L'attrazione fra i sessi è
un meccanismo molto potente, capace di stabilire un legame anche fra
persone che si conoscono da pochi minuti. Inoltre, è un pensiero così
irresistibile che rende tutte le altre necessità e i doveri
stranamente privi di senso, noiosi e irrilevanti...
Quando ci si sente lontani dall'oggetto del proprio desiderio, si
diventa incapaci di mangiare, di dormire, di concentrarsi su qualsiasi
cosa. Ciò che conta, in questi casi, è solamente l'incontro successivo
con la persona desiderata: al solo pensiero di incontrarla ci si può
sentire euforici, felici, appagati. Chi rifiuterebbe dunque un tale
lusso, una tale fortuna?
Eppure in molti casi la forte attrazione per una persona "sbagliata"
può essere molto pericolosa e destabilizzante. Non a caso i greci
ritenevano che l'attrazione sessuale fosse come un arma, un dardo,
capace di bucare la carne e prendere possesso di un'anima, provocando
il caos, sia fra gli umani, sia nel mondo degli Dei.
Pensiamo ad esempio a quelle relazioni pericolose che instaurano le
donne con i così detti "mascalzoni": soggetti potenzialmente
pericolosi e inaffidabili, ma comunque molto attraenti per l'altro
sesso. Presso la New Mexico State University di Las Cruces, dei
ricercatori hanno studiato il carattere di 200 studenti universitari
considerati “bad boys” (o mascalzoni) per capire quali fossero i
tratti salienti della loro personalità e perché piacessero tanto alle
donne.
Si è visto così che le loro caratteristiche di personalità di questo
tipo di uomo includono tratti di insensibilità, comportamenti
impulsivi, estroversione, narcisismo ed altri comportamenti
comunemente considerati anti-sociali.
La conclusione di Peter Jonason, che ha condotto la ricerca, è che, se
anche se la società tende a guardare dall’alto in basso questi tratti
“negativi” di personalità, essere un cattivo ragazzo alla fine paga, e
molto, nei rapporti con l’altro sesso, soprattutto se gli obiettivi
della coppia sono di breve periodo. Il tipo classico del mascalzone è
simile alla moderna figura di James Bond: un uomo con poca empatia per
gli altri, con un debole per le auto veloci e per le relazioni ancor
più veloci con l’altro sesso (la quantità per lui conta assai più
della qualità). Questi tratti di personalità, spiega Jonason, sono
evidentemente vincenti nel facilitare l’accoppiamento e per questo si
sono mantenuti e rafforzati durante l’evoluzione umana.
Altre spiegazioni su queste attrazioni pericolose potrebbero però
essere ricercate in altri fattori, ad esempio fisiologici, prima che
psicologici. E’ possibile infatti che un maschio con queste
caratteristiche di personalità dominante possa essere percepito come
maggiormente dotato di testosterone e pertanto considerato
maggiormente ricco di fascino e di appeal sessuale. Va anche detto
che, sul lungo periodo, l’uomo-mascalzone colleziona solo insuccessi,
essendo incapace di costruire una relazione basata sulla fiducia,
l’intimità e l’impegno.
A volte si può provare un'attrazione a prima vista per una persona,
perché sembra che essa somigli al proprio ideale, per poi rimanere
delusi dal suo modo di fare, dalla sua conversazione, dai suoi
interessi. Spesso le aspettative sono irrealistiche: molte donne
tendono infatti a costruire la loro figura ideale di uomo sulla base
di romanzi rosa, fotoromanzi o telenovele, mentre molti uomini si
basano principalmente su aspettative di tipo sessuale.
Secondo una ricerca condotta presso la Heriot Watt University, le
commedie rosa portano spesso le donne a difficoltà relazionali con il
proprio partner. L'aspettativa è infatti quella che il partner debba
comprendere al volo i propri desideri e i propri bisogni, anche senza
doverglieli comunicare esplicitamente, in quanto ci si aspetta che
l’amore vero sia deciso dal fato, come una sorta di predestinazione e
dunque sia "perfetto".
