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Questioni di Sex
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QUATTRO |
VIOLENZA SESSUALE
Salve,sono Angelo da V., sono venuto a conoscenza dalla mia ragazza
che il suo comportamento ostile e di poca fiducia nei confronti degli
uomini in generale è dovuto ad un fatto del passato.Ora è 18enne e
solo ora ha avuto il coraggio di dire a qualcuno la verità,a 13anni è
stata violentata da un amico di famiglia,lei all'epoca era ancora
vergine e quell'esperienza(penetrazione vaginale) le ha sconvolto la
vita,le ha fatto vedere la vita in negativo,e l'ha chiusa in se
stessa,ora quando incontra il suo violentatore ne è terrorizzata,ma di
questo non non ha mai parlato a nessuno,io sono il primo,i suoi
genitori hanno sottovalutato i suoi cambiamenti comportamentali in
quanto lei era chiusa in se,sebbene siano passati 5anni è ancora
possibile fare qualcosa?Lui ha già subito in quel periodo denunce
dalla loro famiglia in quanto la importunava,si introduceva in casa
loro e chiamava di notte.Non è accettabile che certe persone restino
impunite per questi reati commessi verso ragazzine,questi fatti oltre
a turbarle a vita le mettono in una situazione di umiliazione e
vergogna che parlarne è troppo difficile.Premetto che lei non ha avuto
ancora il coraggio di raccontarlo ai propri genitori in quanto per lei
è un peso troppo grande,io l'ho convinta a parlarne con le autorità
competenti,vorrei sapere se è possibile fare qualcosa o la legge in
questo caso è impotente,se si come dobbiamo comportarci?vi ringrazio
per la risposta.
Caro Angelo,
sicuramente ti sei comportato nel migliore dei modi riuscendo a far
parlare la tua ragazza di questo enorme peso che si portava dentro da
molti anni. Ora credo che la cosa più opportuna per lei sia quella di
riuscire a superare questo trauma con l’aiuto di uno specialista.
Queste situazioni sono molto delicate e complesse ma con una buona
terapia ed il tuo sostegno sono sicuro che la tua ragazza riuscirà
finalmente a liberarsi da questo incubo. Quanto alla possibilità di
una denuncia, parlane con un legale.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
LA MASTURBAZIONE
la masturbazione può provocare danni fisici od accelerare lo
sviluppo(aumento della produzione di testosteroni e sviluppo precoce
delle caratteristiche sessuali maschili secondarie?)
o malattie di vario genere?
come uscirne.
Terry
Caro Terry,
La masturbazione non procura alcun danno di tipo organico. Se
frequentemente ripetuta può generare irritazioni locali.
Per uscirne la cosa migliore è trovare una ragazza !
Cari saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
VECCHIE PRESTAZIONI
Gentile Dott. La Gatta,
Le scrivo per due problemi che affliggono la nostra coppia:
1- I primi tempi di matrimonio mia moglie era molto "calda" e faceva
cose molto eccitanti con me. Col tempo e I problemi, questa sua
caratteristica si é affievolita ma io invece di aiutarla a superare le
difficoltà, ho reclamato sempre meno velatamente le vecchie
"prestazioni" fino a crearle un blocco. Adesso lei vorrebbe fare le
stesse cose di prima, che ciclicamente non posso fare a meno di
ricordarle, ma si sente psicologicamente "bloccata" e preferisce
rintanarsi in un rassicurante rapporto routinario che a me non
può bastare e che ogni tanto mi fa scoppiare con lei. Io alle volte
arrivo a dirmi che non posso continuare una relazione dove
l'appagamento sessuale non é completo. Lei quando io vado in crisi
sprofonda giustamente in una grande tristezza. Ci amiamo, per tutto il
resto c'é una bella intesa e abbiamo tre
figli. Come potrei fare a sbloccarla?
2- Se in giro vedo una ragazza con delle scarpe o vestiti sexy mi
viene voglia di chiedere alla mia bella e amata moglie di comprarseli
anche lei. Oppure se in un film che vediamo insieme c'é un particolare
eccitante in una scena a due, poi magari le chiedo di farlo anche
noi.... E' normale così o dovrei starmene zitto a soffrire la cosa e
non parteciparle questi miei desideri?
Grazie della risposta
Ugo, Genova
Caro Ugo,
dalla sua lettera credo di capire che la vostra unione duri ormai da
molti anni ed è del tutto naturale che la passione tenda ad
affievolirsi e venga sostituita da altri sentimenti che ne compensino
la perdita
( stima, amicizia, solidarietà…). Per ravvivare la vostra passione
amorosa, lei spesso suggerisce a sua moglie gli atteggiamenti più
provocanti; non so, però, se anche lei in questo collabora. Cerchi di
ritornare con la sua memoria al tempo della vostra passione,
riproponendosi come era allora: complimenti, piccoli regali,
attenzioni particolari, tutto ciò che potrebbe risvegliare in sua
moglie l’interesse erotico per l’uomo che ama. Cari saluti.
Dottor Walter La Gatta
VARIE DOMANDE
Salve, mi chiamo Francy. Vorrei porre le seguenti domande:
1) In un orgasmo femminile sono sempre presenti le contrazioni
vaginali?
2) Si può parlare di orgasmo anche quando la donna descrive una
sensazione di massima eccitazione durante la quale avverte una
sensazione di brivido a cui segue poi una sensazione di rilassamento?
3) Le contrazioni vaginali sono sempre percepibili dalla donna oltre
che dall'uomo anche quando queste possono essere molto lievi?
Grazie. Francy
Salve Francy.
Ecco le risposte alle sue domande:
1. Durante la fase di eccitazione, la donna presenta risposta
clitoridea e l'erezione dei capezzoli; si verifica l''arrossamento
sessuale a causa della vasocongestione superficiale, si ha un aumento
della tensione muscolare ed una espansione delle pareti vaginali in
risposta agli stimoli sessuali, che interessa anche le piccole labbra,
mentre le ghiandole secretorie provvedono alla lubrificazione
vaginale. Nella fase dell'orgasmo, la donna ha contrazioni vaginali di
durata variabile, da persona a persona, da situazione a situazione.
2. Nella donna l'eccitazione sessuale fa fluire il sangue nella
regione genitale : la vagina si gonfia in una specie di erezione
interna ed i tessuti intorno ad essa si inspessiscono, colorandosi di
rosso; parte del fluido proveniente dal sangue fa si che le pareti
della vagina si inumidiscano ed in questo modo viene facilitata
l'accoglienza del pene. L'eccitazione sessuale femminile, a differenza
di quella maschile che è tutta concentrata nel pene, si diffonde
praticamente a tutta la pelvi (vagina, vulva, piccole e grandi labbra,
utero) per cui è difficile identificare nettamente quale sia
esattamente il centro del piacere.
3. Durante la penetrazione, se le circostanze sono favorevoli, anche
l'uomo potrebbe avvertire tali contrazioni.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
SENZA PASSIONE
Buongiorno sono Lia.
io sono fidanzata da 6 anni, ma da un anno circa i miei rapporti
sessuali sono divenuti sporadici e per me quasi senza passione. Non
perché non ne avessi, ma perché è lui che va sempre di fretta e poi
organizza sempre tutto. Ho provato a parlargli e dirgli che il fatto
di programmare qualsiasi cosa annienta la passione e l'emozione ma
niente.
Mi ritrovo a stare con una persona che amo, ma che purtroppo sembra
essere senza sangue. Cosa potrei fare?
Lia
Salve Lia.
Il vostro lungo fidanzamento può essere una delle cause
dell'affievolirsi della passione amorosa, che normalmente subisce
questo processo con il passare del tempo e, se non intervengono
ulteriori stimoli, come ad esempio progetti da realizzare insieme o
novità nel vostro ménage sessuale, difficilmente può migliorare.
Un ulteriore fattore negativo, come lei stessa accenna, è il fissare
giorni, luoghi, ore, per avere rapporti sessuali, che perdono così il
senso del mistero, della scoperta, della spontaneità che
caratterizzano l'erotismo.
Metta insieme tutti questi ingredienti per cambiare qualcosa nel
vostro rapporto.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
GROSSE DIFFICOLTA'
Cinquant'anni, sposato da ventotto, da alcuni anni ho grosse
difficolta' ad avere rapporti sessuali soddisfacenti:attualmetne ho
difficolta' a mantenere l' erezione e dopo poche spinte ho
l'eiaculazione. Soffro di ipertensione e colesterolo alto. Due anni fa
sono stato seguito da un andrologo, il cui responso finale e' stato
quello di indirizzarmi ad una terapia psicologica. Terapia che non ho
seguito avendo problemi di tempo e di poca disponibilta' di mia moglie
a seguire insieme a me la terapia. Purtroppo il problema e' aumentato,
e se all' epoca delle visite avevo difficolta', ma qualche erezione l'
avevo ancora, oggigiorno non ho quasi piu' manifestazioni, anche
guardando scene o immagini altamente erotiche. Pertanto avendo sentito
di esami e visite molto piu' specializzate di quelle che seguito io
(analisi del sangue, visita medica e visita psicologica), gradirei
sapere presso quale struttura in provincia di Modena posso rivolgermi
per avere tutta l'assistenza di cui posso aver bisogno. Grazie
Daniele
Salve Daniele, il problema di cui lei racconta è comune fardello di
tutti gli uomini, man mano che ci si addentra nell'età matura. Nel suo
caso poi, ci sono problemi di salute che appesantiscono la sua
condizione. Le consiglierei di rivolgersi ad un andrologo.Molti saluti
e auguri
Dott. Walter La Gatta
SPESSO SUCCEDE QUALCOSA
Sto di nuovo uscendo con la mia ex ragazza, lei è fidanzata ma noi
continuiamo a vederci. Spesso succede qualcosa,intendo baci e non
sesso, una volta stavamo quasi per farlo,ma poi lei si lamenta e dice
che non vuole fare le corna al ragazzo. Come devo comportarmi?posso
sempre starmene tranquillo?finirà che prima o poi lo facciamo,ne sono
convinto. Tu che consiglio mi dai? come devo comportarmi con lei per
non farla soffrire?quando ci vediamo è impossibile che rimaniamo
fermi,mi capisci?dammi qualche consiglio. Ciao
Antonio
Salve Antonio.
Il consiglio più ovvio è di smettere di vedervi e di trovare anche tu
un'altra ragazza: altrimenti, perché vi sareste lasciati? Se
continuate ad incontravi, parlare e scambiarvi effusioni,
evidentemente il vostro rapporto non è finito e non vi resta che
tornare insieme.
