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Cosa è
Malgrado tutte le modificazioni
che vi sono state nelle caratteristiche umane col passare dei
millenni, il periodo menopausale nella donna è rimasto più o meno
costante, intorno ai 50 anni...
Tutto il resto, sulla donna, è cambiato. Si pensi ad esempio che
ancora all’inizio del secolo scorso la vita media di una donna era
di soli 48 anni e questo dato era dovuto non solo alla scarsa
aspettativa di vita per le difficili condizioni di vita, il freddo, la
mancanza di cibo ecc., ma anche, e soprattutto, per i numerosi parti
che le donne dovevano affrontare, senza assistenza medica, farmaci e
strumentazioni. Poche donne sopravvivevano al loro periodo di fecondità
ed in ogni caso, a 48-50 anni, la fine del ciclo vitale non poteva
dirsi lontana. Come poteva sentirsi una donna di allora di fronte
all’assenza della prima mestruazione? Oggi le cose sono
cambiate moltissimo ed una donna a 50 anni può ancora mantenere un
aspetto giovane e piacevole, mantenendo intatto il suo potere
seduttivo, anche quando le mestruazioni non ci sono più. La
femminilità non coincide più con la fecondità: oggi la prima può
esistere anche quando la seconda non c’è più e questo periodo di
assenza del ciclo mestruale può durare anche 30 anni. Questo
significa che, dopo essere stata bambina per 10 anni, una donna ha
davanti a sé due periodi quasi equivalenti, ma molto diversi fra
loro. La donna in menopausa infatti, così come le era già successo
nel periodo della pubertà, deve abituarsi ai cambiamenti del suo
corpo, alle esigenze che la nuova condizione porta con sé.
Quando accade
La maggior parte delle donne ha
l’ultima mestruazione fra i 48 ed i 52 anni, anche se vi sono
eccezioni precoci, prima dei 48, e tardive, per alcune donne che
ovulano ancora in prossimità dei sessanta anni… Solo una
piccolissima percentuale di donne passa in modo netto dalla regolarità
del ciclo mestruale alla menopausa, nella quale ci si può considerare
veramente solo dopo 6 mesi-un anno in cui c’è un’assenza completa
di flussi. Quanto detto, per parlare un linguaggio comune e
comprensibile. In termini strettamente medici infatti, la
‘menopausa’ è l’ultima mestruazione e dunque non è un periodo
di vita della donna, ma una data ben precisa; il periodo che segue si
dovrebbe chiamare postmenopausa e quello che lo precede premenopausa.
Cause organiche
I problemi riscontrati sono
causati da una sorta di ‘tempesta ormonale’ dalla quale viene
investita la donna, che spesso non consente alle ovaie di
produrre mensilmente degli ovuli; tale condizione diventa sempre più
frequente, fino a che si arriva alla menopausa. Questi cicli
anovulatori, (senza ovulazione), sono dovuti al progressivo
esaurimento del patrimonio follicolare ovarico: mentre gli spermatozoi
maschili possono essere infiniti, gli ovuli femminili sono in numero
limitato e vengono ‘spesi’ durante l’età fertile. Con l’età
dunque i follicoli ovarici diminuiscono e con essi anche
l’estrogeno, un ormone prodotto proprio nei follicoli.
Premenopausa
I pochi mesi o i 3-4 anni che precedono la menopausa, detti anche
‘climaterio’ femminile rappresentano un periodo di cui alcune
donne nemmeno si accorgono, mentre altre cominciano ad avere dei
disturbi che non le fanno sentire bene. Un po’ come in gravidanza,
un po’ come per i dolori mestruali.
Sintomi caratteristici
Uno dei primi sintomi è l’ irregolarità del ciclo mestruale, con
perdite più scarse o molto più abbondanti, variabilità nei periodi
(polimenorrea per cicli più frequenti, oligomenorrea per cicli più
diradati). La presenza di fibromi uterini, particolarmente frequenti
in età matura, può causare perdite irregolari di sangue (menometrorragie).
