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ARCHIVIO QUESTIONI DI
SEX

PAGINA NOVE
 

2008
MI DEVO CONSIDERARE BISEX?

Gentile Dottore, ho 18 anni e ho una bella relazione con una ragazza più grande di un anno da 2 anni e mezzo. Di questa relazione sono tuttora soddisfatto, e premetto che abbiamo una vita sessualmente attiva e regolare, anche se ora ci vediamo poco (2 volte a settimana) poichè siamo in 2 città diverse per motivi di studio. Sebbene sento di volerle veramente bene, un bene infinito, e sebbene lei mi piaccia molto anche fisicamente, vorrei capire perchè e se è normale che nel corso della mia relazione io sono stato attratto a volte da alcune ragazze molto belle, anzi diciamo molto sensuali, che appunto mi attiravano, ma solo sessualmente. Io non ho mai sentito nulla di più nei loro confronti se non un' attrazione sessuale, talvolta anche molto forte. E spesso mi sono masturbato pensando a loro. Volevo capire se questo è un comportamento "normale". Tuttavia da un po' mi sono imposto per rispetto nei confronti della mia fidanzata di evitare di pensare a queste ragazze e di smetterla di masturbarmi pensando a loro. Così da breve tempo (qualche settimana) ho cominciato ad avere fantasie sia omosessuali(in minima parte) sia transessuali (soprattutto) . MI spiego: non provo alcuna attrazione verso l' uomo per quanto riguarda la sua bellezza o il suo fascino, anzi il pensiero di baciare un uomo non mi piace. Tuttavia mi attrae il pensiero di poter masturbare un uomo soprattutto oralmente e anche di avere rapporti anali solo passivi. Infatti questa attrazione la provo molto di più per i trans, sono eccitato dal fatto di poter essere sottomesso da una donna col pene, dal fatto di poter avere queste esperienze con una "donna", di poter avere rapporti orali con un pene, che però è in una "donna". Mi sento quasi attratto dal pene in sè, ma è ' possibile che le mie siano solo fantasie che poi non metteri davvero in pratica. Aggiungo anche che a 12-13 anni circa dei miei amici ed io che andavamo spesso in giro per sport avevamo occasionali rapporti omosessuali(masturbazione a vicenda) pur non essendoci mai baciati o mai assolutamente piaciuti. Volevo sapere se tra questi avvenimenti ci possono essere dei legami, se i miei comportamenti sono normali nel senso che tutti hanno questi pensieri ma li reprimono e non lo dicono e se mi devo considerare bisessuale. Le chiedo gentilmente di rispondermi perchè sono veramente confuso ho bisogno di risposte di un esperto e mi scuso per il disturbo.

Gentilissimo,

Provare attrazione per altre donne, pur essendo innamoratissimo della sua ragazza, è un fatto assolutamente normale. Se poi con la sua ragazza lei si può incontrare con scarsa frequenza, può essere normale anche la ricerca di un soddisfacimento erotico attraverso la masturbazione. E' normale anche avere fantasie erotiche di vario tipo, anche omosessuali... Credo che più lei negherà a sé stesso certe fantasie e certe piccole soddisfazioni casalinghe, che peraltro lei ricerca per necessità e non per particolari perversioni, più la sua mente creerà scenari sempre più hard, portandola perfino, come è accaduto, a dubitare di sé stesso e della sua vera identità. Come dicono gli inglesi: Take it easy! ... E magari eviti di guardare troppa pornografia online, se ne guarda.

Dr. Walter La Gatta - Ancona

METTERE ORDINE

Gentile dottore, Da molti anni ho un compagno mio coetaneo con cui però non ho mai convissuto e con cui ho avuto pochissimi rapporti sessuali, nei quali mi sono sempre sentita poco coinvolta anche se arrivavo comunque a provare l'orgasmo. Il legame con questo ragazzo è sempre stato litigioso, abbiamo due caratteri che si comprendono a fatica e lui ha un comportamento in generale poco maturo, percui anche nell'approccio sessuale è poco virile e non mi attrae, Lui è stato il primo e l'unico uomo avuto finora , abbiamo instaurato una sorta di collaborazione reciproca, avendo entrambi una famiglia d'origine oppressiva, quasi che stare insieme potesse in qualche modo aprire uno spiraglio verso l'esterno e darci un reciproco appoggio pratico nei problemi della vita quotidiana. Di fatto però tre anni fa, dopo essersi sempre più rarefatta, la nostra vita sessuale si è interrotta del tutto, mi sono rifiutata di continuare ad avere con lui dei rapporti che non sentivo naturali e desiderati. Con il passare del tempo si è rassegnato e, pur senza darmi alcun motivo di credere che abbia altre relazioni, sembra aver cancellato del tutto il sesso dalla sua vita, sull’argomento è sfuggente e pare non dare alcuna importanza alla cosa. Da parte mia ho iniziato a frequentare una chat e ho conosciuto un uomo sposato, ci siamo sentiti regolarmente e l'attrazione mentale si è presto espressa anche in una attrazione sessuale. Le difficoltà dovute alla distanza e ai rispettivi compagni ci hanno permesso di incontrarci da soli solo poco tempo fa, in questa occasione pur se molto attratti fisicamente l’uno dall’altra non siamo riusciti a portare a termine il rapporto, lui si è bloccato nonostante fosse più che evidente che lo volevamo entrambi, Ne è venuto fuori un incontro ibrido e incerto, nel quale ci siamo posti molti interrogativi sulla nostra relazione e su noi stessi. La confusione ora è tale che non so più quali siano i miei sentimenti e soprattutto sento di avere una sorta di rifiuto della sessualità, che mi pare una cosa “sporca” e con troppe implicazioni che la rendono problematica anziché spontanea. Ho timore che i due anni passati nel virtuale con questo uomo mi abbiano tolto dalla realtà e mi impediscano di avere una disposizione sana nei confronti della sessualità. Inoltre mi sento incapace di esprimere il mio amore anche con il corpo, mi sento davvero molto coinvolta, ma al tempo stesso è come se una parte di me rifiutasse di abbandonarsi fisicamente. Non ultimo il mio continuo interrogarmi sulla natura del rapporto con il mio compagno “ufficiale” e su come sia possibile per lui accettare così serenamente una vita apparentemente priva di espressione sessuale. Mi scuso se la mia esposizione risulta poco chiara, spero in un Suo consiglio che possa aiutarmi a mettere ordine in questa situazione che sento essere complessa e pesante. Grazie.

Gentilissima,

La sua relazione "reale" non è partita con buone premesse
ed è precocemente invecchiata, fino a spegnersi del tutto. La mancanza di rapporti sessuali e l'accettazione della cosa da parte di lui sta a significare che il rapporto d'amore, se mai vi è stato, ora è sicuramente finito e ad esso è ormai subentrata l'abitudine e la noia. La seconda storia è nata anch'essa male perché è stato un surrogato per la mancanza d'amore che il rapporto con l'altro le riservava. Con il compagno virtuale avete messo insieme le vostre solitudini, vi siete innamorati dell'amore, ma poi incontrandovi avete probabilmente capito che la realtà è un'altra cosa. Forse, per mettere ordine nella sua vita, lei dovrebbe trovare il coraggio di rompere sia con il partner reale, sia con quello virtuale, per cercare di costruire qualcosa di più solido ed appagante nel suo futuro. Quanto alla sessualità, sarebbe interessante capire se si tratta di un vero e proprio rifiuto, oppure di un rifiuto dovuto al fatto di non aver incontrato finora sul suo cammino le persone giuste, con le quali esprimere e condividere una più intensa vita sessuale. Solo l'esperienza le farà capire se è necessario semplicemente trovare un partner più adeguato a lei, o iniziare un lavoro psicologico su di sé, per comprendere le ragioni del suo rifiuto.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta - Ancona