Se invece i motivi che vi hanno portato a lasciarvi sono ancora
validi, torno a ripetere che l'unica soluzione possibile è che vi
lasciate davvero, prendendo ciascuno la propria strada. Ogni soluzione
intermedia non può che procurare qualche sofferenza a entrambi ed una
perdita di tempo a te.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
MIA CUGINA
Buongiorno Signori/e,
sono un ragazzo di 25 anni e da tempo ho “un problema” ma non so a chi
chiedere risposta. Da più di due anni vivo una relazione con una
ragazza di 22. Tutto Ok a parte una cosa: è la figlia del cugino di
mio padre. La domanda che mi assilla continuamente è: “Ma se per caso
o in futuro, resta in cinta, è vera la diceria che il neonato potrà
nascere down o con qualche deformazione causa la parentela?” Vi prego
rispondetemi perché non so a chi altro chiedere aiuto. Ringraziandovi
anticipatamente colgo l’occasione per porgere cordiali saluti
Diego
Salve Diego.
L'aumento del fattore di rischio di malformazioni nel nascituro di una
coppia legata da rapporti di parentela non è una diceria, ma è una
realtà statistica. Le conseguenze di rapporti fra consanguinei sono
note fin dall'antichità e rappresentano una delle cause dell'origine
del tabù dell'incesto, presente in quasi tutte le culture umane, per
preservare sia l'ordine nella comunità, sia la salute della
discendenza. Poiché la figlia del cugino di tuo padre è tua cugina,
anche se di secondo grado, sarebbe bene usare prudenza e magari
rivolgersi ad un medico di fiducia per saperne di più sui rischi di
una eventuale gravidanza.
Molti saluti.
Dott. Walter La Gatta
LE EREZIONI NON SONO STABILI
Ho superato i 50 anni, e, da circa 30 giorni, non riesco ad avere
rapporti con mia moglie, poiché le erezioni non sono stabili. Alcune
volte addirittura, riesco ad eiaculare, anche se la rigidità del mio
organo è insufficiente. Ho eseguito analisi di routine e, tutto sembra
essere a posto. Ho la sensazione di non trovare la giusta
concentrazione, che poi si traduce in un completo rilassamento. Sono
certo che la cosa è passeggera, ma vorrei saperne di più.
Inoltre una buona attività fisica, ed intendo la corsa, migliorando la
circolazione sanguigna, può eventualmente fosse carente, irrorare in
maniera sufficiente anche il pene?
50enne
Gentile 50enne,
Le deficienze erettili che si sono manifestate negli ultimi trenta
giorni non hanno sufficiente continuità per poter diagnosticare un
effettivo disturbo, che potrebbe invece avere origine in un periodo di
stress dovuto a molteplici ragioni. Quanto poi all'attività fisica,
compreso il correre, migliora sicuramente il benessere fisico, inclusa
la circolazione del sangue, che può dare benefici anche a livello
genitale. Attenderei con fiducia l'evolversi di questo periodo e solo
nel caso non ci fosse un ritorno alla normalità, mi rivolgerei ad uno
specialista urologo o andrologo.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
DIFFICOLTA' DI LUBRIFICAZIONE
Gentile Dottore,
sono una ragazza di 21 anni alle prese con le prime esperienze
sessuali complete. La storia con il mio ragazzo è intensa e bella ma
ho delle difficoltà nel lubrificarmi prima di un rapporto. O meglio,
devo prima raggiungere l'orgasmo tramite sesso orale per poter essere
lubrificata. Questo ovviamente rallenta i tempi e il mio ragazzo
'perde' l'erezione. E' un circolo vizioso. Da cosa può dipendere il
mio problema? Come posso risolverlo?
Grazie
Sara
Cara Sara,
Innanzi tutto devi sapere che prima di arrivare ad un soddisfacente
rapporto sessuale, una donna deve sperimentare la propria sessualità
piuttosto a lungo ed affinare l'intesa con il partner. I tuoi problemi
derivano, a mio parere, da un certo grado di inesperienza, sia tuo che
del tuo partner. Infatti, se è vero che per lubrificarti hai bisogno
di preliminari, è anche vero che questi preliminari potrebbero essere
dedicati contemporaneamente, o ad intervalli, anche al tuo ragazzo per
mantenere la sua eccitazione ed erezione.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
UNA PAURA NON SVANITA
Caro dottore,
sono un ragazzo di 23 anni e solo quest'anno ho avuto il mio primo
rapporto completo.
Per molti anni ho convissuto con una paura non totalmente svanita.
Durante le masturbazioni non riuscivo a sfoderare completamente il
glande in quanto la presenza di una vena mi provocava un gran dolore.
...ed è stato anche questo a ritardare la mia perdita della verginità.
Da meno di un anno ho incontrato la persona della mia vita ed amandola
con anima e corpo, e non sono frasi di rito, dopo qualche tentativo
andato a male visto le mie paure, ecco la penetrazione. Il piacere è
stato tanto da superare la percezione del dolore ma, anche a distanza
di numerosi rapporti, il mio dolore a glande scoperto resta sempre.
Purtroppo è un fastidio non indifferente perché oltre a dover fare
rientrare il tutto subito dopo la penetrazione, non riesco a godere a
pieno del sesso orale mettendo anche in difficoltà la mia ragazza che
non sa mai dove fermarsi.
Non sembrano esserci irritazioni o che, ma sembra quasi che il mio
pene sia un po’ troppo grosso per il quantitativo di pelle che lo
ricopre. E' possibile? Forse quella vena avrebbe dovuto rompersi alla
perdita della verginità? Devo convivere con questo dolore?
Confidando in una sua risposta le porgo distinti saluti
23ENNE
Caro Ventitreenne,
Da ciò che leggo nella tua lettera credo che il tuo problema debba
essere proposto all'urologo, che potrà verificare se si tratta
effettivamente di un problema fisico. Una volta escluso,
eventualmente, che si tratti di questo, potremmo parlare del discorso
'paure e fobie'. In questo caso risentiamoci.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
IMBARAZZO
Gentilissimo Dottor La Gatta, avrei una domanda da sottoporle.
Ultimamente ho intrecciato una relazione clandestina con un
conoscente,regolarmente fidanzato; relazione che spero presto
diventi qualcosa di serio. Per me c'è un certo coinvolgimento
affettivo .Come mai lui, una volta terminato il rapporto sessuale,
tende ad analizzare il ' contenuto ' del preservativo per verificare "
quanto è venuto ? ".Compie sempre questo strano rituale e non capisco
il perché; posso solo dire che per me è un pò imbarazzante. Grazie
Maria
Cara Maria,
Effettivamente la singolare abitudine che ha il tuo partner potrebbe
avere due differenti contenuti: il primo, legato al timore di una
fuoriuscita dello sperma dal contraccettivo e conseguente rischio di
una gravidanza indesiderata; il secondo un aspetto narcisistico della
sua personalità, tale che dalla quantità dell'eiaculato possa
derivargli una conferma della propria virilità. In entrambi i casi la
singolarità del comportamento non depone a favore di un interesse
primario verso la propria partner.
Auguri
Dott. Walter La Gatta
IL SESSO E' UNA COSA A SE'
Salve sono una ragazza di 24 anni e scrivo perché vorrei sapere la
causa di un problema che hanno alcuni uomini.. ma prima faccio una
premessa: ho capito una cosa... che il sesso è quasi una cosa "a se"
in una coppia cioè.... questo è un mio pensiero molto personale che ho
dedotto da delle cose che mi sono successe in questi giorni.... il
fatto è che con il mio ex il sesso andava super bene... avevamo una
intesa speciale, eravamo sulla stessa lunghezza d'onda tanto che mi è
venuto spontaneo parlargli di Tantra (una filosofia che sto
approfondendo)... ma non era la stessa cosa nella vita di tutti i
giorni... invece con un altro ragazzo c'è un feeling pazzesco a
livello celebrale.. basta guardarci per capire tutto, quando ci
abbracciamo sembra di entrarci l'uno nell'altro... quando ci
accarezziamo sembra che ci parliamo.. passiamo ore a baciarci...
ma.... nel sesso c'è qualcosa che non va.... e questa cosa
automaticamente blocca anche me perché inizio a farmi domande e mi
vengono molti dubbi.... io me ne ero gia accorta da molto tempo... lo
conosco da quando avevamo 16 anni!!!(anche se non siamo sempre stati
insieme!) insomma questa volta sono riuscita a farlo parlare e me lo
ha detto... cioe che quando eiacula...non prova piacere insomma non ha
un orgasmo vero e proprio anche se espelle lo sperma .... so che
esiste nei maschietti come problema ma non so la causa... mi spiace
molto e io ho iniziato a pensare che magari sono io la causa e vorrei
capirci di piu....lui mi ha detto che prova delle sensazioni
fortissime anche senza provare l'orgasmo, che gli piaccio molto, che
lui con me fa l'amore e non sesso. Ho letto qualche cosa ma è un tema
che non è molto approfondito forse perché gli uomini hanno un po paura
a parlarne... vorrei aiutarlo in qualche modo e vorrei sapere se io
posso fare qualche cosa e se magari sono io il problema.
grazie per l'attenzione
-E-
Cara E,
prima di intraprendere qualsiasi iniziativa di carattere psicologico è
opportuno accertarsi che non ci siano cause organiche alla base del
problema. Al suo ragazzo consigliamo una visita andrologica o
urologica che possa quantomeno escludere che si tratti di un problema
fisico. Qualora la diagnosi medica fosse negativa possiamo ipotizzare
una causa di tipo psicologico, che è prematuro discutere ora.
Cordiali saluti,
Dott. Walter La Gatta Ancona
UN PENSIERO 'ASSIDUO'
Gentilissimo Dott. La Gatta,
avrei una questione urgente da risolvere, una questione che
ultimamente è diventata un pensiero assiduo per me. Riguarda il
rapporto che ho creato con un amico. Siamo quasi coetanei ( io ho 25
anni e lui 26 )e ci conosciamo da molto.4 anni fa, io ero fidanzata e
lui era single. Frequentando il solito gruppo di amici è logico che
eravamo spesso insieme, e questa vicinanza era diventata qualcosa in
più di una semplice amicizia. Tutti gli altri se ne erano accorti
della nostra strana intesa e presto lui si dichiarò dicendo che
provava un ' debole ' per me e standomi alle costole, sfruttando ogni
momento per trascorrerlo con me. A quel tempo, la mia morale non mi
avrebbe mai fatto pensare a tradire il mio fidanzato . Quindi, tra me
e ' l'amico ' rimase tutto in sospeso , con quel ' debole ' che
entrambi ci siamo portati dentro. Nel frattempo lui si fidanza.
