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Il Diavolo
Il Diavolo (o Satana) nella religione
cattolica viene rappresentato come il diretto nemico di Dio, un
angelo che ha rifiutato di sottomettersi alla
volontà del Creatore e che per questo è caduto nelle
tenebre, seguito poi da altri angeli ribelli. In genere il diavolo
viene dipinto come un mostro orrendo, ma
talvolta anche come un uomo attraente, tentatore
e seduttore.
Cosa
è il Satanismo
Il Satanismo è il culto di Satana e degli spiriti maligni. In
genere questo culto è accompagnato da riti religiosi
(messe nere, stregoneria, bestemmie, oscenità e varie pratiche pseudo-religiose). Credere nel Diavolo è sicuramente un residuo del pensiero magico
primitivo, agli antipodi della modernità, della cultura e della
scienza, eppure questo culto,
così come altre pratiche di tipo esoterico, è in grande espansione,
in ogni parte del mondo.
Le sette sataniche
Sono gruppi di persone che
adorano un Satana personificato,
come quello descritto nella Bibbia ed indicato con i nomi di
Lucifero o Belzebù, così come
il "serpente antico", o il
"dragone rosso". Le
tipologie delle sette sataniche sono numerose e possono avere interessi
diversi, sempre di tipo magico, mistico, esoterico. Spesso
in queste sette vengono unite filosofie orientali, psicologia del profondo,
visione magica del mondo, ufologia, religioni primitive,
satanismo,
per cui è difficile talvolta individuarle per quello
che realmente sono e catalogarle secondo i vari
credi. Tra i gruppi più
famosi possiamo citare, a titolo di esempio, quelli che si ispirano a
Anton LaVey, l’autore de la Bibbia di Satana e dei
nove precetti del satanista; il Tempio dei Vampiri, che è un'autentica chiesa
internazionale riconosciuta dal 1989 dal governo americano federale, e
che possiede una specifica bibbia ed uno statuto;
la Chiesa dell'Eutanasia organizzazione educativa no-profit dedita
a ripristinare l'equilibrio tra l'umanità e Satana, guidata dal
profeta Scott La Morte (pensano che la Terra non sia in grado
di ospitare questa pesante umanità in crescita geometrica ed invitano
ad una "volontaria" riduzione della popolazione attraverso
la sodomia, l'aborto, il suicidio e il cannibalismo); i
Carismatici (credono
nella venuta in terra di Satana), ecc.
Aspetti criminali
E' sicuramente sbagliato pensare che
tutte le sette siano ‘criminali’:
va detto però che non è infrequente che una setta, di qualsiasi tipo,
venga coinvolta in crimini di vario genere, come ad esempio
nell'esercizio abusivo di professioni
mediche e psicologiche, nelle truffe e
nelle frodi, negli abusi
sessuali, nella pedofilia, nel maltrattamento
degli animali, nella violenza sessuale,
nell'odio razziale, nel consumo di droghe,
nei sequestri di persona, nello sfruttamento del lavoro e della
prostituzione degli adepti, nei comportamenti di violenza e di
minaccia, nella somministrazione di
stupefacenti, nell'induzione al suicidio, all'omicidio, o addirittura
ai sacrifici umani. Nei casi meno gravi si tratta soprattutto di truffe: le sette possono cercare di acquisire capitali
attraverso le quote di adesione degli adepti o, in alcuni casi,
attraverso l'appropriazione del patrimonio
dell'adepto, o delle informazioni che egli può conoscere, in campo
industriale, finanziario, politico,
o istituzionale. Tali informazioni possono essere in seguito
utilizzate dalla setta per speculazioni, ricatti,
minacce, ecc.
Anche gli adepti che aderiscono ad una setta possono macchiarsi di
crimini, come ad esempio in reati familiari (mancato
sostentamento, abbandono, violenze ecc.).
Non infrequenti sono inoltre le violenze e le lesioni
prodotte nei confronti di altri adepti, nel
corso di rituali, di consumo di sostanze
stupefacenti, di incontri sessuali promiscui, ecc.
