VAGINISMO
Chi le scrive è una ragazza di 26 anni che dopo 8 anni e mezzo è
riuscita a lasciare un ragazzo che probabilmente non amavo più da
tempo, ma che temevo fosse l'unico capace di comprendere il problema
che da sempre mi affligge, il vaginismo. Mi sono innamorata di un
altra persona, ma temo di rovinare tutto per via di questa condizione
così frustrante che non riesco a risolvere...la mia ginecologa mi ha
aiutata con l'omeopatia,da cui ho tratto qualche giovamento...adesso
posso inserire in vagina uno speculum, ma temo che non sia abbastanza
viste le dimensioni del pene del mio nuovo partner, con cui ci è stato
un primo tentativo fallito. Sto pensando che il mio problema possa
essere di natura anatomica,oltre che psicologica. Potrei sottopormi ad
un intervento di dilatazione dell'alvo vaginale?
Mi aiuti, perchè per una donna questa situazione è letteralmente
frustrante....
Gentilissima,
Se lei riesce ad inserire lo speculum significa che è già a buon punto
e che potrà definitivamente risolvere il problema al più presto.
Certo, non si aspetti che tutto accada così, come d'incanto: forse
occorreranno diverse prove e sarà quasi sicuramente necessaria la
collaborazione del suo partner. Non credo che le dimensioni possano
essere un ostacolo, perché se lei avesse avuto qualche problema
organico, la sua ginecologa glielo avrebbe sicuramente segnalato. In
questo periodo della sua vita credo lei non possa permettersi dei
rapporti con partner occasionali: in genere per superare il vaginismo
occorre un rapporto stabile ed un partner collaborativo. Credo dunque
che lei faccia bene a parlare apertamente del problema con il suo
ragazzo, chiedendogli di lasciare a lei per ora la guida dei vostri
rapporti, affinchè lei si senta più sicura. Se però neanche il self
help potrà giovarle, allora le suggerisco di rivolgersi ad uno
psicologo sessuologo, che potrà certamente aiutarla.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona
NON LA VEDO PARTECIPESono
sposato da 12 anni ho 2 splendidi bambini, da quando è nato il ns.
secondo bambino mia moglie ha via via perso il piacere di fare l'amore
con me (non penso abbia un altro uomo), accampa sempre scuse (le
solite stanchezza etc.).
Qualche volta lo facciamo (ogni 15 gg. mediamente) però non la vedo
partecipe, penso lo faccia solo per dovere, io comunque ho perso la
voglia di farlo e voglio prendermi un periodo di riflessione, gradirei
un suo parere, un caro
saluto
un marito deluso..
Gentile marito deluso,
Il mio parere è questo: il suo problema è molto diffuso, perché la
sessualità femminile è molto più complessa di quella maschile ed è
molto più soggetta a calo del desiderio e disturbi dell'eccitazione.
Prendersi un 'periodo di riflessione' non so cosa significhi per lei e
non so dunque se questo periodo possa essere d'aiuto alla vostra
coppia. Quello che sicuramente potrebbe aiutare è una terapia di
coppia... Ci avete pensato?
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta - Ancona
SOTTO LE LENZUOLA... NO!
Gentilissimo dottore, sono una ragazza di 19
anni e sto con un ragazzo da quasi 8 mesi Tra noi va tutto abbastanza
bene, tranne sotto le lenzuola, dove registriamo vari problemi.
Primo tra tutti, lui soffre di eiaculazione precoce, praticamente il
nostro rapporto dura al massimo qualche minuto e questo fatto non ci
permette di goderci quel bellissimo momento insieme come in realtà
dovrebbe essere.
Abbiamo già chiesto consulenze e informazioni a vari esperti in questo
settore e tutti ci hanno risposto che può trattarsi della famosa ansia
da prestazione o che comunque derivi dalla poca esperienza.
Quindi io le sto scrivendo non per sentirmi ripetere queste cose (che
le ho comprese ampiamente) ma per sapere se oltre a questi due fattori
ci potrebbero essere altre cause per il nostro problema, e se oltre ad
aspettare e diventare più esperti, esistano dei rimedi più rapidi e
"concreti", come medicinali, visite specialistiche o esercizi
appositi.
Confido in una sua risposta.
grazie mille per il suo aiuto!
Gentilissima,
Per prima cosa mi piacerebbe capire se la diagnosi di 'eicaulazione
precoce' relativa al suo ragazzo viene da uno specialista che lo ha
visitato oppure se se l'è fatta da solo, o gliela ha fatta lei. Molte
persone infatti, specie quando sono poco esperte, hanno delle
aspettative sbagliate su quella che dovrebbe essere la durata
dell'uomo e dunque pensano di soffrire di un disturbo che invece non
hanno. Per questo la prima cosa da fare è quella di accertarsi sulla
diagnosi: se effettivamente il suo ragazzo soffre di eiaculazione
precoce un andrologo potrà dargli degli strumenti 'concreti' per
risolvere il problema. Se invece la diagnosi non sarà confermata e
dunque si tornerà a supporre che il problema sia dovuto ad
inesperienza e ad ansia da prestazione, credo che non vi sia altra
strada che quella di fare esperienza. Concludo aggiungendo che spesso
non si tratta ne dell'una ne dell'altra, ma solo di insufficiente
frequenza di rapporti, che conduce ad una alta tensione sessuale, la
quale a sua volta porta ad una rapida conclusione del rapporto.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta - Ancona
MATRIMONIO BIANCO
E' la seconda volta che provo a
scrivervi, ma capisco che non tutti riceviamo risposte, perchè le
lettere che vi arrivano sono moltissime... Il mio è un problema di
quelli di cui sentite parlare spesso: MATRIMONIO BIANCO. A dire il
vero, credo sia peggio di un matrimonio bianco. Tra me e mio marito,
sposati da cinque mesi appena, non esiste alcun tipo di effusione.
Almeno non quando siamo a casa, (la nostra abitazione è situata sopra
la casa dei suoi genitori!!!).
Quando viaggiamo (viaggio di nozze + piccolo week end fuori porta), la
nostra attività sessuale si risveglia come per incanto. A casa, c'è il
buio più totale.
Ma anche prima di sposarci abbiamo avuto qualche problema... Eppure
fuori dal letto siamo una coppia perfetta. parliamo di tutto, senza
alcun problema... Siamo uniti e complici. Cosa devo fare? ne abbiamo
parlato milioni di volte, ma per il momento non sembra esserci alcuna
soluzione...
Comincio ad essere disperata, a darmi mille colpe ... Aiutatemi, per
piacere.
Barbarella...
Cara Barbarella,
Se avete avuto qualche difficoltà anche prima di sposarvi, il problema
non è sicuramente la casa o la troppa vicinanza con i genitori. Semmai
tutto questo è un aggravante. Evitate dunque di cercare una soluzione
drastica, magari impossibile, come quella di cambiare casa e cercate
piuttosto di assicurarvi molti 'week end fuori porta', visto che
sembrano funzionare così bene. Con il tempo e l'affiatamento sessuale
molti problemi possono essere superati ed almeno per il momento la
qualità della vostra vita migliorerà. Dalla sua lettera però, mi
sembra di capire che c'è qualcosa di più, qualcosa che riguarda dei
problemi, che però non mi spiega completamente. Forse le è difficile
anche parlarne: credo quindi che prima o poi uno psicologo possa
esservi d'aiuto.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta - Ancona
LUI NON RAGGIUNGE L'ORGASMO
gentile dottore questa è la seconda volta ke scrivo..devo dire che
dalla mia prima e-mail a oggi mi sono interessata molto al vostro sito
e lo trovo davvero utile..il mio problema era legato al fatto ke il
mio ragazzo non riesce a raggiungere l'orgasmo quando è con me,neppure
con un rapporto vero e proprio e tutto il tempo dei preliminari è
occupato da anomale perdite senza mai arrivare ad una eiaculazione
consistente,lui nel corso della masturbazione non ha alcun problema e
queste perdite non si verificano...il problema può essere la mia
presenza? x favore attendo risposta...grazie!
Gentilissima.
