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PAGINA TRE


MATRIMONIO RIPARATORE

Ho 26 anni e tra 2 mesi mi sposerò. la mia fidanzata è mia coetanea, siamo fidanzati da 3  anni 1/2 e il nostro matrimonio arriva dopo la  notizia che lei aspetta un bimbo. Matrimonio riparatore, insomma...
Da quando abbiamo saputo del bimbo, o da poche settimane dopo, non riusciamo più a fare l'amore, e la cosa dura ormai da 2 mesi: lei contrae involontariamente i muscoli perineali impedendomi assolutamente la penetrazione e procurandomi forti dolori nel tentativo. io di contro eiaculo precocemente, prima d'aver penetrato completamente, cosa del resto impossibile. una volta ho eiaculato addirittura prima di tentare la penetrazione: un disastro!
Doppio guaio, insomma. lei dice che ha paura di farmi male e a causa di ciò si contrae ancora di più, o che prima di tentare la penetrazione si sorprende a pensare 'dai, stai calma e rilassata, non contrarti' e questo chiaramente peggiora le cose, e ne determina l'andamento.Io di contro ho paura di sentire male. non sono mai stato di lunga durata, ma mai così breve, eiaculo dopo 2-10 secondi dall'inizio dei tentativi (una volta anche prima come le dicevo)
Che dobbiamo fare? tentiamo prima di risolvere da soli la cosa, che abbiamo già abbastanza casini per la testa. mi consiglia come fare?
grazie
M.

Salve M.
Direi che la cosa migliore da fare è non dare importanza a questa cosa, perché una gravidanza, specialmente la prima, avuta poi nelle vostre condizioni, è più che naturale che generi uno stato di forte ansietà e magari sensi di colpa inconsci per la situazione difficile in cui ci si è venuti a trovare.
Lei fa bene a pensare : 'sono calma e rilassata', mentre fa male a darsi comandi negativi, tipo: 'non contrarti', perché ottengono l'effetto opposto. Il consiglio è quello di rilassarvi un po', cercando, in questo primo periodo, dei piaceri alternativi alla penetrazione.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

HO UN PROBLEMA DA UN MESE
Egregio Dottore, sono un ragazzo di 20 anni e mi chiamo Marco. Ho un problema da un mese circa e, non potendone parlare con nessuno, le chiedo un aiuto; Sono fidanzato da quasi tre mesi e da due ho rapporti sessuali
giornalieri anche se un pò monotoni a causa della scarsa esperienza della mia ragazza. Il problema sorge in quanto le mie prestazioni che prima erano eccellenti, durature e molto intense, ora sono scarse per non dire deludenti in quanto l'orgasmo tende ad arrivarmi molto presto. Vorrei sapere se influisce il fatto che ho rapporti giornalieri, o che sto attraversando un periodo di stress. Chiedo per cortesia una risposta e soprattutto la
soluzione di questo problema che mi comporta diversi momenti di ansia e preoccupazione. La ringrazio anticipatamente. Le scrivo il mio indirizzo e-mail nel caso mi volesse rispondere privatamente. Grazie
marco
Salve Marco, l'ansia e la preoccupazione che esprime nella sua lettera possono già essere una risposta alla sua domanda. Infatti né l'una né l'altra vanno d'accordo con una soddisfacente vita sessuale. Dovrebbe quindi superare i motivi che la preoccupano, ed accostarsi alla sessualità con un atteggiamento positivo e sgombro da pensieri ansiogeni. Tutto ciò, naturalmente, richiede qualche tempo, mentre il diminuire per un po' la frequenza dei vostri rapporti potrebbe riportare in equilibrio le vostre reciproche prestazioni. Provi, e mi faccia sapere. Saluti
Dott. Walter La Gatta
p.s. Non diamo risposte private!

PAURA DI RESTARE INCINTA
Gentile Dottore,
mi chiamo Marina, ho 23 anni, da sei mesi frequento un ragazzo stupendo, una persona che adoro e che davvero mi rende felice. Abbiamo una buonissima intesa, l'abbiamo avuta dal primo istante. Nei primi mesi reagivo bene agli stimoli sessuali e in realtà, anche ora. Ma spesso e volentieri non riesco più a raggiungere l'orgasmo, non come prima. Non credo che sia una cosa da attribuire a stress o stanchezza. Ora ho bisogno di essere stimolata per raggiungere piacere. Premetto che non è assolutamente cambiato nulla con questa persona, e se cambiamenti vi sono stati, solo in maniera positiva. E' una questione che risale ai primi anni di adolescenza. Ho ricevuto un'educazione sessuale un po' rigida dai miei genitori, soprattutto da mia madre, ed ho sempre avuto paura di restare incinta, anche quando le situazioni garantivano il contrario. Avevo timore di crearle un dispiacere, avere un senso di colpa... sembra stupido lo so, ma aprendomi forse, potrà capire meglio la situazione.Da un po' di tempo, con il mio ragazzo, abbiamo sperimentato il sesso anale..non vorrei che per questa pratica, il mio inconscio, cercasse ora questo piacere, sapendo di non potermi lasciare gravida, dando un freno al mio orgasmo, quello che da natura dovrebbe essere normale tra un uomo e una donna.Sono così impaurita...mi sembra di essere malata...!!! Ne ho parlato anche con il mio ragazzo, non manca il dialogo tra noi su nessun fronte, ho spiegato lui il mio terrore di restare incinta, la mia paura di sbagliare... ...non so... mi dica Lei qualcosa...
Grazie Dottore,e complimenti per i consigli che sa dare.
 Marina

Cara Marina, credo lei abbia ragione quando dice che stanchezza o stress non sono la causa dei suoi problemi. Se i rapporti col suo ragazzo, come lei stessa dice, sono così intensi, la causa della sua difficoltà ad avere orgasmi è da ricercare altrove. E' abbastanza frequente, nella pratica clinica, trovare persone che, come lei, hanno ricevuto una educazione dove la sessualità è stata un tabù. Come conseguenza queste persone hanno difficoltà a lasciarsi andare all'orgasmo, e quando accade lo vivono con più o meno forti sensi di colpa. Nel suo caso, la paura di una gravidanza anche quando non ci sono le condizioni, può essere il suo modo inconscio di difendersi da quei sensi di colpa, tenendola lontana dal piacere sessuale. Continui ancora il dialogo con il suo ragazzo, la può aiutare a liberarsi dalle sue paure. Quanto ai rapporti anali, tutte le forme di sessualità, se apprezzate e condivise da entrambi, consolidano la relazione di coppia: non trascuri però il suo piacere e, per concludere, non dimentichi di usare un efficace anticoncezionale, per sua maggiore tranquillità. 
La saluto cordialmente.
Dott. Walter La Gatta

SENSO DI ASTENIA
Ho 31 anni e il problema e' legato a un senso di astenia cronica, legato direi al problema della masturbazione. In breve, verso i 17 anni ho iniziato a praticare la masturbazione, e ricordo che se accadeva ci voleva poi qualche giorno (2-5) prima di riuscirmi a sentire nuovamente "a posto", nel senso che successivamente alla masturbazione provavo per qualche giorno un senso di disagio e di astenia, che avvertivo tipicamente soprattutto in sede genitale, alle gambe, poi progressivamente diventava dopo 2-3 giorni come un senso di formicolio diffuso che già riconoscevo come un segnale che stavo per smaltire tutto e tornare a posto, finché mi ritrovavo di nuovo "a posto". Certamente se mi fossi messo a giocare a calcio, ad esempio, il giorno dopo la masturbazione avrei reso poco. A volte mi e capitato di masturbarmi nuovamente a distanza di uno o due giorni dalla precedente masturbazione, il che mi provocava come un sovraccarico di disagio e astenia, per cui magari poteva essere necessario poi anche qualche giorno in più per smaltire entrambe le masturbazioni.
Verso i 22-23 anni ho avuto un periodo un po' nero per varie questioni (solitudine nel nuovo ambiente universitario, un po' di problemi vari etc) per cui probabilmente mi sono masturbato per un periodo in modo eccessivo, entrando un po' in un circolo vizioso e masturbandomi spesso senza più aspettare di aver smaltito le masturbazioni precedenti.
Il risultato e' che comunque si e creato, credo per questo motivo, un senso di astenia cronico, per cui anche se ora faccio passare 10 giorni senza masturbarmi rimane questa astenia, non riesco a recuperare più la forma normale.
Ho avuto anche delle relazioni e dei rapporti completi con ragazze con cui ero fidanzato, seppure saltuariamente, ma la situazione dopo vari anni e tuttora questa. Ho una vita sufficientemente normale ma non ho la piena forma ed energia, anche se trovo la potenza sessuale se devo avere un rapporto. Collegando il problema in questi termini, ho pensato che le due strade per risolverlo potrebbero essere o la castità, almeno per lunghi periodi senza mai masturbarmi (ma mi e pressoché impossibile riuscirci da solo), o avere rapporti solo completi (che a differenza della masturbazione so che lasciano rilassati e non astenici in questo senso), ma non ho una ragazza o una moglie fissa e poi mi sembrerebbe di usarla.
Aggiungo che il tipo di astenia e tipicamente quello postmasturbatorio, non ho una generica stanchezza ma un tipico disagio riferito soprattutto a gambe e genitali come sempre per me e stato dopo le prime masturbazioni. A volte neanche ci peno tanto, ci convivo, ma se mi chiede di giocare a calcio o di fare attività fisica intensa io tuttora non reggo a lungo, forse riuscirei solo a fare il portiere.
Come posso risolvere la cosa?
Mario

Caro Mario,
Dalle sue teorie e dal suo modo di esprimersi è evidente che lei non è completamente digiuno della materia psicologica: purtroppo però le letture che lei ha fatto in merito sono ampiamente superate e non sono prese più nemmeno in considerazione dagli specialisti che si occupano di sessuologia. 
Infatti, a parlare di psicoastenia era stato per primo Janet, intorno alla fine dello scorso secolo. La sindrome astenica era dovuta, per questo psicologo ante-litteram, all'insufficienza di forza psicologica, che si manifestava come apatia, aumentando dopo uno sforzo e diminuendo dopo il riposo. La terapia di questa sindrome astenica era da lui stabilita in tre punti: aumentare le entrate, diminuire le spese, liquidare i debiti. Detto in altre parole Janet riteneva che, per ritrovare la salute psichica, occorresse ricaricarsi di energie, diminuire il loro dispendio e, una volta riottenuta la salute, liquidare una volta per tutte, magari insieme ad un terapeuta, tutte le situazioni indesiderabili della propria esistenza, per non correre il rischio di riammalarsi.
Per diminuire il dispendio, ovvero per fare 'risparmi psicologici' era necessario evitare tutte le forme di dispersione della forza psichica e fisiologica, evitando persone, relazioni ed attività superflue. Fra queste ultime, ovviamente, la masturbazione, ma ad esempio anche l'avere figli, per le donne 'asteniche': Janet consigliava loro di non cercare figli o, qualora ciò fosse stato impossibile, ricoverarli in un istituto per qualche tempo, al fine di non disperdere le energie.
Credo che lei a questo punto si sia reso conto da solo quanto obsolete siano tali teorie e per questo sia disponibile, non dico ad accettare, ma almeno ad ascoltare, le teorie della moderna psicosessuologia in merito al suo problema. Ebbene, oggi non si ritiene che la masturbazione abbia alcun effetto dannoso sull'individuo: non provoca malattie, né astenie, né altre situazioni del genere, a meno che, ovviamente, non vi siano dei comportamenti compulsivi, dovuti a tratti ossessivi, che portano il soggetto a praticare tale atto in modo continuo e ripetuto, più volte al giorno, ogni giorno. Poiché non è chiaramente questo il suo caso, visto che lei può scegliere se compiere o meno l'atto masturbatorio, possiamo concludere che le sue sono solo delle autosuggestioni e che lei dopo l'autoerotismo è fisicamente in grado di fare qualsiasi cosa, anche le sue partite al pallone, anche come attaccante. Il problema, a mio avviso, è psicologico, legato a sensi di colpa che lei ha somatizzato con questa pseudo-sintomatologia 'astenica', con la quale tuttavia riesce a regolare il suo comportamento ed a gestirsi nei rapporti di coppia. 
Non credo che lei possa uscire da questa situazione da solo: non è facile buttare al vento quelle che per lei sono delle certezze, delle regole, delle abitudini, senza averne elaborate di nuove, più adatte alle sue esigenze. 
Per questo, caro Mario, ci vuole assolutamente uno 'psic'...
In bocca al lupo.
Dott. Walter La Gatta 

UNA FORTISSIMA ATTRAZIONE
Ho una fortissima attrazione sessuale per una donna che lavora con me e più grande di qualche anno (io ne ho 37, lei 44). Ci frequentiamo da circa 6 anni e tra noi è nato un bellissimo rapporto di amicizia. Entrambi siamo sposati e lei è venuta pure al mio matrimonio. Ogni giorno è una guerra di sguardi e sporadici sfioramenti ma poi finisce
tutto lì. Ci cerchiamo sempre per prendere il caffè insieme e spesso organizziamo anche incontri extralavoro, con i rispettivi. Nelle poche occasioni in cui abbiamo avuto dei contatti fisici (ad esempio un abbraccio) il tutto è sembrato a me molto molto intenso. Insomma tutti e due ci comportiamo da amici e basta.
Che faccio?! Non so se il comportamento che abbiamo entrambi è dovuto alla paura di rompere il bel rapporto di amicizia: perché soffrire così. Lei è sensazionale.
Aspetto il vostro parere.
P.S. - Io non voglio rompere il rapporto di amicizia.
Matteo

Caro Matteo,
La sua precisazione nel post scriptum è essenziale per cercare una risposta al suo quesito: la cosa migliore da fare è desistere!
Infatti, se a lei non fosse importato nulla dell'amicizia di questa signora, allora si poteva concludere che qualsiasi decisione poteva essere da lei presa, secondo coscienza ed in base alle opportunità che le si sarebbero offerte. Visto però che lei tiene all'amicizia di questa persona, e forse anche del 'rispettivo'... La cosa migliore da fare è quella di lasciarla, questo si, nel suo immaginario erotico, un giardino segreto dove solo lei ha accesso e dove può entrare ed uscire senza che nessuno se ne accorga (e nessuno ne soffra!).
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

W LA MAMMA!
Ho 28 anni e da più di dieci desidero far l'amore con mia mamma. Per la precisione fin da quando ho cominciato a masturbarmi ho provato attrazione per lei. Per anni non ho dato peso a questo pensiero, anche perché questo compariva e scompariva a seconda dei periodi. Comunque mi sono sempre vergognato di questa attrazione tanto che per evitare che mia madre la scoprisse ho sempre tenuto un comportamento un po' rude con lei, a volte anche esagerando. Era un atteggiamento che però celava il mio vero desiderio per lei. All'età di 20 anni ho perso mio padre e da allora io e mia mamma conviviamo da soli. Per un certo periodo non ho più pensato a lei come amante.
Ho avuto anche diverse esperienze con altre ragazze nel frattempo. Mia mamma non si è mai vergognata di farsi vedere nuda da me quando si cambiava nella sua camera o quando si spogliava per farsi il bagno. Io d'altra parte, pur facendo finta di non badarci, mi nascondevo e mi masturbavo. Ha 49 anni ed è veramente una bella donna: mi intriga come nessun'altra. Anche attualmente sono fidanzato e soddisfatto, ma ciononostante non riesco a far a meno di pensare a mia mamma. Ho sentito dire che molti figli e addirittura figlie sono attratte sessualmente dalla madre nell'età dello sviluppo, ma quest'età per me è passata da un pezzo. La mia passione invece è rimasta. E mi chiedo se il problema sia risolvibile. Anzi, a dir la verità vorrei togliermi almeno una volta nella vita lo sfizio di far l'amore con lei. 
Forse così mi passerà la voglia. Ci sarà un modo per tentare l'approccio con lei? Vi prego solo di non dirmi di lasciar perdere perché sarebbe una risposta troppo scontata e a cui da anni ho rinunciato. In fondo amore è sempre amore. L'incesto, se non reso pubblico, non ha nessuna ripercussione negativa. E' tanto bella credetemi. Attendo con trepidazione una vostra risposta.
Cordiali saluti
Signor X

Salve signor X, 
vorrei cominciare questa lettera da dove lei dice di volersi togliere questo sfizio. Le parole hanno sempre un significato per chi le dice, ed in psicologia ancor di più.
Ora, se lei, felicemente fidanzato e magari in odor di matrimonio, sente così forte il desiderio per sua mamma e non vede l'ora di togliersi lo sfizio, io direi che questo sfizio, proprio perché di sfizio si tratterebbe, è senz'altro meglio che lei non se lo tolga. Primo perché è uno sfizio, cioè qualcosa che è del tutto superfluo e a cui si può evidentemente rinunciare senza troppo sforzo. Poi perché, senza fare del facile moralismo, come lei temeva, l'incesto è uno dei tabù più forti della nostra cultura, a cui lei, nonostante il forte desiderio, non può ora ne potrà dopo, sottrarsi. Per cominciare le suggerisco una lettura molto più facile di quanto possa sembrare a prima vista: vada in libreria e si compri l"Edipo re" di Sofocle, e gia li troverà risposta a molti suoi interrogativi. Come lei giustamente accenna, il desiderio per uno dei genitori è un sentimento molto comune nell'infanzia e nell'adolescenza, ed è questo sentimento ancestrale che ha fatto nascere il conseguente tabù, come peraltro anche Freud ha ben spiegato (e di cui le suggerisco di leggere "Totem e Tabù"), sia per preservare la vita ordinata della comunità prima e dell'intera società poi, sia per l'esigenza di preservare l'integrità della razza umana (come forse saprà, i figli di consanguinei sono molto spesso portatori di malattie ereditarie debilitanti). Spero di averle fornito molti motivi per vivere una vita felice accanto alla sua futura moglie e per regalare anni sereni a sè e a sua madre. Togliersi questo sfizio procurerebbe a tutti voi un problema psicologico di difficile risoluzione: non si tratta di moralismo. Saluti e auguri
Dott. Walter La Gatta

LUI MI CHIEDE DI ABORTIRE
Vorrei un parere sulla seguente situazione in cui mi vengo a trovare visto che non ne posso parlare con nessuno:premetto che ho 26 anni, lavoro come impiegata in una ditta privata e sto finendo l'università,ho conosciuto dieci mesi fà un uomo di 36 anni sposato con un bambino piccolo, abbiamo iniziato una relazione, alimentata anche dal fatto che ci vedevamo spesso visto che lavora nella mia stessa azienda,c'è stato fin da subito molta passione e intesa, sò che lui ha cercato questa iniziale scappatella come fuga da una situazione familiare in cui si trovava, problemi economici imprevisti e incomprensioni della moglie, io non ero e non sono tuttora fidanzata e ero attratta da lui come uomo e come persona,la storia avrebbe dovuto durare pochi mesi invece siamo riusciti a stare insieme anche scavalcando situazioni pericolose e rischiose per dieci mesi, ad un certo punto abbiamo capito che ci eravamo innamorati veramente e sò per certo che le sue parole erano sincere ma mi ha anche detto che per amore del figlio troppo piccolo non avrebbe mai lasciato la famiglia a costo di reprimere se stesso come uomo,e lo posso anche capire....poi un giorno è successo questo.....prima di fare l'amore gli ho detto che mi ero dimenticata di prendere la pillola e che avrebbe dovuto stare attento perché non potevamo permetterci di rischiare nella situazione come la nostra...e invece non ci ha pensato minimamente scusandosi poi che in quel momento era stato preso dalla passione più cieca.... Ora Probabilmente sono incinta e lui ha parlato subito di aborto....dicendo che comunque mi sarebbe stato tanto vicino come ho fatto io nei momenti difficili della sua vita....MA A ME NON BASTA. hO AMATO TANTO QUESTO UOMO MA E' POSSIBILE CHE TUTTO IL MIO AMORE SI SIA TRAMUTATO IN ODIO? So che se mi chiederà di abortire e lui se ne tornerà a casa dalla sua famiglia come se niente fosse IO GLI FARO' PAGARE A VITA IL MIO SILENZIO PERCHE' NON ACCETTO UN GESTO DEL GENERE DA UN UOMO CHE DICE DI AMARMI COSì TANTO....E RICAMBIA IL MIO AMORE ROVINANDOMI LA VITA PER SEMPRE. Non si rende conto che se in un momento della sua vita così difficile ha cercato e trovato aiuto in me e non IN SUA MOGLIE forse non ha la persona giusta vicino, come farglielo capire?
HO UNA RABBIA DENTRO CHE NON RIESCO PIù A CONTENERE.
Cosa ne pensa di questa situazione ?cosa devo fare?
Anonima

