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MI DEVO CONSIDERARE BISEX?
Gentile Dottore, ho 18 anni e ho una bella relazione con una ragazza
più grande di un anno da 2 anni e mezzo. Di questa relazione sono
tuttora soddisfatto, e premetto che abbiamo una vita sessualmente attiva
e regolare, anche se ora ci vediamo poco (2 volte a settimana) poichè
siamo in 2 città diverse per motivi di studio. Sebbene sento di volerle
veramente bene, un bene infinito, e sebbene lei mi piaccia molto anche
fisicamente, vorrei capire perchè e se è normale che nel corso della mia
relazione io sono stato attratto a volte da alcune ragazze molto belle,
anzi diciamo molto sensuali, che appunto mi attiravano, ma solo
sessualmente. Io non ho mai sentito nulla di più nei loro confronti se
non un' attrazione sessuale, talvolta anche molto forte. E spesso mi
sono masturbato pensando a loro. Volevo capire se questo è un
comportamento "normale". Tuttavia da un po' mi sono imposto per rispetto
nei confronti della mia fidanzata di evitare di pensare a queste ragazze
e di smetterla di masturbarmi pensando a loro. Così da breve tempo
(qualche settimana) ho cominciato ad avere fantasie sia omosessuali(in
minima parte) sia transessuali (soprattutto) . MI spiego: non provo
alcuna attrazione verso l' uomo per quanto riguarda la sua bellezza o il
suo fascino, anzi il pensiero di baciare un uomo non mi piace. Tuttavia
mi attrae il pensiero di poter masturbare un uomo soprattutto oralmente
e anche di avere rapporti anali solo passivi. Infatti questa attrazione
la provo molto di più per i trans, sono eccitato dal fatto di poter
essere sottomesso da una donna col pene, dal fatto di poter avere queste
esperienze con una "donna", di poter avere rapporti orali con un pene,
che però è in una "donna". Mi sento quasi attratto dal pene in sè, ma è
' possibile che le mie siano solo fantasie che poi non metteri davvero
in pratica. Aggiungo anche che a 12-13 anni circa dei miei amici ed io
che andavamo spesso in giro per sport avevamo occasionali rapporti
omosessuali(masturbazione a vicenda) pur non essendoci mai baciati o mai
assolutamente piaciuti. Volevo sapere se tra questi avvenimenti ci
possono essere dei legami, se i miei comportamenti sono normali nel
senso che tutti hanno questi pensieri ma li reprimono e non lo dicono e
se mi devo considerare bisessuale. Le chiedo gentilmente di rispondermi
perchè sono veramente confuso ho bisogno di risposte di un esperto e mi
scuso per il disturbo.
Gentilissimo,
Provare attrazione per altre donne, pur essendo innamoratissimo
della sua ragazza, è un fatto assolutamente normale. Se poi con la
sua ragazza lei si può incontrare con scarsa frequenza, può essere
normale anche la ricerca di un soddisfacimento erotico attraverso la
masturbazione. E' normale anche avere fantasie erotiche di vario
tipo, anche omosessuali... Credo che più lei negherà a sé stesso
certe fantasie e certe piccole soddisfazioni casalinghe, che
peraltro lei ricerca per necessità e non per particolari
perversioni, più la sua mente creerà scenari sempre più hard,
portandola perfino, come è accaduto, a dubitare di sé stesso e della
sua vera identità. Come dicono gli inglesi: Take it easy!
... E magari eviti di guardare troppa pornografia online, se ne
guarda.
Dr.
Walter La Gatta - Ancona
METTERE ORDINE
Gentile dottore, Da molti anni ho un compagno mio coetaneo con
cui però non ho mai convissuto e con cui ho avuto pochissimi rapporti
sessuali, nei quali mi sono sempre sentita poco coinvolta anche se
arrivavo comunque a provare l'orgasmo. Il legame con questo ragazzo è
sempre stato litigioso, abbiamo due caratteri che si comprendono a
fatica e lui ha un comportamento in generale poco maturo, percui anche
nell'approccio sessuale è poco virile e non mi attrae, Lui è stato il
primo e l'unico uomo avuto finora , abbiamo instaurato una sorta di
collaborazione reciproca, avendo entrambi una famiglia d'origine
oppressiva, quasi che stare insieme potesse in qualche modo aprire uno
spiraglio verso l'esterno e darci un reciproco appoggio pratico nei
problemi della vita quotidiana. Di fatto però tre anni fa, dopo essersi
sempre più rarefatta, la nostra vita sessuale si è interrotta del tutto,
mi sono rifiutata di continuare ad avere con lui dei rapporti che non
sentivo naturali e desiderati. Con il passare del tempo si è rassegnato
e, pur senza darmi alcun motivo di credere che abbia altre relazioni,
sembra aver cancellato del tutto il sesso dalla sua vita, sull’argomento
è sfuggente e pare non dare alcuna importanza alla cosa. Da parte mia ho
iniziato a frequentare una chat e ho conosciuto un uomo sposato, ci
siamo sentiti regolarmente e l'attrazione mentale si è presto espressa
anche in una attrazione sessuale. Le difficoltà dovute alla distanza e
ai rispettivi compagni ci hanno permesso di incontrarci da soli solo
poco tempo fa, in questa occasione pur se molto attratti fisicamente
l’uno dall’altra non siamo riusciti a portare a termine il rapporto, lui
si è bloccato nonostante fosse più che evidente che lo volevamo
entrambi, Ne è venuto fuori un incontro ibrido e incerto, nel quale ci
siamo posti molti interrogativi sulla nostra relazione e su noi stessi.
La confusione ora è tale che non so più quali siano i miei sentimenti e
soprattutto sento di avere una sorta di rifiuto della sessualità, che mi
pare una cosa “sporca” e con troppe implicazioni che la rendono
problematica anziché spontanea. Ho timore che i due anni passati nel
virtuale con questo uomo mi abbiano tolto dalla realtà e mi impediscano
di avere una disposizione sana nei confronti della sessualità. Inoltre
mi sento incapace di esprimere il mio amore anche con il corpo, mi sento
davvero molto coinvolta, ma al tempo stesso è come se una parte di me
rifiutasse di abbandonarsi fisicamente. Non ultimo il mio continuo
interrogarmi sulla natura del rapporto con il mio compagno “ufficiale” e
su come sia possibile per lui accettare così serenamente una vita
apparentemente priva di espressione sessuale. Mi scuso se la mia
esposizione risulta poco chiara, spero in un Suo consiglio che possa
aiutarmi a mettere ordine in questa situazione che sento essere
complessa e pesante. Grazie.
Gentilissima,
La sua relazione "reale" non è partita con buone premesse ed
è precocemente invecchiata, fino a spegnersi del tutto. La mancanza di
rapporti sessuali e l'accettazione della cosa da parte di lui sta a
significare che il rapporto d'amore, se mai vi è
stato, ora è sicuramente finito e ad esso è ormai
subentrata l'abitudine e la noia. La seconda storia è nata anch'essa
male perché è stato un surrogato per la mancanza d'amore che il rapporto
con l'altro le riservava. Con il compagno virtuale avete messo insieme
le vostre solitudini, vi siete innamorati dell'amore, ma poi
incontrandovi avete probabilmente capito che la realtà è un'altra cosa.
Forse, per mettere ordine nella sua vita, lei dovrebbe trovare il
coraggio di rompere sia con il partner reale, sia con quello virtuale,
per cercare di costruire qualcosa di più solido ed appagante nel suo
futuro. Quanto alla sessualità, sarebbe interessante capire se si tratta
di un vero e proprio rifiuto, oppure di un rifiuto dovuto al fatto di
non aver incontrato finora sul suo cammino le persone giuste, con le
quali esprimere e condividere una più intensa vita sessuale. Solo
l'esperienza le farà capire se è necessario semplicemente trovare un
partner più adeguato a lei, o iniziare un lavoro psicologico su di sé,
per comprendere le ragioni del suo rifiuto.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta - Ancona
E' RIAPPARSO L'EX
Siamo una coppia che convive felicemente
da 10 anni [io 44 e lei 38] con quattro bimbi piccoli [9-7-5-2,5]. La
mia donna è una molto attraente ma soprattutto è davvero una gran brava
persona equilibrata divertente nonchè una grande mamma. Oggettivamente
ha molte virtù e nel nostro equilibrio riconosco sia la persona più in
gamba tra i due; siamo assieme da quasi 13 anni e la relazione nostra è
serena e stabile soprattutto per una buona compatibilità caratteriale di
affetto e anche molte altre cose. Entrambi abbiamo avute nel nostro
passato parecchie esperienze e lei stessa ammette che l’aver conosciuto
molti uomini le ha dato sicurezza e tranquillità. La nostra attività
sessuale non è purtroppo molto frequente forse 2 volte al mese ma
abbastanza soddisfacente nell’intensità dei rapporti anche se sono
sempre io a propormi e dover superare qualche esitazione. Ora dopo che
la mia compagnia ha brillantemente superato la fase di quattro
gravidanze praticamente consecutive con tutto quanto ne consegue, noto
in lei [con grande piacere da parte mia] una tendenza verso maggiore
femminilità [recentemente ha effettuato una plastica al seno] e ricerca
di una maggiore indipendenza che ritengo fondamentale per l’equilibrio
di qualsiasi persona, senza però manifestazioni esagerate, mettendo
sempre al centro l’attenzione per I la famiglia. Peronalmente ho una
sorta di disagio che risale all'inizio della nostra relazione quando
durante una vacanza qualche giorno prima che io la raggiungessi lei ebbe
una breve relazione di qualche giorno con un ragazzo di 7 anni più
giovane di cui non ho idea all’epoca quanto fu conclusiva e intense,
però da allora tra di loro è rimasto una sorta di legame costante basato
essenzialmente su un rapporto per lo più telefonico [a me non reso
ufficialmente noto, anche se ne sono al corrente]. Lo scorso mese
durante un week end fuori città con amiche è riapparso in un incontro
casuale questo ex ragazzo tuttora single il quale le ha accompagnate nel
corso di una piacevole serata tutti assieme a divertirsi fino all’alba.
