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Questioni di Sex
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SETTE |
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2006 |
UN PROBLEMA DI TESTA
aiuto sono ormai 2 anni ke sono fidanzato con la mia ragazza prima di
lei ne ho avute altre tre e nn sono mai riuscito ad avere un orgasmo
durante un rapporto sessuale. devo premettere ke ho avuto delle
esperienze omosex prima di avere delle esperienze etero, però nn mi
considero bisex al 100%. io amo la mia ragazza la desidero
sessualmente mi eccita ma nn abbastanza da avere un orgasmo, penso
sempre che non la soddisfo abbastanza e per di più ho bisogno di
masturb per raggiungere l'orgasmo...cosa posso fare per me è un
problema di testa!!!
Sicuramente è un problema di testa. Mi sembra che lei viva al momento
un po' di confusione quanto all'orientamento sessuale: infatti, dice
di avere avuto delle esperienze omosessuali, ma non si ritiene né
omosessuale, né bisessuale al 100%.
Ciò nonostante, non si sente perfettamente a suo agio nel rapporto
eterosessuale: ha paura di non soddisfare la sua ragazza e difficoltà
a raggiungere l'orgasmo.
Secondo me queste esperienze omosessuali che lei ha avuto non possono
essere considerate come delle esperienze qualsiasi che una persona fa
nella vita, poi si volta pagina e non se ne parla più...
Se lei ha sentito il bisogno di avere un rapporto omosessuale ve ne
sarà stata una ragione e non si può escludere che tali esperienze
abbiano lasciato degli strascichi di fragilità e insicurezza, che
adesso le procurano i problemi di cui mi ha parlato. Nel suo caso non
mancherei di vedere un terapeuta, per cercare delle spiegazioni che la
aiuteranno a vivere meglio, con gli altri (e le altre) e soprattutto
con sé stesso.
Saluti cordiali.
Dr. Walter La Gatta Ancona
NON HO DESIDERIO SESSUALE
Il mio problema è che non ho desiderio sessuale, o meglio, provo
desiderio, ma come iniziano le "effusioni" mi crolla la libido e non
provo il ben che minimo desiderio. La ginecologa mi ha cambiato
pillola, ma il problema rimane. Non riesco a provare desiderio. E' il
caso che faccia delle cure ormonali o
qualcosa di simile?
Sara
Cara Sara,
Lei vuole medicalizzare un problema che invece è solo psicologico, o
meglio, di relazione. Probabilmente infatti lei non sente attrazione
per il suo attuale partner, oppure lui non è abbastanza esperto, o
sensibile, da capire quali parti del corpo sollecitare e in che modo.Sarebbe
interessante sapere se questo calo della libido avviene solo durante
il rapporto di coppia o anche nell'autoerotismo ed anche sapere se le
capita di provare attrazione/eccitamento per altre persone.
Difficile poterle fare una diagnosi con queste poche informazioni:
escluderei tuttavia che lei debba fare un trattamento ormonale per
migliorare il desiderio... Forse questa ricerca di una terapia
farmacologica nasconde problemi che lei si rifiuta di affrontare, che
riguardano sé stessa, la sua vita attuale e futura e la relazione con
il suo partner.
Se non riesce a sbrogliare la matassa, l'unica via d'uscita è una
terapia di coppia.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
UNA DOMANDA SEMPLICE
Salve sono una ragazza di 18 anni, la mia domanda sarà forse molto
semplice ma mi preoccupa un po. Questa e la seconda volta che mi
capita con due ragazzi diversi a distanza di 6 mesi...mentre facciamo
dei preliminari ovvero che lui penetra le sue dita nel mio sesso, ad
un certo punto, no so bene se prima o dopo che raggiunga l'orgasmo,
comincia ad uscirmi un'abbondate quantita di
sangue e non capisco bene il motivo.
Spero che riuiscirete a darmi una risposta affinchè mi tranquillizzi.
Grazie
!8enne
Cara dicottenne, credo tu non debba preoccuparti troppo di te bensì
della probabile scarsa delicatezza dei tuoi partners. La mucosa
vaginale è infatti molto delicata ed una manipolazione poco gentile
potrebbe ferirla ed originare l'emorragia di cui parli nella lettera.
Consiglio però assolutamente una visita ginecologica al più presto,
per escludere una eventuale patologia vaginale (infiammazioni o altre
affezioni della mucosa) e tranquillizarti sulla tua buona salute.
Dott. Walter La Gatta - Ancona
LE COSE NON VANNO BENE
Salve,mi chiamo marco,37 anni,sposato.conosco la mia attuale moglie
(31 anni) da circa 13 anni,non che le cose non vadano bene fra di
noi,però da due anni a questa parte da quando ci siamo sposati lei si
è un pò spenta dal punto di vista sessuale,prima si concedeva più
facilmente,anche a rapporti orali e a volte anche anali .ora invece
no, addirittura salterebbe anche i preliminari, non si bagna
abbastanza, prima al contrario i primi anni era una "femme fontaine ",
per finire e per farla breve sono sempre io a prendere l'iniziativa .
cosa gli starà succedendo ? sarà stanca per il lavoro ? devo
preoccuparmi ? nell'atesa di un vs sollecito riscontro in merito porgo
i miei più cordiali saluti .
Marco
Salve Marco
Quello che sta succedendo a sua moglie è un calo del desiderio: può
dipendere, come lei immagina, dallo stress procuratole dal lavoro, ma
anche da tanti altri motivi, come ad esempio una leggera depressione,
calo dell'autostima, sensazione di essere incompresa, desiderio di
maternità non soddisfatto, ecc.
Mentre negli uomini basta poco per accendere il desiderio sessuale, le
donne ricercano atmosfere, emozioni, passione... In pratica, per
continuare ad eccitare la propria donna in un rapporto di lunga durata
non bisognerebbe mai smettere di corteggiarla e di farla sentire
bella, desiderabile, unica. Ha qualcosa da rimproverarsi in questo
senso? Se si, cerchi di rimediare, altrimenti la cosa migliore è
provare a parlarne tra di voi e a tentare una psicoterapia di coppia.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
LEI E' VERGINE
Salve, sono un ragazzo di 25 anni e sono fidanzato con una ragazza
di 24 anni. Lei è ancora vergine e prima di me, con i suoi ex, non ha
mai avuto nessun tipo di esperienza, neanche masturbazione. Io ho
aspettato senza problemi ma adesso, dopo un anno e mezzo, questa
situazione mi comincia a restare pesante. Oltretutto quando provo ad
agire manualmente, alla minima penetrazione, lei mi dice che prova
dolore e mio mi blocco. Mi chiedo se sia normale? Io ho affrontato
questo problema (il fatto di non fare sesso) e lei mi ha detto di
vivere un conflitto interiore in quanto dà un'importanza grandissima
(a mio avviso eccessiva) a quest'aspetto e questo gli crea un blocco.
Questo blocco io lo avverto e inizialmente lo attribuivo ad imbarazzo,
ma adesso che da circa 6 mesi si è stabilizzata una certa intimità, ho
come la sensazione che non mi desideri. Lei non si è mai masturbata, e
mi chiedo a cosa andrò in contro, se ci saranno problemi e di che
genere. Devo ammettere che sono un pò spaventato perchè ritengo che in
una coppia i rapporti sessuali abbiamo la loro importanza e anche
perchè ho paura che ci possano essere dei problemi al momento
dell'atto.
Vi ringrazio per la vostra disponibilità.
Gentile venticinquenne,
Credo che possano essere molti i motivi alla base del vostro problema
e che dovrebbero essere meglio indagati per capire innanzi tutto se si
tratta di un aspetto organico, che impedisce un normale atto
penetrativo, o altrimenti una causa psicogena, che lo impedisce
ugualmente, ma per motivi psicologici. Quindi, per prima cosa va fatta
una visita ginecologica, che appuri quanto sopra. Se tutto è, come
immagino, normale, allora va valutato il vostro rapporto, ciò che
rappresenta la sessualità per lei e soprattutto ciò che rappresenta
per la sua ragazza. A seguito di particolari considerazioni,
educazione o credenze, possono insorgere blocchi psicologici nell'area
della sessualità che frequentemente sfociano in vaginismo, la
condizione cioè di un involontario ed inconsapevole irrigidimento
della muscolatura dell'area genitale, che impedisce la penetrazione e
rende la sessualità difficile e talvolta dolorosa. Non sento di poter
dare suggerimenti circa il fatto che la sua ragazza non la desideri e
lascio a lei valutare la qualità del vostro rappporto.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta
VENERANDA ETA'
Sono arrivata alla "veneranda" età di 37 anni senza mai riuscire ad
avere un orgasmo all'interno di un rapporto a due. Da ragazzina mi
procuravo piacere spesso e volentieri con la masturbazione, ora
da una decina d'anni mi fa addirittura fatica pensarci. Per anni ho
provato di tutto ma senza risolvere niente, ci devo mettere una pietra
sopra?tra l'altro tutto ciò mina la mia fiducia in me stessa e mi ha
fatto troncare molti rapporti.
grazie.
stefania
Gentile Stefania,
Per prima cosa va detto che la masturbazione, in particolare
nell'adolescenza, rappresenta la principale e più diffusa modalità di
esplorazione e conoscenza del proprio corpo e della sessuualità.
Numerose ricerche hanno mostrato come questa pratica sia molto
diffusa, anche in età adulta ed anche in persone che vivono una
normale ed appagante relazione di coppia stabile. Credo quindi che il
piacere che lei ne traeva da ragazzina fosse stato vero e spontaneo,
tanto quanto potrebbe esserlo anche oggi, se vissuto nello stesso
spirito e senza far insorgere inutili sensi di colpa. Non credo però
che questo sia il vero problema, che ritengo invece essere la mancanza
di una relazione affettivo-sessuale con una persona a cui legarsi
sentimentalmente.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona
L'EREZIONE MI IMBARAZZA!
Gentile Dottore,
Sono un ragazzo di 24 anni vergine, con poche esperienze alle
spalle. Adesso sono fidanzato felicemente cn una ragazza con la quale
ancora non ho rapporti sessuali. Il mio problema è questo: ogni
qualvolta io mi avvicini a lei, se latocco o le do la mano o la
abbraccio,insomma ogni volta che ho un contattofisico, ho un'erezione,
con conseguente ovvio imbarazzo.Così sono costretto astaccarmi da lei.Qual
è il mio problema?è di natura "meccanica" o èpsicologica?devo seguire
una cura?cosa devo fare?la prego di darmi un consiglioal piu
presto.Grazie.
Caro amico,
Ringrazi il cielo di essere perfettamente NORMALE!
Vedrà che, quando avrà una vita sessuale completa, il suo 'sintomo' si
attenuerà...
Dott. Walter La Gatta Ancona
Psicolinea
QUANTE VOLTE, FIGLIOLO?
Salve, sono un ragazzo d 23 anni!è 2 anni che nn faccio sesso...e
mi masturbo molto (2 o 3 volte al giorno)! ora da 3 mesi ad oggi il
pene nn mi diventa più duro cm prima (duro sì,ma nn al massimo)! cm
appena detto,fino a qualke mese fa tutto normale,ma ultimamente in
intimità cn le ragazze(masturbazione e sesso orale) oltre a nn
raggiungere l'erezione massima soffro di eiaculazione precoce (2
minuti al max,ma anke molto meno)!...ke succede??che posso fare x
risolvere il problema???...spero ke lei mi possa dare una risposta
esauriente..grazie
Stefano
Caro Stefano,
Intanto direi che lei si stia facendo dei problemi troppo grandi
rispetto alla realtà. La prima cosa che vorrei suggerirle è di fare
una visita urologica per stabilire che in lei tutto è normale e
funzionale. Se è così, le vorrei chiedere di non fare autodiagnosi
affrettate come ad esempio di 'eiaculazione precoce' in una situazione
come la sua, di mancanza di una coppia stabile e quindi di rapporti
sessuali occasionali, ai quali lei probabilmente giunge, avendo
accumulato una forte tensione sessuale. Quanto alla rigidità erettile,
può anche accadere che in una condizione di sovreaesposizione
sessuale, come lei descrive (due o tre atti di autoerotismo al giorno)
possono giustificare, alla lunga, una riduzione del desiderio e quindi
della potenza erettile.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona
ANSIA DA PRESTAZIONE
ciao sono un ragazzo di 20 anni e penso di avere il famoso problema
chiamato "ansia da prestazione", sono molto disinvolto con le ragazze
e non ho problemi ad arrivare al sodo, il fatto è che quando arrivo al
momento del dunque non raggiungo l'erezione benchè ci sia la voglia di
avere un rapporto, questo succede da un annetto cioè dalla mia prima
volta, il problema è che dalla prima volta ogni volta che ho un
occasione ci penso ed è proprio li che fccio cilecca, inoltre da un pò
di tempo ho anche problemi ad urinare in gruppo per esempio, se capita
di essere in un luogo con gli amici in cui non c'è un bagno non riesco
a farla davanti a loro anche questo perchè penso che mi osservino o
cosa...questi problemi stanno diventando un pensiero fisso nelle mie
giornate e non so più come fare...attendo una vostra risposta a breve
vi ringrazio
Dario
Salve Dario.
Partiamo dal secondo argomento: urinare in gruppo è un atto di
spavalderia molto frequente fra ragazzi, ai quali tutti i partecipanti
vorrebbero sottrarsi volentieri, ma che si trovano costretti a
presenziare, per non mostrarsene timorosi. In realtà i suoi stessi
pensieri sono condivisi da tutti i suoi amici: l'unica differenza è
che lei ne parla ed altri no. E poiché mediamente gli organi sessuali
maschili sono uguali per tutti, se lei è nella media non ha nulla da
temere. Passiamo al primo dei suoi argomenti. Se da un anno, pur non
avevdo difficoltà di relazione con l'altro sesso riesce ad ottenere
dalle sue coetanee una certa disponibilità sessuale senza però
riuscire a portarla a compimento, ciò è dovuto quasi sicuramente
all'ansia da prestazione che descrive, causata probabilmente dalla
caduta dell'erezione nel suo primissimo tentativo. Queste sue
relazioni, che si concludono così inopinatamente, sono del tutto
occasionali? Se si, forse sarebbe meglio allacciare un rapporto più
stabile con una ragazza con la quale si senta realmente legato,
stabilendo con lei un solido rapporto di coppia e solo dopo,
gradualmente, riprendere le consuete attività erotiche a due, per
approdare infine ad un rapporto sessuale con penetrazione.
Riconquistata la fiducia in sé stesso, tutto tornerà normale.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona
VERGINE PER SCELTA
Ho 28 anni, sono vergine per scelta, sono fidanzata da anni con un
ragazzo e con lui sto benissimo da ogni punto di vista. Pero', da
circa un anno dopo aver avuto problemi con lui ho iniziato a
masturbarmi, non l'avevo mai fatto e sono
anche andata in chat erotica. Mi piace anche guardare materiale
pornografico. Perchè faccio questo? Non
riesco a darmi pace di aver chattato. L' ho tradito? Erano solo
parole! E poi perchè mi masturbo, forse perchè non ho ancora avuto un
rapporto vero e proprio? E' grave la mia situazione, La prego mi
risponda!
Confusa.
Cara Confusa, la masturbazione è una esperienza molto diffusa in età
adolescenziale, è un passaggio che attraversa la maggior parte dei
ragazzi e delle ragazze e serve per capire meglio funzioni e scopi dei
propri genitali. Averla scoperta in età successiva è forse parte delle
sue scelte sessuali come quella sulla verginità. Una volta scoperto
questo piacere, è facile cercare cose sempre più eccitanti, come chat
erotiche o pornografia. Lei dice di star benissimo con il suo ragazzo.
Forse una soluzione potrebbe cercarla nella sessualità condivisa con
lui, anche senza perdere la sua verginità, con giochi erotici che non
prevedano la penetrazione, ma che potrebbero farvi uscire da una
situazione di stallo, in attesa di sposarvi. E' uno spunto di
riflessione, provi a parlarne con lui. Saluti
Dott. Walter La Gatta - Ancona
HO UN PROBLEMA
Sono una ragazza di 19 anni ed ho un problema.E' da 2 anni che sono
insieme ad un ragazzo fantastico..Il problema è che non riusciamo a
fare l'amore perchè sento un forte dolore quando il pene arriva
all'imene e per la paura mi
blocco..Ho paura di soffrire troppo o addirittura di svenire..Forse
perchè tutte le mie amiche mi hanno detto che fa veramente tanto male..Cosa
posso fare per riuscire a lasciarmi andare e a superare la mia paura?
Disperata 86
Cara e disperata, intanto vorrei che non basassi i tuoi timori sui
racconti delle tue amiche: ciascuno vive queste esperienze in modo del
tutto personale e secondo il proprio sentire. Poi vorrei suggerirti
due cose, anzi tre.. La prima è che la penetrazione è solitamente una
esperienza molto piacevole e non dolorosa; la seconda, di arrivare
alla penetrazione solo dopo esservi scambiati lunghi preliminari, che
hanno la funzione di aumentare l'eccitazione e di conseguenza la
lubrificazione vaginale; se non devesse essere sufficiente, allora
chiedi consiglio alla tua ginecologa o al farmacista, per una crema
lubrificante vaginale, che ha lo stesso scopo, cioè facilitare la
penetrazione.
Dott. Walter La Gatta - Ancona
RELAZIONE EXTRA
Mi chiamo Giovanni e ho 43 anni, sposato con 2 figli. Vi scrivo
perchè da 13 anni ho una relazione extraconiugale con una mia collega
di lavoro di 39 anni non sposata e stavo quasi per mandare a monte il
mio matrimonio ma per i figli ho desistito. Senza entrare nei
particolari, vi scrivo perchè tra di noi c'è sempre stata una forte
intesa sessuale, ma da diverso tempo, cioè da quando lei ha una sua
comitiva e ha avuto delle avance da un uomo col quale si è frequentato
ma non sò fino a chè punto è arrivata, io sono diventato talmente
insicuro, geloso, quando prima me ne fregavo, a tal punto che quando
ci vediamo, sessualmente mi creo dei problemi e non sono pìù
tranquillo. Vedo le dimensioni dei genitali pìù piccoli, se ho
l'eiaculazione voglio subito che si alza di nuovo, ma questo non
capita spesso e quella volta che succede e voglio ricominciare di
nuovo, l'erezione svanisce sul più bello e mi faccio tutto sudato,
permettendo a lei di fare delle battute di cattivo gusto sullle mie
prestazioni. Dottore non so darmi una spiegazione su cosa mi sta
succedendo,vedo che mi sento molto insicuro, arrossisco facilmente,
divento teso soprattutto quando devo incontrarla, penso ancora prima
di andare da lei se potrò farla godere come un tempo e mi faccio delle
paranoie su mio organo genitale guardandolo tastandolo vedendo se si
alza! Eppure non ho sofferto di questi problemi e la mia vita sessuale
è stata abbastanza oddisfacente!
Secondo lei cosa mi sta succedendo,sto combinato male? DEVO
PREOCCUPARMI o fare qualcosa per sedare quest'ansia che mi attanaglia
sessualmente?Grazie di tutto,
cordiali saluti.
Salve Giovanni, la cosa che vorrei dirle subito è di non preoccuparsi
inutilmente. Credo infatti che le sue ultime esperienze sessuali
risentano eccessivamente dei sentimenti di frustrazione dovuti alla
frequentazione della sua lei con un altro. Si sente, come dice lei
stesso, insicuro e geloso, teme di perderla e al tempo stesso si sente
sotto esame perché lei può ora fare dei paragoni. La cosa migliore che
può fare per ritrovare la propria autostima è di migliorare le sue
prestazioni, badando di avere rapporti con lei dopo qualche giorno di
astinenza e senza mettersi inutilmente 'alla prova' avendo un secondo
rapporto subito dopo il primo. Non è il momento. Quanto alle
dimensioni dei suoi genitali, se le hanno dato soddisfazione fino ad
oggi, perché dovrebbero essersi improvvisamente ridotti? Molti saluti.
Dott. Walter La Gatta - Ancona
PILLOLA? NO GRAZIE
Salve, sono una ragazza di vent'anni e da un paio di questi ho un
ragazzo fisso. Durante i rapporti più o meno regolari e frequenti
usiamo il preservativo, ma è già capitato che si rompesse e il
ginecologo mi ha consigliato di prendere la pillola. Io sono scettica
su questo metodo perchè in passato l'ho usato e spesso mi sentivo male
e in più non ero neanche così responsabile da ricordarmela tutti i
giorni all'ora giusta. Per cui anche ammesso che esistano pillole più
adatte a me io non ne voglio più sentir parlare. Ho provato, allora, a
chiedere al ginecologo di parlarmi di altre cose: anelli, spirali,
diaframmi, ma lui ha liquidato il discorso dicendo che se non voglio
la pillola allora non mi troverò bene neanche con l'anello vaginale e
che le altre due non sono affidabili.
Ora lo chiedo a lei: esiste qualcosa che non sia la pillola che non mi
sballi gli ormoni e con cui posso stare tranquilla?
Grazie mille Francesca
Salve Francesca.
Da un punto di vista teorico certamente dovrei risponderle che vi sono
altri sistemi contraccettivi che possono efficacemente sostituire la
pillola e lei ne elenca diversi, tutti più o meno efficaci. Ma se il
suo ginecologo le ha detto così, conoscendola personalmente e dopo una
visita obiettiva, non ho elementi per poterle dire il contrario. Tutto
quello che posso suggerirle è sentire due-tre ginecologi e vedere se
le consigliano cose diverse.
Saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
UN DUPLICE PROBLEMA
Salve! Ho un duplice problema. UNO. Benchè io non sii più un
adolescente, non riesco a farmi avanti con le ragazze, ed istaurare un
vero corteggiamento, anche se il desiderio è alto. Credo sia paura di
un rifiuto. Le poche volte che
mi sono fatto avanti (2o3 volte), accade con ragazze che conosco
benissimo e verso cui nutro un vero interesse (non tanto x provarci),
ma in questi casi scatta il rifiuto (a parte di lei) motivato dalla
forte amicizia che ci unisce.
Come superare questa paura? E poi è sbagliato accorgersi, dopo tanto
tempo che conosci una persona, che ci potrebbe essere di più di
un'amicizia o l'amicizia è stata usata solo come strumento x
respingermi? DUE. Ho molta voglia di fare sesso ma non lo faccio. Ogni
mattina mi sveglio con un'erezione che assecondo
sempre con una masturbazione a cui non riesco a trattenermi, alcune
volte anche durante la notte. Masturbazione in cui spesso tiro la
pelle esterna verso l'alto, opposta insomma alla masturbazione
classica. Dopo sono stanchissimo.
Non sempre sono eiaculazioni complete, alcune volte esce a malapena un
pochino di liquido, ma a quel punto sono qomunque mediamente
soddisfatto, più tardi triste anche perchè capisco che è troppo, oltre
il mio controllo, innaturale.
Come faccio a regolarmi-controllarmi? UNO&DUE. Se dovessi andare da
uno specialista, da chi dovrei andare? (psicologo, sessuologo,ecc...).
Aiutatemi.
Giovanni
Salve Giovanni. Non sappiamo né io né lei se le ragazze a cui ha
chiesto più di un’amicizia fossero sinceramente amiche o se abbiano
nascosto il loro rifiuto dietro il facile scudo dell’amicizia stessa.
Comunque, quando ci si conosce da tanto tempo forse è più difficile,
se non era già accaduto, che possa scattare la molla dell’attrazione.
Ciò che le posso suggerire è di ampliare le sue conoscenze e scegliere
fra queste la persona che più la interessa, senza far trascorrere
troppo tempo.
Quanto al secondo problema che propone, è certamente legato al primo:
se non ha un rapporto di coppia, non le resta che l’autoerotismo, le
cui modalità sono normalmente legate alla creatività personale. La
quantità di eiaculato può dipendere anche dalla frequenza, oltre che
dal livello di eccitazione o di desiderio. Per rispondere alla sua
ultima domanda, credo che un collega psicologo potrebbe aiutarla a
migliorare le sue abilità sociali e così risolvere entrambi i problemi
che precedono.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
NON RIESCE A PENETRARMI
Il mio problema riguarda il sesso col mio ragazzo. Non riesce a
penetrarmi. Ci sn stati dei predecenti che ora le spiegherò.Ho 20
anni, non ho mai avuto rapporti sessuali. Due anni fa stavo con un
ragazzo col quale nn
riuscivo ad avere rapporti, così mi è stato consigliato di rivolgermi
ad una psicologa, la quale mi ha spiegato ke il motivo per cui nn
riuscivamo ad avere rapporti era che la nostra storia non era
considerata da lui "seria",Quindi lei
sosteneva che lui sentimentalmente non era disposto a darmi tutto,ma
fisicamente era più disinibito , io invece sentimentalmente avrei dato
tutto e di conseguenza il mio corpo si ribellava chiudendosi...Dopo
questa
considerazione ho aperto gli occhi e l'ho lasciato. Pochi mesi dopo ho
conosciuto il mio attuale ragazzo; è totalmente diverso, mi dà
sicurezza, mi ama e vuole sposarmi, e naturalmente anch'io sono pazza
di lui, ho trovato la
mia anima gemella. Ma il problema del sesso rimane...Sono stata da un
ginecologo e i risultati sn stati pessimi..ha voluto visitarmi
internamente,quando però ha inserito il suo dito nella mia vagina sono
svenuta
dal dolore...stavo svenendo anke quando parlavo per la prima volta di
questo mio problema al mio attuale ragazzo, ma per fortuna lui è
riuscito a prendersi cura di me in tempo facendomi saltellare in modo
da nn farmi piu girare la
testa...Leggendo da diversi siti e giornali il consiglio per questo
tipo di problema era "provare da sola a entrare col dito" e ce l'ho
fatta senza problemi (era una cosa ke nn ero mai riuscita a fare...)
ma qualche giorno fa
ho voluto superare me stessa cercando di inserirne due,il dolore non
era forte, piu che altro non riuscivo proprio a trovare lo spazio! Ma
dopo vari tentativi ce l'ho fatta..il prezzo è stato alto: ancora una
volta ho sudato freddo, la
testa girava, ma sn riuscita a mantenere il controllo saltellando ed
evitando lo svenimento. La penetrazione del pene del mio ragazzo ,
quando ci proviamo fallisce sempre anche se ci aiutiamo con un gel a
base acquosa consigliato da
Dottore a questo punto mi chiedo il problema non era la relazione col
mio precedente ragazzo e quindi sono io ? è la mia paura? io non credo
di avere paura però sinceramente un piccolo dubbio ce l'ho...è vero ke
il pene può
rimanere incastrato dentro la vagina? forse è questo il mio problema?
e come faccio a superarlo? non posso sempre rischiare un collasso...Ho
bisogno di aiuto ma nn so come fare. La ringrazio con anticipo della
sua risposta.