I film rosa, secondo la ricerca, riescono benissimo a trasmettere
l’eccitazione e l'interesse presente nelle relazioni appena sbocciate,
ma diventano irrealistici quando tendono a far credere che la fiducia
e l’amore possano esistere sin dal primo momento, senza che essi
debbano essere costruiti e perseguiti nel tempo, attraverso la
reciproca frequentazione, la conoscenza e le tante altre mediazioni
che portano i due partners a stabilire le regole del proprio rapporto
di coppia.
Gli uomini invece, come si diceva, sono attratti dalla sessualità che
la donna riesce ad emanare e si aspettano da lei comportamenti
sessuali molto vicini a quelli osservati nelle donne della
pornografia.
Che l'attrazione maschile per una donna sia soprattutto legata al
sesso lo dimostra ad esempio una ricerca condotta presso l'Università
di Rochester, dove è stato dimostrato che gli uomini prestano grande
attenzione alle immagini di donne in cui sia presente il colore rosso
(colore simbolicamente legato alla passione, al sangue, alla vita).
Dovendo rispondere a domande del tipo: “Quanto ti sembra attraente
questa persona?” si è visto che i soggetti erano più disposti a
valutare positivamente le foto di donne vestite di rosso, o anche
quelle dove il rosso era presente solo nella cornice esterna alla
foto.
Nel suo ultimo libro (Why Him? Why Her? - Henry Holt), Helen Fisher,
che da anni studia l’attrazione fra i partner, l’innamoramento, e
l’amore, sostiene che vi siano quattro sostanze chimiche a decidere
chi siamo e come ci comportiamo in amore: due ormoni sessuali, il
testosterone e l’estrogeno e due neurotrasmettitori: la dopamina e la
serotonina.
Ne aveva parlato anche in un lavoro precedente (Why We Love - 2004,
pubblicato in Italia l’anno successivo, con il titolo Perché amiamo.
Essenza e chimica dell’innamoramento, ed. Corbaccio), ma è soprattutto
nel suo nuovo che l’autrice associa queste molecole a uno specifico
tipo di personalità.
La personalità che si basa su una grande attività dopaminica, ad
esempio, è quella dell’Esploratore: un tipo avventuroso, sempre alla
ricerca di novità, creativo. Poi c’è il Costruttore, colui che è
dominato da una forte attività della serotonina: cauto, convenzionale,
manageriale. Il Direttore è il tipo che ha fatto il pieno di
testosterone: aggressivo, analitico, determinato. Infine la Fisher
teorizza il tipo Negoziatore, influenzato dagli estrogeni e per questo
empatico, idealista, pensatore.
Secondo la Fisher i Costruttori si attraggono fra di loro, così come
gli Esploratori; solo i Negoziatori e i Direttori sono invece
fortementi attratti l’uno/a dell’altro/a, in quanto desiderosi di
cercare l’altra metà di sé stessi e dare vita ad una coppia
complementare. Per l’Esploratore il mondo è che conta è quello
dell'avventura, per il Costruttore la vita ha senso se si ha una
famiglia, per il Direttore ciò che merita attenzione è l’intelligenza
e, infine per il Negoziatore, la cosa per la quale vale soprattutto
spendersi è la passione.Questa dunque, secondo la Fisher, sarebbe la
chimica alla base dell'attrazione.
Se la chimica è importante, nel determinare l'attrazione sessuale fra
persone, lo sono sicuramente anche altre valutazioni più specifiche,
effettuate dagli interessati, che prendono in considerazione l'età,
l'aspetto fisico, il modo di vestire, il portamento, il comportamento
sociale ecc del possibile partner. Per valutare le potenzialità di
attrazione di una persona impieghiamo solo qualche secondo, al massimo
qualche minuto. E queste valutazioni possono a volte essere spietate.
Chi sente di essere fisicamente attraente infatti, tende
immediatamente a respingere le persone meno belle; chi ama seguire la
moda scarta subito chi veste troppo casual; chi punta sulla posizione
sociale, a colpo d'occhio decide se una persona ha lo status economico
desiderato.