E' RIAPPARSO L'EX

Siamo una coppia che convive felicemente da 10 anni [io 44 e lei 38] con quattro bimbi piccoli [9-7-5-2,5]. La mia donna è una molto attraente ma soprattutto è davvero una gran brava persona equilibrata divertente nonchè una grande mamma. Oggettivamente ha molte virtù e nel nostro equilibrio riconosco sia la persona più in gamba tra i due; siamo assieme da quasi 13 anni e la relazione nostra è serena e stabile soprattutto per una buona compatibilità caratteriale di affetto e anche molte altre cose. Entrambi abbiamo avute nel nostro passato parecchie esperienze e lei stessa ammette che l’aver conosciuto molti uomini le ha dato sicurezza e tranquillità. La nostra attività sessuale non è purtroppo molto frequente forse 2 volte al mese ma abbastanza soddisfacente nell’intensità dei rapporti anche se sono sempre io a propormi e dover superare qualche esitazione. Ora dopo che la mia compagnia ha brillantemente superato la fase di quattro gravidanze praticamente consecutive con tutto quanto ne consegue, noto in lei [con grande piacere da parte mia] una tendenza verso maggiore femminilità [recentemente ha effettuato una plastica al seno] e ricerca di una maggiore indipendenza che ritengo fondamentale per l’equilibrio di qualsiasi persona, senza però manifestazioni esagerate, mettendo sempre al centro l’attenzione per I la famiglia. Peronalmente ho una sorta di disagio che risale all'inizio della nostra relazione quando durante una vacanza qualche giorno prima che io la raggiungessi lei ebbe una breve relazione di qualche giorno con un ragazzo di 7 anni più giovane di cui non ho idea all’epoca quanto fu conclusiva e intense, però da allora tra di loro è rimasto una sorta di legame costante basato essenzialmente su un rapporto per lo più telefonico [a me non reso ufficialmente noto, anche se ne sono al corrente]. Lo scorso mese durante un week end fuori città con amiche è riapparso in un incontro casuale questo ex ragazzo tuttora single il quale le ha accompagnate nel corso di una piacevole serata tutti assieme a divertirsi fino all’alba. Comunque cose normali. l'incontro non fu casuale ma preventivamente combinato e di recente si sono risentiti, la mia compagnia sta pensando appunto di ritornare su R.  per accompagnare un’amica. Concordo che possa gestirsi l’indipendenza con le sue amiche e a fare anche delle gite perchè non vi è nulla di male, però provo anche una sorta di lieve gelosia e la mia questione che mi pongo è sulla dimensione di questa relazione che in qualche modo mi appare come qualcosa di latente o forse un passaggio non metabolizzato da parte mia. Vorrei avere da voi un quadro su quali potrebbero essere le varie dinamiche che possono stare dietro ad un situazione analoga. 1- Forse un legame guidato da un desiderio inconscio e magari dettato dal fatto che il loro flirt non fosse stato conclusivo all'epoca lasciando viva così un'attrazione nell'arco di questo tempo facendo però maturare una potenziale conclusione? 2- Semplicemente un flirt vero capace di riproporsi a distanza di tempo e dettato più dal divertimento contestuale e reciproca attrazione senza però intervenire più di tanto nella stabilità complessiva? 3- Può questa situazione portare qualche forma di beneficio al nostro rapporto? Aggiungo che il comportamento di mia moglie non è assolutamente strano anzi è ricco di attenzione nei confronti della famiglia, da parte mia tendo in questo momento tendo a sentirmi vissuto più come il compagno e padre che come partner, lei non manifesta nessuna ansia o necessità di fuggire tra le braccia di qualcuno o di evasione. vi ringrazio per qualsiasi delucidazione vogliate offrirmi

Gentilissimo,

Non credo che lei si aspetti una risposta precisa sui sentimenti che prova al momento la sua compagna, sia nei suoi confronti, sia nei confronti dell'altro... Troppi infatti sono i particolari che mancano nella sua lettera e che potrebbero essere utili per farsi un'idea più approfondita del caso. Del resto non è possibile sintetizzare dieci anni di convivenza, quattro maternità,  uno pseudo-tradimento, ecc. in poche righe. Sicuramente lei appare un uomo geloso: geloso perché insicuro, insicuro perché ancora profondamente innamorato della sua compagna. Il fatto che la sua donna curi l'aspetto estetico e mostri il desiderio di divertirsi con altre persone la rende ai suoi occhi ancora più seducente e quindi, dopo un periodo di relativa tranquillità dovuta alla nascita di tutti questi figli, ora potrebbe essere tornata la paura di perderla. Quanto all'ex, non saprei cosa dirle: certo, dopo più di dieci anni e quattro gravidanze consecutive, si potrebbe pensare che questo ex avrebbe dovuto sparire dalla circolazione, ma a volte le cose sono più complesse di come appaiono. In ogni caso, il consiglio è quello di reagire, di non stare semplicemente alla finestra, a guardare questa trasformazione della sua compagna,  come se lei fosse un personaggio estraneo alla vicenda. Sia più propositivo, partecipi più attivamente a questa ricerca di emozioni e di divertimento della sua compagna: sia lei il primo a proporsi come partner affettuoso e divertente, e non solamente come compagno e padre. Giustamente, dopo quattro gravidanze, avete tutto il diritto di ritrovarvi anche come coppia.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta, Ancona


IL PROBLEMA SONO IO

G.le dottore, mi scuso per questa mia lunga missiva, ma sono molto preoccupato per la mia vita di coppia ed il problema sono io. Ho 30 anni, sono sposato da pochissimo e soffro di eiaculazione precoce. Ne ho sempre sofferto, e questo mi ha impedito negli anni scorsi di vivere al meglio l'approccio con il mondo femminile, sempre avendo paura di fare delle figuracce, e quindi non sono neanche un grande esperto nel fare l'amore. Poi ho conosciuto una donna meravigliosa e siamo stati amici per quasi due anni, ma in realta' l'ho desiderata per tutto questo tempo. Scoprire poi che anche lei aveva perso la testa per me e' stato uno dei piu' momenti piu' belli della mia vita, tanto che di li' a poco abbiamo deciso di sposarci subito. La cosa incredibile e' che, nonostante il problema di cui accennavo poco fa, i primi mesi della nostra relazione credevo di essere guarito, perche' riuscivo finalmente a controllarmi. Poi sono iniziati i problemi appena ci siamo trasferiti e siamo andati a convivere insieme in una nuova citta': pur volendo fare l'amore con lei, a volte non avevo una erezione perfetta, ma onestamente credevo fosse normale, poiche' lo facevamo tutti i giorni e sempre la sera tardi, e di solito in quel periodo ero molto stanco dal nuovo lavoro. Da li' a poco ho scoperto che lei non sopportava questa cosa e ne faceva dei veri drammi. Cerco di essere analitico, e credo lei abbia esagerato a comportarsi in quel modo, forse perche' era da sola in casa e non sapeva come affrontare la nuova vita, non so, ma fatto sta che iniziai a sentirmi molto inadeguato. Frasi come "Ecco, lo sapevo, di tutte le cose che dovevano andare male proprio questa non doveva funzionare!", mi hanno distrutto. Volevo essere il massimo per lei, in tutto, farla felice, sia con il sesso che con la vita. In altre parole la amo davvero... ma da li' in poi non ho piu' saputo come accontentarla. Cerco sempre di pensare cosa le piacerebbe, come posso fare per farla contenta, e non riesco piu' a pensare cosa A ME piacerebbe fare. Se prima non ero proprio una persona decisa, adesso devo dire di essere diventato proprio un insicuro. Insomma,di li' a poco, rieccomi caduto nel dramma dell'eiaculazione precoce, e dopo averle confidato che in passato ne avevo sofferto,la qual cosa mi e' costata molta fatica per via del mio solito orgoglio, lei si era arrabbiata tantissimo perche' diceva che se era colpa mia avrei dovuto dirglielo subito invece di farle credere che magari era lei il problema (anche se non pensavo proprio credesse una cosa del genere). Eppure per un periodo di tempo riuscii a "riprendermi" un po', soprattutto se cercavo di condurre io il gioco, ma quando lei si metteva sopra di me, dopo un po' cercavo di fermarla tirandomi leggermente indietro. Anche qui, non so se sia normale cercare di fermarsi o se una persona normale non abbia l'orgasmo se non a comando, ma dopo due o tre minuti in questa posizione dovevo per forza fermarmi un attimo per non eiaculare. Ma ovviamente cosi' non le andava bene, e da li' l'eiaculazione precoce e' diventata direi istantanea, adesso faccio fatica anche a penetrarla. Sono cosi' in cura da un andrologo da un mese e mezzo, avrei fatto bene ad andarci prima lo so, ma ormai e' andata cosi'. Ma non so se sto seguendo la terapia giusta. Ho fatto una frenulectomia, prendo sargenor, proviron e calcibronat ogni giorno. Dopo l'operazione, ho potuto fare l'amore solo la settimana scorsa. Il primo giorno non sembrava essere andata affatto male. il secondo giorno invece disastro completo, ed ovviamente lei si e' arrabbiata tantissimo come ogni volta. Ma purtroppo questa volta e' stata decisiva: lei soffre di emicranie, e subito dopo quest'ultima volta gliene e' venuta una, tanto che adesso ha paura a fare l'amore per il rischio di una emicrania. Insomma, io sono in cura, ed in teoria credo che dovrei fare l'amore per vedere se queste medicine servono a qualcosa oppure no, e lei invece ha paura di farlo e mi ha detto che magari possiamo provare tra un paio di settimane o due, ma non subito perche' ha il terrore che le venga un'altra emicrania poco dopo. E mi sembra molto comprensibile, visto che a quanto ne so le emicranie sono esperienze drammatiche. E nel frattempo dottore, a volte provo un rancore molto forte verso di lei: immagino cose orribili, lei che fa sesso con uno qualunque dei suoi ex molto meglio di quanto lo abbia mai fatto con me, e questo perche' una volta mi disse che non le era mai successo di trovarsi in una situazione del genere. Non riesco a sopportare di essere il peggiore tra le persone con cui ha fatto sesso, proprio io che sono suo marito. Non so cosa fare, l'unica cosa e' sperare che, nel caso io riesca a guarire, queste ansie spariscano, ma vorrei chiederle nel frattempo se le sembra normale che nonostante le medicine che prendo da un mese e mezzo ancora soffro di questo problema, o se magari dovrei seguire qualche altra terapia. Grazie per avermi ascoltato.

Gentilissimo;

Lei è andato dall'andrologo e ha fatto bene perché questo serve per escludere qualsiasi patologia e per correggere gli eventuali problemi organici, come è avvenuto.
Ora, poiché il disagio che vive lei è vissuto anche da sua moglie, per completare l'iter terapeutico è necessario che, in accordo con lei, iniziate una terapia di coppia per risolvere i vostri reciproci problemi che rimbalzando l'un l'altro creano a lei l'eiaculazione precoce e a sua moglie l'emicrania. In conclusione, sottolineo, che non conosco l'origine delle emicranie di sua moglie, ma che la sua eiaculazione precoce è quasi sicuramente generata da una forte ansia da prestazione. Se sua moglie non dovesse acconsentire ad intraprendere una terapia di coppia, le suggerisco comunque di iniziare lei stesso una psicoterapia individuale.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta - Ancona


UNA STORIA PARTICOLARE

salve...sono una ragazza di 18 anni... ho una storia un pò particolare con un ragazzo... diciamo che siamo stati amici intimi per 3 anni...e da 2 anni ad oggi ci è capito di baciarci, di avere rapporti preliminari... e niente di più... ora ci siamo fidanzati... però c'è un problema... ogni volta che proviamo ad andare oltre il semplice bacio...(ci masturbiamo...) lui raggiunge subito l'orgasmo senza che io vada a contatto diretto con il suo pene, anche con il semplice strusciamento della mano o del mio corpo sopra ai suoi pantaloni lui viene...non sò perchè succede questo... sia io che lui siamo ancora vergini e io vorrei tanto poterlo fare per la prima volta con lui perchè comunque lo conosco da moltissimo tempo e è una persona veramente speciale...però è praticamente impossibile! forse gli succede questo perchè i nostri rapporti non sono frequenti...distano minimo 2 settimane l'uno dall'altro... non lo sò...vorrei una spiegazione se me la può dare... poi c'è anche un altro problema... io non nego di essere una bella ragazza, ci sono diversi ragazzi che si fanno avanti e io, anche se sto con questo ragazzo, sento il bisogno di conoscere altre persone, forse perchè quello che mi da lui non è abbastanza...i miei si sono separati da poco e forse io cerco nel mio ragazzo l'affetto che i miei genitori non mi danno più... e questo affetto il mio ragazzo me lo dimostra in maniera limitata...probabilmente perchè è ancora piccolo, o forse troppo orgoglioso...non lo sò... secondo lei dovrei continuare a stare con il mio ragazzo oppure dovrei cercare il ragazzo giusto che mi sappia dare l'affetto che voglio e che magari non abbia i problemi sessuali del mio ragazzo attuale?? le ricordo però che io voglio un bene dell'anima a questa persona...ke ci vado in classe insieme e che quindi è impossibile per me allontanarmene definitivamente... la ringrazio in anticipo per la risposta!!

Gentilissima,

Purtroppo non c'è nessuno che ti possa consigliare sulle scelte che devi fare nella vita, perché nessuna persona può conoscere meglio di te quando e con chi riesci ad essere più felice. Quanto al problema del tuo ragazzo, non preoccuparti: è normale che succeda, visto che siete insieme da poco e avete rapporti poco frequenti. A proposito: come mai, se vi vedete tutti i giorni? Forse l'amicizia è ancora prevalente sull'amore? Forse preferite stare insieme al gruppo piuttosto che da soli? Certamente queste cose fanno riflettere, ma comunque c'è tempo per preoccuparsi.

Cari saluti.

Dr. Walter La Gatta

UNA RELAZIONE FOTOCOPIA

Salve, sto insieme alla mia ragazza da 5 mesi. Vorremmo entrambi condividere tutta la vita insieme, perche siamo molto innamorati. Il problema però è che lei pensa che io sia ancora attaccato alla mia ex di un anno fa e questo non è assolutamente vero. L'esempio pratico è questo: Vorremmo partire per capodanno ma lei nn vuole andare ne a parigi ne amsterdam ne mondra...perche c sono stato cn la mia ex. Ci rendiamo conto? Dice che io voglio fotocopiare la nostra relazione cn quella passata, quando invece io voglio solo vivere la vita cn lei, senza pensare ad altro. Parlandone siamo arrivati alla conclusione che lei è convinta che io voglia fotocopiare la relazione a quella del mio passato e abbiamo litigato....ci siamo mollati. C'è un modo per farle capire che il rpoblema nn sono io, ma è lei che nn accetta il mio passato? Sono disponibile anche ad una consulenza dal vivo...io, la mia ragazza e lei dottore.

Gentilissimo,

La sua ragazza avrà sicuramente sviluppato una sorta di fissazione... Ma qual'è il problema per andare in vacanza in una città che non sia né Parigi, né Amsterdam? Londra, per esempio, non potrebbe andar bene? Cercate di essere reciprocamente più tolleranti.

Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta Ancona

IN CRISI CAUSA MARITO POCO ATTIVO

Salve sono Paola ho 32 anni, sposata da qualche mese ed in profonda crisi causa marito sessualmente poco attivo. Premetto che stiamo insieme da due anni e abbiamo presto deciso di sposarci, prima del matrimonio per varie ragioni non avevamo una vita intensissima ( i primi tempi lui aveva anche problemi di erezione... presto superati) ma comunque gratificante.... Da quando siamo sposati stare insieme è diventato un optional, Mio marito si limita al bacio della buona notte e non ha mai slanci di passione, neanche quelle poche volte che abbiamo rapporti. Dice che nonostante io fisicamente gli piaccio molto, lui è stanco e quindi è normale che si addormenti ..... La stanchezza perdura anche nei periodi di vacanza..... Premetto che ha fatto le analisi e sono OK...... Allora io comincio a preoccuparmi. ... cosa posso/dovrei fare secondo voi? Da cosa può dipendere? Grazie mille

Cara Paola,

Forse quella che suo marito chiama "stanchezza" è invece depressione, noia, preoccupazione per qualcosa... Non creda che il primo periodo di convivenza sia sempre così felice come ce lo propongono i romanzi rosa ed i film: al contrario, è un periodo di grandi cambiamenti, di abbandono delle proprie sicurezze, di ansia per il futuro e per le nuove responsabilità che questa nuova condizione comporta. In attesa che la vostra condizione di stabilizzi dunque, provi lei per prima a dargli dei baci un po' diversi da quelli che lui si aspetta per la buona notte e veda quello che succede... Lamentarsi non basta: a volte bisogna anche provare a cambiare la realtà attraverso un cambiamento del proprio comportamento.
Auguri!

Dr. Walter La Gatta Ancona

LA MIA VAGINA E' TROPPO PICCOLA PER IL SUO PENE?

Gentile dottore, Le scrivo perchè da qualche mese sto frequentando un ragazzo con il quale inizialmente avevo stretto un rapporto di amicizia che si è poi trasformato in altro. Abbiamo tentato più volte di avere un rapporto sessuale completo, ma non ci siamo mai riusciti. La penetrazione è impossibile. Lui dice che la mia vagina è troppo piccola per il suo pene, ma è possibile che non si possa avere un rapporto sessuale completo se non si è compatibili da questo punto di vista?