Intanto ritengo che sia utile una verifica medica della funzionalità
genitale del suo ragazzo e se tutto risulterà nella norma,
l'attenzione dovrà essere spostata su un'eventuale ansia da
prestazione di lui, che di fronte ad una performance sessuale non
autogestita risponde nel modo che lei descrive. In questo caso ritengo
che, dandovi del tempo, il disturbo potrebbe essere superato maturando
una maggiore esperienza. In caso contrario, vi consiglierei di
rivolgervi ad uno psicoterapeuta sessuologo della vostra città, per
essere aiutati a risolverlo.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
NON PROVO NULLA
Salve! Sono una ragazza di 20 anni, ho iniziato da circa un anno ad
avere rapporti col mio ragazzo ma non ho mai provato nulla!! Con
questo intendo dire che al di là dell'aspetto sentimentale del
rapporto sessuale non ho nessun desiderio e quindi non ho mai provato
l'orgasmo! Non pratico mai la masturbazione perchè non ne ho mai
sentito il bisogno se non tra gli 8 e i 10 anni! Ma la cosa che mi ha
spinto a chiederle un consiglio e che spesso mi capita di fare sogni
erotici dove in pochi secondi arrivo all'orgasmo!! E' come
se tutto il mio desiderio sessuale si possa esprimere solo dormendo e
quindi mi chiedevo se ci sia qualcosa che posso fare per risolvere la
mia situazione e vivere anche da sveglia ciò che finora provo solo
dormendo...! La ringrazio anticipatamente per qualsiasi consiglio che
voglia darmi!!
Cara ventenne,
Come ci ha insegnato Freud, i sogni rappresentano l'appagamento di un
desiderio: dal momento che l'orgasmo lei lo prova nel sogno (o nel
sonno? non è chiaro...), credo che la sua mancanza assoluta di
interesse per la sessualità non sia dovuta all'assenza di desiderio,
ma a qualche forma di inibizione. Data la sua giovane età e la sua
inesperienza, è improbabile che provi l'orgasmo nel rapporto sessuale.
In ogni caso, prima di sperimentarlo nel rapporto a due potrebbe
approfondire la conoscenza del suo corpo, anche attraverso la lettura
di libri sulla sessualità, con immagini, consigli e informazioni.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
BELLISSIMA STORIA D'AMORE
Egregio Dottore,
è quasi un anno che vivo una bellissima storia d'amore con una donna
stupenda! al di fuori del letto tutto va a meraviglia, ci completiamo
a vicenda e c'è una forte complicità. Ma sotto le lenzuola qualcosa
non va!
In qualsiasi posizione io la penetri, le non sente il mio pene
(dimensioni normali 15 cm.)! riesco a farle raggiungere l'orgasmo solo
con il sesso orale e la penetrazione con le dita. Con altre donne con
cui sono stato,non hanno mai evidenziato tale problema,anzi, sono
rimaste sempre soddisfatte, ne sono sicuro! La mia compagna mi ha
confermato che già in altre rare occasioni non aveva sentito la
penetrazione con il pene, però in casi sporadici! Può essere anche
l'uso di preservativi non idonei? solitamente utilizziamo i settebello
della durex! sinceramente non so cosa pensare,se sono io o e lei!
magari non si sente a suo agio con me? Dottore,confido in una sua
risposta! La ringrazio del tempo dedicatomi.
Cordiali saluti.
ING 78
Gentile Ing 78,
Date le sue precedenti esperienze con partners diverse ritengo che non
vi siano problemi legati alla sua performance sessuale e che nemmeno
l'utilizzo di questo o quel profilattico possa significativamente
influire sulle percezioni della sua partner. Mi sembra più probabile
che l'intesa sessuale fra di voi non sia ancora completa e che risulti
in qualche modo 'difficile' in quanto l'intenso legame che vi unisce
potrebbe generare delle forti aspettative sul piano erotico, oltre che
delle paure. La sua partner potrebbe migliorare la percezione vaginale
attraverso specifici esercizi di contrazione e rilassamento che potrà
insegnarle un ginecologo, al quale andrebbe richiesta anche una visita
obiettiva, per escludere eventuali problematiche mediche.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
UNA NORMALE CILECCA DEL PASSATO
Gent. mo Dottore ,
sono un ragazzo che compira' 30 anni il prossimo mese. Le scrivo e
gradirei un suo parere, o meglio un incontro, sul mio problema,
perche' ormai il problema è diventato problema. Dopo una storia di
circa 5 anni , da circa 1 anno sono single. Immagini la delusione,
l'angoscia e la tristezza che questo abbandono da parte della mia lei
mi ha arrecato. Direi quasi depressione. Ma questo pian piano si
supera. Quello che invece sta' segnando profondamente la mia vita e
quello di vivere la sessualità sino a poco tempo fa' normale ( o quasi
) con timore e incapacità.Vengo al dunque. Il mio problema è quello di
non eccitarmi quando sono nella situazione di far sesso, o peggio di
accusare paura angoscia soltanto nel sentire pronunciare dalla persona
che ho accanto : andiamo a fare l'amore.Questo intoppo si era
manifestato la prima volta a 20 anni quando intrapresi una storia con
una ragazza. L'ho superato in poco tempo (dopo un paio di tentativi )
grazie anche a Lei e alla sua sensibilità e dolcezza, ma soprattutto
al sentirmi desiderato e amato da. Terminata questa storia durata 4
anni, incontrai la ragazza di cui posso affermare di essermene
innamorato. Anche con Lei nei primi tempi si era ripresentato il
problema. Lì subentrò l'impatto con il nuovo corpo, la consapevolezza
degli altri suoi rapporti ed il timore di non essere all'altezza. Ma
vista la situazione di stress lavorativo poco accentuata, la voglia di
riuscire grazie alla mente poco impegnata, ma soprattutto l'attrazione
e la voglia che mi trasmetteva Lei , riuscii a scavalcare l'ostacolo.
Da ora in poi iniziano i fallimenti che mi hanno condotto a chiederLe
aiuto. Nell'arco di un anno, di incontri nè ho avuti, incontri non
occasionali, ma quasi costruiti, amiche di amiche.....tanto per farle
capire. La prima, dopo circa 2 mesi dalla rottura con la mia ex, e non
mi sono eccitato, è vero Lei non era il tipo che piace a me ma questo
non doveva importare, sono maschio e il maschio vedendo il corpo
femminile deve eccitarsi (dopo le spiego pesche di questa mia
affermazione). Mi sono giustificato nascondendomi dietro questa scusa
e la delusione del rapporto finito con la mia ex. La seconda di cui ne
ero e sono attratto ancora del tutto, identica cosa. Lì sentivo la sua
voglia ed il desiderio di avermi, ed anche io nei suoi riguardi
nutrivo voglia di far sesso. Lei (ragazza di 32 anni con esperienze
sentimentali alle spalle) ripetevo che non era colpa sua ma un mio
problema. Si convinse ed io ancora una volta sentivo la mia incapacità
di uomo. Dopo un consulto con il mio medico curante, nel quale
affermava che il mio era un problema di ansia da prestazione, mi
prescrisse il CIALIS. Il problema sembrava superato con prestazioni e
performance non mie. Però quando tentavo senza prendere le pillole
gialle il problema si ripresentava o meglio i rapporti si esaurivano
in pochi secondi, eiaculazione precoce.La cosa più negativa è che ad
un certo punto anche la pillola non ha più funzionato. La situazione
si è aggravata quando la mia partner ha cominciato a farmi pesare la
cosa. Io consapevole della situazione ma convinto che che fosse
passata come nelle precedenti esperienze le chiedevo dolcezza e
comprensione, ma questa volta , come ritengo giusto che lo sia , la
protagonista non voleva saperne, visto che non si era mai trovata in
quella situazione, sottolineando i miei problemi, incapacità ed
eiaculazione precoce. Immagini la frustrazione e lo stress mentale.Poi
logicamente subentra la serietà della ragazza e le sue esperienze.