All'inizio si distacca dal gruppo e da me ma poi comincia a ricercarmi
( solo me). Non ci vediamo da soli ma lui mi telefona; organizza
serate in cui ci sono anche gli altri, forse per vedermi in compagnia
La scorsa estate io chiudo la storia che avevo .Risultato : sono
sola . L'amico mi si fa vicino, ci frequentiamo per 2 mesetti e poi
soccombo all'attrazione che ho per lui andandoci a letto per 2
volte nonostante lui sia fidanzato. Mi assale un senso di colpa
tremendo e tento di rimuovere. Da allora, lui ha sempre mantenuto il
contatto telefonico, ma non ci siamo più visti da soli; solo sentiti.
Veniamo ad oggi : lui, lo scorso mese si è lasciato. Siamo entrambi
soli e ha cominciato a ricercarmi, per vedermi. Siamo usciti insieme
io e lui soli qualche volta ma da amici : non è successo niente,
nessuno ha fatto menzione della nostra avventura sessuale dello scorso
anno , nessuno dei due si sbilancia. Stiamo bene insieme. Ora, le
chiedo : dopo questo debole che da sempre abbiamo l'uno per l'altra,
ora siamo ritornati solo amici? Questa nostra frequentazione, potrà
portare a qualcosa di più , qualcosa che non sia solo sesso ? Perché
ora lui si sta iniziando ad aprire di più con me? Lo so che le mie
potranno sembrare domande infantili, ma non riesco a trovare una via
d'uscita a questa storia e segretamente, spero che il debole che ci
portavamo dentro non fosse solo per sesso ( questo riferito a lui ) e
non vorrei nemmeno essergli solo amica.ma qualcosa in più.
Grazie
Claudia
Cara Claudia,
Hai detto anche tu che state bene insieme: probabilmente, però, quanto
è accaduto quando lui era ancora fidanzato con l'altra, che aleggia
ancora tra voi, creando dei sensi di colpa, vi impedisce il piacere di
questa vostra relazione. Ritengo che dobbiate parlare apertamente e
questo vostro nuovo dialogo non potrà che migliorare il vostro stare
insieme: rilassati e lasciati andare a questa nuova storia d'amore.
Cordiali saluti,
Dott. Walter La Gatta Ancona
UN PROBLEMA 'RILEVANTE'
Io ed il mio ragazzo stiamo insieme da più di 8 anni ed abbiamo un
problema alquanto rilevante. Ci vogliamo molto bene e caratterialmente
siamo perfetti insieme, andiamo d'amore e d'accordo, infatti le liti
tra di noi sono quasi inesistenti. Il ns problema è di carattere
sessuale, mi spiego meglio: dal mio punto di vista non ho mai avuto
problemi a raggiungere l'orgasmo e con lui mi sono sempre trovata in
tutto e per tutto ma lui purtroppo non riesce a raggiungere l'orgasmo
normalmente, ciò significa che l'unico modo per raggiungerlo è
praticando masturbazione o attraverso rapporto orale. Questo ci ha
portato ad una crisi di coppia molto forte che purtroppo non ci fa
vivere al 100% in serenità. Come dicevo prima andiamo d'amore e
d'accordo e da quanto entrambi ci amiamo non riusciamo a lasciarci (è
inconcepibile in noi questo discorso). Ne abbiamo parlato molto
soprattutto in questi ultimi tempi e siccome io ho dato sempre la
colpa al mio fisico (premetto che nel giro di 3 anni ho perso circa 45
kg e negli ultimi anni sono abbastanza stazionaria anche se
sinceramente devo ancora perdere gli ultimi 10 kg per raggiungere il
mio vero peso forma) pensavo che il problema fosse una mancata
accettazione da parte sua del mio corpo ma effettivamente, lui mi
ripete sempre che adesso mi preferisce sicuramente di più rispetto a
prima, ma non è quello il problema perché mi dice che se gli piacevo
già prima adesso non posso non piacergli maggiormente. Parlando tra di
noi è venuto fuori (finalmente) che il problema è nel mio odorato
fisico (aveva molto pudore nel dirmelo) e che non gli comporta
un'eccitazione capace di fargli raggiungere l'orgasmo. Durante i ns
rapporti: io riesco a "venire", mentre lui si eccita,
ha un'erezione ma dopo un pò si perde e, come appunto dicevo prima,
non riesce a "venire" se non aiutato manualmente oppure oralmente.
Sinceramente questa cosa ci sta comportando seri problemi e vorremmo
riuscire entrambi a risolvere questo problema. Non sono riuscita a
trovare notizie su internet su questo argomento, in realtà non vorrei
essere un caso atipico di coppia. Ovviamente tale problema ci blocca
dal punto di vista di fare il passo nel creare insieme una famiglia
perché entrambi non vorremmo che questo problema ci possa portare a
complicazioni più gravi eventualmente dopo il matrimonio e perciò non
sappiamo come risolvere il problema e a chi poterci rivolgere.
Sono convinta che il sesso in un rapporto di coppia sia
importantissimo e non vorrei che andasse a cercare altrove quello che
in me non riesce a trovare. La prego volerci aiutare perché siamo
realmente disperati. La ringrazio anticipatamente ed attendo un Suo
gentile riscontro
Grazie
F
Cara F,
bisogna considerare, prima di tutto, la durata del vostro fidanzamento
: 8 anni logorano la relazione di ogni coppia ed è normale incontrare
delle difficoltà lungo il cammino. Per quanto riguarda il vostro
problema, dovete cercare, innanzitutto, di rendervi sempre più
attraenti attraverso un'accurata igiene personale, l'utilizzo di un
abbigliamento più consono,attraverso un'alimentazione più curata e lo
sport. Il fatto che il tuo ragazzo abbia una normale vita sessuale,
attraverso la masturbazione e i rapporti orali, ci rassicura sul fatto
della sua funzionalità. Credo che seguendo i suggerimenti di cui sopra
potrete ritrovare l' intesa sessuale perduta e consolidare la vostra
coppia.
Cordiali saluti e auguri,
Dott. Walter La Gatta
OSSESSIONATO DAL CORPO FEMMINILE
Salve!
il mio nome è Mario vivo e abito a M., ho 38 anni non sono sposato è
non ho una relazione con una donna da qualche anno credo di essere
anzi sono certo di avere disturbi sul comportamento sessuale...in
particolare sono ossessionato dal corpo femminile ed in particolare
dal sedere delle donne, è la prima cosa che guardo di loro e che
desidero sessualmente la cosa mi crea difficoltà di valutazione nella
vera ricerca di una persona con cui instaurare un rapporto normale.
Pratico la masturbazione sin dalla adolescenza con cadenza quasi
giornaliera e ultimamente faccio uso di pornografia che è di facile
reperibilità anche soprattutto su internet, consumato l'atto
autoerotico vengo invaso da un pentimento che mi crea notevoli
difficoltà al livello sociale morale e religioso. Vi sarei grato se mi
indicaste eventuali rimedi terapeutici per ridurre la dipendenza
sessuale disordinata. Grazie Mario
Caro Mario,
vorrei, intanto, rassicurarla a proposito della masturbazione che
sebbene praticata da così tanti anni, non può aver assolutamente
provocato problemi fisici di alcun tipo. Se,però, lei la vive con i
sensi di colpa di cui parla, per i motivi religiosi, morali e sociali
a cui accenna, questo può senz'altro creare forti limiti alla libera
manifestazione delle sue relazioni interpersonali, che potrebbero
spingerla all'isolamento e all'evitare ogni contatto con gli altri.
Questo è il vero problema che può causare una spinta compulsiva alla
masturbazione. Lei dovrebbe, invece, ricercare attivamente la
compagnia degli altri, accrescere con ogni mezzo le sue relazioni
sociali ( palestra, circolo degli scacchi, scuola di ballo, viaggi
organizzati..), dedicando il tempo che oggi dedica ad internet alla
ricerca di questi contatti o relazioni. Quanto al sedere delle donne,
molte ricerche sul tema lo indicano come una delle parti femminili che
più attraggono un uomo: il problema, quindi, non è ciò che lei guarda
per primo ma allargare lo sguardo alla generalità della persona e non
soffermarsi alla sola valutazione di particolari anatomici. Una
ragazza con il sedere basso, ma simpatica e affettuosa, vale molto di
più di qualsiasi parte erotica del corpo.
Cordiali saluti,
Dott. Walter La Gatta
NON HO IL VERME SOLITARIO
salve sono un ragazzo di 17 anni e da tempo mi pongo questa
domanda. Siccome sono molto magro ma mangio tantissimo forse potrebbe
dipendere dalla masturbazione eccessiva (anche 6 volte al giorno da
anni tutti i giorni) e credo che questa pratica sia la causa. LA PREGO
MI RISPONDA
ps(non ho il verme solitario) forse e' solo una questione mentale.
17ENNE
Caro diciassettenne,
come avrai già letto in questo sito più volte, la masturbazione in sè
non rappresenta un pericolo sotto il profilo della salute fisica: lo
è, invece, quando il bisogno di masturbarsi diventa così forte da non
riuscire ad evitarlo e dedicando con ciò il tempo delle relazioni
sociali alla masturbazione. Io credo che dovresti rinunciare a una
larga fetta del tempo che gli dedichi in favore delle frequentazioni
di ragazze e ragazzI della tua classe o comunque della tua età,
allargando quanto più possibile le tue amicizie, favorendo con questo
la ricerca di una ragazza con la quale avere un rapporto speciale.
Questo ti consentirà di uscire dall'isolamento e dalla tendenza
compulsiva alla masturbazione Ciao,
Dott. La Gatta Ancona
PROVO DOLORE
Gentile dottore,
Le scrivo in quanto ho un problema che soprattutto nell'ultimo periodo
mi sta provocando problemi psicologici. Ho 21 anni, sto con un ragazzo
da 3 anni, e abbiamo provato fin dall'inizio ad avere rapporti
sessuali completi, ma alla fine io non volevo farmi penetrare, quindi
ci siamo dedicati al sesso orale. ultimamente mi è però capitato che
tentando di penetrarmi, essendo ancora vergine premetto, io provo
dolore, riesce ad entrare 3-4 cm al massimo, di conseguenza contraggo
i muscoli probabilmente e faccio male anche a lui.volevo sapere da
cosa potrebbe dipendere?inoltre il mio ragazzo non ha avuto rapporti
di nessun tipo con nessun'altra ragazza al di fuori di me.Siamo
entrambi vergini. Per questo motivo escludo un'infezione.l'unica cosa
è il ciclo irregolare, ma sono molto ansiosa.
La prego dottore, mi aiuti.
p.s. Complimenti per la rubrica.
