo tipo: 'sono perfettamente calmo e
rilassato, il mio corpo reagisce da solo a questi piacevoli stimoli
che mi giungono e la mia volontà non può nulla... Sono completamente
sommerso da sensazioni piacevoli e niente in questo momento
riuscirebbe a fermarle...'. Naturalmente può cambiarle o adattarle a
suo piacimento, mantenendone il significato positivo.Se questo non
dovesse funzionare, provi ad evitare per un po' la penetrazione,
cercando però di rendere comunque appagante, per entrambi, il rapporto.Dovesse
ancora trovare problemi... Non resta che parlarne ad un andrologo per
accertare eventuali problematiche di tipo fisico; una volta escluse
queste, se la situazione perdurasse, dovrebbe rivolgersi ad un
sessuologo, insieme alla sua compagna.In bocca al lupo!
Dott. Walter La Gatta
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