PRIMO E UNICO
caro dottore, ho 21 e ho una relazione stabile da 3, con un mio
coetaneo, primo e unico patner sessuale che abbia mai avuto.sono
profondamente innamorata di lui ma purtroppo la nostra vita sessuale non
è soddisfacente per me da un punto di vista fisco e per lui affettivo.io
molto spesso non ho voglia di fare sesso e anche quando lo facciamo non
sempre sono eccitata,figuriamoci poi l'orgasmo che provo una volta su 4!
questo per me è molto frustrante e per lui pure e rischia di rovinare il
nostro rapporto che tra la'ltro è molto completo ed equilibrato ripetto
alla nostra età e alle nostre esigenze di formazione
personale.ovviamente rendendomi conto di quanto per lui sia fondamentale
non mi sento molto tranquilla e tante volte mi devo sforzare.non
riusciamo a capire il motivo ne a trovare delle soluzioni. potrebbe
essere che prendendo la pillola il mio desiderio sia calato?oppure è
solo una questione mia psicologica? mi servono risposte! grazie mille A.
Gentilissima,
Proverò a darle qualche risposta, ma senza la presunzione di trovare
quella "giusta" per lei, dal momento che conosco troppo poco di voi e
della vostra situazione. La prima cosa da chiarire è che il desiderio
sessuale in una donna non è costante: cambia moltissimo, a seconda del
ciclo mensile, come del tono dell'umore, delle tensioni e dello stress.
E' possibile dunque che stiate vivendo un periodo di stress, di
tensioni, di preoccupazioni. Un'altra ragione, abbastanza frequente, è
che tra voi si sia stabilita una certa routine, poco ricca di fantasie e
stimoli erotici, rendendo l'atto sessuale come un atto meccanico, privo
di passione. Il fatto che lei raggiunga così scarsamente l'orgasmo però
è obiettivamente un problema, sul quale converrebbe indagare, allo scopo
di trovare delle soluzioni: in particolare c'è da chiedersi se è il suo
partner ad essere incapace di eccitarla 3 volte su 4, oppure se si sia
stabilita in lei una certa rassegnazione ed una mancanza di
aspettative, che la porta ad assumere atteggiamenti psicologici
sbagliati nei confronti del rapporto. Una consulenza sessuologica potrà
esservi d'aiuto.
Dr. Walter La GattaBISESSUALITA'
Salve, io e la mia ragazza stiamo vivendo una splendida storia, io la
amo e lei ama me. a letto non ci sono problemi e ci desideriamo sempre
tanto. L'unica cosa che mi preoccupa un pò è il suo passato, in quanto
ha avuto un paio di relazioni con donne un paio di anni fa. Prima e dopo
di esse"normali" relazioni etero. Tra le sue più imoprtanti amicizie ci
sono ragazze e ragazzi omosessuali. Lei dice sempre di essere tranquillo
e che vuole solo me, e che quando le piace una persona il sesso di
appartenenza non è importante e cmq di non provare nessuna attrazione
per nessuna donna o per un uomo che non sia io. Vorrei sapere se è
possibile che questa omosessualità sia passata con il tempo, se devo
essere tranquillo, perchè il fatto che abbia avuto storie omosessuali
sinceramente mi infastidisce. Vi ringrazio per la risposta. saluti
Gentilissimo,
Come dice la sua ragazza, a volte le storie omosessuali nascono
anche dalla casualità, dal fatto di aver incontrato nel proprio percorso
delle persone "speciali", che hanno cambiato l'orientamento sessuale,
anche solo per un certo periodo. Non capisco se il suo timore sia quello
di essere tradito con un'altra donna o semplicemente quello di essere
tradito. Nell'un caso o nell'altro però, non vi è alcuna relazione con
il passato: il fatto di avere avuto relazioni sessuali anche con donne
non è predittivo di future infedeltà. Tutt'al più se ne potrebbe fare un
discorso statistico: se una ragazza eterosessuale ha la possibilità di
fare x incontri "fatali", una ragazza bisessuale ne potrebbe avere
almeno il doppio... E' forse questo ad impensierirla?
Direi che, in un mondo dove le occasioni sessuali davvero non
mancano, la fedeltà al partner non è più un destino, ma una scelta, una
volontà e un desiderio, se si è convinti che in nessun altro/altra, si
potrà trovare più di quanto si ha.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
IMPOSSIBILE AVERE
L'ORGASMO
Gentile Dott. La Gatta,
ho 26 anni e ho avuto il mio primo rapporto sessuale all'età di 19 anni
con un uomo molto più grande di me e di grande esperienza. Quei primi
rapporti sono stati molto gratificanti, ma da circa tre anni, con i
partner successivi è diventato impossibile avere l'orgasmo. Credo di non
avere disfunzioni fisiche perchè tramite l'autoerotismo non ho problemi
a raggiungere l'orgasmo clitorideo. Mi chiedo dunque quale possa essere
il motivo di tale blocco. Credo giusto informarla che sono sotto terapia
con sereupin, ed ho anche pensato che tale difficoltà potesse avere a
che fare con l'assunzione del farmaco. La ringrazio in anticipo.
Gentilissima,
Come sempre le donne tendono a cercare in sé stesse le ragioni di una
disfunzione sessuale: e se invece il problema fosse stato nella scarsa
esperienza sessuale o nella mancanza di attenzioni dei successivi
partners?
