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di
Giuliana Proietti |
GP Sei figlio di un
musicista ed ora fai l'attore. Ho letto però che da piccolo sognavi di
fare l'avvocato. Come mai questo interesse particolare fuori dal mondo
dello spettacolo?
MT Probabilmente sono stato influenzato da mio fratello maggiore, che ha
13 anni più di me e fa l'avvocato,anche se ammetto di avere una certa
predisposizione per l'attività forense. In ogni caso sono tuttora
iscritto a giurisprudenza, ho dato metà degli esami e spero di
completare presto il corso di laurea, anche se il lavoro mi occupa la
quasi totalità della giornata e il tempo da dedicare allo studio è poco.
GP Quanto deve faticare un giovane
che voglia entrare nel mondo dello spettacolo per trovare il suo 'posto
al sole'?
MT Secondo me deve faticare molto. Sia nel percorso di studi da
affrontare, che sono necessari per lavorare in questo settore, sia nelle
scelte di progetti a cui aderire nella scelta dell'agente ecc..:le
decisioni nel mondo dello spettacolo infatti sono sottoposte a tutta
una serie di variabili che non sono presenti in altri settori lavorativi
e questo di certo complica le
cose! Io devo riconoscere di essere stato molto fortunato, perché sono
stato scelto come testimonial di una importante campagna pubblicitaria
quando ero poco più di un esordiente, insomma decisamente all'inizio
della mia carriera!Questa opportunità mi ha permesso di lavorare con il
regista Ferzan Ozpetek e poi mi ha aperto tutta una serie di chanches
nel mondo dello spettacolo tra cui la possibilità di interpretare il
ruolo di Filippo in 'un posto al sole'.
GP A proposito del ruolo di
Filippo. Ti piace questo personaggio? In che cosa ti somiglia ed in che
cosa ti senti diverso?
MT Filippo è un personaggio multiforme e nella fiction esso si deve
prestare a molti colpi di scena, per cui presenta alcuni 'lati strani',
a volte in conflitto l'uno con l'altro. Un carattere, che io non sento
di avere. Lui poi fa delle scelte che io probabilmente non farei. Da un
punto di vista estetico vi sono invece alcune analogie: anche lui è
carino nei modi, ben vestito, educato, di classe sociale medio-alta :non
è una precisazione di tipo classista, solo che anche io ho queste
caratteristiche e prestando io il corpo a Filippo inevitabilmente certi
miei aspetti si manifestano anche in lui! Solo che lui è decisamente più
grande di me, nel senso che ricopre un ruolo sociale che non rispecchia
la sua età anagrafica: è più adulto, più maturo , più carico di
responsabilità e decisamente più serio rispetto a me...Io sono molto
piu' "compagnone e casinista!". Quello che abbiamo in comune è che
entrambi siamo molto determinati nel lavoro...e vedendo i risultati di
Filippo posso dire che questa cosa non è male!
GP Molti scelgono il palcoscenico
perché sono timidi. Secondo te recitare può aiutare a superare i propri
limiti?
MT Assolutamente si. La recitazione è una forma importante di
liberazione e di espressione del proprio sé. Per me è importante perché,
anche dietro la maschera del personaggio, si ha comunque la possibilità
di allenarsi nei confronti della vita. E' il personaggio che si mette in
gioco davanti a tante persone, non viene messa in discussione la figura
personale dell'attore, ma sicuramente anche facendo questo si impara ad
esprimersi meglio anche a livello corporeo.
GP Cosa vorresti fare 'da grande'
?
MT Sicuramente l'attore.
GP Se ti proponessero di girare un
film in costume, del quale tu potessi scegliere l'epoca storica, quale
periodo sceglieresti e perché?
