La psicologia amica 10° anno online

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Questioni di Sex
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PAGINA UNDICI

PRIMO E UNICO

caro dottore, ho 21 e ho una relazione stabile da 3, con un mio coetaneo, primo e unico patner sessuale che abbia mai avuto.sono profondamente innamorata di lui ma purtroppo la nostra vita sessuale non è soddisfacente per me da un punto di vista fisco e per lui affettivo.io molto spesso non ho voglia di fare sesso e anche quando lo facciamo non sempre sono eccitata,figuriamoci poi l'orgasmo che provo una volta su 4! questo per me è molto frustrante e per lui pure e rischia di rovinare il nostro rapporto che tra la'ltro è molto completo ed equilibrato ripetto alla nostra età e alle nostre esigenze di formazione personale.ovviamente rendendomi conto di quanto per lui sia fondamentale non mi sento molto tranquilla e tante volte mi devo sforzare.non riusciamo a capire il motivo ne a trovare delle soluzioni. potrebbe essere che prendendo la pillola il mio desiderio sia calato?oppure è solo una questione mia psicologica? mi servono risposte! grazie mille A.

Gentilissima,

Proverò a darle qualche risposta, ma senza la presunzione di trovare quella "giusta" per lei, dal momento che conosco troppo poco di voi e della vostra situazione. La prima cosa da chiarire è che il desiderio sessuale in una donna non è costante: cambia moltissimo, a seconda del ciclo mensile, come del tono dell'umore, delle tensioni e dello stress. E' possibile dunque che stiate vivendo un periodo di stress, di tensioni, di preoccupazioni. Un'altra ragione, abbastanza frequente, è che tra voi si sia stabilita una certa routine, poco ricca di fantasie e stimoli erotici, rendendo l'atto sessuale come un atto meccanico, privo di passione. Il fatto che lei raggiunga così scarsamente l'orgasmo però è obiettivamente un problema, sul quale converrebbe indagare, allo scopo di trovare delle soluzioni: in particolare c'è da chiedersi se è il suo partner ad essere incapace di eccitarla 3 volte su 4, oppure se si sia stabilita in lei una certa rassegnazione ed una mancanza di aspettative, che la porta ad assumere atteggiamenti psicologici sbagliati nei confronti del rapporto. Una consulenza sessuologica potrà esservi d'aiuto.

Dr. Walter La Gatta

BISESSUALITA'

Salve, io e la mia ragazza stiamo vivendo una splendida storia, io la amo e lei ama me. a letto non ci sono problemi e ci desideriamo sempre tanto. L'unica cosa che mi preoccupa un pò è il suo passato, in quanto ha avuto un paio di relazioni con donne un paio di anni fa. Prima e dopo di esse"normali" relazioni etero. Tra le sue più imoprtanti amicizie ci sono ragazze e ragazzi omosessuali. Lei dice sempre di essere tranquillo e che vuole solo me, e che quando le piace una persona il sesso di appartenenza non è importante e cmq di non provare nessuna attrazione per nessuna donna o per un uomo che non sia io. Vorrei sapere se è possibile che questa omosessualità sia passata con il tempo, se devo essere tranquillo, perchè il fatto che abbia avuto storie omosessuali sinceramente mi infastidisce. Vi ringrazio per la risposta. saluti

Gentilissimo,

Come dice la sua ragazza, a volte le storie omosessuali nascono anche dalla casualità, dal fatto di aver incontrato nel proprio percorso delle persone "speciali", che hanno cambiato l'orientamento sessuale, anche solo per un certo periodo. Non capisco se il suo timore sia quello di essere tradito con un'altra donna o semplicemente quello di essere tradito. Nell'un caso o nell'altro però, non vi è alcuna relazione con il passato: il fatto di avere avuto relazioni sessuali anche con donne non è predittivo di future infedeltà. Tutt'al più se ne potrebbe fare un discorso statistico: se una ragazza eterosessuale ha la possibilità di fare x incontri "fatali", una ragazza bisessuale ne potrebbe avere almeno il doppio... E' forse questo ad impensierirla? Direi che, in un mondo dove le occasioni sessuali davvero non mancano, la fedeltà al partner non è più un destino, ma una scelta, una volontà e un desiderio, se si è convinti che in nessun altro/altra, si potrà trovare più di quanto si ha.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta


IMPOSSIBILE AVERE L'ORGASMO

Gentile Dott. La Gatta,
ho 26 anni e ho avuto il mio primo rapporto sessuale all'età di 19 anni con un uomo molto più grande di me e di grande esperienza. Quei primi rapporti sono stati molto gratificanti, ma da circa tre anni, con i partner successivi è diventato impossibile avere l'orgasmo. Credo di non avere disfunzioni fisiche perchè tramite l'autoerotismo non ho problemi a raggiungere l'orgasmo clitorideo. Mi chiedo dunque quale possa essere il motivo di tale blocco. Credo giusto informarla che sono sotto terapia con sereupin, ed ho anche pensato che tale difficoltà potesse avere a che fare con l'assunzione del farmaco. La ringrazio in anticipo.