Anto
Salve Anto
Comincerei col dire che il ciclo irregolare non influenza la qualità
del rapporto sessuale. Ciò detto però, a partire dal fatto che invece
l'ansia di cui parla nella sua lettera può essere una causa di ciò che
le accade, le suggerirei, se non lo ha già fatto, di avere una visita
ginecologica che possa escludere cause organiche, come ad esempio la
presenza di infiammazioni, che possono essere presenti in partners
stabili, indipendentemente dalla verginità. Nel caso in cui tutto sia
regolare si potrebbe anche parlare di cause psicologiche, ma di questo
parleremo dopo la visita medica.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta
I SUOI GEMITI
salve Dott.re,
Mi chiamo Alessandro. Le pongo un quesito di poca importanza ma magari
simpatico da sapere. Sto frequentando una ragazza di 25 anni io ne ho
22,da come ho capito leggendo le sue risposte il fattore fondamentale
della eiaculazione precoce e' un fattore psicologico. Premetto che
non ho problemi di preiaculazione precoce,il punto e' questo: io
faccio sempre di tutto per farlo piacere prima a lei e poi a me"io
faccio sempre in tempo anche dopo" soltanto che puntualmente quando
lei sta per provare piacere aumenta i suoi gemiti(di molto) e
puntualmente in quella fase fa provare l orgasmo anche a me!!! ho
provato in tutti i modi,l unica soluzione e' stata attappargli la
bocca ma non mi sembra una soluzione carina,secondo lei perche' mi
accade questo in quella specifica situazione? cosa mi consiglia? la
ringrazio anticipatamente.
Alessandro
Caro Alessandro,
Quello che mi dici è troppo poco per capire se si tratta di
eiaculazione precoce, anche se non credo si tratti di ciò. Credo che
tu debba fare l'abitudine a questa situazione, perché è del tutto
naturale un aumento dell'eccitazione di un partner con l'aumentare
dell'eccitazione dell'altro e questo lo proveresti con qualsiasi altra
donna. Si tratta soltanto di fare esperienza.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta
TIRARE FUORI LE FANTASIE
Buongiorno Dottore,
Ho una splendida storia d'amore con il mio fidanzato e un'intesa
molto,molto forte. Da qualche tempo stiamo tirando fuori le nostre
fantasie e siamo arrivati anche a quella del rapporto anale; in questo
caso le chiedo se ci sono dei rischi più o meno gravi a intraprendere
il sesso in questo modo. La ringrazio,
Pasqua
Cara Pasqua,
Sei molto fortunata ad avere lo splendido rapporto che descrivi nella
tua lettera.. Quanto ai rapporti anali, essi sono una delle tante
varianti della sessualità e non presentano alcun tipo di rischio,
purché siano da entrambi accettati e non siano presenti lesioni o
altri disturbi di carattere organico che possano incidere
negativamente. E' buona norma comunque usare il preservativo e curare
l'igiene personale.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta |
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MANI SPORCHE
Salve, sono elisa, Mi è capitato distrattamente di pulire le mie
mani sporche di sperma con un fazzoletto che poi è venuto a contatto
con la mia vagina, ma solo in superficie....c'è possibilità di
rimanere incinta?? la ringrazio.
Elisa
Cara Elisa,
le probabilità sono scarse, in quanto gli spermatozoi, posti in
ambiente 'non protetto' muoiono quasi all'istante. In ogni caso ti
raccomando di usare prudenza : i casi rari non sono imposiibili!
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
LUBRIFICAZIONE
Riflettendo sulle mie abitudini sessuali, sono stato colto da un
dubbio. premetto che nonostante la mia tenera età (20 anni) vivo il
sesso in tutta tranquillità dando a ques'ultimo la giusta importanza,
ne troppa ne poca. ho avuto rapporti con varie ragazze tutti legati a
storie sentimentali; così o quindi, nel tempo, affiliato gusti e
personalità sessuale. in poche parole non sono abituato a pensare
esclusivamente al sesso, difficilmente provo piacere nel guardare un
film porno a meno chè non lo voglia esplicitamente. Proprio per questi
motivi mi domando se è regolare avviare la lubrificazione con
veramente poco. per capirci... 5 minuti di baci e carezze con la mia
ragazza sono sufficienti perchè inizi a bagnare. con poco di più
diventa davvero insopportabile.. inarrestabile.. spesso anche subito
dopo la eiaculazione. (per alcuni minuti) (per quanto riguarda la
eiaculazione mi ritengo nella norma.)
Non essendomi mai confrontato in questo, con altri, mi chiedevo
appunto se è tutto normale...
Grazie per le sue continue prezione risposte.
AT
Caro AT,
Tutto regolare e... Magari tutte le cose 'insopportabili' fossero
quelle!
Cari saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
AIUTARLO A CAPIRE
Gentile dottore,
le inoltro un mio problema.Il ragazzo a cui voglio bene e con cui
faccio l'amore da tantissimo tempo,mi ha rivelato una vicenda che mi
ha inizialmente un po' preoccupato...Situazione di massaggio
,all'estero,prima la massaggiatrice lo ho toccato e poi un altro
massaggiatore uomo che assisteva si è fatto toccare da lui. La
situazione è rimasta lì,non ci sono stati baci o altro.E credo che sia
la verità.Ilpunto è che lui è molto fisico e passionale e ha un ottimo
rapporto con il suo pene...Gli piacciono molto le coccole e si
masturba e fa l'amore in maniera molto passionale.Mi ha detto che
anche da piccoli gli uomini scherzano,misurano,giocano con il loro
pene...e che è diverso da noi femminucce.La cosa,non nego,mi ha molto
turbato....ma lui tende molto a dire che questo non cambia il fatto
che a lui piacciono le donne e che non farebbe mai l'amore con un uomo.Credo
che il punto sia questo contatto con il pene che lui sente molto.tra
l'altro lui dice che è di misure molto normali,il suo,e che è molto
normale notare quelli che lo hanno molto più grande.forse una
spiegazione èil fatto che lui,per lavoro,passioni etc..frequenta molto
ambienti tecnici,molto maschili...ma so che desidera la donna!!!che è
attratto tanto dal corpo femminile. So che in ciascuno di noi esiste
l'attrazione per lo stesso sesso,ma mi potrebbe aiutare a capire
meglio???si tratta di un disturbo della sessualità o un cosa che ha
bisogno di essere inquadrata in....???la ringrazio,vorrei tanto
capire.. Annalisa
Cara Annalisa,
Molto probabilmente al suo ragazzo piacciono le situazioni un po'
trasgressive ed in quella occasione si è trovato a vivere una
situazione molto eccitante. Del resto non credo sia andato a farsi un
massaggio in Thailandia completamente ignaro di come funzionano i
'massaggi' in quel Paese, famosa meta del turismo sessuale più che di
quello culturale. Come lei giustamente dice, la psicoanalisi ha
scoperto che ogni essere umano è fondamentalmente bisessuale, ma poi
sviluppa una identità sessuale stabile, orientata, in genere, in un
senso o nell'altro. Questo non toglie che alcune persone continuino a
provare attrazione per entrambi i sessi : molto spesso però questi
'desideri proibiti' vengono sublimati in fantasie sessuali. Nel caso
del suo ragazzo si è andati un po' oltre la fantasia, ma tutto sommato
non è successo niente di grave ed il fatto che glielo abbia confidato
significa che avete un bel rapporto, aperto e sincero, che sen'altro
vi aiuterà a superare le eventuali difficoltà.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
CALO DEL DESIDERIO
Ho un problema con il mio ragazzo; mi rivolgo a voi perchè
ultimamente sta diventando una situazione piuttosto pesante,
specialmente per me! Premetto che stiamo insieme da circa tre mesi ma
ci conosciamo da piu tempo, circa un anno, e comunque abbiamo
raggiunto un buon livello di conoscenza reciproca e di intimità ...
come dire... celebrale (?!?!).
Lui è una persona piuttosto particolare, abbastanza fuori dagli
schemi diciamo, (faccio tutte queste premesse perchè penso possano
essere importanti per capire da che cosa possa dipendere il
problema...) è piuttosto nervoso ed irrequieto ed ha una visione della
vita molto....profonda, insomma, per certi versi a volte ho l'
impressione che abbia una sensibilità quasi femminile... Comunque,
arrivo al dunque: non ha voglia di fare l' amore.
Mi spiego: una volta di sua spontanea volontà mi ha confessato di non
avere "voglia" se non quando è ubriaco perchè - dice - è stato
abituato in passato a fare sesso solo in quelle "condizioni".
Così succede che quando mi faccio avanti perchè vorrei fare l' amore,
lui è come se si irrigidisse completamente e cercasse di sfuggirmi.
In effetti non'è solo una questione di sesso, nel senso che, in
generale, non'è una persona che ama particolarmnete il contatto
fisico....
Non ha problemi di erezione, e quando facciamo l' amore va sempre
tutto piuttosto liscio...
Mi domando quale possa essere la causa di questo suo comportamento e
specialmente comincio a domandarmi quale è il giusto comportamento che
devo tenere io...devo insistere? devo ignorarlo? devo studiare qualche
giochetto particolare che possa stimolarlo?!?!?
Ah dimenticavo... quando ne parliamo lui dice che pensa sia "normale"
e che comunque per lui non'è un problema..
Spero di essere stata abbastanza chiara...sè puo essere utile per la
diagnosi abbiamo entrambi 25 anni.
Grazie mille per l' attenzione
Chiara
Cara Chiara,
Come lei dice, la strada giusta è quella di stimolarlo attraverso la
creazione di situazioni eccitanti, che possano in qualche modo
spingerlo all'azione, ubriaco o no. In ogni caso le sue
giustificazioni non mi sembrano pienamente 'credibili' e dunque sarei
orientato a pensare diverse ipotesi: 1. Ha un buon rapporto
'cerebrale' con lei, ma non fisico; 2. E' innamorato di un'altra
persona e non vuole provare rimorsi e sensi di colpa; 3. Potrebbe
essere veramente gay, ma evidentemente non del tutto soddisfatto e
alla ricerca di un nuovo tipo di rapporto; 4. Potrebbe essere inibito
o condizionato da qualche sua vecchia defaillance, per cui trova
coraggio solo quando l'alcool gli obnubila la mente e gli allenta i
freni inibitori... Insomma, tante possono essere le ipotesi.
Se lei non è soddisfatta del rapporto, oltre quello che abbiamo detto
sopra, non le resta che parlargli chiaramente e spiegargli le sue
insoddisfazioni ed il suo senso di frustrazione, poi può provare a
fare con lui una terapia di coppia e poi... Vedere cosa succede !
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
PIAN PIANO SVANISCE...
Sono una ragazza di 25 anni e sono insieme ad un ragazzo di 29 da
circa 8 mesi…lui non ha mai avuto un rapporto completo, e non ha mai
avuto storie significative, cioè ha avuto solo flirt estivi…il
problema nasce nel momento in cui avviene la penetrazione…cioè
l’erezione è normale, riesce a infilarsi il preservativo, ma quando mi
penetra l’erezione piano piano diminuisce fino a svanire…abbiamo
tentato solo 2 volte…vorrei aiutarlo ma non so + cosa provare….secondo
lei è grave o si può risolvere? Premetto che cmq non gli faccio pesare
la cosa ma cerco di stargli vicino, pur non sapendo se nel modo
giusto….