Comunque cose normali. l'incontro non fu casuale ma preventivamente
combinato e di recente si sono risentiti, la mia compagnia sta pensando
appunto di ritornare su R. per accompagnare un’amica. Concordo che
possa gestirsi l’indipendenza con le sue amiche e a fare anche delle
gite perchè non vi è nulla di male, però provo anche una sorta di lieve
gelosia e la mia questione che mi pongo è sulla dimensione di questa
relazione che in qualche modo mi appare come qualcosa di latente o forse
un passaggio non metabolizzato da parte mia. Vorrei avere da voi un
quadro su quali potrebbero essere le varie dinamiche che possono stare
dietro ad un situazione analoga. 1- Forse un legame guidato da un
desiderio inconscio e magari dettato dal fatto che il loro flirt non
fosse stato conclusivo all'epoca lasciando viva così un'attrazione
nell'arco di questo tempo facendo però maturare una potenziale
conclusione? 2- Semplicemente un flirt vero capace di riproporsi a
distanza di tempo e dettato più dal divertimento contestuale e reciproca
attrazione senza però intervenire più di tanto nella stabilità
complessiva? 3- Può questa situazione portare qualche forma di beneficio
al nostro rapporto? Aggiungo che il comportamento di mia moglie non è
assolutamente strano anzi è ricco di attenzione nei confronti della
famiglia, da parte mia tendo in questo momento tendo a sentirmi vissuto
più come il compagno e padre che come partner, lei non manifesta nessuna
ansia o necessità di fuggire tra le braccia di qualcuno o di evasione.
vi ringrazio per qualsiasi delucidazione vogliate offrirmi
Gentilissimo,
Non credo che lei si aspetti una risposta precisa sui sentimenti che
prova al momento la sua compagna, sia nei suoi confronti, sia nei
confronti dell'altro... Troppi infatti sono i particolari che mancano
nella sua lettera e che potrebbero essere utili per farsi un'idea più
approfondita del caso. Del resto non è possibile sintetizzare dieci anni
di convivenza, quattro maternità, uno pseudo-tradimento, ecc. in
poche righe. Sicuramente lei appare un uomo geloso: geloso perché
insicuro, insicuro perché ancora profondamente innamorato della sua
compagna. Il fatto che la sua donna curi l'aspetto estetico e mostri il
desiderio di divertirsi con altre persone la rende ai suoi occhi ancora
più seducente e quindi, dopo un periodo di relativa tranquillità dovuta
alla nascita di tutti questi figli, ora potrebbe essere tornata la paura
di perderla. Quanto all'ex, non saprei cosa dirle: certo, dopo più di
dieci anni e quattro gravidanze consecutive, si potrebbe pensare che
questo ex avrebbe dovuto sparire dalla circolazione, ma a volte le cose
sono più complesse di come appaiono. In ogni caso, il consiglio è quello
di reagire, di non stare semplicemente alla finestra, a guardare questa
trasformazione della sua compagna, come se lei fosse un
personaggio estraneo alla vicenda. Sia più propositivo, partecipi più
attivamente a questa ricerca di emozioni e di divertimento della sua
compagna: sia lei il primo a proporsi come partner affettuoso e
divertente, e non solamente come compagno e padre. Giustamente, dopo
quattro gravidanze, avete tutto il diritto di ritrovarvi anche come
coppia.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona
IL PROBLEMA SONO IO
G.le dottore, mi scuso per questa mia lunga missiva, ma sono molto
preoccupato per la mia vita di coppia ed il problema sono io. Ho 30
anni, sono sposato da pochissimo e soffro di eiaculazione precoce. Ne ho
sempre sofferto, e questo mi ha impedito negli anni scorsi di vivere al
meglio l'approccio con il mondo femminile, sempre avendo paura di fare
delle figuracce, e quindi non sono neanche un grande esperto nel fare
l'amore. Poi ho conosciuto una donna meravigliosa e siamo stati amici
per quasi due anni, ma in realta' l'ho desiderata per tutto questo
tempo. Scoprire poi che anche lei aveva perso la testa per me e' stato
uno dei piu' momenti piu' belli della mia vita, tanto che di li' a poco
abbiamo deciso di sposarci subito. La cosa incredibile e' che,
nonostante il problema di cui accennavo poco fa, i primi mesi della
nostra relazione credevo di essere guarito, perche' riuscivo finalmente
a controllarmi. Poi sono iniziati i problemi appena ci siamo trasferiti
e siamo andati a convivere insieme in una nuova citta': pur volendo fare
l'amore con lei, a volte non avevo una erezione perfetta, ma onestamente
credevo fosse normale, poiche' lo facevamo tutti i giorni e sempre la
sera tardi, e di solito in quel periodo ero molto stanco dal nuovo
lavoro. Da li' a poco ho scoperto che lei non sopportava questa cosa e
ne faceva dei veri drammi. Cerco di essere analitico, e credo lei abbia
esagerato a comportarsi in quel modo, forse perche' era da sola in casa
e non sapeva come affrontare la nuova vita, non so, ma fatto sta che
iniziai a sentirmi molto inadeguato. Frasi come "Ecco, lo sapevo, di
tutte le cose che dovevano andare male proprio questa non doveva
funzionare!", mi hanno distrutto. Volevo essere il massimo per lei, in
tutto, farla felice, sia con il sesso che con la vita. In altre parole
la amo davvero... ma da li' in poi non ho piu' saputo come
accontentarla. Cerco sempre di pensare cosa le piacerebbe, come posso
fare per farla contenta, e non riesco piu' a pensare cosa A ME
piacerebbe fare. Se prima non ero proprio una persona decisa, adesso
devo dire di essere diventato proprio un insicuro. Insomma,di li' a
poco, rieccomi caduto nel dramma dell'eiaculazione precoce, e dopo
averle confidato che in passato ne avevo sofferto,la qual cosa mi e'
costata molta fatica per via del mio solito orgoglio, lei si era
arrabbiata tantissimo perche' diceva che se era colpa mia avrei dovuto
dirglielo subito invece di farle credere che magari era lei il problema
(anche se non pensavo proprio credesse una cosa del genere). Eppure per
un periodo di tempo riuscii a "riprendermi" un po', soprattutto se
cercavo di condurre io il gioco, ma quando lei si metteva sopra di me,
dopo un po' cercavo di fermarla tirandomi leggermente indietro. Anche
qui, non so se sia normale cercare di fermarsi o se una persona normale
non abbia l'orgasmo se non a comando, ma dopo due o tre minuti in questa
posizione dovevo per forza fermarmi un attimo per non eiaculare. Ma
ovviamente cosi' non le andava bene, e da li' l'eiaculazione precoce e'
diventata direi istantanea, adesso faccio fatica anche a penetrarla.
Sono cosi' in cura da un andrologo da un mese e mezzo, avrei fatto bene
ad andarci prima lo so, ma ormai e' andata cosi'. Ma non so se sto
seguendo la terapia giusta. Ho fatto una frenulectomia, prendo sargenor,
proviron e calcibronat ogni giorno. Dopo l'operazione, ho potuto fare
l'amore solo la settimana scorsa. Il primo giorno non sembrava essere
andata affatto male. il secondo giorno invece disastro completo, ed
ovviamente lei si e' arrabbiata tantissimo come ogni volta. Ma purtroppo
questa volta e' stata decisiva: lei soffre di emicranie, e subito dopo
quest'ultima volta gliene e' venuta una, tanto che adesso ha paura a
fare l'amore per il rischio di una emicrania. Insomma, io sono in cura,
ed in teoria credo che dovrei fare l'amore per vedere se queste medicine
servono a qualcosa oppure no, e lei invece ha paura di farlo e mi ha
detto che magari possiamo provare tra un paio di settimane o due, ma non
subito perche' ha il terrore che le venga un'altra emicrania poco dopo.