Fiorellina 20
Salve Fiorellina,
A mio parere lei è vittima di una qualche leggenda metropolitana che
spesso circola fra persone inesperte del sesso e alla quale si finisce
per credere, soprattutto per le implicazioni sociali e familiari che
si temono in conseguenza della libertà sessuale che ci si prende (es.
il pene che non riesce più ad uscire dalla vagina e costringe i due
partners a recarsi, congiunti, al pronto soccorso ecc.)
Se lei prova un così forte disagio di fronte alla vita sessuale, da
sfiorare lo svenimento, probabilmente questo è dovuto ai tabù che la
circondano. Del resto, negli esperimenti fatti dai lei stessa, ha
verificato come le sue dita possano entrare agevolmente e con la
stessa facilità potrebbe entrare (ed uscire) il pene del suo ragazzo.
Le suggerisco di documentarsi in internet o su un buon libro, circa
l’anatomia e la fisiologia degli organi genitali maschili e femminili:
pensando ai suoi rapporti sessuali ed alla penetrazione, si
tranquillizzi pensando altrettanto che dal canale vaginale da sempre
escono anche i bambini.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
BRUCIORI AI GENITALI
Sto con un uomo da due anni, fino a due mesi fa i rapporti sessuali
mi creavano bruciori ai genitali e dolore leggero ma continuo per
giorni. Ora, dopo una serie di rapporti apparentemente identici ai
precedenti, il dolore è scomparso e non si é più ripresentato.
Inizialmente credevo si trattasse di un problema fisico(/legato anche
a tre episodi di candida nell'arco di pochi mesi)ma gli esami clinici
e le visite ginecologiche hanno escluso qualsiasi causa organica. Non
sono preoccupata del fatto di non aver più dolori, anzi. ma
mi sto ancora chiedendo cosa può essere cambiato nella mia testa,
perché è evidente che si trattava di una difficoltà psicologica. devo
dire a proposito,che il mio rapporto con lui si é fatto in questo
periodo più freddo e che a volte é successo che la motivazione che mi
spingeva ad un rapporto era più il desiderio fisico, che la necessità
di fare l'amore.
(insomma, se lo amo meno dovrei avere più difficoltà nel sesso, non di
meno)
boh,
saluti
Emma
Salve Emma. Non ho strumenti per misurare la qualità del rapporto
affettivo e sessuale con il suo compagno, ma credo che ultimamente
qualcosa possa essere cambiato tra voi e, dalle ultime righe della sua
lettera, posso dedurre che la componente erotica possa prevalere tanto
da aumentare il suo desiderio e la sua eccitazione, migliorando la sua
lubrificazione vaginale ed evitando le fastidiose irritazioni di cui
soffriva in precedenza.
Cordiali saluti
Dott. Walter La Gatta
AFFLITTA DA UN DESIDERIO
Sono una ragazza di 20 anni afflitta da un desiderio irrefrenabile
che si trasforma in terrore ogni volta che ho l’opportunità di
esaudirlo: mi eccita pensare al clistere come pratica sado-maso in un
rapporto eterosessuale, al pensiero posso anche raggiungere l' orgasmo
ma quando si tratta di esaudirlo ne rimango terrorizzata, anche solo
inserirmi la cannula
nel retto mi disgusta cosi anche quando provo con il mio fidanzato.
Forse penserà che non sono normale ma io non capisco proprio cosa
voglia dire.
grazie infinite.
veraxxx
Gentile Veraxxx,
Nella sessualità umana tutto è ammesso, ma bisogna imparare a
distinguere fra l’immaginario sessuale e l’erotismo reale; dunque lei
è del tutto normale, perché la maggior parte delle persone ha delle
fantasie erotiche che quasi mai mette in atto nella realtà
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
OGNI TANTO SUCCEDE
Sono un ragazzo di 20 anni e ho un problema che non mi capita
spesso ma ogni tanto succede. quando mi trovo ad avere rapporti con
ragazze belle e che comunqe mi danno un coinvolgimento sentimentale
prima che fisico, ho dei problemi imbarazzanti di erezione, spesso
soprattutto se nn ho grande confidenza con loro. Questi problemi nn si
presentano in altre occasioni (es.relazioni
lunghe, masturbazione, ragazze non particolarmente belle). Si tratta
di ansia e non di un problema fisiologico, ma pur sapendolo il
problema si presenta comunque. Come posso risolverlo?
Orso
Salve Orso. E’ probabile che tu sia terrorizzato dall’idea di
abbandonarti completamente alla passione, cedendo ad un’altra persona
il controllo su di te. Al contrario, le persone che per te non contano
nulla, o quasi, ti permettono di sentirti abbastanza sicuro.Probabilmente
quanto ti succede ha lo scopo di evitarti esperienze troppo
emozionanti, che potrebbero turbare la tua serenità ed il tuo
equilibrio. In questo modo però ti perdi una delle cose più belle
della vita: l’amore.
Ciao.
Dott. Walter La Gatta Ancona
COITO INTERROTTO
Mi chiamo Marco, volevo farle una domanda riguardante il metodo
contraccettivo naturale "coito interrrotto", metodo che uso da più di
un anno con la mia ragazza. Premetto che sono molto tranquillo con
questo metodo, poiché se Lei dovesse rimanere incinta non esiterei a
sposarla. Comunque le volevo chiedere se c’è un rischio
scientificamente dimostrato sulla presenza
di spermatozoi nel liquido prespermatico trasparente, il liquido che
fuoriesce durante la fase dei preliminari. Vorrei insomma conoscere
dati certi, numeri, casi dove si è verificata una situazione del
genere. Cercando su internet non si trovano notizie certe sulla
presenza degli spermatozoi nel liquido trasparente prodotto
dall'erezione, l'informazione riguardante questo argomento
è molto vaga ("gli spermatozoi dovrebbero essere presenti anche prima
dell'eiaculazione"...,
"Non si sa"..., "Ce ne dovrebbero essere in numero ridotto"... ecc...)
Noto anche un certo scetticismo nei confronti di questo metodo e gran
parte dei suoi colleghi lo sconsigliano, trattando tale metodo come
un'azione da incoscienti.
Conosco coppie adulte che utilizzano il coito interrotto da decine di
anni e si trovano benissimo. Capisco però che da parte Vostra è bene
sconsigliare il C.I. anche per motivi di precauzione da malattie, e
questo lo ritengo giusto, infatti anch'io sconsilierei questo metodo
per coloro che intendono fare un'avventura o coloro che non sono
sicuri del legame col loro partner.
Concludo dicendo che a priori sono ancora molto diffidente sulla
presenza di spermatozoi nel liquido prespermatico altrimenti non si
spiegherebbe la presenza di coppie adulte che hanno utilizzato questo
metodo per anni senza nessun fallimento. Credo pertanto che la causa
di una gravidanza con il C.I. sia dovuta ad un errore da parte
dell'uomo, un'insufficiente sensibilità
all'atto dell'eiaculazione che lo porta a ritrarsi in ritardo, oppure
alla ripetizione dell'atto a breve distanza di tempo, pur essendosi
l'uomo pulito e aver urinato. In sostanza come possiamo discernere
l'errore Grazie. Cordiali saluti.
Marco
Caro Marco,
il metodo del coito interrotto è sì un metodo antichissimo ma pur non
fornendo l’assoluta certezza viene sconsigliato per motivi diversi.
Sebbene internet sia un ottimo mezzo di divulgazione, non è detto che
tutto quello che non si trova su internet non esista: c’è evidenza
scientifica della presenza di spermatozoi nel liquido prespermatico,
anche se in misura minima: vada a cercare questo dato in un trattato
di fisiologia umana maschile.
Il motivo per cui il coito interrotto non è considerato un metodo
affidabile è che, al confronto con i mezzi più recenti, ha delle
percentuali di insuccesso molto elevate. Questo non significa che in
una coppia affiatata e fortunata il metodo non funzioni: come
giustamente lei dice, molte sono le coppie che vi si affidano e che
non hanno avuto brutte sorprese. Per concludere, direi che il metodo
può essere consigliato quando ci si può fidare totalmente del/della
partner, quando si ha una certa esperienza nei rapporti sessuali ed un
certo affiatamento in una relazione di lunga durata; soprattutto lo
consiglierei a chi, come lei, non teme una eventuale gravidanza.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
SESSO TANTRICO
Ho un problema: per praticare il sesso tantrico, e rimanere a lungo
nella penetrazione anche senza l'erezione, come è possibile usare il
preservativo senza che si sfili? Di solito non si arriva
all'eiaculazione, ma è possibile, restare attento ad evitarla mi
impedirebbe il necessario rilassamento ed abbandono. Mi può dare un
consiglio a questo proposito?