Gentile Anonima, 
la prima riflessione che ritengo di dover fare con lei è sulla qualità della persona e dei sentimenti. E' probabile che se lui ha cercato in lei la comprensione ed il sostegno che non trovava in sua moglie, non aveva accanto la persona giusta: si capisce allora perché abbia cercato in lei tutto questo. Di conseguenza, immaginando che lasci la moglie e decidiate di tenere il bambino e vivere insieme, ritengo molto probabile, anzi quasi certo, che quando ci sarà una crisi tra voi (e nella coppia capita sempre) non trovando più sostegno e comprensione in lei, la andrà a cercare nella ragazza più vicina e disponibile che troverà. I suoi sentimenti di delusione e di rabbia sono più che naturali, ma considerando la superficialità dei comportamenti di lui, non si aspetti alcun aiuto da una persona così poco matura e responsabile come il suo lui si è dimostrato, sia verso di lei che verso la propria famiglia. Chiuda questo rapporto al più presto possibile e si concentri sulla questione più importante per la sua vita: tenere questo eventuale bambino oppure scegliere di abortire? Spero moltissimo che si tratti di un falso allarme, ma l'allarme è serio: chiuda al più presto questa relazione senza futuro. Con i migliori auguri
Dott. Walter La Gatta

SONO UNA 'PSIC', MA...
Egregio Dottore, sono laureata in psicologia da 10 anni e ho alle spalle una psicoterapia psicoanalitica di 7 anni ma malgrado i miei studi ed il lavoro su di me, sono praticamente anorgasmica. A livello teorico so tutto, mi conosco profondamente, so che ho grande difficoltà a riuscire a lasciarmi andare, ad abbandonarmi e a fidarmi di chi mi sta di fronte. Sono consapevole dell'impatto causato sulla mia vita dalla morte di mia madre avvenuta quando ero una bimba di 9 anni, e dall'abbandono di mio marito tre mesi dopo il matrimonio nonostante fossi incinta. Ora ho trovato, dopo anni di solitudine affettiva, anche se non sessuale, un uomo. Lui è molto innamorato di me, o così sostiene ma io sto uccidendo il sentimento d'amore nei suoi confronti perchè sono terrorizzata dalla possibilità di un'altro abbandono e dal timore di scoprire troppo tardi che lui non è la persona giusta con cui passare il resto della mia vita. Uno dei motivi che mi fa dubitare di lui è la nostra relazione sessuale. 
Nonostante io abbia provato l'orgasmo solo durante una breve ed intensissima relazione vissuta 8 anni fa, sono un'amante calda ed entusiasta. Con il mio attuale compagno però ho grandi difficoltà a provare eccitazione, a volte non mi lubrifico neanche. Quando mi accarezza o mi bacia trovo la cosa piacevole da un punto di vista affettivo ma mi lascia del tutto indifferente dal punto di vista sessuale. Lui, in compenso, ha qualche difficoltà nel raggiungere la piena erezione, spesso la penetrazione avviene nonostante il suo pene non sia particolarmente eretto. E anche quando va un po' meglio, non riesco a sentirlo. Per di più si dedica pochissimo ai preliminari che servirebbero forse a "scaldarmi" un poco di più e comunque mi tocca in una maniera che non mi fa provare nessun piacere, in modo sbagliato, direi. Si può vivere una relazione vera, profonda, intensa ed appagante con un uomo che non ti fa provare piacere? 
Potrei insegnargli le cose che so di me e del mio corpo ma non è una conoscenza particolarmente approfondita poichè non mi sono mai masturbata ed io stessa non mi so procurare un orgasmo, anche se ho ripetutamente provato. Ma insomma, oramai ho 36 anni, cosa diavolo devo fare, cosa posso fare per me e per l'uomo che amo?? Grazie, Ale

Salve Ale,
Siamo colleghi quindi sappiamo che per prima cosa dobbiamo fare un pò di ordine. Cominciamo dalla relazione con questa persona: se questa è una storia importante, che potrebbe avere un futuro e portare stabilità nella vita di entrambi, direi che merita di essere vissuta e curata nel migliore dei modi. 
 Dalla lettera non sembrano emergere altri problemi tra voi se non nell'area sessuale: ritengo che potreste far molto per rendere la vostra unione più felice, se entrambi, oppure uno dei due, parlaste con franchezza dei vostri desideri. 
Se anche uno dei due iniziasse a parlarne, forse anche l'altro troverebbe la spinta per parlare dei propri: e credo proprio che la prima a parlarne dovrebbe essere la psicologa: per esperienza, abitudine al dialogo e predisposizione a mettere l'altro a proprio agio . 
I timori che nascono invece, per storia personale, dalla paura di essere ancora una volta abbandonata, seppur comprensibili, vanno però superati, pena una storia di vita fatta di tante relazioni possibili, naufragate al momento del loro concretizzarsi. 
Seppure mi renda conto che sto chiedendo qualcosa di molto difficile, è altrettanto vero che per fortuna partiamo da una situazione dove la consapevolezza del problema è già stata raggiunta. 
Credo che il sostegno di un collega psicologo, anche per una psicologa, sia una opportunità da non tralasciare: magari senza pensare ad una ristrutturazione della propria personalità, ma un approccio cognitivo comportamentale, più breve ma comunque efficace in un caso come questo. Auguri per tutto.
Dott. Walter La Gatta

SONO ETERO CON FANTASIE GAY
caro dottore, mi chiamo Emilio e ho 17 anni. sono etero con molte fantasie gay... con entrambi i sessi finora ho sempre fatto solo preliminari. da poco mi sono fidanzato con una ragazza che a differenza mia non è più vergine. ieri dopo i preliminari, al momento di farlo mi si è "ammosciato"... sono corso in bagno per mettere il profilattico e notavo che il mio pene era completamente assente e avevo la coppola bianca... ho fatto il possibile ma "lui" non voleva proprio saperne. così sono andato da lei e le ho spiegato piangendo quello che era successo. mi fa stare malissimo questa cosa... tutta questa notte non sono riuscito a dormire pensando a cosa possa essere successo! non ho mai avuto problemi d'erezione. di solito riesco ad averla quando voglio... è la prima volta che mi è successo è sicuramente è dipeso dal fatto che ho aspettato tutta la vita di farlo con una ragazza per la prima volta, quindi sul momento ero troppo emozionato, avevo paura di non riuscire... non lo so nemmeno io! adesso ho paura ad un successivo incontro con questa ragazza perché, come ho avuto l'ansia la prima volta, potrei averla di nuovo e quindi trovarmi di nuovo in una situazione di imbarazzo... cosa devo fare per superare questa ansia??? la prego di aiutarmi perché non vorrei che questo evento mi bloccasse in futuro... GRAZIE!!cordiali saluti
emilio

Caro Emilio, 
Vorrei poterti tranquillizzare sul fatto che non hai alcun problema fisico che ti impedisce di avere normali rapporti sessuali, se davvero puoi avere erezioni ogni volta che vuoi, a parte quel singolo episodio. 
Del resto è del tutto probabile che tu fossi molto emozionato per questa tua prima volta: ed anche se nessuno ne parla volentieri, devi sapere che accade molto, molto spesso. Si aspetta per tutta la vita questo evento così importante e ... quando arriva l'ora, 'lui' non ne vuol più sapere! Il meccanismo dell'erezione è estremamente complesso e delicato, e basta un pò d'ansia di troppo (si chiama proprio 'ansia da prestazione'!) perché l'erezione ... sparisca. Nella vita di un uomo può capitare anche più volte, a seconda dello stato emotivo di ciascuno. 
Se fisicamente sei a posto, se in altre circostanze non hai difficoltà ad avere una buona erezione, non preoccupartene, cerca di non pensarci più e la prossima volta che ne avrai l'occasione, non pensare a 'lui', ma solo al tuo piacere e a quello della tua ragazza. 
Quanto alle tue fantasie gay, esse fanno parte dell'immaginario tipico adolescenziale, una età dalla quale stai cominciando ad uscire e che serve proprio per appropriarsi dei modi e dei ruoli tipicamente maschili e femminili. 
Se esse servono ad arricchire e maturare il tuo immaginario erotico, vivile con naturalezza; se sentirai che hanno un peso preponderante nella tua vita sessuale, potresti cominciare con il parlarne con uno psicologo/a, magari rivolgendoti ad un Consultorio, dove la consulenza è gratuita e, se vorrai, anonima. Saluti e a presto
Dott. Walter La Gatta

