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Questioni di Sex
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PAGINA
CINQUE |
PRESERVATIVO NEMICO
Egregio dottore,
innanzitutto mi scuso se già in passato le fossero stati posti quesiti
come il mio: ho cercato in archivio ma senza risultati e quindi ho
deciso di scriverle. sono un ragazzo di 26 anni e da circa 3 anni non
ho una ragazza che si possa definire tale, nè rapporti sessuali.
il fatto è che all'età di 20 anni conobbi quella che sarebbe stata la
mia fino ad ora unica "vera" ragazza, l'unica con cui io abbia avuto
rapporti. aveva tre anni meno di me ed eravamo entrambi totalmente
inesperti.dopo un periodo di petting e masturbazione reciproca
decidemmo che era giunto il momento per un rapporto completo...solo
che fu un totale disastro: fui colto da ansia da prestazione credo, o
qualcosa ad essa collegata...fatto sta che la mia mente non era mai
libera di eccitarsi liberamente: alla fine il pensiero andava sul
fatto di dovermi mettere il preservativo. raggiungevo l'erezione, a
quel punto prendevo il preservativo e neanche aprivo la bustina che il
mio pene si era già sgonfiato. sarebbe facile a questo punto dire di
cercare di rilassarsi, di cercare di stare tranquillo e di pensare
solo a lei (che era davvero bella)...ma non ci riuscivo in nessun
modo. era davvero frustrante, mi faceva sentire un fallito. provammo
per mesi e mesi. anke se ormai c'era tanta intimità tra di noi, non
sono MAI riuscito a mettermi il profilattico. Provammo in tutti i
modi, davvero: decidemmo, visto che io avevo sempre fallito, che la
cosa migliore sarebbe forse stata quella di far infilare da lei il
profilattico sul mio pene. quando così l'eccitazione raggiungeva
altissimi livelli, lei cercava di mettermi il preservativo, giocando
col mio pene
(con le mani, con la bocca), in modo da eccitarmi...ma quando la mia
mente capiva che stava mettendomi il profilattico, perdevo totalmente
l'eccitazione, ed ogni preliminare, ogni stimolo ulteriore al pene
risultava vano. continuammo con questi estenuanti tentativi per circa
un anno, finchè lei (io non volli assolutamente
forzarla e neanche solo proporglielo) decise autonomamente di prendere
la pillola anticoncezionale (evidentemente era stata presa dallo
sconforto visto che odiava le medicine e non prendeva neppure le
aspirine...ed era per questo che non mi ero sognato di proporle la
pillola) ciò mi lasciò anche stupito. in ogni caso i successivi 2
anni, dopo aver superato un problema di ejaculazione precoce (pensi un
po', anche quella dovette sopportare quella povera ragazza!) facemmo
sesso liberamente e senza alcun problema. Ancora ricordo quegli anni
come i più belli della mia vita. poi come detto 3 anni fa ci
lasciammo. il mio problema fu quindi: se adesso trovo un'altra ragazza
devo ricominciare tutto da capo? il ricordo della sofferenza passata e
del mio blocco mentale per il preservativo era (ed è) troppo forte:
così ci furono altre due ragazze dopo di lei, ma la relazione durò
sempre pochissimo e venne in entrambe le occasioni da me interrotta
prima che si fosse solo tentato di avere un rapporto sessuale.
non sono un brutto ragazzo: non lo dico io, ma le ragazze che mi
stanno intorno...solo che l'essere cosciente del mio blocco verso il
preservativo mi impedisce anche il solo approccio ad una ragazza (e lo
vorrei fare...lei non sa quanto io desideri avere una ragazza, stare
assieme, amarla e farmi amare). il mio disagio è talmente forte che
provo un senso di inferiorità nei confronti anche dei miei amici
quando tra di noi parliamo di sesso e preservativi, e loro lo usano
senza problemi.
Inoltre un freno non da poco è pure il ricordo dell'ejaculazione
precoce, superata solo grazie "alla pratica" diciamo così, ed ai
rapporti ripetuti: anche lì si dovrebbe riiniziare da capo. Il ricordo
della frustrazione, del senso di impotenza ed inferiorità anche nei
confronti della stessa ragazza che in quei casi assumeva un fare
materno e consolativo, sono un macigno sulla mia strada. Se mi potesse
dare un consiglio, dottore, le sarei molto grato,
Saluti
max78
Salve Max. Credo che la risposta ai suoi problemi sia già nella sua
lettera. Infatti, per superare il ricordo degli insuccessi con il
preservativo e la conseguente ansia da prestazione, lei ha solo
bisogno di fare pratica ed avere rapporti ripetuti. La cosa più
importante allora èin primis la qualità della persona da scegliere per
avere la sua storia: non dovrebbe essere una ragazza con la quale lei
si senta in qualche modo in competizione e dalla quale si senta
giudicato, ma non dovrebbe neanche essere un sostituto della figura
materna, con fare consolatorio, perché questo non la aiuterebbe a
trovare la motivazione per superare il problema. Un’idea potrebbe
essere quella di desensibilizzarsi utilizzando ogni giorno il
preservativo, in privato, fino a farci, per così dire, ‘amicizia’. Il
preservativo non è un mostro e la sua è una fobia in quanto è una
paura del tutto immotivata, che ha senso solamente nella sua testa. Si
convinca di questo e faccia come le ho detto ogni giorno, almeno per
30 giorni consecutivi. Poi mi faccia sapere.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
PILLOLA: FIDARSI?