C.
Salve Carlo,
Effettivamente credo anch’io che le due metodiche non stiano bene
insieme. Se ha dei rapporti con una partner fissa è meglio cambiare
metodo contraccettivo; se ha rapporti occasionali, meglio evitare il
sesso tantrico.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
NON PUO’ DARMI AMORE
Ho un problema che mi affligge da oltre un anno, da quando ho
iniziato a provare un sentimento forte per una ragazza lesbica. Lei
era a conoscenza di quello che provavo, ma entrambi cercavamo di
ignorarlo per poter vivere serenamente la nostra amicizia, fino a ieri
sera quando non sono piu riuscito a trattenermi, e le ho detto tutto
quello che provavo. Lei ha pianto, si sentiva in colpa per "non
potermi dare quello che volevo", e siamo rimasti ore abbracciati, ieri
sera come oggi. L'ho baciata e sembrava ricambiare, ma ad uncerto
punto si è staccata, rendendosi conto di quello che faceva. Così le ho
chiesto spiegazioni, e quasi spazientita, mi ha risposto che è
diventata lesbica 6 anni fa perchè ha rischiato di restare incinta per
2 volte, e da allora non è piu riuscita a stare con un uomo. Ha detto
che le piaccio, che vorrebbe
uscire con me, ma non ci riesce, e da quello che ho capito, sembra che
non voglia nemmeno provarci. Ha subito un forte trauma, ma forse per
paura, nonvuole superarlo. Spero che Lei saprà darmi dei consigli su
come sia giusto comportarmi, e di come la posso aiutare a superare il
suo trauma senza ferirla e senza farla passare per una "malata" o
"traumatizzata", cose che per lei sarebbero offensive e dolorose.
Grazie in anticipo. Matteo.
Caro Matteo,
Le cose intime che la ragazza le ha raccontato riguardano momenti
dolorosi del passato che ancora non è riuscita a superare, il fatto
che si fidi di lei e la renda partecipe del suo dolore è comunque
importante. Lei probabilmente prova
dei sentimenti teneri ed affettuosi, ma bisognerebbe comprendere fino
a che punto siano amicizia o qualcosa di più. Se tiene alla ragazza,
come credo che sia, dovrebbe cercare di starle accanto con tenerezza,
senza chiederle nulla, senza parlare del trauma precedente da lei
vissuto o dell'omosessualità. Visto che, se non altro, tra voi c'è
sicuramente una bella intesa, vivete senza problemi questa affettuosa
amicizia, coccolatevi e cercate di aiutarvi in tutto ciò che vi è
possibile. Se son rose fioriranno.
Saluti e auguri
Dr. Walter La Gatta Ancona
TACCHI A SPILLO
Da circa 20 anni sono attratto da donne con belle gambe e piedi
messi in risalto da calzature con tacchi a spillo (non importa se
scarpe,stivali,
sandali...), provo molto piacere ad essere calpestato da queste donne
soprattutto quando mi schiacciano indossando calzature con tacchi
acuminati, mi eccita essere calpestato come uno zerbino, vedere i
segni che mi lasciano,provare
del dolore fisico, devo mescolare il rapporto sessuale classico a
questo tipo di piacere altrimenti non mi eccito, gradirei il suo
parere in merito,
saluti e grazie.
Stafano
Quella da lei descritta è comunemente definita una 'parafilia': il
soggetto non riesce a provare piacere se il rapporto non è colorito ed
arricchito con diversi espedienti. Il modo in cui una persona esprime
la propria sessualità dipende molto dalle esperienze passate e dalle
relazioni che ha avuto con i genitori e con le altre figure adulte. Il
punto adesso è capire se questa situazione sia per lei diventata
troppo pesante, se questa vada o meno ad interferire con la normale
vita di relazione con gli altri e con la creazione di uno stabile
rapporto di coppia, qualora lei lo desiderasse. Se così fosse le
consiglierei di iniziare una serie di incontri con uno psicoterapeuta,
che potrà aiutarla a capire come poter riuscire ad esprimere la
sessualità in modo per lei più appagante. Se, al contrario, lei fosse
soddisfatto pienamente della sua vita così come è e questa sua
passione feticistica per i tacchi a spillo non rappresentasse causa di
disturbo o di dolore per altri soggetti, direi che nessuno ha il
diritto di esprimere un giudizio personale in proposito.
Dr. Walter La Gatta Ancona |
VUOLE CHE IO LA TRADISCA
Vorrei porvi qualche domanda. Sono fidanzato con la stessa ragazza
da diversi anni. Da qualche settimana mi ha confessato che gli
piacerebbe che io la tradissi e gli raccontassi tutto, e lei vorrebbe
fare altrettanto con un uomo o
una ragazza per poi dirmi tutto. Secondo voi come mai? A cosa è dovuta
questa sua voglia? Mi ama ancora secondo
voi o crede di amarmi?
Tommy
Salve Tommy. Se, come lei dice, il vostro rapporto dura da diversi
anni, la sua ragazza potrebbe attraversare un momento di abitudine, di
assuefazione, che la spinge a coltivare delle fantasie erotiche per
ravvivare il proprio desiderio sessuale. Le suggerirei di partecipare
a questi giochi di fantasia, sempre che la cosa non la disturbi
troppo, ma evitando la realizzazione delle fantasie stesse. Il loro
concretizzarsi infatti porterebbe delle nuove dinamiche all’interno
della coppia che potrebbero preludere al suo scioglimento. Vorrei
infine suggerirle di portare stimoli nuovi all’interno della vostra
coppia (progetti, viaggi e quant’altro) per renderla più dinamica e
attiva e rinsaldare il legame fra di voi.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
L’ALTALENANZA DELL’ATTRAZIONE
Salve, da un anno sto con una ragazza di 18 anni, il mio quesito
riguarda 2 cose, la prima è l'altalenanza della mia attrazione verso
di lei, a volte la guardo e non mi piace, a volte la trovo bella,
comunque sto troppo bene con
lei, mi fido, il problema a volte è che non mi piace, a secondo di
come si fa i capelli o come si veste, io comunque la voglio bene. il
secondo problema riguarda il sesso, all'inizio avveniva 3 volte a
settimana ora 1 volta ogni 15
giorni. cosa significa?
Paolo
Salve Paolo. L’alternanza nella percezione della bellezza della sua
ragazza è probabilmente legata alla cura che lei stessa ha della
propria persona, ma è ancor più certamente legata al suo modo di
percepirla. Immagino che nei momenti di intimità e tenerezza fra voi,
tutto sia come lei desidera, mentre invece nei momenti in cui il
rapporto si fa più distaccato, anche la desiderabilità della sua
ragazza viene meno. Non credo però che la stabilità di un rapporto
possa basarsi sui sentimenti della giornata e ritengo che dovreste
esaminare con attenzione la forza del vostro legame e l’opportunità di
mantenerlo.
Cordialmente.
Dr. Walter La Gatta Ancona
DA MOLTI ANNI NIENTE RAPPORTI
Sono fidanzata da 12 e purtroppo non ho mai avuto dei rapporti
soddisfacenti con il mio ragazzo questo a fatto si che da molti anni
non abbiamo rapporti!Io conosco le parti dove posso provare piacere ma
dirlo a lui è come offenderlo e
non l'aiuta come devo fare?In 12 anni non ho mai avuto un orgasmo io
lo amo troppo ma come posso pensare a un futuro matrimonio?cosa posso
fare per risolvere questo problema?
Grazie Francesca
Salve Francesca. E’ sicura che né lei, né il suo ragazzo siate
portatori di un qualche disturbo della sfera genitale e sessuale?
Avete mai pensato all’opportunità di un controllo ginecologico e
uro-andrologico? Una volta fugato ogni dubbio su questi argomenti,
credo si possa parlare di un calo del desiderio dovuto al lungo
periodo di fidanzamento e rafforzato dalla modesta frequenza dei
vostri rapporti. Ciò che posso suggerire è, basandosi sulla ovvia
confidenza ed intimità ormai esistente tra voi, di aprirvi al dialogo
anche sui temi della sessualità, escludendo che possa interpretarsi
come offensivo per l’altro l’esprimere i propri desideri.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta
PROBLEMI DURANTE I RAPPORTI
Salve, mi chiamo Sara e ho 24 anni. Da circa quattro anni sto con
un ragazzo e siamo molto legati;nonostante questo io ho molti problemi
durante i rapporti.Premetto che prendo la pillola da tre anni ed è da
allora che la lubrificazione
è azzerata e anche il desiderio ha subito un calo. Da un anno circa
però ho cominciato anche a provare dolore durante la penetrazione; la
cosa è un po migliorrata grazie ad una crema lubrificante comprata in
farmacia, ma il dolore
permane. In realtà lo sento solo all'inizio della penetrazione,
infatti dopo la fase iniziale torna tutto quasi normale. é come se
respingessi un "corpo estraneo", e non solo, infatti improvvisamente
divento molto tesa e le gambe
diventano rigidissime. Tutto questo non mi capita dal ginecologo. Alla
fine del rapporto, non sempre, ma in special modo quando abbiamo un
rapporto dopo un periodo di inattività, mi capita anche di sanguinare
leggerissimamente. non mi sono mai preoccupata di questo perchè la
piccolissima perdita non viene dall'interno, ma dalla pelle esterna,
come se ci fosse una piccola lacerazione nella pelle che circonda la
cavità. A questo si aggiunge il fatto che non sono mai riuscita a
provare un orgasmo vaginale, e ho difficoltà a provare quello
clitorideo durante il rapporto. Tengo a precisare che non ho
nessun problema con il partner e siamo in confidenza e ben affiatati.