Gentilissima,

Le rispondo con una battuta: il pene del suo ragazzo è più grande della testa di un neonato? Credo che la risposta sia no (anzi, me lo auguro!): la natura ha previsto che la vagina sia molto elastica per la funzione riproduttiva che deve svolgere e dunque può adattarsi benissimo a tutte le dimensioni peniene. Probabilmente è più un problema di lubrificazione vaginale, che consiglierebbe di curare di più i preliminari.
Cordialmente,


Dr. Walter La Gatta Ancona

PORNODIPENDENZA

salve, sono michele e ho 27 anni, da un certo periodo credo di essere dipendente dalla pornografia soprattutto online. pratico la masturbazione da un'età credo consueta per ogni uomo, dai 14 anni quando trovai delle rivist erotiche o pornografiche in casa. ma fin qui credo tutto ok, da un paio d'anni a questa parte però vivo periodi di masturbazione molto prolungata soprattutto davanti al pc ma non solo, a volte quando non posso usare il pc lo faccio davanti a riviste anche non pornografiche, oppure cercando nuove sensazioni con unguenti o facendo delle riprese e riguardandole, o ripensando a immagini già viste o vissute. il problema però è molto legato al computer davanti al quale praticamente spengo il cervello e quasi non volendo arrivo a guardare anche altri uomini (pur non avendo mai avuto rapporti omossessuali) oppure trans, ultimamente anche al cellulare e in cam2cam quando posso. spesso cerco di trattenermi, mi rendo conto che già quando non lo faccio per uno o due giorni mi sento più leggero, poi magari per noia o perchè ho dell'ansia mi dico "vabbè solo il tempo di fumarmi una sigaretta..." e finisco per star lì anche per più di due ore, molte volte senza venire. dico che a volte lo faccio per noia o perchè ho dell'ansia perchè come ho detto è una cosa che mi spegne il cervello e non penso ad altro. di sicuro il computer mi ha rovinato la vita e me la sta rovinando, ma già quando ero più giovane di ora capivo che altri componenti della mia famiglia guardavano materiale pornografico e molte volte dimenticavano di cancellarne le tracce e forse da lì è cominciato tutto, oltre ovviamente ad una mia evidente propensione a tutto ciò, non voglio certo nascondere delle mie colpe (se così si possono chiamare). in parte forse questo problema di cui parlo ha rovinato anche il mio ultimo rapporto amoroso, nell'ultimo periodo infatti dopo una piccola crisi di coppia e un conseguente allontanamento dei corpi, mi son trovato spesso da solo davanti al computer quando lei era via per lavoro o quando rientravo a casa mia. la cosa che sto vivendo inoltre mi crea dei grandi sensi di colpa e ogni volta che spengo e vado a letto mi dico che da domani provo davvero a smettere tutto ciò, prego perchè ne abbia la forza, perchè in fondo so che non mi fa bene fisicamente mentalmente e spiritualmente. ho già passato altri periodi simili ma non a questi livelli, non so come fare anche perchè tutto è cominciato in un periodo di depressione in cui soffrivo di ansie e panico e quindi uscivo poco di casa tutto questo certo non aiuta perchè quando esco non mi sento mai a mio agio avendo questa sensazione di colpa difficile da portarsi addosso, per me poi che davvero nella vita vorrei puntare ad una serenità e una purezza spirituale per me e da donare agli altri e che nonostante tutto conservo con forza dentro di me. ma tutto questo non mi aiuta e mi debilita. inoltre blocca alcuni miei progetti e in parte ha condizionato anche il mio ultimo periodo lavorativo (ma devo ammettere di non essere mai stato un gran lavoratore). è un problema difficile anche da esporre ad un eventuale psicologo, dottori con i quali non ho buon rapporto di fiducia per esperienze passate e forse anche perchè non riesco ad aprirmi del tutto e magari riuscire a parlare di tutto questo invece di cercare le cause del malessere nel passato remoto della mia infanzia o adolescenza come spesso accade. non so davvero comportarmi e capisco di aver spiegato una parte infinitesimale di quello che sto vivendo e sto provando ma spero in un consiglio che mi possa in qualche modo aiutare e spero anche di trattenermi oggi ma non so davvero se ci riuscirò. cordiali saluti michele

Gentile Michele,

Lei ha sviluppato una pornodipendenza che, come tutte le altre dipendenze, è altamente invalidante, anche se lei non ingerisce o non respira sostanze particolari. In ogni caso, questa è una dipendenza che la porta verso la depressione, acuendo le sue fobie, le sue ansie ed i suoi sensi di colpa. Per smettere di fare quello che fa lei ha bisogno di essere aiutato. Se non desidera andare subito da uno psicologo per i problemi che spiega nella mail, provi almeno a leggere qualche libro di auto-aiuto, per imparare a contenere l'ansia. Rifletta inoltre su questo dato: lei non si sente in colpa perché guarda la pornografia online, ma guarda la pornografia online perché è una persona che non ha stima di sé stessa, che attraverso questo comportamento si gratifica, cercando l'autodistruzione. Deve uscire da questo meccanismo perverso, cominciando dallo spegnere il PC, drasticamente, per un mese. Trasferisca tutti i suoi lavori sul cartaceo, spieghi a chi le scrive che ha il PC guasto e non può ricevere mail, ecc. Si può fare, anche se sembra difficile: molti lo hanno fatto, con successo. I primi giorni cerchi di 'drogarsi' con altre cose che le piacciono molto e che non si è mai permesso di fare (ascoltare la musica, leggere un libro, andare a correre, fare shopping, ecc.) e poi cerchi di resistere, fino ad arrivare a raggiungere l'obiettivo che si è dato. Se ci riuscirà, questo sarà un primo passo al quale dovrà poi affiancare molti altri obiettivi, sempre più complessi.
Se non dovesse farcela però, non si abbatta: gli psicologi non servono solo per scoprire i traumi della propria infanzia, ma anche per sostenere e incoraggiare la persona che cerca in tutti i modi di uscire da una dipendenza: l'importante è trovare un professionista credibile, con il/la quale lei possa sviluppare una buona alleanza terapeutica.
Auguri.

Dr. Walter La Gatta Ancona

NON RIESCO A NON TRADIRLA

salve sono Marco un ragazzo di 28 anni, sposato da quattro, mi capita di tradire spesso mia moglie, pur amandola tantissimo, soprattutto con prostitute e dopo di sentirmi in colpa e depresso, raramente mi è capitato di ritornare da una donna con la quale ho fatto sesso in precedenza e con mia moglie nonostante vorrei viverci assieme tutta la vita, non ho mai la voglia di avere rapporti con lei, nonostante la trovi bellissima, almeno fisicamente, mentalmente e spiritualmente abbiamo forti divergenze, ma la voglio bene lo stesso e sono molto attento e scrupoloso tanto da essere fortemente convinto che non potrebbe mai scoprirmi.. riconosco a chi legge questa mia, di sapere di fare qualcosa di sbagliato, ogni volta prometto a me di smettarla di ricaderci, e anche oggi purtroppo... cosa posso/dovrei fare secondo voi, e perchè lo faccio, e perchè non riesco a frenarmi, nonostante lo voglia, anche economicamente sta incominciado a pesarmi. grazie e complimenti per il servizio che date.

Gentile Marco,

Il fatto di riconoscere che il suo comportamento sia inadeguato e che le cominci a pesare economicamente è un buon punto di partenza. Anche la sua precisazione, sul fatto che sua moglie sia bellissima fuori, ma diversa da lei nelle sue caratteristiche di personalità e nei valori, la rende consapevole di quale sia il problema di fondo. Questo produce un mix nel quale la scarsa frequenza dei rapporti sessuali, i punti di vista differenti e il presumibile modesto livello di comunicazione fra voi l'ha spinta a cercare fuori ciò che non trova all'interno della relazione con sua moglie. Credo che dovrebbe sforzarsi di capire meglio i punti di vista di sua moglie, rendendole più accettabili i suoi propri, migliorando il livello del dialogo fra di voi perché è soltanto con una migliore conoscenza reciproca, senza pregiudizi, che potrà essere ripristinato il clima che vi ha legati con un sentimento d'amore e che la potrà senz'altro aiutare ad uscire dall'ambiguità di oggi.

Dr. Walter La Gatta Ancona

CHIARIMENTI

Buongiorno dottore Ho bisogno di alcuni chiarimenti per vivere la mia sessualità in modo più tranquillo. La mia ragazza per motivi di salute non può assumere le pillole anticoncezionali, e quindi usiamo il preservativo ma per ben 2 volte si è gia rotto.. Le volevo chiedere, ci sono altri medicinali non a base di ormoni che possono evitare la gravidanza?? Poi ho alcuni dubbi... io sono venuto dentro alla mia ragazza una settimana prima il ciclo, aveva già un pò male al seno, c'è rischio gravidanza?? bisogna aspettare questo ciclo o il ciclo successivo per essere sicuri,cioè se io vengo dentro alla mia ragazza poco prima che gli viene il ciclo per essere sicuro devo aspettare anche il ciclo successivo ?? Un altro quesito che mi pongo è: se io mi tocco il pene dopo che sono venuto,e quindi sporco di sperma se tocco la sua vagina c'è pericolo di gravidanza?? sia contatto leggero in superficie o inserendo le dita all'interno? spero che mi possa essere d'aiuto.. la ringrazio molto x l'aiuto.. saluti

Gentilissimo,

Molte delle domande che lei mi fa potrebbero essere poste dalla sua ragazza alla propria ginecologa per quanto riguarda farmaci o metodi alternativi. Quanto alle vostre esperienze recenti, certamente la rottura del profilattico può rappresentare un problema: il suggerimento che vi do è di manipolarlo con molta attenzione e di scegliere marche che diano maggiori garanzie di affidabilità. Inoltre, la mano o le dita sporche di sperma non sono assolutamente diverse dal suo pene, quindi dovreste fare un pochino più attenzione. In teoria, negli ultimi giorni del ciclo non dovrebbero esserci problemi di gravidanze indesiderate, ma questa è solo teoria: molto dipende dalla durata del ciclo della sua ragazza e da altri fattori che rendono comunque consigliabile l'uso del profilattico anche in quelle circostanze.
Molti saluti.