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
DEVO USCIRNE
salve, mi chiamo maurizio. sono sposato da 25 anni con un figlio di 22
anni, da 7 mesi ho conosciuto un altra donna.ho frequentato la donna con
forte passione, innamoramento e attrazione fisica.ad inizio settembre
viene fuori la storia clandestina in quanto mia moglie mi costringe ad
ammetterlo.da quel giorno mi sono trasferito in un monolocale che è
sempre nella stessa abitazione id famiglia ( ma piano diverso). Le
scrivo in quanto a tuttoggi mi seuccede che io non ho preso ancora una
decisione tra mia moglie e la mia amica.( premetto che mia moglie, stà
soffredno molto ed ha assunto un comportamento di comprensione ed ha
accettato che io mi vedessi con l'altra x chiarirmi). ora non posso
tirar ancora per le lunghe questa situazione, ma mi succede che a mia
moglie voglio bene e non mi sento pronto x rinunciare a lei e alla
famiglia, ma allaltra la amo, lei è una storia fresca di passione e amore.Ma io devo uscirne fuori mgari senza far soffrire nessuno, mi può
aiutare? saluti
Maurizio R.
Gentile Maurizio,
E' evidente che si tratta di una storia a termine, che finirebbe
naturalmente non appena lei cominciasse a frequentare questa persona con
assiduità, condividendo con lei i problemi del quotidiano (come fa con
sua moglie). Questa relazione, così fresca di passione e di amore, è
probabilmente una sorta di "medicina" per lei, che le è servita come
rimedio per "curare" qualche infelicità coniugale che nel tempo si era
sviluppata. Forse sua moglie è divenuta per lei più una madre di
famiglia che una persona con la quale condividere le gioie del sesso (e
probabilmente anche l'inusuale comprensione che sua moglie dimostra di
avere nei suoi confronti nasconde qualche senso di colpa per non essere
stata capace di mantenere viva la passione sessuale tra di voi). A mio
parere dunque lei dovrebbe tentare, prima che sia troppo tardi, di
riavvicinarsi a sua moglie, anche attraverso un percorso
psicoterapeutico di coppia. Una relazione durata oltre 25 anni, merita
di essere salvata con ogni mezzo, prima di decretarne, magari
frettolosamente, la fine. Qualora questo tentativo fallisse, lei avrebbe
due modi per uscirne: chiedere a sua moglie un cambiamento del vostro
"patto di coppia", in modo che eventuali sue infedeltà vengano ammesse e
tollerate, oppure andare per la sua strada, vista l'inconciliabilità
delle esigenze.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
UN DUBBIO PENOSO
Non c'è nessuna persona intorno a me a cui sento di poter
chiedere con fiducia un parere su un dubbio penoso(per me)che mi
attanagliia la mente e il cuore perchè l'uomo di cui le parlerò è l'uomo
che amo da dieci anni,un amore a distanza perchè abitiamo lontani 400 km
.Questa distanza è accorciata da molte telefonate giornaliere e week end
ogni 15gg. Sul fatto che ci amiamo reciprocamente non ci sono dubbi,un
amore tenero e forte e una intesa fisica bellissima che non conosce i
segni del tempo nonostante siamo entrambi ultra cinquantenni. Il
problema:llui da qualche tempo mi confessa di essere un voyeur,sempre
con persone adulte e consenzienti in luoghi (parcheggi piazzole....)e
ama la pornografia. Controllo la mia etica che mi porta a vivere
gioiosamengte il sesso nell'ambito amoroso e basta e, cerco di capire
questo suo gusto particolare,visto che è persona garbata, rispettosa dei
limiti altrui.Poi lui scopre Cap d'Agde. I primi anni solo sguardi e
coinvolgimenti nessuno.L'anno passato è passato ai fatti.Ha fatto sesso
con una signora mentre il marito guardava e fotografava.Per tutto l'anno
si sono sentiti quasi giornalmente per internet con la signora
soprattutto, si vedevano via internet anche con giochi porno e a stento
sono riuscita con il mio dolore tragico a fermare la venuta a casa sua
della coppia ecc ecc..Lui ha studiato francese tutto l'annno.Lei
italiano.Lei è innamorata pazza di lui.Lui le ha detto che ama
moltissimo me ,ma questo non gli impedira di frequentare i suoi
n"simpaticissimi "amici.Ieri è partito per cap d'agde e questa sera sono
insieme.Lo fa soffrire il mio dolore, ma per lui è questione di
vita,vuole vivere senza inibizioni tutto cio che gli piace e questa
della pornografia, degli scambi ecc è la cosa che gli piace di piu.Con
me è sempre presente, garbato, premuroso e dolente del mio dolore (che è
fatto di gelosia straziante, di separazione dall'uomo che amo)ma non lo
fermera nessuno.Quando mi ripete mille volte che ama me e solo me io gli
chiedo che amore è quello che non si ferma davanti alla lacerazione
dell'altro.Lui mi risponde che prima dell'altro c'è sempre se stesso e
vorrebbe io facessi altrettanto, con lui o senza di lui, tanto cio che
conta è l'amarsi e non cio che si fa con il corpo. E' normale tutto
questo?Sono pazza e do troppo valore a questa cosa?O è lui il pazzo che
chiede alla donna che ama l'impossibile? Le chiedo un
parere,etico,sessuologico, psicologico, umano...glielo chiuedo con il
cuore in mano, perchè sono pronta a far di tutto, ma vorrei un po di
serenità se non di gioia nella vita. Ringrazio anticipatamente
Gentile Signora,
Sorvolo sul parere "etico" perché non è il mio mestiere. Quanto al
parere psico-sessuologico, le posso dire che alla base di ogni rapporto
di coppia deve esserci la reciproca soddisfazione di vivere insieme e di
condividere i propri spazi, il proprio tempo, i propri interessi.
