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PAGINA OTTO

VAGINISMO

Chi le scrive è una ragazza di 26 anni che dopo 8 anni e mezzo è riuscita a lasciare un ragazzo che probabilmente non amavo più da tempo, ma che temevo fosse l'unico capace di comprendere il problema che da sempre mi affligge, il vaginismo. Mi sono innamorata di un altra persona, ma temo di rovinare tutto per via di questa condizione così frustrante che non riesco a risolvere...la mia ginecologa mi ha aiutata con l'omeopatia,da cui ho tratto qualche giovamento...adesso posso inserire in vagina uno speculum, ma temo che non sia abbastanza viste le dimensioni del pene del mio nuovo partner, con cui ci è stato un primo tentativo fallito. Sto pensando che il mio problema possa essere di natura anatomica,oltre che psicologica. Potrei sottopormi ad un intervento di dilatazione dell'alvo vaginale?
Mi aiuti, perchè per una donna questa situazione è letteralmente frustrante....

Gentilissima,

Se lei riesce ad inserire lo speculum significa che è già a buon punto e che potrà definitivamente risolvere il problema al più presto. Certo, non si aspetti che tutto accada così, come d'incanto: forse occorreranno diverse prove e sarà quasi sicuramente necessaria la collaborazione del suo partner. Non credo che le dimensioni possano essere un ostacolo, perché se lei avesse avuto qualche problema organico, la sua ginecologa glielo avrebbe sicuramente segnalato. In questo periodo della sua vita credo lei non possa permettersi dei rapporti con partner occasionali: in genere per superare il vaginismo occorre un rapporto stabile ed un partner collaborativo. Credo dunque che lei faccia bene a parlare apertamente del problema con il suo ragazzo, chiedendogli di lasciare a lei per ora la guida dei vostri rapporti, affinchè lei si senta più sicura. Se però neanche il self help potrà giovarle, allora le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo sessuologo, che potrà certamente aiutarla.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona

NON LA VEDO PARTECIPE

Sono sposato da 12 anni ho 2 splendidi bambini, da quando è nato il ns. secondo bambino mia moglie ha via via perso il piacere di fare l'amore con me (non penso abbia un altro uomo), accampa sempre scuse (le solite stanchezza etc.).
Qualche volta lo facciamo (ogni 15 gg. mediamente) però non la vedo partecipe, penso lo faccia solo per dovere, io comunque ho perso la voglia di farlo e voglio prendermi un periodo di riflessione, gradirei un suo parere, un caro
saluto
un marito deluso..

Gentile marito deluso,

Il mio parere è questo: il suo problema è molto diffuso, perché la sessualità femminile è molto più complessa di quella maschile ed è molto più soggetta a calo del desiderio e disturbi dell'eccitazione. Prendersi un 'periodo di riflessione' non so cosa significhi per lei e non so dunque se questo periodo possa essere d'aiuto alla vostra coppia. Quello che sicuramente potrebbe aiutare è una terapia di coppia... Ci avete pensato?
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta - Ancona


SOTTO LE LENZUOLA... NO!

Gentilissimo dottore, sono una ragazza di 19 anni e sto con un ragazzo da quasi 8 mesi Tra noi va tutto abbastanza bene, tranne sotto le lenzuola, dove registriamo vari problemi.
Primo tra tutti, lui soffre di eiaculazione precoce, praticamente il nostro rapporto dura al massimo qualche minuto e questo fatto non ci permette di goderci quel bellissimo momento insieme come in realtà dovrebbe essere.
Abbiamo già chiesto consulenze e informazioni a vari esperti in questo settore e tutti ci hanno risposto che può trattarsi della famosa ansia da prestazione o che comunque derivi dalla poca esperienza.
Quindi io le sto scrivendo non per sentirmi ripetere queste cose (che le ho comprese ampiamente) ma per sapere se oltre a questi due fattori ci potrebbero essere altre cause per il nostro problema, e se oltre ad aspettare e diventare più esperti, esistano dei rimedi più rapidi e "concreti", come medicinali, visite specialistiche o esercizi appositi.
Confido in una sua risposta.
grazie mille per il suo aiuto!

Gentilissima,

Per prima cosa mi piacerebbe capire se la diagnosi di 'eicaulazione precoce' relativa al suo ragazzo viene da uno specialista che lo ha visitato oppure se se l'è fatta da solo, o gliela ha fatta lei. Molte persone infatti, specie quando sono poco esperte, hanno delle aspettative sbagliate su quella che dovrebbe essere la durata dell'uomo e dunque pensano di soffrire di un disturbo che invece non hanno. Per questo la prima cosa da fare è quella di accertarsi sulla diagnosi: se effettivamente il suo ragazzo soffre di eiaculazione precoce un andrologo potrà dargli degli strumenti 'concreti' per risolvere il problema. Se invece la diagnosi non sarà confermata e dunque si tornerà a supporre che il problema sia dovuto ad inesperienza e ad ansia da prestazione, credo che non vi sia altra strada che quella di fare esperienza. Concludo aggiungendo che spesso non si tratta ne dell'una ne dell'altra, ma solo di insufficiente frequenza di rapporti, che conduce ad una alta tensione sessuale, la quale a sua volta porta ad una rapida conclusione del rapporto.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta - Ancona

MATRIMONIO BIANCO

E'  la seconda volta che provo a scrivervi, ma capisco che non tutti riceviamo risposte, perchè le lettere che vi arrivano sono moltissime... Il mio è un problema di quelli di cui sentite parlare spesso: MATRIMONIO BIANCO. A dire il vero, credo sia peggio di un matrimonio bianco. Tra me e mio marito, sposati da cinque mesi appena, non esiste alcun tipo di effusione. Almeno non quando siamo a casa, (la nostra abitazione è situata sopra la casa dei suoi genitori!!!).
Quando viaggiamo (viaggio di nozze + piccolo week end fuori porta), la nostra attività sessuale si risveglia come per incanto. A casa, c'è il buio più totale.
Ma anche prima di sposarci abbiamo avuto qualche problema... Eppure fuori dal letto siamo una coppia perfetta. parliamo di tutto, senza alcun problema... Siamo uniti e complici. Cosa devo fare? ne abbiamo parlato milioni di volte, ma per il momento non sembra esserci alcuna soluzione...
Comincio ad essere disperata, a darmi mille colpe ... Aiutatemi, per piacere.
Barbarella...


Cara Barbarella,

Se avete avuto qualche difficoltà anche prima di sposarvi, il problema non è sicuramente la casa o la troppa vicinanza con i genitori. Semmai tutto questo è un aggravante. Evitate dunque di cercare una soluzione drastica, magari impossibile, come quella di cambiare casa e cercate piuttosto di assicurarvi molti 'week end fuori porta', visto che sembrano funzionare così bene. Con il tempo e l'affiatamento sessuale molti problemi possono essere superati ed almeno per il momento la qualità della vostra vita migliorerà. Dalla sua lettera però, mi sembra di capire che c'è qualcosa di più, qualcosa che riguarda dei problemi, che però non mi spiega completamente. Forse le è difficile anche parlarne: credo quindi che prima o poi uno psicologo possa esservi d'aiuto.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta - Ancona

LUI NON RAGGIUNGE L'ORGASMO

gentile dottore questa è la seconda volta ke scrivo..devo dire che dalla mia prima e-mail a oggi mi sono interessata molto al vostro sito e lo trovo davvero utile..il mio problema era legato al fatto ke il mio ragazzo non riesce a raggiungere l'orgasmo quando è con me,neppure con un rapporto vero e proprio e tutto il tempo dei preliminari è occupato da anomale perdite senza mai arrivare ad una eiaculazione consistente,lui nel corso della masturbazione non ha alcun problema e queste perdite non si verificano...il problema può essere la mia presenza? x favore attendo risposta...grazie!


