Share Button

Esami:che fare?'

 

di Giuliana Proietti

L’esame di maturità fa paura, perché ci si sente chiamati a superare la prima, vera, grande prova della vita.

Insomma, quando si arriva alla fatidica tappa dell’esame di Stato, peraltro oggi assai facilitato rispetto ai tempi dei nostri padri e dei nostri nonni, non si deve credere di essere di fronte all’Esame-della-Propria-Vita: abbiamo una prova importante da superare, ma altre ne abbiamo già incontrate e tante altre, molto più difficili, stanno per arrivare… Dunque, coraggio! Siamo solo all’inizio della grande avventura della vita, prepariamoci a dare il meglio di noi stessi, ma non pensiamo a questa tappa come se fosse l’unica e la più determinante.

Un’altra cosa che val la pena di ricordare è che all’esame non basta sapere, ma occorre sapere in un certo modo: ovvero quello del proprio insegnante. Seguite dunque il suo programma, rispettate le sue priorità, studiate sui suoi appunti. Non è certo questa l’occasione per mostrarvi diversi o superiori, così come non è questo il momento di ‘approfondire’ i vostri interessi: se c’è un argomento che vi appassiona molto, lo potrete sempre coltivare in seguito.

Considerate inoltre che il periodo di preparazione all’esame di Stato è in fondo abbastanza breve, se comparato al resto della vita: è poi così stressante trascorrere un mese a studiare e ripassare con maggiore impegno del solito ? La parola d’ordine allora deve essere : ‘concentrazione’, il che significa imparare a cronometrare il tempo necessario per la ripetizione delle pagine e dei capitoli dei vostri testi e fare un programma di massima che consenta di ripassare tutti gli argomenti di esame. Naturalmente nel programma della propria giornata è sempre bene inserire i momenti di svago e di distensione, perché studiare dodici ore al giorno è inutile ed improduttivo.

Il proprio modo di studiare poi non va cambiato, non va rivoluzionato; contate su quello che sapete fare, cercate di migliorare il metodo, ma evitate perfezionismi inutili e soprattutto siate sempre coscienti dei vostri limiti : non proponetevi traguardi irraggiungibili.

Il programma di studio va affrontato inizialmente ‘a volo d’uccello’, per poi concentrarsi sugli argomenti più importanti, aiutandosi nella ripetizione con schemi, riassunti, utilizzo del registratore.

Ricordate poi che come si dice una cosa spesso vale più di quello che si dice: cercate di essere rilassati nella vostra esposizione, sorridete, mostratevi sicuri di voi stessi, senza essere arroganti. Preparatevi a questo tipo di performance ad esempio studiando con un compagno, con il quale confrontarsi, interrogarsi, commentare i contenuti, integrare le conoscenze.

Non mancate mai di prepararvi sempre un argomento a piacere perché, nel caso vi fosse richiesto, sarebbe tremendo non poter approfittare di questa ghiotta occasione per dare buona prova di sé e sbloccare la tensione, con il minimo degli sforzi…

Infine, evitate i pensieri negativi. Avete presente la famosa risposta di Rossella o’Hara in via col vento ‘ci penserò domani’ ? Voi Rispondete sempre ‘ci penserò dopo gli esami’ a tutti i pensieri distruttivi ed autosvalutativi che dovessero venirvi in mente in questo periodo. Cercate piuttosto di inviarvi autoistruzioni positive, rinforzi dell’autostima, aspettative di efficacia. Insomma ora fatevi del bene, vogliatevi bene! Le autocritiche possono aspettare.

E se il vostro problema fosse che vi sentite sempre troppo in ansia, al solo pensiero dell’esame? Niente paura, l’ansia, quando non è eccessiva, serve per creare la giusta tensione prima della propria prestazione, così come la corda di violino, che se non è tesa nella giusta misura emette suoni stonati. Imparate a convivere con la vostra ansia ed imparate a gestirla: l’ansia è la vostra forza, la vostra energia.

In bocca al lupo!

Giuliana Proietti

Psicolinea.it © 2001-2005

Facebook Comments

● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull’Huffington Post


Contatti e Consulenza con la Dr. G. Proietti

Per appuntamenti e collaborazioni professionali: 347 – 0375949 Ancona, Terni, Civitanova Marche e via Skype
Tweets di @gproietti

Visita il nostro Canale
YouTube

Per le collaborazioni con i media visita la pagina Media e Social Media

Perché sceglierla come Terapeuta: Visita la pagina 9 ragioni per sceglierci come Terapeuti

ARTICOLI CORRELATI:

I fratelli migliorano il processo di socializzazione del bambino
Crescere in una famiglia dove c'è un altro bambino rende l'ambiente sociale molto diverso, dal punto di vista cognitivo ed emotivo. I fratelli e ...
Alcolismo
  di Redazione L'abuso di alcol, insieme al consumo di droghe pesanti, è considerato una tra le principali cause di morte tra i giovani, sia in ...
Giovani: chi sono?
di Redazione   Chi sono i giovani, oggi? Difficile dirlo, visto che i bambini sono sempre più simili a dei ‘piccoli adulti’, con le chiavi di casa ...
Primo giorno di scuola: come evitare l’ansia da separazione
Secondo Samuel T. Gladding, docente di counseling presso la Wake Forest University e autore del libro "Family Therapy," non essere preparati a gestire l'ansia ...
Comunicazione mamma-bambino
  di Redazione Al momento della nascita il bambino si serve esclusivamente degli istinti, cioè di quelle azioni riflesse che gli vengono trasmesse dalla natura per ...
Genitori depressi – Consulenza online
Salve, sono una ragazza di 19 anni e mi chiamo Erica. Di recente, sono venuta a conoscenza (vedendo i miei genitori che si comportavano in ...
Adolescenti e sessualità
In questo periodo sembra che la Gran Bretagna sia divenuta la capitale del "sesso occasionale" del mondo occidentale: qui infatti si osservano i comportamenti ...
Bambini: le spiegazioni funzionano più degli ordini
Uno dei più importanti doveri dei genitori è insegnare ai propri figli quali rischi corrono. Quando i bambini fanno qualcosa che non va, spesso ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *