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In questo
numero... PENETRAZIONE
COMPLETA
Salve sono un ragazzo di 31 anni e la
mia ragazza ha 27 anni. Siamo insieme da 3-4 anni oramai, ma purtroppo
non riusciamo ad avere una penetrazione completa. Facciamo tutii i
preliminari possibili, e credo quindi che non ci siano problemi di
lubrificazione. Con le mani non ci sono problemi. Purtroppo capita che
il mio pene entri solo di 4-5 cm. Io non ho avuto altre eseperienze
sessuali prima di questa, la mia ragazza si, ma con i precedenti ragazzi
era tutto normale. Per giunta lei si è fatta anche visitare da un
ginecologo e gli ha detto che non ci sono problemi. Come è possibile
questo? Mi sembra di avere un pene dritto di normali dimensioni, con
un'ottima erezione ma non so per quale motito, è come se ci fosse un
tappo e non riusciamo. Può essere per la larghezza?? Sto prendendo in
ipotesi di utilizzare qualche lubrificante. Dobbiamo rivolgerci ad un
sessuologo, un andrologo, oppure a chi??
Per quanto riguarda la penetrazione: si può
utilizzare un lubrificante, evitare la posizione del missionario
(preferendo ad esempio la posizione da tergo), cercare di avere rapporti
nei giorni dell'ovulazione. La ricerca di un aiuto professionale (andrologo,
ginecologo, psico-sessuologo) deve essere effettuata solamente se, anche
in queste condizioni ottimali, la penetrazione completa non riesce e,
soprattutto, se questa situazione provoca in voi un reale senso di
frustrazione.
QUESTIONE COMPLICATA
Buongiorno.La questione per me è molto complicata, per cui vado
dritta al punto. Da 3 anni convivo, e da allora periodicamente incontro
problemi col mio ragazzo, a causa di una sua compulsiva propensione alla
visita di siti porno. Premetto che non si tratta in senso stretto di un
problema di etica. La prima volta che me ne sono resa conto, ho
accettato la cosa senza troppi problemi, perchè cose di questo tipo nel
mio mondo (amici, conoscenti, diciamo la mia idea di normalità) sono
state sempre un occasionale passatempo. Col tempo pero la cosa ha
assunto un peso del tutto diverso. Appena ha la possibilità di
collegarsi ad internet in mia assenza (ivi compreso il caso in cui io
vada a fare una doccia o scenda a comprare il pane) diventa la sua unica
attività. Abbiamo avuto anche seri problemi a causa di questo (anni fa
ha anche perso il lavoro), e in seguito abbiamo fatto una seria
conversazione. Lui è cambiato, e il nostro rapporto era nettamente
cresciuto. Fino a quando le cose andavano talmente bene che lui si è
ricomprato, col mio consenso, un pc. Da allora tutto sta tornando come
prima, almeno ai miei occhi. Lui nega, ma se ancora un mese fa giurava
di voler cambiare, ora ha scatti d'ira e non sembra intenzionato a
pensare a vere soluzioni. Sostiene che il suo sia un problema di
dipendenza, allora le chiedo in primo luogo quali segnali possono fare
capire se sia davvero un problema di dipendenza, o non piuttosto una
facile scusa per un vizietto segreto. Se davvero fosse dipendenza, cosa
posso fare? lui dice che lo devo aiutare, ma io non so che fare, e dopo
tutto questo tempo comincio ad avere anche io problemi, con me stessa e
con lui. Mi puo indirizzare in quelche modo costruttivo? grazie, Lisa
Gentile Lisa,
Lei deve essere una compagna per il suo uomo, non una psicologa!