Gentilissima.
Intanto ritengo che sia utile una verifica medica della funzionalità genitale del suo ragazzo e se tutto risulterà nella norma, l'attenzione dovrà essere spostata su un'eventuale ansia da prestazione di lui, che di fronte ad una performance sessuale non autogestita risponde nel modo che lei descrive. In questo caso ritengo che, dandovi del tempo, il disturbo potrebbe essere superato maturando una maggiore esperienza. In caso contrario, vi consiglierei di rivolgervi ad uno psicoterapeuta sessuologo della vostra città, per essere aiutati a risolverlo.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

NON PROVO NULLA
Salve! Sono una ragazza di 20 anni, ho iniziato da circa un anno ad avere rapporti col mio ragazzo ma non ho mai provato nulla!! Con questo intendo dire che al di là dell'aspetto sentimentale del rapporto sessuale non ho nessun desiderio e quindi non ho mai provato l'orgasmo! Non pratico mai la masturbazione perchè non ne ho mai sentito il bisogno se non tra gli 8 e i 10 anni! Ma la cosa che mi ha spinto a chiederle un consiglio e che spesso mi capita di fare sogni erotici dove in pochi secondi arrivo all'orgasmo!! E' come
se tutto il mio desiderio sessuale si possa esprimere solo dormendo e quindi mi chiedevo se ci sia qualcosa che posso fare per risolvere la mia situazione e vivere anche da sveglia ciò che finora provo solo dormendo...! La ringrazio anticipatamente per qualsiasi consiglio che voglia darmi!!


Cara ventenne,
Come ci ha insegnato Freud, i sogni rappresentano l'appagamento di un desiderio: dal momento che l'orgasmo lei lo prova nel sogno (o nel sonno? non è chiaro...), credo che la sua mancanza assoluta di interesse per la sessualità non sia dovuta all'assenza di desiderio, ma a qualche forma di inibizione. Data la sua giovane età e la sua inesperienza, è improbabile che provi l'orgasmo nel rapporto sessuale. In ogni caso, prima di sperimentarlo nel rapporto a due potrebbe approfondire la conoscenza del suo corpo, anche attraverso la lettura di libri sulla sessualità, con immagini, consigli e informazioni.

Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

BELLISSIMA STORIA D'AMORE
Egregio Dottore,
è quasi un anno che vivo una bellissima storia d'amore con una donna stupenda! al di fuori del letto tutto va a meraviglia, ci completiamo a vicenda e c'è una forte complicità. Ma sotto le lenzuola qualcosa non va!
In qualsiasi posizione io la penetri, le non sente il mio pene (dimensioni normali 15 cm.)! riesco a farle raggiungere l'orgasmo solo con il sesso orale e la penetrazione con le dita. Con altre donne con cui sono stato,non hanno mai evidenziato tale problema,anzi, sono rimaste sempre soddisfatte, ne sono sicuro! La mia compagna mi ha confermato che già in altre rare occasioni non aveva sentito la penetrazione con il pene, però in casi sporadici! Può essere anche l'uso di preservativi non idonei? solitamente utilizziamo i settebello della durex! sinceramente non so cosa pensare,se sono io o e lei! magari non si sente a suo agio con me? Dottore,confido in una sua risposta! La ringrazio del tempo dedicatomi.
Cordiali saluti.
ING 78


Gentile Ing 78,
Date le sue precedenti esperienze con partners diverse ritengo che non vi siano problemi legati alla sua performance sessuale e che nemmeno l'utilizzo di questo o quel profilattico possa significativamente influire sulle percezioni della sua partner. Mi sembra più probabile che l'intesa sessuale fra di voi non sia ancora completa e che risulti in qualche modo 'difficile' in quanto l'intenso legame che vi unisce potrebbe generare delle forti aspettative sul piano erotico, oltre che delle paure. La sua partner potrebbe migliorare la percezione vaginale attraverso specifici esercizi di contrazione e rilassamento che potrà insegnarle un ginecologo, al quale andrebbe richiesta anche una visita obiettiva, per escludere eventuali problematiche mediche.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

UNA NORMALE CILECCA DEL PASSATO

Gent. mo Dottore ,
sono un ragazzo che compira' 30 anni il prossimo mese. Le scrivo e gradirei un suo parere, o meglio un incontro, sul mio problema, perche' ormai il problema è diventato problema. Dopo una storia di circa 5 anni , da circa 1 anno sono single. Immagini la delusione, l'angoscia e la tristezza che questo abbandono da parte della mia lei mi ha arrecato. Direi quasi depressione. Ma questo pian piano si supera. Quello che invece sta' segnando profondamente la mia vita e quello di vivere la sessualità sino a poco tempo fa' normale ( o quasi ) con timore e incapacità.Vengo al dunque. Il mio problema è quello di non eccitarmi quando sono nella situazione di far sesso, o peggio di accusare paura angoscia soltanto nel sentire pronunciare dalla persona che ho accanto : andiamo a fare l'amore.Questo intoppo si era manifestato la prima volta a 20 anni quando intrapresi una storia con una ragazza. L'ho superato in poco tempo (dopo un paio di tentativi ) grazie anche a Lei e alla sua sensibilità e dolcezza, ma soprattutto al sentirmi desiderato e amato da. Terminata questa storia durata 4 anni, incontrai la ragazza di cui posso affermare di essermene innamorato. Anche con Lei nei primi tempi si era ripresentato il problema. Lì subentrò l'impatto con il nuovo corpo, la consapevolezza degli altri suoi rapporti ed il timore di non essere all'altezza. Ma vista la situazione di stress lavorativo poco accentuata, la voglia di riuscire grazie alla mente poco impegnata, ma soprattutto l'attrazione e la voglia che mi trasmetteva Lei , riuscii a scavalcare l'ostacolo.
Da ora in poi iniziano i fallimenti che mi hanno condotto a chiederLe aiuto. Nell'arco di un anno, di incontri nè ho avuti, incontri non occasionali, ma quasi costruiti, amiche di amiche.....tanto per farle capire. La prima, dopo circa 2 mesi dalla rottura con la mia ex, e non mi sono eccitato, è vero Lei non era il tipo che piace a me ma questo non doveva importare, sono maschio e il maschio vedendo il corpo femminile deve eccitarsi (dopo le spiego pesche di questa mia affermazione). Mi sono giustificato nascondendomi dietro questa scusa e la delusione del rapporto finito con la mia ex. La seconda di cui ne ero e sono attratto ancora del tutto, identica cosa. Lì sentivo la sua voglia ed il desiderio di avermi, ed anche io nei suoi riguardi nutrivo voglia di far sesso. Lei (ragazza di 32 anni con esperienze sentimentali alle spalle) ripetevo che non era colpa sua ma un mio problema. Si convinse ed io ancora una volta sentivo la mia incapacità di uomo. Dopo un consulto con il mio medico curante, nel quale affermava che il mio era un problema di ansia da prestazione, mi prescrisse il CIALIS. Il problema sembrava superato con prestazioni e performance non mie. Però quando tentavo senza prendere le pillole gialle il problema si ripresentava o meglio i rapporti si esaurivano in pochi secondi, eiaculazione precoce.La cosa più negativa è che ad un certo punto anche la pillola non ha più funzionato. La situazione si è aggravata quando la mia partner ha cominciato a farmi pesare la cosa. Io consapevole della situazione ma convinto che che fosse passata come nelle precedenti esperienze le chiedevo dolcezza e comprensione, ma questa volta , come ritengo giusto che lo sia , la protagonista non voleva saperne, visto che non si era mai trovata in quella situazione, sottolineando i miei problemi, incapacità ed eiaculazione precoce. Immagini la frustrazione e lo stress mentale.Poi logicamente subentra la serietà della ragazza e le sue esperienze. Brava questa non lo era. Ho attraversato un periodo di vera depressione e tristezza, mettendo in dubbio la mia virilità. Prima con la mia ex il sol pensiero di far sesso mi provocava eccitazione e propino questa mia attrazione e desiderio accentuato mi portava ad affrettare i rapporti con il risultato che duravano pochi minuti. Ho fatto tutti gli esami ematologici, testosterone ecc. Le mie erezioni notturne e mattutine sono normali e la mia salute eccellente. Non mi rimaneva che consultare un psicologo a seguito indicazione dell'andrologo, perche' il disturbo non e' di natura organico ma psicogeno. Recatomi dal psicologo, colei, perche e' una donna. Mi ha evidenziato il principio del problema, una normale cilecca del passato sul quale io ho costruito con il mio fissarmi il castello del mio vivere la sessualità come una meta irraggiungibile, causa della mia personalista pignola e profonda. Mi ha suggerito di ricercare le carezze, la dolcezza e l'amore e sopratutto per le prossime tre opportunità di ripetermi di pensare a non eccitarmi quando mi sarei trovato nella situazione. Ne sono capitate molte, e in quel momento non mi veniva il pensiero di non eccitarmi ma il fatto che non mi sarei eccitato comunque. Ho evitato approfondire altre possibilità e le evito, aspettando la persona che mi
piaccia e mi intrighi, ma voglio essere aiutato. Ho trenta anni e vorrei tanto sposarmi ed avere figli (in passato c'e' stato l'episodio di una gravidanza interrotta da parte della mia ex), ma voglio prima essere aiutato.
Con stima e desideroso di avere riscontro La saluto.
Antonio.
Buona giornata.