Nonostante il mito e l'atmosfera di mistero che circonda ancora oggi i
meccanismi dell'attrazione umana, quello che sembra ormai provato è
che le persone tendano fondamentalmente a costruire delle coppie
omogenee: pari come livello di attrattività, intelligenza, cultura o
situazione economica. Laddove qualcosa non fosse pari, la persona in
deficit deve poter offrire qualcosa di più: ad esempio la bellezza, la
giovinezza, la posizione economica, la cultura, lo status sociale,
ecc. Le coppie che mostrano di non tener conto di tali regole e
pregiudizi, vengono considerate con diffidenza e spesso allontanate a
livello sociale.
Una donna giovane e bella, per esempio, si ritiene che non dovrebbe
regalare la sua bellezza e la sua giovinezza, nel mercato del
matrimonio, ad una persona che non avesse le sue stesse qualità.L'eccezione
può essere rappresentata dall'incontro con un altro dotato di
caratteristiche diverse, ma altrettanto attraenti, come ad esempio la
ricchezza. Si tratta in questo caso di un scambio equo, tra adulti
consenzienti.
A questo proposito, è interessante citare il parere della scrittrice
americana Hilary Black (The Secret Currency of Love: The Unabashed
Truth about Women, Money and Relationships - ed. William Morrow), la
quale sostiene che
le donne, anche le più emancipate, di fronte ad un uomo ricco ma
brutto, che potrebbe permettere loro una vita agiata senza lavorare,
vivono ancora una forte ambivalenza. Del resto, non va dimenticato che
per molti secoli il matrimonio ha rappresentato anzitutto una sorta di
transazione finanziaria molto importante per la donna e per la sua
famiglia ed ora che la scelta si fa più sui sentimenti che sui
patrimoni, si è visto che se all'inizio si sceglie di non pensare agli
aspetti economici, difficilmente le coppie poi durano nel tempo: i
sentimenti infatti cambiano e spesso non sono sufficienti per tenere
insieme i due partner. Gli interessi in comune "funzionano" molto di
più. Se hai i soldi o non li hai, sostiene la Black, non è un
dettaglio, in una relazione sentimentale: è un dato di fatto, che è
sempre lì, presente, in ogni cosa che si fa.
E le donne, un po' perché abituate a pensarci sin da piccole, un po'
perché più interessate alla coppia stabile che al sesso occasionale,
da tempo hanno capito come valutare il patrimonio dell'uomo da poche,
veloci considerazioni. Una di queste è il tipo di automobile posseduta
dall'uomo, dal momento che la macchina, a torto o a ragione, è uno tra
gli status symbol più eloquenti per descrivere la situazione economica
del suo proprietario. Che vi sia qualcosa in più rispetto al luogo
comune sulla valutazione dell'uomo in simbiosi con la sua autovettura,
lo dimostra una specifica ricerca condotta a Cardiff dai ricercatori
Michael Dunn e Robert Searle. Nel centro di Cardiff essi hanno fermato
degli ignari passanti, chiedendo loro di valutare il livello di
attrazione che provavano verso un soggetto dell’altro sesso, seduto in
una macchina. Agli uomini veniva mostrata una donna, alle donne un
uomo. Erano sempre lo stesso uomo e la stessa donna, con la stessa
postura e la stessa espressione facciale, ma ripresi con due “sfondi”
differenti: o seduti su una Ford Fiesta , o seduti su una Bentley
Continental (al tempo dell’intervista il valore stimato di questa
macchina era di 75.000 sterline - circa 86.000 euro). La ricerca
pilota ha dimostrato che sia il modello che la modella ricevevano una
valutazione estetica media (in una scala da 1 a 10), ma che il modello
maschile, nelle foto sulla Bentley riceveva una valutazione
significativamente maggiore rispetto alle foto in cui era sull’altra
macchina. Niente cambiava invece per le valutazioni maschili sulla
modella: sia quando era nella city car sia quando era sulla macchina
di lusso, veniva giudicata “attraente” allo stesso modo.