Brava questa non lo era. Ho attraversato un periodo di vera
depressione e tristezza, mettendo in dubbio la mia virilità. Prima con
la mia ex il sol pensiero di far sesso mi provocava eccitazione e
propino questa mia attrazione e desiderio accentuato mi portava ad
affrettare i rapporti con il risultato che duravano pochi minuti. Ho
fatto tutti gli esami ematologici, testosterone ecc. Le mie erezioni
notturne e mattutine sono normali e la mia salute eccellente. Non mi
rimaneva che consultare un psicologo a seguito indicazione
dell'andrologo, perche' il disturbo non e' di natura organico ma
psicogeno. Recatomi dal psicologo, colei, perche e' una donna. Mi ha
evidenziato il principio del problema, una normale cilecca del passato
sul quale io ho costruito con il mio fissarmi il castello del mio
vivere la sessualità come una meta irraggiungibile, causa della mia
personalista pignola e profonda. Mi ha suggerito di ricercare le
carezze, la dolcezza e l'amore e sopratutto per le prossime tre
opportunità di ripetermi di pensare a non eccitarmi quando mi sarei
trovato nella situazione. Ne sono capitate molte, e in quel momento
non mi veniva il pensiero di non eccitarmi ma il fatto che non mi
sarei eccitato comunque. Ho evitato approfondire altre possibilità e
le evito, aspettando la persona che mi
piaccia e mi intrighi, ma voglio essere aiutato. Ho trenta anni e
vorrei tanto sposarmi ed avere figli (in passato c'e' stato l'episodio
di una gravidanza interrotta da parte della mia ex), ma voglio prima
essere aiutato.
Con stima e desideroso di avere riscontro La saluto.
Antonio.
Buona giornata.
Caro Antonio,
La sua lettera è molto lunga, ma ruota intorno ad un unico argomento:
lei non ha fiducia in sé stesso e questo si ripercuote anche sulla sua
vita sessuale. Ha fatto la cosa gusta: prima ha escluso che vi siano
delle cause mediche, poi è andato da uno psicologo (la scienza non ha
sesso), il quale le ha detto quali potevano essere le cause e quali i
possibili rimedi da tentare.
Credo che a questo punto lei abbia deciso di interrompere le sedute,
per fare da solo: come vede non funziona. Non ci sono ricette magiche
che vanno bene per tutti e in tutti i momenti: lei deve tornare da
quello (o da un altro) psicologo e continuare la terapia, fino a che
non vede i risultati.
(Di solito, una terapia di tipo cognitivo-comportamentale può essere
efficace per problemi come il suo, già nell'arco di una ventina di
sedute).
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona
IL SUO PENE NON REAGISCE
Buon giorno, mi chiamo Siria, sono una ragazza di 29 anni e da
circa 9 mesi frequento un ragazzo di 30 anni. Le prime volte che siamo
usciti insieme lui ha avuto problemi di erezione, che secondo il mio
modesto parere potevano attribuirsi a quella che si definisce ANSIA DA
PRESTAZIONE. Non voglio nemmeno descriverLe cosa possa provare una
donna in quei momenti ...... amo piu' di ogni altra cosa fare l'amore
..... pensavo addirittura che fosse colpa mia ... che non fossi capace
di farlo eccitare .... Ma con il tempo .... parlandone ... amandoci
.... le cose sono cambiate .... siamo riusciti insieme ad affrontare
il problema .... godiamo insieme e lui riesce a far durare il rapporto
anche per un'ora (come giusto debba essere)Ma con il trascorrere del
tempo ... questi "PROBLEMI" sono tornati a galla ..... Facciamo
l'amore quasi tutti i giorni ... su 6 volte 1-2 va male .... piu'
aumenta il desiderio piu' il suo pene non reagisce ..... ed io mi
sento tutto tranne che una donna ..... .. a volte piango come una
ragazzina tra le sue braccia ... lui si sente in colpa.... sta
perdendo la cosa piu' bella che la vita gli ha regalato .....
Adesso lui e' consapevole di avere un problema .... da affrontare
insieme .... merita il mio aiuto... perchè è diverso da tutti gli
uomini che caratterizzano la nostra società ....NON E' STRANO CHE
QUESTO SUCCEDA AD UNA PERSONA COSI' GIOVANE ??? Io gli dico sempre di
liberare la mente da ogni pensiero ... e lui lo fa ....MA NIENTE ....
moscio ... Giorni fa mi ha detto che a volte pensa di fallire ... che
cerca di allontanare il pensiero .... ma niente ..... magari
l'indomani facciamo l'amore ....e tutto e' appagante per entrambi
........ ma io non voglio che questo capiti ... nemmeno ogni tanto ...
non ha mai subito alcun trauma .... nessuna violenza ... nessuna
esperienza negativa ..... proviene da una famiglia per bene ... è una
persona solare, colta e affermata lavorativamente ..... mi ha
raccontato tutte le sue esperienze .... niente di importante ......
...... fuma e beve pochissimo....
non voglio che il nostro rapporto finisca per questo .... lui e'
l'uomo della delia vita .....
perche' un rapporto così perfetto dovra' finire per questo motivo
.....
SECONDO LEI E' UN PROBLEMA CHE SI PUO' RISOLVERE IN BREVE TEMPO ...
NON E' UN
PROBLEMA O ALTRO?????
Gentilissima Siria,
Il suo approccio verso questo suo partner mi sembra un po' troppo
aggressivo e minaccioso, e questo non favorisce la soluzione dei
vostri problemi. Inoltre, penso che lei abbia, nei confronti della
sessualità maschile, qualche aspettativa di troppo... Sono ben pochi
infatti gli uomini, anche giovani, che riescono a far durare il
rapporto per un'ora, cosa che invece lei dà assolutamente per
scontata, come sono pochi quelli che riescono ad avere rapporti tutti
i giorni, senza mai avere una defaillance. Da cosa derivano queste sue
'pretese'? E' semplicemente inesperta? Oppure sente il bisogno
inconscio di umiliare questa persona, di fargli perdere le sue
sicurezze?
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
HO SCELTO DI ESSERE GAY CAUSA MISURE DEL PENE
Salve, vi scrivo per esporvi un caso che ritengo abbastanza
complesso! Ho 18 anni sono un ragazzo carino, piacente a molti! Ho
scelto di essere gay...!! Il motivo?? Beh perchè non sono dotato (
12cm), questo in me ha scaturito una paura nella relazione con il
sesso femminile.. relazione che vorrei avere ma non riesco perchè temo
di essere deriso.. perchè si sa alle donne piacciono gli "uomini"..
veri..!! Ora la domanda che lei si fa è, e allora perchè Gay?? Beh io
non lo so, però in tutti quei rapporti omosessuali che ho avuto ho
scelto di assumere il ruolo di "passivo"...proprio per questo
problema... é un problema che mi sta uccidendo... che scaturisce anche
una scarsa autostima di me stesso... la cosa è molto grave... sono in
una confusione pazzesca... Sono stato e lo sono ancora innamorato di
un ragazzo che vedo spesso ormai da 4 anni e con cui ho rapporti...
Gli uomini si mi piacciono... Ma anche le donne,,, solo che con loro
sono bloccato... Non lo so, spesso mi dico: " se fossi più dotato
sarei un CASANOVA"... perchè le ragazze che mi vengono dietro ci sono
solo che io le rifiuto... non so che fare... ho pensato di risolvere
il problema attuando unavita " CASTA E PURA"... senza sesso... è una
scelta infelice... ma non ho soluzione... spero che lei possa
aiutarmi... davvero..!!!
Spero anch'io di poterla aiutare, anche se da queste poche righe credo
sia impossibile: parlarne con uno psicologo, de visu, sarebbe
sicuramente molto meglio.
Vorrei anzitutto precisarle che le dimenisioni del suo pene sono
assolutamente NORMALI e spiegarle che le donne sono molto meno
interessate alle dimensioni del pene di quanto lo siano gli uomini,
specialmente nell'ambiente gay. Detto questo, la scelta della vita
'casta e pura' è un ideale che, se non supportato da più convincenti
motivazioni personali è difficile da sostenere.
Provi a lasciarsi andare al corteggiamento di una delle sue tante
amiche e veda cosa succede... Non sarà poi la fine del mondo! Quale è
la cosa peggiore che potrebbe accaderle? Un rifiuto sessuale per le
'scarse' dimensioni? E' piuttosto improbabile... L'amore verso il suo
amico poi, nato a quattordici anni, età in cui non vi è un chiaro
orientamento sessuale, insieme alle sue infondate paure riguardo al
suo organo genitale, potrebbe essere all'origine delle sue attuali
scelte sessuali, che non mi sembrano affatto convinte.