Dottore, mi chiamo Owen ho 21 anni e una storia con una ragazza più
grande di me... Il problema che mi assilla di più è il fatto che lei
prende la pillola e non so se posso eiaculare dentro lei senza rischi
oppure devo scostarmi come in un coito interrotto.. la prego mi
risponda al più presto cordiali saluti Owen
Caro Owen,
Se lei prende la pillola (e si ricorda anche di prenderla tutti i
giorni!) non c’è alcun problema, puoi sentirti del tutto libero
(purché tu sia sicuro al cento per cento che questa ragazza non abbia
mai avuto rapporti a rischio: in tal caso è prudente utilizzare il
preservativo).
Saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
NON SO + COSA FARE
Sono un ragazzo di 19 anni, sono 1 anno e 2 mesi che sto insieme ad
una mia coetanea; dalla prima volta che abbiamo
avuto un rapporto sessuale non sono mai riuscito a fargli raggiungere
l'orgasmo vaginale; viene solo durante i preliminari quando le tocco
il clitoride; e anche il sesso orale a lei non piace. Io non so + come
fare, all'inizio pensavo fossi io x le dimensioni, ma poi mi sono
informato e le dimensioni del mio pene sono nella media, 14 cm..
Anche perchè ho avuto altri rapporti sessuali con 2 donne 1 di 40 anni
e 1 di 28; in entrambi i casi sono riuscito a soddisfarle e hanno
avuto anche orgasmi multipli vaginali.
Tenga presente che la mia ragazza prima di me ha avuto soltanto un
altro ragazzo con cui ha fatto sesso, neppure con questo ha raggiunto
l'orgasmo, neppure quello clitorideo
Non penso comunque che sia dovuto alla mia durata; 15 minuti
all'incirca, ma x ben 3 volte quindi alla fine 45 minuti dovrebbero
bastare! O almeno un orgasmo lo dovrebbe raggiungere ogni tanto invece
proprio niente! :(
Mi Aiuti, ho bisogno di un consiglio la prego! Non so dove sbattere la
testa, so solo che cosi' mi sento completamente insoddisfatto del
rapporto sessuale che abbiamo anche se alla fine io vengo 3 volte.
AIUTO! :(
GRAZIE MILLE, CORDIALI SALUTI
Paolo
Salve Paolo.
Secondo me ti stai creando un falso problema. Per prima cosa non puoi
essere certo che le persone con le quali hai avuto il rapporto
sessuale abbiano EFFETTIVAMENTE provato l’orgasmo vaginale e poi
perché l’orgasmo vaginale interessa solo il 30% delle donne: come fai
ad essere certo che la tua ragazza sia in questa minoranza? Come
seconda cosa, vista l’inesperienza di lei, mi chiedo se non vi siano
problemi di ansia, magari rispetto al luogo dove fate l’amore, la
paura di essere scoperta, di sporcare, di essere vista... Non so. In
ogni caso questa riluttanza al sesso orale mi fa pensare che la tua
ragazza sia prevenuta nei confronti del sesso e non riesca a
rilassarsi completamente. Hai mai pensato ad utilizzare un vibratore,
tanto per cambiare un po’ la scena del rapporto ? Prova a parlarne con
lei.
Ciao.
Dr. Walter La Gatta Ancona
UN RAGAZZO VERGINE
salve sono un ragazzo vergine di 19 anni e mi frequento da circa 4
mesi con una ragazza. non ho mai voluto farle capire che volevo fare
sesso ma ho deciso di aspettare che lei fosse pronta , all'inizio non
voleva proprio.ha 16 anni e non è vergine abbiamo provato a farlo ma
appena me lo prende in mano dopo15 secondi vengo anche se non è in
erezione.. non arrivo neanche al momento di metterglielo dentro. penso
proprio che è eiaculazione precoce no?? mi dica cosa fare.. è colpa di
questo fatto che sono vergine.. delle altre ragazze non mi interessava
come questa. con questa mi dispiace.. anche la masturbazione mi dura
poco.. circa 1 minuto di solito.. anche dopo un po che la tipa si
struscia io vengo.. aspetto una risposta se mi trova la soluzione
potrebbe essere un bel regalo di natale.. ci tengo di brutto a lei..
grazie
Leo
Salve Leo. A parte il tuo simpatico gergo giovanile, devo dirti che
secondo me queste cose ti succedono perché non hai molta esperienza e
probabilmente anche la frequenza dei rapporti lascia a desiderare.
Prima di pensare ad avere problemi però, convinciti che anche in
questo campo bisogna imparare a conoscersi, a resistere ed a lasciarsi
andare al momento opportuno. Imparerai solo con il tempo e con la
pratica. Nessuno ti può insegnare niente, né fare regali di Natale,
perché le reazioni sono individuali e non ci sono regole fisse.
Ciao.
Dr. Walter La Gatta Ancona
QUESTIONE DI MISURE
Sono un ragazzo di vent'anni che ha un problema circa le sue
dimensioni del pene.In erezione il mio pene raggiunge la lunghezza di
14 cm ma leggendo ,su altri siti ,commenti di alcune ragazze ,ritengo
che le mie dimensioni non siano adeguate a soddisfare una donna.Secondo
lei posso avere rapporti che possano soddisfare la mia partner?grazie.
Lanfranco
Salve Lanfranco. Credo che le tue dimensioni siano assolutamente nella
norma: in più per soddisfare una donna conta assai di più la larghezza
che non la lunghezza del pene. Vi sono poi donne che non apprezzano
peni troppo grandi, così come altre sono attratte da peni oversize…
Intanto comincia a ricercare contatti ravvicinati con l’altro sesso,
poi avrai modo di preoccuparti, se sarà necessario, delle dimensioni
del tuo pene. Anche se sono convinto che non ce ne sarà bisogno.
Ciao.