Sicuramente così stavano le cose quando avete cominciato a vivere
insieme. Poi lui è cambiato, insegue suoi interessi personali, cerca
gratificazioni che lei non può dargli... Non lo fermerà nessuno, dice
lei. Non resta che trarne le conclusioni: stare insieme a questa
persona, accettandola per quello che è, la soddisfa ancora, rende
migliore la sua vita? Se si, non resta che accettare tutto, cercando di
superare le gelosie e trovando modi alternativi di passare il tempo
quando lui è fuori per i suoi "hobby". Se tutto ciò le rende la vita un
inferno, non ha che da aprire la porta e uscire, a respirare un po' di
aria fresca.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
Ancona
SI FA UNA VOLTA OGNI TANTO
salve sono sposato da qualche anno, gia' da prima del
matrimonio la mia attuale moglie non dimostrava granchè desiderio
sessuale, litigavamo spesso, adesso dopo il matrimonio, si fa una volta
ogni tanto, adesso sono due mesi, io spesso evito di chiederlo per
evitare liti derivanti da un suo rifiuto, eppure ci amiamo, abbiamo una
bellissima bimba, tutto va bene o quasi, normali disaccordi familiari,
ma arrivando al sesso, da parte di lei si nota un disinteresse quasi
totale, a volte proprio perchè non ne puo' fare a meno acconsente, anche
se raramente. esistono prodotti che possano risvegliare in lei
l'appetito sessuale, il desiderio, anche se poi il problema è pure che
lei non accetta questa condizione, per lei è tutto normale, non vuole
trovare rimedi, sono certo che alla vista di medicine o erbe si
arrabbierebbe molto, ritenendo di non essere malata.gradirei un aiuto se
possibile, anche perchè io sono una persona che da importanza vitale al
sesso per la coppia.grazie anticipatamente attendo con impazienza
risposta.
Gentilissimo,
Infatti, sua moglie non è malata, ma è malato il vostro rapporto. Sua
moglie dovrebbe rendersi conto che chi decide di sposarsi non lo fa solo
per mettere su casa insieme ed avere dei figli, ma anche perché con quel
compagno o quella compagna decide di soddisfare i propri desideri
sessuali. Dunque, la sessualità è un concetto implicito alla coppia e
non può essere eluso, se non per un esplicito accordo, di reciproca
soddisfazione, trovato insieme su questo punto. Detto questo, poiché la
sessualità è un piacere e non un dovere, se lei prova piacere e sua
moglie no, c'è evidentemente qualcosa che non va: il rapporto sessuale è
diventato troppo scontato? Niente più mistero, seduzione, tenerezza ? E'
troppo frettoloso? Non ci sono i preliminari? Sua moglie prova
l'orgasmo? Lei le ha mai chiesto se ha qualche fantasia erotica da
soddisfare, o altro? Quando fate sesso, c'è sempre l'atmosfera giusta
intorno a voi (tranquillità, rilassatezza, allegria)? E infine: avete
pensato ad una terapia di coppia, per farvi aiutare a ritrovare
l'intesa?
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
Ancona
O E' PAZZA LEI...
salve per caso ho letto qualche lettera e ho tante domande che
frulano in mente. sono sposata da 25 anni ho due figli perlaltro
adolescenti e gia un angoscia, ma vorrei parlare del raporto con mio
parito all inizio tutto normale io non mai avutto un gran trasporto
sessuale essendo il il primo uomo con tempo mi piaceva ma essendoci
tantti problemi a volte io non volevo ma lui mi costringeva sembrava
dolce compresivo ma dopo un po di tempo diventava pressante con passare
del tempo e cambiato tantissimo da circa 15 anni e un altro uomo non sta
mai a casa non mi parla di niente insoma non ce dialogo io ho provato a
parlare di come mi sento lui non ascolta mai se io non sono d accordo
con qualcosa mi dice sempre che se non mi sta bene me ne posso andare
gli chiesto il divorzio ma niente nessuna risposta .fa il dolce quando
vuole fare sesso io non sento piu niente gli ho detto che sento solo
usata. per non fare sentire le litigate ai mie figli devo per forza
cedere nei ultimi mesi con tutte le scuse possibi ho evitato di fare
sesso prima si arrabbiato poi poi facendo finta di nienta sta iniziando
a fare le battute che non vede l ora di stare con me io non voglio
questo tipo di vita sono stanca sto con lui per miei figli a volte e
cosi dura io non vivo piu vorrei sapere cosa gli passa per la testa. non
sono riuscita capirlo cosa sento ma mi sembre di impazzire . HO SONO
PAZZA IO...........
Gentilissima,
La pazzia non c'entra: i rapporti sessuali fanno parte della vita intima
della coppia e quando non ci sono più non è affatto una cosa "normale".
Possono certo diradarsi un po' nel tempo, possono essere meno eccitanti
e meno soddisfacenti a causa dell'abitudine, ma negarli con mille scuse
oppure pretenderli a forza di litigi sono due comportamenti entrambi
sbagliati, che dimostrano quanto poco vi rispettiate reciprocamente. Non
è dunque un problema di pazzia, ma di affetto, di sensibilità, di
altruismo, di disponibilità ad affrontare insieme le difficoltà della
vita, invece di mettervi l'uno contro l'altra, creando un clima
familiare difficile, se non impossibile, non solo a voi, ma
probabilmente anche ai vostri figli. E' ora di ripensare seriamente al
vostro rapporto, visto che evidentemente non avete alcuna intenzione di
lasciarvi (forse perché in fondo vi volete ancora bene, anche se non
sapete dimostrarvelo!). Una terapia di coppia vi sarà senz'altro utile.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
PER LEI E' TUTTO
NORMALE...