Cordiali saluti.
Dott. Walter La Gatta Ancona
SE UNA DONNA SA DI FUMO
Gentile dottore,sono una ragazza di 19 anni. Da quasi un anno sono
fidanzatacon un ragazzo che sono sicura sia innamorato di me,sa che
sono una personamolto dolce e mi riempie di mille
attenzioni,coccole,carezze... Il sessova,anche se inizialmente abbiamo
avuto grossi problemi a causa della miatimidezza,perchè inesperta e
bloccata su tutto cio che riguardava il sesso...Ha sempre fatto tutto
lui i primi mesi,lui mi baciava(io mi vergognavo anche abaciarlo),lui
mi accarezzava,lui si avvicinava a fare l'amore.. poi sonoiniziati i
problemi,lui si è stancato di questo mioatteggiamento,giustamente,chiedeva
che io cambiassi e gli dimostrassi anche iodi provare attrazione...
per vari motivi ci siamo lasciati e dopo un mese siamotornati insime,,
ora io sono cambiata,non piu cosi timida e timorosa neiconfronti del
sesso.. Ma lui non mi bacia,quando mi avvicino a farlo io finiscecon
un bacio a stampo.. anche quando facciamo l'amore mi sento di
faresesso,neanche un bacio... C'è solo un particolare da aggiungere,io
fumo,lui no, e da oramai parecchi mesi lui cerca in ogni modo di farmi
smettere difumare.. l'unica volta in cui io gli ho chiesto perche non
mi baciava,mirispose che a lui i baci non piacciono... ma per me sono
molto importanti...cosa fare?
Gentilissima,
Come prima cosa, le consiglierei di smettere di fumare: fa bene a lei,
a lui e al vostro rapporto.
Dopo averlo fatto e aver consolidato questa nuova abitudine, se le
cose non cambieranno, occorre parlarne apertamente, senza tabù.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
STORIA D'AMORE E DI SESSO A TOKIO
Salve, sto vivendo una storia fantastica con un coetaneo di tokyo che
conobbi 23 anni fa all'univ.,mi innamorai subito di lui ma senza
farglielo sapere, non successe mai niente tra noi, lui partì poco dopo
e io sono sempre rimasta innamorata di lui anche se la vita mi ha
portato a fare altre esperienze, lui si è sposato e ha un figlio.
Cinque anni fa sono andata a Tokyo per lavoro e ho voluto incontrarlo
una sera senza sapere che in due secondi avrei riprovatoquel forte
sentimento che questa volta era palesemente ricambiato da lui,eravamo
in compagnia e c'è stato solo un abbraccio fortissimo ed eloquente. Da
allora ci siamo scambiati lettere d'amore, lui non parlava molto di se
ma mi ha detto che con la moglie già da parecchio non andava bene ma
che avevano un bambino piccolo e lui non voleva lasciarlo. Per farla
breve la scorsa settimana era a Parigi per lavoro ed è venuto in
Italia a passare tre giorni con me,sapevo da un mese che sarebbe
arrivato, eravamo felici e anche molto tesi ed emozionati, purtroppo
nel momento dell'intimità mi sono confrontata con un penedi modeste
dimensioni (anche se non un 'micropene') e di rigidità ridotta, ho
notato che il preservativo non migliorava affatto la situzione, ma non
so cos'altro usare dato che anche se ci conosciamo da una vita non so
nulla di lui, non voglio rischiare malattie. Sono preoccupata che
questo possa rovinare questo sogno inatteso e la possibile futura
relazione stabile con lui. Può essere colpa del'emozione? O della
stanchezza da jet leg? Mi dica lei.Grazie.
Gentile Signora,
Visto che non sappiamo nulla, né lei né io, della vita provata di
questo signore, qualsiasi ipotesi potrebbe essere allo stesso modo
giusta o sbagliata. Certamente potrebbe trattarsi di jet lag o di
stanchezza, ma potrebbe essere anche un problema organico, che lo
porta ad avere disfunzioni erettili, oppure potrebbe essere un
problema di età (quanti anni ha? Usa il Viagra? Usa psicofarmaci?
Altri medicinali?), Ha sensi di colpa nei riguardi della moglie o del
figlio piccolo?
... Non possiamo sapere. Fa bene però a non accettare rapporti senza
preservativo.
Quello che posso dirle è che, qualora vi fosse in lui qualche problema
psicologico, da ansia da prestazione per intenderci, non è con questo
genere di rapporti saltuari e intermittenti che si potrebbe risolvere
la situazione, che invece meriterebbe l'attenzione di un sessuologo.
In ogni caso, mi sembra ancora presto per preoccuparsi: non tutte le
ciambelle riescono col buco!
Dott. Walter La Gatta Ancona
NON HO PIU' L'ORGASMO
Gentile dottore, da 5 mesi ho una relazione molto importante con un
A. che amo moltissimo. Il mio problema è che non ho più l'orgasmo, ma
voglio spiegarmi: provo piacere e spesso sento che è li.. ma non
riesco a venire assieme a lui. Dopo il dispiacere è così grande che
provo fastidio nelle coccole che lui cerca di darmi per consolarmi. In
realtà provo l'orgasmo in media una volta ogni tre o quattro che
facciamo l'amore. Ma non è sempre stato così. I primi due mesi ero
felicissima, venivamo sempre insieme. Cosa è cambiato? due cose in
particolare: 1-da due mesi ho iniziato a prendere di nuovo la pillola
(prima di ciò la cosa succedeva solo a volte) 2 -da due mesi ho
stravolto la mia situazione lavorativa. Quando abbiamo iniziato la
nostra storia vivevo a R., scelta dettata dalla voglia di cambiamento,
conosciuto lui al termine del contratto sono tornata a casa (scelta
solamente lavorativa), ora sono ospite da mia madre e in cerca di
lavoro da due mesi, cosa che mi ha creato molte molte tensioni. Ci
amiamo moltissimo e vorremo andare a vivere insieme ed è insieme che
vediamo il nostro futuro, ma il mio problema inizia davvero a farmi
paura. Sono sempre stata felice per il modo che ho di vivere il sesso,
ho sempre avuto l'orgasmo vaginale con i miei partner precedenti anche
se le storie non erano così appaganti come oggi, non capisco perchè
ora che ho trovato un uomo speciale che amo e mi ama, accada ciò. Lui
dura meno dei miei precedenti partner, ma ci divertiamo comunque,
purtroppo dopo il rapporto ha bisogno di dormire quindi di riprovare
non se ne parla. A volte ho paura di essere troppo focosa e disinibita
per lui, anche se mi dice di essere felice. Di una cosa sono certa,
soffre moltissimo anche lui per la situazione e teme che questa mi
possa indurre a lasciarlo.
Caro dottore, spero di essere stata abbastanza chiara nel quadro
generale, sono stanca di tante lacrime e desidero vivere appieno il
rapporto con il mio uomo,
la prego se può di aiutarmi.
Gentile Lettrice,
I motivi del suo disturbo sono molti: alcuni sicuramente psicologici,
altri probabilmente legati alla pillola che sta utilizzando. Credo che
la scelta migliore sia prima di tutto una visita ginecologica per
eventualmente cambiare anticoncezionale. I problemi di tipo
psicologico li ha invece individuati lei stessa: tutti sono causa di
stress e dunque potenzialmente dannosi per la sua vita sessuale.
Ritengo quindi che il ritorno della serenità lavorativa, con tutte le
sue positive conseguenze, potrà molto contribuire a farle ritrovare le
sue solite modalità. Quanto al suo partner, la qualità di un rapporto
non si misura in minuti.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
VI SPIEGO I MIEI PROBLEMI
Vorrei spiegarvi i miei problemi....difficoltosi e contorti,
sperando sinceramente con tutto il cuore che possiate darmi un
consiglio. Sto con un ragazzo da circa un anno, non ama che io fumi
..direi anzi che non
lo sopporta. Ma a volte questa mi sembra una scusa per non baciarmi..
Infatti nonostante una vita sessuale attivissima io e lui non ci
baciamo mai. Ovvero lui non mi bacia mai...dice che sente l odore del
fumo che gli da fastidio... Ma io ho provato a non fumare per qualche
gg e la situazione non è molto cambiata.... per niente direi... Il
secondo problema è che non raggiunge mai l orgasmo se non attraverso
masturbazione personale solo 2 volte in un anno sempre tramite
masturbazione sono riuscita a farlo arrivare all orgasmo io. Lui dice
di non provare grandi sensazioni nella penetrazione.Questa cosa
succede da sempre con ogni sua ex patner. La cosa che mi fa riflettere
è che lui da bambino ha subito un operazione agli organi genitali una
cosa semplice , fatta solo per aiutare l igene intima maschile.
Non so se questo problema abbia delle basi psicologiche o fisiche... E
non so se considerare il fatto che non mi bacia una cosa grave....a
livello incoscio.
Vi ringrazio se mi vorrete aiutare
Angela
Cara Angela,
Aver smesso di fumare qualche giorno potrebbe non essere sufficiente
per togliere l'odore del fumo, che ormai permea i suoi vestiti, i suoi
oggetti personali e sé stessa. Dunque, qualche giorno aggiuntivo di
astinenza dalle sigarette potrà farle capire se il problema è il fumo
o c'è dell'altro. Quanto invece alle vostre modalità di rapporto
sessuale, non credo che l'operazione subita possa aver particolarmente
condizionato le abitudini del suo ragazzo: è più probabile che sia un
retaggio adolescenziale (età in cui tipicamente i giovani sperimentano
per la prima volta su sé stessi la loro sessualità, a volte mantenendo
questa abitudine anche in seguito). Trattandosi, appunto, di una
abitudine, essa può essere gradualmente modificata, man mano che nella
vostra vita erotica entreranno altre modalità di rapporto.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
LUI HA FATTO IL GIGOLO'
Salve,
il mio partner non mi ha mai nascosto di aver avuto molte relazioni in
passato ma qualche tempo fa mi ha rivelato di aver fatto anche il
gigolo e di aver avuto (nei night) alcuni rapporti occasionali con dei
trans.
Da allora sono passati più di 15 anni. L’uomo di oggi sembra
completamente diverso. Non frequenta più certi ambienti, dice di
amarmi ed essermi fedele. Lui non vuole parlare del suo percorso
perché il passato è passato. Io però non capisco, ho tanti dubbi: un
ragazzo bello e affascinante come lui non aveva
bisogno di pagare x fare sesso e allora perché? Per trasgressione? O
c’è in lui un’omosessualità latente che non vuole ammettere? Ma la
cosa che più mi turba è l’essersi concesso a donne di 30-35 anni
maggiori di lui pur non avendo bisogno di soldi. Il solo pensiero mi
disgusta. Mi chiedo cosa significhino x lui morale, dignità e
rispetto… che importanza dava ai rapporti sessuali.. Infine che ci fa
con me, ragazza perbene (e forse un po’ perbenista) ? Mi pare di
ricalcare il vecchio stereotipo sessista che sostiene che gli uomini
possono e devono avere tante esperienze ma poi quando mettono la testa
a posto scelgono la donna seria e fedele, meglio se con poca
esperienza.Insomma sono andata in crisi. Mi rendo conto che in suo
passato non dovrebbe condizionare il nostro presente ma io non faccio
che pensare a lui in certi frangenti, metto in dubbio tutto. Ci sarà
altro che non mi ha detto? Fin dove si è spinto pur di provare
“tutto”? Saranno stati solo episodi di gioventù? Lui ora pare molto
diverso… ma si cambia davvero così tanto nella vita?Mi aiuti a fare
chiarezza La prego, a capire chi ho davanti. La ringrazio in anticipo.
Monica
Cara Monica,
Purtroppo non si può conoscere il passato di una persona nei dettagli:
difficile capirne le motivazioni, le abitudini, i desideri. Credo però
che la cosa la riguardi solo fino ad un certo punto, perché la vostra
storia è iniziata su altre premesse e con una persona apparentemente
diversa da quella che è stata in passato. Inoltre, il fatto di averle
confidato tutte queste cose potrebbe essere letto come il desiderio
del suo uomo di non avere segreti per lei (che motivo avrebbe infatti
avuto di raccontarle il suo passato, instillandole questi dubbi, se
non fosse cambiato?) In ogni caso, poiché è difficile sapere tutto di
una persona, conviene sempre tenere gli occhi aperti e non lasciarsi
sfuggire eventuali comportamenti che, al di là delle sue
rassicurazioni, non confermino i suoi reali sentimenti di sincerità e
chiarezza nei suoi confronti.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
CHI HA PROBLEMI?
Salve sono un ragazzo di 28 anni sono fidanzato con la mia ragazza
da 7 anni e abbiamo deciso di sposarci, questa decisione mi ha fatto
riflettere: da sette anni noi facciamo l'amore, all'inizio ci sembrava
tutto normale in una serata lo facevamo anche tre volte, con il
passare del tempo abbiamo diminuito
e la cosa strana, per me è che la mia durata sessuale è diminuita
moltissimo e la maggior parte delle volte lei non raggiunge l'orgasmo.
è normale? sono io ad avere problemi o viceversa?
grazie per l'attenzione
Remo
Gentile Remo,
Come spesso accade alle giovani coppie appena formate, la forte spinta
alla sessualità, generata dalla novità della situazione, porta ad
avere una frequenza sessuale molto elevata, che nel tempo, giocoforza,
va lentamente declinando fino a stabilizzarsi alla frequenza che
rappresenta il migliore equilibrio tra i reciproci desideri dei
partner. La sua attuale ridotta capacità di controllare l'orgasmo è
probabilmente dovuta ad una frequenza dei rapporti troppo diradata e
quando ciò avviene, l'elevata tensione sessuale non le consente di
controllarsi come desidererebbe. Mentre per quanto la riguarda è
probabilmente sufficiente aumentare la frequenza dei rapporti, per la
sua ragazza una maggiore attenzione durante i preliminari potrebbe
essere consigliabile per migliorare la situazione.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
LA NOSTRA COPPIA E' ESPLOSA
Buongiorno, la nostra crisi di coppia è esplosa sette mesi fa, ma
dopo 20 anni di matrimonio mio marito dice di non amarmi più
probabilmente, dopo una sua analisi a ritroso, da 2 anni circa. Le
cose stanno peggiorando sempre più, lui aveva deciso di uscire di
casa, poi di ricostruire ora di vivere da separati in
casa. I rapporti sessuali settimanali che fino ad ora ci sono comunque
stati, hanno come risultato un suo grave malessere fisico, pur
definendoli molto soddisfacenti. Tale malessere ora non è più
sostenibile da entrambi le parti, le chiedo il significato di questo
malessere (mal di testa, tristezza che attanaglia il cuore...) perchè
stiamo riprovando a ricostruire il nostro rapporto, ma questo potrebbe
essere invece la sua volontà interiore di non volerlo continuare?
Grazie, per finire le scrivo che nella nostra coppia sembrano
invertiti i ruoli della sensibilità, la sua è molto più femminile
della mia di donna, per lui non esiste sesso senza amore...il suo
malessere decreta l'impossibilità di ricostruire o forse non deve
essere semplicemente il punto di partenza?
Gentile Signora,
La situazione che espone è complessa abbastanza da richiedere un
intervento specialistico da parte di uno psico-sessuologo che vi aiuti
in un percorso articolato, a ritrovare la serenità del vostro
rapporto.Avete entrambi bisogno di sostegno psicologico ed il collega
che vi prenderà in carico sarà certamente in grado di aiutarvi.