Dr. Walter La Gatta Ancona |
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PRIMA VOLTA
Buongiorno, le scrivo perchè io e il mio ragazzo non riusciamo ad
avere rapporti sessuali. siamo entrambi vergini e abbiamo provato
diverse volte ma ogni volta è andata male perchè nel tantativo di
rompere l'imene il mio ragazzo ha perso l'erezione. lui mi ha detto
che ciò accade quando il pene si piega leggermente e ciò lo ha portato
a supporre che forse dovrebbe essere "più duro" quando è in erezione.
io non ho termini di paragone (e nemmeno lui) e quindi vorrei sapere
se secondo lei è possibile avere un problema di questo tipo o se è
solo una questione psicologica. nel caso fosse un problema fisico
esistono delle cure? la ringrazio.
cordiali saluti.
Anna
E’ buona prassi, prima di ipotizzare problemi psicologici, escludere
la presenza di problemi fisici attraverso una visita specialistica ed
eventuali esami strumentali. Nel vostro caso però, per la inesperienza
(in termini positivi!) di entrambi e per la qualità del disturbo che
mi descrive, ritengo che la perdita di erezione del suo ragazzo sia
causata dall’ansia di prestazione in cui spesso gli uomini si
imbattono in quelle circostanze. Vi suggerisco di sospendere i
tentativi, riprendere i vostri rapporti sessuali con le modalità
precedenti dedicando più tempo ai preliminari e utilizzare, quando
vorrete riprovare, una crema vaginale lubrificante, facilmente
acquistabile in farmacia. Solo se il problema dovesse perdurare,
riprenderei il percorso dalla prima riga.
Saluti
Dott. Walter La Gatta - Ancona
POCHI SECONDI!
Salve, ho 27 anni e le scrivo per un problema di eiaculazione
precoce. Ho rapporti completi con la stessa ragazza da circa 7 anni e
non ho mai avuto nessun problema. Da qualche mese (la cosa e andata
via via peggiorando) soffro di eiaculazione precoce. Il nostro
rapporto sessuale ormai è brevissimo e si conclude anche in pochi
secondi ! Lei è molto comprensiva e disponibile ad aiutarmi, stiamo
provando vari metodi, ma non ho ottenuto risultati. Non riesco a
capire il motivo di questo problema comparso improvvisamente. Posso
dirle che sono spesso molto eccitato e mi mansturbo spesso (anche più
volte al giorno). Può essere dovuto a questo il problema, alla mia
facile eccitabilità (ho sempre voglia di fare l'amore). Cosa posso
fare ? Qual'è il suo consiglio?
La ringrazio moltissimo,
saluti
Marco
Salve Marco, nella sua lettera manca un riferimento importante, cioè
che frequenza di rapporti sessuali ha con la sua ragazza. Infatti, se
negli ultimi mesi la frequenza è andata riducendosi (e nelle coppie di
lunga durata accade spesso) la tensione sessuale tra un rapporto e
l’altro aumenta ed il controllo sull’orgasmo diminuisce, affrettando
il momento della eiaculazione. Poiché lei specifica che si sente
spesso molto eccitato, tanto da masturbarsi, credo che una maggiore
frequenza riporterebbe le sue prestazioni al livello precedente. Se
cosi non fosse, sarebbe allora necessario un approfondimento per
comprendere l’origine del suo/vostro disagio.
Saluti
Dott. Walter La Gatta - Ancona
LEI NON HA VOGLIA
Sono un ragazzo di 30 anni ho un rapporto con la mia ragazza che
dura da 5 anni nei primi anni il sesso fra noi era meraviglioso poi da
un po più di un anno lei ha perso iniziativa e non ha mai voglia di
fare l'amore e quelle poche volte che lo facciamo lo si fa veramente
male, sembra lo faccia solo per farmi contento.. tanto e vero che
l'astinenza mi provoca una precocità nel rapporto ed ultimamente anche
a raggiungere la perfetta erezione mi è difficile, finendo di
eiaculare anche se non ho una erezione completa... io gli ho chiesto
molte volte se si è stancata di me... ma lei dice di amarmi e che il
sesso e una cosa che non le interessa più... e che non è importante
per lei...
Vincenzo
E’ normale che all’inizio di un rapporto d’amore vi sia passione,
erotismo, mistero, attrazione…. Ma come puoi pensare che questo duri
tutta la vita? Se tu desideri un telefonino nuovo, costosissimo, e
alla fine riesci a comprartelo, a distanza di cinque anni lo guardi
ancora con gli stessi occhi? Non ne desideri forse un altro nuovo, con
funzioni che non conosci o che hanno solo gli altri e che ti fanno
invidia? Una storia d’amore, per durare per sempre, deve cambiare, non
può rimanere del tutto identica a sé stessa. Per tornare nella
metafora, devi cercare di trovare, strada facendo, dei pezzi di
ricambio, degli aggiornamenti, nel software e nell’hardware del tuo
cellulare, in modo che continui a piacerti. Ovviamente anche il
‘telefonino’ ci deve mettere del suo… Amarsi per sempre è un impegno
reciproco, non qualcosa che piove dal cielo.
Ciao.
Dott.Walter La Gatta Ancona
NONOSTANTE LA DURATA
Ho 29 anni, e alcuni problemi.Quando faccio l'amore, è molto
difficile che raggiunga l'orgasmo. Questo non dipende solo dal fatto
che ho bisogno di molto tempo, perché a volte è successo che
nonostante la durata del mio partner, io mi sia stancata...anche
perché dopo un po' di tempo, provo quasi fastidio...è come se ci
arrivassi molto vicino, ma non riuscissi mai a concludere...perché????
Maria
Non è chiaro se non raggiungi l’orgasmo o se non raggiungi l’orgasmo
vaginale. Nel primo caso caso il consiglio è quello di avere rapporti
in luoghi tranquilli, senza problemi di tempo, aumentando il tempo
dedicato ai preliminari. Nel secondo caso ti direi che probabilmente
sei una donna ‘clitoridea’, nel senso che il tuo orgasmo tipico è
clitorideo e non vaginale. Questo non significa ovviamente che,
durante il tuo rapporto sessuale, tu non debba provare una eccitazione
a livello più vasto e non solo a livello del solo clitoride, ma questa
eccitazione non ti conduce all’orgasmo e dopo un po’ ti dà fastidio
perché i tessuti interni della vagina cominciano ad irritarsi, a causa
della stimolazione in ambiente poco lubrificato. E’ possibile che in
futuro questo orgasmo vaginale arrivi, magari cambiando posizioni o
partner, ma ancor più probabile è che tu sia ‘clitoridea’, come il 70%
delle donne. Se così fosse, l’organo sul quale ti devi concentrare non
è la vagina, ma il clitoride, oltre che il cervello, naturalmente.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
ESSERE PICCHIATA
Sono una ragazza di 25 anni e vivo una relazione con un ragazzo di
31. Stiamo veramente bene insieme e il sesso è veramente
meraviglioso...capita però spesso che lui provi piacere a picchiarmi
durante il rapporto e non
capisco perché.Il fatto è che anche per me è piacevole!
Gaia
Cara Gaia, de gustibus…. Come si dice, se a lui piace, se a te piace,
se non fate del male a nessuno e siete maggiorenni, perché no?
Probabilmente le vostre fantasie erotiche sono simili. In ogni caso ti
consiglio di fare attenzione, perché lui potrebbe, nel tempo, perdere
il controllo, e magari farti male.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta
PRESERVATIVO
salve, ho da poco iniziato una relazione con un ragazzo di 22 anni
che soffre di eiaculazione precoce. lui finora fa finta di niente ma
questo aumenta la mia preoccupazione e soprattutto costringe anche me
a fare finta di nulla.
premesso che il nostro rapporto è solo all'inizio e non nasce come
cosa impegnativa, io sono in grande difficoltà rispetto al discorso
PRESERVATIVO.
ho sempre saputo che è un ottimo ritardante tuttavia mi rendo conto
che l'argomento lo metterebbe in crisi e io non vorrei in alcun modo
turbarlo.
d'altra parte non intendo rischiare oltre eventuali MST o peggio una
gravidanza indesiderata.
come posso fare? al momento sto cercando di documentarmi sul tema per
riuscire, in un momento di confidenza ad essergli veramente d'aiuto
proponendo un percorso ragionevolmente accettabile di cura.
Sono esterrefatta da come un ragazzo tanto bello e intelligente possa
non affrontare tale difficoltà e trovarsi quindi a vivere in completa
solitudine un tal genere di problema finendo per per accrescere negli
anni tutte le insicurezze correlate. La prego sentitamente di
rispondermi anche eventualmente indicando se è opportuno che affronti
in prima persona la questione, pur non avendo con lui un vero rapporto
sentimentale.
in ultimo le invio una riflessione che intende solo essere uno sfogo:
è la prima volta che mi succede di trovarmi in tale situazione ma
immagino che oggi tanti adolescenti si trovino a convivere con tutte
le insicurezze che girano intorno a questa tematica.sa cosa le dico?
sono stata in giro per un paio di librerie grandi e non ho trovato
nulla.
se non fossimo nell'era di internet probabilmente avrei potuto
rivolgermi solo ad un medico...un adolescente prima di andare da un
medico ne fa passare di acqua sotto i ponti!
La prego ancora di darmi una risposta circa il modo migliore di
affrontare il discorso con il mio infelice compagno.
Susanna
Cara Susanna,
Su con la vita, probabilmente il suo compagno sta vivendo un momento
di insicurezza personale e prima o poi gli passerà. Non sia lei la
prima a dirgli che è ‘infelice’ e, davvero, cerchi di non farci caso.
A volte le ragazze entrano in crisi perché pensano di essere loro la
causa del problema e dunque fanno pressione sul ragazzo, perché ‘resista’.
Come può capire, questa tensione produce il risultato contrario. La
cosa da fare dunque è prendere questa cosa, per quanto imbarazzante,
con spigliatezza ed ironia. Vedrà che passerà. Quanto al preservativo,
non capisco la difficoltà: visto che vi conoscete poco e non siete una
vera coppia, credo che nella vostra situazione il preservativo sia
importante, per tutte le ragioni che lei stessa ha spiegato. Ma quale
è il problema ? Non sa come dirglielo? E non glielo dica, faccia tutto
lei. Dopo tutto ne va della sua salute e della sua vita. Impari l’uso
del preservativo aiutandosi con oggetti allungati, tipo banane o colli
di bottiglia e poi lo tenga sempre in borsetta. Pronto per l’uso.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
DISFUNZIONE ERETTILE
sono un ragazzo di 24 anni , ho avuto i miei primi rapporti
sessuali circa 7 mesi fa , inizialmente nessun problema , anzi, tutto
andava perfettamente se non che soffrivo di una fimosi e a seguito di
una visita dall 'andrologo mi fu comunicato che dovevo subire un
operazione di circoncisione, come se non bastasse l'andrologo mi
diagnostica anche un varicocele sinistro che a seguito di analisi, va'
operato.
tutto questo avviene in un periodo di forte stress emotivo per me,
vengo operato e dopo un mese di "convalescenza" ritorno ad avere
rapporti. ma inizio a soffrire di ansia da prestazione. Sono 5 mesi
che soffro di questo problema, ci sono giorni in cui provo ansia ma in
misura contenuta riesco ad avere un erezione completa e durevole, e
giorni in cui pur essendo eccitato e avendo desiderio appena mi trovo
in intimita' perdo l'erezione o non riesco a mantenerla totalmente.