Altri crimini riguardano la profanazione di cimiteri,
il maltrattamento degli animali,
i
furti, il concorso in truffe e frodi,
ecc.
Diffusione sul
territorio
Il primato mondiale di sette
sataniche spetta a Londra, seguita da Torino, San Francisco, Chicago e
Roma (dove operano almeno 44 sette). Che
in Italia vi sia interesse per questa sorta di pratiche magiche non
dovrebbe stupire, dal momento che, accanto ad una convinta fede
religiosa, convivono da sempre credenze popolari tipo il malocchio, la
maledizione, la fattura, le sedute spiritiche ed anche nuovi
riti di importazione, tipo Macuba o Voodoo. Le sette in Italia si
diffondono soprattutto al Nord, nelle città più ricche, facendo
presa su persone assolutamente ‘normali’: casalinghe, operai, imprenditori, professionisti, studenti
(almeno 83.000 aderenti); ogni gruppo è costituito da circa dieci
persone, per potersi riunire senza dare troppo nell’occhio. Le
grandi organizzazioni sono pochissime.
Satanismo e
adolescenti
L'adolescente potrebbe essere attratto dalla setta
satanica perché potrebbe considerare questa scelta un suo simbolico
quanto definitivo allontanamento dai genitori. Del resto, non dobbiamo
dimenticare che l'atteggiamento di rivolta nei confronti dei genitori,
tipico degli adolescenti, è molto simile a quello attribuito a Satana
nei confronti di Dio,
e dunque l'attrazione verso la setta potrebbe anche
dipendere da una certa identificazione con il comportamento ribelle
del diavolo. In che senso Satana diventa un modello
di identificazione per i giovani? Perché in lui
si vuole vedere un eroe coraggioso, mitico: per alcuni giovani
il diavolo può apparire come un ideale
di sé, un essere onnipotente
che vive al di fuori delle leggi, senza limiti
né
paure, godendo di assoluta libertà. Professare un culto per Satana, effettuare sacrifici in suo onore,
agire nel suo nome, può dare al satanista
l'idea di essere una persona di intelligenza superiore alla media,
diversa dalla massa e, soprattutto, onnipotente, capace di controllare
la realtà esterna.
Simbolismi
Il colore di riferimento dei satanisti è ovviamente il
nero e questo spiega perché nero sia il colore delle forme più dure delle
band di
rock metal, dei film
horror, dei vampiri. Uguale
attrazione dei satanisti può esservi per alcuni emblemi pagani, per le uniformi militari, le
croci celtiche, le cicatrici
sul corpo, la sublimazione della morte. Tutti questi segnali sono
allarmanti, ma va specificato che ormai sono diventati anche una moda
e molti ragazzi potrebbero sentirsene attratti senza comprendere
davvero la cultura che essi effettivamente
rappresentano.
Questa moda che si ispira alle sette religiose
sataniche, chiamata anche "gotica", si basa su abiti neri,
piercing, tatuaggi, ecc. Questi simboli sono allo
stesso tempo un segnale di appartenenza al gruppo, un mezzo per
distinguersi dagli altri. Non è
detto comunque che, dietro questo look, vi siano effettivamente
comportamenti criminali o affiliazioni
pericolose a sette sataniche: come si è detto, per i più si tratta
semplicemente di una moda.
Satanismo e musica rock
Vi sono alcuni gruppi musicali che usano i
simboli del satanismo nel loro look e anche nei testi
delle loro canzoni. Il black metal ad esempio dichiara chiaramente la sua
affiliazione a Satana.
Il più conosciuto promotore del Satanismo è Marilyn Manson, che
ha 5 milioni di fans in tutto il mondo e più di 300 siti web dedicati. Il suo messaggio è chiaro ed è esposto con
immagini violente ai suoi concerti come nelle copertine dei suoi
dischi. Sicuramente molti
giovani si avvicinano a queste sette attraverso il cosiddetto rock
satanico, che predica il nichilismo più assoluto, combatte la
religione cattolica e qualsiasi ordine sociale,
insegna che tutto è permesso e che l’individuo
è dio. Oltre al veicolo della
musica, importanti elementi che portano verso l'affiliazione ad una
setta sono i social network, molti siti Internet e riviste
specializzate, vicine alla musica rock.