Gentilissima,

Come sempre le donne tendono a cercare in sé stesse le ragioni di una disfunzione sessuale: e se invece il problema fosse stato nella scarsa esperienza sessuale o nella mancanza di attenzioni dei successivi partners?
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta


DEVO USCIRNE

salve, mi chiamo maurizio. sono sposato da 25 anni con un figlio di 22 anni, da 7 mesi ho conosciuto un altra donna.ho frequentato la donna con forte passione, innamoramento e attrazione fisica.ad inizio settembre viene fuori la storia clandestina in quanto mia moglie mi costringe ad ammetterlo.da quel giorno mi sono trasferito in un monolocale che è sempre nella stessa abitazione id famiglia ( ma piano diverso). Le scrivo in quanto a tuttoggi mi seuccede che io non ho preso ancora una decisione tra mia moglie e la mia amica.( premetto che mia moglie, stà soffredno molto ed ha assunto un comportamento di comprensione ed ha accettato che io mi vedessi con l'altra x chiarirmi). ora non posso tirar ancora per le lunghe questa situazione, ma mi succede che a mia moglie voglio bene e non mi sento pronto x rinunciare a lei e alla famiglia, ma allaltra la amo, lei è una storia fresca di passione e amore.Ma io devo uscirne fuori mgari senza far soffrire nessuno, mi può aiutare? saluti
Maurizio R.

Gentile Maurizio,

E' evidente che si tratta di una storia a termine, che finirebbe naturalmente non appena lei cominciasse a frequentare questa persona con assiduità, condividendo con lei i problemi del quotidiano (come fa con sua moglie). Questa relazione, così fresca di passione e di amore, è probabilmente una sorta di "medicina" per lei, che le è servita come rimedio per "curare" qualche infelicità coniugale che nel tempo si era sviluppata. Forse sua moglie è divenuta per lei più una madre di famiglia che una persona con la quale condividere le gioie del sesso (e probabilmente anche l'inusuale comprensione che sua moglie dimostra di avere nei suoi confronti nasconde qualche senso di colpa per non essere stata capace di mantenere viva la passione sessuale tra di voi). A mio parere dunque lei dovrebbe tentare, prima che sia troppo tardi, di riavvicinarsi a sua moglie, anche attraverso un percorso psicoterapeutico di coppia. Una relazione durata oltre 25 anni, merita di essere salvata con ogni mezzo, prima di decretarne, magari frettolosamente, la fine. Qualora questo tentativo fallisse, lei avrebbe due modi per uscirne: chiedere a sua moglie un cambiamento del vostro "patto di coppia", in modo che eventuali sue infedeltà vengano ammesse e tollerate, oppure andare per la sua strada, vista l'inconciliabilità delle esigenze.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta


UN DUBBIO PENOSO


Non c'è nessuna persona intorno a me a cui sento di poter chiedere con fiducia un parere su un dubbio penoso(per me)che mi attanagliia la mente e il cuore perchè l'uomo di cui le parlerò è l'uomo che amo da dieci anni,un amore a distanza perchè abitiamo lontani 400 km .Questa distanza è accorciata da molte telefonate giornaliere e week end ogni 15gg. Sul fatto che ci amiamo reciprocamente non ci sono dubbi,un amore tenero e forte e una intesa fisica bellissima che non conosce i segni del tempo nonostante siamo entrambi ultra cinquantenni. Il problema:llui da qualche tempo mi confessa di essere un voyeur,sempre con persone adulte e consenzienti in luoghi (parcheggi piazzole....)e ama la pornografia. Controllo la mia etica che mi porta a vivere gioiosamengte il sesso nell'ambito amoroso e basta e, cerco di capire questo suo gusto particolare,visto che è persona garbata, rispettosa dei limiti altrui.Poi lui scopre Cap d'Agde. I primi anni solo sguardi e coinvolgimenti nessuno.L'anno passato è passato ai fatti.Ha fatto sesso con una signora mentre il marito guardava e fotografava.Per tutto l'anno si sono sentiti quasi giornalmente per internet con la signora soprattutto, si vedevano via internet anche con giochi porno e a stento sono riuscita con il mio dolore tragico a fermare la venuta a casa sua della coppia ecc ecc..Lui ha studiato francese tutto l'annno.Lei italiano.Lei è innamorata pazza di lui.Lui le ha detto che ama moltissimo me ,ma questo non gli impedira di frequentare i suoi n"simpaticissimi "amici.Ieri è partito per cap d'agde e questa sera sono insieme.Lo fa soffrire il mio dolore, ma per lui è questione di vita,vuole vivere senza inibizioni tutto cio che gli piace e questa della pornografia, degli scambi ecc è la cosa che gli piace di piu.Con me è sempre presente, garbato, premuroso e dolente del mio dolore (che è fatto di gelosia straziante, di separazione dall'uomo che amo)ma non lo fermera nessuno.Quando mi ripete mille volte che ama me e solo me io gli chiedo che amore è quello che non si ferma davanti alla lacerazione dell'altro.Lui mi risponde che prima dell'altro c'è sempre se stesso e vorrebbe io facessi altrettanto, con lui o senza di lui, tanto cio che conta è l'amarsi e non cio che si fa con il corpo. E' normale tutto questo?Sono pazza e do troppo valore a questa cosa?O è lui il pazzo che chiede alla donna che ama l'impossibile? Le chiedo un parere,etico,sessuologico, psicologico, umano...glielo chiuedo con il cuore in mano, perchè sono pronta a far di tutto, ma vorrei un po di serenità se non di gioia nella vita. Ringrazio anticipatamente