Cleope
Cara Cleope,
per prima cosa è importante cercare di capire insieme al suo ragazzo
se alla base del problema ci siano delle sue insicurezze o dei timori
che lo portano a questa conclusione nel rapporto sessuale. Se il
colloquio non dovesse far emergere particolari disagi da lui vissuti
durante il coito, gli consigli di rivolgersi ad un andrologo e di
effettuare gli opportuni esami: in questo modo si potrà accertare la
presenza o meno di eventuali disturbi di origine organica. Se la
situazione dovesse protrarsi nel tempo, anche in assenza di problemi
organici, rivolgetevi -in coppia- ad un sessuologo.
Cordiali saluti.
Dottor Walter La Gatta Ancona
AVERE UN BAMBINO
Carissimo Dott.La Gatta,
ho smesso di avere rapporti con la mia partner da 6 mesi,per motivi e
problemi di lavoro,ora pero' abbiamo deciso di avere un bambino,ma mi
sono accorto che la fuoriuscita dei miei spermatozoi si e' nettamente
dimezzata,causa dei sei mesi di inattivita' oppure ho qualche
problema?
Grazie per la collaborazione
Francesco
Caro Francesco, si rivolga ad un esperto, per esempio un andrologo,
che la possa aiutare ad individuare se alla base di questo piccolo
problema ci sia qualche disturbo di tipo organico. è abbastanza
improbabile che il suo problema sia legato a questi sei mesi di
inattività,comunque, non deve preoccuparsi, perché la quantità ridotta
di liquido spermatico non sempre influisce negativamente sulle
probabilità che sua moglie possa rimanere incinta. Piuttosto mi
preoccuperei del fatto che sono sei mesi che non avete più rapporti
sessuali... Siete sicuri che sia tutto ok e che sia il caso di mettere
al mondo un figlio?
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
NON RIESCO A DURARE
Salve,credo di essere un po' imbarazzato nel parlare di questo mio
problema con degli sconosciuti,ma devo fare qualcosa per stare bene
con me stesso e credo che voi possiate aiutarmi.... Da circa un anno e
mezzo sto' con una donna e abbiamo dei normali rapporti,questo fino a
un mese fa' circa,da un mese a questa parte,infatti,non riesco a
durare,dentro di lei,per piu' di 2 o 3 minuti.
Fino ad un mese fa' il tutto durava all'incirca un ora,un ora e mezza.
lei da un mese ha smesso di prendere la pillola,non so' se questo puo'
influire.....
non so',vorrei chiedere un consiglio a voi per provare a risolvere
questo mio problema e tornare ad avere un rapporto "normale" con lei.
premetto che i preliminari durano ancora parecchio,ma quando si passa
" ad altro",non posso considerarlo un rapporto,ma bensi' una "sveltina"?|?|?
grazie per la cortese attenzione e aspetto vostre notizie.......
Roberto
Caro Roberto, è probabile, come ha detto lei, che il suo recente
problema sia legato al fatto che la sua ragazza non prende più la
pillola. Forse la responsabilità di una paternità è ancora prematura
per lei e, in quei momenti, viene probabilmente troppo disturbato da
pensieri che la portano altrove. Può provare ad avere rapporti con un
preservativo? La sua ragazza può, per qualche tempo, riprendere la
pillola? Queste potrebbero essere le prove del nove.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
UN CERTO DOLORE
Salve, le vorrei chiedere un consiglio.Ho rapporti sessuali con la
mia ragazza da circa 2 anni e mezzo. L'inizio non è stato semplice, in
quanto per lei si trattava della prima esperienza. Infatti la cosa le
risultava particolarmente dolorosa. dopo qualche mese la situazione è
migliorata: anche se lei continuava a provare un certo dolore nella
fase iniziale del rapporto, riuscivamo comunque ad avere un rapporto
completo. Tuttavia la mia ragazza non ha MAI raggiunto un orgasmo.
Dopo 2 mesi in cui, per cause esterne, non ci siamo potuti vedere, la
situazione è molto peggiorata. Da quasi un anno il dolore è tale da
non consentire la penetrazione. Il suo desiderio sessuale (che prima
era presente) è quasi totalmente scomparso con conseguenze facilmente
immaginabili nel rapporto di coppia. Con il sesso orale o anale la
cosa non ha dato esiti migliori. La conseguenza è una notevole
frustrazione per lei, che spesso si tramuta in ostilità nei miei
confronti, a tal punto da farmi temere i pochi tentativi che
continuiamo a fare.
Premetto che da visite ginecologiche non è emerso niente di rilievo.
E' possibile che si tratti di vaginite? Crede che la cosa possa
risolversi con sedute psicoterapeutiche di coppia? Se si, ci può
indicare a chi rivolgerci nella zona di ...?
Grazie infinite
Vito
Caro Vito, le visite ginecologiche a cui la sua ragazza si è
sottoposta non indicano la presenza di alcun tipo di problema
organico, quindi la vaginite è da escludere. Una psicoterapia di
coppia può senz’altro aiutarvi ad affrontare il problema insieme e a
comprendere quali comportamenti favoriscono o inibiscono la vostra
vita sessuale; inoltre vi darà l’opportunità di indagare quale siano
le cause responsabili del problema della sua ragazza ( se nascono
dalla sua storia personale o se sono interne alla vostra relazione).
Può rivolgersi al Consultorio più vicino a lei per ottenere gli
indirizzi che le interessano. Comunque, cerchi di non essere troppo
pressante nelle sue richieste e di non fare pesare troppo alla sua
ragazza il suo problema: le mostri come il suo amore per lei sia forte
e vada oltre il sesso: questo potrà aiutare la sua ragazza ad
avvicinarsi a lei anziché allontanarla ancor di più.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
SOTTILE PIACERE
Egregio Dottore, Mi chiamo C.C. ho 42 anni e vivo felicemente
sposato da 11 anni + 7 di fidanzamento con mia moglie. Abbiamo un
rapporto, regolarmente ogni settimana. Da qualche tempo, sto
insistendo per avere o almeno provare un rapporto anale, ho iniziato
scherzando e buttandola sul ridere.
L'ultima volta però, ho cercato la penetrazione anche se lei mi diceva
che le faceva male, ma dopo qualche tentativo smisi, per paura di
farle troppo male.
Il giorno seguente, mia moglie mi sconvolse, dicendomi che le era
piaciuto molto e soprattutto la mia insistenza nel penetrarla,
nonostante si lamentasse del dolore.
Sinceramente ho sempre pensato che mia moglie fosse il tipo di donna
la quale il rapporto deve essere amorevole il più possibile: baci,
coccole, carezze.
A questo punto io non sò come comportarmi, se usare qualche modo un pò
piu "duro" oppure continuare come al solito e non darle quel sottile
piacere di essere posseduta con la "forza"
Grazie
C.C.
Caro C.C., rivolga direttamente la domanda a sua moglie. Parlando con
lei forse scoprirà che lei non era l'unico ad annoiarsi nel rapporto e
che, dopo questa esperienza, sua moglie ha forse scoperto un uomo
diverso dall’immagine che si era creata, proprio come sta succedendo a
lei.
L'importante è amarsi e se i partners sono adulti e consenzienti,
tutto è ammesso.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
CI RIESCO BENISSIMO!
Buongiorno dottore,sono una ragazza di 20 anni e conduco una vita
molto serena...vorrei sapere se e' possibile come mai prima non
riuscivo a raggiungere l'orgasmo con la penetrazione e ora tutto ad un
tratto ci riesco benissimoe con facilita'...il mio ragazzo ne e'
rimasto molto stupito, ho notato che si sentiva anche molto
orgoglioso!! cosa e' successo nel mio corpo o nel mio cervello? ho
avuto rapporti con altri uomini ma mai ci sono riuscita...puo'
chiarirmi le idee?la ringrazio per la gentile collaborazione
Cara Daniela,
Stai crescendo ed imparando a conoscere, man mano, la sessualità:
questo naturalmente ti porta ad avvicinarti al sesso con meno timori e
più sicurezza di te. Molto probabilmente con questo ragazzo sei
riuscita ad instaurare un bel rapporto in cui vivi il rapporto in modo
rilassato e riesci a lasciarti andare come mai ti era successo prima.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
FIERO DEL SESSO
Buongiorno, scusi il disturbo, ho 28 anni e fino ad adesso ho
sempre avuto una vita sessuale ottima, della quale andavo molto fiero,
data la soddisfazione che riuscivo a garantire alle mie compagne. Da
alcuni mesi però ho un problema che mi assilla: non riesco a
mantenere l'erezione, fintanto che rimaniamo a livello di preliminari
nessun problema, ma dopo poco la penetrazione l'erezione cessa. come
posso fare? ho già fatto psicoterapia analitica per due anni per altri
tipi di problemi, mai sessuali però, ma adesso ho timore di doverla
riaffrontare per questa situazione.Grazie. Tancredi
Caro Tancredi,
ha provato a capire cosa sia cambiato nella sua vita negli ultimi
mesi? Forse è solo una situazione passeggera. Non mi è chiaro se
questo problema sorge con tutte le ragazze o solo con qualcuna in
particolare: in questo ultimo caso la causa potrebbe essere uno scarso
desiderio sessuale nei confronti della sua partner, oppure all’ansia
di prestazione dovuta al timore di un giudizio sulle sue performances.
Inoltre, non deve necessariamente riprendere la terapia analitica se
le procura un timore così grande. Provi altri tipi di terapia, più
idonee alle sue necessità. Prima di tutto, però, le suggerisco di
accertarsi, attraverso una visita medica, urologia o andrologica, che
non ci siano cause organiche alla base del suo disturbo. Saluti.
Dottor Walter La Gatta
IMPETO IRREFRENABILE
Sono Denise e ho 28 anni,le scrivo xchè sto con un ragazzo di 23
anni che amo alla follia e che mi ama altrettanto profondamente. Il
mio problema riguarda il mio passato e cioè il mio ex ragazzo col
quale ho avuto una storia un pò instabile ma molto passionale. Avevo
quasi paura di lui sessualmente per l'impeto irrefrenabile e
animalesco che scaturiva da lui nei momenti di intimità, ma lo adoravo
come uomo nel resto della vita quotidiana. Non ho mai pensato che
potessimo pensare ad un futuro xchè lui aveva paura dei legami e di
chi secondo lui avrebbe potuto portargli via la sua indipendenza. Ci
siamo lasciati, anzi l'ho lasciato e ho conosciuto il mio attuale
fidanzato e solo allora il mio ex mi ha dichiarato il suo amore.
