In questo
numero...
PRIMO E UNICO
caro dottore, ho 21 e ho una relazione stabile da 3, con un mio
coetaneo, primo e unico patner sessuale che abbia mai avuto.sono
profondamente innamorata di lui ma purtroppo la nostra vita sessuale non
è soddisfacente per me da un punto di vista fisco e per lui affettivo.io
molto spesso non ho voglia di fare sesso e anche quando lo facciamo non
sempre sono eccitata,figuriamoci poi l'orgasmo che provo una volta su 4!
questo per me è molto frustrante e per lui pure e rischia di rovinare il
nostro rapporto che tra la'ltro è molto completo ed equilibrato ripetto
alla nostra età e alle nostre esigenze di formazione
personale.ovviamente rendendomi conto di quanto per lui sia fondamentale
non mi sento molto tranquilla e tante volte mi devo sforzare.non
riusciamo a capire il motivo ne a trovare delle soluzioni. potrebbe
essere che prendendo la pillola il mio desiderio sia calato?oppure è
solo una questione mia psicologica? mi servono risposte! grazie mille A.
Gentilissima,
Proverò a darle qualche risposta, ma senza la presunzione di trovare
quella "giusta" per lei, dal momento che conosco troppo poco di voi e
della vostra situazione. La prima cosa da chiarire è che il desiderio
sessuale in una donna non è costante: cambia moltissimo, a seconda del
ciclo mensile, come del tono dell'umore, delle tensioni e dello stress.
E' possibile dunque che stiate vivendo un periodo di stress, di
tensioni, di preoccupazioni. Un'altra ragione, abbastanza frequente, è
che tra voi si sia stabilita una certa routine, poco ricca di fantasie e
stimoli erotici, rendendo l'atto sessuale come un atto meccanico, privo
di passione. Il fatto che lei raggiunga così scarsamente l'orgasmo però
è obiettivamente un problema, sul quale converrebbe indagare, allo scopo
di trovare delle soluzioni: in particolare c'è da chiedersi se è il suo
partner ad essere incapace di eccitarla 3 volte su 4, oppure se si sia
stabilita in lei una certa rassegnazione ed una mancanza di
aspettative, che la porta ad assumere atteggiamenti psicologici
sbagliati nei confronti del rapporto. Una consulenza sessuologica potrà
esservi d'aiuto.
Dr. Walter La GattaBISESSUALITA'
Salve, io e la mia ragazza stiamo vivendo una splendida storia, io la
amo e lei ama me. a letto non ci sono problemi e ci desideriamo sempre
tanto. L'unica cosa che mi preoccupa un pò è il suo passato, in quanto
ha avuto un paio di relazioni con donne un paio di anni fa. Prima e dopo
di esse"normali" relazioni etero. Tra le sue più imoprtanti amicizie ci
sono ragazze e ragazzi omosessuali. Lei dice sempre di essere tranquillo
e che vuole solo me, e che quando le piace una persona il sesso di
appartenenza non è importante e cmq di non provare nessuna attrazione
per nessuna donna o per un uomo che non sia io. Vorrei sapere se è
possibile che questa omosessualità sia passata con il tempo, se devo
essere tranquillo, perchè il fatto che abbia avuto storie omosessuali
sinceramente mi infastidisce. Vi ringrazio per la risposta. saluti
Gentilissimo,
Come dice la sua ragazza, a volte le storie omosessuali nascono
anche dalla casualità, dal fatto di aver incontrato nel proprio percorso
delle persone "speciali", che hanno cambiato l'orientamento sessuale,
anche solo per un certo periodo. Non capisco se il suo timore sia quello
di essere tradito con un'altra donna o semplicemente quello di essere
tradito. Nell'un caso o nell'altro però, non vi è alcuna relazione con
il passato: il fatto di avere avuto relazioni sessuali anche con donne
non è predittivo di future infedeltà. Tutt'al più se ne potrebbe fare un
discorso statistico: se una ragazza eterosessuale ha la possibilità di
fare x incontri "fatali", una ragazza bisessuale ne potrebbe avere
almeno il doppio... E' forse questo ad impensierirla?