E mi sembra molto comprensibile, visto che a quanto ne so le emicranie
sono esperienze drammatiche. E nel frattempo dottore, a volte provo un
rancore molto forte verso di lei: immagino cose orribili, lei che fa
sesso con uno qualunque dei suoi ex molto meglio di quanto lo abbia mai
fatto con me, e questo perche' una volta mi disse che non le era mai
successo di trovarsi in una situazione del genere. Non riesco a
sopportare di essere il peggiore tra le persone con cui ha fatto sesso,
proprio io che sono suo marito. Non so cosa fare, l'unica cosa e'
sperare che, nel caso io riesca a guarire, queste ansie spariscano, ma
vorrei chiederle nel frattempo se le sembra normale che nonostante le
medicine che prendo da un mese e mezzo ancora soffro di questo problema,
o se magari dovrei seguire qualche altra terapia. Grazie per avermi
ascoltato.
Gentilissimo;
Lei è andato dall'andrologo e ha fatto bene perché questo serve per
escludere qualsiasi patologia e per correggere gli eventuali problemi
organici, come è avvenuto. Ora, poiché il disagio che vive lei è
vissuto anche da sua moglie, per completare l'iter terapeutico è
necessario che, in accordo con lei, iniziate una terapia di coppia per
risolvere i vostri reciproci problemi che rimbalzando l'un l'altro
creano a lei l'eiaculazione precoce e a sua moglie l'emicrania. In
conclusione, sottolineo, che non conosco l'origine delle emicranie di
sua moglie, ma che la sua eiaculazione precoce è quasi sicuramente
generata da una forte ansia da prestazione. Se sua moglie non dovesse
acconsentire ad intraprendere una terapia di coppia, le suggerisco
comunque di iniziare lei stesso una psicoterapia individuale.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta - Ancona
UNA STORIA PARTICOLARE
salve...sono una ragazza di 18 anni... ho una storia un pò
particolare con un ragazzo... diciamo che siamo stati amici intimi per 3
anni...e da 2 anni ad oggi ci è capito di baciarci, di avere rapporti
preliminari... e niente di più... ora ci siamo fidanzati... però c'è un
problema... ogni volta che proviamo ad andare oltre il semplice
bacio...(ci masturbiamo...) lui raggiunge subito l'orgasmo senza che io
vada a contatto diretto con il suo pene, anche con il semplice
strusciamento della mano o del mio corpo sopra ai suoi pantaloni lui
viene...non sò perchè succede questo... sia io che lui siamo ancora
vergini e io vorrei tanto poterlo fare per la prima volta con lui perchè
comunque lo conosco da moltissimo tempo e è una persona veramente
speciale...però è praticamente impossibile! forse gli succede questo
perchè i nostri rapporti non sono frequenti...distano minimo 2 settimane
l'uno dall'altro... non lo sò...vorrei una spiegazione se me la può
dare... poi c'è anche un altro problema... io non nego di essere una
bella ragazza, ci sono diversi ragazzi che si fanno avanti e io, anche
se sto con questo ragazzo, sento il bisogno di conoscere altre persone,
forse perchè quello che mi da lui non è abbastanza...i miei si sono
separati da poco e forse io cerco nel mio ragazzo l'affetto che i miei
genitori non mi danno più... e questo affetto il mio ragazzo me lo
dimostra in maniera limitata...probabilmente perchè è ancora piccolo, o
forse troppo orgoglioso...non lo sò... secondo lei dovrei continuare a
stare con il mio ragazzo oppure dovrei cercare il ragazzo giusto che mi
sappia dare l'affetto che voglio e che magari non abbia i problemi
sessuali del mio ragazzo attuale?? le ricordo però che io voglio un bene
dell'anima a questa persona...ke ci vado in classe insieme e che quindi
è impossibile per me allontanarmene definitivamente... la ringrazio in
anticipo per la risposta!!
Gentilissima,
Purtroppo non c'è nessuno che ti possa consigliare sulle scelte che
devi fare nella vita, perché nessuna persona può conoscere meglio di te
quando e con chi riesci ad essere più felice. Quanto al problema del tuo
ragazzo, non preoccuparti: è normale che succeda, visto che siete
insieme da poco e avete rapporti poco frequenti. A proposito: come mai,
se vi vedete tutti i giorni? Forse l'amicizia è ancora prevalente
sull'amore? Forse preferite stare insieme al gruppo piuttosto che da
soli? Certamente queste cose fanno riflettere, ma comunque c'è tempo per
preoccuparsi.
Cari saluti.
Dr. Walter La Gatta
UNA RELAZIONE FOTOCOPIA
Salve, sto insieme alla mia ragazza da 5 mesi. Vorremmo entrambi
condividere tutta la vita insieme, perche siamo molto innamorati. Il
problema però è che lei pensa che io sia ancora attaccato alla mia ex di
un anno fa e questo non è assolutamente vero. L'esempio pratico è
questo: Vorremmo partire per capodanno ma lei nn vuole andare ne a
parigi ne amsterdam ne mondra...perche c sono stato cn la mia ex. Ci
rendiamo conto? Dice che io voglio fotocopiare la nostra relazione cn
quella passata, quando invece io voglio solo vivere la vita cn lei,
senza pensare ad altro. Parlandone siamo arrivati alla conclusione che
lei è convinta che io voglia fotocopiare la relazione a quella del mio
passato e abbiamo litigato....ci siamo mollati. C'è un modo per farle
capire che il rpoblema nn sono io, ma è lei che nn accetta il mio
passato? Sono disponibile anche ad una consulenza dal vivo...io, la mia
ragazza e lei dottore.
Gentilissimo,
La sua ragazza avrà sicuramente sviluppato una sorta di fissazione... Ma
qual'è il problema per andare in vacanza in una città che non sia né
Parigi, né Amsterdam? Londra, per esempio, non potrebbe andar bene?
Cercate di essere reciprocamente più tolleranti.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta Ancona
IN CRISI CAUSA MARITO POCO ATTIVO
Salve sono Paola ho 32 anni, sposata da qualche mese ed in profonda
crisi causa marito sessualmente poco attivo. Premetto che stiamo insieme
da due anni e abbiamo presto deciso di sposarci, prima del matrimonio
per varie ragioni non avevamo una vita intensissima ( i primi tempi lui
aveva anche problemi di erezione... presto superati) ma comunque
gratificante.... Da quando siamo sposati stare insieme è diventato un
optional, Mio marito si limita al bacio della buona notte e non ha mai
slanci di passione, neanche quelle poche volte che abbiamo rapporti.
Dice che nonostante io fisicamente gli piaccio molto, lui è stanco e
quindi è normale che si addormenti ..... La stanchezza perdura anche nei
periodi di vacanza..... Premetto che ha fatto le analisi e sono OK......
Allora io comincio a preoccuparmi. ... cosa posso/dovrei fare secondo
voi? Da cosa può dipendere? Grazie mille
Cara Paola,
Forse quella che suo marito chiama "stanchezza" è invece depressione,
noia, preoccupazione per qualcosa... Non creda che il primo periodo di
convivenza sia sempre così felice come ce lo propongono i romanzi rosa
ed i film: al contrario, è un periodo di grandi cambiamenti, di
abbandono delle proprie sicurezze, di ansia per il futuro e per le nuove
responsabilità che questa nuova condizione comporta. In attesa che la
vostra condizione di stabilizzi dunque, provi lei per prima a dargli dei
baci un po' diversi da quelli che lui si aspetta per la buona notte e
veda quello che succede... Lamentarsi non basta: a volte bisogna anche
provare a cambiare la realtà attraverso un cambiamento del proprio
comportamento.
Auguri!
Dr. Walter La Gatta Ancona
LA MIA VAGINA E' TROPPO PICCOLA PER IL SUO PENE?
Gentile dottore, Le scrivo perchè da qualche mese sto frequentando un
ragazzo con il quale inizialmente avevo stretto un rapporto di amicizia
che si è poi trasformato in altro. Abbiamo tentato più volte di avere un
rapporto sessuale completo, ma non ci siamo mai riusciti. La
penetrazione è impossibile. Lui dice che la mia vagina è troppo piccola
per il suo pene, ma è possibile che non si possa avere un rapporto
sessuale completo se non si è compatibili da questo punto di vista?