salve sono sposato da qualche anno, gia' da prima del
matrimonio la mia attuale moglie non dimostrava granchè desiderio
sessuale, litigavamo spesso, adesso dopo il matrimonio, si fa una volta
ogni tanto, adesso sono due mesi, io spesso evito di chiederlo per
evitare liti derivanti da un suo rifiuto, eppure ci amiamo, abbiamo una
bellissima bimba, tutto va bene o quasi, normali disaccordi familiari,
ma arrivando al sesso, da parte di lei si nota un disinteresse quasi
totale, a volte proprio perchè non ne puo' fare a meno acconsente, anche
se raramente. esistono prodotti che possano risvegliare in lei
l'appetito sessuale, il desiderio, anche se poi il problema è pure che
lei non accetta questa condizione, per lei è tutto normale, non vuole
trovare rimedi, sono certo che alla vista di medicine o erbe si
arrabbierebbe molto, ritenendo di non essere malata.gradirei un aiuto se
possibile, anche perchè io sono una persona che da importanza vitale al
sesso per la coppia.grazie anticipatamente attendo con impazienza
risposta.
Gentilissimo,
Il problema è molto più frequente di quanto lei non pensi, tanto che
anche le case farmaceutiche sono da tempo in attività per trovare una
soluzione efficace alla mancanza di desiderio femminile (provi a leggere
qui). Fino a che non si troveranno afrodisiaci chimici, credo che
l'unico modo che abbia qualche chance di funzionare sia quello del
romanticismo, del corteggiamento, della cenetta a lume di candela, del
week end esotico, ecc. Le donne restano sempre sensibili a questo genere
di sollecitazioni. Se neanche questo dovesse funzionare, non rimane che
una terapia di coppia.
Dr. Walter La Gatta
A LEI PIACEREBBE
ANCHE ALTRO...
Salve! Frequento da circa 1,5 mesi un uomo con cui stiamo a
vogliamo di comune accordo instaurare una relazione stabile e duratura.
Siamo entrmbi liberi e la nostra affinità è buona, il dialogo molto
spontaneo e anche l'atterazione fisica è presente. Tuttavia le volte che
abbiamo avuto rapporti sessuali ho notato un certa spiccatta preferenza
solo verso la penetrazione a scapito di ongi altra pratica sessuale (dal
sesso orale alla stimolazione manuale). non ho voluto fino ad ora
approfondire con lui tale aspetto perchèritengo che anche per l'affinità
sessuale ci vuole tempo...ma nel corso di uno scherzo di parole + emerso
che in fondo lui è molto timido...e si vergogna...a letto. Come posso
quindi, con una perosna timida far presente le mie prefernze senza
sminuirlo, senza che si senta "non all'altezza" e tuttavia far capire
che a me piace anche altro. Grazie.
Gentilissima,
Credo che il modo in cui avete già cominciato a comunicare, quello dello
scherzo e dell'umorismo può andare benissimo. Attenzione però a non
farlo diventare sarcasmo.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
LUI MI ADORA, MA...
Sono fidanzata con un ragazzo che mi adora
ed io lo amo ma, quando facciamo l'amore non riesco a concentrarmi solo
su di noi, mi vengono in mente persone o episodi che mi distraggono e
non mi fanno godere del momento, mi danno talmente fastidio da
allontanare il mio compagno, qualsiasi cosa lui stia facendo e
ovviamente questa cosa mi fa stare male perchè lui vede una reazione
strana ma non può capire il motivo e anche se me lo chiede io non riesco
a dargli una spiegazione (per paura di non essere compresa dicendo
quello che mi succede), così mi invento qualcosa al volo, che comunque
non ha senso. Non so come fare a superare questo problema, la prego di
darmi un consiglio. Grazie anticipatamente. Laila
Gentilissima,
E' una cosa risaputa che l'uomo perde difficilmente la concentrazione
quando sta facendo sesso, mentre per la donna è la cosa più normale del
mondo. Occorre dunque che lui sia particolarmente coinvolgente con lei,
per cercare di farle tenere impegnata la mente su quello che sta
accadendo, ma allo stesso tempo è necessario che anche lei faccia un
piccolo sforzo per aiutarsi. Coltivi il suo immaginario erotico, se
questo scarseggia, con la lettura di libri con qualche bella storia
d'amore e di passione, curi la sua immagine, provi a proporre qualche
cambiamento nel rapporto sessuale che tenga alto il desiderio ed il
piacere. Non si colpevolizzi con strane autoaccuse, che non servono e
potrebbero causare, alla lunga, incomprensioni e litigi.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta
LEI E' BISEX
Mi sono innamorato di una ragazza di 37 anni e 5 mesi dopo ho
scoperto che è bisessuale, non ha mai ammesso la sua bisessualita e ogni
sera frequenta diversi amici e ogni volta che torna a casa è sempre
stanca, dormo con lei per settimane senza avere un desiderio di fare
sesso con me, posso dire che in un mese siamo in grado di fare sesso due
volte , perché? il motivo sempre stanca, il mio problema è che confessa
il suo orientamento , perché la voglio bene.ogni giorni e ogni volta che
torna a casa si sente male e ho prendo tutto il mio coraggio per farle
un massaggio anche spesso lei ha problemi sedersi su una sedia si sente
male al sedere, qualcuno dira di dimenticarla, .A condividere come mi
tratta come dovrei comportarmi o la decisione ha prendere...
