Daniel Goleman, psicologo laureato ad
Harvard e per molti anni giornalista scientifico per il New York Times,
ha il grande merito di aver contribuito a sviluppare un atteggiamento
culturale più attento, rispettoso e favorevole nei confronti delle
emozioni. Il suo libro, Emotional Intelligence, per un anno e mezzo è
stato nella lista dei bestseller del New York Times, è stato più volte
ristampato, fino a raggiungere i 5.000.000 di copie, vendute in tutto il
mondo (il libro è stato tradotto in trenta lingue).
Per intelligenza emotiva (EQ) Goleman intende la "capacità di
riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri, di motivare noi
stessi, e di gestire positivamente le nostre emozioni, sia
interiormente, sia nelle relazioni sociali". Queste capacità sono
complementari a quelle comunemente rilevate dai test di intelligenza,
che invece si concentrano sulle capacità cognitive e sul pensiero
razionale.
La persona dotata di intelligenza emotiva riesce ad auto-motivarsi e
continua a perseguire i suoi obiettivi nonostante le frustrazioni e gli
eventuali insuccessi, perché riesce a gestire le sue emozioni, a
controllare gli impulsi e a rimandare il momento della gratificazione.
In particolare, Goleman ritiene che l’intelligenza emotiva consti di due
tipi fondamentali di competenza: la competenza personale e la competenza
sociale
COMPETENZA PERSONALE
Consapevolezza di sé
- Consapevolezza emotiva: riconoscimento delle proprie emozioni e dei
loro effetti
- Autovalutazione accurata: conoscenza dei propri punti di forza e dei
propri limiti
- Fiducia in se stessi: sicurezza nel proprio valore e nelle proprie
capacità
Padronanza di sé
Autocontrollo: dominio delle emozioni e degli impulsi distruttivi
Fidatezza: mantenimento di standard di onestà e integrità
Coscienziosità: assunzione delle responsabilità per quanto attiene alla
propria prestazione
Adattabilità: flessibilità nel gestire il cambiamento
Innovazione: capacità di sentirsi a proprio agio e di avere un
atteggiamento aperto di fronte a idee, approcci e informazioni nuovi
Motivazione
Spinta alla realizzazione: impulso a migliorare o a soddisfare uno
standard di eccellenza
Impegno: adeguamento agli obiettivi del gruppo o dell'organizzazione
Iniziativa: prontezza nel cogliere le occasioni
Ottimismo: costanza nel perseguire gli obiettivi nonostante ostacoli e
insuccessi
COMPETENZA SOCIALE
Empatia
Comprensione degli altri: percezione dei sentimenti e delle prospettive
altrui; interesse attivo per le preoccupazioni degli altri
Assistenza: anticipazione, riconoscimento e soddisfazione delle esigenze
degli altri
Promozione dello sviluppo altrui: percezione delle esigenze di sviluppo
degli altri e capacità di mettere in risalto e potenziare le loro
abilità
Sfruttamento della diversità: saper coltivare le opportunità offerte da
persone di diverso tipo
Consapevolezza politica: saper leggere e interpretare le correnti
emotive e i rapporti di potere in un gruppo
Abilità sociali
Influenza: impiego di tattiche di persuasione efficienti
Comunicazione: invio di messaggi chiari e convincenti
Leadership: capacità di ispirare e guidare gruppi e persone
Catalisi del cambiamento: capacità di iniziare o dirigere il cambiamento
Gestione del conflitto: capacità di negoziare e risolvere situazioni di
disaccordo
Costruzione di legami: capacità di favorire e alimentare relazioni utili
Collaborazione e cooperazione: capacità di lavorare con altri verso
obiettivi comuni
Lavoro in team: capacità di creare una sinergia di gruppo nel perseguire
obiettivi comuni
Tratto da Lavorare con l'intelligenza emotiva,
di Daniel Goleman
Goleman ipotizza che sia possibile imparare l'intelligenza emotiva in
qualsiasi fase della propria vita, anche se questo potrebbe richiedere
un periodo di tempo molto lungo.
Le persone che mancano di intelligenza emotiva sono coloro che soffrono
di alessitimia (incapacità di esprimere le proprie emozioni e di
empatizzare con gli altri). In psicosomatica viene considerata un
importante fattore di rischio, in quanto può accrescere la
suscettibilità individuale alla malattia.
Vi sono diversi livelli di alessitimia: a volte l’incapacità di
riconoscere ed esprimere le proprie emozioni infatti non è assoluta, ma
limitata ad alcuni particolari contenuti, situazioni, emozioni.
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