Paura del Diavolo e Messe Nere
Quando si cresce in una cultura
familiare particolarmente rigida e
tendente ad attribuire alla religione molte forme di
magia, si può imparare ad avere paura del diavolo: stringere un patto
con lui dunque può servire ad esorcizzare questa paura.
Le messe nere sono dei rituali di profanazione della liturgia
cattolica. Esse vengono celebrate in genere in Chiese sconsacrate o
all’aperto. I rituali sacrificali prevedono l’uccisione di animali
(talvolta vi sono anche sacrifici umani) e l’accoppiamento con giovani
vergini
Le motivazioni che spingono ad aderire ad una Setta
L’adepto
in genere si trova in condizioni di debolezza e solitudine; talvolta
soffre di vere e proprie psicopatologie. Il bisogno di appartenenza ad un gruppo,
di essere accettati, di sentirsi protetti, sono le motivazioni
principali di chi si accosta ad una setta.
L’adepto è alla ricerca di di figure protettive particolarmente
forti e carismatiche, oltre che
di valori in cui poter credere.
Manipolazione
Una
setta è anche un business, con un giro d'affari miliardario. Entrare in queste
sette è all’inizio una libera scelta, ma ben presto
l'adepto viene
allontanato dalla famiglia, per poter esercitare su di lui un maggiore
controllo ed arrivare ad un totale suo condizionamento. In poco tempo
infatti l’individuo
si sente sempre più integrato nel gruppo ed estraneo alla vita di
tutti i giorni, ma è sempre meno padrone della propria vita: chi vuole
andarsene viene pedinato, ricattato, minacciato.
Il lavaggio del cervello dell'adepto
viene condotto sin dal primo momento, secondo raffinate tecniche di
persuasione e di manipolazione. La vita
fisica, intellettuale, emotiva e spirituale
dell'adepto viene controllata in ogni dettaglio, dal momento che
vengono proposti come valori quelli dell'obbedienza,
della dipendenza e della
conformità. Ogni forma di autonomia e
individualismo vengono annullate: i dogmi del
gruppo diventano l’unica preoccupazione della persona.
Le tecniche di manipolazione utilizzate riguardano ogni aspetto della
vita quotidiana: dal cambiamento della dieta, all'ipnosi, all'uso
della suggestione nella meditazione nelle preghiere, nei canti, nella
critica alla propria persona, alla ridefinizione del passato
individuale (inculcando falsi ricordi,
criticando i ricordi positivi del passato).
La persona viene portata a giudicare in modo negativo ciò che è stata:
si crea per lei una nuova “identità”,
diminuendo o eliminando i contatti con
la famiglia e gli amici,
la rinuncia al proprio patrimonio.
Alla persona viene dato un nuovo nome, un nuovo stile personale
riguardo a abbigliamento e look esteriore, un nuovo linguaggio, una
nuova famiglia.
Cosa
fare
Conoscere il fenomeno, saperlo valutare
possono essere dei validi strumenti per tenersi fuori da questi gruppi,
per non subirne il fascino, che in fondo risiede anche
e soprattutto nel mistero di cui questi gruppi
in genere sanno circondarsi.
Per aiutare una persona che desidera allontanarsi da una setta e
tornare alla sua vita precedente, occorre ricordarle tutte le cose
positive del passato: episodi e ricordi,
successi, relazioni positive, per consentire la riscoperta del proprio sé.
I familiari dovrebbero inoltre tentare di
comprendere le ragioni che hanno spinto la persona ad avvicinarsi a
una di queste sette: non sempre si tratta di una casualità, a volte
potrebbe esserci un senso di insoddisfazione e di solitudine.
L'importante è dare sostegno, mostrarsi capaci di perdonare, di non
giudicare, di appoggiare il proprio caro, per
permettergli di diventare finalmente adulto, superando tutte le sue paure.
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