alle volte vengo assalito da un ansia cosi forte che il cuore batte a
mille, ho il fiatone, sudo e mi tremano le mani e naturalmente perdo
l’erezione.
sono ormai ossessionato dal non riuscire a mantenere l'erezione da non
riuscire a far l'amore, dall' umiliazione che ne segue e dalla
figuraccia che mi sento di aver fatto una volta che fallisco.
la mia ragazza e' paziente e comprensiva ma anche a lei questa
situazione ormai pesa. in 5 mesi ho provato di tutto, a impormi di
star tranquillo, a cacciare le voci e la paura, ma ormai e' diventata
una cosa automatica,... una parte del mio cervello identifica il sesso
come una probabile situazione di fallimento di mortificazione e di
dolore, ho paura quando mi trovo in intimita' con lei, ho sempre paura
di fallire, appena si creano le condizioni per avere un intimita'
esplode questa ansia terribile. riesco ancora
ad avere dei rapporti abbastanza frequentemente, ma a fatica, lottando
contro queste continue ansie, purtroppo e' la qualita' del rapporto
sotto un certo punto di vista lascia alle volte a desiderare, l'ansia
e la paura fa si che io lasci ormai quasi perdere i preliminari, e di
questo la mia patner soffre (e anche io a dire il vero),, non riesco
piu' a godermi il rapporto serenamente, anche quando ho un erezione
ottima e riusciamo a farlo, sono sempre ansioso, ho paura di riperdere
l'erezione, o ultimamente di avere un eiaculazione precoce, cosa che
e' successa saltuariamente nelle ultime due settimane. Tutte queste
emozioni negative fanno si che non riesca piu a vivere la mia
sessualita’ in modo tranquillo e a sentire quelle emozioni che mi
trasmette il rapporto e di cui avrei veramente bisogno.
ma nello stesso tempo continuo ad avere desiderio di lei e a
sognare che facciamo l'amore, il mio cuore vuole una cosa ma il mio
corpo e parte della mia mente non risponde piu ai miei desideri.
sono disperato nel vero senso della parola.
Ho chiesto consigli e consulenza a ben 3 andrologi/sessuologi , due di
persona e uno via internet. Incredibilmente ognuno da una sua versione
esattamente opposta a quella degli altri,
il primo quello che mi ha operato, ha escluso qualsiasi causa fisica,
riconosce la causa psicologica e mi ha prescittto dell androvir (roba
naturale) dicendo di cercare di star tranquillo e di chiedere
consulenza a un psicologo o meglio ancora a uno psicosessuologo. Non
mi ha voluto prescrivere farmaci in quanto pensa che possano darmi poi
dipendenza psicologica.
Il secondo (via internet) a seguito della mia descrizione del problema
e dei sintomi mi ha parlato di causa strettamente fisica . (?????)
Il terzo andrologo a seguito di una visita ha escluso a occhio cause
fisiche ,mi ha consigliato una terapia psicologica ma ha escluso che
senza l’utilizzo di farmaci (viagra ) potro’ tornare con il solo
approccio psicologico a riavere una sessualita’ normale. A suo dire il
mio cervello dopo tutti questi mesi di successi alternati a fallimenti
associa ormai automaticamente l’ansia e la paura al rapporto sessuale
e solo con l’utilizzo di farmaci per un breve periodo di tempo potro’
tornare mentalmente a vivere la sessualita’ con serenita’.
Io mi sono rifiutato categoricamente di assumere viagra, ho 24 anni e
fisicamente sto bene, il mio e’ un problema puramente psicologico , e’
possibile che per tornare a star bene debba per forza prendere dei
farmaci come il viagra????
Ho invece seguito il consiglio del primo andrologo, cioe’ di seguire
una terapia psicologica, devo precisare che a seguito di questo
periodo di stress seguito da tutti questi problemi sessuali, ho
iniziato ad avere anche problemi di nervosismo e sono nati anche
problemi di natura psicologica nell ambito del mio rapporto
sentimentale. Amo la mia ragazza ma in un certo senso ho scoperto di
avere timore a vivere il rapporto , queste problematiche pero’
sembrano slegate, almeno parzialmente, dal problema sessuale , difatti
con la psicologa affronto molto il malessere che sto provando in
questo periodo ma per quanto riguarda i problemi sessuali e l’ansia ,
quelli non vengono quasi per nulla affrontati nella terapia. Niente da
ridire su la validita’ di questa persona ne su la terapia ma sento la
mancanza di un approccio piu deciso anche per quanto riguarda l’ansia
da prestazione che e’ poi il principale dei miei problemi e la causa
della mia perdita di sicurezza di autostima e di serenita’ in questo
periodo.
Per questo ho preso in considerazione di rivolgermi anche a un
psicosessuologo o di cercare un aiuto piu’ incentrato a risolvere il
problema di ansia da prestazione, ma non so se il psicosessuologo e’
la figura piu adatta. Quello che cerco e’ uno specialista che mi aiuti
ad affrontare il problema sessuale insegnandomi ad esempio delle
tecniche di rilassamento o qualche metodo con cui io possa
MATERIALMENTE affrontare e sconfiggere almeno in parte questa ansia
fortissima che mi prende. Devo quindi rivolgermi a uno psicosessuologo
o se non e’ la figura adatta a chi posso chiedere aiuto per avere un
approccio piu’ incentrato sul problema ansia e paura?????
La prego se puo’ darmi un consiglio gliene sarei immensamente grato.