MT Sceglierei sicuramente la seconda metà del diciannovesimo secolo. Mi
piace perché penso di appartenere, almeno caratterialmente, a quell'epoca.Certo,
suona un po' anacronistico, lo so, però sono affascinato dal codice di
cortesia di quei tempi, mi piacciono quei modi formali che si usavano a
quel tempo; e poi li collego a Parigi, una città che amo profondamente.
Anche da un punto di vista estetico mi piace lo stile liberty della
belle époque e mi sarebbe piaciuto molto vivere le atmosfere bohemiènnes
che si respiravano in quegli anni.
GP E come ti immagini il mondo del
futuro?
MT Purtroppo non bellissimo. Nel futuro vedo soprattutto cinismo,
freddezza, consumismo emotivo. Non sono ottimista per quanto riguarda il
futuro; non amo questa moda del 'sano egoismo' che impera oggi fra le
persone. C'è una caduta nei valori dell'educazione, del rispetto, della
vita di relazione. Questo porta le persone a non fidarsi più di nessuno
e ad aspettarsi
praticamente di tutto, da tutti. Anche io purtroppo devo ammettere di
essere diventato molto diffidente, ma se è così lo è perché ho avuto
delle brutte esperienze che mi hanno portato a pensarla così.
GP Preferisci interpretare la
parte del duro o del bravo ragazzo?
MT Del duro, del duro! Il bravo ragazzo lo faccio nella vita.
GP Secondo te è più facile vivere
o recitare?
MT Sicuramente recitare.
GP Credi nell'amore?
MT Ci credevo. Ora non ci credo
più, ma spero di tornare presto a crederci.
GP Sei soddisfatto di te stesso?
MT In parte. Ci sono molte cose delle quali sono molto soddisfatto, come
ad esempio il lavoro. Sotto altri aspetti purtroppo ho appena trascorso
una stagione grigia, specialmente dal punto di vista emotivo.
GP Cosa dici a te stesso quando ti
senti giù?
MT Mi dico : 'stai tranquillo, vedrai che con il tempo le cose
miglioreranno. Il tempo è il miglior amico dell'uomo'. Quando
invece sono parecchio giù mi dico, con autoironia : 'ora hai toccato il
fondo ! Ma sai che c'è dopo il fondo? Il sottofondo!'
GP Nella vita conta di più piacere
o piacersi?
MT Conta di più piacersi, ma se ti
piaci entra in azione un meccanismo di causa-effetto per cui piaci anche
agli altri. Del resto, come fai a piacerti se non piaci a nessuno?
Giuliana
Proietti
© copyright psicolinea.it
- Marzo 2004 |
Chi è MICHELANGELO
TOMMASO ?
Michelangelo è un
giovane attore che, al di là delle apparenze, nasconde un animo
sensibile e timido. E' figlio di un musicista; sin da piccolo sognava
di fare l'attore o l'avvocato. Infatti, pur avendo frequentato il
laboratorio teatrale di Sean Patrick Lovett, presa la maturità
classica nel 1998, si è iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza, che
ancora frequenta, mentre fa l'attore a tempo pieno. Dopo il debutto al
Manzoni di Roma nelle vesti di uno dei protagonisti di Lisistrata di
Aristofane, Michelangelo ha fatto qualche pubblicità, tra cui la
famosissima campagna de "Le Pleiadi" per la regia di Ferzan Ozpetek e
si è calato nei panni del fidanzato della Signorina Boccasana;
nell'autunno 2001 ha narrato la Favola di Amore e Psiche, lavoro
teatrale in tour a Firenze e Rieti, per la regia di Gino Landi e Vito
Tommaso. Nella primavera del 2002 ha girato un film come
co-protagonista per gli Stati Uniti, dal titolo When in Rome, a fianco
delle gemelle Olsen, popolarissime in tutto il mondo. In Tv ha
debuttato in due episodi della fiction Compagni di scuola in onda
nell'autunno 2001 per poi approdare ad Un posto al sole dove
interpreta un personaggio complesso, Filippo, con cui divide la
versatilità.
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