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Natale: la più bella festa

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di
Walter La Gatta

Festeggiare una ricorrenza, personale come un compleanno o di tutti, come il Natale, è un modo per essere al centro delle attenzioni degli altri, di ricevere regali che ci confermano di essere amati ed importanti. Se è così per gli adulti, figuriamoci per i bambini ! Del resto, più ci si sente piccoli ed insicuri, più si ha bisogno di gesti di rassicurazione da parte dei 'grandi'.

Le grandi feste familiari, come il Natale, se sono vissute nel giusto spirito, lasceranno nei bambini un ricordo che li riscalderà per tutta la vita; il ripetersi ciclico di questi eventi poi, nella vita del bambino, sarà la garanzia  che l'affetto e l'attenzione per lui non finiranno mai.

Il bambino che ha la possibilità di godere in pieno delle feste e di beneficiare dei grandi significati simbolici che esse racchiudono, avrà una personalità ricca per sempre di una importante esperienza positiva e inconscia del mondo: i suoi sentimenti di quei giorni così speciali saranno interiorizzati, entrando a far parte del suo mondo inconscio.

Le feste sono però importanti per tutte le età, non solo per i bambini. Il Natale, in particolare, è insieme festa religiosa e festa della famiglia, dove tutti si scambiano regali, ogni volta in un  rinnovato sentimento d'amore. E' un occasione per riunirsi con gli altri parenti, i grandi per divertirsi e parlare e i piccoli per giocare.

Genitori ed insegnanti possono spiegare origini e storia della festa, ma ciò che rimane nella mente del bambino è lo spirito di allegria e quel senso di calore per le feste della famiglia celebrate intorno alla tavola, più ricca del solito e con tutte le persone per lui importanti riunite.

E' importante dunque festeggiare il Natale, la festa familiare più sentita, perché essa rappresenta per il bambino una delle esperienze più rassicuranti, sia a livello cosciente che a livello inconscio, contro le sue angosce più profonde, che sono quelle della solitudine e dell'abbandono.

I genitori dovrebbero essere consapevoli che festeggiare degnamente il Natale è tra le cose più importanti che i genitori possano fare per rinforzare il senso di sicurezza dei loro bambini.

E' bene anche conservare la tradizione di Babbo Natale, così come delle altre credenze infantili, tipo la magia che fà ritrovare un soldino in cambio del dente da latte caduto o altre ancora.

Per quanto riguarda la relazione dente=soldino, il regalo che può fare il genitore, che nell'esperienza del bambino è proprio colui che può dare o togliere, non ha lo stesso significato compensatorio : la perdita del dente, compensata magicamente dal soldino, rafforza la convinzione che può esserci sempre la speranza di una giustizia superiore, speranza che lo accompagnerà anche nella sua vita adulta, dandogli desiderio di un mondo più giusto.

Imporre il pensiero razionale in modo troppo prematuro non significa svelare la verità, ma non consentire al ricco immaginario infantile di sviluppare delle magiche fantasie, arrestando il graduale affermarsi del principio di realtà.

Togliere Babbo Natale ad un bambino è come dargli l'impressione che le cose buone della vita non esistono o , peggio, che Babbo Natale và dagli altri bambini senza fermarsi da lui: poi, le cose buone della vita gli sembreranno non fermarsi mai da lui.

E' abbastanza frequente nella pratica psicologica imbattersi in persone che proprio nei giorni in cui tutti sembrano godere felicemente del clima della festa, soffrono momenti dolorosi, e sono quelle che la letteratura psicologica definisce 'reazioni da anniversario'.

In questi casi però, rivivere attraverso il proprio bambino una fase della vita non molto felice può rivelarsi utile anche per il genitore, che ha l'occasione, organizzando dei caldi Natali per i figli, di ripetere quell'esperienza in modo stavolta positivo e di cancellare così il trauma infantile e la ciclica depressione che ne era scaturita.

Del resto, le persone che da bambini hanno avuto dei Natali particolarmente infelici tendono da adulte a soffrire di forti depressioni nel periodo natalizio, mentre chi ha vissuto Natali felici non ne avrà, anche se avesse una vita difficile: è come se il ricordo di quei giorni felici li aiutasse a superare le difficoltà del presente.

Godiamoci dunque le feste e fra esse, la più bella, la festa di tutti i bambini del mondo: Natale.

BUON  NATALE a tutti…  

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 12/12/2011

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