Gentile Signora,

Sorvolo sul parere "etico" perché non è il mio mestiere. Quanto al parere psico-sessuologico, le posso dire che alla base di ogni rapporto di coppia deve esserci la reciproca soddisfazione di vivere insieme e di condividere i propri spazi, il proprio tempo, i propri interessi. Sicuramente così stavano le cose quando avete cominciato a vivere insieme. Poi lui è cambiato, insegue suoi interessi personali, cerca gratificazioni che lei non può dargli... Non lo fermerà nessuno, dice lei. Non resta che trarne le conclusioni: stare insieme a questa persona, accettandola per quello che è, la soddisfa ancora, rende migliore la sua vita? Se si, non resta che accettare tutto, cercando di superare le gelosie e trovando modi alternativi di passare il tempo quando lui è fuori per i suoi "hobby". Se tutto ciò le rende la vita un inferno, non ha che da aprire la porta e uscire, a respirare un po' di aria fresca.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta
Ancona

SI FA UNA VOLTA OGNI TANTO

salve sono sposato da qualche anno, gia' da prima del matrimonio la mia attuale moglie non dimostrava granchè desiderio sessuale, litigavamo spesso, adesso dopo il matrimonio, si fa una volta ogni tanto, adesso sono due mesi, io spesso evito di chiederlo per evitare liti derivanti da un suo rifiuto, eppure ci amiamo, abbiamo una bellissima bimba, tutto va bene o quasi, normali disaccordi familiari, ma arrivando al sesso, da parte di lei si nota un disinteresse quasi totale, a volte proprio perchè non ne puo' fare a meno acconsente, anche se raramente. esistono prodotti che possano risvegliare in lei l'appetito sessuale, il desiderio, anche se poi il problema è pure che lei non accetta questa condizione, per lei è tutto normale, non vuole trovare rimedi, sono certo che alla vista di medicine o erbe si arrabbierebbe molto, ritenendo di non essere malata.gradirei un aiuto se possibile, anche perchè io sono una persona che da importanza vitale al sesso per la coppia.grazie anticipatamente attendo con impazienza risposta.

Gentilissimo,

Infatti, sua moglie non è malata, ma è malato il vostro rapporto. Sua moglie dovrebbe rendersi conto che chi decide di sposarsi non lo fa solo per mettere su casa insieme ed avere dei figli, ma anche perché con quel compagno o quella compagna decide di soddisfare i propri desideri sessuali. Dunque, la sessualità è un concetto implicito alla coppia e non può essere eluso, se non per un esplicito accordo, di reciproca soddisfazione, trovato insieme su questo punto. Detto questo, poiché la sessualità è un piacere e non un dovere, se lei prova piacere e sua moglie no, c'è evidentemente qualcosa che non va: il rapporto sessuale è diventato troppo scontato? Niente più mistero, seduzione, tenerezza ? E' troppo frettoloso? Non ci sono i preliminari? Sua moglie prova l'orgasmo? Lei le ha mai chiesto se ha qualche fantasia erotica da soddisfare, o altro? Quando fate sesso, c'è sempre l'atmosfera giusta intorno a voi (tranquillità, rilassatezza, allegria)? E infine: avete pensato ad una terapia di coppia, per farvi aiutare a ritrovare l'intesa?
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta
Ancona


O E' PAZZA LEI...

salve per caso ho letto qualche lettera e ho tante domande che frulano in mente. sono sposata da 25 anni ho due figli perlaltro adolescenti e gia un angoscia, ma vorrei parlare del raporto con mio parito all inizio tutto normale io non mai avutto un gran trasporto sessuale essendo il il primo uomo con tempo mi piaceva ma essendoci tantti problemi a volte io non volevo ma lui mi costringeva sembrava dolce compresivo ma dopo un po di tempo diventava pressante con passare del tempo e cambiato tantissimo da circa 15 anni e un altro uomo non sta mai a casa non mi parla di niente insoma non ce dialogo io ho provato a parlare di come mi sento lui non ascolta mai se io non sono d accordo con qualcosa mi dice sempre che se non mi sta bene me ne posso andare gli chiesto il divorzio ma niente nessuna risposta .fa il dolce quando vuole fare sesso io non sento piu niente gli ho detto che sento solo usata. per non fare sentire le litigate ai mie figli devo per forza cedere nei ultimi mesi con tutte le scuse possibi ho evitato di fare sesso prima si arrabbiato poi poi facendo finta di nienta sta iniziando a fare le battute che non vede l ora di stare con me io non voglio questo tipo di vita sono stanca sto con lui per miei figli a volte e cosi dura io non vivo piu vorrei sapere cosa gli passa per la testa. non sono riuscita capirlo cosa sento ma mi sembre di impazzire . HO SONO PAZZA IO...........

Gentilissima,

La pazzia non c'entra: i rapporti sessuali fanno parte della vita intima della coppia e quando non ci sono più non è affatto una cosa "normale". Possono certo diradarsi un po' nel tempo, possono essere meno eccitanti e meno soddisfacenti a causa dell'abitudine, ma negarli con mille scuse oppure pretenderli a forza di litigi sono due comportamenti entrambi sbagliati, che dimostrano quanto poco vi rispettiate reciprocamente. Non è dunque un problema di pazzia, ma di affetto, di sensibilità, di altruismo, di disponibilità ad affrontare insieme le difficoltà della vita, invece di mettervi l'uno contro l'altra, creando un clima familiare difficile, se non impossibile, non solo a voi, ma probabilmente anche ai vostri figli. E' ora di ripensare seriamente al vostro rapporto, visto che evidentemente non avete alcuna intenzione di lasciarvi (forse perché in fondo vi volete ancora bene, anche se non sapete dimostrarvelo!). Una terapia di coppia vi sarà senz'altro utile.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta

PER LEI E' TUTTO NORMALE...