Sicuramente si tratta di un problema di dipendenza e non di un "vizietto":
forse tale lo era all'inizio, ma se ora la cosa si manifesta con questa
frequenza e intensità, si deve ormai essere stabilita una vera
dipendenza Per uscirne dovreste affidarvi ad una terapia di coppia
(entrambi), evitando inutili discussioni sull'argomento, se vedete che
non vi portano da nessuna parte. Tenga conto inoltre che gli scatti
d'ira dipendono anzitutto dalla rabbia che il suo uomo ha contro sé
stesso.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
INCOMPRENSIONE SESSUALE
Buon giorno dottore Mi chiamo Daniele e sono sposato da 32 anni con
una donna meravigliosa brava mamma eccellente donna di casa brava
moglie, ma il nostro matrimonio ha sempre avuto problemi di carattere
sessuale c'e sempre stata una certa incomprensione sessuale sostenuta
dal fatto che io farei l'amore una volta alla settimana e con un pizzico
di pepe nellabigliamento di lei, mentre mia moglie lo farebbe
tradizionalmente una volta ogni due mesi in quanto sostiene che certa
biancheria intima e da prostitute. Inoltre mia moglie non mi ha mai
detto una volta dura durante la nostra vita dicopia ti voglio bene o ti
amo lei sostiene che mi ha dimostrato con i fatti il suo amore,ma credo
che un uomo abbia bisogno anche di sentirselo dire. Cinqua anni fa una
sera ha ricevuto una telefonata da un suo ex in mia presenza e questo
signore che non vedeva da 28 anni le ha dichiarato di essere ancora
innamorato di lei e che la voleva vedere invitandola fuori a cena,(
tutto questo raccontato dopo da lei)lei sempre in mia presenza le
rispondeva che tale invito la faceva rabbrividire di gioia accennando
l'invito.Al termine della telefonata dopo avermi raccontato cio che
questo signore li aveva detto io mi sono sentito gettato in un angolo e
dopo aver cercato di spiegarli che forse avrei avuto il diritto di dire
la mia opinione abbiamo discusso per molti giorni ma non sono riuscito a
farle capire la sua scarsa sensibilità nei miei confronti. Ora il nostro
rapporto è molto freddo viviamo come due amici con scarsissima intimita.
Non riesco a capire come uscirne anche perchè unendo il fatto che non mi
ha mai detto ti voglio bene con la telefonata del suo ex ed il fatto che
sia uscita a cena con lui del quale teneva fino a qualche anno fa il
numero di cell.mi fa pensare alla fine del nostro rapporto. Cosa posso
fare la prego mi dia un consiglio. La ringrazio anticipatamente
Gentile Daniele,
Non vorrei ripetermi, però il consiglio che sento di darle è il solito:
terapia di coppia. L'esperienza infatti ormai mi ha insegnato che quando
una coppia vive un momento di difficoltà e cerca di affrontarlo, con il
classico "parliamone", dopo tanti anni di silenzio su determinati
argomenti (e nel vostro caso parliamo di almeno tre decadi di scarsa
comunicazione!), questi discorsi tardivi si rivelano spesso
controproducenti. Meglio affidarsi ad uno specialista che saprà cogliere
le aree in cui è possibile lavorare per ristabilire una intesa di
coppia. Certamente il fatto che sua moglie abbia sentito
l'esigenza di rivedere questa persona dimostra che, in qualche cosa
almeno, si sente delusa nel vostro rapporto e che tende a compensare
questi sentimenti di tristezza coltivando il ricordo di un amore ormai
lontano nel tempo e fortemente idealizzato. Se, per assurdo, questo
amore dovesse tornare a sbocciare, lascerebbe in breve sua moglie ancora
più delusa e triste, dal momento che, constatando le differenze fra
illusione e realtà, non le resterebbe più neanche un ricordo cui
appigliarsi, neanche un sogno da inseguire.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta
8 ORE DI SESSO
Da un paio d'anni riesco ad avere rapporti che durano anche 8 ore,
senza mai perdere l'erezione. Eiaculo solo quando "decido" di farlo. Non
è per me -ne' tantomeno per le mie partner- un problema, ovviamente. Mi
chiedevo però se questo stia preludendo a spiacevoli imminenti impotenze
legati all'età e cosa mi consigliate di fare. Grazie. MarcoEffe.
Gentilissimo,
Il discorso delle cartucce, cui lei probabilmente allude, è un discorso
vecchio e superato, che ormai in campo scientifico non convince più
nessuno... Semmai è vero esattamente il contrario: per mantenere un
organo vitale, occorre esercitarlo (di qualsiasi organo si tratti)
Dr. Walter La Gatta
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