Molti saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
QUESITO SEMPLICE E SINTETICO
Il mio quesito è molto semplice e sintetico. Sono attualmente
legata a un partner di cui sono molto innamorata e in passato ho
vissuto legami sentimentali basati sempre sull'amore. Tuttavia, sin
dall'adolescenza, non ho mai provato piacere in nessuna circostanza
sessuale, dal bacio ai rapporti completi. Il che significa che sono
una simulatrice vera e propria, poichè non ho mai conosciuto l'orgasmo
nemmeno praticando autoerotismo. Un anno fa mi è stato regalato (per
scherzo) uno stimolatore vaginale, o meglio, un vibratore. Da allora,
l'unico modo per provare l'orgasmo (sensazione che finalmente ho
provato anche dal punto di vista fisico) è stato utilizzare lo
stimolatore. Le preciso che si tratta di un orgasmo clitorideo, breve
ma molto intenso e che riesco a ripetere più volte in ogni momento
masturbatorio. La mia domanda è: come è possibile provare l'unica
forma di piacere solo attraverso uno strumento meccanico e mai con
stimolazione mia o del mio partner?
Tenga presente che l'assenza totale di sensazioni non complica la mia
sessualità: infatti "fisicamente" presento tutte le tipiche reazioni
"fisiche" di uno stato di eccitazione, anche se non riesco a
"sentirle". Aggiungo che ho vissuto un'infanzia e un'adolescenza
equilibrate, in una famiglia molto morbida e disposta al dialogo anche
su temi sessuali.
La ringrazio fin da ora e le auguro buon lavoro.
Lella
Gentile Lella,
E' possibile che nel suo caso, concause fisiche e psicologiche
contribuiscano a non darle quel piacere che la sessualità generalmente
offre. Mi chiedo se lei abbia avuto una visita ginecologica, per
escludere una particolare conformazione fisica dei suoi organi
genitali che impedisca un facile accesso alla stimolazione manuale da
parte sua o del partner. In questo caso, la superstimolazione prodotta
dal vibratore potrebbe riuscire a darle quelle sensazioni che
altrimenti non prova. Un'altra causa potrebbe essere più psicologica:
la difficoltà a lasciarsi andare al piacere della sessualità, non
tanto per tabù sessuali dovuti ad un'educazione troppo rigida, quanto
ad un bisogno di conservare sempre il controllo su sé stessa, in
quanto inconsciamente spaventata dalle sue stesse emozioni.
Saluti cordiali.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
ANSIA DA PRESTAZIONE
Tutto è cominciato quando dovevo farlo per la prima volta con la
mia ragazza.Quando ho messo su il condom il pene ha perso consistenza.
Da li ho sempre avuto ansia da prestazione.dopo ho avuto una storia
durata 3 anni in cui sono riuscito a combattere questo problema,anzi
ero super virile con delle prestazioni di 1ora e30 di media.dopo ci
siamo lasciati, mi è capitato di uscire con altre ragazze ma al
momento giusto mi sentivo agitato e con la paura di fare
cilecca!quindi invetavo scuse per evitare il rapporto sessuale x paura
di fare brutta figura.però mi è capitato di riuscire con la mia ex e
con lei non ho problemi anzi.... come quando eravamo insieme. adesso
sto uscendo con un'altra tipa ma ho paura della mia ansia da
prestazione.non so come fare per combattere questo problema
psicologico,perchè quando sono da solo o quando mi è capitato di
rifarlo con la mia ex il mio pene funziona benissimo e anche quando mi
sveglio alla mattina è in super erezione!GRAZIE
Matteo
Gentile Matteo,
Il suo è evidentemente un caso psicologico, in cui l'ansia le
impedisce di fare tranquillamente ciò che lei in situazioni meno
'difficili' è capace di realizzare senza problemi. La facilità dei
rapporti con la sua ex conferma quindi la sua perfetta funzionalità e
la necessità di una maggiore attenzione e consapevolezza quando si
trova con altre ragazze. In questa certezza trovi le risorse per poter
superare la sua ansia concentrandosi solo sul piacere che trae dai
momenti che dedica alla sessualità e soltanto se tutto questo da solo
non bastasse, le suggerisco di rivolgersi ad un collega per risolvere
in poco tempo questa situazione.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona
POEMA DELLA MIA VITA
Sono una ragazza di 28 anni, non so se iniziare a scrivere il poema
della mia vita o limitarmi a descrivere il mio problema. Fino a 18
anni ai tempi delle superiori avrei potuto avere rapporti sessuali, ma
me lo impediva la paura della penetrazione, poi a 18 anni successe un
evento che preferisco non ricordare ma che comunque non è la causa del
problema. dai 18 al 26 anni ho avuto due storie importanti, una durata
7 anni con un ragazzo più grande di me di 15 anni e la seconta durata
un anno e mezzo con un ragazzo 10 anni più di me. in tutt'è due le
storie non sono mai riuscita ad eccitarmi quando il mio uomo mi
toccasse...tutto finiva solitamente con la masturbazione di entrambi
dopo il rapporto vero e proprio, cioè neanche durante il rapporto
provavo piacere. Dai 26 a tutt'ora ho avuto relazioni occasionali
anche con ragazzi miei coetanei, ma con lo stesso risultato. Da circa
due mesi mi è successa una cosa che non riesco a capire nemmeno
facendo sforzare il cervello al massimo delle idee. E' inspiegabile..è
assurdo... Conosco una persona da 7 anni ma prima non ci facevo
nemmeno caso...negli ultimi due mesi ho inizialmente a fare pensieri
strani su di lui....e alla fine tutto è successo e credo di essermi
innamorata di lui...e lui di me. Problema: ha quasi 30 anni più di me
e secondo problema quando mi bacia...mi tocca....o facciamo
l'amore....mi fa sentire veramente sensazioni che sconoscevo. Pensavo
che non sarei mai riuscita ad eccitarmi tanto...invece solo con lui ci
riesco.Non so darmi una risposta chiara a tutto questo anche perchè se
si sapesse in giro non saprei come comportarmi (riguardo l'età) e poi
sarebbe tutto complicato. La prego di darmi una risposta almeno
diversa da quelle che ipotizzerebbero le persone che potrebbero
sapere. Perchè non è ne una questione di carenza affettiva del padre,
ne che forse essendo più grande ha una certa esperienza su come
toccare una donna. La ringrazio
S.
Cara S.
Per non darle delle risposte troppo scontate,per prima cosa devo
osservare che manca l'informazione forse più esplicativa, ma che lei
non vuole rievocare. Pur tuttavia, vorrei dirle di godere di questo
momento magico della sua vita in cui per la prima volta sperimenta
amore e piacere, ma rimanendo perfettamente consapevole che trenta
anni di differenza sono incancellabili e che non può quindi questa
persona rappresentare il suo futuro. Se vuole, mi dia anche quella
informazione mancante, ma intanto viva la sua vita.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona
SCAMBIO DI COPPIA
Buongiorno,vorrei chiederle una consulenza relativa allo scambio di
coppia.
Gia' da tempo io e mia moglie ne abbiamo parlato, ma lei alla fine e'
reticente a frequentare locali o persone che sono scambisti o
voyeur.Io ho cercato di farle capire che non e' per me' importante lo
scambio di coppia, ma la fantasia erotica come vedere altre coppie o
una solamente a far l'amore, o il gioco che puo' avvenire fra le donne
delle coppie. Cosa posso fare per convincerla veramente.
Grazie anticipatamente.
Ale.
Gentile Ale,
Credo che più che convincere sua moglie a fare una cosa che non
desidera, sarà molto più facile convincere sé stesso ad evitare di
forzare sua moglie e quindi ad accettare il suo punto di
vista.Conservare le sue fantasie erotiche nel suo immaginario, sarà
comunque uno stimolo ulteriore per rendere sempre più appagante il
vostro rapporto. 'Convincere' sua moglie aprirebbe la strada a
conseguenze non prevedibili, che potrebbero portare alla rottura del
vostro rapporto.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
PECCATO, CI SEPAREREMO!
Salve. sono con il mio compagno da quando abbiamo concepito il
nostro primo figlio cioè da circa 7 anni (ci conoscevamo però da pochi
mesi). ne abbiamo 2 di 6 e 3 anni. nei primi anni la vita sessuale è
stata scadente a causa delle maternità e successivi disagi
(allattamenti notturni e stanchezza costante). ora mio marito vorrebbe
avere rapporti quotidiani e io non riesco a soddisfare le sue
esigenze.litighiamo in continuazione riguardo questo problema ma io
non so proprio come fare.non è una cosa che riesco a fare sforzandomi
e nemmeno lo voglio.credo che alla fine ci separeremo. peccato perchè
abbiamo grandi affinità su tutto il resto della vita di coppia. ma il
sesso è un aspetto troppo importante. grazie per l'attenzione e per un
eventuale consiglio
p.