Caro Antonio,
La sua lettera è molto lunga, ma ruota intorno ad un unico argomento: lei non ha fiducia in sé stesso e questo si ripercuote anche sulla sua vita sessuale. Ha fatto la cosa gusta: prima ha escluso che vi siano delle cause mediche, poi è andato da uno psicologo (la scienza non ha sesso), il quale le ha detto quali potevano essere le cause e quali i possibili rimedi da tentare.
Credo che a questo punto lei abbia deciso di interrompere le sedute, per fare da solo: come vede non funziona. Non ci sono ricette magiche che vanno bene per tutti e in tutti i momenti: lei deve tornare da quello (o da un altro) psicologo e continuare la terapia, fino a che non vede i risultati.
(Di solito, una terapia di tipo cognitivo-comportamentale può essere efficace per problemi come il suo, già nell'arco di una ventina di sedute).
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona

IL SUO PENE NON REAGISCE
Buon giorno, mi chiamo Siria, sono una ragazza di 29 anni e da circa 9 mesi frequento un ragazzo di 30 anni. Le prime volte che siamo usciti insieme lui ha avuto problemi di erezione, che secondo il mio modesto parere potevano attribuirsi a quella che si definisce ANSIA DA PRESTAZIONE. Non voglio nemmeno descriverLe cosa possa provare una donna in quei momenti ...... amo piu' di ogni altra cosa fare l'amore ..... pensavo addirittura che fosse colpa mia ... che non fossi capace di farlo eccitare .... Ma con il tempo .... parlandone ... amandoci .... le cose sono cambiate .... siamo riusciti insieme ad affrontare il problema .... godiamo insieme e lui riesce a far durare il rapporto anche per un'ora (come giusto debba essere)Ma con il trascorrere del tempo ... questi "PROBLEMI" sono tornati a galla ..... Facciamo l'amore quasi tutti i giorni ... su 6 volte 1-2 va male .... piu' aumenta il desiderio piu' il suo pene non reagisce ..... ed io mi sento tutto tranne che una donna ..... .. a volte piango come una ragazzina tra le sue braccia ... lui si sente in colpa.... sta perdendo la cosa piu' bella che la vita gli ha regalato .....
Adesso lui e' consapevole di avere un problema .... da affrontare insieme .... merita il mio aiuto... perchè è diverso da tutti gli uomini che caratterizzano la nostra società ....NON E' STRANO CHE QUESTO SUCCEDA AD UNA PERSONA COSI' GIOVANE ??? Io gli dico sempre di liberare la mente da ogni pensiero ... e lui lo fa ....MA NIENTE .... moscio ... Giorni fa mi ha detto che a volte pensa di fallire ... che cerca di allontanare il pensiero .... ma niente ..... magari l'indomani facciamo l'amore ....e tutto e' appagante per entrambi ........ ma io non voglio che questo capiti ... nemmeno ogni tanto ... non ha mai subito alcun trauma .... nessuna violenza ... nessuna esperienza negativa ..... proviene da una famiglia per bene ... è una persona solare, colta e affermata lavorativamente ..... mi ha raccontato tutte le sue esperienze .... niente di importante ...... ...... fuma e beve pochissimo....
non voglio che il nostro rapporto finisca per questo .... lui e' l'uomo della delia vita .....
perche' un rapporto così perfetto dovra' finire per questo motivo .....

SECONDO LEI E' UN PROBLEMA CHE SI PUO' RISOLVERE IN BREVE TEMPO ... NON E' UN
PROBLEMA O ALTRO?????


Gentilissima Siria,
Il suo approccio verso questo suo partner mi sembra un po' troppo aggressivo e minaccioso, e questo non favorisce la soluzione dei vostri problemi. Inoltre, penso che lei abbia, nei confronti della sessualità maschile, qualche aspettativa di troppo... Sono ben pochi infatti gli uomini, anche giovani, che riescono a far durare il rapporto per un'ora, cosa che invece lei dà assolutamente per scontata, come sono pochi quelli che riescono ad avere rapporti tutti i giorni, senza mai avere una defaillance. Da cosa derivano queste sue 'pretese'? E' semplicemente inesperta? Oppure sente il bisogno inconscio di umiliare questa persona, di fargli perdere le sue sicurezze?
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

HO SCELTO DI ESSERE GAY CAUSA MISURE DEL PENE

Salve, vi scrivo per esporvi un caso che ritengo abbastanza complesso! Ho 18 anni sono un ragazzo carino, piacente a molti! Ho scelto di essere gay...!! Il motivo?? Beh perchè non sono dotato ( 12cm), questo in me ha scaturito una paura nella relazione con il sesso femminile.. relazione che vorrei avere ma non riesco perchè temo di essere deriso.. perchè si sa alle donne piacciono gli "uomini".. veri..!! Ora la domanda che lei si fa è, e allora perchè Gay?? Beh io non lo so, però in tutti quei rapporti omosessuali che ho avuto ho scelto di assumere il ruolo di "passivo"...proprio per questo problema... é un problema che mi sta uccidendo... che scaturisce anche una scarsa autostima di me stesso... la cosa è molto grave... sono in una confusione pazzesca... Sono stato e lo sono ancora innamorato di un ragazzo che vedo spesso ormai da 4 anni e con cui ho rapporti... Gli uomini si mi piacciono... Ma anche le donne,,, solo che con loro sono bloccato... Non lo so, spesso mi dico: " se fossi più dotato sarei un CASANOVA"... perchè le ragazze che mi vengono dietro ci sono solo che io le rifiuto... non so che fare... ho pensato di risolvere il problema attuando unavita " CASTA E PURA"... senza sesso... è una scelta infelice... ma non ho soluzione... spero che lei possa aiutarmi... davvero..!!!

Spero anch'io di poterla aiutare, anche se da queste poche righe credo sia impossibile: parlarne con uno psicologo, de visu, sarebbe sicuramente molto meglio.
Vorrei anzitutto precisarle che le dimenisioni del suo pene sono assolutamente NORMALI e spiegarle che le donne sono molto meno interessate alle dimensioni del pene di quanto lo siano gli uomini, specialmente nell'ambiente gay. Detto questo, la scelta della vita 'casta e pura' è un ideale che, se non supportato da più convincenti motivazioni personali è difficile da sostenere.
Provi a lasciarsi andare al corteggiamento di una delle sue tante amiche e veda cosa succede... Non sarà poi la fine del mondo! Quale è la cosa peggiore che potrebbe accaderle? Un rifiuto sessuale per le 'scarse' dimensioni? E' piuttosto improbabile... L'amore verso il suo amico poi, nato a quattordici anni, età in cui non vi è un chiaro orientamento sessuale, insieme alle sue infondate paure riguardo al suo organo genitale, potrebbe essere all'origine delle sue attuali scelte sessuali, che non mi sembrano affatto convinte.
Cordiali saluti.