Questo subito non mi è interessato, ma ora che sto per sposarmi, mi
turba e ripenso a lui e a come sarebbe stato. E' normale?? Perchè
penso a lui se sessualmente ne avevo paura??? Forse perchè amavo la
persona e non "l'animale"???? Ho deciso di cancellarlo dalla mia vita
ma ci riuscirò? Non vorrei rovinare il rapporto col mio futuro marito
nè il mio futuro matrimonio. Aspetto una sua cortese risposta Grazie
Denise
Cara Denise,
hai già preso la tua decisione tempo fa, quando hai stabilito di
lasciare il tuo ex. L’hai detto tu stessa che non hai mai pensato di
poter avere un futuro con lui per diversi problemi: l’instabilità del
rapporto, la tua paura nei suoi confronti durante i vostri rapporti
sessuali, il rifiuto di lui a qualsiasi legame sentimentale. Mi sembra
che hai fatto un riassunto esauriente dei motivi per cui lo hai
lasciato. I tuoi attuali turbamenti possono essere dovuti non tanto al
tuo ex, quanto al fatto che stai affrontando un passo importante della
tua vita: il matrimonio, che comporta diversi cambiamenti e questi
possono far emergere delle piccole paure ed insicurezze. Hai solo
trascurato un accenno su come vivi la tua sessualità attuale: può
essere questo il motivo delle tue insicurezze ? Saluti.
Dottor Walter La Gatta
IL PENE DUOLE
Egregio Dottore, Sono un ragazzo 27enne di nome Giovanni, e girando
per la rete ho notato il suo indirizzo di posta elettronica
con la possibilità di porre qualche domanda. Così non ho esitato a
scriverle. Da qualche anno, avverto dei disturbi conseguenti
all'erezione. Tutto questo mi porta ad una tale agitazione da non
riuscire più a concentrarmi: mancanza d'aria, attacchi di panico,
notti insonni e risveglio precoce. Tra le tante cose, mi capita che se
io mi fisso in tv su una bella qualsiasi, il mio pene comincia ad
ingrossarsi, facendomi un male terribile, portando poi ad una erezione
spontanea. Se faccio avvenire una o più erezioni in qualsiasi modo,
deve passare un mesetto affinchè io ritorni quasi alla normalità; cioè
meno agitazione più concentrazione e rapporto interpersonale, quindi
più spigliatezza. Spesso trovo difficoltà anche ad andare di corpo. Di
rado mi capita di non riuscire a stare nemmeno seduto, devo uscire e
rilassarmi. A volte mi sento particolarmente euforico, altre sembra
che il mondo voglia cascarmi addosso.Sono stato da un andrologo che mi
ha assegnato delle pillole per farmi diminuire il volume della
prostata, dicendomi di stare bene. Alla visita di controllo mi ha
prescritto il prozac+, ma siccome penso di non essere pazzo, non l'ho
preso. Un sessuologo mi ha detto che per superare tutto questo, dovevo
masturbarmi almeno tre volte a settimana per un mese, senza sentire
quello che dicono i preti. in ultimo mi hanno mandato da uno psicologo
il quale mi sta seguendo da tre settimane, (tre visite). Mi manda in
giro per la montagna la mattina presto ad osservare ed ascoltare la
natura, facendomi riemipre poi un diario...La prego mi aiuti lei.
Distinti saluti Giovanni.
Caro Giovanni,
i diversi accertamenti organici a cui ti sei sottoposto hanno escluso
una causa fisica alla base del tuo problema: non mi resta che
concludere che il tuo disturbo sia di carattere psicologico. Continua,
quindi, con la psicoterapia che hai appena iniziato, facendo presente
che tre visite sono ancora poche per vedere dei risultati. Comunque,
se con l’andare del tempo ritieni che questa non sia la terapia adatta
a te, valuta la possibilità di cambiare terapeuta. Cordiali saluti.
Dottor Walter La Gatta.
TRANQUILLANTI
Salve, il mio ragazzo va dallo psicologo da 6 mesi e prende dei
tranquillanti ,in questi ultimi mesii mi trascura . L'unico giorno
della settimana che possiamo stare insieme e' il sabato,ma lui inventa
tante scuse pur di non fare l'amore con me;dice che i tranquillanti
non gli danno stimoli sessuali o almeno pochi,quindi non lo facciamo!
Poi rimango male quando per strada fa degli apprezzamenti sulle belle
ragazze,perche' significa che gli stimoli li ha solo con le altre
donne. Tutta questa situazione mi fa sentire frustrata e quindi mangio
per compensare,infatti sono ingrassata 4 kg. Cosa devo fare?
Cara Cinzia,
prova a parlare con il tuo ragazzo della sofferenza che ti comporta la
vostra attuale situazione. Potrai avere così l’occasione per fargli
osservare che anche tu stai vivendo male questo momento. La tua
frustrazione è comprensibile ma non buttarti giù! Cerca di reagire in
modo attivo a quanto ti sta capitando: iscriviti in palestra,
intensifica i rapporti con le tue amiche o amici, insomma cerca di
crearti situazioni positive intorno a te che ti diano soddisfazione e
piacere. Quanto al tuo ragazzo, l’uso di psicofarmaci frequentemente
comporta una riduzione del desiderio sessuale: prova ad informarti per
quanto tempo dovrà ancora proseguire la terapia, e se la causa è
questa al suo cessare tutto potrà tornare come prima. Saluti.
Dott. Walter La Gatta |
SIAMO A RISCHIO?
Buongiorno...Ho avuto un rapporto sessuale qualche giorno fa con la
mia ragazza ma qualcosa e' andato storto. Si e rotto il preservativo.
Volevo sapere Visto che lei "teoricamente" era fuori dal periodo
fertile dia qualche giorno, visto io non ho avuto l'orgasmo ne prima
ne durante ne dopo, siamo cmq a rischio di gravidanza?
Grazie per l'aiuto.
Mario
Direi che per questa volta potete stare abbastanza tranquilli, perché
le probabilità sono davvero minime.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
EMOZIONI FORTI
Ciao ho 26 anni e ho tutto dalla vita, laureato velocemente e bene,
bel ragazzo ho genitori che mi adorano, ragazza che mi ama, ben
retribuito. Penso tuttavia di essere malato: mi lamento sempre del
lavoro, del mio fisico, della mia vita e non sono MAI stato
soddisfatto pienamente di me stesso. Sono sempre alla ricerca di
azioni proibite: alcol, droghe leggere e pesanti (parte ormai di un
lontano passato), corse in auto e altre cretinate di questo tipo.
Recentemente ho cercato queste emozioni (cuore in gola, eccitazione)
in un rapporto con una prostituta italiana durante il quale mi si è
rotto il preservativo, immediatamente sostituito. Ho la paranoia di
avere contratto l'HIV (chissà come mai sono ossessionato solo da
questa malattia e non epatite o altre malattie più facilmente
contraibili): ho fatto 1 test 6 settimane dopo il fatto tutto ok...dovrò
farne un altro tra breve e ho PAURA. Non puoi immaginare quanto forti
siano tuttora i sensi di colpa e soprattutto la vergogna per quello
che ho fatto. Ogni volta che ci penso ho vampate di calore e attacchi
di panico, patologia di cui ho sofferto in passato e curato con
l'aiuto di un psichiatra. Mi sento sporco per quello che ho fatto e
non riesco a vivere normalmente la sessualità con la mia ragazza, non
mi eccito e provo fastidio ad avvicinarla.
Ipotizzando che le mie analisi siano ok e di non avere contratto
nulla, come posso uscire da questa situazione e soprattutto come posso
attenuare o togliere questo mio piacere nel proibito e nell'illecito
per non avere nuovi problemi??
Confido in una tua risposta.... Grazie,
Lupetto
Salve Lupetto. In genere la ricerca di emozioni forti serve a soggetti
che hanno bisogno di scuotersi da uno stato depressivo che sembra
ingoiarli nell'apatia e nella noia: è un modo, SICURAMENTE sbagliato,
per reagire, per sentirsi vivi. Ma è anche un modo per mettersi
continuamente alla prova, per sfidarsi, riconquistando così la stima
di sé stessi, che non si è mai avuta o che si è persa, dopo prove
difficili. A volte questa forma di 'autoterapia' funziona, altre volte
procura situazioni ancor più catastrofiche, come nel suo caso. Direi
che, quando ci si rende conto di utilizzare questa modalità di
reazione per ridurre la propria ansia di vivere, è bene tirare un
attimo i remi in barca, riflettere sulla propria vita e magari farsi
aiutare da uno specialista.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
QUALCOSA CON UN ALTRO
Sono un ragazzo di 33 anni sposato ed innamorato di mia moglie però
ho un problema. Mi eccita se penso a mia moglie che fa sesso con un
altro uomo. Mentre facciamo sesso le chiedo se ha fatto qualcosa con
un altro e spero che mi dica di si. Poi appena raggiungo l'orgasmo la
cosa non mi piace più. Posso sapere perché? E' normale?
Gianni
Salve Gianni. Il suo desiderio è confinato nel suo immaginario
erotico. Cerchi di non farlo uscire di lì, chiedendo realmente a sua
moglie di avere rapporti con un altro, perché poi nella vita si
sentirebbe deluso di sé stesso, per averglielo chiesto. D'altra parte,
bisognerebbe anche capire se sua moglie gradisce, durante l'atto
erotico, questo tipo di domande, perché potrebbe esserne seccata
oppure sbagliare l'interpretazione della domanda, sentendosi spinta a
passare all'atto, per farle piacere. Ne parli con lei.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
SESSO E CAPELLI
Salve, mi chiamo Ale e sono un ragazzo di 26 anni. Avrei una
domanda da chiederLe; più che altro si tratta di una curiosità, che
però mi sta dando un po' di problemi a livello psicologico. Che Lei
sappia, esiste un legame tra il sesso e la caduta di capelli? Noto ke
lavandomi i capelli nei giorni dopo aver fatto sesso con la mia
ragazza, ne cadono di più del normale. Me ne accorgo anche dal fatto
che io e la mia ragazza ci vediamo 1 volta ogni 2-3 settimane per
motivi di lavoro o studio, e perciò, quando non ho rapporti, non noto
questa caduta eccessiva di capelli. Poiché è qualcosa che dura da un
po' di tempo, escludo che sia legata al cambio di stagione. Inoltre,
ho una formazione di sebo che si ripercuote sul viso e quindi anche
sul cuoio capelluto. Forse la produzione di sebo aumenta di più
facendo sesso o sport, e perciò va a danneggiare maggiormente la
crescita del normale del capello? Mi saprebbe dire qualcosa a riguardo
di questi legami? La ringrazio anticipatamente per l'attenzione posta
alla mia mail. Cordiali saluti,
Ale
Caro Ale, vorrei rassicurarla che non esiste alcun legame provato fra
sesso e capelli. Probabilmente lei li sta perdendo perché questo è
scritto nel suo DNA : non certo per le sue abitudini sessuali.