DOTTORE, E' NORMALE?
Dottore, ho 25 anni non ho mai avuto un ragazzo e neanche rapporti sessuali.Da un anno conosco un ragazzo e fisicamente mi "eccita". Provo dei sentimenti per lui ma la cosa che mi stupisce e che perderei volentieri la verginità con lui dove e quando vuole....e mi porta a fare sogni strani anche di notte (non solo ad occhi aperti) non mi è mai successo prima....dottore è normale????grazie
Laura

Cara Laura, Direi proprio di si! Stupisce anzi che a 25 anni non le sia ancora accaduto di provare sensazioni simili...Saluti
Dott. Walter La Gatta
DOVE SBATTERE LA TESTA?
Mi chiamo Marcella ho 24 anni e non so più dove sbattere la testa. Da due anni e mezzo sono fidanzata con D. un ragazzo dolcissimo che mi da tutto l'affetto di cui ho sempre avuto bisogno.
Ma... ovviamente c'è un ma; io ho lasciato un ragazzo con il quale uscivo da circa 2 anni per mettermi con D., l'ho lasciato perchè mi trascurava, perchè mi faceva sentire poco amata e desiderava io corrispondessi ad un modello che lui aveva nella testa.. Mi sono immaginata nel futuro, con un uomo che non vuole veramente me.. e seppure con un grandissimo dolore ho troncato il mio rapporto con lui per D. D. mi ha adorato dal primo momento in cui ci siamo messi insieme, non ho mai avuto bisogno di essere niente che me stessa e anche se inizialmente ho sofferto molto per le mie stesse azioni, stavo bene con lui. Dopo qualche mese, forse tre o quattro a D. è tornato un problema fisico (pubalgia) che ci ha costretto ad interrompere completamente i rapporti sessuali. Per almeno 4 o 5 mesi non abbiamo potuto fare l'amore, io cercavo di essere comprensiva ma devo dire che tutto ciò mi ha reso molto indifferente nei suoi confronti, tanto che anche se gradualmente e sottolineo gradualmente abbiamo ripreso ad avere rapporti, io non li cercavo più e ricorrevo anche più volte alla settimana all'autoerotismo. D. è veramente molto dolce con me, spesso gli ho detto che non voglio essere trattata come una bambina; sicuramente la colpa di questo suo modo di fare molto tenero è causato dal mio vizio di fare le 'vocine', ma la cosa mi è sfuggita di mano fino a trovarmi un uomo di quasi 30 anni che mi 'spupazza' come fossi una bambina piccola e spesso mi dice 'mi sembra di avere una bimba'.
Ho provato a parlargli del mio desiderio di sentirmi donna, anche del suo approccio sessuale sempre troppo tenero e giocherellone ma dopo qualche giorno tutto torna come prima. E se io non cerco il sesso non è neanche lui a creare minimamente le occasioni, spesso siamo soli a casa sua e non succede mai niente. A volte lo guardo e non mi piace neanche più fisicamente.
Ma se io sto cercando di mettere in discussione questo rapporto, lui cade dalle nuvole ogni volta, ( e le assicuro che è sempre più raro che io ne parli perché mi sento cattiva nei suoi confronti) non si lamenta mai e non fa altro che ripetermi quanto mi ama. Ultimamente ho ritrovato un ragazzo del mio passato (parlo di 8 anni fa) ci sono uscita per curiosità, mi sono ritrovata a provare le emozioni che con D. non ho mai provato, mentre mi sfiorava un braccio il cuore batteva all'impazzata e tremavo come una foglia. Lui non vuole perdermi un altra volta (era lui che mi aveva lasciata) ma io non voglio fare lo stesso errore e passare da una storia all'altra.
Anche questo incontro, l'emozioni che ho provato mi hanno fatto capire che io non amo più D. ma non ho il coraggio di troncare perchè ho tanta paura che nessuno al mondo possa volermi un bene così incondizionato. Forse tutta questa mia paura nasce dall'essere cresciuta in una famiglia dove mio padre non ha mai fatto altro che lamentarsi dei difetti fisici (per altro immaginari) di mia madre; mio padre non ha mai detto 'ti amo' a mia madre, non per orgoglio ma perchè più volte ha ammesso di non amarla. Ho paura di finire anche io con una persona che non amo, il tempo passa e D. parla di matrimonio ma per me la passione è già finita; come posso sposarmi?
Ora lei si chiederà che cosa aspetto a lasciarlo visto che ho ammesso di non amarlo più, almeno non nel modo che vorrei. Non so come dirglielo, so che se lo guardassi in faccia, non ci riuscirei.
Come posso fare?
Quali sono le parole giuste per troncare una relazione senza ferire troppo l'altra persona?
Scusi lo sfogo. Grazie in anticipo.
Marcella

Cara Marcella,
non credo esistano le parole giuste per troncare una storia d'amore finita. Forse, la cosa più giusta è guardare profondamente in se stessi e decidere cosa si sta cercando. La cosa che mi colpisce è però l'analogia delle scadimento dei sentimenti, sebbene diversi, che l'hanno portata prima a chiudere una storia in favore di Daniele, ed ora che si và affievolendo anche questa relazione, cercare nuovi stimoli lontano da lui. Se è vero, come lei dice, che le è sfuggita di mano una situazione che lei stessa ha creato, chi le assicura che non si ripeterà? è per questo che le chiedo di guardarsi dentro e di decidere secondo i suoi desideri, ma anche secondo la sua intelligenza e maturità. Non è passando da una storia all'altra che si trova invariabilmente la felicità: è come cercare l'asino e non accorgersi di esserci a cavallo!
Molti auguri
Dott. Walter La Gatta

PROVANDO LA PENETRAZIONE
Salve. Sono una ragazza di 28 anni. Con il mio ragazzo stiamo provando da qualche tempo ad avere dei rapporti con la penetrazione. Fino ad ora ci appagava fare sesso orale, specialmente devo dire per me (Francesca). Siamo entrambi vergini e da qualche tempo appunto stiamo provando ad avere rapporti completi. Io non sò ancora se mi sono sverginata anche perché non ho avuto perdite di sangue (imene) anche se il pene è entrato completamente. So che per le prime volte può far male, ma quello che più mi turba è il sapere se questo succede anche dopo che mi sono sverginata o questo dimostra che non è ancora accaduto.Cosa succede nel mio corpo quando non sono più vergine?
Grazie. Francesca
Salve Francesca,
Quando l'imene si rompe, è possibile che esca qualche goccia di sangue, ma può anche non accadere niente, come nel suo caso. Non attribuisca a questa parte del suo corpo un'importanza che davvero non merita: nel suo corpo non più vergine succede esattamente quello che succedeva prima del 'fatidico evento'... I problemi di penetrazione sono probabilmente dovuti a questa sua paura ed ai racconti tragici che forse ha sentito sull'argomento: in genere sono delle sciocchezze, amplificate dalla credulità popolare e dall'inesperienza dei neofiti. Si rilassi e vedrà che tutto avverrà con la massima naturalezza.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

PROBLEMI SESSUALI IN BREVE
Salve, Sono un ragazzo di 23 anni che ha dei problemi durante i rapporti sessuali con la sua ragazza. Brevemente posso anticipare che non ho molta esperienza e la mia ragazza di 20 ancora vergine; questo perché da piccola ha sorpreso i suoi genitori mentre lo stavano facendo e da quello che dice vede (da quel momento) il rapporto completo come una specie di violenza.Va da una psicologa che tratta questo genere di problemi,ma non vedo
miglioramenti;nel momento cruciale diciamo che non ha più la lubrificazione e nemmeno un
accenno di dilatazione perciò io non riesco a penetrare(non ci entra proprio).Posso aggiungere che di tentativo in tentativo lei si sente più demotivata e incapace e quindi ancora più bloccata. Spero di essere stato chiaro,le chiedo un consiglio per uscire da questa situazione ormai diventata frustrante e se lei potrebbe essere troppo stretta.
Grazie.
23enne

Salve ragazzo di 23 anni.
Il problema che state vivendo è senz'altro frustrante e il motivo di questo disagio potrebbe essere una forma di vaginismo della sua ragazza. Prima di tutto però, la sua lei dovrebbe consultare il ginecologo/a, per accertarsi che non ci siano problemi di natura organica. Dopo questa visita, se tutto risulta regolare, dovrebbe affrontare, con la sua psicologa, il vaginismo, che impedisce la penetrazione del pene in vagina, causato da una impenetrabile quanto del tutto involontaria contrazione dei muscoli dell'area vaginale.
Per quanto attiene al 'pratico', sospendete per il momento i tentativi e cercate di accarezzarvi, giocando anche ad avvicinarvi nella zona genitale, ma nella consapevolezza che non vi saranno tentativi di penetrazione.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta

COMPORTAMENTO A RISCHIO?
Spett.le Psicolinea, sono uno studente e vorrei raccontarvi questo episodio per capire se è un comportamento a rischio di gravidanza;
Una sera prima di addormentarmi (verso mezzanotte) mi sono masturbato e quindi mi sono bagnato di sperma e dopo mi sono addormentato senza andare in bagno per pulire il pene. Al mattino sono andato in bagno per fare pipi e ai miei occhi non vedevo sperma anche se immagino ci fosse.
Volevo sapere se al pomeriggio io masturbassi la mia ragazza dopo che mi sono toccato il pene posso incorrere nel rischio di avere degli spermatozoi ancora attivi e quindi fecondanti?
Insomma desideravo sapere se dopo una notte gli spermatozoi che sono depositati sul pene sono ancora fecondanti al pomeriggio successivo?
Colgo l'occasione per salutarvi e per porgervi i più cordiali saluti. Studente
Caro Studente,
Il comportamento che racconti potrebbe non essere a rischio, perché gli spermatozoi, fuori di un ambiente a loro favorevole, non sopravvivono a lungo. Direi pertanto che dopo così tante ore non dovrebbero esserci rischi. Sarebbe però buona norma lavarsi le mani (e non solo...)
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

