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Il Bacio

Home Page > COPPIA  > Il bacio

di Giuliana Proietti


Esistono vari tipi di baci e per ciascuno di essi esiste una storia e un significato. Non possiamo infatti mettere a confronto il bacio accademico con il bacio di saluto, il bacio appassionato di due amanti con il bacio di Giuda.

Eppure, tutti questi baci hanno qualcosa in comune, ovvero il gesto di avvicinare le labbra e di emettere un caratteristico rumore, che nel linguaggio onomatopeico utilizzato nei fumetti è rappresentato con uno "smack".

Il bacio può essere dato sulle labbra, sulle guance, su un anello, sui genitali o in qualsiasi altra parte del corpo; può essere dato ma non ricevuto, oppure dato e ricevuto nello stesso tempo; può essere "asciutto" o "bagnato", se vi è o meno presenza di saliva.

Cosa significa un bacio? Di tutto: può significare affetto, amicizia, amore, attrazione sessuale, ma anche adorazione, rispetto, accordo, obbedienza, superiorità, inferiorità, ammirazione. In alcune circostanze un bacio può perfino essere un insulto.

Il bacio ha avuto, in senso evolutivo, lo scopo di rafforzare i legami sociali, le relazioni personali e politiche all'interno dei gruppi.

Il bacio è molto diffuso in tutto il mondo, ma assume dei significati differenti, a seconda dei contesti culturali nei quali viene praticato. Lo studioso danese Kristoffer Nyrop (1858-1931) ad esempio ha descritto i comportamenti di alcune tribù finniche i cui membri, uomini e donne, usavano fare il bagno nudi insieme, ma consideravano il baciarsi una cosa indecente. Nel 1897 l’antropologo francese Paul d’Enjoy descrisse invece il comportamento delle popolazioni cinesi, che consideravano il baciarsi in bocca una pratica orrenda, simile al cannibalismo. In alcune aree della Cina, nonostante i radicali mutamenti culturali, questo tabù permane e solo nelle grandi metropoli cinesi è oggi possibile scambiarsi delle effusioni e dei baci, cosa che fino a pochi anni fa era assolutamente proibita. Altre popolazioni non usano il bacio, o presentano modi diversi di comunicarsi affetto e tenerezza, fra essi ricordiamo lo sfregarsi il naso degli Esquimesi o i vari comportamenti intimi di gruppi etnici dell’Africa e dell’Oceania.

Negli anni sessanta lo studioso britannico Desmond Morris pensò di aver individuato la filogenesi del bacio dopo aver osservato, fra i primati, delle madri che masticavano il cibo, per poi nutrire bocca a bocca i piccoli. E' possibile, secondo Morris, che anche gli antenati degli esseri umani abbiano utilizzato tale modalità per nutrire i piccoli e che la pressione delle labbra sulle labbra, sia stata poi utilizzata dalle madri per placare la richiesta di cibo nei periodi di carestia.

Nelle altre specie animali invece è difficile osservare il comportamento del bacio sebbene questi animali siano capaci di esprimere la tenerezza in altro modo e siano perfettamente capaci di compiere atti sessuali senza questo genere di preliminari.

Secondo l'etologo Irenäus Eibl-Eibesfeldt (1970) almeno un decimo del genere umano non usa il comportamento del bacio. Da stime più recenti, sembra che oltre 650 milioni di esseri umani non si bacino mai sulle labbra.

Questo non riguarda certo la nostra cultura: basti pensare che gli antichi cristiani usavano scambiarsi il bacio come segno di pace, di fratellanza e di unione in Cristo. In seguito si cercò di evitare il bacio fra persone di sesso opposto ed i Protestanti lo abolirono completamente. Non a caso oggi in Chiesa il gesto della pace che viene richiesto di scambiarsi fra fedeli è una semplice stretta di mano.

In molte società gli uomini si baciano fra di loro mentre in altre questa pratica è considerata un vero tabù. Per citare un esempio, quando Thomas Coryate, esperto cortigiano, visitò Venezia nel 1608, rimase molto colpito da questa "straordinaria usanza" di due conoscenti di sesso maschile che si scambiavano baci al momento di salutarsi. Il cortigiano affermò di non aver mai visto prima nulla del genere, né di averne letto o sentito parlare da nessuno. Ancora oggi in Italia e in altri Paesi latini gli uomini possono baciarsi tra loro in segno di saluto, o anche di affetto, senza per questo essere considerati degli omosessuali.