Dott. Walter La Gatta Ancona

SE UNA DONNA SA DI FUMO

Gentile dottore,sono una ragazza di 19 anni. Da quasi un anno sono fidanzatacon un ragazzo che sono sicura sia innamorato di me,sa che sono una personamolto dolce e mi riempie di mille attenzioni,coccole,carezze... Il sessova,anche se inizialmente abbiamo avuto grossi problemi a causa della miatimidezza,perchè inesperta e bloccata su tutto cio che riguardava il sesso...Ha sempre fatto tutto lui i primi mesi,lui mi baciava(io mi vergognavo anche abaciarlo),lui mi accarezzava,lui si avvicinava a fare l'amore.. poi sonoiniziati i problemi,lui si è stancato di questo mioatteggiamento,giustamente,chiedeva che io cambiassi e gli dimostrassi anche iodi provare attrazione... per vari motivi ci siamo lasciati e dopo un mese siamotornati insime,, ora io sono cambiata,non piu cosi timida e timorosa neiconfronti del sesso.. Ma lui non mi bacia,quando mi avvicino a farlo io finiscecon un bacio a stampo.. anche quando facciamo l'amore mi sento di faresesso,neanche un bacio... C'è solo un particolare da aggiungere,io fumo,lui no, e da oramai parecchi mesi lui cerca in ogni modo di farmi smettere difumare.. l'unica volta in cui io gli ho chiesto perche non mi baciava,mirispose che a lui i baci non piacciono... ma per me sono molto importanti...cosa fare?


Gentilissima,

Come prima cosa, le consiglierei di smettere di fumare: fa bene a lei, a lui e al vostro rapporto.
Dopo averlo fatto e aver consolidato questa nuova abitudine, se le cose non cambieranno, occorre parlarne apertamente, senza tabù.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

STORIA D'AMORE E DI SESSO A TOKIO

Salve, sto vivendo una storia fantastica con un coetaneo di tokyo che conobbi 23 anni fa all'univ.,mi innamorai subito di lui ma senza farglielo sapere, non successe mai niente tra noi, lui partì poco dopo e io sono sempre rimasta innamorata di lui anche se la vita mi ha portato a fare altre esperienze, lui si è sposato e ha un figlio. Cinque anni fa sono andata a Tokyo per lavoro e ho voluto incontrarlo una sera senza sapere che in due secondi avrei riprovatoquel forte sentimento che questa volta era palesemente ricambiato da lui,eravamo in compagnia e c'è stato solo un abbraccio fortissimo ed eloquente. Da allora ci siamo scambiati lettere d'amore, lui non parlava molto di se ma mi ha detto che con la moglie già da parecchio non andava bene ma che avevano un bambino piccolo e lui non voleva lasciarlo. Per farla breve la scorsa settimana era a Parigi per lavoro ed è venuto in Italia a passare tre giorni con me,sapevo da un mese che sarebbe arrivato, eravamo felici e anche molto tesi ed emozionati, purtroppo nel momento dell'intimità mi sono confrontata con un penedi modeste dimensioni (anche se non un 'micropene') e di rigidità ridotta, ho notato che il preservativo non migliorava affatto la situzione, ma non so cos'altro usare dato che anche se ci conosciamo da una vita non so nulla di lui, non voglio rischiare malattie. Sono preoccupata che questo possa rovinare questo sogno inatteso e la possibile futura relazione stabile con lui. Può essere colpa del'emozione? O della stanchezza da jet leg? Mi dica lei.Grazie.


Gentile Signora,

Visto che non sappiamo nulla, né lei né io, della vita provata di questo signore, qualsiasi ipotesi potrebbe essere allo stesso modo giusta o sbagliata. Certamente potrebbe trattarsi di jet lag o di stanchezza, ma potrebbe essere anche un problema organico, che lo porta ad avere disfunzioni erettili, oppure potrebbe essere un problema di età (quanti anni ha? Usa il Viagra? Usa psicofarmaci? Altri medicinali?), Ha sensi di colpa nei riguardi della moglie o del figlio piccolo?
... Non possiamo sapere. Fa bene però a non accettare rapporti senza preservativo.
Quello che posso dirle è che, qualora vi fosse in lui qualche problema psicologico, da ansia da prestazione per intenderci, non è con questo genere di rapporti saltuari e intermittenti che si potrebbe risolvere la situazione, che invece meriterebbe l'attenzione di un sessuologo.
In ogni caso, mi sembra ancora presto per preoccuparsi: non tutte le ciambelle riescono col buco!

Dott. Walter La Gatta Ancona

NON HO PIU' L'ORGASMO

Gentile dottore, da 5 mesi ho una relazione molto importante con un A. che amo moltissimo. Il mio problema è che non ho più l'orgasmo, ma voglio spiegarmi: provo piacere e spesso sento che è li.. ma non riesco a venire assieme a lui. Dopo il dispiacere è così grande che provo fastidio nelle coccole che lui cerca di darmi per consolarmi. In realtà provo l'orgasmo in media una volta ogni tre o quattro che facciamo l'amore. Ma non è sempre stato così. I primi due mesi ero felicissima, venivamo sempre insieme. Cosa è cambiato? due cose in particolare: 1-da due mesi ho iniziato a prendere di nuovo la pillola (prima di ciò la cosa succedeva solo a volte) 2 -da due mesi ho stravolto la mia situazione lavorativa. Quando abbiamo iniziato la nostra storia vivevo a R., scelta dettata dalla voglia di cambiamento, conosciuto lui al termine del contratto sono tornata a casa (scelta solamente lavorativa), ora sono ospite da mia madre e in cerca di lavoro da due mesi, cosa che mi ha creato molte molte tensioni. Ci amiamo moltissimo e vorremo andare a vivere insieme ed è insieme che vediamo il nostro futuro, ma il mio problema inizia davvero a farmi paura. Sono sempre stata felice per il modo che ho di vivere il sesso, ho sempre avuto l'orgasmo vaginale con i miei partner precedenti anche se le storie non erano così appaganti come oggi, non capisco perchè ora che ho trovato un uomo speciale che amo e mi ama, accada ciò. Lui dura meno dei miei precedenti partner, ma ci divertiamo comunque, purtroppo dopo il rapporto ha bisogno di dormire quindi di riprovare non se ne parla. A volte ho paura di essere troppo focosa e disinibita per lui, anche se mi dice di essere felice. Di una cosa sono certa, soffre moltissimo anche lui per la situazione e teme che questa mi possa indurre a lasciarlo.
Caro dottore, spero di essere stata abbastanza chiara nel quadro generale, sono stanca di tante lacrime e desidero vivere appieno il rapporto con il mio uomo,
la prego se può di aiutarmi.