Gentilissima,
Le rispondo con una battuta: il pene del suo ragazzo è più grande della
testa di un neonato? Credo che la risposta sia no (anzi, me lo auguro!):
la natura ha previsto che la vagina sia molto elastica per la funzione
riproduttiva che deve svolgere e dunque può adattarsi benissimo a tutte
le dimensioni peniene. Probabilmente è più un problema di lubrificazione
vaginale, che consiglierebbe di curare di più i preliminari.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta Ancona
PORNODIPENDENZA
salve, sono michele e ho 27 anni, da un certo periodo credo di
essere dipendente dalla pornografia soprattutto online. pratico la
masturbazione da un'età credo consueta per ogni uomo, dai 14 anni quando
trovai delle rivist erotiche o pornografiche in casa. ma fin qui credo
tutto ok, da un paio d'anni a questa parte però vivo periodi di
masturbazione molto prolungata soprattutto davanti al pc ma non solo, a
volte quando non posso usare il pc lo faccio davanti a riviste anche non
pornografiche, oppure cercando nuove sensazioni con unguenti o facendo
delle riprese e riguardandole, o ripensando a immagini già viste o
vissute. il problema però è molto legato al computer davanti al quale
praticamente spengo il cervello e quasi non volendo arrivo a guardare
anche altri uomini (pur non avendo mai avuto rapporti omossessuali)
oppure trans, ultimamente anche al cellulare e in cam2cam quando posso.
spesso cerco di trattenermi, mi rendo conto che già quando non lo faccio
per uno o due giorni mi sento più leggero, poi magari per noia o perchè
ho dell'ansia mi dico "vabbè solo il tempo di fumarmi una sigaretta..."
e finisco per star lì anche per più di due ore, molte volte senza
venire. dico che a volte lo faccio per noia o perchè ho dell'ansia
perchè come ho detto è una cosa che mi spegne il cervello e non penso ad
altro. di sicuro il computer mi ha rovinato la vita e me la sta
rovinando, ma già quando ero più giovane di ora capivo che altri
componenti della mia famiglia guardavano materiale pornografico e molte
volte dimenticavano di cancellarne le tracce e forse da lì è cominciato
tutto, oltre ovviamente ad una mia evidente propensione a tutto ciò, non
voglio certo nascondere delle mie colpe (se così si possono chiamare).
in parte forse questo problema di cui parlo ha rovinato anche il mio
ultimo rapporto amoroso, nell'ultimo periodo infatti dopo una piccola
crisi di coppia e un conseguente allontanamento dei corpi, mi son
trovato spesso da solo davanti al computer quando lei era via per lavoro
o quando rientravo a casa mia. la cosa che sto vivendo inoltre mi crea
dei grandi sensi di colpa e ogni volta che spengo e vado a letto mi dico
che da domani provo davvero a smettere tutto ciò, prego perchè ne abbia
la forza, perchè in fondo so che non mi fa bene fisicamente mentalmente
e spiritualmente. ho già passato altri periodi simili ma non a questi
livelli, non so come fare anche perchè tutto è cominciato in un periodo
di depressione in cui soffrivo di ansie e panico e quindi uscivo poco di
casa tutto questo certo non aiuta perchè quando esco non mi sento mai a
mio agio avendo questa sensazione di colpa difficile da portarsi
addosso, per me poi che davvero nella vita vorrei puntare ad una
serenità e una purezza spirituale per me e da donare agli altri e che
nonostante tutto conservo con forza dentro di me. ma tutto questo non mi
aiuta e mi debilita. inoltre blocca alcuni miei progetti e in parte ha
condizionato anche il mio ultimo periodo lavorativo (ma devo ammettere
di non essere mai stato un gran lavoratore). è un problema difficile
anche da esporre ad un eventuale psicologo, dottori con i quali non ho
buon rapporto di fiducia per esperienze passate e forse anche perchè non
riesco ad aprirmi del tutto e magari riuscire a parlare di tutto questo
invece di cercare le cause del malessere nel passato remoto della mia
infanzia o adolescenza come spesso accade. non so davvero comportarmi e
capisco di aver spiegato una parte infinitesimale di quello che sto
vivendo e sto provando ma spero in un consiglio che mi possa in qualche
modo aiutare e spero anche di trattenermi oggi ma non so davvero se ci
riuscirò. cordiali saluti michele
Gentile Michele,
Lei ha sviluppato una pornodipendenza che, come tutte le altre
dipendenze, è altamente invalidante, anche se lei non ingerisce o non
respira sostanze particolari. In ogni caso, questa è una dipendenza che
la porta verso la depressione, acuendo le sue fobie, le sue ansie ed i
suoi sensi di colpa. Per smettere di fare quello che fa lei ha bisogno
di essere aiutato. Se non desidera andare subito da uno psicologo per i
problemi che spiega nella mail, provi almeno a leggere qualche libro di
auto-aiuto, per imparare a contenere l'ansia. Rifletta inoltre su questo
dato: lei non si sente in colpa perché guarda la pornografia online, ma
guarda la pornografia online perché è una persona che non ha stima di sé
stessa, che attraverso questo comportamento si gratifica, cercando
l'autodistruzione. Deve uscire da questo meccanismo perverso,
cominciando dallo spegnere il PC, drasticamente, per un mese.
Trasferisca tutti i suoi lavori sul cartaceo, spieghi a chi le scrive
che ha il PC guasto e non può ricevere mail, ecc. Si può fare, anche se
sembra difficile: molti lo hanno fatto, con successo. I primi giorni
cerchi di 'drogarsi' con altre cose che le piacciono molto e che non si
è mai permesso di fare (ascoltare la musica, leggere un libro, andare a
correre, fare shopping, ecc.) e poi cerchi di resistere, fino ad
arrivare a raggiungere l'obiettivo che si è dato. Se ci riuscirà, questo
sarà un primo passo al quale dovrà poi affiancare molti altri obiettivi,
sempre più complessi.
Se non dovesse farcela però, non si abbatta: gli psicologi non servono
solo per scoprire i traumi della propria infanzia, ma anche per
sostenere e incoraggiare la persona che cerca in tutti i modi di uscire
da una dipendenza: l'importante è trovare un professionista credibile,
con il/la quale lei possa sviluppare una buona alleanza terapeutica.
Auguri.
Dr. Walter La Gatta Ancona
NON RIESCO A NON TRADIRLA
salve sono
Marco un ragazzo di 28 anni,
sposato da quattro, mi capita di tradire spesso mia moglie, pur amandola
tantissimo, soprattutto con prostitute e dopo di sentirmi in colpa e
depresso, raramente mi è capitato di ritornare da una donna con la quale
ho fatto sesso in precedenza e con mia moglie nonostante vorrei viverci
assieme tutta la vita, non ho mai la voglia di avere rapporti con lei,
nonostante la trovi bellissima, almeno fisicamente, mentalmente e
spiritualmente abbiamo forti divergenze, ma la voglio bene lo stesso e
sono molto attento e scrupoloso tanto da essere fortemente convinto che
non potrebbe mai scoprirmi.. riconosco a chi legge questa mia, di sapere
di fare qualcosa di sbagliato, ogni volta prometto a me di smettarla di
ricaderci, e anche oggi purtroppo... cosa posso/dovrei fare secondo voi,
e perchè lo faccio, e perchè non riesco a frenarmi, nonostante lo
voglia, anche economicamente sta incominciado a pesarmi. grazie e
complimenti per il servizio che date.
Gentile Marco,
Il fatto di riconoscere che il suo comportamento sia inadeguato e che le
cominci a pesare economicamente è un buon punto di partenza. Anche la
sua precisazione, sul fatto che sua moglie sia bellissima fuori, ma
diversa da lei nelle sue caratteristiche di personalità e nei valori, la
rende consapevole di quale sia il problema di fondo. Questo produce un
mix nel quale la scarsa frequenza dei rapporti sessuali, i punti di
vista differenti e il presumibile modesto livello di comunicazione fra
voi l'ha spinta a cercare fuori ciò che non trova all'interno della
relazione con sua moglie. Credo che dovrebbe sforzarsi di capire meglio
i punti di vista di sua moglie, rendendole più accettabili i suoi
propri, migliorando il livello del dialogo fra di voi perché è soltanto
con una migliore conoscenza reciproca, senza pregiudizi, che potrà
essere ripristinato il clima che vi ha legati con un sentimento d'amore
e che la potrà senz'altro aiutare ad uscire dall'ambiguità di oggi.
Dr. Walter La Gatta Ancona
CHIARIMENTI
Buongiorno dottore Ho bisogno di alcuni chiarimenti per vivere la mia
sessualità in modo più tranquillo. La mia ragazza per motivi di salute
non può assumere le pillole anticoncezionali, e quindi usiamo il
preservativo ma per ben 2 volte si è gia rotto.. Le volevo chiedere, ci
sono altri medicinali non a base di ormoni che possono evitare la
gravidanza?? Poi ho alcuni dubbi... io sono venuto dentro alla mia
ragazza una settimana prima il ciclo, aveva già un pò male al seno, c'è
rischio gravidanza?? bisogna aspettare questo ciclo o il ciclo
successivo per essere sicuri,cioè se io vengo dentro alla mia ragazza
poco prima che gli viene il ciclo per essere sicuro devo aspettare anche
il ciclo successivo ?? Un altro quesito che mi pongo è: se io mi tocco
il pene dopo che sono venuto,e quindi sporco di sperma se tocco la sua
vagina c'è pericolo di gravidanza?? sia contatto leggero in superficie o
inserendo le dita all'interno? spero che mi possa essere d'aiuto.. la
ringrazio molto x l'aiuto.. saluti
Gentilissimo,
Molte delle domande che lei mi fa potrebbero essere poste dalla sua
ragazza alla propria ginecologa per quanto riguarda farmaci o metodi
alternativi. Quanto alle vostre esperienze recenti, certamente la
rottura del profilattico può rappresentare un problema: il suggerimento
che vi do è di manipolarlo con molta attenzione e di scegliere marche
che diano maggiori garanzie di affidabilità. Inoltre, la mano o le dita
sporche di sperma non sono assolutamente diverse dal suo pene, quindi
dovreste fare un pochino più attenzione. In teoria, negli ultimi giorni
del ciclo non dovrebbero esserci problemi di gravidanze indesiderate, ma
questa è solo teoria: molto dipende dalla durata del ciclo della sua
ragazza e da altri fattori che rendono comunque consigliabile l'uso del
profilattico anche in quelle circostanze.
Molti saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona
CON CHI STO DAVVERO?
