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ARCHIVIO QUESTIONI DI
SEX

PAGINA undici
 

2010

INCIDENTE D'AUTO PER SVEGLIARSI

buonasera, qualche giorno fa ho avuto un incidente di auto. è capitato ad un momento in cui sto molto male. tornano dal mio passato questioni irrisolte. dai 9 ai 13 anni, un amico di famiglia ha "abusato" di me. baci, carezze, fellatio, nulla di più ma tante bugie. a 13 anni è deceduto. ma già prima mi inventavo un'altra vita, forse per scapare dalla realtà. dopo tanti anni, dopo essere venuto a vivere in italia dalla francia, continuo ancora a mentire. ho coscienza che sono arrivato ad un limite. i miei amici mi vogliono bene ma se dovessi dire la verità li perderei. mi sento in trappola. al momento dell'incidente pensavo di finirla. in questa settimana, anche se sto bene e che nessun'altra auto è stata coinvolta, sono deluso di stare ancora qui, che non mi sia successo nulla. ma allo stesso tempo è come se avessi ricevuto uno schiafo dalla vita, solo per svegliarmi e finalmente aprofitarne. sono gay, lo sono sempre stato, ben prima che quell'uomo mi insegnasse a baciare, ero consapevole di essere diverso. in fonoo mi piacevano quei giochini sessuali però il fatto che sia morto prima che fossi consapevole del male che mi abbia fatto mi rende impotente. non ho mai potuto confrontarmi con lui. per quello penso di cercare di uscire dalla realtà. di inventarmi una situazione anche sociale e familiare diversa da quella reale per affrontare le cose da persona più forte. sono un perpetuo insicuro. ho paura di tante cose. di essere messo in difficoltà per esempio. sono molto confuso.

Gentilissimo,

Forse questo incidente non è capitato per caso: probabilmente lei stesso, non certo a livello pienamente consapevole, ha contribuito a crearne le condizioni, perché è una persona fortemente provata da questi pensieri disturbanti ed ossessivi, che la inseguono ormai da diversi anni. Credo che per lei sia assolutamente necessario rivolgersi ad uno psicoterapeuta, perché ha bisogno di ripercorrere quegli anni dell'abuso, elaborare il lutto per l'improvvisa perdita dell'amico, riflettere sulla sua omosessualità, sulla sua autostima, sulla qualità delle sue relazioni sociali e sui progetti da fare per il futuro. Vorrei solo aggiungere a questo consiglio che le ho dato, la sensazione che le continue ruminazioni interiori l'abbiano portata ad ingigantire enormemente il suo "problema" e che forse se i suoi amici venissero a sapere questo suo enorme segreto, forse non gli darebbero l'importanza che lei si aspetta.
Abbia cura di sé.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta Ancona

PENETRAZIONE COMPLETA


Salve sono un ragazzo di 31 anni e la mia ragazza ha 27 anni. Siamo insieme da 3-4 anni oramai, ma purtroppo non riusciamo ad avere una penetrazione completa. Facciamo tutii i preliminari possibili, e credo quindi che non ci siano problemi di lubrificazione. Con le mani non ci sono problemi. Purtroppo capita che il mio pene entri solo di 4-5 cm. Io non ho avuto altre eseperienze sessuali prima di questa, la mia ragazza si, ma con i precedenti ragazzi era tutto normale. Per giunta lei si è fatta anche visitare da un ginecologo e gli ha detto che non ci sono problemi. Come è possibile questo? Mi sembra di avere un pene dritto di normali dimensioni, con un'ottima erezione ma non so per quale motito, è come se ci fosse un tappo e non riusciamo. Può essere per la larghezza?? Sto prendendo in ipotesi di utilizzare qualche lubrificante. Dobbiamo rivolgerci ad un sessuologo, un andrologo, oppure a chi??

Per quanto riguarda la penetrazione: si può utilizzare un lubrificante, evitare la posizione del missionario (preferendo ad esempio la posizione da tergo), cercare di avere rapporti nei giorni dell'ovulazione. La ricerca di un aiuto professionale (andrologo, ginecologo, psico-sessuologo) deve essere effettuata solamente se, anche in queste condizioni ottimali, la penetrazione completa non riesce e, soprattutto, se questa situazione provoca in voi un reale senso di frustrazione.

QUESTIONE COMPLICATA

Buongiorno.La questione per me è molto complicata, per cui vado dritta al punto. Da 3 anni convivo, e da allora periodicamente incontro problemi col mio ragazzo, a causa di una sua compulsiva propensione alla visita di siti porno. Premetto che non si tratta in senso stretto di un problema di etica. La prima volta che me ne sono resa conto, ho accettato la cosa senza troppi problemi, perchè cose di questo tipo nel mio mondo (amici, conoscenti, diciamo la mia idea di normalità) sono state sempre un occasionale passatempo. Col tempo pero la cosa ha assunto un peso del tutto diverso. Appena ha la possibilità di collegarsi ad internet in mia assenza (ivi compreso il caso in cui io vada a fare una doccia o scenda a comprare il pane) diventa la sua unica attività. Abbiamo avuto anche seri problemi a causa di questo (anni fa ha anche perso il lavoro), e in seguito abbiamo fatto una seria conversazione. Lui è cambiato, e il nostro rapporto era nettamente cresciuto. Fino a quando le cose andavano talmente bene che lui si è ricomprato, col mio consenso, un pc. Da allora tutto sta tornando come prima, almeno ai miei occhi. Lui nega, ma se ancora un mese fa giurava di voler cambiare, ora ha scatti d'ira e non sembra intenzionato a pensare a vere soluzioni. Sostiene che il suo sia un problema di dipendenza, allora le chiedo in primo luogo quali segnali possono fare capire se sia davvero un problema di dipendenza, o non piuttosto una facile scusa per un vizietto segreto. Se davvero fosse dipendenza, cosa posso fare? lui dice che lo devo aiutare, ma io non so che fare, e dopo tutto questo tempo comincio ad avere anche io problemi, con me stessa e con lui. Mi puo indirizzare in quelche modo costruttivo? grazie, Lisa