Direi che, in un mondo dove le occasioni sessuali davvero non
mancano, la fedeltà al partner non è più un destino, ma una scelta, una
volontà e un desiderio, se si è convinti che in nessun altro/altra, si
potrà trovare più di quanto si ha.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
IMPOSSIBILE AVERE
L'ORGASMO
Gentile Dott. La Gatta,
ho 26 anni e ho avuto il mio primo rapporto sessuale all'età di 19 anni
con un uomo molto più grande di me e di grande esperienza. Quei primi
rapporti sono stati molto gratificanti, ma da circa tre anni, con i
partner successivi è diventato impossibile avere l'orgasmo. Credo di non
avere disfunzioni fisiche perchè tramite l'autoerotismo non ho problemi
a raggiungere l'orgasmo clitorideo. Mi chiedo dunque quale possa essere
il motivo di tale blocco. Credo giusto informarla che sono sotto terapia
con sereupin, ed ho anche pensato che tale difficoltà potesse avere a
che fare con l'assunzione del farmaco. La ringrazio in anticipo.
Gentilissima,
Come sempre le donne tendono a cercare in sé stesse le ragioni di una
disfunzione sessuale: e se invece il problema fosse stato nella scarsa
esperienza sessuale o nella mancanza di attenzioni dei successivi
partners?
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
DEVO USCIRNE
salve, mi chiamo maurizio. sono sposato da 25 anni con un figlio di 22
anni, da 7 mesi ho conosciuto un altra donna.ho frequentato la donna con
forte passione, innamoramento e attrazione fisica.ad inizio settembre
viene fuori la storia clandestina in quanto mia moglie mi costringe ad
ammetterlo.da quel giorno mi sono trasferito in un monolocale che è
sempre nella stessa abitazione id famiglia ( ma piano diverso). Le
scrivo in quanto a tuttoggi mi seuccede che io non ho preso ancora una
decisione tra mia moglie e la mia amica.( premetto che mia moglie, stà
soffredno molto ed ha assunto un comportamento di comprensione ed ha
accettato che io mi vedessi con l'altra x chiarirmi). ora non posso
tirar ancora per le lunghe questa situazione, ma mi succede che a mia
moglie voglio bene e non mi sento pronto x rinunciare a lei e alla
famiglia, ma allaltra la amo, lei è una storia fresca di passione e amore.Ma io devo uscirne fuori mgari senza far soffrire nessuno, mi può
aiutare? saluti
Maurizio R.
Gentile Maurizio,
E' evidente che si tratta di una storia a termine, che finirebbe
naturalmente non appena lei cominciasse a frequentare questa persona con
assiduità, condividendo con lei i problemi del quotidiano (come fa con
sua moglie). Questa relazione, così fresca di passione e di amore, è
probabilmente una sorta di "medicina" per lei, che le è servita come
rimedio per "curare" qualche infelicità coniugale che nel tempo si era
sviluppata. Forse sua moglie è divenuta per lei più una madre di
famiglia che una persona con la quale condividere le gioie del sesso (e
probabilmente anche l'inusuale comprensione che sua moglie dimostra di
avere nei suoi confronti nasconde qualche senso di colpa per non essere
stata capace di mantenere viva la passione sessuale tra di voi). A mio
parere dunque lei dovrebbe tentare, prima che sia troppo tardi, di
riavvicinarsi a sua moglie, anche attraverso un percorso
psicoterapeutico di coppia. Una relazione durata oltre 25 anni, merita
di essere salvata con ogni mezzo, prima di decretarne, magari
frettolosamente, la fine. Qualora questo tentativo fallisse, lei avrebbe
due modi per uscirne: chiedere a sua moglie un cambiamento del vostro
"patto di coppia", in modo che eventuali sue infedeltà vengano ammesse e
tollerate, oppure andare per la sua strada, vista l'inconciliabilità
delle esigenze.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
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