PILLOLA E DESIDERIO
Le scrivo chiedendo un aiuto per capire e possibilmente cercare di
risolvere un problema che affligge me e la mia compagna. I nostri
rapporti sessuali sono sempre stati molto appaganti per entrambi. Da
due mesi lei ha cominciato a prendere la pillola e il suo desiderio
sessuale, che prima era molto forte, è calato vertiginosamente.
La cosa ci sta creando problemi e sta minando il nostro rapporto. E'
possibile che la pillola abbia questo effetto? Cosa possiamo fare?
Grazie
Valentino
Probabilmente è un problema psicologico: in qualche modo, il fatto di
'rischiare' rendeva il rapporto più stimolante e per questo più
appagante. Oppure la sua ragazza desidera inconsciamente una
gravidanza?
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta, Ancona
DOVE COMINCIARE
A dire il vero non so da che parte cominciare. Poniamo come
premessa che non sento di aver grossi problemi di natura sessuale nei
rapporti con le donne. A mio parere siamo, però tutti bisessuali; se
non come tendenze prettamente sessuali, abbiamo tutti nel nostro
comportamento elementi di maschilità e di femminilità che si
completano. Talvolta, e faccio il mio caso, una parte della
femminilità sfocia nel desiderio di avere rapporti omosessuali. Ah...per
essere chiaro...rapporti omosessuali passivi. Tempo fa mi ponevo il
dubbio se fossi gay...ma non lo sono. Non mi piacciono gli uomini, non
dividerei mai con un uomo un momento di intimità vera.
Per me il sesso con una donna è importantissimo...è carico di
sentimenti e di passione. Fare sesso con un uomo è appagare il mio
istinto. Per entrare leggermente più nel dettaglio posso anche dire
che il mio rapporto sessuale con un uomo assume dei connotati
masochistici. Insomma, oltre alla sodomia mi piace essere percosso.
Ultimamente sono ricorso a rapporti con transessuali per appagare
questo mio istinto.
Ora però sono in una fase particolare; sono una persona che ha bisogno
di essere sincera al massimo per mantenere equilibrato il rapporto con
le persone accanto.
Ora, non è che vada a dire ai miei amici cosa mi piace fare tra le
lenzuola...(almeno non con gli uomini...non si è ancora pronti ad
accettare rivelazioni del genere...è troppo radicata la paura
dell'omosessualità!), ma è invece vero che mi sento un pò in colpa nel
rapporto con la donna che ho accanto.
Ora mi si pongono 2 vie; una è smettere di avere frequentazioni
particolari, l'altra sarebbe non rinunciarci ma confidarle che al suo
uomo, piace sentirsi donna di fronte al membro di un altro uomo...
Ma posso davvero rinunciare a questo???
La terza via è mantenere questa mia parte di mondo tutto per me... ma
diventa ogni giorno più scomoda.
Cordiali saluti
Incerto
Caro Incerto,
Sono sicuro che la incertezza che sta vivendo diventa ogni giorno più
scomoda: purtroppo, se non arriverà ad una decisione, non potrà che
crescere ancora. Credo che una normale vita di coppia sia difatti
pressoché incompatibile con la concretizzazione delle sue fantasie. Al
momento le suggerirei di mantenere questa parte di mondo tutta per sé,
ma cominciando da subito a decidere se per lei è più importante la
relazione con la sua ragazza, oppure la ricerca dei piaceri che la sua
presunta bisessualità le propone. Non dimenticando che la convivenza
di entrambe oggi sappiamo quali rischi può far correre a lei e alla
sua partner. Con molti saluti
Dott. Walter La Gatta - Ancona
SONO GAY
Sono un ragazzo di 21 anni appena compiuti, mi sono reso conto di
essere gay all'età di 16 anni e dopo un primo momento di grosse
difficoltà sono riuscito a ritrovare un certo equilibrio con me stesso
sotto quasi ogni aspetto. Oggi posso dirmi una persona soddisfatta per
quanto riguarda la mia crescita personale ("io" nei miei confronti), e
lavorativa (grandi soddisfazioni nello studio e nel lavoro). Penso
però di essere carente in quanto a emotività, anzi completamente senza
equilibrio. Anche il test sulle emozioni tratto dal libro della
Dottoressa Proietti mi ha dato questa risposta (4 verdi, 2 rosse e 4
gialle, rispecchiandomi davvero tanto sia nella definizione verde che
in quella rossa). Da quasi 4 anni a questa parte non riesco ad avere
una relazione stabile con una persona, il mio stato d'animo passa
dall'eccitazione (totalmente razionale) per la propria vita (la
maggior parte delle volte) alla depressione più profonda (ogni tanto).
Ogni tanto penso di essere sesso-dipendente, ogni tanto penso invece
che in realtà non voglio "dividermi" con qualcuno, ogni tanto soffro
di solitudine e sento il bisogno di un compagno, nonostante mi stia
sempre più convincendo che l'uomo per sua natura non sia un essere
monogamo, penso comunque che più il tempo passa più sto diventando
cinico. Questo è solo una parte di quello di cui vorrei discutere, la
prego comunque di rispondermi dandomi un suo parere a riguardo...
La ringrazio in anticipo
Diego
Caro Diego,
Penso che la cosa che la preoccupa maggiormente, ovvero il suo stato
d'animo, che passa dall'eccitazione alla depressione (ogni tanto!),
sia una cosa del tutto normale, che tutti noi proviamo, sia fra i gay,
sia fra gli eterosessuali... Probabilmente il suo stato ansioso non
dipende dall'essere omosessuale, ma da un po' di stress.
Infatti mi sembra che la sua identità sessuale sia ormai definita e
lei non viva più quella situazione di incertezza che caratterizza la
fase di 'rivelazione di sé'.
Che l'uomo non sia monogamo poi è un fatto risaputo ed infatti fra gay
è più probabile che fra le coppie eterosessuali che il sesso tenda
alla promiscuità, ma è anche vero che molti uomini si legano
intensamente per tutta la vita. E' possibile che lei non abbia ancora
incontrato la persona giusta per condividere un rapporto stabile.
Quanto al cinismo, ritengo che la maturazione personale porti a
guardare le cose con un certo distacco ed in modo più razionale: forse
quello di cui lei parla non è proprio cinismo, ma maturità.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
UN PROBLEMA DI DONNE
vorrei parlare di un problema che so comune tra le donne, ma che
viene poco affrontato. Sono una ragazza di 21 anni, innamoratissima
del suo ragazzo, ma che sin dal primo rapporto sessuale avuto non ha
mai raggiunto l'apice. Il mio ragazzo è disperato, si da colpe che non
ha, e so che è un fattore psicologico. Non riesco a lasciarmi andare
completamente e questo mi blocca... quando mi rendo conto che per un
attimo la testa non subentra con il corpo, riesco a provare sensazioni
uniche e mi rendo conto di essere libera dalla razionalità, dalla
paura, e dalla continua ricerca di proteggermi. Ma appena mi rendo
conto che sta accadendo, cioè che mi sto lasciando andare, ecco che la
testa torna protagonista e mi ritrovo di nuovo incatenata e non riesco
a godermi lo stupendo momento che condivido. Sto bene, certamente, ma
non riesco a tirar fuori l'emozioni forti che dentro urlano... la cosa
strana è che quando sono da sola a casa e mi masturbo, raggiungo
facilmente l'orgasmo pensando al mio uomo, ma quando sono con lui e
praticamente realizzo ogni fantasia, ecco che tutto cambia.
Lo amo e lo desidero da morire, ma come faccio a sbloccarmi? Come
impedire alla paura, alla mente di interagire con il corpo? Come
scacciare ogni tentativo di protezione, e vivere pienamente l'amore
che condivido con il mio uomo??
Tutto ci mi innervosisce e non riesco più ad accettarlo.
Sopratutto per me stessa, ma anche per il mio lui, che credo meriti
una risposta concreta dal mio corpo, senza che si faccia lui colpe
inutili.
La prego mi aiuti.
Claudia
Salve Claudia,
dalla sua lettera emerge il suo disagio, ma anche la certezza di non
avere problemi organici, dato che con la sola masturbazione non ha
problemi di alcun tipo. Mi sembra anche di capire che con il suo
ragazzo ha anche un buon rapporto dialettico circa la vostra
sessualità: chiarite intanto tra voi che nessuno dei due ha delle
responsabilità. Infatti lui non la priva di attenzioni e certamente
lei non si priva volontariamente del suo piacere. Vi suggerisco di
avere, per un periodo di tempo, rapporti molto ricchi di preliminari e
conclusi senza arrivare alla penetrazione, per eliminare le probabili
tensioni che hanno forse accompagnato questo ultimo periodo della
vostra relazione. Trascorso questo periodo, se non avrete compiuto
progressi, la cosa migliore da farsi è rivolgervi ad uno psicologo
sessuologo della vostra città, che saprà certamente aiutarvi.
Con molti saluti
Dott. Walter La Gatta – Ancona
QUESITI
Ho vari quesiti da fare al Dott. La Gatta.
1- Cosa ne pensa del fatto che quando faccio l'amore con la mia
ragazza a volte eiaculo
molto in fretta (anche dopo 2-3 minuti dalla penetrazione) e a volte
invece "duro"
molto più a lungo??? Può essere dovuto dal fatto che durante i
preliminari oltre
ad eccitare lei, mi eccito da pazzi pure io??? E dal fatto che spesso
siamo "tesi" per la
paura di essere scoperti dai genitori ??
2- La pillola è più "sicura" dal punto di vista fecondativo rispetto
al preservativo ?
3- Da un po' di tempo mi sono accorto che il mio pene si sta
"incurvando" verso sinistra,
ho fatto una ricerca su internet e ho letto che si tratta di una
"malattia".... che cosa
comporta??? A chi ci può rivolgere per avere "consigli", bisogna per
forza fare una
visita a pagamento??
Grazie per l'attenzione, aspetto di vedere la sua risposta sul
sito....
Lorenzo
Nella sua prima domanda c’è gia una parte della risposta: infatti la
tensione per la paura di essere scoperti può diminuire la sua capacità
di controllo e determinare una eiaculazione più rapida. Non mi sento
comunque di parlare di eiaculazione precoce dopo circa 2 o 3 minuti,
che rappresentano un tempo accettabile, tenendo conto che la vostra
probabile giovane età non consente una vita sessuale molto intensa, e
la bassa frequenza dei rapporti aumenta la tensione sessuale e
diminuisce la durata del rapporto.