Gentile Lettrice,
I motivi del suo disturbo sono molti: alcuni sicuramente psicologici, altri probabilmente legati alla pillola che sta utilizzando. Credo che la scelta migliore sia prima di tutto una visita ginecologica per eventualmente cambiare anticoncezionale. I problemi di tipo psicologico li ha invece individuati lei stessa: tutti sono causa di stress e dunque potenzialmente dannosi per la sua vita sessuale. Ritengo quindi che il ritorno della serenità lavorativa, con tutte le sue positive conseguenze, potrà molto contribuire a farle ritrovare le sue solite modalità. Quanto al suo partner, la qualità di un rapporto non si misura in minuti.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

VI SPIEGO I MIEI PROBLEMI
Vorrei spiegarvi i miei problemi....difficoltosi e contorti, sperando sinceramente con tutto il cuore che possiate darmi un consiglio. Sto con un ragazzo da circa un anno, non ama che io fumi ..direi anzi che non
lo sopporta. Ma a volte questa mi sembra una scusa per non baciarmi.. Infatti nonostante una vita sessuale attivissima io e lui non ci baciamo mai. Ovvero lui non mi bacia mai...dice che sente l odore del fumo che gli da fastidio... Ma io ho provato a non fumare per qualche gg e la situazione non è molto cambiata.... per niente direi... Il secondo problema è che non raggiunge mai l orgasmo se non attraverso masturbazione personale solo 2 volte in un anno sempre tramite masturbazione sono riuscita a farlo arrivare all orgasmo io. Lui dice di non provare grandi sensazioni nella penetrazione.Questa cosa succede da sempre con ogni sua ex patner. La cosa che mi fa riflettere è che lui da bambino ha subito un operazione agli organi genitali una cosa semplice , fatta solo per aiutare l igene intima maschile.
Non so se questo problema abbia delle basi psicologiche o fisiche... E non so se considerare il fatto che non mi bacia una cosa grave....a livello incoscio.
Vi ringrazio se mi vorrete aiutare
Angela


Cara Angela,
Aver smesso di fumare qualche giorno potrebbe non essere sufficiente per togliere l'odore del fumo, che ormai permea i suoi vestiti, i suoi oggetti personali e sé stessa. Dunque, qualche giorno aggiuntivo di astinenza dalle sigarette potrà farle capire se il problema è il fumo o c'è dell'altro. Quanto invece alle vostre modalità di rapporto sessuale, non credo che l'operazione subita possa aver particolarmente condizionato le abitudini del suo ragazzo: è più probabile che sia un retaggio adolescenziale (età in cui tipicamente i giovani sperimentano per la prima volta su sé stessi la loro sessualità, a volte mantenendo questa abitudine anche in seguito). Trattandosi, appunto, di una abitudine, essa può essere gradualmente modificata, man mano che nella vostra vita erotica entreranno altre modalità di rapporto.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

LUI HA FATTO IL GIGOLO'


Salve,
il mio partner non mi ha mai nascosto di aver avuto molte relazioni in passato ma qualche tempo fa mi ha rivelato di aver fatto anche il gigolo e di aver avuto (nei night) alcuni rapporti occasionali con dei trans.
Da allora sono passati più di 15 anni. L’uomo di oggi sembra completamente diverso. Non frequenta più certi ambienti, dice di amarmi ed essermi fedele. Lui non vuole parlare del suo percorso perché il passato è passato. Io però non capisco, ho tanti dubbi: un ragazzo bello e affascinante come lui non aveva
bisogno di pagare x fare sesso e allora perché? Per trasgressione? O c’è in lui un’omosessualità latente che non vuole ammettere? Ma la cosa che più mi turba è l’essersi concesso a donne di 30-35 anni maggiori di lui pur non avendo bisogno di soldi. Il solo pensiero mi disgusta. Mi chiedo cosa significhino x lui morale, dignità e rispetto… che importanza dava ai rapporti sessuali.. Infine che ci fa con me, ragazza perbene (e forse un po’ perbenista) ? Mi pare di ricalcare il vecchio stereotipo sessista che sostiene che gli uomini possono e devono avere tante esperienze ma poi quando mettono la testa a posto scelgono la donna seria e fedele, meglio se con poca esperienza.Insomma sono andata in crisi. Mi rendo conto che in suo passato non dovrebbe condizionare il nostro presente ma io non faccio che pensare a lui in certi frangenti, metto in dubbio tutto. Ci sarà altro che non mi ha detto? Fin dove si è spinto pur di provare “tutto”? Saranno stati solo episodi di gioventù? Lui ora pare molto diverso… ma si cambia davvero così tanto nella vita?Mi aiuti a fare chiarezza La prego, a capire chi ho davanti. La ringrazio in anticipo.
Monica


Cara Monica,
Purtroppo non si può conoscere il passato di una persona nei dettagli: difficile capirne le motivazioni, le abitudini, i desideri. Credo però che la cosa la riguardi solo fino ad un certo punto, perché la vostra storia è iniziata su altre premesse e con una persona apparentemente diversa da quella che è stata in passato. Inoltre, il fatto di averle confidato tutte queste cose potrebbe essere letto come il desiderio del suo uomo di non avere segreti per lei (che motivo avrebbe infatti avuto di raccontarle il suo passato, instillandole questi dubbi, se non fosse cambiato?) In ogni caso, poiché è difficile sapere tutto di una persona, conviene sempre tenere gli occhi aperti e non lasciarsi sfuggire eventuali comportamenti che, al di là delle sue rassicurazioni, non confermino i suoi reali sentimenti di sincerità e chiarezza nei suoi confronti.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

CHI HA PROBLEMI?

Salve sono un ragazzo di 28 anni sono fidanzato con la mia ragazza da 7 anni e abbiamo deciso di sposarci, questa decisione mi ha fatto riflettere: da sette anni noi facciamo l'amore, all'inizio ci sembrava tutto normale in una serata lo facevamo anche tre volte, con il passare del tempo abbiamo diminuito
e la cosa strana, per me è che la mia durata sessuale è diminuita moltissimo e la maggior parte delle volte lei non raggiunge l'orgasmo. è normale? sono io ad avere problemi o viceversa?
grazie per l'attenzione

Remo

Gentile Remo,
Come spesso accade alle giovani coppie appena formate, la forte spinta alla sessualità, generata dalla novità della situazione, porta ad avere una frequenza sessuale molto elevata, che nel tempo, giocoforza, va lentamente declinando fino a stabilizzarsi alla frequenza che rappresenta il migliore equilibrio tra i reciproci desideri dei partner. La sua attuale ridotta capacità di controllare l'orgasmo è probabilmente dovuta ad una frequenza dei rapporti troppo diradata e quando ciò avviene, l'elevata tensione sessuale non le consente di controllarsi come desidererebbe. Mentre per quanto la riguarda è probabilmente sufficiente aumentare la frequenza dei rapporti, per la sua ragazza una maggiore attenzione durante i preliminari potrebbe essere consigliabile per migliorare la situazione.

Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

LA NOSTRA COPPIA E' ESPLOSA
Buongiorno, la nostra crisi di coppia è esplosa sette mesi fa, ma dopo 20 anni di matrimonio mio marito dice di non amarmi più probabilmente, dopo una sua analisi a ritroso, da 2 anni circa. Le cose stanno peggiorando sempre più, lui aveva deciso di uscire di casa, poi di ricostruire ora di vivere da separati in
casa. I rapporti sessuali settimanali che fino ad ora ci sono comunque stati, hanno come risultato un suo grave malessere fisico, pur definendoli molto soddisfacenti. Tale malessere ora non è più sostenibile da entrambi le parti, le chiedo il significato di questo malessere (mal di testa, tristezza che attanaglia il cuore...) perchè stiamo riprovando a ricostruire il nostro rapporto, ma questo potrebbe essere invece la sua volontà interiore di non volerlo continuare?
Grazie, per finire le scrivo che nella nostra coppia sembrano invertiti i ruoli della sensibilità, la sua è molto più femminile della mia di donna, per lui non esiste sesso senza amore...il suo malessere decreta l'impossibilità di ricostruire o forse non deve essere semplicemente il punto di partenza?