Vorrei sapere se il mio problema può essere classificato come vaginite
o qualcosa di simile (e cosa potrei fare per porvi rimedio), e se è
riconducibile
a fattori psicologici, sebbene io non abbia nessun tipo di disturbo
all'idea del sesso nè a parlarne.
Grazie.
Sara
Salve Sara. Lei parla di piccole perdite di sangue e di probabili
vaginiti, per cui la prima cosa che posso osservare è che lei dovrebbe
escludere, con una specifica visita ginecologica l’esistenza di
eventuali infiammazioni o altri disturbi genitali e l’adeguatezza
della pillola anticoncezionale che usa al momento. Successivamente va
esaminata la difficoltà che prova nei suoi rapporti sessuali. Ciò che
posso suggerire, oltre all’utilizzo di un eventuale crema lubrificante
vaginale, è di dedicare più tempo ai preliminari per migliorare la sua
eccitazione e favorire la penetrazione e il raggiungimento
dell’orgasmo. Per questo è necessario utilizzare la confidenza e
l’affiatamento con il suo partner per eventualmente cambiare la
posizione in cui normalmente avete rapporti e sceglierne altre che le
permettano di regolare la profondità ed il ritmo della penetrazione.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
RELAZIONE IMPORTANTE
17 anni fa finì una relazione con una ragazza che seppur dolorosa
era molto importante. Fui lasciato al telefono e il successivo
contatto fu motIvato dal richiedermi i suoi appunti. In entrambi i
casi i contatti terminarono in maniera poco civile. Per orgoglio non
le rivolsi più la parola limitandomi solo a salutarla. 11 anni fa la
rividi occasionalmente e le posso assicurare che mi batteva forte il
cuore per l'emozione. Tuttavia anche in quella occasione mantenni un
atteggiamento molto freddo. Lavoro da poco tempo vicino alla mia ex
università e da qualche tempo mi ritornano in mente i miei trascorsi
universitari, fra cui questa relazione. Premetto che sono sposato da
diversi anni e voglio bene a mia moglie e non voglio farla soffrire
con queste mie paranoie. Vorrei porle le seguenti domande:
Come mai dopo tanti anni mi si ripropongono questi ricordi?
Premesso che a seguito della rottura del rapporto, la mia ex mi aveva
proposto
la sua amicizia, cosa significa per una donna restare amico del
proprio
ex-ragazzo?
Grazie per l'attenzione.
L.R.
Salve LR. Come si dice, è l’occasione che fa l’uomo ladro.
Probabilmente se lei non fosse andato a lavorare nei pressi
dell’Università, non le sarebbero tornati alla mente questi ricordi
legati ad un periodo diverso della sua vita e a questa persona.
Forse il legame che in questo momento la unisce a sua moglie è molto
profondo, ma ha perso quell’aspetto dell’amore romantico che produce
passioni, emozioni ed insicurezze che fanno battere il cuore.
Essendo lei fedele a sua moglie, è normale che torni, quando sente il
bisogno di risperimentare queste sensazioni, ai suoi ricordi. Non c’è
nulla di male in tutto ciò, ma una riflessione più attenta su quanto
le accade inevitabilmente porta a considerare il rapporto presente con
sua moglie e all’opportunità di ritrovare quella complicità e quella
passione che probabilmente, col passare del tempo, si sono andate un
po’ appannando.
Dr. Walter La Gatta Ancona
ODORE PERICOLOSO
Buongiorno dottore sono grazia e ho 22 anni,volevo esporle un
problema che non ho coraggio di fare con nessuno personalmente ma che
si sta rivelando molto problematico..da un pò di tempo mi frequento
con un ragazzo che ho conosciuto via chat..siamo di città differenti
ma cerchiamo di vederci più possibile..dalla prima volta che ci siamo
incontrati ci siamo stati bene insieme..c'è stata anche subito
attrazione..ma un problema lui dopo si sentiva
male..vomito..nausea..la seconda volta dopo una notte insieme finì
all'ospedale..la terza volta successe di nuovo e lui mi confessò che
non voleva crederci ma aveva capito che la causa del suo malessere ero
io!In pratica lui aveva nausea del mio odore!All'inizio abbiamo
pensato fosse il mio profumo..poi la crema che usavo..ma escudendo
tutto lui continuava a dirmi di sentirlo e quindi di essere arrivato
alla conclusione che fosse proprio l'odore della mia pelle!
una quarta volta sono andata io da lui..siamo stati due giorni e due
notti insieme ma abbiamo dormito separati..appunto il primo giorno
appena arrivata lui diceva di non sentire niente ma poi appena
entravamo in intimità..dice che a contatto con la mia pelle e
riscaldandomi lui lo sente..ma non è una cosa leggera..cioè lui lo
sente al punto da non resistere vicino a me!Le lascio immaginare il
mio sconcerto di fronte a una cosa che reputo totalmente assurda e che
no nmi è mai capitata..poi il secondo giorno siamo stati un pò meglio..diceva
di sentirlo di meno ,,in maniera sopportabile..ma
siamo arrivati spesso al punto di credere che questa cosa ci impediva
di stare insieme..io mi chiedo è possibile una cosa del genere?
Potrebbe avere motivi psicologici? Se esiste e se questo problema non
si superasse lei pensa che ci
siano soluzioni di tipo terapeutico? Io ancora nno riesco a credere
che sia possibile una cosa simile....la ringrazio in anticipo
grazia
Salve Grazia.
Come vede, uno dei limiti di internet e di queste conoscenze virtuali
è che non permettono alle persone di conoscersi veramente. Infatti, se
anche si guardassero profondamente negli occhi attraverso una videocam,
non potrebbero comunque percepire i reciproci odori. Ciascuno ha un
suo odore che lo caratterizza e, normalmente, l’odore è molto
importante per l’attrazione sessuale.
Ora, voi vi siete piaciuti ‘sulla carta’, o per meglio dire, ‘sullo
schermo’, dunque è possibile che poi, in un contatto reale e non
virtuale, i motivi di attrazione reciproca che avete avuto soccombano
all’evidenza dei sensi… La cosa che le posso consigliare è di curare,
la prossima volta, meticolosamente, l’igiene personale, evitando
deodoranti, creme e profumi: si presenti profumata solo di sé stessa e
del suo sapone. Se la cosa perdurerà, evidentemente il vostro rapporto
non funziona, se non sullo schermo.
Questo non esclude eventuali problematiche psicologiche di lui, ma a
questo punto le consiglierei di non insistere.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
FORTI DOLORI
Salve,sono una ragazza di 23 anni,vergine,e da 4 anni ho una
relazione stabile con un ragazzo della mia stessa età.Non abbiamo mai
avuto problemi se non fosse x il fatto che nn abbiamo mai potuto avere
dei rapporti sessuali completi per via dei miei forti dolori nella
penetrazione...Abbiamo tentato più volte in tutti i modi (pomate
lubrificanti,posizioni diverse etc..)ma il dolore è troppo
forte..Volevo sapere se devo preoccuparmi e se esistono in commercio
prodotti che siano in grado di alleviare il dolore...Grazie.
Samantha 83
Salve Samantha. Nella lettera non mi dice quale è il suo rapporto con
la sessualità: la vede come una cosa sporca o come una cosa
desiderabile? Ha dei particolari tabù? Ha delle esperienze,dirette o
indirette, legate alla sessualità o all’infanzia che la spaventano?