La ‘vampata’ è una
sensazione di calore crescente al torace e al volto accompagnata da
sudorazione e seguita da una sensazione di raffreddamento, anche con
brividi, che dura qualche minuto in tutto; di notte queste vampate
possono avvenire anche durante il sonno e ci si può risvegliare in un
bagno di sudore. L’origine di questo alternarsi improvviso di
vasodilatazioni e vasocostrizioni è in un'alterazione del
centro termoregolatore, situato nell'ipotalamo, sempre a causa della
carenza di estrogeni.
Le vampate di calore possono essere continue o solamente occasionali;
certamente le persone più ipocondriache o semplicemente più
estroverse possono accorgersene di più o mostrarle di più… Oltre
che un fenomeno fisico questo è anche un fenomeno culturale e di
personalità. In questo periodo infatti la tolleranza verso le
modificazioni del proprio corpo è dovuta anche a fattori psicologici:
una donna impegnata, soddisfatta e con una vita affettiva e
relazionale soddisfacente soffre molto meno di una donna che non si
adatta ed anzi rifiuta il momento particolare che sta vivendo.
Terapie
In periodo premenopausale, se i cicli mestruali sono particolarmente
emorragici o comportano disturbi notevoli, il ginecologo potrebbe
prescrivere l'assunzione di una terapia ormonale sostitutiva (TOS),
cioè la somministrazione di un farmaco che compensa gradualmente la
funzione che le ovaie non sono più in grado di svolgere, la
produzione di estrogeni e progesterone, al fine di regolarizzare i
flussi, ridurre o eliminare le vampate di calore, prevenire
l’osteoporosi e diminuire il rischio di malattie cardiovascolari,
come l’infarto. Quando la donna è ancora in piena attività
sessuale il medico potrebbe prescrivere alla donna in premenopausa
addirittura la pillola anticoncezionale: avrebbe gli stessi effetti
positivi sulla regolarizzazione del ciclo ed in più potrebbe
prevenire gravidanze indesiderate, che potrebbero comunque
presentarsi, data l’irregolarità del ciclo e la difficoltà a
capire se e quando si ovula. Spesso la terapia consiste
nell’applicazione di un cerotto, con cui gli ormoni vengono
somministrati attraverso la pelle, evitando in questo modo di
sovraccaricare il fegato.
Aspetto sessuale
Spesso in questo periodo la donna riferisce una sensazione di
secchezza e di bruciore a livello vulvo-vaginale. Questa scarsa
lubrificazione può portare ad avere rapporti sessuali piuttosto
dolorosi, che per questo vengono sempre più evitati. Vi sono poi
disturbi del desiderio sessuale, dell’eccitamento, dell’orgasmo.
La terapia ormonale sostitutiva (TOS) può essere di grande aiuto, ma
occorre tenere presente che non sono solo gli ormoni a determinare la
soddisfazione nel rapporto e quindi non bisogna aspettarsi miracoli.
Consigli generali
La menopausa non è una malattia,
ma una condizione fisiologica della donna, per cui è sbagliato
allarmarsi oltre misura: la cosa migliore da fare è rendersi conto
che si sta vivendo un periodo particolare della vita, accettarlo e
cercare di superarlo senza particolari traumi. Andare dal dottore
dunque non è un obbligo, ma certo è consigliabile, perché può
essere un’occasione per sottoporsi a controlli anche a fini
preventivi. Oltre ad una visita generale è consigliabile una visita
ginecologica, un pap test, una visita senologica con mammografia.
Per prevenire la decalcificazione delle ossa è bene smettere di
fumare e fare attività fisica, il che può consistere in passeggiate
quotidiane all’aria aperta di almeno un’ora ciascuna o di
movimenti fatti in palestra per almeno tre ore alla settimana.
La cosa più importante da ricordare tuttavia è che non si è malate
e per questo occorre continuare a vivere e a fare, così come del
resto si faceva ai tempi delle mestruazioni, quando malgrado tutti i
disagi ed i dolori occorreva andare avanti, mantenere i propri
impegni, lavorare ‘come se…’
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