Gentile Signora,

La situazione che espone è complessa abbastanza da richiedere un intervento specialistico da parte di uno psico-sessuologo che vi aiuti in un percorso articolato, a ritrovare la serenità del vostro rapporto.Avete entrambi bisogno di sostegno psicologico ed il collega che vi prenderà in carico sarà certamente in grado di aiutarvi.
Molti saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

QUESITO SEMPLICE E SINTETICO

Il mio quesito è molto semplice e sintetico. Sono attualmente legata a un partner di cui sono molto innamorata e in passato ho vissuto legami sentimentali basati sempre sull'amore. Tuttavia, sin dall'adolescenza, non ho mai provato piacere in nessuna circostanza sessuale, dal bacio ai rapporti completi. Il che significa che sono una simulatrice vera e propria, poichè non ho mai conosciuto l'orgasmo nemmeno praticando autoerotismo. Un anno fa mi è stato regalato (per scherzo) uno stimolatore vaginale, o meglio, un vibratore. Da allora, l'unico modo per provare l'orgasmo (sensazione che finalmente ho provato anche dal punto di vista fisico) è stato utilizzare lo stimolatore. Le preciso che si tratta di un orgasmo clitorideo, breve ma molto intenso e che riesco a ripetere più volte in ogni momento masturbatorio. La mia domanda è: come è possibile provare l'unica forma di piacere solo attraverso uno strumento meccanico e mai con stimolazione mia o del mio partner?
Tenga presente che l'assenza totale di sensazioni non complica la mia sessualità: infatti "fisicamente" presento tutte le tipiche reazioni "fisiche" di uno stato di eccitazione, anche se non riesco a "sentirle". Aggiungo che ho vissuto un'infanzia e un'adolescenza equilibrate, in una famiglia molto morbida e disposta al dialogo anche su temi sessuali.
La ringrazio fin da ora e le auguro buon lavoro.
Lella


Gentile Lella,

E' possibile che nel suo caso, concause fisiche e psicologiche contribuiscano a non darle quel piacere che la sessualità generalmente offre. Mi chiedo se lei abbia avuto una visita ginecologica, per escludere una particolare conformazione fisica dei suoi organi genitali che impedisca un facile accesso alla stimolazione manuale da parte sua o del partner. In questo caso, la superstimolazione prodotta dal vibratore potrebbe riuscire a darle quelle sensazioni che altrimenti non prova. Un'altra causa potrebbe essere più psicologica: la difficoltà a lasciarsi andare al piacere della sessualità, non tanto per tabù sessuali dovuti ad un'educazione troppo rigida, quanto ad un bisogno di conservare sempre il controllo su sé stessa, in quanto inconsciamente spaventata dalle sue stesse emozioni.
Saluti cordiali.

Dr. Walter La Gatta, Ancona

ANSIA DA PRESTAZIONE

Tutto è cominciato quando dovevo farlo per la prima volta con la mia ragazza.Quando ho messo su il condom il pene ha perso consistenza. Da li ho sempre avuto ansia da prestazione.dopo ho avuto una storia durata 3 anni in cui sono riuscito a combattere questo problema,anzi ero super virile con delle prestazioni di 1ora e30 di media.dopo ci siamo lasciati, mi è capitato di uscire con altre ragazze ma al momento giusto mi sentivo agitato e con la paura di fare cilecca!quindi invetavo scuse per evitare il rapporto sessuale x paura di fare brutta figura.però mi è capitato di riuscire con la mia ex e con lei non ho problemi anzi.... come quando eravamo insieme. adesso sto uscendo con un'altra tipa ma ho paura della mia ansia da prestazione.non so come fare per combattere questo problema psicologico,perchè quando sono da solo o quando mi è capitato di rifarlo con la mia ex il mio pene funziona benissimo e anche quando mi sveglio alla mattina è in super erezione!GRAZIE
Matteo


Gentile Matteo,

Il suo è evidentemente un caso psicologico, in cui l'ansia le impedisce di fare tranquillamente ciò che lei in situazioni meno 'difficili' è capace di realizzare senza problemi. La facilità dei rapporti con la sua ex conferma quindi la sua perfetta funzionalità e la necessità di una maggiore attenzione e consapevolezza quando si trova con altre ragazze. In questa certezza trovi le risorse per poter superare la sua ansia concentrandosi solo sul piacere che trae dai momenti che dedica alla sessualità e soltanto se tutto questo da solo non bastasse, le suggerisco di rivolgersi ad un collega per risolvere in poco tempo questa situazione.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona

POEMA DELLA MIA VITA

Sono una ragazza di 28 anni, non so se iniziare a scrivere il poema della mia vita o limitarmi a descrivere il mio problema. Fino a 18 anni ai tempi delle superiori avrei potuto avere rapporti sessuali, ma me lo impediva la paura della penetrazione, poi a 18 anni successe un evento che preferisco non ricordare ma che comunque non è la causa del problema. dai 18 al 26 anni ho avuto due storie importanti, una durata 7 anni con un ragazzo più grande di me di 15 anni e la seconta durata un anno e mezzo con un ragazzo 10 anni più di me. in tutt'è due le storie non sono mai riuscita ad eccitarmi quando il mio uomo mi toccasse...tutto finiva solitamente con la masturbazione di entrambi dopo il rapporto vero e proprio, cioè neanche durante il rapporto provavo piacere. Dai 26 a tutt'ora ho avuto relazioni occasionali anche con ragazzi miei coetanei, ma con lo stesso risultato. Da circa due mesi mi è successa una cosa che non riesco a capire nemmeno facendo sforzare il cervello al massimo delle idee. E' inspiegabile..è assurdo... Conosco una persona da 7 anni ma prima non ci facevo nemmeno caso...negli ultimi due mesi ho inizialmente a fare pensieri strani su di lui....e alla fine tutto è successo e credo di essermi innamorata di lui...e lui di me. Problema: ha quasi 30 anni più di me e secondo problema quando mi bacia...mi tocca....o facciamo l'amore....mi fa sentire veramente sensazioni che sconoscevo. Pensavo che non sarei mai riuscita ad eccitarmi tanto...invece solo con lui ci riesco.Non so darmi una risposta chiara a tutto questo anche perchè se si sapesse in giro non saprei come comportarmi (riguardo l'età) e poi sarebbe tutto complicato. La prego di darmi una risposta almeno diversa da quelle che ipotizzerebbero le persone che potrebbero sapere. Perchè non è ne una questione di carenza affettiva del padre, ne che forse essendo più grande ha una certa esperienza su come toccare una donna. La ringrazio
S.


Cara S.

Per non darle delle risposte troppo scontate,per prima cosa devo osservare che manca l'informazione forse più esplicativa, ma che lei non vuole rievocare. Pur tuttavia, vorrei dirle di godere di questo momento magico della sua vita in cui per la prima volta sperimenta amore e piacere, ma rimanendo perfettamente consapevole che trenta anni di differenza sono incancellabili e che non può quindi questa persona rappresentare il suo futuro. Se vuole, mi dia anche quella informazione mancante, ma intanto viva la sua vita.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona

SCAMBIO DI COPPIA


Buongiorno,vorrei chiederle una consulenza relativa allo scambio di coppia.
Gia' da tempo io e mia moglie ne abbiamo parlato, ma lei alla fine e' reticente a frequentare locali o persone che sono scambisti o voyeur.Io ho cercato di farle capire che non e' per me' importante lo scambio di coppia, ma la fantasia erotica come vedere altre coppie o una solamente a far l'amore, o il gioco che puo' avvenire fra le donne delle coppie. Cosa posso fare per convincerla veramente.
Grazie anticipatamente.
Ale.


Gentile Ale,

Credo che più che convincere sua moglie a fare una cosa che non desidera, sarà molto più facile convincere sé stesso ad evitare di forzare sua moglie e quindi ad accettare il suo punto di vista.Conservare le sue fantasie erotiche nel suo immaginario, sarà comunque uno stimolo ulteriore per rendere sempre più appagante il vostro rapporto. 'Convincere' sua moglie aprirebbe la strada a conseguenze non prevedibili, che potrebbero portare alla rottura del vostro rapporto.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

PECCATO, CI SEPAREREMO!

Salve. sono con il mio compagno da quando abbiamo concepito il nostro primo figlio cioè da circa 7 anni (ci conoscevamo però da pochi mesi). ne abbiamo 2 di 6 e 3 anni. nei primi anni la vita sessuale è stata scadente a causa delle maternità e successivi disagi (allattamenti notturni e stanchezza costante). ora mio marito vorrebbe avere rapporti quotidiani e io non riesco a soddisfare le sue esigenze.litighiamo in continuazione riguardo questo problema ma io non so proprio come fare.non è una cosa che riesco a fare sforzandomi e nemmeno lo voglio.credo che alla fine ci separeremo. peccato perchè abbiamo grandi affinità su tutto il resto della vita di coppia. ma il sesso è un aspetto troppo importante. grazie per l'attenzione e per un eventuale consiglio
p.