A volte la soluzione del problema non è tanto nella crema da
utilizzare, ma nelle motivazioni inconsce e nelle resistenze che, di
fatto, tendono a preservarla dal realizzare la penetrazione. Ci pensi
e, se è il caso, provi a parlarne con un sessuologo o con uno
psicoterapeuta. Provi anche con il training autogeno.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
IL RAPPORTO DURA POCHISSIMO
Salve Dottore,Le scrivo per chiederle un parere su una situazione
che ultimamente mi è capitata.Premetto che ho29 anni e da 2 convivo
con una ragazza (a volte capita qualche rapporto extra) aggiungo
inoltre che il numero di
rapporti che ho(1-2 a settim.) è per me molto inferiore a quello che
sarebbe il mio desiderio.Il problema nasce dal fatto che non riesco a
controllare la mia eccitazione nel momento dei preliminari ed è
proprio in quel momento che
raggiungo l'erezione massima,questo porta ad un'abbondante
lubrificazione del mio pene,ma a volte capita che il rapporto vero e
proprio duri pochissimo per una mia veloce eiaculazione o addirittura
non riesco a mantenere l'erezione
fino all'orgasmo.Da cosa può essere data questa disfunzione? devo
comunque considerarla "eiaculazione precoce"? Certo di un Suo
riscontro la Ringrazio
anticipatamente. K@rlX
Salve K@rlX. Molto spesso gli uomini di auto-diagnosticano un problema
di eiaculazione precoce perché i loro rapporti sessuali durano poco
tempo. Il problema però, molto spesso, dipende dal fatto che
l’eccitazione sessuale, quando si arriva al rapporto, è eccessiva e
dunque questo non permette di all’erezione di essere duratura e si
arriva subito ad un livello di eccitazione che porta all’orgasmo.
Due possono essere le soluzioni: cercare di eiaculare con maggiore
frequenza, attraverso rapporti sessuali se la sua partner è d’accordo,
o attraverso l’autoerotismo, in modo da evitare di arrivare al
rapporto sessuale con un livello di eccitazione troppo elevato. Altra
soluzione è quella di imparare a ‘distrarsi’ durante il rapporto,
pensando a cose del tutto estranee ai temi dell’erotismo, in modo da
diminuire l’eccitazione ed imparare a gestirla secondo le necessità.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
NEMMENO UNA VOLTA
Mi chiamo Stefania ho 19 anni e ho un grande problema. Da più di 2
anni faccio l'amore con il mio ragazzo, ma non ho mai provato piacere
nemmeno una volta. Abbiamo provato di tutto, ma la zona dove avviene
la penetrazione è totalmente insensibile. Non sento niente nemmeno in
altri modi. Secondo lei da cosa dipende questo? Devo dirle che il mio
ragazzo mi piace molto e di conseguenza non credo che questo mio
problema sia legato ad una mancata attrazione fisica..Non sò proprio
come fare..Attendo la sua risposta al più presto.
Stefania
Gentile Stefania,
Questo significa che lei, come almeno il 70% delle donne, non prova
l’orgasmo vaginale, ma clitorideo. E’ quella dunque la zona da
eccitare durante il rapporto sessuale, per provare il piacere. Un’idea
potrebbe essere quella di eccitare la zona clitoridea durante la
penetrazione, in modo da raggiungere comunque l’orgasmo e provarlo in
contemporanea al suo ragazzo.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
VITA SESSUALE SCOMPARSA
Salve, mi chiamo Diego ho 43 anni e convivo da 6 con una donna di
31. Abbiamo sempre avuto un'intesa sessuale meravigliosa ma, da 8
mesi, e cioè dalla nascita del nostro bambino la nostra vita sessuale
è completamente scomparsa. L'ho cercata svariate volte ma sono sempre
stato respinto. Comprendo gli impegni del piccolo,lo stress, la
stanchezza, qualche notte insonne,l'episiotomia ci ha messo del suo
rendendo la mia Lei inavvicinabile
per il timore di sentire dolore nel rapporto. Sarà un caso ma da
quando facciamo solo ed esclusivamente i genitori siamo spesso in
conflitto e le incomprensioni sono quotidiane. Quanto conta la vita
sessuale in una coppia? Come e quando si può superare la conseguenza
dell'episiotomia da parto?
Diego
Salve Diego.
Vedo che le sono chiari tutti i vari motivi per cui sua moglie ha un
calo del desiderio. La cosa da fare, alla luce di tutto ciò, non è
quella di chiederle insistentemente un rapporto sessuale, il che
sarebbe controproducente e non farebbe che alimentare le tensioni fra
di voi. So che può sembrare una ‘perdita di tempo’, ma un’idea
potrebbe essere quella di ripartire dalla coccole fine a sé stesse,
dall’accarezzamento, senza la finalità del rapporto. Provi a far
rilassare la sua compagna, a farla sentire nuovamente donna oltre che
madre, le faccia dei complimenti per la sua forma ritrovata ecc. Vedrà
che il suo desiderio sessuale rifiorirà e tutto il resto verrà con sé.
Non abbia fretta: fare un figlio, per una donna, non è come bere un
bicchier d’acqua.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta |
CI TROVIAMO IN SINTONIA
Salve,sono una donna sposata, da circa 5 mesi conosco una ragazza
più piccola di me di 5 anni. ci troviamo subito in sintonia e ci
stavamo affezionando tantissimo! Però l'altro giorno ci siamo baciate!
mi è anche piaciuto e non riesco a fare a meno di lei come persona. mi
fa stare bene a parte il lato sessuale. Non mi era mai capitato
neanche di pensarla una cosa del genere, invece a lei era già capitato
anche se mi dice che per me prova qualcosa di diverso! Spero di
ricevere una consulenza al più presto! Grazie da Mary (nome in
codice).
Cara Mary,
Ciò che capita in genere in età adolescenziale, vivere cioè una certa
ambiguità nell’orientamento sessuale, a lei sta invece accadendo in
età adulta. La trasformazione di un sentimento di amicizia in un
interesse erotico è di per sé del tutto normale: ciò che lo rende
speciale nel suo caso è di provarlo verso una persona del suo stesso
sesso. Oggi comunque l’omosessualità gode di una maggiore accettazione
sociale e la situazione che lei sta vivendo può avere forti
ripercussioni negative solo sul suo matrimonio e sul legame con suo
marito. Questo è l’unico aspetto su cui la invito a riflettere
profondamente, cercando di analizzare se il piacere di una nuova
esperienza può essere più forte e migliore di un rapporto già
consolidato (se così è) con suo marito.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
ANSIA DA PRESTAZIONE
Sono un ragazzo di 22 anni e in quanto ancora così giovane vorrei
affrontare il problema dell'ansia da prestazione il prima possibile.
Sono fidanzato da 2 anni e con la mia ragazza non ho avuto mai
problemi di "appetito" sessuale(anzi il contrario!)Il problema si
presenta con altre donne:quando entro in camera e mi sdraio con loro
sul letto una forte palpitazione prende il sopravvento, quasi un
dolore al petto e, l'ultima volta, ho dovuto addirittura inventare una
scusa per uscire a fare una passeggiata. Sono giovane e mi spiace
perdere queste opportunità anche perché possono aiutarmi a crescere a
livello sessuale. Vorrei affrontare una terapia ma il fatto che sia
uno studente non mi aiuta a livello economico.Cosa mi
consiglia?Qualche medicina omeopatica? Distinti saluti E la
ringrazio in anticipo.
A.B.
Salve A.B.,
L’ansia da prestazione è un elemento della nostra emotività che si
manifesta nelle situazioni ansiogene Sono due quindi gli elementi che
vanno esaminati: perché una certa situazione scatena la nostra ansia e
quali misure vanno adottate per compensarla. Lei dice di essere
fidanzato da circa due anni e di avere un buon rapporto, anche
sessuale, con la sua ragazza. Ritengo che ciò sia abbastanza per
spiegare la sua ansia quando ha delle storie con persone diverse che
evidentemente, per motivi vari (senso di colpa, timore di essere
scoperto, timore di essere mal giudicato…) le creano un forte stress,
che le impedisce di dare il meglio di sé in quelle occasioni.
Quanto ai rimedi, al di là di ogni moralismo, credo che il più
indicato sia migliorare il rapporto con la sua ragazza, anche perché
da un punto di vista farmacologico, la riduzione dell’ansia
comporterebbe anche una riduzione della prestazione.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
25 ANNI, VERGINE
salve ho 25 anni e sono vergine (o forse non piu').Da due settimane
frequento una ragazza ma non riesco a farci l'amore. Faccio fatica a
penetrarla e poi per questo perdo l'erezione. a volte la riacquisto,
lei mi fa sesso orale ma non riesco a venire. Sono riuscito a entrare
dentro lei una sola volta per qualche istante (per questo non so se
definirmi ancora vergine o no). Non so che fare? sono ancora
vergine?come mai non riesco a penetrarla?come mai non raggiungo
l'orgasmo?. la ringrazio
Salve. La verginità è un concetto morale, particolarmente in campo
maschile. Non ci sono segni o evidenze di nessun genere che possano
indicare l’aver o meno avuto rapporti sessuali: nulla.
Ne discende che la verginità è esclusivamente un sentimento personale
e come tale del tutto variabile, che riguarda esclusivamente le
modalità di approccio alla sessualità di ciascuna persona.
Ad ogni buon conto, credo che, avendo già lei avuto le esperienze
sessuali che racconta nella sua lettera, da un punto di vista
oggettivo non possa più definirsi vergine. Quanto ai problemi che lei
manifesta, sono tutti probabilmente di origine ansiosa e con il
semplice trascorrere del tempo ed il migliorare del rapporto con la
sua ragazza tenderanno a scomparire.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
A COSA DEVO PENSARE?