Dr. Walter La Gatta - Ancona
 

CON CHI STO DAVVERO?

S
ono Eleonora 51 anni ho un compagno un militare di alto grado , da 5 anni, e ho notato un comportamento alquanto "strano", lui raggiunge l'orgasmo , e nn sempre, immaginandomi con altri uomini, o usando su di me cinghie e masturbandosi mentre lo guardo,. questo suo comportamento è andato accenduantosi col passare del tempo e se all'inizio della relazione era sporadico, adesso nn riesece ad avere erezione se nn frustandomi e immaginandomi con altri uomini.a completare questo quadro, aggiungo che x lui nn esistono rapporti sessuali se nn anali. ma con quale persona sto progettando un futuro? i dubbi crescono, x me avere rapporti con lui è sempre stato una cosa sgradevole che subivo sperando che durasse il meno possibile. mi può spiegare il xkè del suo comportamento? tra l'altro in pubblico adotta atteggiamenti da gentiluomo di vecchio stampo, e qusto mi disorieta ancora di più, dimenticavo di dirle che lui ha 59 anni. attendo con ansia una sua risposta e la ringrazio anticipatamente. la prego mi aiuti

Gentile Eleonora,

Premesso che nella sessualità di coppia non ci sono cose che non possono essere fatte, tutto ciò che appartiene alle fantasie di ciascuno deve essere comunque condiviso e accettato dall'altro. In questa visione di una appagante sessualità di coppia, ritengo che, dato l'alto valore che lei attribuisce al suo compagno nella vostra vita sociale, ogni sforzo debba essere compiuto per migliorare anche la vostra vita intima. Credo pertanto che, attraverso un dialogo molto aperto e sereno su questo tema, possiate trovare modalità alternative, ma comunque in grado di soddisfare le vostre rispettive esigenze.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta Ancona

SESSO, BUGIE E SENSI DI COLPA

gentile dottore, spero che lei abbia pazienza perche' la questione è un po' complicata e i fatti sono numerosi come i miei quesiti. Una mattina mentre dormivo con la mia ragazza(con la quale condivido una relazione a distanza da 1 anno e mezzo) mi sono svegliato colto da un'enorme senso di colpa per tutte le bugie che le avevo nascosto. Le bugie sono iniziate dal fatto che il giorno che ho lasciato la mia ex (mentre avevo deciso da 1 giorno di stare con lei) volevo farci l'amore, che alcune volte ho guardato film porno masturbandomi (quando le promettevo che queste cose nn le facevo) mica spesso pero. Poi io abito a B. e lei a P. e nell'ultimo tratto prima di arrivare casa sua c'è una strada trafficata di prostitute, e qui arriva il tasto nolente. Premessa io ci sono andato una sola volta quando avevo 19 anni cn una prostituta e da allora mai piu niente, pero' passando di li le guardavo eccitandomi consapevole che le dava fastidio,e una volta a marzo dell'anno scorso con un collega ci siamo fermati e una di queste ci ha sfiorato i pantaloni (ben chiusi) con la mano. Le ho raccontato anche che una volta vidi due ragazze in autogrill che cambiavano le calze e il fatto mi ha eccitato e mi ha portato a pensare di farci sesso e non so come pero' il riferimento immaginario ricadeva comunque sulla mia ragazza. Le ho raccontato altrettante bugie e malefatte,tutte diluite nell'arco di un mese, ogni volta che me ne veniva in mente una, dovevo digliela altrimenti ero colto da una continua ansia che non mi faceva dormire e tutto questo via telefono.provi ad immaginare la sua reazione: un misto di rabbia, delusione, odio e dolore nei miei confronti. non lo auguro a nessuno. prima quindi ha sofferto lei e poi non so come (forse per tutto quello che mi ha detto dopo l'accaduto) ho pensato di non amarla piu' e l'ansia che non mi faceva dormire ha iniziato pesantemente a soffocarmi, al punto che volevoFARLA FINITA E UCCIDERMI. per fortuna tutto questo ora è finito ma di conseguenza ora la mia ragazzza è completamente spaesata ed è andata in tilt ha iniziato ad uscire con delle sue nuove amiche che non conosco(quando entrambi non l'abbiamo mai fatto) e non sa piu' che fare. sono molto preoccupato perche anche lei ora soffre come gia le era capitato in passato di attacchi di panico. ora i miei quesiti: - Ormai sono passati 3 mesi dall'inizio di questa storia cosa mi consiglia di fare sono disperato, - Secondo lei la mia voglia di eccitarmi nel vedere immagini porno che a volte tutt'oggi ho a cosa e' dovuta? - Devo assecondare questo suo clima di repressione (che mi obbliga nemmeno a sfirare con lo sguardo una donna o qualsiasi cosa di erotico) o devo affrontarlo a muso duro e dirle che se anche guardo ik seno prosperoso di un'altra sono innamorato di lei? - Io la amo da morire e non la tradirei maii nemmeno col pensiero ma perche' e come siamo arrivati a questo punto? - come ho fatto a tenermi dentro e a quasi dimenticare tutto quello che ho combinato? - vorreia volte masturbarmi da solo pensando a lei ma mi sento in colpa perche non glielo dico ma se glilo dico si arrabbia.. - quando facevamo l'amore provavo sensazioni unche che ora provo a tratti riusciremo a tornare normali? - nella fase in ccui credevo di non amarla piu soffrivo IN CONTINUAZIONE di fenomeni di deja vu ma a livelli di almeno 20 al giorno cosa significava? LA PREGO MI AIUTI HO PROVATO AD ANDARE DA SPECIALISTI MA COSTANO TROPPO E IO NON RIESCO A PAGARLI MI AIUTI LA PREGO

Gentilissimo,

Ritengo che ciò che per lei rappresentano gravi mancanze nei confronti della sua ragazza, in realtà siano piccole bugie, relative all'attrazione da lei provata verso altre donne, che non modificano in alcun modo la qualità dei sentimenti che prova per lei. E' del tutto naturale infatti, in un amore a distanza come quello che vivete, e quindi nelle lunghe attese nel rivedervi di volta in volta, che desiderio per la sua fidanzata e generiche fantasie sessuali possano tra loro intrecciarsi e dar luogo a appetiti sessuali che una maggiore frequentazione fra di voi potrebbe facilmente soddisfare. Nell'attesa le suggerisco di non ingigantire il problema e di tenere per sé nel suo 'giardino segreto' le sue fantasie ed i suoi desideri. Quanto ai suoi stati di depressione e di ansia, le suggerisco di rivolgersi al più vicino distretto sanitario della sua città dove, a costi contenuti, potrà ottenere una visita psicologica specialistica per ritrovare serenità e benessere.

Dr. Walter La Gatta - Ancona

UN PROBLEMA DEL QUALE MOLTI UOMINI SI VERGOGNANO

Gentilissimo dott. La Gatta, buongiorno; volevo chiederle consiglio a proposito di un problema che reputo abbastanza comune, ma del quale molti uomini ( specie se giovani, come me, che ho quasi 24 anni ) si vergognano a parlare con amici e conoscenti, anche se intimi. Ho iniziato ad avere normali rapporti sessuali intorno ai 18 anni, ma da subito si è presentato un problema: l'inserimento di un preservativo o anche la semplice penetrazione mi provocavano in dolore difficilmente sopportabile, che portava di conseguenza alla perdita della erezione. Per un lungo periodo mi sono vergognato mortalmente di questa cosa, pensando di essere in qualche modo "sbagliato" io, e stupidamente non ne ho parlato con nessuno. Potevo tranquillamente masturbarmi o ricevere sesso orale, ma la penetrazione o l'uso del preservativo causavano quasi sempre il cosiddetto "scappellamento", la fonte effettiva del mio dolore al pene. Un giorno, però, parlandone con un medico amico di famiglia, ho scoperto di essere affetto da una banalissima Fimosi. Ho subito una normale operazione e il problema è stato risolto. Da un punto di visto psicologico, però, ho ancora delle difficoltà non indifferenti. Mi mastrubo senza alcun problema, raggiungo l'erezione - in compagnia di una partner - senza difficoltà e la mentengo facilmente sia durante un rapporto orale che durante la masturbazione reciproca...ma la sola idea della penetrazione mi "raggela", molto frequentemente, e mi fa 'perdere l'eccitazione - anche se in realtà le mie fantasia erotiche si appoggiano proprio sull'idea di avere rapporti completi -. Come potrà immaginare, queta situazione è parecchio fastidiosa, anche perchè mi impedisce di dare uno sfogo del tutto completo alle mie pulsioni. Reputa che questo possa essere un problema di ansia da prestazione, o forse dovrei considerare altre possibilità? Ha qualche consiglio da darmi? Grazie per la disponibilità

