La coppia
anziana, rispetto alla coppia giovane, presenta molte differenze.
Anzitutto c’è maggiore disponibilità di tempo libero, per cui i due
coniugi anziani stanno insieme, da soli, molte più ore di quanto accada
per le coppie giovani, o comunque per le coppie in cui i due partners
non si siano ancora ritirati dal mondo del lavoro.
Questa ritrovata vicinanza, se da una parte può essere d’aiuto per la
soluzione di problemi pratici (divisione dei compiti, bisogno di
compagnia), dall’altra può creare anche delle forti tensioni fra persone
che spesso hanno perso l’abitudine ad avere spazi e tempi da
condividere. I figli infatti, che sono stati il loro principale
interesse comune, se ne sono andati di casa, lasciando il ‘nido vuoto’ e
rendendo apparentemente inutile la sopravvivenza stessa della coppia.
Spesso dunque, i due partners si ritrovano insieme come due estranei e
c’è tutto da ricostruire: abitudini, impegni, relazioni sociali e, non
ultima, l’intimità di coppia.
Infatti, non poche persone, logorate dalla routine e dall’impossibilità
effettiva di comunicazione con il partner si creano, nel tempo, un mondo
a sé, che comprende il/la partner solo per il soddisfacimento dei
bisogni materiali, più che affettivi (dall’orlo ai pantaloni alla
riparazione del rubinetto che perde).
Ma i problemi non riguardano solo la coppia. Non possiamo infatti
dimenticare che entrambi i coniugi, attraverso l’invecchiamento, vivono
un periodo di difficoltà, per una serie di motivi. Al primo posto c’è
sicuramente la svalutazione della propria immagine corporea, che non
soddisfa più in pieno i requisiti estetici abituali e che dunque può
portare, specie nelle donne, ad un drammatico calo dell’autostima, ad un
senso di inadeguatezza personale, che produce isolamento sociale.
L’autostima naturalmente non si perde solo a causa delle ragioni
estetiche, che possono anche essere considerate perfino di poco conto
rispetto a problemi più gravi, come ad esempio la graduale perdita di
alcune capacità per l’autonoma gestione di sé stessi, il far fronte con
le proprie forze ai propri bisogni (dal non riuscire più ad allacciarsi
le scarpe, al farsi la barba, ai problemi di incontinenza ecc.) e questo
può spingere verso la depressione.
La depressione dell’anziano è, in genere, più consistente nel periodo
invernale, quando a causa della temperatura e delle intemperie,
l’anziano si vede costretto a non uscire di casa, limitando ancor più
del solito le relazioni sociali e gli svaghi.
Infine, l’attività sessuale: per molte donne entrare nella menopausa
significa perdere la propria femminilità, quasi come se la capacità
riproduttiva esaurisse tutte le risorse sessuali della donna, come se la
genitalità e la ‘sessualità’ fossero davvero dei sinonimi.
Gli uomini, anche se non hanno un corrispondente esatto della
‘menopausa’ (l’andropausa non lo è), vedono comunque un calo delle loro
prestazioni sessuali, soprattutto per quanto riguarda la funzione
erettile e la facilità nel raggiungere l’orgasmo. In un uomo, questa
perdita, o questa riduzione della capacità sessuale, mina fortemente
l’autostima, almeno quanto la perdita della bellezza mina la
considerazione di sé che può avere una donna.
Dunque,
cosa fare, per cercare di aiutarsi a ritrovare l’armonia e, come dice il
titolo di un mio libro, ‘invecchiare bene e più tardi possibile’?
Ecco alcuni suggerimenti pratici:
- Cercare di non perdere le proprie relazioni sociali; se con i
vecchi amici e conoscenti le relazioni si sono allentate (per il
pensionamento, il minor tempo trascorso fuori casa, eventuali malattie
ecc.) cercare di farsene di nuove. In che modo? Ad esempio frequentando
dei corsi: giardinaggio, lingue straniere, computer, carte e
soprattutto… Ballo! Il ballo non solo tiene alto il tono dell’umore e fa
fare esercizio fisico, ma ha anche la potenzialità di permettere delle
relazioni sociali più ‘intime’ di quanto non le possa permettere ad
esempio un giro di bridge. Se da tempo non ci si abbraccia più con il
coniuge, oppure si è soli e non si ha un partner, un corso di ballo è
senz’altro la cosa più indicata da fare.
- Cercare di curare la propria immagine: esiste anche un tipo di
bellezza senile che sta nell’essere sempre profumati, puliti e ordinati
ed anche in forma, con un fisico ancora capace di muoversi con agilità,
con un look piuttosto giovanile (anche se, in questo, l’esagerazione è
sempre di cattivo gusto ed in genere è controproducente).
- Cercare di mantenere una vita sessuale attiva. Oggi ci sono
molti rimedi farmaceutici contro la disfunzione erettile e dunque gli
uomini non dovrebbero vergognarsi di parlarne con il proprio medico.
Avere una vita sessuale in età adulta poi non significa limitarsi ai
rapporti genitali, ma creare un’intimità soddisfacente con il/la
partner, fatta di abbracci, baci, carezze, coccole… Anche questo può
essere in sé soddisfacente a livello personale e può servire per
migliorare la comunicazione e l’affinità fra i partners. Del resto, la
diminuzione dei conflitti legati all’educazione dei figli, la mancanza
di responsabilità stringenti, la possibilità di permettersi una privacy
come prima non era possibile, l’avere maggiore tempo libero, non
dovrebbero spingere naturalmente a questo?
Applicando tutti o parte di questi suggerimenti, si potrà sicuramente
contribuire a ritardare anche l’invecchiamento psicologico, tenendo alto
il tono dell’umore e l’autostima ed arricchendo la vita di svaghi e
relazioni sociali stimolanti. E ci si abituerà gradualmente all'idea di
essere vecchi: ma, naturalmente, il più tardi possibile.
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