Sono Eleonora 51 anni ho un compagno un militare di alto
grado , da 5 anni, e ho notato un comportamento alquanto "strano", lui
raggiunge l'orgasmo , e nn sempre, immaginandomi con altri uomini, o
usando su di me cinghie e masturbandosi mentre lo guardo,. questo suo
comportamento è andato accenduantosi col passare del tempo e se
all'inizio della relazione era sporadico, adesso nn riesece ad avere
erezione se nn frustandomi e immaginandomi con altri uomini.a completare
questo quadro, aggiungo che x lui nn esistono rapporti sessuali se nn
anali. ma con quale persona sto progettando un futuro? i dubbi crescono,
x me avere rapporti con lui è sempre stato una cosa sgradevole che
subivo sperando che durasse il meno possibile. mi può spiegare il xkè
del suo comportamento? tra l'altro in pubblico adotta atteggiamenti da
gentiluomo di vecchio stampo, e qusto mi disorieta ancora di più,
dimenticavo di dirle che lui ha 59 anni. attendo con ansia una sua
risposta e la ringrazio anticipatamente. la prego mi aiuti
Gentile Eleonora,
Premesso che nella sessualità di coppia non ci sono cose
che non possono essere fatte, tutto ciò che appartiene alle fantasie di
ciascuno deve essere comunque condiviso e accettato dall'altro.
In questa visione di una appagante sessualità di coppia,
ritengo che, dato l'alto valore che lei attribuisce al suo compagno
nella vostra vita sociale, ogni sforzo debba essere compiuto per
migliorare anche la vostra vita intima. Credo pertanto che, attraverso
un dialogo molto aperto e sereno su questo tema, possiate trovare
modalità alternative, ma comunque in grado di soddisfare le vostre
rispettive esigenze.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
SESSO, BUGIE E SENSI DI COLPA
gentile dottore, spero che lei abbia pazienza
perche' la questione è un po' complicata e i fatti sono numerosi come i
miei quesiti. Una mattina mentre dormivo con la mia ragazza(con la quale
condivido una relazione a distanza da 1 anno e mezzo) mi sono svegliato
colto da un'enorme senso di colpa per tutte le bugie che le avevo
nascosto. Le bugie sono iniziate dal fatto che il giorno che ho lasciato
la mia ex (mentre avevo deciso da 1 giorno di stare con lei) volevo
farci l'amore, che alcune volte ho guardato film porno masturbandomi
(quando le promettevo che queste cose nn le facevo) mica spesso pero.
Poi io abito a B. e lei a P. e nell'ultimo tratto prima di
arrivare casa sua c'è una strada trafficata di prostitute, e qui arriva
il tasto nolente. Premessa io ci sono andato una sola volta quando avevo
19 anni cn una prostituta e da allora mai piu niente, pero' passando di
li le guardavo eccitandomi consapevole che le dava fastidio,e una volta
a marzo dell'anno scorso con un collega ci siamo fermati e una di queste
ci ha sfiorato i pantaloni (ben chiusi) con la mano. Le ho raccontato
anche che una volta vidi due ragazze in autogrill che cambiavano le
calze e il fatto mi ha eccitato e mi ha portato a pensare di farci sesso
e non so come pero' il riferimento immaginario ricadeva comunque sulla
mia ragazza. Le ho raccontato altrettante bugie e malefatte,tutte
diluite nell'arco di un mese, ogni volta che me ne veniva in mente una,
dovevo digliela altrimenti ero colto da una continua ansia che non mi
faceva dormire e tutto questo via telefono.provi ad immaginare la sua
reazione: un misto di rabbia, delusione, odio e dolore nei miei
confronti. non lo auguro a nessuno. prima quindi ha sofferto lei e poi
non so come (forse per tutto quello che mi ha detto dopo l'accaduto) ho
pensato di non amarla piu' e l'ansia che non mi faceva dormire ha
iniziato pesantemente a soffocarmi, al punto che volevoFARLA FINITA E
UCCIDERMI. per fortuna tutto questo ora è finito ma di conseguenza ora
la mia ragazzza è completamente spaesata ed è andata in tilt ha iniziato
ad uscire con delle sue nuove amiche che non conosco(quando entrambi non
l'abbiamo mai fatto) e non sa piu' che fare. sono molto preoccupato
perche anche lei ora soffre come gia le era capitato in passato di
attacchi di panico. ora i miei quesiti: - Ormai sono passati 3 mesi
dall'inizio di questa storia cosa mi consiglia di fare sono disperato, -
Secondo lei la mia voglia di eccitarmi nel vedere immagini porno che a
volte tutt'oggi ho a cosa e' dovuta? - Devo assecondare questo suo clima
di repressione (che mi obbliga nemmeno a sfirare con lo sguardo una
donna o qualsiasi cosa di erotico) o devo affrontarlo a muso duro e
dirle che se anche guardo ik seno prosperoso di un'altra sono innamorato
di lei? - Io la amo da morire e non la tradirei maii nemmeno col
pensiero ma perche' e come siamo arrivati a questo punto? - come ho
fatto a tenermi dentro e a quasi dimenticare tutto quello che ho
combinato? - vorreia volte masturbarmi da solo pensando a lei ma mi
sento in colpa perche non glielo dico ma se glilo dico si arrabbia.. -
quando facevamo l'amore provavo sensazioni unche che ora provo a tratti
riusciremo a tornare normali? - nella fase in ccui credevo di non amarla
piu soffrivo IN CONTINUAZIONE di fenomeni di deja vu ma a livelli di
almeno 20 al giorno cosa significava? LA PREGO MI AIUTI HO PROVATO AD
ANDARE DA SPECIALISTI MA COSTANO TROPPO E IO NON RIESCO A PAGARLI MI
AIUTI LA PREGO
Gentilissimo,
Ritengo che ciò che per lei rappresentano gravi mancanze nei confronti
della sua ragazza, in realtà siano piccole bugie, relative
all'attrazione da lei provata verso altre donne, che non modificano in
alcun modo la qualità dei sentimenti che prova per lei. E' del tutto
naturale infatti, in un amore a distanza come quello che vivete, e
quindi nelle lunghe attese nel rivedervi di volta in volta, che
desiderio per la sua fidanzata e generiche fantasie sessuali possano tra
loro intrecciarsi e dar luogo a appetiti sessuali che una maggiore
frequentazione fra di voi potrebbe facilmente soddisfare. Nell'attesa le
suggerisco di non ingigantire il problema e di tenere per sé nel suo
'giardino segreto' le sue fantasie ed i suoi desideri. Quanto ai suoi
stati di depressione e di ansia, le suggerisco di rivolgersi al più
vicino distretto sanitario della sua città dove, a costi contenuti,
potrà ottenere una visita psicologica specialistica per ritrovare
serenità e benessere.