salve sono sposato da qualche anno, gia' da prima del matrimonio la mia attuale moglie non dimostrava granchè desiderio sessuale, litigavamo spesso, adesso dopo il matrimonio, si fa una volta ogni tanto, adesso sono due mesi, io spesso evito di chiederlo per evitare liti derivanti da un suo rifiuto, eppure ci amiamo, abbiamo una bellissima bimba, tutto va bene o quasi, normali disaccordi familiari, ma arrivando al sesso, da parte di lei si nota un disinteresse quasi totale, a volte proprio perchè non ne puo' fare a meno acconsente, anche se raramente. esistono prodotti che possano risvegliare in lei l'appetito sessuale, il desiderio, anche se poi il problema è pure che lei non accetta questa condizione, per lei è tutto normale, non vuole trovare rimedi, sono certo che alla vista di medicine o erbe si arrabbierebbe molto, ritenendo di non essere malata.gradirei un aiuto se possibile, anche perchè io sono una persona che da importanza vitale al sesso per la coppia.grazie anticipatamente attendo con impazienza risposta.

Gentilissimo,

Il problema è molto più frequente di quanto lei non pensi, tanto che anche le case farmaceutiche sono da tempo in attività per trovare una soluzione efficace alla mancanza di desiderio femminile (provi a leggere qui). Fino a che non si troveranno afrodisiaci chimici, credo che l'unico modo che abbia qualche chance di funzionare sia quello del romanticismo, del corteggiamento, della cenetta a lume di candela, del week end esotico, ecc. Le donne restano sempre sensibili a questo genere di sollecitazioni. Se neanche questo dovesse funzionare, non rimane che una terapia di coppia.

Dr. Walter La Gatta

A LEI PIACEREBBE ANCHE ALTRO...

Salve! Frequento da circa 1,5 mesi un uomo con cui stiamo a vogliamo di comune accordo instaurare una relazione stabile e duratura. Siamo entrmbi liberi e la nostra affinità è buona, il dialogo molto spontaneo e anche l'atterazione fisica è presente. Tuttavia le volte che abbiamo avuto rapporti sessuali ho notato un certa spiccatta preferenza solo verso la penetrazione a scapito di ongi altra pratica sessuale (dal sesso orale alla stimolazione manuale). non ho voluto fino ad ora approfondire con lui tale aspetto perchèritengo che anche per l'affinità sessuale ci vuole tempo...ma nel corso di uno scherzo di parole + emerso che in fondo lui è molto timido...e si vergogna...a letto. Come posso quindi, con una perosna timida far presente le mie prefernze senza sminuirlo, senza che si senta "non all'altezza" e tuttavia far capire che a me piace anche altro. Grazie.

Gentilissima,

Credo che il modo in cui avete già cominciato a comunicare, quello dello scherzo e dell'umorismo può andare benissimo. Attenzione però a non farlo diventare sarcasmo.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta


LUI MI ADORA, MA...

Sono fidanzata con un ragazzo che mi adora ed io lo amo ma, quando facciamo l'amore non riesco a concentrarmi solo su di noi, mi vengono in mente persone o episodi che mi distraggono e non mi fanno godere del momento, mi danno talmente fastidio da allontanare il mio compagno, qualsiasi cosa lui stia facendo e ovviamente questa cosa mi fa stare male perchè lui vede una reazione strana ma non può capire il motivo e anche se me lo chiede io non riesco a dargli una spiegazione (per paura di non essere compresa dicendo quello che mi succede), così mi invento qualcosa al volo, che comunque non ha senso. Non so come fare a superare questo problema, la prego di darmi un consiglio. Grazie anticipatamente. Laila

Gentilissima,

E' una cosa risaputa che l'uomo perde difficilmente la concentrazione quando sta facendo sesso, mentre per la donna è la cosa più normale del mondo. Occorre dunque che lui sia particolarmente coinvolgente con lei, per cercare di farle tenere impegnata la mente su quello che sta accadendo, ma allo stesso tempo è necessario che anche lei faccia un piccolo sforzo per aiutarsi. Coltivi il suo immaginario erotico, se questo scarseggia, con la lettura di libri con qualche bella storia d'amore e di passione, curi la sua immagine, provi a proporre qualche cambiamento nel rapporto sessuale che tenga alto il desiderio ed il piacere. Non si colpevolizzi con strane autoaccuse, che non servono e potrebbero causare, alla lunga, incomprensioni e litigi.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta
 

LEI E' BISEX

Mi sono innamorato di una ragazza di 37 anni e 5 mesi dopo ho scoperto che è bisessuale, non ha mai ammesso la sua bisessualita e ogni sera frequenta diversi amici e ogni volta che torna a casa è sempre stanca, dormo con lei per settimane senza avere un desiderio di fare sesso con me, posso dire che in un mese siamo in grado di fare sesso due volte , perché? il motivo sempre stanca, il mio problema è che confessa il suo orientamento , perché la voglio bene.ogni giorni e ogni volta che torna a casa si sente male e ho prendo tutto il mio coraggio per farle un massaggio anche spesso lei ha problemi sedersi su una sedia si sente male al sedere, qualcuno dira di dimenticarla, .A condividere come mi tratta come dovrei comportarmi o la decisione ha prendere...