Gentilissimo,
Che importa sapere che la sua ragazza ha 37 anni se non sappiamo quanti
anni ha lei? 20? 30? 50? Lei capisce che questo dato sarebbe importante
da sapere... Inoltre, come ha fatto a scoprire che è bisessuale, se lei
non lo ammette? Lo ha scoperto? In che modo? Che tipo di amici frequenta
questa persona? Quale è l'origine di questi suoi dolori e di questa
stanchezza? Francamente non capisco il problema e mi è difficile darle
una risposta. Provi ad essere più chiaro.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta
FANTASIE SESSUALI
Sono sposato (da molto poco) e noto che per raggiungere l'orgasmo ho
bisogno di ricorrere a fantasie sessuali che pero' non sono
riconducibili a quelle che di solito si enumerano. Le mie fantasie
riguardano per lo piu' l'immaginare di toccare donne con muscoli o di
vedere scene di donne che espongono muscoli oppure parti femminili quali
piedi (ma molto flessibili e arcuati) o gambe (nello specifico
polpacci). Vorrei capire la ragione di questo. Inutile precisare del
senso di colpa che ne viene per tali fantasie che "esulano" dal
territorio matrimoniale mi lasci dire. E poi il fatto di dovre ricorrere
a fantasie sessuali per poter avere un orgasmo non mi rassicura, perche'
e' come se dovessi dipendere da "situazioni" (per quanti fantasticate)
esterne al mio rapporto matrimoniale. Mi chiedo anche perche' mi
piacciano cosi tanto le donne muscolose o vedere piedi flessibili (come
quelli delle ballerine ada esempio) o polpacci (che sortiscono in me un
interesse molto alto). A volte (e mi spiace molto per questo) mi
intrattengo a vedere immagini o clip del genere sopra elencato e la
voglia di masturbarmi è molto forte. Tutto questo stride con la mia
aspettativa di una vita matrimoniale "normale" e sana, senza dunque tali
distrazioni che poco hanno a che fare con un rapporto di coppia. Attendo
un suo contributo e la ringrazio sin d'ora per la disponibilita' che
mostra su questo sito peraltro gratuitamente. Un saluto. Nic
Gentile Nic,
Non esiste un rapporto matrimoniale "normale", nel senso che tutti sono
normali fino a che si riesce a stare bene insieme alla persona che si è
scelta. Il fatto poi che entrambi i partners abbiano un immaginario
sessuale privato, non condiviso, o non condiviso totalmente, è la regola
e non un'eccezione. Come potrebbe altrimenti mantenersi desto
l'interesse sessuale per una persona verso la quale non si prova più
curiosità e si è perso, grazie alla convivenza e ai ripetuti rapporti
sessuali, qualsiasi forma di mistero? Nelle terapie sessuali viene
spesso consigliato di coltivare delle fantasie erotiche che funzionino
come un afrodisiaco. Entrando nello specifico dei suoi oggetti di
attrazione sessuale, potrei darle qualche risposta se sapessi qualcosa
di più sulla sua vita, sulle sue esperienze di corpi muscolosi e di
piedi flessibili... Ma non ne so abbastanza!
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta
MAI L'ORGASMO
Sono una ragazza di 24 anni e non ho mai provato l orgasmo ne
clitoideo ne vaginale. con il primo partener avuto mi sono detta che
poteva essere normale eravamo entrambi alle prime esperienze. Ora pero
ho una relazione con un uomo molto piu grande di me, e quindi con molta
esperienza, dopo piu di 4 anni pero ancora nulla. Sono affetta da
adenoma ipofisario e ho dei valori ormonali come la prolattina un po
sopra la norma questo potrebbe essere collegato all assenza di quell
estremo piacere che tanto cerco e che mi chiedo se mai proverò?
Gentilissima,
Se, come lei afferma, possiamo escludere che il suo attuale partner sia
una persona inesperta, il problema dell'anorgasmia riguarda
evidentemente lei. Come prima cosa, le consiglierei di fare una visita
ginecologica. Le rassicurazioni di "normalità" che potrebbe ricevere,
potrebbero infatti essere molto importanti nell'aiutarla a stabilire una
condizione di maggiore relax psicologico durante il rapporto,
facilitando l'orgasmo. Per completezza di informazione, è inoltre
necessario specificare che non tutte le donne provano l'orgasmo vaginale
durante il coito e che l'orgasmo clitorideo avviene solo se la donna
viene stimolata direttamente sul clitoride, tramite azione manuale, o
attraverso un rapporto orale. Per capire se il problema è suo o del
partner sarebbe utile capire se durante l'autoerotismo lei arrivi o meno
al piacere. Per provare il piacere clitorideo, infatti, non c'è bisogno
di essere in due.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta
QUANDO FACCIO L'AMORE
Gentile Dottore,
sono una donna di 40 anni e praticamente da sempre, quando faccio
l'amore con il mio compagno (e negli anni con i diversi partner) non
raggiungo mai l'orgasmo. Provo piacere ma ho la sensazione di non
provare quell'acme finale che confrontandomi con alcune mie amiche, loro
mi hanno detto di provare. Volevo capire se questo fenomeno rientra
nella normalità e accomuna più donne e fino a che punto può essere
considerato patologico? Soprattutto si può fare qualcosa? Attendendo
fiduciosa una sua risposta la ringrazio molto per l'attenzione. Elisa
Gentile Elisa,
Non so cosa lei intenda per "fare l'amore". Intende il rapporto sessuale
nella sua completezza, o semplicemente il rapporto penetrativo? Detto in
altre parole, la sua anorgasmia è sia vaginale sia clitoridea, o solo
vaginale?
Infatti, solo tre donne su dieci riescono a provare piacere durante il
coito (orgasmo vaginale) e dunque la maggior parte delle donne provano
piacere solo attraverso la stimolazione diretta del clitoride. Si può
fare qualcosa per tentare di provare il piacere vaginale, cambiando le
posizioni dell'amore o utilizzando dei lubrificanti, ma nel 90% dei
casi, questi sistemi non funzioneranno. Il che non significa,
naturalmente, che non possano essere tentati... Auguri.