Gianni
Caro Gianni,
Lei deve rivolgersi ad uno specialista in sessuologia. Vi sono scuole
di sessuologia nella sua città? Quello è sicuramente un posto dove
potrà trovare specialisti adatti. Se non ci sono, si rivolga al centro
più vicino e chieda se conoscono qualcuno nella sua città. Cerchi su
internet e sulle pagine gialle. Ottenuto il nominativo, lo chiami, gli
chieda se fa terapie brevi focalizzate sul sintomo, se si occupa di
problematiche sessuali e poi gli spieghi il suo problema.
Da questo primo contatto si può fare un’idea, che potrà confermare o
smentire dopo qualche seduta.
Se non è soddisfatto, cambi fino a che non troverà qualcuno con il
quale sente di avere empatia, feeling.
Quanto alla sua situazione specifica, il mio consiglio è quello di
stabilire con la sua ragazza che, per un periodo piuttosto lungo,
diciamo due mesi, il sesso dovrà essere per voi solo un gioco. Non
importa l’erezione, non importa la penetrazione : ciò che importa è
solo coccole, preliminari, giochi d’amore, piacere di lei. Vietato il
rapporto completo. Questo le permetterà di rilassarsi e di scoprire
che una buona prestazione sessuale non comincia e non finisce nella
sola penetrazione : diventerà più esperto e più sicuro di sé e il
problema scomparirà. Se si farà seguire da qualcuno competente, il
risultato è praticamente assicurato.
Auguri.
Dott. Walter La Gatta Ancona
UN GROSSO PROBLEMA
Ho un grosso problema.
Sto con una ragazza meravigliosa da ormai 3 anni e mezzo, abbiamo
deciso di avere rapporti sessuali completi solo dopo il matrimonio,
fino a sei mesi fa mi sentivo davvero felice, entusiasta e fortunato
della nostra relazione,
poi tutto d'un tratto mi son incupito, ho cominciato ad avere un sacco
di dubbi sulla nostra relazione, ho avuto paura di non amarla, me ne
ero quasi convinto poi però ho cercato di far luce dentro di me ed ho
capito che senza di lei non posso vivere, riesco ad essere felice solo
con lei, però ho cominciato a "guardare" le altre ragazze, ad
immaginare come sarebbe fare l'amore con loro, come sarebbe stare con
loro etc.. e la cosa mi fa star malissimo perché ho sempre pensato di
essere una persona profondamente fedele ed infatti sin dall’inizio ho
sempre guardato solo e unicamente lei senza mai sentirmi attratto
dalle altre..poi di punto in bianco mi hanno cominciato ad
ossessionare "fantasie" molto forti con soggetti sempre più perversi
come l'amore di gruppo o rapporti sadomaso e la cosa mi spaventa
perché in certi periodi è come se diventassero un'idea fissa, ed ho
paura di essere portato a realizzarle come costretto da una mia parte
"malvagia" per poi pentirmene amaramente per tutta la mia vita...Mi
sento attratto da certi pensieri ma non voglio.
In precedenza ho avuto un’altra storia molto forte che mi ha lasciato
certi ricordi molto "libertini", che però se da un lato mi eccitano
dall’altro mi fanno schifo e mi fanno sentire in colpa perché non
voglio essere uno dei tanti uomini porci che esistono, non voglio
sbavare dietro alla prima che incrocio perché voglio avere solo la mia
donna e nessun’altra, non voglio avere certi "brutti pensieri" ma
invece li ho e questo mi blocca sempre di più, mi riempie di dubbi sul
fatto che non sia innamorato della mia ragazza o che io sia destinato
ad un futuro cupo fatto di perversione, pornografia e senza la luce
dei miei occhi..Insomma è una situazione assolutamente contraddittoria
che mi porta ad angosciarmi in un modo insopportabile. Con molta calma
cerco di darmi delle risposte, delle certezze, dei punti fermi attorno
cui costruire la mia sessualità e il mio rapporto di coppia e
ultimamente riesco anche a trovarle e la cosa mi riempie di gioia, mi
risento felice e innamorato perso della mia fidanzata poi però la mia
mente è come se si attivasse alla ricerca del punto debole di questo
mio star bene e magari lo trova, più ostico di prima, attaccato da un
pensiero più angosciante e perverso del precedente, un nuovo dubbio
più atroce che mi rigetta nello sconforto più totale..E non riesco ad
uscirne, come un cane che si mangia la coda.. Son sempre più triste ..è
come se la mia mente cercasse di auto-distruggersi , di cancellare la
parte più bella e serena della mia vita: il mio rapporto con questo
angelo. So che il discorso appare contorto e ripetitivo e ho anche
provato a parlare a lungo con la mia fidanzata, ogni volta mi son
sentito nettamente meglio poi il ritorno allo stato di angoscia..e
intanto la faccio soffrire. Voglio essere una persona sana, con sani
principi morali, con sentimenti che non abbiamo nulla a che vedere con
il perverso, il sesso senza amore, la trasgressione e quant’altro, mi
voglio eccitare con il pensiero della mia donna e non con situazioni
scabrose.
Ti prego aiutami
Disperato
Caro Disperato,
Prova a vivere la sessualità in modo più rilassato: la mente non è
solo pura razionalità, esprime emozioni, passioni, fantasia, desideri…
Non puoi fare di te stesso un robot ! Non avere paura delle tue
fantasie, che possono essere bellissime ed appaganti anche senza
metterle in pratica (anzi, proprio perché probabilmente non le
metterai mai in pratica !).
Se parlarne con la tua ragazza ti fa sentire in colpa perché lei si
sente ferita, non ne parlare più con lei. Tutti sono condizionati, nel
pensiero e nell’agire, dall’esigenza di accoppiarsi, per favorire la
trasmissione dei propri geni alle future generazioni : nel corpo umano
lavorano grandi quantità di ormoni per far si che questo avvenga ! La
scelta della monogamia è culturale, o religiosa, non naturale: per
questo, quando ti vengono questi pensieri, non ti sentire in colpa,
take it easy, come dicono gli inglesi, e resta fedele alla tua ragazza
perché è una tua precisa scelta di volontà, non una tua propensione
naturale…
Ciao.