Gentilissimo,

Che importa sapere che la sua ragazza ha 37 anni se non sappiamo quanti anni ha lei? 20? 30? 50? Lei capisce che questo dato sarebbe importante da sapere... Inoltre, come ha fatto a scoprire che è bisessuale, se lei non lo ammette? Lo ha scoperto? In che modo? Che tipo di amici frequenta questa persona? Quale è l'origine di questi suoi dolori e di questa stanchezza? Francamente non capisco il problema e mi è difficile darle una risposta. Provi ad essere più chiaro.

Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta

FANTASIE SESSUALI

Sono sposato (da molto poco) e noto che per raggiungere l'orgasmo ho bisogno di ricorrere a fantasie sessuali che pero' non sono riconducibili a quelle che di solito si enumerano. Le mie fantasie riguardano per lo piu' l'immaginare di toccare donne con muscoli o di vedere scene di donne che espongono muscoli oppure parti femminili quali piedi (ma molto flessibili e arcuati) o gambe (nello specifico polpacci). Vorrei capire la ragione di questo. Inutile precisare del senso di colpa che ne viene per tali fantasie che "esulano" dal territorio matrimoniale mi lasci dire. E poi il fatto di dovre ricorrere a fantasie sessuali per poter avere un orgasmo non mi rassicura, perche' e' come se dovessi dipendere da "situazioni" (per quanti fantasticate) esterne al mio rapporto matrimoniale. Mi chiedo anche perche' mi piacciano cosi tanto le donne muscolose o vedere piedi flessibili (come quelli delle ballerine ada esempio) o polpacci (che sortiscono in me un interesse molto alto). A volte (e mi spiace molto per questo) mi intrattengo a vedere immagini o clip del genere sopra elencato e la voglia di masturbarmi è molto forte. Tutto questo stride con la mia aspettativa di una vita matrimoniale "normale" e sana, senza dunque tali distrazioni che poco hanno a che fare con un rapporto di coppia. Attendo un suo contributo e la ringrazio sin d'ora per la disponibilita' che mostra su questo sito peraltro gratuitamente. Un saluto. Nic

Gentile Nic,

Non esiste un rapporto matrimoniale "normale", nel senso che tutti sono normali fino a che si riesce a stare bene insieme alla persona che si è scelta. Il fatto poi che entrambi i partners abbiano un immaginario sessuale privato, non condiviso, o non condiviso totalmente, è la regola e non un'eccezione. Come potrebbe altrimenti mantenersi desto l'interesse sessuale per una persona verso la quale non si prova più curiosità e si è perso, grazie alla convivenza e ai ripetuti rapporti sessuali, qualsiasi forma di mistero? Nelle terapie sessuali viene spesso consigliato di coltivare delle fantasie erotiche che funzionino come un afrodisiaco. Entrando nello specifico dei suoi oggetti di attrazione sessuale, potrei darle qualche risposta se sapessi qualcosa di più sulla sua vita, sulle sue esperienze di corpi muscolosi e di piedi flessibili... Ma non ne so abbastanza!
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta

MAI L'ORGASMO

Sono una ragazza di 24 anni e non ho mai provato l orgasmo ne clitoideo ne vaginale. con il primo partener avuto mi sono detta che poteva essere normale eravamo entrambi alle prime esperienze. Ora pero ho una relazione con un uomo molto piu grande di me, e quindi con molta esperienza, dopo piu di 4 anni pero ancora nulla. Sono affetta da adenoma ipofisario e ho dei valori ormonali come la prolattina un po sopra la norma questo potrebbe essere collegato all assenza di quell estremo piacere che tanto cerco e che mi chiedo se mai proverò?

Gentilissima,

Se, come lei afferma, possiamo escludere che il suo attuale partner sia una persona inesperta, il problema dell'anorgasmia riguarda evidentemente lei. Come prima cosa, le consiglierei di fare una visita ginecologica. Le rassicurazioni di "normalità" che potrebbe ricevere, potrebbero infatti essere molto importanti nell'aiutarla a stabilire una condizione di maggiore relax psicologico durante il rapporto, facilitando l'orgasmo. Per completezza di informazione, è inoltre necessario specificare che non tutte le donne provano l'orgasmo vaginale durante il coito e che l'orgasmo clitorideo avviene solo se la donna viene stimolata direttamente sul clitoride, tramite azione manuale, o attraverso un rapporto orale. Per capire se il problema è suo o del partner sarebbe utile capire se durante l'autoerotismo lei arrivi o meno al piacere. Per provare il piacere clitorideo, infatti, non c'è bisogno di essere in due.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta

QUANDO FACCIO L'AMORE

Gentile Dottore, sono una donna di 40 anni e praticamente da sempre, quando faccio l'amore con il mio compagno (e negli anni con i diversi partner) non raggiungo mai l'orgasmo. Provo piacere ma ho la sensazione di non provare quell'acme finale che confrontandomi con alcune mie amiche, loro mi hanno detto di provare. Volevo capire se questo fenomeno rientra nella normalità e accomuna più donne e fino a che punto può essere considerato patologico? Soprattutto si può fare qualcosa? Attendendo fiduciosa una sua risposta la ringrazio molto per l'attenzione. Elisa

Gentile Elisa,

Non so cosa lei intenda per "fare l'amore". Intende il rapporto sessuale nella sua completezza, o semplicemente il rapporto penetrativo? Detto in altre parole, la sua anorgasmia è sia vaginale sia clitoridea, o solo vaginale?
Infatti, solo tre donne su dieci riescono a provare piacere durante il coito (orgasmo vaginale) e dunque la maggior parte delle donne provano piacere solo attraverso la stimolazione diretta del clitoride. Si può fare qualcosa per tentare di provare il piacere vaginale, cambiando le posizioni dell'amore o utilizzando dei lubrificanti, ma nel 90% dei casi, questi sistemi non funzioneranno. Il che non significa, naturalmente, che non possano essere tentati... Auguri.