Gentilissimo,

Credo che non si tratti tanto di ansia da prestazione quanto di una normale paura di subire nuovamente gli effetti traumatici sperimentati nelle precedenti esperienze sessuali. Un'altra spiegazione potrebbe essere ricercata nel fatto che probabilmente lei ha paura di mettersi nuovamente alla prova: se sentisse ancora del male o perdesse l'erezione, questo significherebbe che il problema non era nella fimosi, ma in altro, forse in lei stesso: dover affrontare questa prova potrebbe crearle ansia, ed in questo senso potremmo definirla 'ansia da prestazione'. In ogni caso, al di là delle etichette, le consiglierei di affrontare il suo primo rapporto completo con tranquillità, gradualità e con il supporto, almeno le prime volte, di specifici lubrificanti. Soltanto se questa forma di auto-aiuto non dovesse mostrarsi efficace, le suggerirei di consultare uno psicologo-sessuologo, che la possa aiutare a risolvere questo problema.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta Ancona

FARE L'AMORE SENZA PROBLEMI

Sono una ragazza di 18 anni e da un anno sto con il mio ragazzo che amo tantissimo. Abbiamo rapporti da 5 mesi. All'inizio non avevamo problemi nel fare l'amore, cioè era tutto apposto! Da qualche tempo però, non riesce a penetrarmi. Non riesco a capirei il perchè.. Ho la sensazione che la colpa sia mia perchè sono sempre un po' agitata durante il rapporto, soprattutto dopo questi accaduti! Forse è colpa della mia agitazione, per il fatto che non riesco a rilassarmi e lasciarmi completamente andare... Ho paura di non essere all'altezza a volte e che i problemi risiedano sempre su di me, poichè non sono un'esperta del settore, la mia prima volta è stata appunto 5 mesi fa; al contrario lui ha già avuto esperienze. L'ultima volta che non è riuscito a penetrare io non mi sentivo per nulla bagnata, forse è anche colpa di questo, della poca lubrificazione! Ma invece mi eccito di più quando facciamo petting, quando mi masturba e provo piacere. Mi agito soprattutto quando arriva il momento della penetrazione, ho sempre paura non tanto che mi faccia male, ma quanto proprio a non riuscire nell'atto sessuale vero e proprio.. perchè io la voglia di farlo ce l'ho!! Solo che mi sento bloccata in questo... Inoltre leggendo su vari siti, ho letto qualcosa riguardante il vaginismo, il che non fa altro che alimentare le mie preoccupazioni! La prego di prestare attenzione a questa email di darmi un consiglio perchè vorrei risolvere questa situazione al più presto. Ho voglia di fare l'amore con lui e di sentirmi bene mentre lo facciamo, senza problemi. Grazie. Piccola.

Gentile Piccola,

Lei è (e si sente) ancora molto giovane ed inesperta e dunque ha i dubbi e le sensazioni di inadeguatezza che sono tipiche della sua età e del suo livello di esperienza. Poiché l'amore si fa in due, se non viene bene ci si può chiedere se è tutta colpa dell'altro o se magari non vi sia qualcosa di sbagliato in sé, che blocchi l'altro. Poiché lui ha avuto già altre esperienze, lei è portata a ritenere che la 'colpa' sia in lei: in realtà non è detto. Da quello che racconta ad esempio penso che lui non sia molto attento nei preliminari e che forse non crei le condizioni giuste perché lei si senta completamente tranquilla e rilassata. Provate a parlarne fra di voi, senza cercare le colpe, dell'uno o dell'altro, ma le soluzioni, perché quella che è la cosa più naturale del mondo avvenga anche all'interno della vostra coppia nel migliore dei modi.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta - Ancona


CALO DEL DESIDERIO

Buongiorno quello che ho da chiedervi è il seguente quesito, credo di avere il calo del desiderio. Mi sono separato da circa un anno, ed ho due figlie ed è stata fatta una separazione consensuale e con l'affidamento delle figlie a tutte e due, quindi per circa 15gg al mese le figlie stanno con me. Tengo a precisare che questo succedeva anche prima, in quanto la mia ex per questioni di lavoro mancava spesso da casa e quindi le figlie sono e stanno spesso con me da sempre. Da quando mi sono separato ho avuto altre relazioni, ma la cosa che mi è successa, ma questo a dire il vero anche qualche tempo prima della separazione, non provo più quel desiderio quelle fantasie erotiche, l'immaginare la propria donna in particolari posizioni o abiti etc. Però nel momento in cui sto con la mia donna ci baciamo ci accarezziamo la voglia di fare sesso mi viene, o un'erezione normale come sempre, però quello che mi manca è il desiderio la fantasia, idealmente potrei fare anche a meno di fare sesso, non ne sento una grande necessità....potete darmi qualche consiglio o si potrebbe approfondire meglio? Grazie fin da ora per la vostra disponibilità


Gentilissimo,

E' probabile che il cambiamento prodotto nella sua vita dalla separazione con sua moglie sia stato particolarmente stressante e che le abbia lasciato qualche leggero strascico di depressione. Generalmente quando ci si sente male a livello psicologico, il sesso è il primo desiderio che sparisce. Non a caso i nostri nonni dicevano che 'il sesso non vuole pensieri'... Credo dunque che il problema sia solo momentaneo e che, una volta ristabilitesi le condizioni migliori per vivere un buon rapporto di coppia, tutto tornerà a posto.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta, Ancona

TORNARE ALLA SERENITA'

Buongiorno, per spiegare il mio quesito devo raccontare un pò gli eventi che secondo me mi hanno portata a questa situazione, sperando di essere esauriente e di riuscire a riassumere il più possibile. Gli ultimi giorni di dicembre 2007 mi era venuta una candidosi molto dolorosa, e ho iniziato a curarla con il meclon su prescrizione. Dopo un certo periodo la situazione era molto migliorata, non sentivo più dolore, ma con la penetrazione invece si irritava subito "l'entrata", e riuscivo a sostenere rapporti molto veloci. Così x circa un mese e mezzo, tanto che l'intimità che c'era prima con il mio partner mi sembrava venisse molto a mancare. Ho fatto analisi x vedere se era qualke virus ma ero a posto, così alla visita m hanno detto che probabilmente era 1fattore psicologico, che ero "prevenuta" perchè pensavo avrei sentito dolore e poi lo sentivo. C'è da precisare che da gennaio è cominciato un periodo molto stressante e disequilibrante della mia vita. Gli ultimi giorni di febbraio 2008, il mio compagno è partito per il suo secondo lavoro/hobby x due settimane, al che sono scoppiata psicologicamente (era già partito molte altre volte, ma questa volta l'ho presa molto male). La mia situazione generale che mi stava schiacciando, ha reso molto difficile sopportare la lontananza, anche se solo di due settimane, così i primi giorni sono stata molto male, poi un giorno mi sono svegliata, e non soffrivo più.. Cioè, è come se avessi bloccato le mie emozioni, come anestetizzata, e a quel punto il mio compagno non mi mancava più poi tanto, pensavo che quando sarebbe tornato sarebbe tornato ecc. Quindi da quel momento, ho cominciato una specie di allontanamento, che purtroppo era già cominciato a causa della candida. Dopo un periodo di anestesia, ora la situazione sta migliorando. Penso a lui tutta la giornata, mi manca molto e soffro quando nn c'è, se siamo insieme e l'indomani so che non lo vedrò provo dispiacere perchè presto ci lasceremo e dovrò aspettare per vederlo ecc, nonostante lui m senta ancora un pò distante, ma la situazione in campo sessuale non è migliorata. Nel periodo in cui mi sembrava di soffrire ancora di candida e di "anestesia" avevo difficolt Io non credo che il sentimento sia cambiato, non l'ho mai pensata come opzione, per via dell'interpretazione di alcuni segnali come il fatto che mi manchi molto quando non c'è, che voglia star con lui ecc, credo appunto si sia bloccato qualcosa e non so come ripristinare il rapporto, che prima era pieno di intimità, complicità e desiderio, che ora mi sembra manchino.. Spero di essermi spiegata, comunque riassumendo, i miei quesiti sono due: Secondo lei a cosa è dovuto questo blocco abbastanza improvviso? E soprattutto, come posso fare per ripristinare il rapporto, e tornare a viverlo appieno e serenamente come prima? La ringrazio moltissimo per l'attenzione, aspetto con ansia una sua risposta.