MOLTO PREOCCUPATA
Ciao,sono molto preoccupata ed e' per questo che mi sono rivolta a te. vorrei sapere una cosa??? io e il mio ragazzo un giorno prima che mi venissero le mestruazioni, abbiamo fatto i nostri soliti giochetti (un po' di petting). lui dal piacere si e' bagnato, ma la cosa che non ci e' mai successa, e' che venuto vicino a me e si e' strofinato sulle mie parti intime. a me sono 4 giorni che non mi vengono le mestruazioni, premetto di essere molto agitata perché so di avere la coscienza sporca. ecco la mia domanda: e' lo sperma che ti fa rimanere incinta o anche il liquido che esce prima??? Ti prego rispondi immediatamente.
baci kika

Salve Kika. Come abbiamo più volte ripetuto in questa rubrica, è sicuramente lo sperma che ti fa restare incinta, se inserito in vagina. In alcuni casi può capitare che alcuni spermatozoi possano risalire il canale vaginale anche se sono stati depositati sulla vulva oppure se contenuti nel liquido di lubrificazione, che esce prima dello sperma. Ora, che tu sia stata così sfortunata che il liquido emesso contenesse spermatozoi, che questi siano stati in grado di penetrare nel canale vaginale anche se deposti all'esterno, il tutto il giorno prima di quello atteso per il tuo ciclo, mi sembra improbabile. In ogni caso ti consiglio di cominciare ad usare, nei vostri 'giochetti', il preservativo, per poter stare più tranquilli. Quanto al ritardo, sappi che è possibile fare un test di gravidanza (15 euro circa) già qualche giorno prima della data prevista delle mestruazioni e dunque è sciocco stare preoccupati quando ci sono i mezzi per potersi tranquillizzare. Cari saluti.
Dott. Walter La Gatta

MI CONSIDERO BISEX
Egregio Dottore,
ho 25 anni, mi considero bisessuale, ma non ho mai avuto rapporti sessuali.
Mi masturbo con soddisfazione ma il mio problema e' che fin da piccolissima, da quando ho memoria, il mio immaginario sessuale ruota predominantemente intorno alle figure mediche (soprattutto femminili) e a tutto il contesto e le pratiche sanitarie.Tutto questo mi crea da sempre un misto di piacere/paura.
Mi e' capitato alcune volte di innamorarmi di medici che mi avevano in cura, senza peraltro saper confessare la mia attrazione per loro. Il problema e' che da allora le mie fantasie di quel tipo sono diventate molto più insistenti, in certi periodi raggiungono l'intensità' di una vera ossessione e sono turbata e preoccupata.
Temo possa trattarsi di una parafilia (esiste forse un feticismo di tipo "sanitario"?). La mia preoccupazione maggiore e' che forse un giorno sentirò il bisogno di mettere in atto le mie fantasie e spenderò tutto il mio tempo e denaro in visite mediche per trovare appagamento, senza riuscire a condurre una normale vita sessuale!
Gradirei molto un suo parere.
Grazie e buon lavoro.
Nuvola

Salve Nuvola,
Il nick che lei ha scelto credo non sia casuale. Infatti, lei dà l'impressione di essere una persona dalla vita immaginativa molto intensa; forse invece negli aspetti pratici si perde un po'. Infatti, come fa a considerarsi bisex se non ha mai avuto rapporti sessuali? Come fa a pensare che questa sua attrazione per i medici possa realmente diventare un problema? E poi, se un giorno veramente sentisse l'esigenza di mettere in atto questa sua ossessione, perché non pensare di incontrare un medico (o una dottoressa) attraente ed avere con lui/lei una storia? Perché immaginare piuttosto una storia di turismo medico, da uno studio all'altro, in cerca di un appagamento sessuale impossibile?
Secondo me lei con tutte queste fantasie riesce benissimo in una cosa: a tenere lontani dalla sua vita reale sia l'amore che il sesso... Perché ne ha tanta paura?
E' da qui che dovrebbe partire.
Saluti
Dott. Walter La Gatta

LA COMPAGNA E' MERAVIGLIOSA, MA...
buongiorno mi rivolgo a lei perché mi trovo in una situazione imbarazzante, ossia.dopo circa un anno di solitudine ho trovato una meravigliosa compagna a cui purtroppo non riesco a dare quello che vorrei mmi spiego,in pratica la mia ragazza mi provoca un eccitamento tale per cui non riesco a far durare molto il  rapporto sessuale.in linea di massima ogni tanto mi capitava anche prima,ma non come adesso.cosa posso fare?ci sono farmaci che possono aiutarmi in questa fase passeggera?
saluti Davide

Salve Davide,
L'unico farmaco che le consiglierei è il tempo. Parli apertamente con la sua ragazza di questo eccesso di eccitazione dovuto al suo essere 'meravigliosa' (lei ne sarà contenta!) e questo le toglierà già molte ansie. Un altra cosa da fare è cercare di avere, sempre che sia possibile e desiderato anche dalla sua compagna, un maggior numero di rapporti sessuali, per potere avere delle performances più durature. Infine, cerchi di rendere comunque soddisfacente il rapporto, attraverso la qualità ed il tempo dedicato ai preliminari.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

FORTUNATI O STERILI?
Io ed il mio ragazzo facciamo l'amore regolarmente da almeno 8 anni senza nessuna precauzione (a parte quella conosciuta col nome di "coito interrotto"). Volevo sapere se era possibile rimanere ugualmente incinta oppure se posso dirmi "fortunata" a non essere rimasta incinta finora. A parte tutto ciò, è possibile che uno dei due sia sterile?GRAZIE.
Mary Ann

Salve Mary Ann,
Credo che siate anzitutto fortunati, ma ormai anche molto esperti. Infatti i rischi maggiori nel coito interrotto vi sono quando si ha un rapporto con un partner occasionale o poco conosciuto, per cui a volte si può andare incontro a sorprese.
Purtroppo non si può sapere se vi sia anche una infertilità, in quanto questa viene diagnosticata dopo un anno di ripetuti tentativi.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

LA COSA CHE NON VA: IL SESSO
Gentile dottore,sono un ragazzo di 27 anni, ho una storia con una ragazza da circa 5 mesi,una persona stupenda con la quale riesco a condividere tutto,abbiamo una confidenza ed una intimità bellissima. L’ unico problema che non va nella coppia e’ il sesso. Lei ha 25 anni,prima di stare con me era vergine,perché aveva sempre avuto “paura”del sesso,o comunque era molto insicura.Tali tensioni la facevano bloccare e la bloccano ancora oggi al momento in cui sta’ per arrivare all’orgasmo,procurato con la stimolazione del clitoride.Inoltre lei ha anche dei problemi ormonali,da alcune analisi fatte il testosterone era addirittura circa 10 volte in più della quantità che una donna debba avere.Tutte cose che stiamo risolvendo con serenità, senza troppe angosce…Il problema che ci sta’ angosciando e ben altro.Quando abbiamo rapporti,lei sente poco e niente. Il mio pene,che comunque e’ effettivamente e’ un po’ magrolino (diametro cm3.5 e circonferenza cm11),sta’ facendo anche gli esercizi di Kegel per rafforzarela muscolatura della sua vagina ,ma niente da fare …Le domande che le porgo sono le seguenti:1)possono influire gli ormoni sulla sensibilità della vagina? 2) può essere effettivamente il mio pene troppo ridotto per la sua vagina,magari un po’ grande,e quindi con un pene più grande potrebbe finalmente godere? 3)in questo caso cosa potrei fare per allargare il mio pene?Le sarei infinitamente grato se mi potesse rispondere perché queste insicurezze ci stanno allontanando. Premetto che con tutte le storie precedenti , non avevo avuto questo problema,perciò non ci capisco più niente.
cordialmente Giogio’

Caro Giorgio, per quanto riguarda l’influenza del dosaggio ormonale sulla sensibilità della vagina, ritengo che non ce ne sia, ma per una risposta di tipo medico le suggerisco di chiedere al ginecologo che ha in cura la sua ragazza. Quanto al suo pene invece, ritengo che le sue dimensioni siano assolutamente normali, per nulla ‘magrolino’ e (terza domanda) senza alcun bisogno di essere ‘allargato’: la vagina è sensibile solo nella sua prima parte, ed un pene molto più piccolo del suo sarebbe già sufficiente. Credo piuttosto che la mancanza di orgasmo sia determinata dalle paure non risolte circa la sessualità di cui lei stesso parla nella sua lettera. In attesa di risolvere definitivamente i disturbi fisici di cui soffre per ora la sua ragazza, vi consiglio, prima di rivolgervi al sessuologo, di mantenere un atteggiamento più sereno verso la sessualità, magari sospendendo per il momento i rapporti con penetrazione, dedicandovi soprattutto ai preliminari ed alla stimolazione clitoridea.Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

IN COSA SBAGLIAMO?
Salve!! Sono una ragazza di 22 anni ancora vergine. Ho un fidanzato e quando ho un "rapporto" con lui ho tanta voglia all' inizio, e provo subito il massimo piacere dopo poco, lui invece lo prova sempre molto più tardi. Io continuo ad accarezzarlo, ma non ne avrei più il desiderio, lo faccio per far provare anche a lui qualcosa di bello Perché non riusciamo ad avere allo stesso tempo il massimo piacere? In cosa sbagliamo?? Ne abbiamo parlato più volte ma non siamo mai arrivati ad una conclusione.
Col

Salve Col, in cosa sbagliate? A mio parere in nulla, il tempo diverso in cui arrivate all’orgasmo è parte della diversità tra persone, e della vostra differente soglia del piacere sessuale. Per evitare tempi troppo lunghi tra il piacere dell’una e quello dell’altro, dovreste solo conoscervi di più sotto questo aspetto, e ‘dosare’ meglio le vostre reciproche stimolazioni, per avvicinare tra loro il momento del rispettivo orgasmo: l’orgasmo simultaneo è molto raro, e frutto per lo più di piccole esagerazioni narrative …
 Saluti e auguri.
Dott. Walter La Gatta