Dr. Walter La Gatta

RAPPORTI SESSUALI DIFFICILI

Buongiorno, ho 50 anni e sono dirigente in una nota azienda. Le scrivo perché ho difficoltà ad avere rapporti sessuali. Nello specifico per avere l'erezione devo essere stimolato fisicamente dalla mia compagna, erezione che peraltro non rimane costante per tutta la durata del rapporto. Come se non bastass il tempo necessario per riavere l'erezione dopo un rapporto è decisamente aumentato rispetto a qualche anno fa. Ormai è da molto tempo che mi sono accorto di queste cose e non sembrano migliorare. Sono molto preoccupato, cosa posso fare? Grazie. C.

Gentile C.,

Quello che le sta accadendo è del tutto normale: lei ha 50 anni ed è proprio in questo periodo che insorgono questi primi segni di disfunzione erettile e di aumento del periodo refrattario fra un rapporto e un altro. Come lei sicuramente saprà, da qualche anno è stata trovata una soluzione soddisfacente a questi problemi attraverso l'assunzione di particolari farmaci, che però vanno prescritti dal medico, in quanto hanno delle contro-indicazioni.

Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta

POSSIBILE STORIA DI SESSO

Egregio Dottore, la ringrazio anticipatamente per la risposta. Il mio problema è questo: da ormai 20 anni sono molto amica di un ragazzo mio coetaneo io ho 33 anni lui 34) e con lui ho condiviso gioie e dolori. Da una diecina di anni parliamo di una nostra possibile storia di sesso. Lui spesso sottolinea il fatto che per lui sarebbe solo una storia e nulla di più.Io in realtà non sono così sicura..nel senso che nessuno può prevedere cosa accadrà e se ci saranno risvolti. Comunque...sono ormai dieci anni che non facciamo altro che mandarci sms con scritto tutto quello che sessualmente ci faremmo.Si tratta di messaggi (sms) molto spinti e per me l'epilogo naturale sarebbe vederci e concretizzare quello che ci diciamo. MA ogni volta che gli chiedo di vedermi la sua risposta è sempre la stessa: la nostra amicizia si rovinerebbe!!!Quale amicizia poi...ovviamente da che è iniziato questo scambio di messaggi non siamo più solo amici!!!Andando più in fondo alla storia, ho scoperto che quando è vicino a me è ansioso!!!Secondo me è questo che in realtà lo blocca veramente!Tengo a specificare che io e lui siamo già stati insieme sessulamente 8 anni fa..e tutto andò bene e anche nel dopo non ci furono problemi tant'è che continuiamo a parlarne. Le preciso, inoltre, che ci vediamo veramente di rado e questo secondo me non fa che complicare le cose..ma ogni volta che chiedo di vederlo si inventa mille scuse!!Sono certa che in realtà non mi voglia vedere!Allora non capisco perchè si ostini in questo scambio di messaggi particolari!!!Come mi devo comportare, mi aiuti la prego! Grazie...Venusia

Gentile Venusia,

Forse per lui è più eccitante parlare di sesso che farlo: forse per lui farlo davvero rompe il suo meraviglioso giocattolo delle fantasie proibite. Nn tutto quello che è a portata di mano è infatti così eccitante come quello che, per qualche motivo, non si può avere. In questo caso il motivo ostacolante sarebbe l'amicizia. L'unica cosa che verrebbe da domandarsi è come mai, da dieci anni a questa parte, lei non si sia accorta che il mondo è pieno di altre persone con cui fare sesso... Perché farlo con qualcuno che non la desidera? Se l'amore non c'entra, se il sesso non funziona, perché scegliere proprio lui? Forse anche a lei piace più la fantasia che l'azione? Provi a rifletterci.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta

LA MIA EREZIONE SCOMPARE

Buongiorno. Ho 34 anni e sono uscito da poco da una storia durata quasi 8 anni con una donna di 31anni, con la quale avevo un'intesa sessuale molto buona. Ora è più di un mese che sto frequantando una ragazza molto giovane (20 anni) ed è nato anche un forte sentimento di fondo. I preliminari vanno bene, il desiderio è tanto, ma quando arriva il momento dell'atto completo... la mia erezione scompare!... diciamo che in questo mese e mezzo sarà successo 5 o 6 volte, poi abbiamo pensato che forse non è il caso di insistere come a volerlo programmare a tutti i costi e ci siamo detti che succederà quando sarà il momento. Lei, devo dire, è molto pazienete e comprensiva: non ha mai fatto pesare la cosa, nè al momento, nè con battute, etc... Le chiedo: è normale uscendo da una lunga storia dove si era abituati a fare l'amore con una partner fissa (e si era creata una forte intesa), trovare una specie di "difficoltà di sincronizzazione" con una partner nuova ? O esistono persone con cui si riesce a fare l'amore e persone con cui non si riesce ? E' giusta la strada che abbiamo preso, cioè di non far diventare questa ns prima volta un'ossessione e di arrivarci piano piano? Cosa altro può consigliarmi? mille grazie, e cordiali saluti.