Dr. Walter La Gatta - Ancona
UN PROBLEMA DEL QUALE MOLTI UOMINI SI VERGOGNANO
Gentilissimo dott. La Gatta, buongiorno; volevo
chiederle consiglio a proposito di un problema che reputo abbastanza
comune, ma del quale molti uomini ( specie se giovani, come me, che ho
quasi 24 anni ) si vergognano a parlare con amici e conoscenti, anche se
intimi. Ho iniziato ad avere normali rapporti sessuali intorno ai 18
anni, ma da subito si è presentato un problema: l'inserimento di un
preservativo o anche la semplice penetrazione mi provocavano in dolore
difficilmente sopportabile, che portava di conseguenza alla perdita
della erezione. Per un lungo periodo mi sono vergognato mortalmente di
questa cosa, pensando di essere in qualche modo "sbagliato" io, e
stupidamente non ne ho parlato con nessuno. Potevo tranquillamente
masturbarmi o ricevere sesso orale, ma la penetrazione o l'uso del
preservativo causavano quasi sempre il cosiddetto "scappellamento", la
fonte effettiva del mio dolore al pene. Un giorno, però, parlandone con
un medico amico di famiglia, ho scoperto di essere affetto da una
banalissima Fimosi. Ho subito una normale operazione e il problema è
stato risolto. Da un punto di visto psicologico, però, ho ancora delle
difficoltà non indifferenti. Mi mastrubo senza alcun problema, raggiungo
l'erezione - in compagnia di una partner - senza difficoltà e la
mentengo facilmente sia durante un rapporto orale che durante la
masturbazione reciproca...ma la sola idea della penetrazione mi
"raggela", molto frequentemente, e mi fa 'perdere l'eccitazione - anche
se in realtà le mie fantasia erotiche si appoggiano proprio sull'idea di
avere rapporti completi -. Come potrà immaginare, queta situazione è
parecchio fastidiosa, anche perchè mi impedisce di dare uno sfogo del
tutto completo alle mie pulsioni. Reputa che questo possa essere un
problema di ansia da prestazione, o forse dovrei considerare altre
possibilità? Ha qualche consiglio da darmi? Grazie per la disponibilità
Gentilissimo,
Credo che non si tratti tanto di ansia da prestazione quanto di una
normale paura di subire nuovamente gli effetti traumatici sperimentati
nelle precedenti esperienze sessuali. Un'altra spiegazione potrebbe
essere ricercata nel fatto che probabilmente lei ha paura di mettersi
nuovamente alla prova: se sentisse ancora del male o perdesse
l'erezione, questo significherebbe che il problema non era nella
fimosi, ma in altro, forse in lei stesso: dover affrontare questa
prova potrebbe crearle ansia, ed in questo senso potremmo definirla
'ansia da prestazione'. In ogni caso, al di là delle etichette, le
consiglierei di affrontare il suo primo
rapporto completo con tranquillità, gradualità e con il supporto,
almeno le prime volte, di specifici lubrificanti. Soltanto se questa
forma di auto-aiuto non dovesse mostrarsi efficace, le suggerirei di
consultare uno psicologo-sessuologo, che la possa aiutare a risolvere
questo problema.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta Ancona
FARE L'AMORE SENZA PROBLEMI
Sono
una ragazza di 18 anni e da un anno sto con il mio ragazzo che amo
tantissimo. Abbiamo rapporti da 5 mesi. All'inizio non avevamo problemi
nel fare l'amore, cioè era tutto apposto! Da qualche tempo però, non
riesce a penetrarmi. Non riesco a capirei il perchè.. Ho la sensazione
che la colpa sia mia perchè sono sempre un po' agitata durante il
rapporto, soprattutto dopo questi accaduti! Forse è colpa della mia
agitazione, per il fatto che non riesco a rilassarmi e lasciarmi
completamente andare... Ho paura di non essere all'altezza a volte e che
i problemi risiedano sempre su di me, poichè non sono un'esperta del
settore, la mia prima volta è stata appunto 5 mesi fa; al contrario lui
ha già avuto esperienze. L'ultima volta che non è riuscito a penetrare
io non mi sentivo per nulla bagnata, forse è anche colpa di questo,
della poca lubrificazione! Ma invece mi eccito di più quando facciamo
petting, quando mi masturba e provo piacere. Mi agito soprattutto quando
arriva il momento della penetrazione, ho sempre paura non tanto che mi
faccia male, ma quanto proprio a non riuscire nell'atto sessuale vero e
proprio.. perchè io la voglia di farlo ce l'ho!! Solo che mi sento
bloccata in questo... Inoltre leggendo su vari siti, ho letto qualcosa
riguardante il vaginismo, il che non fa altro che alimentare le mie
preoccupazioni! La prego di prestare attenzione a questa email di darmi
un consiglio perchè vorrei risolvere questa situazione al più presto. Ho
voglia di fare l'amore con lui e di sentirmi bene mentre lo facciamo,
senza problemi. Grazie. Piccola.
Gentile Piccola,
Lei è (e si sente) ancora molto giovane ed inesperta e dunque
ha i dubbi e le sensazioni di inadeguatezza che sono tipiche della sua
età e del suo livello di esperienza. Poiché l'amore si fa in due, se
non viene bene ci si può chiedere se è tutta colpa dell'altro o se magari non
vi sia qualcosa di sbagliato in sé, che blocchi l'altro. Poiché lui ha
avuto già altre esperienze, lei è portata a ritenere che la 'colpa' sia
in lei: in realtà non è detto. Da quello che racconta ad esempio
penso che lui non sia molto attento nei preliminari e che forse non crei
le condizioni giuste perché lei si senta completamente tranquilla e
rilassata. Provate a parlarne fra di voi, senza cercare le colpe,
dell'uno o dell'altro, ma le soluzioni, perché quella che è la cosa più naturale del
mondo avvenga anche all'interno della vostra coppia nel migliore dei modi.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona
CALO DEL DESIDERIO
Buongiorno quello che ho da chiedervi è il seguente quesito, credo di
avere il calo del desiderio. Mi sono separato da circa un anno, ed ho
due figlie ed è stata fatta una separazione consensuale e con
l'affidamento delle figlie a tutte e due, quindi per circa 15gg al mese
le figlie stanno con me. Tengo a precisare che questo succedeva anche
prima, in quanto la mia ex per questioni di lavoro mancava spesso da casa
e quindi le figlie sono e stanno spesso con me da sempre. Da quando mi
sono separato ho avuto altre relazioni, ma la cosa che mi è successa, ma
questo a dire il vero anche qualche tempo prima della separazione, non
provo più quel desiderio quelle fantasie erotiche, l'immaginare la
propria donna in particolari posizioni o abiti etc. Però nel momento in
cui sto con la mia donna ci baciamo ci accarezziamo la voglia di fare
sesso mi viene, o un'erezione normale come sempre, però quello che mi
manca è il desiderio la fantasia, idealmente potrei fare anche a meno di
fare sesso, non ne sento una grande necessità....potete darmi qualche
consiglio o si potrebbe approfondire meglio? Grazie fin da ora per la
vostra disponibilità
Gentilissimo,
E' probabile che il cambiamento prodotto nella sua vita dalla
separazione con sua moglie sia stato
particolarmente stressante e che le abbia lasciato qualche leggero strascico di
depressione. Generalmente quando ci si sente male a livello psicologico, il sesso è
il primo desiderio che sparisce. Non a caso i nostri nonni dicevano che
'il sesso non vuole pensieri'... Credo dunque che il problema sia solo
momentaneo e che, una volta ristabilitesi le condizioni migliori per
vivere un buon rapporto di coppia, tutto tornerà a posto.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona
TORNARE ALLA SERENITA'
Buongiorno, per spiegare il mio quesito devo raccontare un pò gli
eventi che secondo me mi hanno portata a questa situazione, sperando di
essere esauriente e di riuscire a riassumere il più possibile. Gli
ultimi giorni di dicembre 2007 mi era venuta una candidosi molto
dolorosa, e ho iniziato a curarla con il meclon su prescrizione. Dopo un
certo periodo la situazione era molto migliorata, non sentivo più
dolore, ma con la penetrazione invece si irritava subito "l'entrata", e
riuscivo a sostenere rapporti molto veloci. Così x circa un mese e
mezzo, tanto che l'intimità che c'era prima con il mio partner mi
sembrava venisse molto a mancare. Ho fatto analisi x vedere se era qualke virus ma ero a posto, così alla visita m hanno detto che
probabilmente era 1fattore psicologico, che ero "prevenuta" perchè
pensavo avrei sentito dolore e poi lo sentivo. C'è da precisare che da
gennaio è cominciato un periodo molto stressante e disequilibrante della
mia vita. Gli ultimi giorni di febbraio 2008, il mio compagno è partito
per il suo secondo lavoro/hobby x due settimane, al che sono scoppiata
psicologicamente (era già partito molte altre volte, ma questa volta
l'ho presa molto male). La mia situazione generale che
mi stava
schiacciando, ha reso molto difficile sopportare la lontananza, anche se
solo di due settimane, così i primi giorni sono stata molto male, poi un
giorno mi sono svegliata, e non soffrivo più.. Cioè, è come se avessi
bloccato le mie emozioni, come anestetizzata, e a quel punto il mio
compagno non mi mancava più poi tanto, pensavo che quando sarebbe
tornato sarebbe tornato ecc. Quindi da quel momento, ho cominciato una
specie di allontanamento, che purtroppo era già cominciato a causa della
candida. Dopo un periodo di anestesia, ora la situazione sta
migliorando. Penso a lui tutta la giornata, mi manca molto e soffro
quando nn c'è, se siamo insieme e l'indomani so che non lo vedrò provo
dispiacere perchè presto ci lasceremo e dovrò aspettare per vederlo ecc,
nonostante lui m senta ancora un pò distante, ma la situazione in campo
sessuale non è migliorata. Nel periodo in cui mi sembrava di soffrire
ancora di candida e di "anestesia" avevo difficolt Io non credo che il
sentimento sia cambiato, non l'ho mai pensata come opzione, per via
dell'interpretazione di alcuni segnali come il fatto che mi manchi molto
quando non c'è, che voglia star con lui ecc, credo appunto si sia
bloccato qualcosa e non so come ripristinare il rapporto, che prima era
pieno di intimità, complicità e desiderio, che ora mi sembra manchino..
Spero di essermi spiegata, comunque riassumendo, i miei quesiti sono
due: Secondo lei a cosa è dovuto questo blocco abbastanza improvviso? E
soprattutto, come posso fare per ripristinare il rapporto, e tornare a
viverlo appieno e serenamente come prima? La ringrazio moltissimo per
l'attenzione, aspetto con ansia una sua risposta.
Gentilissima,
Credo che lei abbia tentato di reagire ad un dolore intenso e profondo,
che è quello della solitudine e dell'abbandono.