Dott. Walter La Gatta, Ancona
SONO CARINO E NON GAY
Salve, mi chiamo Daniele e sono un ragazzo di 20 anni. Ho un
problema che a parlarne a 4 occhi mi imbarazzerebbe molto, quindi le
mando questa e-mail per chiederle un aiuto. E' da premettere che non
sono gay.
Ho 20 anni e le ragazze mi trovano carino. Fin qui tutto normale.
Quando però mi fanno capire( con gesti, frasi,ecc..) che sono disposte
nei miei riguardi, mi blocco.
La mente dice di reagire, di vincere l'imbarazzo, ma il corpo rimane
fermo. Quindi reagisco in un modo particolare, in un modo che sembra
un rifiuto nei loro riguardi, ma non lo è. Sarà perché sono timido,
balbetto, e non voglio far scoprire questi miei difetti? Non lo so.
Fatto sta che da parecchio non ho rapporti sessuali.
Ora caro dott. mi dia una spiegazione, del perché mi succede questo, e
una possibile soluzione per vincere questo disagio.
Anche perché negli ultimo periodi c'è una ragazza che si è
dimostrata.........
( ci siamo capiti) verso di me, e non vorrei fare la figura dell'
idiota.
Distinti saluti Daniele
Caro Daniele,
Ci siamo perfettamente capiti: per non fare la figura dell’idiota devi
cercare di cambiare il tuo atteggiamento nei confronti della tua
timidezza. Ti consiglio di visitare il sito specializzato
www.clinicadellatimidezza.it, dove troverai tanti consigli utili.
Auguri!
Dott. Walter La Gatta, Ancona
LEI PERDE L'ATTIMO
Seguo con attenzione e curiosità le sue risposte e certe volte da
risposte anche alle domande che vorrei fare io. Le dico che ho 50 anni
e da qualche anno faccio l'amore con una donna di 10 anni meno, in
tutti questi anni non sono riuscito farle raggiungere l'orgasmo con la
penetrazione. Perché credo che le mie dimensioni siano troppe piccole
" 13 cm" e ho problemi di eiaculazione precoce: anche se delle volte
riesco resistere per diverso tempo. Però ho capito che quando mi fermo
per ritardare il momento lei perde l'attimo cosi anche se continuo mi
accorgo che non mi sente più.Cosi provo masturbarla anche se lei a
volte non vuole.
Dové che sbaglio? Le dico che lei non parla troppo delle sue emozioni
e desideri e questo mi fa abbastanza arrabbiare"
Quanto tempo ci vuole per una donna che raggiunga l'orgasmo: oppure é
una cosa singolare per ogni donna.
Un saluto e la ringrazio per la risposta. Roberto
Caro Roberto,
Una donna può non provare mai, in tutta la sua vita, l’orgasmo
vaginale, a prescindere dalla dimensione del suo pene, o di quello di
altri eventuali partners. In ogni caso, se arriva a provare questo
tipo di orgasmo, è perché ha una certa confidenza e complicità con il
suo partner, è perché ha lasciato capire le sue zone erogene, il modo
ed il ritmo preferito di stimolazione.
Dunque, le consiglio di parlarne con lei, con molta delicatezza, vista
la sua naturale reticenza. Se la comunicazione su questo tema
risultasse particolarmente difficile, non resta che rivolgersi ad un
sessuologo, che possa aiutarvi nel parlarne.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta, Ancona
UN PRETE …
Un prete ha abusato di me e di altri compagni di classe quando
avevo 7-8 anni fino ai 12-13 anni (baci alla francese, ci teneva sulle
sue gambe, ci accarezzava), in famiglia non ne ho mai parlato, ho
avuto molti problemi di relazione con le donne, poi mi sono sposato,
quindi separato dopo un anno, una figlia, un'altra convivenza finita
di recente (durata 1 anno circa), arrivo al punto: dopo che ho avuto
un rapporto completo con una donna mi sento un vuoto dentro di me
terribile che lentamente mi avvolge completamente e mi fa cadere in
una depressione tale che mi toglie la voglia di interessarmi agli
altri, mi fa sentire un fallito, educazione religiosa (dopo la
confessione mi sento meglio)? I miei che non ci hanno mai educato al
sesso? Sensi di vergogna perché il sesso lo intendo come una cosa
sporca?
Eppure mi piacciono tantissimo le donne!
Grazie, a presto,
Svuotato
Caro Svuotato,
E’ più che naturale che, dopo l’esperienza che ha vissuto, lei veda il
sesso come una cosa sporca. Il problema è che spesso, le vittime di
una violenza, anche a distanza di tanto tempo dall’episodio
accadutogli, si sentono in colpa perché si sentono in qualche modo
responsabili dell’accaduto: per non essersi sottratti all’abuso, per
non averlo evitato, per aver provato piacere…
Tutte cose che un bambino di 7-8 anni non poteva realmente capire
nelle loro tante implicazioni, specialmente se venivano da una persona
autorevole, probabilmente molto rispettata anche dai propri genitori.
Per ricostruirsi, lei deve fare una psicoterapia, con l’obiettivo di
superare questi inconsci sensi di colpa, per cominciare a guardare al
sesso come una cosa bella, naturale, appagante.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta, Ancona
MIA NIPOTE ETC.