Può capitare che cambiando partner si perdano le sicurezze fino a quel punto acquisite: cambiano i luoghi, i tempi, i ritmi, cambia lo stimolo sessuale e il modo di fare sesso. Inoltre, da non trascurare, c'è l'ansia da prestazione, la paura di fare una brutta figura con una partner molto desiderabile e attraente. La strada che avete scelto è sicuramente la migliore. Con il tempo infatti lei dimenticherà le sue prestazioni passate e si sentirà sempre più coinvolto in questa nuova storia. Se riuscirà a darsi tempo e a mantenere la fiducia in sé stesso, tutto succederà molto naturalmente.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta


INCIDENTE D'AUTO PER SVEGLIARSI

buonasera, qualche giorno fa ho avuto un incidente di auto. è capitato ad un momento in cui sto molto male. tornano dal mio passato questioni irrisolte. dai 9 ai 13 anni, un amico di famiglia ha "abusato" di me. baci, carezze, fellatio, nulla di più ma tante bugie. a 13 anni è deceduto. ma già prima mi inventavo un'altra vita, forse per scapare dalla realtà. dopo tanti anni, dopo essere venuto a vivere in italia dalla francia, continuo ancora a mentire. ho coscienza che sono arrivato ad un limite. i miei amici mi vogliono bene ma se dovessi dire la verità li perderei. mi sento in trappola. al momento dell'incidente pensavo di finirla. in questa settimana, anche se sto bene e che nessun'altra auto è stata coinvolta, sono deluso di stare ancora qui, che non mi sia successo nulla. ma allo stesso tempo è come se avessi ricevuto uno schiafo dalla vita, solo per svegliarmi e finalmente aprofitarne. sono gay, lo sono sempre stato, ben prima che quell'uomo mi insegnasse a baciare, ero consapevole di essere diverso. in fonoo mi piacevano quei giochini sessuali però il fatto che sia morto prima che fossi consapevole del male che mi abbia fatto mi rende impotente. non ho mai potuto confrontarmi con lui. per quello penso di cercare di uscire dalla realtà. di inventarmi una situazione anche sociale e familiare diversa da quella reale per affrontare le cose da persona più forte. sono un perpetuo insicuro. ho paura di tante cose. di essere messo in difficoltà per esempio. sono molto confuso.

Gentilissimo,

Forse questo incidente non è capitato per caso: probabilmente lei stesso, non certo a livello pienamente consapevole, ha contribuito a crearne le condizioni, perché è una persona fortemente provata da questi pensieri disturbanti ed ossessivi, che la inseguono ormai da diversi anni. Credo che per lei sia assolutamente necessario rivolgersi ad uno psicoterapeuta, perché ha bisogno di ripercorrere quegli anni dell'abuso, elaborare il lutto per l'improvvisa perdita dell'amico, riflettere sulla sua omosessualità, sulla sua autostima, sulla qualità delle sue relazioni sociali e sui progetti da fare per il futuro. Vorrei solo aggiungere a questo consiglio che le ho dato, la sensazione che le continue ruminazioni interiori l'abbiano portata ad ingigantire enormemente il suo "problema" e che forse se i suoi amici venissero a sapere questo suo enorme segreto, forse non gli darebbero l'importanza che lei si aspetta.
Abbia cura di sé.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta Ancona

PENETRAZIONE COMPLETA


Salve sono un ragazzo di 31 anni e la mia ragazza ha 27 anni. Siamo insieme da 3-4 anni oramai, ma purtroppo non riusciamo ad avere una penetrazione completa. Facciamo tutii i preliminari possibili, e credo quindi che non ci siano problemi di lubrificazione. Con le mani non ci sono problemi. Purtroppo capita che il mio pene entri solo di 4-5 cm. Io non ho avuto altre eseperienze sessuali prima di questa, la mia ragazza si, ma con i precedenti ragazzi era tutto normale. Per giunta lei si è fatta anche visitare da un ginecologo e gli ha detto che non ci sono problemi. Come è possibile questo? Mi sembra di avere un pene dritto di normali dimensioni, con un'ottima erezione ma non so per quale motito, è come se ci fosse un tappo e non riusciamo. Può essere per la larghezza?? Sto prendendo in ipotesi di utilizzare qualche lubrificante. Dobbiamo rivolgerci ad un sessuologo, un andrologo, oppure a chi??

Per quanto riguarda la penetrazione: si può utilizzare un lubrificante, evitare la posizione del missionario (preferendo ad esempio la posizione da tergo), cercare di avere rapporti nei giorni dell'ovulazione. La ricerca di un aiuto professionale (andrologo, ginecologo, psico-sessuologo) deve essere effettuata solamente se, anche in queste condizioni ottimali, la penetrazione completa non riesce e, soprattutto, se questa situazione provoca in voi un reale senso di frustrazione.

QUESTIONE COMPLICATA

Buongiorno.La questione per me è molto complicata, per cui vado dritta al punto. Da 3 anni convivo, e da allora periodicamente incontro problemi col mio ragazzo, a causa di una sua compulsiva propensione alla visita di siti porno. Premetto che non si tratta in senso stretto di un problema di etica. La prima volta che me ne sono resa conto, ho accettato la cosa senza troppi problemi, perchè cose di questo tipo nel mio mondo (amici, conoscenti, diciamo la mia idea di normalità) sono state sempre un occasionale passatempo. Col tempo pero la cosa ha assunto un peso del tutto diverso. Appena ha la possibilità di collegarsi ad internet in mia assenza (ivi compreso il caso in cui io vada a fare una doccia o scenda a comprare il pane) diventa la sua unica attività. Abbiamo avuto anche seri problemi a causa di questo (anni fa ha anche perso il lavoro), e in seguito abbiamo fatto una seria conversazione. Lui è cambiato, e il nostro rapporto era nettamente cresciuto. Fino a quando le cose andavano talmente bene che lui si è ricomprato, col mio consenso, un pc. Da allora tutto sta tornando come prima, almeno ai miei occhi. Lui nega, ma se ancora un mese fa giurava di voler cambiare, ora ha scatti d'ira e non sembra intenzionato a pensare a vere soluzioni. Sostiene che il suo sia un problema di dipendenza, allora le chiedo in primo luogo quali segnali possono fare capire se sia davvero un problema di dipendenza, o non piuttosto una facile scusa per un vizietto segreto. Se davvero fosse dipendenza, cosa posso fare? lui dice che lo devo aiutare, ma io non so che fare, e dopo tutto questo tempo comincio ad avere anche io problemi, con me stessa e con lui. Mi puo indirizzare in quelche modo costruttivo? grazie, Lisa