Mi chiamo giuseppe ho 20 anni e sono di S.! sono fidanzato con una
ragazza più grande di me, ma dall' inizio del nostro rapporto, non
riusciamo ad avere un rapporto sessuale, perchè soffro di disfunzioni
erettili! ho eseguito tutti i tipi di analisi , ma nulla è risultato e
quindi tutti mi han detto che questa disfunzione è dovuta ad un
problema psicologico; Dottore secondo lei, come devo comportarmi, o x
meglio dire, a cosa devo rivolgere i miei pensieri durante l'atto
sessuale?? comunque La informo che nella mia vita non ho mai avuto un
rapporto sessuale, nel vero senso della parola!
grazie e distinti saluti
Salve Giuseppe.
Se, come asserisce, non ci sono particolari problemi o disfunzioni di
carattere organico, ma permane la sua disfunzione erettile, ritengo
che questa non possa che essere di origine psicologica e quindi
trattata come tale. Non ci sono indicazioni su particolari pensieri da
coltivare durante un rapporto, anche se in linea di massima tutta
l’attenzione dovrebbe essere rivolta al piacere che se ne può trarre.
Del resto la sua ansia è perfettamente giustificata dalla sua ancora
ridotta esperienza sessuale: credo che migliorare quest’ultima ed il
rapporto affettivo con la sua ragazza daranno il contributo più alto.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
MIA SORELLA
Sono divorziato da diversi anni e ho un rapporto meraviglioso con
mia sorella, single, 42 anni. Andiamo in vacanza insieme, giochiamo a
golf , amici in comune..Da alcuni mesi (è piu forte di me) ho voglia
di chiederle di venire a
stare da me. Io vado d'accordo con lei e condividiamo passioni.. il
fatto che se la natura non fosse così severa io...vorrei potere stare
con lei completamente. Non l'ho detto a nessuno, a volte sogno in
maniera sconcia ma le
voglio davvero bene. Gliene devo parlare? Capirebbe? E' normale essere
attratti sessualmente da una sorella? E se fosse reciproco?
Gentilissimo,
E’ normale essere attratti sessualmente da una sorella, perché sua
sorella è una donna come tutte le altre e se lei la frequenta come se
fosse una compagna, ovviamente questa attrazione può esserci. Tuttavia
sarebbe molto più opportuno, per una serie di considerazioni
biologiche, psicologiche e sociali, che lei orientasse il suo
interesse verso un soggetto estraneo alla sua famiglia. Sicuramente,
il fatto di frequentare QUESTA donna e non altre, sta nella sua paura
di incorrere in un insuccesso, di fare brutte figure, di essere
rifiutato: non è sicuro di sé stesso e non vuole mettersi in gioco. Le
consiglierei invece di farlo, proprio in considerazione dell’affetto
che prova per sua sorella, che credo abbia tutto il diritto a fare una
vita ‘normale’ e soprattutto ad essere madre. Faccia dunque uno sforzo
in più, spingendo non solo sé stesso, ma anche sua sorella, verso il
mondo fuori di casa.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
NON HO PROBLEMI APPARENTI
Ho circa 29 anni, non ho problemi o per lo meno non ne ho
apparentemente. Ho avuto nella mia vita delle storie sentimentali
durature! Il mio problema è che non riesco a raggiungere l'orgasmo,
nel senso che ho provato eccitazione per le persone che in quel
momento erano i miei fidanzati, ho instaurato con loro rapporti veri e
sinceri basati sul dialogo e la fiducia oltre che sui rapporti
sessuali. Il mio problema risiede negli attimi precedenti all'orgasmo,
infatti
quando io avverto che mi sto avvicinando all'orgasmo, quando sento i
brividi nel corpo, questa mia presa di coscienza mi porta a bloccarmi.
Nello stesso istante in cui penso che mi sto avvicinando all'orgasmo,
la mia eccitazione
termina, scompaiono i brividi. Questo mi succede sia nei rapporti
sessuali,che durante la masturbazione!! Ho provato a cercare di non
pensarci, ma non ci sono riuscita , il mio pensiero si attiva
automaticamente nei momenti
precedenti all'orgasmo. Non so a cosa sia dovuto questo disturbo, mi
piacerebbe capirne qualcosa di più per superare questo limite!
Clarissa
Cara Clarissa,
Non riesce a superare questo disturbo, perché evidentemente trova in
esso dei benefici secondari. Quali potrebbero essere? Non so, so così
poco di lei che non mi azzardo ad immaginarne qualcuno. Le porto però
un esempio: perché molte persone si autoflagellano, si feriscono, si
infliggono mutilazioni o si espongono al ridicolo, per essere
stigmatizzate socialmente? Perché lo fanno, se non per soddisfare un
bisogno di auto-punizione per qualcosa che sentono di aver fatto, o
semplicemente pensato, che provoca in loro forti sensi di colpa? E’ il
suo caso? Non lo so, però provi a rifletterci.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
UN RAPPORTO FANTASTICO
salve... ho avuto un rapporto fantastico fino a circa 2 settimane
fa. dopo una lite con il mio uomo sono andata a casa di un amico che
però non mi ha aiutato molto.. io ero al terzo giorno del ciclo però
lui mi ha tolto lo stesso i
pantaloni e mi ha penetrato però io sono riuscita a levarmi ed andare
via... posso essere rimasta incinta???sono letteralmente ossessionata
da questa domanda... grazie.
Se era al terzo giorno del ciclo statisticamente non dovrebbe correre
rischi, però non sono in grado di offrirle certezze assolute.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
L'ULTIMO DEGLI IMBECILLI
Salve, ho 36 anni e Vi scrivo per la terza volta, non ho mai avuto
riscontri alle mie precedenti forse perchè la mia storia non era
abbastanza interessante, ma ci riprovo ugualmente.
In pratica circa otto mesi fà ho incontrato una ragazza che conoscevo
da diversi anni ma con la quale non avevo mai approfondito l'amicizia,
abbiamo cominciato a vederci nonostante lei fosse fidanzata ed abbiamo
scoperto una
compatibilità molto forte ed una attrazione altrettanto forto, lei mi
ha confidato di non essere felice col suo ragazzo ma di non avere il
coraggio di abbandonarlo per paura che lui si facesse del male. In
definitiva lo ha
lascito, siamo partiti io e lei per le vacanze di fine anno, giorni
stupendi, anche se ho scoperto che in quei giorni si sono sentiti
telefonicamente, al ritorno lei mi ha detto che anche se si era
lasciata, non riusciva a vivere
serena la storia con me perchè lui era solo e triste facendola sentire
in colpa. In sostanza lei si è messa nella posizione di single,
pretende di continuare a vedermi con la stessa passione di prima in
attesa di tempi
migliori, di continuare a vedere lui ed ho scoperto che c'è anche un
precedente ex che pur essendo solo amico le fa scenate di gelosia, si
vedono e lei lo giustifica anche. Il punto è che nessuna di queste è
una semplice amicizia, il
primo vive solo e lei ha le chiavi di casa, mi ha giurato che ormai
sono tipo (fratello e sorella) i dubbi sono umani, anche se il punto
non è il sesso ma i sentimenti, il secondo ci lavora assieme e si
frequentano anche dopo e con me
fino all'ultima volta che ci siamo visti non è stato un incontro tra
fratelli. Io sono innamorato e sono in campana ormai da troppo tempo,
ho una dignità e non posso più sopportare questa situazione, l'ho
allontanata più volte ma lei
trova sempre il modo per fregarmi, non capisce che mi sta
distruggendo, ora abbiamo litigato ( dopo che lei mi ha detto che
anche loro sono gelosi ma non le fanno le scenate che le faccio io) e
so che lei sta malissimo. Spesso cerco
di capirla e di giustificarla ma non ce la faccio, secondo me ha
problemi e non so come aiutarla. Spero di ricevere una piccola mano.
Saluti dall'ultimo degli imbecilli sulla terra.
Gentilissimo,
Prima di cominciare a risponderle, qualche breve precisazione: le
lettere vengono scelte casualmente e non secondo la loro importanza:
ne arrivano a centinaia e dunque, per ricevere risposta, occorre
riprovarci più volte, a distanza di qualche mese.
Come vede, stavolta ha funzionato.
E ora veniamo a lei. Darsi dell’imbecille non la aiuta, anzi la blocca
nella decisione e nelle azioni da intraprendere, che a mio avviso sono
quelle di allontanarsi da questa persona che non sta andando da
nessuna parte e che ha imposto anche a lei questo tragico valzer, dove
i ballerini si scambiano la dama, ma girano sempre su sé stessi, senza
una meta, senza un progetto. Si allontani da questo intreccio, smetta
di danzare, guardi le cose con lucidità e realismo: è questa la donna
a cui lei vuole affidare la sua vita? Se crede di meritare di meglio
esca di casa e si guardi intorno: il mondo è pieno di donne belle,
sincere ed intelligenti.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
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