Gentile P.,

Credo che il peccato maggiore consista nel non saper trovare il giusto equilibrio, che in una coppia è una ricerca costante, anche su un tema così importante come la sessualità. E' pur vero che a causa del precoce arrivo del primo bimbo la vostra coppia non ha avuto il tempo di consolidarsi e, tra l'altro, stabilizzare un proprio soddisfacente ritmo sessuale. Ciò non toglie che questo nuovo equilibrio non sia bello, anzi doveroso, ricercarlo oggi, fra due persone che stanno bene insieme e per di più con due bambini, cercati, da crescere. Penso quindi che dovreste trovare più tempo da dedicare a voi stessi come coppia, per poter tornare a parlarvi e parlare anche di sessualità: le sembrerà banale ma tra desiderare di fare l'amore una volta al giorno oppure una volta alla settimana, c'è comunque una via di mezzo, soddisfacente per entrambi.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona

AVERLO DURO

Buon giorno, ho 42 anni. Nella mia vita sessuale, sin da quando ho cominciato, a quasi 18 anni, ho avuto sempre alte frequenze di rapporti e masturbazione (quest’ultime quotidiane). In poche parole sono sempre stato molto attivo. Attualmente sono in media di 3-4 orgasmi a settimana. Però, sin da sempre, le mie erezioni non sono state super eccezionali, tranne in momenti particolarmente eccitanti, cioè partivano molto bene e poi dovevo un po’ faticare, di sollecitazione o di fantasia per mantenerle, quasi come se non pompasse sangue a sufficienza. Infatti, terminata la sollecitazione, il pene tende sempre a perdere di tono. In genere ci impiegano dai 2 ai 5 minuti e avvengono, tranne rarissime volte, SEMPRE tramite sollecitazione fisica, oltreché mentale, TRANNE quelle notturne e mattutine, quando, senza fare assolutamente alcuna sollecitazione, me lo trovo durissimo senza toccarlo.
Poi c’era un altro problema. Quando cambiavo partner erano guai: erezione praticamente nulla per almeno un 7-10 giorni di tentativi, finché non entravo in quella confidenza affettiva e complice con la partner. Questo mi ha dato ovvi problemi in qualche rarissima avventura passeggera, finita, chiaramente, coi miei frustranti fallimenti…
Nell’attuale vita sessuale matrimoniale (3-4 volte a settimana) va tutto quasi bene. Quasi perché, a differenza di altri che, in un attimo, gli viene duro senza toccarsi, io ci metto un 5 minuti per avere l’erezione, ma, spesso, durante il rapporto, perdo di tono (qualche volta, fortunatamente rara, capita di interromperlo, masturbarmi per tirarlo su e poi riprendere). A volte il ricorrere a qualche fantasia mi aiuta, altre no. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, e che adesso mi crea maggiore disagio, è il fatto che io e mia moglie di tanto in tanto usiamo giocare sessualmente con una coppia di nostri amici... Purtroppo in quei momenti, tanto
desiderati, mi blocco: comincio a tremare, l’erezione non parte nonostante l’amica mi fa di tutto, il pene si ritrae, si fa piccolo come un mignolo, sottile, come se mi si addormentasse tutto l’apparato genitale come se non avessi più sangue. Nei rari casi in cui l’erezione è partita era intermittente e con l’orgasmo sempre da trattenere.
Ho utilizzato Viagra, Cialis o Levita, tutto bene tranne brevi momenti di perdita di tono, recuperati subito con la masturbazione.
Certo mi è anche difficile accettare l’uso di queste pillole, dal momento che tolgono il gusto della spontaneità. Ho fatto una visita dall’Andrologo e tutti gli esami del caso che danno come esito il fatto che il mio pene funziona normalmente.
Vivo la cosa con forte disagio, per il fatto di aver visto personalmente, negli ultimi 10 anni, tanti uomini che avevano l’erezione istantanea: la cosa mi fa sentire anormale!
La prego di dirmi qualcosa, affinché possa vivere questi giochi di scambio con più serenità e, di riflesso, anche a mia moglie e all’altra coppia. E non che poi, appena da solo, finisco per piangere!
LP


Gentile LP,

Se la diagnosi scaturita dalla visita specialistica è di normalità funzionale, credo che il suo problema erettile, durante l'autoerotismo e l'attività sessuale di coppia possano derivare o da un'ansia da prestazione, che la coglie nel dover dimostrare prima di tutto a sé stesso la perfezione delle sue erezioni, o probabilmente da una frequenza dell'attività sessuale che non consente la 'giusta' ricostituzione del desiderio che è necessario per una buona eccitazione ed erezione.
Il suggerimento potrebbe essere una riduzione transitoria, per verificare questa ipotesi.
Per quanto riguarda le sue modeste prestazioni che lamenta nelle attività di scambio di coppia, poiché l'unica variabile è questa, credo che l'ansia da prestazione prevalga sul desiderio, rendendole impossibile concentrarsi sul suo piacere ed impedendole così la sua normale attività sessuale.
Trattandosi di ansia, essa va risolta o con l'autoapprendimento di una tecnica di rilassamento, oppure, se non ottiene risultati, con l'aiuto dello psicologo.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta - Ancona

DESIDERIO E CASTITA’

Mi chiamo Ciccio e credo di essere pornodipendente. Il problema è molto diffuso ma il mio ha una particolarità.
Io ho conosciuto la pornografia a 13-14 anni con nn pochi problemi sulla mia vita sociale (Pensi che ho 25 anni e sono ancora vergine). Intorno all'eta di 18 anni ,vedendo che non riuscivo a vedere le donne come persone ma solo come sesso, ho cominciato a sforzarmi di fare amicizia con loro senza secondi scopi. Questo mio esperimento cominciò a funzionare e finalmente cominciia a crearmi amicizie più intime ma... appena ne avevo la possibilità pensavo subito al sesso e tutte le volte le ragazze si allontanavano considerandomi un porco. A 20 anni mi innamorai cosi tanto da rinuciare a tutto il porno (fino ad allora videocassette e CD senza usare internet) per una ragazza che tuttora sta con me. Pensavo fosse tutto finito ma aihme.. era appena cominciata. Appena cominciammo a diventare più intimi lei mi disse che voleva rimanere casta fino al matrimonio. Io inizialmente mi arrabbiai tantissimo anche perchè stavo cominciando ad assaporare il "fare l'amore" come la felice sostituzione del fare "autosesso" con la pornografia e soprattutto io consideravo una decisione del genere ignorante e antica pur essendo un cattolico credente. A quel punto ricominciai col porno con i videoclip di internet, dvd prestati dagli amici fino a presentare i sintomi del Pornodipendente (Poi dirò come l'ho scoperto).
Circa 3 mesi fa, dopo la solita masturbazione liberatoria, stufo della situazione, andai alla ricerca di qualche rimedio su internet e trovai un sito che spiegava gli svantaggi del pornodipendente ed il suo profilo generale, Come gia avrà capito in quel profilo mi sono rivisto io ed ho provato un forte senso di solitudine e di umiliazione.
A questo punto lei dirà:"ma perchè nn l'ha detto alla sua ragazza cosi avrebbe potuto farsi aiutare?".
Io l'ho fatto, le ho parlato (un umiliazione mostruosa!!!) e per fortuna mi ha capito e ho trovato una spalla valida per consolarmi. Da allora sono riuscito ad elminare quella dipendenza forte apprezzando anche i miglioramenti nello studio (sono un universitario) e nei rapporti con la mia ragazza. Ora , senza continuare con la mia storia; le spongo il mio problema: A volte (1 volta a settimana in media) ho delle ricadute e devo rivedere materiale porno grafico. Ho notato che questo capita sempre quando ho degli incontri un pò più "eccitanti" con la mia ragazza.
Sono 4 anni che stiamo insieme e dubito che ci sposeremo tra poco, io mi vergogno di essere vergine e ho una voglia pazza di fare l'amore. La mia ragazza che è un tipo molto "innocente" (ha 24 anni) nn si accorge delle volte che mi eccita e mi dice continuamente che nn vede l'ora fare l'amore con me senza nemmeno sapere di che si tratta dato che nemmeno si masturba. Questa condizione è molto frustante anche perchè io le dico subito cio che mi infastidisce e lei ; giustamente, nn mi capisce perchè nn ha proprio l'idea di cosa significhi eccitante, dipendenza pornografica e tutto il resto. Almeno mi ama e questo nn è poco. A me dispiace farla sentire in colpa e soffrire anche perchè nn so più quale sia il problema: il fatto che io sia ancora vergine, il fatto che lei nn voglia fare sesso o l'essere schiavo della pornografia.
Grazie a voi ho gia vinto la timidezza con le ragazza anni fa (ho conquistato la mia ragazza), aiutatemi a sconfiggere questa voglia di sesso martellante. Perchè lei nn si è MAI masturbata ed io nn riesco a resistere piu di 5-6 giorni!!!?
Comunque, qualunque sia il problema, ho capito (proprio ora che sto scrivendo) che la mia vita è centrata sul sesso. Non vorrei che la mia ragazza rinunciasse alla castità prematrimoniale per colpa mia. Non voglio che il sesso condizioni la mia vita.
Nn so che fare.
Aiuto.