Gentile Lisa,

Lei deve essere una compagna per il suo uomo, non una psicologa! Sicuramente si tratta di un problema di dipendenza e non di un "vizietto": forse tale lo era all'inizio, ma se ora la cosa si manifesta con questa frequenza e intensità, si deve ormai essere stabilita una vera dipendenza Per uscirne dovreste affidarvi ad una terapia di coppia (entrambi), evitando inutili discussioni sull'argomento, se vedete che non vi portano da nessuna parte. Tenga conto inoltre che gli scatti d'ira dipendono anzitutto dalla rabbia che il suo uomo ha contro sé stesso.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta


INCOMPRENSIONE SESSUALE

Buon giorno dottore Mi chiamo Daniele e sono sposato da 32 anni con una donna meravigliosa brava mamma eccellente donna di casa brava moglie, ma il nostro matrimonio ha sempre avuto problemi di carattere sessuale c'e sempre stata una certa incomprensione sessuale sostenuta dal fatto che io farei l'amore una volta alla settimana e con un pizzico di pepe nellabigliamento di lei, mentre mia moglie lo farebbe tradizionalmente una volta ogni due mesi in quanto sostiene che certa biancheria intima e da prostitute. Inoltre mia moglie non mi ha mai detto una volta dura durante la nostra vita dicopia ti voglio bene o ti amo lei sostiene che mi ha dimostrato con i fatti il suo amore,ma credo che un uomo abbia bisogno anche di sentirselo dire. Cinqua anni fa una sera ha ricevuto una telefonata da un suo ex in mia presenza e questo signore che non vedeva da 28 anni le ha dichiarato di essere ancora innamorato di lei e che la voleva vedere invitandola fuori a cena,( tutto questo raccontato dopo da lei)lei sempre in mia presenza le rispondeva che tale invito la faceva rabbrividire di gioia accennando l'invito.Al termine della telefonata dopo avermi raccontato cio che questo signore li aveva detto io mi sono sentito gettato in un angolo e dopo aver cercato di spiegarli che forse avrei avuto il diritto di dire la mia opinione abbiamo discusso per molti giorni ma non sono riuscito a farle capire la sua scarsa sensibilità nei miei confronti. Ora il nostro rapporto è molto freddo viviamo come due amici con scarsissima intimita. Non riesco a capire come uscirne anche perchè unendo il fatto che non mi ha mai detto ti voglio bene con la telefonata del suo ex ed il fatto che sia uscita a cena con lui del quale teneva fino a qualche anno fa il numero di cell.mi fa pensare alla fine del nostro rapporto. Cosa posso fare la prego mi dia un consiglio. La ringrazio anticipatamente

Gentile Daniele,

Non vorrei ripetermi, però il consiglio che sento di darle è il solito: terapia di coppia. L'esperienza infatti ormai mi ha insegnato che quando una coppia vive un momento di difficoltà e cerca di affrontarlo, con il classico "parliamone", dopo tanti anni di silenzio su determinati argomenti (e nel vostro caso parliamo di almeno tre decadi di scarsa comunicazione!), questi discorsi tardivi si rivelano spesso controproducenti. Meglio affidarsi ad uno specialista che saprà cogliere le aree in cui è possibile lavorare per ristabilire una intesa di coppia. Certamente  il fatto che sua moglie abbia sentito l'esigenza di rivedere questa persona dimostra che, in qualche cosa almeno, si sente delusa nel vostro rapporto e che tende a compensare questi sentimenti di tristezza coltivando il ricordo di un amore ormai lontano nel tempo e fortemente idealizzato. Se, per assurdo, questo amore dovesse tornare a sbocciare, lascerebbe in breve sua moglie ancora più delusa e triste, dal momento che, constatando le differenze fra illusione e realtà, non le resterebbe più neanche un ricordo cui appigliarsi, neanche un sogno da inseguire.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta

8 ORE DI SESSO

Da un paio d'anni riesco ad avere rapporti che durano anche 8 ore, senza mai perdere l'erezione. Eiaculo solo quando "decido" di farlo. Non è per me -ne' tantomeno per le mie partner- un problema, ovviamente. Mi chiedevo però se questo stia preludendo a spiacevoli imminenti impotenze legati all'età e cosa mi consigliate di fare. Grazie. MarcoEffe.

Gentilissimo,

Il discorso delle cartucce, cui lei probabilmente allude, è un discorso vecchio e superato, che ormai in campo scientifico non convince più nessuno... Semmai è vero esattamente il contrario: per mantenere un organo vitale, occorre esercitarlo (di qualsiasi organo si tratti)

Dr. Walter La Gatta

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 12/12/2011

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