Freud e le sue due mogli

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Freud hotelIl documento che vedete qui a sinistra sarebbe la ‘prova provata’ che Freud aveva una relazione con Minna, sua cognata, la sorella di sua moglie Martha. (Si legge chiaramente“Dr Sigm Freud u frau,” )

Ne avevamo già parlato qui, ma torniamo ancora sull’argomento, non tanto per fare del gossip gratuito, quanto per saperne di più sul padre della psicoanalisi, anche attraverso la conoscenza della sua vita privata. Per farlo, abbiamo scelto come fonte un articolo pubblicato sul New York Times qualche tempo fa.

La prova che i due cognati avessero una relazione è stata scoperta giusto un anno fa, da un sociologo tedesco, Franz Maciejewski. Vediamo qui a sinistra la stanza condivisa da Minna e Sigmund, naturalmente come è oggi, anche se non sembra sia cambiata molto. Era la notte del 13 Agosto 1898 e la coppia stava trascorrendo una vacanza di due settimane sulle Alpi Svizzere. Freud aveva allora 42 anni, e la Bernays 33.

Come si sa, Minna era nubile e viveva coi Freud, in una piccola stanzetta da letto proprio accanto alla camera dei padroni di casa. A fare per primo la rivelazione della scandlosa liason fu Carl Gustav Jung, che aveva raccolto la confessione dalla diretta interessata e che, forse, dopo l’allontanamento da Freud, voleva togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Freud moglie e cognata(A sinistra: Freud, davanti a lui sua cognata Minna e alla sua destra la moglie Martha)

Freud non era molto disponibile a parlare di sé e della sua vita sessuale. Scrivendo al neurologo americano James J. Putman nel 1915 disse: “Sono per una vita sessuale molto più libera. Comunque personalmente ho fatto poco uso di questa libertà”.

Peter Swales, uno storico e ricercatore, che ha trascorso anni a studiare la relazione di Freud con la cognata, è convinto che Minna fosse una figura centrale, fondamentale, per la biografia intellettuale di Freud.

Freud hotel2Freud si innanorò di Martha Bernays nel 1882, ma mostrò sempre interesse e stima verso la giovane cognata Minna, definita “intelligente, caustica”. Minna aveva avuto un fidanzato, che però era morto di tubercolosi nel 1886, l’anno in cui i Freud si sposarono.

Dal 1896, la signorina Bernays andò dunque a vivere con la famiglia di sua sorella, aiutando in casa ed occupandosi dei nipoti.

Nel 1953, Ernest Jones, studente di Freud e suo primo biografo, cercò di dissipare i dubbi su questa imbarazzante relazione e sulle ‘strane leggende’ che riguardavano la ‘seconda moglie di Freud’. L’inventore della psicoanalisi veniva anzi descritto come ‘assolutamente monogamo’.

Jones scrisse: “Sua moglie è stata l’unica donna della sua vita ed è venuta sempre prima di qualsiasi altro mortale”.

Questo idilliaco quadretto resse fino al 1969, quando lo psicologo John M. Billinsky, della Andover Newton Theological School in Massachusetts, pubblicò un’intervista che aveva fatto a Jung, in Svizzera, nel 1957. Jung descrive Minna come ‘molto bella’, (anche se poi inveccchiando perse molto del suo fascino), ma soprattutto raccontò del fatto che la stessa Minna gli aveva confessato di essere molto presa da questa relazione con il cognato e di sentirsi in colpa per questo. A sentire Jung, i due avevano una vera e propria storia di coppia e anche Freud era innamorato di lei.

Quando Jung e Freud andarono in America nel 1909, Freud raccontò al collega alcuni sogni che riguardavano le sorelle Bernays, ma poi si rese conto di aver detto troppo e quindi brutalmente terminò il discorso, asserendo che non voleva perdere la sua ‘autorevolezza’.

Il Dr. Eissler, storico direttore dei Freud Archives, che sapeva delle rivelazioni fatte da Jung, fece in modo di insabbiare tutto, perché si voleva lasciar trasparire l’immagine di un uomo che si era occupato di sessualità e di tutte le sue deviazioni, ma che nella vita privata era stato molto ligio e fedele, cosa che non si poteva dire del suo rivale Jung. Le carte insabbiate saranno sorelle Bernaysdisponibili solo a partire dal 2013. Di queste carte esiste una traduzione, “Confidenziale” nella Library of Congress disponibile solo per gli studiodi della Biblioteca (anche se il New York Times dice di averne ricevuto copia).
Nell’intervista del 1953 Jung raccontò al Dr. Eissler che Freud aveva avuto delle delusioni amorose, sublimate in bisogno di potere, il che lo portò poi a sviluppare una nevrosi, una fobia: quella di perdere il controllo della vescica.

(A sinistra: Martha -sx- e Minna -dx)

Jung ricordava perfino, anche se molto vagamente, di una possibile gravidanza di Minna (di cui peraltro si parla velatamente nel libro Psicopatologia della vita quotidiana). Dei ricercatori hanno perfino ricostruito che Minna andò ad abortire nella città allora austriaca di Merano e che quando tornò a Vienna dopo il viaggio, si ammalò di una strana ‘malattia polmonare’.

Fonte e Foto: New York Times

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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One Reply to “Freud e le sue due mogli”

  1. Anonymus

    interessante tutto ,ma quale fu la gioventu di freud a Trieste studente di zoologia che studiò il bisato, sezionando sembra 500 anguille ,per studio ,per poi mangiarle ? quella volta chi vendeva anguille a Trieste o a Muggia dove le pescava o se le procurava ? nessuno lo sa pescheria centrale , o pescatori di Grado ?perchè proprio le anguille ?

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