In Italia la psicologia
infantile si occupa
raramente di prevenzione. E' difficile che un
bambino che frequenta la scuola materna venga segnalato allo
psicologo perché manifesta dei
segnali di ansia che in futuro potrebbero dar luogo
a sindromi più gravi. In America invece, a quanto pare,
anche questo aspetto sembra ormai superato e si è passati
addirittura ad una fase successiva, che si rivolge non più
ai bambini 'che mostrano segnali di sindromi ansiose in
sviluppo', ma a quelli del tutto
sani, oppure, se preferite, 'normali'.
Ho letto a questo proposito un articolo su un giornale
americano, che qui vi sintetizzo, invitandovi a leggerlo per
esteso, se vi interessa, cliccando sul link riportato più
avanti.
Molte terapie sono state create per bambini che presentavano
segnali precoci di problematiche ansiose, ma ora sempre più
spesso queste terapie vengono usate per bambini normalissimi
e, soprattutto, per i loro genitori che desiderano essere
assistiti da uno specialista su questioni normali dello
sviluppo, come l'ansia da
separazione o le
abitudini igieniche. Alcuni psicologi del Marycliff
Institute di Spokane, Washington.,e della University of
Virginia hanno messo a punto uno specifico corso di terapia
di gruppo chiamato "Circolo di
Sicurezza," per aiutare i nuovi genitori a
comprendere meglio la relazione che essi stessi hanno avuto
con i loro genitori e come questa possa poi influire nello
sviluppo della relazione con il loro bambino. Il Corso dura
venti settimane (gli
incontri hanno cadenza settimanae) e ogni coppia genitoriale
viene ripresa con una telecamera, mentre interagisce per
mezz'ora con il neonato.
Il gruppo dei partecipanti guarda il videotape di una
famiglia alla volta e poi discute sui
bisogni del bambino e sulle
reazioni dei genitori. Il 'Circolo di Sicurezza'
viene utilizzato da circa dieci Università degli Stati Uniti
e vi sono altri sei centri all'estero che seguono questo
programma.
La crescente domanda dei genitori per ricevere assistenza da
parte di professionisti specializzati nella salute mentale
dei bambini sta incontrando un grande successo. Ad esempio,
la World Association for Infant Mental Health, una
organizzazione che si occupa della formazione di
professionisti che curano i bambini nella prima infanzia,
attualmente ha 44 sedi affiliate in tutto il mondo, più del
doppio di quelle che aveva nel 1996.
La grande crescita che c'è stata
in questo settore è dovuta al fatto che sempre più
ricerche tendono a dimostrare che
lo sviluppo sociale e emotivo
del bambino è importante tanto quanto quello
motorio e cognitivo.
L'ambiente che circonda il piccolo determina infatti la sua
salute psicologica e neurobiologica. Se una madre è depressa
ad esempio, il suo bambino può diventare apatico, oppure
questa situazione della madre può influire sulla chimica del
cervello in formazione, portando questo figlio a soffrire,
da adulto, di depressione, ansia, deficit dell'attenzione,
ecc. Questi disturbi, è stato dimostrato, nascono infatti
già nella primissima infanzia:
I genitori vengono dunque responsabilizzati sull'educazione
da dare ai loro figli: devono sapere che le esperienze
vissute nella prima infanzia sono quelle che poi determinano
il carattere della persona. (n.d.b.
Messaggio implicito di questi programmi per i genitori: 'se
voi non sarete capaci di fare tutto perfettamente, di stare
attenti ad ogni piccolo segnale, i vostri figli si
ammaleranno e sarà colpa vostra').
Esempio riportato nell'articolo: se un
genitore si aspetta che il figlio a sei mesi debba stare
seduto e il bambino invece non ci riesce, il genitore può
esserne preocupato e fare pressione sul bambino, perché
questo accada.Così il bambino si sente frustrato.
Quello che conta dunque, secondo questi programmi del
Circolo di Sicurezza, è che genitore e bambino
facciano delle buone esperienze
insieme, il che porterà il bambino ad avere un
sano sviluppo. Come
fare? La Dr.ssa Thomas pratica la "early
childhood family-based therapy" una terapia familiare
per la primissima infanzia. La Dottoressa osserva la
famiglia nelle sue interazioni, o in presenza, o dietro uno
specchio unidirezionale
e mette in evidenza cosa gratifica il bambino e cosa gli
crea delle frustrazioni. Spesso la dottoressa assegna ai
genitori dei compiti da svolgere durante la giornata.
Esempio (cito): Regolare un timer in modo che questo suoni
ogni venti minuti, quando il bambino è sveglio: quando suona
il campanello il genitore deve applicarsi nello svolgere
delle piccole attività che piacciano al bambino. Questo
perché il piccolo abbia delle sane interazioni con le sue
figure genitoriali e cresca senza problemi psicologici
(???).
Il costo di
queste terapie varia, ma generalmente va
dagli 85 dollari ai 250 dollari
per seduta. L'assicurazione 'tipicamente' non paga
per questi trattamenti, anche se il bambino o un genitore
hanno un problema psicologico diagnosticato. (Del resto,
bontà loro, i professionisti americani che si occupano di
questi programmi sembra che evitino di assegnare una
diagnosi a bambini così piccoli... )
Fonte:
Post Gazette
Sarà un'esagerazione anche questa,
ma fra le due visioni del mondo preferisco senza
dubbio quella del Prof Bollea che ha intitolato un suo
famoso libro : Le madri non sbagliano mai. Quanto abbiamo
detto mi sembra un cattivo esempio di come la psiologia
possa essere usata non solo per fare soldi, ma anche per
terrorizzare i giovani genitori sulle loro responsabilità e
sui loro doveri (che invece dovrebbero essere del tutto
naturali). Ma come si fa a pensare che una madre che voglia
giocare con il proprio piccolino, o scambiare con lui delle
tenerezze e dei sorrisi debba mettersi la sveglia ogni venti
minuti per farlo?
What's America! Verrebbe da dire.
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