Gentile Lisa,

Lei deve essere una compagna per il suo uomo, non una psicologa! Sicuramente si tratta di un problema di dipendenza e non di un "vizietto": forse tale lo era all'inizio, ma se ora la cosa si manifesta con questa frequenza e intensità, si deve ormai essere stabilita una vera dipendenza Per uscirne dovreste affidarvi ad una terapia di coppia (entrambi), evitando inutili discussioni sull'argomento, se vedete che non vi portano da nessuna parte. Tenga conto inoltre che gli scatti d'ira dipendono anzitutto dalla rabbia che il suo uomo ha contro sé stesso.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta


INCOMPRENSIONE SESSUALE

Buon giorno dottore Mi chiamo Daniele e sono sposato da 32 anni con una donna meravigliosa brava mamma eccellente donna di casa brava moglie, ma il nostro matrimonio ha sempre avuto problemi di carattere sessuale c'e sempre stata una certa incomprensione sessuale sostenuta dal fatto che io farei l'amore una volta alla settimana e con un pizzico di pepe nellabigliamento di lei, mentre mia moglie lo farebbe tradizionalmente una volta ogni due mesi in quanto sostiene che certa biancheria intima e da prostitute. Inoltre mia moglie non mi ha mai detto una volta dura durante la nostra vita dicopia ti voglio bene o ti amo lei sostiene che mi ha dimostrato con i fatti il suo amore,ma credo che un uomo abbia bisogno anche di sentirselo dire. Cinqua anni fa una sera ha ricevuto una telefonata da un suo ex in mia presenza e questo signore che non vedeva da 28 anni le ha dichiarato di essere ancora innamorato di lei e che la voleva vedere invitandola fuori a cena,( tutto questo raccontato dopo da lei)lei sempre in mia presenza le rispondeva che tale invito la faceva rabbrividire di gioia accennando l'invito.Al termine della telefonata dopo avermi raccontato cio che questo signore li aveva detto io mi sono sentito gettato in un angolo e dopo aver cercato di spiegarli che forse avrei avuto il diritto di dire la mia opinione abbiamo discusso per molti giorni ma non sono riuscito a farle capire la sua scarsa sensibilità nei miei confronti. Ora il nostro rapporto è molto freddo viviamo come due amici con scarsissima intimita. Non riesco a capire come uscirne anche perchè unendo il fatto che non mi ha mai detto ti voglio bene con la telefonata del suo ex ed il fatto che sia uscita a cena con lui del quale teneva fino a qualche anno fa il numero di cell.mi fa pensare alla fine del nostro rapporto. Cosa posso fare la prego mi dia un consiglio. La ringrazio anticipatamente

Gentile Daniele,

Non vorrei ripetermi, però il consiglio che sento di darle è il solito: terapia di coppia. L'esperienza infatti ormai mi ha insegnato che quando una coppia vive un momento di difficoltà e cerca di affrontarlo, con il classico "parliamone", dopo tanti anni di silenzio su determinati argomenti (e nel vostro caso parliamo di almeno tre decadi di scarsa comunicazione!), questi discorsi tardivi si rivelano spesso controproducenti. Meglio affidarsi ad uno specialista che saprà cogliere le aree in cui è possibile lavorare per ristabilire una intesa di coppia. Certamente  il fatto che sua moglie abbia sentito l'esigenza di rivedere questa persona dimostra che, in qualche cosa almeno, si sente delusa nel vostro rapporto e che tende a compensare questi sentimenti di tristezza coltivando il ricordo di un amore ormai lontano nel tempo e fortemente idealizzato. Se, per assurdo, questo amore dovesse tornare a sbocciare, lascerebbe in breve sua moglie ancora più delusa e triste, dal momento che, constatando le differenze fra illusione e realtà, non le resterebbe più neanche un ricordo cui appigliarsi, neanche un sogno da inseguire.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta

8 ORE DI SESSO

Da un paio d'anni riesco ad avere rapporti che durano anche 8 ore, senza mai perdere l'erezione. Eiaculo solo quando "decido" di farlo. Non è per me -ne' tantomeno per le mie partner- un problema, ovviamente. Mi chiedevo però se questo stia preludendo a spiacevoli imminenti impotenze legati all'età e cosa mi consigliate di fare. Grazie. MarcoEffe.

Gentilissimo,

Il discorso delle cartucce, cui lei probabilmente allude, è un discorso vecchio e superato, che ormai in campo scientifico non convince più nessuno... Semmai è vero esattamente il contrario: per mantenere un organo vitale, occorre esercitarlo (di qualsiasi organo si tratti)

Dr. Walter La Gatta

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 16/07/2010
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