Probabilmente il periodo di 'anestesia' le è servito per maturare la
consapevolezza che lei ed il suo uomo non vivete più un rapporto completamente
fusionale e che pertanto la sua persona e la sua vita privata possono avere
spazio e dignità anche quando lui non c'è. Tutto sommato è una maturazione, e
dunque non c'è da preoccuparsi. Forse nel tempo tutto tornerà a posto
naturalmente: se così non sarà, le consiglierei di affrontare la
questione con un terapeuta. Potrebbe darsi infatti che certi nodi siano
venuti al pettine, come ad esempio la sua probabile avversione per
questo lavoro/hobby
di lui, che forse lei non capisce e non accetta fino in fondo.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona
INSANA ECCITAZIONE
salve, sono un ragazzo di 34 anni, da circa due anni ho una relazione
seria con una ragazza di 30 anni (laureata in psicologia) , circa tre
settimane fa, parlando con lei, sono venuto a conoscenza che nel periodo
prima di conoscermi ha avuto diversi patners. sono rimasto un po'
sconcertato perche per la stima che nutro nei suoi confronti, e per
l’alta considerazione che ho di lei, mai mi sarei aspettato una simile
cosa.. (premetto che ho sempre pensato che il passato e' e deve rimanere
passato..) . mentre mi raccontava di queste esperienze (dietro mia
richiesta) mi ha parlato di aver avuto rapporti con un ragazzo che era
molto dotato (ma che a suo dire non l'aveva affatto soddisfatta, benche’
le dimensioni del suo pene fossero notevoli..rassicurandomi che
preferiva il mio pene poiche' io lo so usare bene). devo dire che anche
questa cosa (del rapporto con una persona dotata..) mi ha infastidito
ulteriormente. successivamente , nei nostri momenti intimi, mentre la
stimolavo manualmente, le ho chiesto di parlarmi del suo rapporto
sessuale avuto con questa persona, lei ha accettato e mentre mi
raccontava ha raggiunto abbastanza velocemente un orgasmo fortissimo. il
mio quesito e' questo, e' normale da parte sua tutta questa eccitazione
(benche' continui a dire che quel pene cosi' grande non gli ha dato un
gran piacere) ? io ora, pensando a quanto e' accaduto mi sento come
sminuito e avverto un grande fastidio, pensando che la persona che amo
sia stata "presa" da un uomo piu' dotato di me.. e allo stesso tempo
provo un insana eccitazione nell'immaginare quel momento.. perche?
grazie . diego
Gentile Diego,
Chi le dice che il veloce orgasmo della sua ragazza sia dovuto a questo
grosso pene e non all'eccitazione per averne parlato con
lei, o chissà a che altro, che non ci è dato sapere? Lei può aver
constatato la presenza di un orgasmo, ma non ha gli strumenti per
conoscerne le motivazioni profonde ed ogni sua conclusione potrebbe essere
sbagliata. Dunque, se la sua ragazza le ha detto che lei è più bravo del
suo ex, le conviene crederci, senza porsi troppi problemi. Se poi, in
qualche modo, questa cosa la eccita, non se ne faccia una colpa:
l'immaginario erotico di una persona serve proprio a questo scopo.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona
ERO VESTITA: SONO INCINTA? salve dottore ,le volevo chiedere mi scusi per al domanda
alquanto stupida..ma...allora le racconto..io e il mio ragazzo,eravamo
abbracciati strettissimi l'uno all'altro ma sempre vestiti alla fine di
tutto questo mi ha detto che gli è uscito lo sperma... ora HO PAURA...
le volevo chiedere SONO INCINTA???? mi aiuta ?la prego....grazie
infintamente in anticipo...
Carissima,
La tua non è affatto una domanda stupida: a noi adulti sembra una cosa
scontata, ma evidentemente le lezioni di educazione sessuale nelle
scuole non sono ancora in grado di aiutare i ragazzi a capire gli
aspetti essenziali della sessualità, al fine di prevenire le
gravidanze indesiderate. Ti rispondo allora che puoi stare tranquilla:
se eravate vestiti non c'è nessun problema. Lo sperma non ti mette
incinta per magia o per incanto: la gravidanza interviene solamente se
lo sperma viene depositato all'interno o in prossimità della vagina.
In questo modo gli spermatozoi risalgono il canale vaginale, entrano
nelle tube e, se trovano un ovulo, lo fecondano. Gli spermatozoi non
si trovano solamente nell'eiaculazione diciamo così 'finale', ma anche
'durante' l'eccitazione del ragazzo può uscire un po' di liquido dal
pene, che contiene ugualmente, anche se in misura molto minore, degli
spermatozoi. Se e quando avrai rapporti completi ti consiglio di
usare sempre, sin dal primo momento, il
preservativo. Portane sempre uno con te ed impara ad usarlo per tempo,
applicandolo al collo di una bottiglia. Il preservativo (integro e
correttamente utilizzato) ti preserverà dalle malattie sessualmente
trasmesse e dalle gravidanze indesiderate.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona
MIA MOGLIE NON VUOLE USARE ABITI
PROVOCANTI
Egr. Dottor La Gatta,
ho sempre amato le donne che amano indossare capi, che fanno risaltare
la loro femminilità ed il loro corpo senza porsi il problema di
scollature troppo ampie o gonne troppo corte, ma dopo innumerevoli
tentativi non riesco a convincere mia moglie ad indossarli e sentirsi a
su agio, ma al contrario lei li detesta e non ci si sente a suo agio ad
indossarli perchè avrebbe tutti gli occhi addosso, ma tale situazione
spesso crea distanza, perchè mi sento compresso e frustrato e con tanta
voglie e desideri a cui dover rinunciare per l'amore che ho verso di lei
Salve Giulio
Gentile Giulio,
La sua predilezione per abiti e ornamenti che esaltino le forme
femminili è assolutamente normale in una persona che faccia della
donna il centro dei propri interessi. Quando questo interesse riguarda
particolarmente la donna che ama, deve però tener conto sia degli
aspetti erotici ed estetici che di quelli più propriamente affettivi e
relazionali. Credo quindi che dovrete sforzarvi di cercare un punto di
equilibrio fra le vostre opposte esigenze, trovandolo ad esempio nel
chiedere a sua moglie di indossare i capi che lei predilige soltanto
nell'ambiente più protetto della vostra casa, dove lei potrà ammirarne
la bellezza e sua moglie sentirsi al riparo dalle curiosità degli
estraenei. Rifletta però sul fatto che probabilmente state scivolando
verso un amore fraterno e che lei, per sentirsi nuovamente attratto,
ha bisogno di vedere sua moglie ammirata da altri uomini per poter
provare le stesse emozioni. In questo caso le consiglierei di
approfondire il discorso in una terapia di coppia con uno
psicoterapeuta-sessuologo.
Cordialmente,
Dr.
Walter La Gatta Ancona
GIUBOTTO DI LATTICE
Salve, sono Livio... il mio problema è, a quanto pare, tabbastanza
diffusi diffuso... Amo una persona (o almeno credo di amarla), ma il suo
passato mi tormenta. Lei ha fatto uso della pillola per parecchi anni e
con 2 partner differenti. Qualche mese prima di
conoscerci aveva interrotto l'anticoncezzionale. Noi stiamo insieme da 9
mesi e anche se non ci frequentiamo con
regolarità per via della distanza fisica che ci separa, abbiamo
un'intesa sessuale fantastica.
L'unica cosa che rovina tutto è il fatto che siamo costretti ad usare il
preservativo poichè lei non vuole riprendere la pillola.
Questa cosa mi mette tensione...il fatto di "uscire in tempo" non mi fa
vivere con serenità l'atto sessuale.
A volte stò malissimo; non tollero il fatto che altri sono venuti dentro
di lei e io, che appunto credo di amarla, sono
obbligato ad averla facendo uso di un giubotto di lattice...lo sò...forse
questo è tutto stupido...ma per me fare l'amore
senza preservativo, spece ( anzi soprattutto) se la coppia è fissa, è
una cosa fondamentale...
A volte stò malissimo...addirittura mi propongo di troncare il rapporto
perchè proprio non riesco a vedere una via di
uscita a questa mia strana sofferenza...
Vi ringrazio per l'ascolto...buon lavoro
Il suo giubbotto protettivo, caro Livio, potrebbe esserle al momento molto utile,
dal momento che conosce ancora poco questa persona (da soli nove mesi)
che oltre tutto vive molto distante da lei: l'unica
cosa certa che sappiamo della sua ragazza è che ha avuto sempre rapporti non protetti...
Ma con chi? Quindi, in ogni caso, fino a che
il rapporto non sarà più stabile e lei non conoscerà meglio questa
persona, dovrebbe essere lei il primo a proporre l'uso del preservativo,
per preservare la sua salute (è anche possibile, e sarebbe del tutto
legittimo, che lo stesso tipo di protezione lo voglia anche la sua
ragazza, almeno fino a che non vi conoscerete meglio). Inoltre, la
pillola è pur sempre un medicinale, con i suoi effetti collaterali: se
vi vedete di rado, è comprensibile che la ragazza non voglia assumerla.
Provi ad avere un migliore rapporto con il preservativo, magari
facendolo rientrare nei giochi preliminari, oppure si cerchi un rapporto
stabile con una persona da poter frequentare con maggiore assiduità.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
FRUSTRATA
Gentile dottor La Gatta,
da circa un anno frequento un quasi coetaneo ( 43 anni ) che mi piace
molto sia fisicamente che di testa.