Gentile P.,
Credo che il peccato maggiore consista nel non saper trovare il giusto
equilibrio, che in una coppia è una ricerca costante, anche su un tema
così importante come la sessualità. E' pur vero che a causa del
precoce arrivo del primo bimbo la vostra coppia non ha avuto il tempo
di consolidarsi e, tra l'altro, stabilizzare un proprio soddisfacente
ritmo sessuale. Ciò non toglie che questo nuovo equilibrio non sia
bello, anzi doveroso, ricercarlo oggi, fra due persone che stanno bene
insieme e per di più con due bambini, cercati, da crescere. Penso
quindi che dovreste trovare più tempo da dedicare a voi stessi come
coppia, per poter tornare a parlarvi e parlare anche di sessualità: le
sembrerà banale ma tra desiderare di fare l'amore una volta al giorno
oppure una volta alla settimana, c'è comunque una via di mezzo,
soddisfacente per entrambi.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona
AVERLO DURO
Buon giorno, ho 42 anni. Nella mia vita sessuale, sin da quando ho
cominciato, a quasi 18 anni, ho avuto sempre alte frequenze di
rapporti e masturbazione (quest’ultime quotidiane). In poche parole
sono sempre stato molto attivo. Attualmente sono in media di 3-4
orgasmi a settimana. Però, sin da sempre, le mie erezioni non sono
state super eccezionali, tranne in momenti particolarmente eccitanti,
cioè partivano molto bene e poi dovevo un po’ faticare, di
sollecitazione o di fantasia per mantenerle, quasi come se non
pompasse sangue a sufficienza. Infatti, terminata la sollecitazione,
il pene tende sempre a perdere di tono. In genere ci impiegano dai 2
ai 5 minuti e avvengono, tranne rarissime volte, SEMPRE tramite
sollecitazione fisica, oltreché mentale, TRANNE quelle notturne e
mattutine, quando, senza fare assolutamente alcuna sollecitazione, me
lo trovo durissimo senza toccarlo.
Poi c’era un altro problema. Quando cambiavo partner erano guai:
erezione praticamente nulla per almeno un 7-10 giorni di tentativi,
finché non entravo in quella confidenza affettiva e complice con la
partner. Questo mi ha dato ovvi problemi in qualche rarissima
avventura passeggera, finita, chiaramente, coi miei frustranti
fallimenti…
Nell’attuale vita sessuale matrimoniale (3-4 volte a settimana) va
tutto quasi bene. Quasi perché, a differenza di altri che, in un
attimo, gli viene duro senza toccarsi, io ci metto un 5 minuti per
avere l’erezione, ma, spesso, durante il rapporto, perdo di tono
(qualche volta, fortunatamente rara, capita di interromperlo,
masturbarmi per tirarlo su e poi riprendere). A volte il ricorrere a
qualche fantasia mi aiuta, altre no. La goccia che ha fatto traboccare
il vaso, e che adesso mi crea maggiore disagio, è il fatto che io e
mia moglie di tanto in tanto usiamo giocare sessualmente con una
coppia di nostri amici... Purtroppo in quei momenti, tanto
desiderati, mi blocco: comincio a tremare, l’erezione non parte
nonostante l’amica mi fa di tutto, il pene si ritrae, si fa piccolo
come un mignolo, sottile, come se mi si addormentasse tutto l’apparato
genitale come se non avessi più sangue. Nei rari casi in cui
l’erezione è partita era intermittente e con l’orgasmo sempre da
trattenere.
Ho utilizzato Viagra, Cialis o Levita, tutto bene tranne brevi momenti
di perdita di tono, recuperati subito con la masturbazione.
Certo mi è anche difficile accettare l’uso di queste pillole, dal
momento che tolgono il gusto della spontaneità. Ho fatto una visita
dall’Andrologo e tutti gli esami del caso che danno come esito il
fatto che il mio pene funziona normalmente.
Vivo la cosa con forte disagio, per il fatto di aver visto
personalmente, negli ultimi 10 anni, tanti uomini che avevano
l’erezione istantanea: la cosa mi fa sentire anormale!
La prego di dirmi qualcosa, affinché possa vivere questi giochi di
scambio con più serenità e, di riflesso, anche a mia moglie e
all’altra coppia. E non che poi, appena da solo, finisco per piangere!
LP
Gentile LP,
Se la diagnosi scaturita dalla visita specialistica è di normalità
funzionale, credo che il suo problema erettile, durante l'autoerotismo
e l'attività sessuale di coppia possano derivare o da un'ansia da
prestazione, che la coglie nel dover dimostrare prima di tutto a sé
stesso la perfezione delle sue erezioni, o probabilmente da una
frequenza dell'attività sessuale che non consente la 'giusta'
ricostituzione del desiderio che è necessario per una buona
eccitazione ed erezione.
Il suggerimento potrebbe essere una riduzione transitoria, per
verificare questa ipotesi.
Per quanto riguarda le sue modeste prestazioni che lamenta nelle
attività di scambio di coppia, poiché l'unica variabile è questa,
credo che l'ansia da prestazione prevalga sul desiderio, rendendole
impossibile concentrarsi sul suo piacere ed impedendole così la sua
normale attività sessuale.
Trattandosi di ansia, essa va risolta o con l'autoapprendimento di una
tecnica di rilassamento, oppure, se non ottiene risultati, con l'aiuto
dello psicologo.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona
DESIDERIO E CASTITA’
Mi chiamo Ciccio e credo di essere pornodipendente. Il problema è
molto diffuso ma il mio ha una particolarità.
Io ho conosciuto la pornografia a 13-14 anni con nn pochi problemi
sulla mia vita sociale (Pensi che ho 25 anni e sono ancora vergine).
Intorno all'eta di 18 anni ,vedendo che non riuscivo a vedere le donne
come persone ma solo come sesso, ho cominciato a sforzarmi di fare
amicizia con loro senza secondi scopi. Questo mio esperimento cominciò
a funzionare e finalmente cominciia a crearmi amicizie più intime
ma... appena ne avevo la possibilità pensavo subito al sesso e tutte
le volte le ragazze si allontanavano considerandomi un porco. A 20
anni mi innamorai cosi tanto da rinuciare a tutto il porno (fino ad
allora videocassette e CD senza usare internet) per una ragazza che
tuttora sta con me. Pensavo fosse tutto finito ma aihme.. era appena
cominciata. Appena cominciammo a diventare più intimi lei mi disse che
voleva rimanere casta fino al matrimonio. Io inizialmente mi arrabbiai
tantissimo anche perchè stavo cominciando ad assaporare il "fare
l'amore" come la felice sostituzione del fare "autosesso" con la
pornografia e soprattutto io consideravo una decisione del genere
ignorante e antica pur essendo un cattolico credente. A quel punto
ricominciai col porno con i videoclip di internet, dvd prestati dagli
amici fino a presentare i sintomi del Pornodipendente (Poi dirò come
l'ho scoperto).
Circa 3 mesi fa, dopo la solita masturbazione liberatoria, stufo della
situazione, andai alla ricerca di qualche rimedio su internet e trovai
un sito che spiegava gli svantaggi del pornodipendente ed il suo
profilo generale, Come gia avrà capito in quel profilo mi sono rivisto
io ed ho provato un forte senso di solitudine e di umiliazione.
A questo punto lei dirà:"ma perchè nn l'ha detto alla sua ragazza cosi
avrebbe potuto farsi aiutare?".
Io l'ho fatto, le ho parlato (un umiliazione mostruosa!!!) e per
fortuna mi ha capito e ho trovato una spalla valida per consolarmi. Da
allora sono riuscito ad elminare quella dipendenza forte apprezzando
anche i miglioramenti nello studio (sono un universitario) e nei
rapporti con la mia ragazza. Ora , senza continuare con la mia storia;
le spongo il mio problema: A volte (1 volta a settimana in media) ho
delle ricadute e devo rivedere materiale porno grafico. Ho notato che
questo capita sempre quando ho degli incontri un pò più "eccitanti"
con la mia ragazza.