Mi chiamo Alba ho 40 anni sono fidanzata da due anni con Fausto,
che ha la mia stessa età. Quasi da subito mi sono trovata a vivere
situazioni per me spiacevoli. Fin da quando mia nipote aveva 17 anni
il mio fidanzato aveva atteggiamenti sgradevoli come incontrollabili
risatine ed atteggiamenti puerili, con tentativi di toccarla in modo
affettuoso e non riuscire a toglierle lo sguardo di dosso in tutto il
suo corpo. Premesso che inizialmente non volevo
pensare e credere assolutamente a qualcosa di sgradevole ho solamente
sollevato il problema, ma ancora oggi esiste e lui mi ha confessato di
avere sbagliato chiedendomi scusa sostenendo che forse in quei momento
sono gli ormoni che hanno la meglio sulla ragione, e giustifica il
fatto legandolo alla sua infanzia ed alla sua mancata vita sessuale
giovanile in quanto si è sposato molto presto . Le faccio presente che
le mie paure sono legate al fatto che alla sua età, secondo me,
avrebbe dovuto avere nei confronti soprattutto di mia nipote un
atteggiamento paterno e di rispetto come tra
l'altro io ce l'ho per suo figlio di appena due anni meno di mia
nipote. Ora non so più se il problema è mio o suo.
In ultimo, la notte spesso mi ritrovo le sue mani sotto il mio
pigiama, che insistentemente mi tocca, non tenta di svegliarmi per
fare l'amore ma si limita a toccarmi nelle mie parti intime.
Fin dall'inizio ho lasciato stare, facendo finta di niente fino a che
un giorno senza aggressività gli ho detto che mi aveva fatto male, bè
ha avuto una reazione isterica affermando che se lui avesse fatto una
cosa del genere
era allora un maniaco e cose assurde del genere. Mi ha talmente
spaventata, perché io sono convinta che l'ha fatto consapevolmente,
mentre lui sostiene il contrario. E comunque anche se consapevolmente
sono ugualmente spaventata. Perché questo comportamento strano visto
che io non mi nego mai, è vero non lo facciamo spesso per questioni di
tempo che tra l'altro dipendono da lui.
Scusi per il lungo quesito. La ringrazio. Mi aiuti a capire.
Lorena
Cara Lorena,
Probabilmente il suo fidanzato è spaventato della sua (propria)
sessualità e delle sue fantasie. Ecco perché nega di averle, nega di
accarezzarla nelle parti intime durante la notte e sostiene che, se
fosse vero quello che è, lui ‘sarebbe’ un maniaco. Per cercare di
vivere la sessualità in modo positivo la cosa migliore da fare è
quella di avere rapporti sessuali più frequenti e più appaganti. Non
basta non negarsi mai o ‘lasciar fare’ : si assuma anche lei delle
responsabilità nel rapporto sessuale, in una relazione paritaria fra i
due partners, che fanno sesso perché questo completa e arricchisce il
loro rapporto, non perché si è maniaci o perché si lascia
fare…Insomma, occorre rivedere completamente questo aspetto del vostro
rapporto, cercando di parlarne apertamente e non ‘facendo finta di
niente’, che è controproducente per entrambi.
Salve.
Dott. Walter La Gatta, Ancona
UNO SPINOSO PROBLEMA
Ho uno spinono problema. Sono fidanzata da sette anni con il mio
partner, il quale tempo fa mi tradì.
Abbiamo deciso, non senza difficoltà, di continuare la nostra storia.
Ora succede che il sesso che fra noi all'inizio era piuttosto
"giocoso" con soddisfazione (credo) di entrambi e contemplava utilizzo
di oggetti e cose simili divenne via via più spento. So con certezza
che, come spesso accade (ma i coivolti sono gli ultimi a sapere...)
che il nostro periodo di calo sessuale coincise con il suo periodo
vivace di sesso con l'altra (sempre con l'utilizzo di coadiuvanti).
Oggi noi abbiamo ripreso con entusiasmo da oltre 7 mesi ma... il sesso
fra noi, abbastanza appagante, è piuttosto tradizionale. Troppo per
me. Mi mancano i giochi di anni fa. Ho provato a essere propositiva
acquistando cose come un vibratore ma, dopo un unico utilizzo, non si
è più usato. Lui sembra molto eccitato semplicemente penetrandomi.
Io... ho bisogno di eros. Non si tratta solo di oggetti. Mi piacerebbe
giocare di più, creare situazioni intriganti, non so... del tipo fare
l'amore in macchina. Ho provato a parlargli ma lui sembra non
sentirci. La prima volta ha detto sì... (ma perchè gli uomini hanno
sempre un briciolo di egoismo?), la seconda ha detto di aver ancora
bisogno di "ritrovarmi" (e, in effetti, mi pare una cosa sensata, vale
anche per me ma... ormai sono 7 mesi!), la terza infine mi ha detto di
aver bisogno di riflettere sulla cosa (!?).
mi trovo a trent'anni a essere invidiosa dei mariti che arrivano a
casa arrapati, che vorrebbero un rapporto anale, che lo farebbero sul
divano. Insomma: voglio una vita sessuale felice.
cosa posso fare?
Silvia
grazie in anticipo
Cara Silvia,
Se sei proprio sicura al 100% che il tuo ragazzo non abbia in questo
periodo altro tipo di distrazioni esterne, come è capitato l'altra
volta, c'è effettivamente qualcosa di strano.
Infatti, se prima del tradimento il vostro modo di fare sesso era più
giocoso, è veramente strano che, a distanza di così pochi mesi, tutto
sia improvvisamente cambiato.
Inutile dirti di parlarne con lui, perché penso che tu sia stata
piuttosto esplicita quando hai acquistato il vibratore... Se ci tieni
a questo rapporto non rimane che parlarne con un sessuologo, in modo
che possa facilitare la comunicazione fra di voi e farvi arrivare a
ritrovare interesse e complicità.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona |
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2001-07 |
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