RAPPORTI ORALI E GRAVIDANZE
Vi scrivo questa e-mail per avere rassicurazioni (in verità non per me,ma per la mia ragazza) su una cosa:al culmine di un rapporto orale (da parte di lei),ingerendo lo sperma,potrebbe quest'ultimo raggiungere le ovaie e provocare,quindi,una gravidanza (indesiderata in tal caso!)??Aspetto con ansia vostre risposte e grazie!
Maurizio


Caro Maurizio,
Cosa pensa la tua ragazza, che quando mangia il gelato o la minestra queste cose le vadano a finire nelle ovaie? Gli spermatozoi ingeriti con il liquido seminale, seguiranno lo stesso percorso, ti pare? C'è poco da sorridere però: fossi in te le regalerei un bel libro di informazione sessuale, ricco di consigli e suggerimenti sui contraccettivi da usare per non rimanere incinta, non contrarre malattie, avere cura di sé stessa. Mi sembra una idea talmente buona che, dopo che l'ha letto lei, ti consiglierei di leggerlo anche a te, che ne dici?
Un abbraccio.
Dott. Walter La Gatta

UN PERIODO PARTICOLARE
Sono una ragazza di 19 anni...sto attraversando un periodo molto particolare della mia vita... andando un pò a ritroso le racconto la mia vita sentimentale in due parole: a 12 anni primo fidanzato (x circa 4 anni); dopo aver lasciato lui altri 7 mesi con un ragazzo e infine 2 anni con l'ultimo (facendo due calcoli sono sempre stata fidanzata!!) Circa due settimane fa ho lasciato il mio ragazzo attuale, diciamo un pò per noia, per mancanza di dialogo e xkè avevo voglia di godermi un pò la vita! Adesso nn so ke fare.. voglio ancora bene al mio ragazzo ke tralatro vedo ogni giorno xkè lavoriamo assieme, nn esco + di casa, nn ho voglia di far nulla, ma ho paura di ritornare con lui xkè temo di pentirmene e di tornare a fare la fidanzatina fedele e nn vivere mai delle esperienze nn solo con ragazzi ma anke esperienze di vita come viaggiare da sola o uscire con amike fino a tardi cosa ke nn ho mai potuto fare x nn mancare di rispetto ai ragazzi che ho avuto a dire il vero molto bigotti e gelosi... eppure io nn ho molte amicizie ma sento la necessità di rapporti umani, sociali, di contatto e temo ke la mia voglia di tornare
con il mio ragazzo sia solo paura di restare sola... Mi aiutiiiii la pregooo grazie,
Laura

Cara Laura,
Non tutte le persone sono uguali. Ci sono alcune persone che non sacrificherebbero mai la propria libertà personale per un amore, che peraltro tende a sbiadirsi nel tempo, ed altre che lo considerano normale. Oggi il modello vincente di donna è quello che ha molte esperienze sessuali, che prende l'iniziativa, che incontra tante persone, beve, fuma, viaggia ecc. ecc. Ma questo non è che uno dei modelli cui una donna può aspirare di somigliare. Non è detto che sia il migliore. Non è detto che questo tipo di donna sia sempre felice, ad esempio. Non è detto che, tra un viaggio e l'altro, tra un letto ed un altro, questa donna non pianga di solitudine e di disperazione... D'altra parte, anche stare vicino ad una persona con la quale non si sta più bene insieme, solo per tener fede ad una promessa fatta in tempi e situazioni diverse non è facile: ci vuole inventiva, creatività, pazienza, disponibilità. Dunque cerca semplicemente di scegliere CHI tu vuoi realmente essere e poi attieniti, coerentemente, con i tuoi comportamenti, a questa scelta. Se deciderai per il modello di donna emancipata, sicura di sé, che aggredisce la vita, sempre in cerca di nuove esperienze e di potere, va benissimo, ma devi cancellare dal tuo vocabolario le parole 'paura', 'solitudine', 'fidanzato' ecc. Pensi di potercela fare? In ogni caso hai solo 19 anni ed hai già avuto tre storie serie e durature: ti sembrano queste esperienze da poco?
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

NESSUNA FUORIUSCITA
Le volevo chiedere, una settimana fa io e il mio ragazzo ci siamo masturbati con le mani, ma lui nn ha avuto nessuna fuori uscita si è stretto i .... xò cmq si è toccato le sue parti intime, dopo un oretta e mezza abbiamo fatto la stessa cosa, è probabile che io adesso sia in attesa.. ho un po di paura, xchè il mio ciclo è in ritardo di 10 giorni, premettendo xò che io ho un ciclo molto irregolare, e xò mi sono resa conto stamane che il seno sta incominciando ad ingrassarsi!!mi può rispondere al + presto
Mariella

Cara Mariella,
Credo non ci sia nulla di preoccupante; in ogni caso, non c'è alcun motivo, quando si ha un dubbio di gravidanza, di aspettare ben dieci giorni ad osservare i possibili sintomi, per capire se si è in attesa o no... Basta andare in farmacia o addirittura al supermercato, e comprare un test di gravidanza. Per essere sicuri della risposta, è bene fare il test il giorno in cui dovrebbero arrivare le mestruazioni, ma alcuni prodotti, particolarmente sensibili, consentono di dare una risposta abbastanza certa anche qualche giorno prima. In ogni caso, se non vi è stata 'nessuna fuoriuscita' dovresti stare tranquilla...
Dott. Walter La Gatta

UN PROBLEMA DI LEI
Gentile staff di psicolinea, desidererei chiedervi un consiglio su un problema che ha riscontrato la mia ragazza:
Premetto che, vivendo distanti , sono circa 3 mesi che non abbiamo rapporti sessuali e che non fa uso di pillola anticoncezionale
Da alcuni giorni sta notando delle perdite di bava biancastra (scusate il termine ma non so come altro chiamarla) ma fino a qui non ci siamo preoccupati molto, ma oggi ha notato anche delle perdite di sangue.
Cosa potrebbe essere?E' grave?
Personalmente supponiamo che il sangue sia dovuto alla fase preovulatoria (visto che sono passate circa 2 settimane dall'inizio del ciclo)
Aggiungerei che, da circa 1 settimana, stiamo attraversando un periodo di stress
Vi ringrazio anticipatamente 
Cordiali saluti
Massimiliano

Salve Massimiliano,
Lo stress è un nemico subdolo e molto invadente, ma probabilmente in questa occasione non c'entra. La 'bava biancastra' saranno probabilmente secrezioni vaginali legate all'ovulazione, quanto al sangue, è difficile valutarne l'origine, per cui suggerirei di consultare un ginecologo, che possa rassicurarvi sullo stato di salute della sua ragazza.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

ALCUNI QUESITI
Buongiorno Dottore. Ho da porle alcuni quesiti ai quali spero possa rispondermi al più presto:
1. comporta qualche rischio,con l'eiaculazione, il momentaneo blocco della fuoriuscita degli spermatozozi?2. che rischi comporta la masturbazione?
3. io e la mia ragazza "stiamo tentando" di avere il primo rapporto sessuale. In teoria dovrebbe aver perso la verginità in quanto, dopo una penetrazione più profonda ha avuto una notevole perdita di sangue. Tuttavia non abbiamo ancora avuto un rapporto completo perchè capita ancora che perda sangue e per giunta accusa ancora parecchio dolore.
Spero di aver espresso con chiarezza le mie richieste.
Cordiali saluti.
 Anonimo 

Caro Anonimo,
Niente di ciò che mi chiedi comporta rischi particolari; per ciò che invece riguarda la tua ragazza consiglierei anzitutto una visita ginecologica per accertare che non vi siano infiammazioni in atto. Durante questa visita il ginecologo vi potrà confermare se vi è stata o meno la lacerazione dell'imene. Se, da un punto di vista organico, tutto fosse nella norma, non bisogna far altro che cambiare posizione e cercare di arrivare all'atto sessuale completo con gradualità e delicatezza.
Cordialmente,
Dott. Walter La Gatta

UN PROBLEMA ROVINA IL RAPPORTO DI COPPIA
Sono una ragazza di 21 anni e ho un problema che sta rovinando il mio rapporto di coppia: sto col mio ragazzo Nicola (che ha 26 anni) da circa 4 anni e il sesso tra noi ha sempre funzionato alla grande!! 
Fino a poco tempo fa l'attrazione tra noi era intensa e vivace, facevamo l'amore spesso e con reciproca soddisfazione...poi pochi mesi fa è successo un evento molto traumatico: lo zio del mio ragazzo, a cui era molto legato, si è tolto la vita a soli 50 anni senza alcun motivo apparente, lasciando nel dolore la moglie, i figli e i nipoti. I primi tempi dall'evento sono stati tremendi, N. nn riusciva a farsene una ragione ed era piombato in una grande depressione...poi lentamente la vita ha ripreso il suo corso e anche N. è tornato a lavorare, ad uscire e a ridere.
Purtroppo solo una cosa nn è più tornata come prima tra noi: il sesso!! N. dice di amarmi e gli credo, nn desidera altre donne...ma nn desidera neppure me...è dolce, tenero e pieno di attenzioni, ma nn sente nessun bisogno di fare l'amore. Questa cosa mi sta distruggendo...come può collegarsi la morte dello zio con il calo di desiderio? Cosa possiamo fare per risolvere il problema?
Francesca

Salve Francesca,
Da quello che mi racconta N. dovrebbe aver subito un profondo trauma. Forse era particolarmente legato allo zio, forse sente che avrebbe potuto fare qualcosa per aiutarlo, forse riconosce nei motivi della sua depressione qualcosa di sé e si sente spaventato.
In ogni caso, come insegna Freud, Eros e Thanatos sono in continuo conflitto ed è più che naturale che il pensiero della morte faccia sparire quello dell'erotismo.Il problema è: quanto durerà? Sono già passati alcuni mesi e N. non sembra superare il problema. A questo punto credo che lui abbia bisogno di un aiuto professionale che lo aiuti ad elaborare il lutto e ne curi la completa riabilitazione, anche sessuale.
Cordiali saluti e auguri.
Dott. Walter La Gatta