Sono 4 anni che stiamo insieme e dubito che ci sposeremo tra poco, io
mi vergogno di essere vergine e ho una voglia pazza di fare l'amore.
La mia ragazza che è un tipo molto "innocente" (ha 24 anni) nn si
accorge delle volte che mi eccita e mi dice continuamente che nn vede
l'ora fare l'amore con me senza nemmeno sapere di che si tratta dato
che nemmeno si masturba. Questa condizione è molto frustante anche
perchè io le dico subito cio che mi infastidisce e lei ; giustamente,
nn mi capisce perchè nn ha proprio l'idea di cosa significhi
eccitante, dipendenza pornografica e tutto il resto. Almeno mi ama e
questo nn è poco. A me dispiace farla sentire in colpa e soffrire
anche perchè nn so più quale sia il problema: il fatto che io sia
ancora vergine, il fatto che lei nn voglia fare sesso o l'essere
schiavo della pornografia.
Grazie a voi ho gia vinto la timidezza con le ragazza anni fa (ho
conquistato la mia ragazza), aiutatemi a sconfiggere questa voglia di
sesso martellante. Perchè lei nn si è MAI masturbata ed io nn riesco a
resistere piu di 5-6 giorni!!!?
Comunque, qualunque sia il problema, ho capito (proprio ora che sto
scrivendo) che la mia vita è centrata sul sesso. Non vorrei che la mia
ragazza rinunciasse alla castità prematrimoniale per colpa mia. Non
voglio che il sesso condizioni la mia vita.
Nn so che fare.
Aiuto.
Caro Ciccio,
Intanto complimenti per aver fatto tutti i progressi che lei racconta
nella sua lettera. Questo dovrebbe incoraggiarla circa sé stesso e le
sue prospettive.
Il problema che lei pone è di difficile soluzione, perché da un lato
c'è il suo desiderio sessuale, che inserito nel contesto sociale che
lei vive, probabilmente diventa insopportabile, considerando quanto
oggi la sessualità possa essere 'facile'. Dall'altro c'è la posizione
della sua ragazza, dove la fede è più forte del desiderio sessuale ed
ha come obiettivo da raggiungere la castità fino al matrimonio.
Credo che le sue riflessioni siano state molto utili per farle
comprendere di essere al centro di un nodo molto difficile, che vede
il suo sciogliersi solo nel sospirato matrimonio. Mi chiedo però quale
sia il concetto di castità della sua ragzza e della verginità suo
proprio. Se nel concetto di castità della sua ragazza è prevista una
qualche attività sessuale che escluda però la deflorazione questo
potrebbe essere il giusto palliativo in attesa del si. Quanto al suo
concetto di verginità, credo che lei debba cessare di farsene un
cruccio, perché in particolare per un uomo, la verginità è solo
mentale, a lei non mancano esperienze, sebbene indirette ed infine è
fidanzato da quattro anni con una ragazza di cui è innamorato: è
difficile sostenere la sua 'verginità'.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
UNA IMBARAZZANTE PIPI’
caro dottore,
sono un ragazzo di 19 anni e da poco ho dei rapporti sessuali costanti
con una ragazza.. con altre ragazze ho avuto rapporti ma solo
occasionali. ho un problema di fondo che è quello che in pratica mi fa
andare spesso in bagno a orinare e il dottore mi ha diagnosticato una
colite.. quest'estate non sono riuscito ad andare ad orinare dopo che
lo stimolo continuava e cosi all'ospedale mi hanno applicato un
catetere diagnosticandomi una prostatite..il medico che mi sta curando
ora ha però detto che appunto si tratta di una colite e che questa può
infiammare il resto degli organi posti vicini al colon. alcune volte
non riesco a raggiungere l'erezione proprio per il motivo che mi
scappa da fare pipì e anche svuotando la vescica dopo poco ritorna lo
stimolo..
se mi potesse tranquillizzare o aiutare mi sarebbe molto di conforto
perchè mi sto deprimendo per questo fatto.. mi sento ridicolo cioè non
ho mai sentito di questi casi.. mi rivolgo a lei perchè ho visto molte
sue risposte che mi sono piaciute, spero e credo che ne sappia dare
una anche a me.
cordiali saluti
Jhonny
Gentile Johnny,
Intanto grazie per le sue visite al nostro sito. Se lei è già in
terapia medica per risolvere il problema intestinale, credo che con i
progressi della sua terapia avrà anche dei miglioramenti nelle sue
prestazioni sessuali. Devo dire che se il suo è un problema organico,
la psicologia può aiutarla solo in parte e solo per la parte che
riguarda l’ansia che la coglie, nel timore di non poter avere le sue
esperienze sessuali a causa del suo continuo stimolo urinario. Credo
che due siano le possibili soluzioni al suo problema: la prima
realizzare una certa continuità nella frequenza della sua vita
sessuale per rendere stabile e ridotta la sua tensione sessuale. La
seconda, nell’evitare durante la sua attività sessuale, di
concentrarsi su ciò che le potrebbe accadere di negativo e di
concentrarsi invece sulle sensazioni piacevoli che vive il suo corpo
in quei momenti.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona
ANDARE DAL GINECOLOGO
Salve mi chiamo Leonardo e ho 27 anni, sono 4 anni che sono
fidanzato con la mia ragazza (26 anni).Prima di me lei aveva avuto
altri rapporti e dal punto sessuale li ha definiti traumatici.
Arrivando al problema, durante il rapporto sessuale ,dopo qualche
minuto, prova dolore e sente irrigidire e gonfiare la parete vaginale,
ho provato a convincerla ad andare da un ginecologo (anche perchè sono
preoccupato che possa essere un problema grave )ma avendo paura del
comportamento della madre preferisce far finta di nulla.Ora mi chiedo
se sbaglio io a insistere o se le mie preoccupazioni sono fondate.
Salve Leonardo,
Non so se le sue preoccupazioni possano essere fondate: per questo
occorre una visita ginecologica ed ogni madre dovrebbe occuparsi di
prendere un appuntamento per la propria figlia già durante
l’adolescenza, per la prima visita ginecologica. Se ciò non è
accaduto, non c’è motivo di informare la madre oggi per decidere
finalmente questo importante atto di prevenzione.
Credo che la sua fidanzata dovrebbe, al più presto, prenotare una
visita.
Quanto alla possibile dispareunia (dolore vaginale durante i rapporti)
ritengo che, esclusa la causa organica, essa vada ricercata nei
conflitti psicologici, probabilmente dovuti ad una scarsa o troppo
rigida educazione sessuale, che non le consente di vivere liberamente
la propria sessualità In questi casi, l’auto-aiuto è difficile e
sarebbe buona cosa rivolgersi ad un/a collega. Il primo passo è
comunque la visita ginecologica.
Saluti.
Dr. Walter La Gatta -Ancona
NON E’ ANORGASMIA
salve,
il mio è un problema di mancanza di piacere sessuale. Non soffro di
effettiva anorgasmia, in quanto con la masturbazione raggiungo
l'orgasmo, ma finora non sono mai riuscita a raggiungerlo con il mio
partner. Ho avuto diversi ragazzi, e con tutti il problema è stato il
medesimo, fino a farmi pensare che non ci riuscirò mai. Con il mio
attuale ragazzo, che amo, la cosa sta diventando un problema che non
riusciamo a risolvere e rischia di innescare una serie di reazioni a
catena, in cui io mi sento inadatta, lui insicuro, e se io provo a
dire qualcosa lui si risente e io mi chiudo. Insomma, premesso che
credo che la natura del problema sia psicologica, le sarei davvero
grata se riuscisse a darmi qualche consiglio.
Salve. Da ciò che lei descrive nella sua lettera, ritengo che non
dovrebbero esserci problemi di anorgasmia, ma sarebbe comunque
opportuna una visita specialistica per escludere questa eventualità.
Ciò detto, dato che lei ha una normale reazione di orgasmo alla
masturbazione, mentre non riesce ad ottenere lo stesso durante i
rapporti col partner, vorrei specificarle che è una falsa credenza che
la 'normalità' significhi avere l'orgasmo vaginale: al contrario, esso
riguarda solamente tre donne su dieci.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
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