Gentilissima,
Credo che lei abbia tentato di reagire ad un dolore intenso e profondo, che è quello della solitudine e dell'abbandono.
Probabilmente il periodo di 'anestesia' le è servito per maturare la consapevolezza che lei ed il suo uomo non vivete più un rapporto completamente fusionale e che pertanto la sua persona e la sua vita privata possono avere spazio e dignità anche quando lui non c'è. Tutto sommato è una maturazione, e dunque non c'è da preoccuparsi. Forse nel tempo tutto tornerà a posto naturalmente: se così non sarà, le consiglierei di affrontare la questione con un terapeuta. Potrebbe darsi infatti che certi nodi siano venuti al pettine, come ad esempio la sua probabile avversione per questo lavoro/hobby di lui, che forse lei non capisce e non accetta fino in fondo.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

INSANA ECCITAZIONE

salve, sono un ragazzo di 34 anni, da circa due anni ho una relazione seria con una ragazza di 30 anni (laureata in psicologia) , circa tre settimane fa, parlando con lei, sono venuto a conoscenza che nel periodo prima di conoscermi ha avuto diversi patners. sono rimasto un po' sconcertato perche per la stima che nutro nei suoi confronti, e per l’alta considerazione che ho di lei, mai mi sarei aspettato una simile cosa.. (premetto che ho sempre pensato che il passato e' e deve rimanere passato..) . mentre mi raccontava di queste esperienze (dietro mia richiesta) mi ha parlato di aver avuto rapporti con un ragazzo che era molto dotato (ma che a suo dire non l'aveva affatto soddisfatta, benche’ le dimensioni del suo pene fossero notevoli..rassicurandomi che preferiva il mio pene poiche' io lo so usare bene). devo dire che anche questa cosa (del rapporto con una persona dotata..) mi ha infastidito ulteriormente. successivamente , nei nostri momenti intimi, mentre la stimolavo manualmente, le ho chiesto di parlarmi del suo rapporto sessuale avuto con questa persona, lei ha accettato e mentre mi raccontava ha raggiunto abbastanza velocemente un orgasmo fortissimo. il mio quesito e' questo, e' normale da parte sua tutta questa eccitazione (benche' continui a dire che quel pene cosi' grande non gli ha dato un gran piacere) ? io ora, pensando a quanto e' accaduto mi sento come sminuito e avverto un grande fastidio, pensando che la persona che amo sia stata "presa" da un uomo piu' dotato di me.. e allo stesso tempo provo un insana eccitazione nell'immaginare quel momento.. perche? grazie . diego

Gentile Diego,

Chi le dice che il veloce orgasmo della sua ragazza sia dovuto a questo grosso pene e non all'eccitazione per averne parlato con lei, o chissà a che altro, che non ci è dato sapere? Lei può aver constatato la presenza di un orgasmo, ma non ha gli strumenti per conoscerne le motivazioni profonde ed ogni sua conclusione potrebbe essere sbagliata. Dunque, se la sua ragazza le ha detto che lei è più bravo del suo ex, le conviene crederci, senza porsi troppi problemi. Se poi, in qualche modo, questa cosa la eccita, non se ne faccia una colpa: l'immaginario erotico di una persona serve proprio a questo scopo.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona


ERO VESTITA: SONO INCINTA?

salve dottore ,le volevo chiedere mi scusi per al domanda alquanto stupida..ma...allora le racconto..io e il mio ragazzo,eravamo abbracciati strettissimi l'uno all'altro ma sempre vestiti alla fine di tutto questo mi ha detto che gli è uscito lo sperma... ora HO PAURA... le volevo chiedere SONO INCINTA???? mi aiuta ?la prego....grazie infintamente in anticipo...

Carissima,

La tua non è affatto una domanda stupida: a noi adulti sembra una cosa scontata, ma evidentemente le lezioni di educazione sessuale nelle scuole non sono ancora in grado di aiutare i ragazzi a capire gli aspetti essenziali della sessualità, al fine di prevenire le gravidanze indesiderate. Ti rispondo allora che puoi stare tranquilla: se eravate vestiti non c'è nessun problema. Lo sperma non ti mette incinta per magia o per incanto: la gravidanza interviene solamente se lo sperma viene depositato all'interno o in prossimità della vagina. In questo modo gli spermatozoi risalgono il canale vaginale, entrano nelle tube e, se trovano un ovulo, lo fecondano. Gli spermatozoi non si trovano solamente nell'eiaculazione diciamo così 'finale', ma anche 'durante' l'eccitazione del ragazzo può uscire un po' di liquido dal pene, che contiene ugualmente, anche se in misura molto minore, degli spermatozoi. Se e quando avrai rapporti completi ti consiglio di usare sempre, sin dal primo momento, il preservativo. Portane sempre uno con te ed impara ad usarlo per tempo, applicandolo al collo di una bottiglia. Il preservativo (integro e correttamente utilizzato) ti preserverà dalle malattie sessualmente trasmesse e dalle gravidanze indesiderate.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta Ancona

MIA MOGLIE NON VUOLE USARE ABITI PROVOCANTI

Egr. Dottor La Gatta,
ho sempre amato le donne che amano indossare capi, che fanno risaltare la loro femminilità ed il loro corpo senza porsi il problema di scollature troppo ampie o gonne troppo corte, ma dopo innumerevoli tentativi non riesco a convincere mia moglie ad indossarli e sentirsi a su agio, ma al contrario lei li detesta e non ci si sente a suo agio ad indossarli perchè avrebbe tutti gli occhi addosso, ma tale situazione spesso crea distanza, perchè mi sento compresso e frustrato e con tanta voglie e desideri a cui dover rinunciare per l'amore che ho verso di lei Salve Giulio


Gentile Giulio,

La sua predilezione per abiti e ornamenti che esaltino le forme femminili è assolutamente normale in una persona che faccia della donna il centro dei propri interessi. Quando questo interesse riguarda particolarmente la donna che ama, deve però tener conto sia degli aspetti erotici ed estetici che di quelli più propriamente affettivi e relazionali. Credo quindi che dovrete sforzarvi di cercare un punto di equilibrio fra le vostre opposte esigenze, trovandolo ad esempio nel chiedere a sua moglie di indossare i capi che lei predilige soltanto nell'ambiente più protetto della vostra casa, dove lei potrà ammirarne la bellezza e sua moglie sentirsi al riparo dalle curiosità degli estraenei. Rifletta però sul fatto che probabilmente state scivolando verso un amore fraterno e che lei, per sentirsi nuovamente attratto, ha bisogno di vedere sua moglie ammirata da altri uomini per poter provare le stesse emozioni. In questo caso le consiglierei di approfondire il discorso in una terapia di coppia con uno psicoterapeuta-sessuologo.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta Ancona

GIUBOTTO DI LATTICE

Salve, sono Livio... il mio problema è, a quanto pare, tabbastanza diffusi diffuso... Amo una persona (o almeno credo di amarla), ma il suo passato mi tormenta. Lei ha fatto uso della pillola per parecchi anni e con 2 partner differenti. Qualche mese prima di conoscerci aveva interrotto l'anticoncezzionale. Noi stiamo insieme da 9 mesi e anche se non ci frequentiamo con regolarità per via della distanza fisica che ci separa, abbiamo un'intesa sessuale fantastica.
L'unica cosa che rovina tutto è il fatto che siamo costretti ad usare il preservativo poichè lei non vuole riprendere la pillola. Questa cosa mi mette tensione...il fatto di "uscire in tempo" non mi fa vivere con serenità l'atto sessuale.
A volte stò malissimo; non tollero il fatto che altri sono venuti dentro di lei e io, che appunto credo di amarla, sono
obbligato ad averla facendo uso di un giubotto di lattice...lo sò...forse questo è tutto stupido...ma per me fare l'amore
senza preservativo, spece ( anzi soprattutto) se la coppia è fissa, è una cosa fondamentale...
A volte stò malissimo...addirittura mi propongo di troncare il rapporto perchè proprio non riesco a vedere una via di
uscita a questa mia strana sofferenza...
Vi ringrazio per l'ascolto...buon lavoro


Il suo giubbotto protettivo, caro Livio, potrebbe esserle al momento molto utile, dal momento che conosce ancora poco questa persona (da soli nove mesi) che oltre tutto vive molto distante da lei: l'unica cosa certa che sappiamo della sua ragazza è che ha avuto sempre rapporti non protetti... Ma con chi? Quindi, in ogni caso, fino a che il rapporto non sarà più stabile e lei non conoscerà meglio questa persona, dovrebbe essere lei il primo a proporre l'uso del preservativo, per preservare la sua salute (è anche possibile, e sarebbe del tutto legittimo, che lo stesso tipo di protezione lo voglia anche la sua ragazza, almeno fino a che non vi conoscerete meglio). Inoltre, la pillola è pur sempre un medicinale, con i suoi effetti collaterali: se vi vedete di rado, è comprensibile che la ragazza non voglia assumerla. Provi ad avere un migliore rapporto con il preservativo, magari facendolo rientrare nei giochi preliminari, oppure si cerchi un rapporto stabile con una persona da poter frequentare con maggiore assiduità.

Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta

FRUSTRATA

Gentile dottor La Gatta,
da circa un anno frequento un quasi coetaneo ( 43 anni ) che mi piace molto sia fisicamente che di testa.
Andrebbe tutto bene se non fosse che abbiamo da subito avuto problemi nel rapporto completo. All'inizio addirittura lui
faticava molto ad avere l'erezione, cosa che (dice e non ho motivo per dubitare) non gli era mai capitata. poi passando
attraverso una sessuologa lui ha "risolto" a detta sua il problema anche se mi ha spiegato che, da sempre, lui anche da eccitato non ha erezione ma deve essere "aiutato". Da qui il mio problema: è normale che un uomo  abbia sempre bisogno di un supporto per poter avere l'erezione? A me non era mai capitato... quindi qs. sitauzione mi crea una sorta di blocco, come se non mi sentissi sufficientemente eccitante per lui. E' ben vero che lui mi ha detto che non è assolutamente così ma che quello è il suo funzionamento standard... oltre a qs, come se non bastasse (:(()
faccio una fatica tremenda a raggiungere l'orgasmo, cosa che , per mia fortuna, in genere non ho mai avuto problemi
ad ottenere. Può dipendere da un discorso di "incompatibilità anatomica"? Tenga presente che, le pochissime volte
che ho raggiunto l'orgasmo è successo solo quando io ero sopra di lui e mi "gestivo" a modo mio. Nella situazione canonica infatti non provo lo sento quasi per nulla. Sono molto coinvolta da qs. persona e lo è anche lui ma non so se sarò in grado di farmi una ragione di qs. problema che, a distanza di un anno, nonostante ne abbiamo stra parlato., non siamo riusciti a risolvere. La ringrazio se riuscirà a darmi un aiuto.
frustrata 66


Gentile frustrata,

Quello che mi sentirei di consigliare al suo partner è di fare una visita andrologica, che non mi pare abbia fatto. Infatti è probabile che la sessuologa lo abbia aiutato a ritrovare la fiducia in sé stesso e lo abbia quindi sbloccato nei confronti della sessualità, magari insegnandogli qualche tecnica per riuscirci con maggiore facilità. Il fatto che però, da sempre, deve essere 'aiutato', potrebbe dipendere anche da cause organiche che andrebbero meglio indagate (anche perché avendo lui quarantatre anni, in futuro le cose non potranno che peggiorare, almeno da questo punto di vista). Quanto alla soddisfazione sessuale, come lei dice è già molto fortunata nell'averla e nel saperla gestire senza problemi: a questo punto, usi la posizione che le dà maggiore soddisfazione e lasci da parte quella 'canonica', che immagino sia quella del missionario.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta, Ancona

IO E IL MIO 'COSINO'

salve dottore,
Sono un ragazzo di palermo ho 25 anni e da un po' di tempo che vivo con una ragazza sono innamorato perso al punto di averla sposata adesso siamo in attesa di un bimbo, ma il problema e mio e una questione del tutto personale mi spiego: mia moglie prima di conoscere a me ha avuto la sua vita sessuale passata con altri uomini come del resto io ma la mia quasi malattia sta nel fatto che i suoi ex ragazzi avevano un pene di 20-22 cm io ne ho uno di 13 cm e lei mi a sempre detto che con gli altri non e mai riusita ad avere un orgasmo mentre ogni volta che fa l'amore con me dice di averlo e tanti anche, ora il mio dubbio e questo posso soddisfarre piu' io con il mio cosino che gli altri? devo credere a mia moglie o lo fa per non farmi male? anche se quando abbiamo certi argomenti io capisco nel suo volto che quallo degli altri lo sentiva di piu' anche se mi giura che non e cosi'.davvero una donna prova piu' emozioni con un pene piu lungo o e solo una questione psicologica ? mi aiuti a capire grazie
saluti giovanni


Caro Giovanni,

Mi permetta di rispondere alla sua domanda con un'altra domanda: scrive meglio una persona che ha una penna grossa o una persona che sa usare perfettamente la sua penna? Credo che la metafora calzi alla perfezione. Inoltre, la lunghezza del pene è del tutto irrilevante nel godimento femminile: eventualmente è della circonferenza che ci si dovrebbe preoccupare, anziché della lunghezza.
Dunque, stia tranquillo e si goda la vita.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta

VITA SESSUALE IN DECLINO

Sono sposato da tanti anni, e all'inizio con la mia compagna,non avevamo nessun problema di natura sessuale, alternavamo i nostri rapporti con nuove posizioni e lo facevamo nelle varianti piu´ strane, la sola cosa che lei non mi concedeva era il rapporto anale. Adesso la nostra vita sessuale e´ in pieno declino, devo prendere sempre io le redini in mano e quasi quasi mi tocca supplicare mia moglie per un "mediocre rapporto sessuale" alla settimana, io sto soffrendo in maniera pazzesca, mi stanno sorgendo dei complessi che prima non avrei mai sfiorato con l'anticamera del cervello e per giunta quando le propongo un eventuale rapporto anale, mi sento rispondere come se cio´ che mi da´ non e´ sufficiente,io ormai a dire la verita´ faccio sesso con la mia lei solo per fabbisogno fisiologico, addirittura si sente tanto in ragione che non vuole venire con me da uno psicologo o fare una terapia di coppia, l'esagerato secondo mia moglie sarei io che sarei "ingordo di sesso". Cosa mi consiglia di fare? Come posso uscire da questo terribile tunnel che mi influenza nella vita privata, nella sfera lavorativa e nell'esistenza? AIUTOOO

Gentilissimo,

Fare l'amore non è un lavoro e non è un obbligo, ma è un piacere. Se sua moglie non prova più alcun interesse nell'avere rapporti sessuali con lei, a meno che non sia masochista e non goda nel farsi del male, dovremmo pensare che probabilmente il piacere per sua moglie, nel vostro rapporto, non c'è più, o non ce ne è più abbastanza. Bisognerebbe allora capire il perché di questa situazione ed in particolare bisognerebbe chiedersi se questa mancanza di comunicazione, di intesa, di complicità, la avete solamente a letto o anche in altre occasioni della vita. E' difficile, in un rapporto di coppia che non funziona, capire quale è il momento esatto in cui tutto è cominciato e a chi attribuirne le responsabilità. Fatto sta che lei, al momento, da come descrive la cosa, 'usa' il corpo di sua moglie solo per avere uno sfogo sessuale, per soddisfare un fabbisogno fisiologico: certamente sua moglie non può essere contenta di essere per lei una sorta di vibratore, di giocattolo erotico... Più che alzare il prezzo, chiedendole ciò che non le ha mai concesso, provi piuttosto ad offrire lei qualcosa: le offra il piacere, sotto qualsiasi forma esso possa presentarsi, e vedrà che sua moglie sarà ben lieta di ricambiare.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta, Ancona

NON RIESCO AD AVERE UNA VITA SESSUALE CON MIO MARITO


Carissimo dottore, sono sposata da 10 anni e ho due meravigliose piccole bambine (7 e 4 anni). Ho un problema che non mi permette di godere della mia vita appieno o forse non godo appieno e quindi ho un problema. Fatto sta che non riesco ad avere vita sessuale con mio marito. Dopo fidanzamento casto che ha un po' coperto i nostri problemi adesso siamo inerti e frustrati. Mi stressa l'idea di un sesso piatto e quindi evito l'idea e la prassi. Amo mio marito, lo stimo ma non lo desidero. Sento però il bisogno di fare sesso. Da quando è nata l'ultima figlia il sesso è diventato solo un problema. Pongo in mio marito un affetto totale, vivo lontana da casa d'origine da profonde amicizie e riverso in lui ogni mia necessità. Vorrei risolvere tanto il mio problema perchè penso il mio futuro con lui ma vorrei non rinunciare al piacere e ad essere io l'amore suo. Mi interrogo sulla sua necessità di sesso, non manca l'affettuosità e il dialogo. Aiuto!

 

Gentile signora,

Credo che la soluzione possa essere trovata solo una volta superato questo suo momento di confusione, in cui emergono bisogni, desideri, frustrazioni, ma non in modo nitido, chiaro, comprensibile. Da queste poche righe che mi scrive, si potrebbe ad esempio dedurre che:

1. Lei non abbia e/o non abbia mai avuto particolare attrazione fisica per suo marito;
2. Una volta messe al mondo le figlie lei senta concluso il bisogno di avere con suo marito una vita sessuale;
3. Lei senta il desiderio di avere una vita sessuale attiva e soddisfacente, magari con un'altra persona;
4. Lei si chieda se anche suo marito abbia le sue stesse necessità sessuali, se abbia un'altra relazione o se sia definitivamente orientato verso la castità;
5. Lei non vorrebbe che suo marito la tradisse, perché non desidera tradire il suo sogno giovanile di un amore romantico;
6. Lei si stia chiedendo se questo sogno romantico non costituisca, tutto sommato, un limite nella sua ricerca della felicità.

Questo è quanto mi sembra di leggere, in chiaro e fra le righe, dalla sua lettera. Le consiglierei quindi di prendere ciascun punto elencato (e magari aggiungerne degli altri) e su questi farsi delle domande, darsi delle risposte.
Una volta chiarite le idee, saprà meglio quale è il suo vero problema e potrà quindi attivarsi per cercare delle soluzioni possibili. Qualora non ci riuscisse da sola, potrà optare per una terapia individuale o, meglio, di coppia.
Cordialmente,


Dott. Walter La Gatta
Ancona
 

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 30/08/2010
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