Dr. Walter La Gatta
RAPPORTI SESSUALI DIFFICILI Buongiorno, ho 50 anni e sono
dirigente in una nota azienda. Le scrivo perché ho difficoltà ad avere
rapporti sessuali. Nello specifico per avere l'erezione devo essere
stimolato fisicamente dalla mia compagna, erezione che peraltro non
rimane costante per tutta la durata del rapporto. Come se non bastass il
tempo necessario per riavere l'erezione dopo un rapporto è decisamente
aumentato rispetto a qualche anno fa. Ormai è da molto tempo che mi sono
accorto di queste cose e non sembrano migliorare. Sono molto
preoccupato, cosa posso fare? Grazie. C.
Gentile C.,
Quello che le sta accadendo è del tutto normale: lei ha 50 anni ed è
proprio in questo periodo che insorgono questi primi segni di
disfunzione erettile e di aumento del periodo refrattario fra un
rapporto e un altro. Come lei sicuramente saprà, da qualche anno è stata
trovata una soluzione soddisfacente a questi problemi attraverso
l'assunzione di particolari farmaci, che però vanno prescritti dal
medico, in quanto hanno delle contro-indicazioni.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta POSSIBILE STORIA DI
SESSO Egregio Dottore, la ringrazio anticipatamente per la
risposta. Il mio problema è questo: da ormai 20 anni sono molto amica di
un ragazzo mio coetaneo io ho 33 anni lui 34) e con lui ho condiviso
gioie e dolori. Da una diecina di anni parliamo di una nostra possibile
storia di sesso. Lui spesso sottolinea il fatto che per lui sarebbe solo
una storia e nulla di più.Io in realtà non sono così sicura..nel senso
che nessuno può prevedere cosa accadrà e se ci saranno risvolti.
Comunque...sono ormai dieci anni che non facciamo altro che mandarci sms
con scritto tutto quello che sessualmente ci faremmo.Si tratta di
messaggi (sms) molto spinti e per me l'epilogo naturale sarebbe vederci
e concretizzare quello che ci diciamo. MA ogni volta che gli chiedo di
vedermi la sua risposta è sempre la stessa: la nostra amicizia si
rovinerebbe!!!Quale amicizia poi...ovviamente da che è iniziato questo
scambio di messaggi non siamo più solo amici!!!Andando più in fondo alla
storia, ho scoperto che quando è vicino a me è ansioso!!!Secondo me è
questo che in realtà lo blocca veramente!Tengo a specificare che io e
lui siamo già stati insieme sessulamente 8 anni fa..e tutto andò bene e
anche nel dopo non ci furono problemi tant'è che continuiamo a parlarne.
Le preciso, inoltre, che ci vediamo veramente di rado e questo secondo
me non fa che complicare le cose..ma ogni volta che chiedo di vederlo si
inventa mille scuse!!Sono certa che in realtà non mi voglia
vedere!Allora non capisco perchè si ostini in questo scambio di messaggi
particolari!!!Come mi devo comportare, mi aiuti la prego! Grazie...Venusia
Gentile Venusia,
Forse per lui è più eccitante parlare di sesso che farlo: forse per lui
farlo davvero rompe il suo meraviglioso giocattolo delle fantasie
proibite. Nn tutto quello che è a portata di mano è infatti così
eccitante come quello che, per qualche motivo, non si può avere. In
questo caso il motivo ostacolante sarebbe l'amicizia. L'unica cosa che
verrebbe da domandarsi è come mai, da dieci anni a questa parte, lei non
si sia accorta che il mondo è pieno di altre persone con cui fare
sesso... Perché farlo con qualcuno che non la desidera? Se l'amore non
c'entra, se il sesso non funziona, perché scegliere proprio lui? Forse
anche a lei piace più la fantasia che l'azione? Provi a rifletterci.
Cordiali saluti. Dr. Walter La Gatta
LA MIA EREZIONE SCOMPARE Buongiorno.
Ho 34 anni e sono uscito da poco da una storia durata quasi 8 anni con
una donna di 31anni, con la quale avevo un'intesa sessuale molto buona.