MI DEFINISCO GAY
Sono un ragazzo di 25 anni. Mi definisco gay ma mi è capitato di avere rapporti sessuali con una ragazza, anche in tempi recenti e ogni tanto mi capita di baciarmi con ragazze. La mia attrazione maggiore la provo comunque nei confronti degli uomini. Sto cominciando a pensare di avere qualche problema a livello sessuale perchè la mia eccitazione e la mia erezione non sono eccezionali durante i miei rapporti. Ultimamente sono fidanzato con un
ragazzo più grande di me di 7 anni circa. A volte mi capita dopo che abbiamo avuto rapporti di rientrare a casa, mettermi a computer e masturbarmi immaginato situazioni sessuali con estranei o guardando materiale pornografico o chattando con perfetti sconosciuti.
La cosa che più mi infastidisce è che non riesco ad abbandonarmi completamente alle pratiche che mi passano per la fantasia e poi credo davvero di avere qualche problema di erezione. Non so, è molto confuso tutto questo ma a chi mi potrei rivolgere o come potrei cercare di risolvere i miei problemi da solo???
vi ringrazio
Gay

Salve Gay,
Considerando le sue fantasie e le sue pratiche erotiche potremmo probabilmente dire che la sua è una scelta di bisessualità. Per quanto riguarda l'appagamento che ottiene nei rapporti sessuali, sia con ragazze che con ragazzi, a meno che non ci siano altri problemi di natura organica, tutto è probabilmente riconducibile alla scarsa accettazione che lei ha di sé stesso. Infatti racconta che spesso, dopo aver avuto rapporti col suo attuale ragazzo, non sentendosi completamente appagato, va alla ricerca di ulteriori piaceri attraverso internet e l'autoerotismo. E' con una maggiore consapevolezza di sé che potrà accettarsi fino in fondo e godere di ciò che le offre il suo corpo. Quanto ai problemi di erezione, è difficile valutare se essa sia normale oppure no: per questo le consiglio di rivolgersi allo specialista urologo o andrologo per verificare la piena efficienza dei suoi organi sessuali.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

UN PROBLEMA MI TORMENTA
Salve. Sono un ragazzo di 20 anni e vi scrivo perché ho un problema che mi tormenta. Sono gay ma non ho mai avuto esperienze omosessuali. Il problema e che ho un fratello di 22 anni e verso di lui provo un'attrazione fortissima. Non solo e bellissimo ma quando mi parla o mi tocca(da fratello)mi fa impazzire. Io penso tutto il tempo a lui,spesso cerco di spiarlo nel bagno o quando si cambia. Quando mi masturbo penso solo a lui e una volta che casualmente l'ho visto nudo mi sono masturbato 7 volte in poco piu di tre ore. Qualche tempo fa ho scoperto che anche lui è gay perché l'ho spiato mentre parlava al telefono con un ragazzo. Prima di quel giorno non avrei mai pensato di farmi avanti ma ora che so che anche lui e gay ho un irresistibile voglia di raccontare tutto quello che provo. Sono molto confuso e ho bisogno di un consiglio al più presto. Vi prego fatemi sapere.     Tommy

Caro Tommy,
Per prima cosa è difficile capire come ci si possa dichiarare gay senza mai aver avuto esperienze omosessuali. Avere fantasie erotiche omosessuali non significa affatto che si sia compiuta una scelta definitiva, in un senso o nell'altro.
L'immaginario erotico è una cosa, la sessualità vissuta un'altra.
Francamente mi sembra che il suo pensiero sia fortemente condizionato dalle fantasie che popolano il suo immaginario erotico, che la portano a chiudersi in sé stesso, convincersi di essere 'diverso', masturbarsi ossessivamente, piuttosto che cercare la soddisfazione sessuale attraverso l'incontro con altri diversi da sé e dal suo stesso nucleo familiare, come sarebbe più normale, al di là del fatto di essere omosessuali.
Ciò che deve fare è sforzarsi di frequentare il mondo.
Cordialmente
Dott. Walter La Gatta

MACCHIA DI SANGUE
Salve,ho 17 anni e avrei bisogno di un suo consiglio; da 5 mesi ho dei rapporti con il mio ragazzo,usando sempre il profilattico.
Sabato pomeriggio lo abbiamo fatto e il profilattico era intatto,solo che domenica mattina,mi sono svegliata e ho trovato una macchia di sangue e a quel punto mi sono spaventata.Il ciclo mi è venuto il 19 Settembre e solitamente passano 28-29-30 giorni tra uno e l' altro.Il mio ciclo non è molto regolare,comunque non ha mai superato 3 giorni di anticipo o ritardo. Secondo Lei,cosa significa quella macchia di sangue?Posso essere rimasta incinta,anche se abbiamo usato il profilattico?Devo fare il test di gravidanza?Aspetto una sua risposta, Grazie. Beatrice

Cara Beatrice,
Va benissimo usare il profilattico come fate, però forse sarebbe bene informarsi un po' meglio su come vanno le cose per quanto riguarda la riproduzione. Per rimanere incinta infatti deve accadere che gli spermatozoi risalgano la vagina, l'utero e le tube e lì si incontrino con l'ovulo (ma questo incontro può avvenire se ti trovi nel periodo dell'ovulazione, dagli 11 ai 17 giorni prima della data prevista per la prossima mestruazione...)
Una macchia di sangue potrebbe essere semplicemente il risultato di un rapporto un po' troppo 'violento' o avuto in una situazione di una scarsa lubrificazione.
Cari saluti.
Dott. Walter La Gatta

CONSULTORI A MILANO
Gent.mo Dott. La Gatta,
ho scoperto per caso il Vs. sito e per caso ho scoperto anche di non essere l'unica ad avere problemi di natura sessuologica.
Ho 25 anni, convivo con un ragazzo da 3 e ho sempre finto un orgasmo con lui così come con i miei precedenti partners. Non ho mai provato nessun tipo di orgasmo e Le scrivo quindi per chiederLe consiglio e per chiederLe a chi mi posso rivolgere per sapere come risolvere il mio problema, a questo punto anche di natura psicologica (consultori o altro a Milano)
Grazie per la cortese attenzione, una Sua risposta sarebbe davvero importante.
Alessandra

Cara Alessandra,
Per fortuna ora c'è Internet, dove ciascuno di noi può trovare tutte le informazioni che desidera. Come ha scoperto psicolinea sono sicuro che potrà scoprire tutti gli indirizzi dei Consultori presenti sul territorio della sua città. La cosa che c'è da capire è perché lei abbia voluto manifestare ai suoi partners quello che non provava. Pensa forse che ci sia qualcosa in lei che non va? Allora, per stare tranquilla, prima di tutto consulti un ginecologo e si faccia dire se riscontra eventuali anomalie, infiammazioni o altro che possano influire sulle sue capacità orgasmiche. Una volta appurato che tutto è a posto e se il problema persiste, consulti un sessuologo. In ogni caso smetta di mostrare ciò che non prova, perché questo è un comportamento autolesionista che non fa bene né a lei, né alla coppia.Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

DOMANDE 'DIRETTE'
Sono un giovane studente e avrei la necessita di porre 2 domande ( mi scuso in anticipo per le domande cosi dirette ma la cosa è molto importante):
1) Dopo una eiaculazione provocata dalle mani della mia ragazza (masturbandomi) quanto tempo vivono gli spermatozoi, nella mano della mia ragazza, che si è sporcata con lo sperma?
2) Quanto vivono gli spermatozoi nel mio pene che non sono usciti durante l'eiaculazione, e anche quelli che si trovano sul glande o sulla "pelle" del mio pene? 
Colgo l'occasione per ringraziarla anticipatamente per la sua risposta e anche per farle i complimenti per il suo sito. 
Anonimo

Caro Anonimo,
Gli spermatozoi in ambiente esterno hanno vita breve perché le condizioni ottimali sono un ambiente umido e alla temperatura corporea. Fermo restando che è buona cosa lavarsi o utilizzare fazzolettini bagnati per asportare i residui di liquido spermatico, allo scopo di evitare il rischio di gravidanze indesiderate, nelle poche decine di minuti della durata di un rapporto sessuale, i milioni di spermatozoi presenti sulla pelle potrebbero rappresentare un rischio reale. Consideri comunque che non muoiono tutti nello stesso momento: se anche vi fosse una strage, ma solo uno resistesse... Meglio lavarsi o usare il profilattico.
Cari saluti.
Dott. Walter La Gatta

EMICRANIE 
buongiorno,mi chiamo Barbara ed ho 30 anni....vi scrivo x un problema che riguarda il mio compagno. Stiamo insieme da + di un anno, ma prima eravamo entrambi impegnati con un'altra relazione, mentre ora liberi entrambi viviamo la nostra storia in modo libero e tranquillo. Ultimamente, solo durante i rapporti sessuali, al mio compagno esplodono delle emicranie dolorosissime, iniziando piano piano, come leggeri cerchi che opprimono per poi diventare sempre più forti. Vorrei premettere che i rapporti sessuali sono molto soddisfacenti per entrambi, e che non so se questo tipo d malessere possa essere psicosomatico, oppure chimico naturale ....(non so se si possa dire in questo modo..cmq legati all'orgasmo) Come metodo contraccettivo usiamo la pillola. Pensavamo che potessero essere scaturiti da una forte sinusite, e stiamo provando a curarlo come tale....ma vorrei se possibile, avere un consiglio su cosa possa essere. grazie mille
barbara

Cara Barbara,
Direi che per prima cosa dovrebbe approfondire gli accertamenti per escludere una causa organica dell'emicrania. Se tutto è in ordine potrebbe trattarsi di una somatizzazione dovuta a fattori ansiogeni che con le informazioni che mi da non è al momento possibile individuare. Mi scriva ancora per darmi ulteriori notizie. Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