Caro Ciccio,

Intanto complimenti per aver fatto tutti i progressi che lei racconta nella sua lettera. Questo dovrebbe incoraggiarla circa sé stesso e le sue prospettive.
Il problema che lei pone è di difficile soluzione, perché da un lato c'è il suo desiderio sessuale, che inserito nel contesto sociale che lei vive, probabilmente diventa insopportabile, considerando quanto oggi la sessualità possa essere 'facile'. Dall'altro c'è la posizione della sua ragazza, dove la fede è più forte del desiderio sessuale ed ha come obiettivo da raggiungere la castità fino al matrimonio.
Credo che le sue riflessioni siano state molto utili per farle comprendere di essere al centro di un nodo molto difficile, che vede il suo sciogliersi solo nel sospirato matrimonio. Mi chiedo però quale sia il concetto di castità della sua ragzza e della verginità suo proprio. Se nel concetto di castità della sua ragazza è prevista una qualche attività sessuale che escluda però la deflorazione questo potrebbe essere il giusto palliativo in attesa del si. Quanto al suo concetto di verginità, credo che lei debba cessare di farsene un cruccio, perché in particolare per un uomo, la verginità è solo mentale, a lei non mancano esperienze, sebbene indirette ed infine è fidanzato da quattro anni con una ragazza di cui è innamorato: è difficile sostenere la sua 'verginità'.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta Ancona

UNA IMBARAZZANTE PIPI’

caro dottore,
sono un ragazzo di 19 anni e da poco ho dei rapporti sessuali costanti con una ragazza.. con altre ragazze ho avuto rapporti ma solo occasionali. ho un problema di fondo che è quello che in pratica mi fa andare spesso in bagno a orinare e il dottore mi ha diagnosticato una colite.. quest'estate non sono riuscito ad andare ad orinare dopo che lo stimolo continuava e cosi all'ospedale mi hanno applicato un catetere diagnosticandomi una prostatite..il medico che mi sta curando ora ha però detto che appunto si tratta di una colite e che questa può infiammare il resto degli organi posti vicini al colon. alcune volte non riesco a raggiungere l'erezione proprio per il motivo che mi scappa da fare pipì e anche svuotando la vescica dopo poco ritorna lo stimolo..
se mi potesse tranquillizzare o aiutare mi sarebbe molto di conforto perchè mi sto deprimendo per questo fatto.. mi sento ridicolo cioè non ho mai sentito di questi casi.. mi rivolgo a lei perchè ho visto molte sue risposte che mi sono piaciute, spero e credo che ne sappia dare una anche a me.
cordiali saluti
Jhonny


Gentile Johnny,

Intanto grazie per le sue visite al nostro sito. Se lei è già in terapia medica per risolvere il problema intestinale, credo che con i progressi della sua terapia avrà anche dei miglioramenti nelle sue prestazioni sessuali. Devo dire che se il suo è un problema organico, la psicologia può aiutarla solo in parte e solo per la parte che riguarda l’ansia che la coglie, nel timore di non poter avere le sue esperienze sessuali a causa del suo continuo stimolo urinario. Credo che due siano le possibili soluzioni al suo problema: la prima realizzare una certa continuità nella frequenza della sua vita sessuale per rendere stabile e ridotta la sua tensione sessuale. La seconda, nell’evitare durante la sua attività sessuale, di concentrarsi su ciò che le potrebbe accadere di negativo e di concentrarsi invece sulle sensazioni piacevoli che vive il suo corpo in quei momenti.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona

ANDARE DAL GINECOLOGO

Salve mi chiamo Leonardo e ho 27 anni, sono 4 anni che sono fidanzato con la mia ragazza (26 anni).Prima di me lei aveva avuto altri rapporti e dal punto sessuale li ha definiti traumatici.
Arrivando al problema, durante il rapporto sessuale ,dopo qualche minuto, prova dolore e sente irrigidire e gonfiare la parete vaginale, ho provato a convincerla ad andare da un ginecologo (anche perchè sono preoccupato che possa essere un problema grave )ma avendo paura del comportamento della madre preferisce far finta di nulla.Ora mi chiedo se sbaglio io a insistere o se le mie preoccupazioni sono fondate.


Salve Leonardo,

Non so se le sue preoccupazioni possano essere fondate: per questo occorre una visita ginecologica ed ogni madre dovrebbe occuparsi di prendere un appuntamento per la propria figlia già durante l’adolescenza, per la prima visita ginecologica. Se ciò non è accaduto, non c’è motivo di informare la madre oggi per decidere finalmente questo importante atto di prevenzione.
Credo che la sua fidanzata dovrebbe, al più presto, prenotare una visita.
Quanto alla possibile dispareunia (dolore vaginale durante i rapporti) ritengo che, esclusa la causa organica, essa vada ricercata nei conflitti psicologici, probabilmente dovuti ad una scarsa o troppo rigida educazione sessuale, che non le consente di vivere liberamente la propria sessualità In questi casi, l’auto-aiuto è difficile e sarebbe buona cosa rivolgersi ad un/a collega. Il primo passo è comunque la visita ginecologica.
Saluti.

Dr. Walter La Gatta -Ancona

NON E’ ANORGASMIA

salve,
il mio è un problema di mancanza di piacere sessuale. Non soffro di effettiva anorgasmia, in quanto con la masturbazione raggiungo l'orgasmo, ma finora non sono mai riuscita a raggiungerlo con il mio partner. Ho avuto diversi ragazzi, e con tutti il problema è stato il medesimo, fino a farmi pensare che non ci riuscirò mai. Con il mio attuale ragazzo, che amo, la cosa sta diventando un problema che non riusciamo a risolvere e rischia di innescare una serie di reazioni a catena, in cui io mi sento inadatta, lui insicuro, e se io provo a dire qualcosa lui si risente e io mi chiudo. Insomma, premesso che credo che la natura del problema sia psicologica, le sarei davvero grata se riuscisse a darmi qualche consiglio.


Salve. Da ciò che lei descrive nella sua lettera, ritengo che non dovrebbero esserci problemi di anorgasmia, ma sarebbe comunque opportuna una visita specialistica per escludere questa eventualità. Ciò detto, dato che lei ha una normale reazione di orgasmo alla masturbazione, mentre non riesce ad ottenere lo stesso durante i rapporti col partner, vorrei specificarle che è una falsa credenza che la 'normalità' significhi avere l'orgasmo vaginale: al contrario, esso riguarda solamente tre donne su dieci.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta Ancona

 

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 12/12/2011

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