Ora è più di un mese che sto frequantando una ragazza molto giovane (20
anni) ed è nato anche un forte sentimento di fondo. I preliminari vanno
bene, il desiderio è tanto, ma quando arriva il momento dell'atto
completo... la mia erezione scompare!... diciamo che in questo mese e
mezzo sarà successo 5 o 6 volte, poi abbiamo pensato che forse non è il
caso di insistere come a volerlo programmare a tutti i costi e ci siamo
detti che succederà quando sarà il momento. Lei, devo dire, è molto
pazienete e comprensiva: non ha mai fatto pesare la cosa, nè al momento,
nè con battute, etc... Le chiedo: è normale uscendo da una lunga storia
dove si era abituati a fare l'amore con una partner fissa (e si era
creata una forte intesa), trovare una specie di "difficoltà di
sincronizzazione" con una partner nuova ? O esistono persone con cui si
riesce a fare l'amore e persone con cui non si riesce ? E' giusta la
strada che abbiamo preso, cioè di non far diventare questa ns prima
volta un'ossessione e di arrivarci piano piano? Cosa altro può
consigliarmi? mille grazie, e cordiali saluti. Può
capitare che cambiando partner si perdano le sicurezze fino a quel punto
acquisite: cambiano i luoghi, i tempi, i ritmi, cambia lo stimolo
sessuale e il modo di fare sesso. Inoltre, da non trascurare, c'è
l'ansia da prestazione, la paura di fare una brutta figura con una
partner molto desiderabile e attraente. La strada che avete scelto è
sicuramente la migliore. Con il tempo infatti lei dimenticherà le sue
prestazioni passate e si sentirà sempre più coinvolto in questa nuova
storia. Se riuscirà a darsi tempo e a mantenere la fiducia in sé stesso,
tutto succederà molto naturalmente.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta
INCIDENTE D'AUTO PER SVEGLIARSI
buonasera, qualche giorno fa ho avuto un incidente di
auto. è capitato ad un momento in cui sto molto male. tornano dal mio
passato questioni irrisolte. dai 9 ai 13 anni, un amico di famiglia ha
"abusato" di me. baci, carezze, fellatio, nulla di più ma tante bugie. a
13 anni è deceduto. ma già prima mi inventavo un'altra vita, forse per
scapare dalla realtà. dopo tanti anni, dopo essere venuto a vivere in
italia dalla francia, continuo ancora a mentire. ho coscienza che sono
arrivato ad un limite. i miei amici mi vogliono bene ma se dovessi dire
la verità li perderei. mi sento in trappola. al momento dell'incidente
pensavo di finirla. in questa settimana, anche se sto bene e che nessun'altra
auto è stata coinvolta, sono deluso di stare ancora qui, che non mi sia
successo nulla. ma allo stesso tempo è come se avessi ricevuto uno
schiafo dalla vita, solo per svegliarmi e finalmente aprofitarne. sono
gay, lo sono sempre stato, ben prima che quell'uomo mi insegnasse a
baciare, ero consapevole di essere diverso. in fonoo mi piacevano quei
giochini sessuali però il fatto che sia morto prima che fossi
consapevole del male che mi abbia fatto mi rende impotente. non ho mai
potuto confrontarmi con lui. per quello penso di cercare di uscire dalla
realtà. di inventarmi una situazione anche sociale e familiare diversa
da quella reale per affrontare le cose da persona più forte. sono un
perpetuo insicuro. ho paura di tante cose. di essere messo in difficoltà
per esempio. sono molto confuso.
Gentilissimo,
Forse questo incidente non è capitato per caso: probabilmente lei
stesso, non certo a livello pienamente consapevole, ha contribuito a
crearne le condizioni, perché è una persona fortemente provata da questi
pensieri disturbanti ed ossessivi, che la inseguono ormai da diversi
anni. Credo che per lei sia assolutamente necessario rivolgersi ad uno
psicoterapeuta, perché ha bisogno di ripercorrere quegli anni
dell'abuso, elaborare il lutto per l'improvvisa perdita dell'amico,
riflettere sulla sua omosessualità, sulla sua autostima, sulla qualità
delle sue relazioni sociali e sui progetti da fare per il futuro. Vorrei
solo aggiungere a questo consiglio che le ho dato, la sensazione che le
continue ruminazioni interiori l'abbiano portata ad ingigantire
enormemente il suo "problema" e che forse se i suoi amici venissero a
sapere questo suo enorme segreto, forse non gli darebbero l'importanza
che lei si aspetta.
Abbia cura di sé.
Cordialmente,
Dr.
Walter La Gatta Ancona
PENETRAZIONE COMPLETA
Salve sono un ragazzo di 31 anni e la
mia ragazza ha 27 anni. Siamo insieme da 3-4 anni oramai, ma purtroppo
non riusciamo ad avere una penetrazione completa. Facciamo tutii i
preliminari possibili, e credo quindi che non ci siano problemi di
lubrificazione. Con le mani non ci sono problemi. Purtroppo capita che
il mio pene entri solo di 4-5 cm. Io non ho avuto altre eseperienze
sessuali prima di questa, la mia ragazza si, ma con i precedenti ragazzi
era tutto normale. Per giunta lei si è fatta anche visitare da un
ginecologo e gli ha detto che non ci sono problemi. Come è possibile
questo? Mi sembra di avere un pene dritto di normali dimensioni, con
un'ottima erezione ma non so per quale motito, è come se ci fosse un
tappo e non riusciamo. Può essere per la larghezza?? Sto prendendo in
ipotesi di utilizzare qualche lubrificante. Dobbiamo rivolgerci ad un
sessuologo, un andrologo, oppure a chi??
Per quanto riguarda la penetrazione: si può
utilizzare un lubrificante, evitare la posizione del missionario
(preferendo ad esempio la posizione da tergo), cercare di avere rapporti
nei giorni dell'ovulazione. La ricerca di un aiuto professionale (andrologo,
ginecologo, psico-sessuologo) deve essere effettuata solamente se, anche
in queste condizioni ottimali, la penetrazione completa non riesce e,
soprattutto, se questa situazione provoca in voi un reale senso di
frustrazione. QUESTIONE COMPLICATA
Buongiorno.La questione per me è molto complicata, per cui vado
dritta al punto. Da 3 anni convivo, e da allora periodicamente incontro
problemi col mio ragazzo, a causa di una sua compulsiva propensione alla
visita di siti porno. Premetto che non si tratta in senso stretto di un
problema di etica. La prima volta che me ne sono resa conto, ho
accettato la cosa senza troppi problemi, perchè cose di questo tipo nel
mio mondo (amici, conoscenti, diciamo la mia idea di normalità) sono
state sempre un occasionale passatempo. Col tempo pero la cosa ha
assunto un peso del tutto diverso. Appena ha la possibilità di
collegarsi ad internet in mia assenza (ivi compreso il caso in cui io
vada a fare una doccia o scenda a comprare il pane) diventa la sua unica
attività. Abbiamo avuto anche seri problemi a causa di questo (anni fa
ha anche perso il lavoro), e in seguito abbiamo fatto una seria
conversazione. Lui è cambiato, e il nostro rapporto era nettamente
cresciuto. Fino a quando le cose andavano talmente bene che lui si è
ricomprato, col mio consenso, un pc. Da allora tutto sta tornando come
prima, almeno ai miei occhi. Lui nega, ma se ancora un mese fa giurava
di voler cambiare, ora ha scatti d'ira e non sembra intenzionato a
pensare a vere soluzioni. Sostiene che il suo sia un problema di
dipendenza, allora le chiedo in primo luogo quali segnali possono fare
capire se sia davvero un problema di dipendenza, o non piuttosto una
facile scusa per un vizietto segreto. Se davvero fosse dipendenza, cosa
posso fare? lui dice che lo devo aiutare, ma io non so che fare, e dopo
tutto questo tempo comincio ad avere anche io problemi, con me stessa e
con lui. Mi puo indirizzare in quelche modo costruttivo? grazie, Lisa
Gentile Lisa,
Lei deve essere una compagna per il suo uomo, non una psicologa!