Quanto alla seconda, la protezione massima è offerta dal profilattico,
che ha il duplice vantaggio di proteggere anche dalle malattie a
trasmissione sessuale e il cui utilizzo può essere trasformato in un
ulteriore gioco erotico. E’ necessario però utilizzarlo correttamente;
leggete le istruzioni o chiedete al Consultorio della vostra città: è
anonimo e gratis.
Al Consultorio ci si può rivolgere anche per la terza domanda: è
necessario il parere di uno specialista per determinare la effettiva
situazione del suo pene ed escludere o confermare eventuali patologie:
è anonimo e gratis. Saluti
Dott. Walter La Gatta – Ancona
COITO INTERROTTO
buonasera volevo chiederle ...
da 3 mesi sto con un ragazzo più grande di me e con più esperienza di
me.
Il primo rapporto è avvenuto con il preservativo e nei successivi
invece il coito interrotto...lui ritiene di sentire prima quando sta
per arrivare l'uscita dello sperma..per me ogni volta è un'angoscia
perchè ho paura..cosa mi consiglia?
Inesperta
Cara Inesperta.
Le consiglio di smettere subito! Infatti non è assolutamente
sufficiente il coito interrotto, dato che una minore quantità di
spermatozoi è comunque presente PRIMA della eiaculazione, e perciò
ogni rapporto senza profilattico è a rischio di gravidanze
indesiderate.
Continui a seguirci e saluti
Dott. Walter La Gatta - Ancona
SOLO CON ME STESSO
Gentile Dott. La Gatta,
sono un ragazzo di 24 anni, studente universitario, che si sente molto
solo e triste. Quasi nessun amico, vita sociale quasi inesistente, non
ho mai avuto una relazione di alcun tipo con una donna, se non pavidi
tentativi che non sono mai andati oltre i due o tre mesi di durata.
Questa cosa mi fa soffrire moltissimo, mi sento un fallito, idiota,
noioso e senza speranza, più il tempo passa più mi vedo condannato ad
un'esistenza di solitudine ed isolamento. La mia famiglia ha
difficoltà tremende (denaro sempre agli sgoccioli, tensioni continue,
nessuna solidarietà o ascolto possibile), perciò mi ritrovo solo con
me stesso, sempre, divorato dall'angoscia. Desidero così tanto una
relazione per poter finalmente crescere, ma ne ho una paura fottuta,
non mi sento all'altezza dal punto di vista estetico, emotivo,
economico, e questo mi fa sentire orribilmente frustrato. La prego, mi
aiuti.
Cordiali saluti,
Simone
Caro Simone,
Dovresti iniziare a lavorare sulla tua autostima, che al momento è
piuttosto scarsa. Comincerei col chiederti 'perché' sei noioso,
fallito, idiota e senza speranza... Come saprai, per il solo fatto di
autodefinirti in questo modo, non c'è speranza che le cose intorno a
te possano cambiare. Se, avvicinando una ragazza, pensi quelle cose di
te stesso, come puoi aspettarti che lei invece ti trovi simpatico ed
interessante? La cosa da cui cominciare è alleviare la pressione delle
tue continue autoaccuse. Invita una ragazza a cena fuori e ripetiti
per tutto il tempo, come un disco rotto, 'sono simpatico ed
interessante'... I problemi economici e le scarse relazioni sociali
potrebbero essere superati cercando di fare un lavoro temporaneo di
qualsiasi tipo, che oltre tutto potrebbe farti sentire utile nei
confronti della tua famiglia... Insomma, cerca di impegnarti di più e
vedrai che anche il giudizio su te stesso cambierà.
Saluti e auguri.
Dott. Walter La Gatta Ancona
L'UOMO PASSIONALE
Salve sono una ragazza di 34 anni e sto con un uomo di 39 da
quattro anni conviviamo, all'inizio del rapporto sembravamo pensarla
uguale riguardo la passione,e cioè ritenevamo tutti e due che fosse
importante per la coppia una buona intesa sessuale e tanta passione.
Da un pò di tempo le cose sono cambiate, dimostrandosi meno passionale
avendo come media un rapporto alla settimana e poi sempre di sabato o
di domenica durante la settimana nò perchè questa è stata una delle
sue risposte "io mi rilasso guardando la TV, è l'unico momento che
ho". Ho sofferto molto per questo perchè non lo nascondo e non me ne
vergogno mi piace molto l'uomo passionale per me è più soddisfacente
che avere un uomo che tutti i giorni ti porta un regalo .Questo non ha
fatto altro da parte mia che peggiorare il rapporto, con
insoddisfazioni e tristezza mi sono sentita più volte da buttare via ,
ora però sto reagendo diversamente non ho più voglia neanche io di
fare l'amore e non è da me,ho provato a non pensare col cervello ma
col cuore ma non ci riesco mi sento bloccata e comunque vedo che lui
non si mette dei problemi fa quasi finta che sia tutto normale (così
almeno credo), non ne parla e continuiamo ad andare avanti così, è da
quattro mesi che non abbiamo rapporti cosa devo fare non ci capisco
più niente ne di lui ne di me. La prego mi dia un consiglio,lui tende
a portar rancore per le discussioni che ci sono a volte tra noi , ma
se vuoi bene ad una persona come si può smettere di dare ? non fa
altro che peggiorare la situazione premetto che sono
discussioni normalissime come capitano in tanti rapporti per rancore
si può smettere di desiderare l'altra persona? Ringraziandola aspetto
un suo consiglio.
SI BO
Gentile Si Bo,
Purtroppo il rancore può insinuarsi nella relazione e bloccare il
desiderio sessuale. Probabilmente le sue frequenti richieste vengono
percepite dal suo compagno come delle continue accuse, più che
l'espressione di un legittimo desiderio. Probabilmente alla base c'è
un problema di comunicazione fra voi due ed in questo potrebbe
sicuramente aiutarvi una psicoterapia di coppia.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
ORGASMI MULTIPLI
Gentile Dr. La Gatta,
le pongo un quesito seppur sciocco alla mia eta' ma che da un po mi fa
pensare.Ho 29 anni, una regolare vita sessuale con lo stesso partner
solo che da qualche tempo mi pongo una domanda. Le donne sono tutte
multiorgasmiche? Perche' se la risposta e' si io ho qualcosa che non
va. parlando con delle donne ho sentito che molte di loro riescono ad
avere piu' rapporti consecutivi entro breve tempo l'uno dall'altro
avendo orgasmi per ogni volta. Io invece dopo ogni rapporto ho bisogno
di un periodo di "riposo" chiamiamolo cosi, che dura piu' o meno una
ventina di minuti. Mi dica dottore sono io che non sono normale? Ho
timore che cio' possa creare problemi nell'ambito del mio rapporto,
soprattutto se il mio uomo prima di me ha avuto donne che facevano
l'amore senza pause avendo ogni volta orgasmi multipli io al confronto
lo annoiero'.Non so, mi turba un poco questa cosa, sono io la diversa?
Ringraziandola anticipatamente per la risposta le porgo cordiali
saluti
Erika
Cara Erika,
Ci sono moltissime donne che non riescono addirittura a provare
l'orgasmo: direi che il problema degli orgasmi multipli è veramente un
falso problema... L'importante è che lei sia soddisfatta del piacere
sessuale che prova con il suo partner. In queste cose infatti, la
qualità conta molto più della quantità. Se poi vogliamo vederlo come
un problema, credo sia giusto dire che la cosa riguarda molto più lei
che il suo partner.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
DIMENSIONI
Ciao, sono un ragazzo di 28 anni e soffro di eiaculazione precoce.
Molto spesso molto precoce, infatti in fase di penetrazione.......
Cinque mesi fa andai da un andrologo, mi fece un ecografia, mi
controllò la prostata ma non trovo niente di anomalo. Mi chiese quante
volte in una settimana avevo dei rapporti, io gli risposi uno o
addirittura quando mi trovo fuori per lavoro mi capita di farlo una
volta ogni tredici- quattordici giorni. La diagnosi del medico fu che
molto probabilmente avendo così pochi rapporti, mi portava ad un
eccitamento molto alto da non riuscire a controllare il coito. Mi
diede una cura, delle pastiglie PLASIL da assumere per un mese. Non
riscontrai nessun risultato. Un altra cosa che Vi vorrei domandare
riguarda le dimensioni del mio pene, in quanto secondo me sono
ridotte. Quando non è in erezione la sua lunghezza varia dai 5 - 6
cm., in erezione raggiunge i 12 -13 cm., la circonferenza varia dai 10
cm. il glande, fino ad arrivare alla base del pene con una circ. di 14
- 14,5 cm....non c'è un modo per aumentare le dimensioni?....anche di
pochino, mi andrebbe bene.
Vi chiedo cortesemente di aiutarmi, se possibile, a risolvere i
problemi sopra citati, e colgo l'occasione per ringraziarVi per
l'aiuto che potrete darmi. Grazie Paolo
Caro Paolo,
Lei è una persona del tutto normale, in tutto. Farebbe bene a 'fare'
più che a 'pensare di fare'. E' questo infatti che le causa tutti i
problemi, le ansie e le insicurezze di cui mi parla.
Piuttosto che concentrarsi con tanta attenzione su di sé, cominci a
guardarsi intorno.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
PICCOLE PERDITE
Salve,
scrivo per conto della mia ragazza che si sta angosciando per un
problema. Premetto che tutti e due siamo vergini e tutt'ora facciamo
solo petting e lei ha 18 anni; comunque una sera, dopo aver inserito
nel suo utero due dita abbastanza in profondità si è verificata una
consistente perdita di sangue. Ora, non essendo nel suo periodo
mestruale mi è venuto in mente che potrei aver rotto il suo imene,
potrebbe essere possibile? Comunque da quella sera molte volte che
abbiamo fatto questa pratica sono avvenute piccole perdite di sangue
senza residui di nessun genere. Secondo lei cosa potrebbe essere? é
colpa mia? Potrebbe avere una qualche patologia?
Lei mi dice che non ha mai avuto male e per questo, oltre al fatto di
essere vergine, che non vuole farsi visitare da un ginecologo.
Chiedo a lei cortesemente una risposta alla casella...
Grazie
Simone
Caro Simone,
Come sai, non diamo risposte private e ti rispondo dunque on line.
Credo che una visita ginecologica sarebbe opportuna, anche se ciò che
è accaduto potrebbe essere dovuto alla rottura dell'imene o di parte
di esso. Altri motivi potrebbero essere dovuti ad irritazione,
infiammazione o piccole ferite interne causate da una manipolazione
non proprio 'delicata'.
Un saluto.
Dott. Walter La Gatta Ancona
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2001-07 |
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