Andrebbe tutto bene se non fosse che abbiamo da subito avuto problemi
nel rapporto completo. All'inizio addirittura lui
faticava molto ad avere l'erezione, cosa che (dice e non ho motivo per
dubitare) non gli era mai capitata. poi passando
attraverso una sessuologa lui ha "risolto" a detta sua il problema anche
se mi ha spiegato che, da sempre, lui anche da eccitato non ha erezione
ma deve essere "aiutato". Da qui il mio problema: è normale che un uomo
abbia sempre bisogno di un supporto per poter avere l'erezione? A me non
era mai capitato... quindi qs. sitauzione mi crea una sorta di blocco,
come se non mi sentissi sufficientemente eccitante per lui. E' ben vero
che lui mi ha detto che non è assolutamente così ma che quello è il suo
funzionamento standard... oltre a qs, come se non bastasse (:(()
faccio una fatica tremenda a raggiungere l'orgasmo, cosa che , per mia
fortuna, in genere non ho mai avuto problemi
ad ottenere. Può dipendere da un discorso di "incompatibilità
anatomica"? Tenga presente che, le pochissime volte
che ho raggiunto l'orgasmo è successo solo quando io ero sopra di lui e
mi "gestivo" a modo mio. Nella situazione canonica
infatti non provo lo sento quasi per nulla. Sono molto coinvolta da qs.
persona e lo è anche lui ma non so se sarò in grado di farmi una ragione
di qs. problema che, a distanza di un anno, nonostante ne abbiamo stra
parlato., non siamo riusciti a risolvere. La ringrazio se riuscirà a
darmi un aiuto.
frustrata 66
Gentile frustrata,
Quello che mi sentirei di consigliare al suo partner è di fare una
visita andrologica, che non mi pare abbia fatto. Infatti è probabile che
la sessuologa lo abbia aiutato a ritrovare la fiducia in sé stesso e lo
abbia quindi sbloccato nei confronti della sessualità, magari
insegnandogli qualche tecnica per riuscirci con maggiore facilità. Il fatto
che però, da sempre, deve essere 'aiutato', potrebbe dipendere anche da
cause organiche che andrebbero meglio indagate (anche perché avendo lui quarantatre anni,
in futuro le cose non potranno che peggiorare, almeno da questo punto di
vista). Quanto alla
soddisfazione sessuale, come lei dice è già molto fortunata nell'averla e nel
saperla gestire senza problemi: a questo punto, usi la posizione che le dà
maggiore soddisfazione e lasci da parte quella 'canonica', che immagino
sia quella del missionario.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona
IO E IL MIO 'COSINO'
salve dottore,
Sono un ragazzo di palermo ho 25 anni e da un po' di tempo che vivo con
una ragazza sono innamorato perso al punto di averla sposata adesso
siamo in attesa di un bimbo, ma il problema e mio e una questione del
tutto personale mi spiego: mia moglie prima di conoscere a me ha avuto
la sua vita sessuale passata con altri uomini come del resto io ma la
mia quasi malattia sta nel fatto che i suoi ex ragazzi avevano un pene
di 20-22 cm
io ne ho uno di 13 cm e lei mi a sempre detto che con gli altri non e
mai riusita ad avere un orgasmo mentre ogni volta che fa l'amore con me
dice di averlo e tanti anche, ora il mio dubbio e questo posso
soddisfarre piu' io con il mio cosino che gli altri?
devo credere a mia moglie o lo fa per non farmi male? anche se quando
abbiamo certi argomenti io capisco nel suo volto che quallo degli altri
lo sentiva di piu' anche se mi giura che non e cosi'.davvero una donna prova piu' emozioni con un pene piu lungo o e solo una
questione psicologica ? mi aiuti a capire grazie
saluti giovanni
Caro Giovanni,
Mi permetta di rispondere alla sua domanda con un'altra domanda: scrive
meglio una persona che ha una penna grossa o una persona che sa usare
perfettamente la sua penna?
Credo che la metafora calzi alla perfezione. Inoltre, la lunghezza del
pene è del tutto irrilevante nel godimento femminile: eventualmente è
della circonferenza che ci si dovrebbe preoccupare, anziché della
lunghezza.
Dunque, stia tranquillo e si goda la vita.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
VITA SESSUALE IN DECLINO
Sono sposato da tanti anni, e all'inizio con la mia compagna,non avevamo
nessun problema di natura sessuale, alternavamo i nostri rapporti con
nuove posizioni e lo facevamo nelle varianti piu´ strane, la sola cosa
che lei non mi concedeva era il rapporto anale. Adesso la nostra vita
sessuale e´ in pieno declino, devo prendere sempre io le redini in mano
e quasi quasi mi tocca supplicare mia moglie per un "mediocre rapporto
sessuale" alla settimana, io sto soffrendo in maniera pazzesca, mi
stanno sorgendo dei complessi che prima non avrei mai sfiorato
con l'anticamera del cervello e per giunta quando le
propongo un eventuale rapporto anale, mi sento rispondere come se cio´
che mi da´ non e´ sufficiente,io ormai a dire la verita´ faccio sesso
con la mia lei solo per fabbisogno fisiologico, addirittura si sente
tanto in ragione che non vuole venire con me da uno psicologo o fare una
terapia di coppia, l'esagerato
secondo mia moglie sarei io che sarei "ingordo di sesso". Cosa mi
consiglia di fare? Come posso uscire da questo terribile tunnel che mi
influenza nella vita privata, nella sfera lavorativa e nell'esistenza?
AIUTOOO
Gentilissimo,
Fare l'amore non è un lavoro e non è un obbligo, ma è un piacere. Se sua
moglie non prova più alcun interesse nell'avere rapporti sessuali con lei, a
meno che non sia masochista e non goda nel farsi del male, dovremmo
pensare che probabilmente il piacere per sua
moglie, nel vostro rapporto, non c'è più, o non ce ne è più abbastanza. Bisognerebbe allora
capire il perché di questa situazione ed in particolare bisognerebbe
chiedersi se questa mancanza di comunicazione, di intesa, di complicità,
la avete solamente a letto o anche in altre occasioni della vita.
E' difficile, in un rapporto di coppia che non funziona, capire quale è
il momento esatto in cui tutto è cominciato e a chi attribuirne le
responsabilità. Fatto sta che lei, al momento, da come descrive la cosa,
'usa' il corpo di sua moglie solo per avere uno sfogo sessuale, per
soddisfare un fabbisogno fisiologico: certamente sua moglie non può
essere contenta di essere per lei una sorta di vibratore, di giocattolo
erotico... Più che alzare il prezzo, chiedendole ciò che non le ha mai
concesso, provi piuttosto ad offrire lei qualcosa: le offra il piacere,
sotto qualsiasi forma esso possa presentarsi, e vedrà che sua moglie
sarà ben lieta di ricambiare.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona
NON RIESCO AD AVERE UNA VITA SESSUALE CON MIO
MARITO
Carissimo dottore, sono sposata da 10 anni e ho due meravigliose
piccole bambine (7 e 4 anni). Ho un problema che non mi permette di
godere della mia vita appieno o forse non godo appieno e quindi ho un
problema. Fatto sta che non riesco ad avere vita sessuale con mio
marito. Dopo fidanzamento casto che ha un po' coperto i nostri
problemi adesso siamo inerti e frustrati. Mi stressa l'idea di un
sesso piatto e quindi evito l'idea e la prassi. Amo mio marito, lo
stimo ma non lo desidero. Sento però il bisogno di fare sesso. Da
quando è nata l'ultima figlia il sesso è diventato solo un problema.
Pongo in mio marito un affetto totale, vivo lontana da casa d'origine
da profonde amicizie e riverso in lui ogni mia necessità. Vorrei
risolvere tanto il mio problema perchè penso il mio futuro con lui ma
vorrei non rinunciare al piacere e ad essere io l'amore suo. Mi
interrogo sulla sua necessità di sesso, non manca l'affettuosità e il
dialogo. Aiuto!
Gentile signora,
Credo che la soluzione possa essere trovata solo una volta superato
questo suo momento di confusione, in cui emergono bisogni, desideri,
frustrazioni, ma non in modo nitido, chiaro, comprensibile. Da
queste poche righe che mi scrive, si potrebbe ad esempio dedurre
che:
1. Lei non abbia e/o non abbia mai avuto particolare attrazione
fisica per suo marito;
2. Una volta messe al mondo le figlie lei senta concluso il bisogno
di avere con suo marito una vita sessuale;
3. Lei senta il desiderio di avere una vita sessuale attiva e
soddisfacente, magari con un'altra persona;
4. Lei si chieda se anche suo marito abbia le sue stesse necessità
sessuali, se abbia un'altra relazione o se sia definitivamente
orientato verso la castità;
5. Lei non vorrebbe che suo marito la tradisse, perché non desidera
tradire il suo sogno giovanile di un amore romantico;
6. Lei si stia chiedendo se questo sogno romantico non costituisca,
tutto sommato, un limite nella sua ricerca della felicità.
Questo è quanto mi sembra di leggere, in chiaro e fra le righe,
dalla sua lettera. Le consiglierei quindi di prendere ciascun punto
elencato (e magari aggiungerne degli altri) e su questi farsi delle
domande, darsi delle risposte.
Una volta chiarite le idee, saprà meglio quale è il suo vero
problema e potrà quindi attivarsi per cercare delle soluzioni
possibili. Qualora non ci riuscisse da sola, potrà optare per una
terapia individuale o, meglio, di coppia.
Cordialmente,
Dott. Walter La
Gatta
Ancona
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