Sicuramente si tratta di un problema di dipendenza e non di un "vizietto":
forse tale lo era all'inizio, ma se ora la cosa si manifesta con questa
frequenza e intensità, si deve ormai essere stabilita una vera
dipendenza Per uscirne dovreste affidarvi ad una terapia di coppia
(entrambi), evitando inutili discussioni sull'argomento, se vedete che
non vi portano da nessuna parte. Tenga conto inoltre che gli scatti
d'ira dipendono anzitutto dalla rabbia che il suo uomo ha contro sé
stesso.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
INCOMPRENSIONE SESSUALE
Buon giorno dottore Mi chiamo Daniele e sono sposato da 32 anni con
una donna meravigliosa brava mamma eccellente donna di casa brava
moglie, ma il nostro matrimonio ha sempre avuto problemi di carattere
sessuale c'e sempre stata una certa incomprensione sessuale sostenuta
dal fatto che io farei l'amore una volta alla settimana e con un pizzico
di pepe nellabigliamento di lei, mentre mia moglie lo farebbe
tradizionalmente una volta ogni due mesi in quanto sostiene che certa
biancheria intima e da prostitute. Inoltre mia moglie non mi ha mai
detto una volta dura durante la nostra vita dicopia ti voglio bene o ti
amo lei sostiene che mi ha dimostrato con i fatti il suo amore,ma credo
che un uomo abbia bisogno anche di sentirselo dire. Cinqua anni fa una
sera ha ricevuto una telefonata da un suo ex in mia presenza e questo
signore che non vedeva da 28 anni le ha dichiarato di essere ancora
innamorato di lei e che la voleva vedere invitandola fuori a cena,(
tutto questo raccontato dopo da lei)lei sempre in mia presenza le
rispondeva che tale invito la faceva rabbrividire di gioia accennando
l'invito.Al termine della telefonata dopo avermi raccontato cio che
questo signore li aveva detto io mi sono sentito gettato in un angolo e
dopo aver cercato di spiegarli che forse avrei avuto il diritto di dire
la mia opinione abbiamo discusso per molti giorni ma non sono riuscito a
farle capire la sua scarsa sensibilità nei miei confronti. Ora il nostro
rapporto è molto freddo viviamo come due amici con scarsissima intimita.
Non riesco a capire come uscirne anche perchè unendo il fatto che non mi
ha mai detto ti voglio bene con la telefonata del suo ex ed il fatto che
sia uscita a cena con lui del quale teneva fino a qualche anno fa il
numero di cell.mi fa pensare alla fine del nostro rapporto. Cosa posso
fare la prego mi dia un consiglio. La ringrazio anticipatamente
Gentile Daniele,
Non vorrei ripetermi, però il consiglio che sento di darle è il solito:
terapia di coppia. L'esperienza infatti ormai mi ha insegnato che quando
una coppia vive un momento di difficoltà e cerca di affrontarlo, con il
classico "parliamone", dopo tanti anni di silenzio su determinati
argomenti (e nel vostro caso parliamo di almeno tre decadi di scarsa
comunicazione!), questi discorsi tardivi si rivelano spesso
controproducenti. Meglio affidarsi ad uno specialista che saprà cogliere
le aree in cui è possibile lavorare per ristabilire una intesa di
coppia. Certamente il fatto che sua moglie abbia sentito
l'esigenza di rivedere questa persona dimostra che, in qualche cosa
almeno, si sente delusa nel vostro rapporto e che tende a compensare
questi sentimenti di tristezza coltivando il ricordo di un amore ormai
lontano nel tempo e fortemente idealizzato. Se, per assurdo, questo
amore dovesse tornare a sbocciare, lascerebbe in breve sua moglie ancora
più delusa e triste, dal momento che, constatando le differenze fra
illusione e realtà, non le resterebbe più neanche un ricordo cui
appigliarsi, neanche un sogno da inseguire.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
8 ORE DI SESSO
Da un paio d'anni riesco ad avere rapporti che durano anche 8 ore,
senza mai perdere l'erezione. Eiaculo solo quando "decido" di farlo. Non
è per me -ne' tantomeno per le mie partner- un problema, ovviamente. Mi
chiedevo però se questo stia preludendo a spiacevoli imminenti impotenze
legati all'età e cosa mi consigliate di fare. Grazie. MarcoEffe.
Gentilissimo,
Il discorso delle cartucce, cui lei probabilmente allude, è un discorso
vecchio e superato, che ormai in campo scientifico non convince più
nessuno... Semmai è vero esattamente il contrario: per mantenere un
organo vitale, occorre esercitarlo (di qualsiasi organo si tratti)
Dr. Walter La Gatta
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