La ricerca sembra dunque confermare quanto gli antropologi sostengono
da tempo: le donne eterosessuali sono attratte da uomini ricchi,
mentre gli uomini eterosessuali tendono ad essere attratti da donne
giovani e fertili, senza curarsi della loro ricchezza.
Questo trova spiegazione nella lunga evoluzione che ci siamo lasciati
alle spalle: le donne si sono dovute preoccupare di trovare un
compagno ricco e di prestigio per garantire un futuro alla propria
prole, mentre gli uomini cercano di diffondere il loro seme,
ingravidando donne giovani e sane, pronte a mettere il proprio utero
al servizio della riproduzione. (Quello che è strano è che lo
stereotipo viene confermato anche fra le donne ricche, le quali, pur
godendo già di uno status elevato e di mezzi economici non
indifferenti, non per questo sembrano aver perduto la loro attenzione
ed il loro interesse verso la ricchezza del partner, a meno che non si
tratti di relazioni occasionali).
Un'altra recente ricerca che confermerebbe questa teoria è quella
condotta su soggetti britannici di mezza età e di sesso maschile, la
quale ha mostrato che gli uomini ricchi hanno più figli di quelli che
hanno gli uomini poveri: cosa significa? Secondo i ricercatori ciò
significa che le donne sono più propense a sposare uomini ricchi,
capaci di mantenere economicamente sia la moglie, sia i figli nati da
lei. Guardando alle crude statistiche, i ricercatori Nettle e Pollet
hanno scoperto che gli uomini che guadagnano 10.000 sterline l’anno
hanno in media un solo figlio, mentre quelli che guadagnano 50.000 e
più sterline l’anno hanno due figli, o anche di più. Gli uomini ricchi
hanno dunque una maggiore probabilità di trovare delle donne disposte
a fare figli con loro, avendo maggiori possibilità di trasmettere i
loro geni.
C'è però un'altra ragione molto importante, che influisce sulla scelta
del partner: parte della gioia nell'avere l'altra persona così
intimamente presente nella propria vita è infatti saldamente collegata
al fatto che l'altro conferma la nostra autostima e ci dà il senso del
nostro valore. (Se mi ama, ciò significa che valgo)
Freud riteneva che la capacità di formare rapporti significativi con
il sesso opposto fosse il risultato di una buona educazione ricevuta
da parte dei genitori. Al contrario, l'impossibilità di stringere
rapporti significativi era la conseguenza di relazioni disfunzionali
tra le ragazze e i loro padri, o dei ragazzi con le loro madri. Lo
psicoanalista ha inoltre specificato che, seppure un certo grado di
narcisismo sia utile e presente in tutti gli esseri umani, è
importante ad un certo momento della vita saper liberare questo amore
per sé stessi, donandolo ad un'altra persona, per non sviluppare un
narcisismo incontrollato, he porterebbe alla follia.
Jung è andato oltre questi concetti, ed ha suggerito che quello che
sembrava "amore a prima vista" fosse semplicemente una proiezione. Le
persone, secondo Jung, riconoscono il loro animus maschile o la loro
anima femminile, e sono attratti da ciò che riconoscono come la parte
inconscia e nascosta di sé stessi. Per Jung, era importante capire
questo aspetto della propria psiche, in modo da imparare a interagire
con la propria anima (o animus) in modo da scegliere il/la partner con
maggiore saggezza, per formare un rapporto di coppia adulto.
Insomma, il contrario del famoso "vai dove ti porta il cuore".
Fonti:
Dunn, M., & Searle, R. (2010). Effect of
manipulated prestige-car ownership on both sex attractiveness ratings
British Journal of Psychology, 101 (1), 69-80 DOI:
10.1348/000712609X417319
Shiny, swanky car boosts men's appeal to women,
but not women's appeal to men,The British psychological association
The mysterious power of attraction. The Independent
The truth about Women, Money and Relationships,
Time
The laws of attraction,
Elle
Why nice guys finish last, ABC News
Rom-coms 'spoil your love life', BBC News
In the language of love, money talks,
NewScientist
Red makes men feel more amorous with women,
UPI
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