MOLTO PRECOCE
Ciao,sono Gabriele,un ragazzo di 20 anni, ed ho un problema per me molto grave,sono molto, ma molto precoce. Molte ragazze molto spesso volevano venire a letto con me ma io trovavo sempre qualche scusa oppure a molte ragazze le offrivo solo un rapporto orale più che completo ma sempre minimo rispetto ad un vero e proprio rapporto sessuale.Volevo solo sapere di più sul mio problema e soprattutto sui "Rimedi" siano essi farmaci o non.
Vi ringrazio anticipatamente
gabriele

p.s.=si puo' avere il nome di qualche crema desensibilizzante?.........grazie!
Ciao Gabriele, ho letto la tua lettera in cui lamenti la tua eccessiva precocità. Da quanto mi dici sei molto preoccupato da questo disagio, ma già la tua preoccupazione può contribuire a renderlo più evidente. Talvolta poi non si tratta di vera e propria eiaculazione precoce, bensì di una ridotta frequenza dei rapporti sessuali, che determina una più elevata eccitazione ed una minora resistenza all’orgasmo. Solo quando avrai creato una coppia stabile, con una vita sessuale più regolare, potrà essere più chiaro se hai questo problema oppure no. Per ora ti consiglio di vivere i tuoi rapporti con più tranquillità, e non come se ogni volta dovessi sostenere l’esame di durata: ciò che conta è la reciproca soddisfazione dei partners, comunque essa avvenga. Quanto ai profilattici o alle creme ritardanti, possono aiutarti ma non risolvere il problema, che invece potrà scomparire come ti dicevo prima.Saluti e auguri.
Dott. Walter La Gatta

RITARDO MESTRUALE
Salve, mi chiamo Fabio un ragazzo di 20 anni ed ho un problema molto preoccupante. Un mese e mezzo fa ho avuto un rapporto sessuale con una ragazza sedicenne che ora si trova negli stati uniti. mi è stato riferito da lei stessa che ha un ritardo mestruale di due settimane. Abbiamo avuto un rapporto anale non protetto nel quale io le sono venuto dentro. Vorrei sapere se il motivo del ritardo possa esser dovuto ad una gravidanza magari dovuta da una fuoriuscita di spermatozoi dal retto e una loro risalita nell'utero. Vi prego di darmi una risposta al più presto perché sono molto preoccupato.  Vi ringrazio Fabio

Caro Fabio,
la cosa come la descrivi potrebbe anche essere accaduta. Quello che non capisco è perché questa ragazza non fa un test di gravidanza, invece di stare tanto a fantasticare se può essere accaduto o meno...Saluti.
Dott. Walter La Gatta

CHIEDO ILLUMINAZIONI
Gentile Dottore,
deve illuminarmi per quanto ne sia possibile in base alla sua consulenza. La storia è lunga e cerco di essere concreta.
Conosco da più di un anno un ragazzo in una nuova compagnia nella quale io e le mie amiche siamo entrate. A me inizialmente non piaceva, alle mie amiche si...ma lui ha fatto di tutto per conquistarmi. Sms, squilli anche di notte (per darmi la buona notte diceva), continue apprensioni benefiche su di me, anche gelosie, abbiamo sempre fatto tutto e insieme in questo anno.....inutile dire che me ne sono innamorata anche perché è un ragazzo stupendo.
Credevo che anche lui fosse innamorato e una sera di circa 3 mesi fa mi ha confidato di provare una forte attrazione fisica nei miei confronti oltre ad un forte coinvolgimento, ma non ha mai detto di esserne innamorato....sapeva che sono vergine e mi ha confidato che quando mi accompagnava a casa spesso ha davvero dovuto controllare i suoi normalissimi istinti maschili. Anche a me fisicamente piace da matti così la sera successiva siamo usciti da soli (per la prima volta....prima eravamo sempre in compagnia).....io gli ho fatto capire che mi sarebbe piaciuto avere le prime esperienze con lui....ci siamo solo abbracciati e siamo usciti per altre due sere successive...solo un piccolo bacio e abbracci...ma alla fine della terza sera mi dice che non se la sente perché per me prova affetto ma non "è scattata la molla al 100%" (parole sue), e che ci tiene troppo alla mia amicizia e secondo lui si sarebbe rovinata se poi il rapporto più approfondito iniziato non fosse andato a buon fine. Mi diceva di non stare male e che saremmo stati più amici di prima.....sono stata malissimo ma ragionandoci su mi sono detta "meglio 3 giorni che mesi interi per poi avere lo stesso risultato". Da lui non ho mai preteso nulla ma credo che davvero avremmo capito cosa proviamo l'una per l'altra solo uscendo da soli, io volevo solo più tempo per la conoscenza. Mi dice di fare un passo indietro e di continuare ad uscire sempre con gli altri amici. Chiamo per dire che era tutto ok, di non preoccuparsi e che l'amicizia si era anche rafforzata....lui mi aveva detto che stava in pensiero per me, sapendo di avermi ferito, ma aveva detto quello che sentiva. Tutto ok, normalmente come amici quando a distanza di 10 giorni muore mia nonna alla quale anche lui era molto affezionato. Devo precisare che in questo anno lui è spesso a casa mia, per cene e qualsiasi occasione... adora i miei genitori e i miei adorano lui, è uno di famiglia.
Lui è stato colui che mi è stato più vicino di tutti anche perché mia nonna è morta tra le mie braccia....Non resistendo, nel consolarmi mi ha abbracciato forte, e forse da allora abbiamo sentito la mancanza l'uno dell'altra.
Dopo tutto il tempo che richiede un lutto in famiglia, siamo nuovamente usciti da soli (iniziativa presa da lui); mi diceva di non pretendere nulla ma voleva solo conoscermi meglio, quindi poteva andare bene o male.
Lui è un tipo che effettivamente non vuole essere oppresso, io invece lo chiamavo per uscire la sera...ho avuto le mie prime esperienze sessuali con lui (anche se non siamo arrivati alla penetrazione perché mi rispetta...lo dice sempre anche se deve controllarsi troppo...e se voleva lo faceva tante volte...continua a rispettarmi), è stato un principe, paziente e dolcissimo; ero terrorizzata all'inizio ma quello che ha fatto lui non ha bisogno di parole.
Tutto questo ci ha unito di più....anche mi miei se ne sono accorti, credono infatti che siamo fidanzati ma non è così. Dopo una stupidissima litigata ripete la solita filastrocca: non se la sente, ha paura di perdere l'amicizia, non vuole farmi soffrire perché ci tiene troppo a me, devo darmi da fare a conoscere altri ragazzi, lui non ha intenzione di legarsi fino a quando non si sentirà sicuro, e quindi non dovevamo uscire più da soli. Stando malissimo sono sparita dalla compagnia per circa 5 giorni. Lui puntualmente chiedeva agli amici che fine avessi fatto ma non si è mai fatto sentire. ...
Le sere successive sono stata fredda nei suoi confronti e lui ne soffriva, ma mai forse quanto me. Dopo circa 10 giorni, quando tutto è tornato normale anche il nostro rapporto di amicizia (ancora più forte di prima), mi chiede di uscire da soli: nuovamente non stiamo fermi e ci siamo amati proprio perchè e avevamo sentito la mancanza reciproca; infatti mi chiedeva se effettivamente mi era mancato...l'ho solamente guardato negli occhi e lui ha capito come ho capito io di quanto gli sia mancata. Adesso preferisco che sia lui a prendere iniziativa per uscire...ho avuto modo di constatare che il suo modo di fare non è opportunismo. C'è un feeling pazzesco: ci capiamo al volo, basta guardarci negli occhi per leggerci nel pensiero, parliamo di tutto e per ore intere senza stancarci. Però non ho detto ancora la parte più importante.
Lui ha avuto 3 storie importantissime e dolorosissime. Conosco tutti i minimi particolari delle storie, e la cosa che lui ripete sempre è che non vuole soffrire più per amore e che, avendo 31 anni, per fare il passo del legame deve essere sicuro. Dice sempre che non vuole legarsi, preferisce vivere il presente senza fare progetti futuri.
Dottore, secondo lei, è questo il motivo principale per il quale non riesce a legarsi seriamente con me?
Mi chiedo, si può amare e rispettare fisicamente una ragazza non provando nulla? E per così tanto tempo?
Possono essere le sue storie passate a bloccarlo psicologicamente?
Lui mi stima molto come ragazza, me lo dice e ci tiene troppo a me.
Dottore, farà mai il grande passo con me? Secondo lei, è innamorato di me?
Io lo tratto con tutta la dolcezza del mondo, perché vorrei sbloccarlo dai suoi ricordi tristi, ma è anche vero che va troppo con i piedi di piombo. Lui per 3 volte mi ha "lasciata" e 3 volte mi ha cercata. Ha un significato profondo tutto questo?
La ringrazio immensamente per l'attenzione che vorrà prestarmi.
Con molta stima
lucy76


Salve Lucy,
Credo che nella vostra storia molto spazio vada attribuito alla cultura nella quale vivete (mi riferisco al fatto di 'rispettarsi'), alle tradizioni (il lutto che vi impediva di uscire), gli usi (questo ragazzo che viene regolarmente a casa sua, ma non è il suo fidanzato, anche se tutti pensano che lo sia) ecc.
Non sarei del tutto certo dunque ad interpretare solo 'psicologicamente' il suo comportamento. Tutto quello che posso dirle è che forse bisognerebbe evitare di fargli pressioni, dal momento che non sembra molto sicuro di quello che fa e che prova e forse bisogna lasciargli tempo. Ma lei se la sente di aspettare tutto questo tempo, magari per sentirsi dire alla fine che non siete fatti l'uno per l'altra?
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta

 

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 12/12/2011

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