Ma il bacio, oltre che un gesto di saluto, di affetto o di tenerezza, ha anche un significato erotico molto importante. Freud considerava il bacio erotico come un tentativo di ritornare alla sicurezza del seno materno. Un bacio infatti è il primo gesto importante di fiducia, di confidenza, di disponibilità in una coppia: il fatto di poter riprovare uno dei primissimi piaceri dell’infanzia accresce la sensazione di intimità, scarica le tensioni muscolari, provoca un forte coinvolgimento durante l’atto sessuale ed aiuta a "lasciarsi andare".

Anche molto prima di Freud comunque le labbra venivano considerate una zona erogena. Un bacio in questa area del viso infatti può suscitare delle reazioni e delle emozioni molto intense. Le donne più degli uomini considerano il momento del bacio particolarmente erotico, mentre per molti uomini esso non è altro che un preliminare all'atto sessuale.

Il bacio erotico non necessariamente deve essere particolarmente profondo e potrebbe riguardare, oltre alla bocca, anche altre parti del corpo molto sensibili, come ad esempio le orecchie, la nuca, il collo: zone tutte riccamente innervate di terminazioni nervose e dunque particolarmente sensibili.

Baciando una persona si entra in contatto con una serie di sostanze odorose e organiche e dunque è molto importante che i due partners curino l'igiene, per quanto riguarda la pulizia dei denti, l'odore dell'alito, la pulizia del collo e delle orecchie. E' consigliabile inoltre fare attenzione alla dieta: meglio evitare di mangiare aglio, cipolla o altre specialità esotiche troppo piccanti prima di dare un bacio, se non si vuole disgustare il/la partner con un alito pesante quanto sgradevole e imbarazzante.

I tipi di baci conosciuti sono circa una trentina: da quello ‘aspirapolvere’ che toglie il respiro, a quello bagnato che si pratica dopo essersi passati la lingua sulle labbra, a quello ‘lip-o suction', dove si bacia il labbro inferiore dell’altro, mentre il partner bacia quello superiore, per poi scambiarsi le posizioni…

Quando due persone si baciano, specie quando lo fanno per la prima volta, provano un’emozione intensa, che mette in moto mille meccanismi : si risvegliano i sensi, il desiderio, la sudorazione, la pressione, il battito cardiaco e si calcola che in un minuto vengano bruciate circa 6 calorie, grazie all'accelerazione del ritmo cardiaco ed all’utilizzo simultaneo di circa 35 muscoli del viso.

Non esiste un modo ‘giusto’ di baciare e gli adolescenti dovrebbero tranquillizzarsi sul fatto che l’unico modo per imparare a baciare è attraverso la pratica, cercando di lasciarsi andare il più possibile, di chiudere gli occhi e di adattarsi ai ritmi dell’altro.

In genere tutte le storie romantiche iniziano con un bacio: è un rito di passaggio importante che segna l'ingresso nell'età adulta e per questo è difficile che una persona possa dimenticare il suo primo bacio. Oggi l'età del primo bacio si è abbassata: ormai a tredici anni buona parte dei ragazzi ha già sperimentato il ‘bacio alla francese’, che consiste nella profonda esplorazione della bocca dell’altro, con la lingua.

Last, but not least, ci sembra giusto ricordare che il bacio può causare anche qualche problema non grave alla salute, ad esempio quando lo scambio di saliva può far contrarre il virus dell' influenza, mal di gola, tosse, tonsillite, ecc. in seguito ad un bacio con una persona influenzata. Vi è poi la mononucleosi (detta anche "malattia del bacio"), una malattia febbrile causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), appartenente alla famiglia degli Herpes Virus, che causa un aumento dei globuli bianchi, in particolare delle cellule mononucleate. Questa patologia può essere contratta in qualsiasi ambiente affollato, dato che è estremamente contagiosa, ma poiché il contatto avviene tramite la saliva, si trasmette in particolar modo attraverso i baci. Il periodo di incubazione varia fra 30 e 50 giorni, può produrre stanchezza, ingrossamento dei linfonodi, febbre, irritazione alla gola. La malattia del bacio è molto diffusa nei paesi occidentali nella popolazione di età compresa tra i 14 e i 18-20 anni e non presenta rischi per la salute: normalmente l'infezione si risolve da sola in modo benigno entro due mesi.

Il bacio inoltre non è una pratica a rischio HIV, almeno per quanto se ne sa al momento, anche se dopo un bacio molto profondo, con morsi e in presenza di lesioni in entrambe le bocche, sarebbe consigliabile parlarne con un infettivologo.


 
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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 12/12/2011

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