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Intervista alla
Prof.
Chiara Simonelli
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di
Giuliana Proietti
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GP Molti giovani sono maturi
sessualmente già prima dei dieci anni. E' giusto che l'età dei primi
rapporti sessuali si abbassi in misura proporzionale?
CS Il discorso è delicato e
complesso: per l'essere umano la maturità biologica, ovvero
l'instaurarsi della capacità riproduttiva, è solo uno degli elementi
necessari ma non sufficienti per intraprendere un rapporto sessuale
che possa essere significativo e soddisfacente. Quindi una pubertà
precoce implica uno sforzo maggiore su due versanti fondamentali:
quello intrapsichico e soprattutto quello relazionale.
GP
Quindi
i genitori che proibiscono ai figli di
avere rapporti sessuali prima della maggiore età possono essere
definiti dei tiranni, degli sprovveduti o dei lungimiranti?
CS I genitori che impongono un
limite di età...più che tiranni o lungimiranti, sono ansiosi, ansiosi
di regolamentare la sessualità perché hanno paura di possibili
ricadute negative sulla vita dei figli e sulla propria immagine di
genitore.
Nelle generazioni precedenti si chiedeva alle figlie di non far sesso
prima del matrimonio e ai figli di non farsi incastrare con gravidanze
indesiderate....I divieti in realtà non possono funzionare se non sono
condivise le motivazioni. E' invece importantissimo equipaggiare i
propri figli con informazioni corrette sulla sessualità e sulla salute
non dimenticando mai che non si tratta di un argomento "tecnico" ma di
un'area della vita importante affettivamente e fondamentale per la
costruzione della propria identità di uomini e di donne. La formula
sarebbe: informazione, responsabilità (=rispetto per sé e per gli
altri), riflessione e allegria!
GP Una domanda che interessa
particolarmente le donne: secondo te l'orgasmo vaginale esiste
davvero o è una creazione letteraria di Sigmund Freud?
CS Negli ultimi anni le ricerche ci
forniscono dati sempre più dettagliati della fisiologia femminile: il
punto G esiste, Questo non significa però che l'orgasmo vaginale sia
da intendersi come lo intendeva Freud e cioè come l'unico vero
riscontro della sessualità femminile matura. Anzi: sappiamo che la
maggior parte delle donne non lo prova. Avere un orgasmo vaginale,
magari contemporaneamente al partner è un mito che affligge moltissime
persone. Sarebbe saggio abbandonare le utopie e valorizzare la
conoscenza del proprio corpo e del proprio piacere mettendone a
conoscenza il partner.
GP Nella nostra società esiste
una differenza sostanziale fra 'fare l'amore' e 'fare sesso'?
CS Certo: la prostituzione è uno
degli esempi lampanti!
GP
Parliamo ora dell'amore, che
in certi casi può essere causa di grandi sofferenze: tu pensi che sia
fondamentalmente una nevrosi?
CS No. Penso che sia un'occasione
speciale per cambiare rotta, per interrogarsi sulla propria identità e
per conoscersi, dolorosamente meglio e per apportare le giuste
modifiche al nostro carattere. Ogni amore ha un suo senso anche se in
molti casi ci resta oscuro.
GP Non c'è amore se non vi è
stata seduzione. Se l'arte della seduzione dipende dal mistero che si
è capaci di creare intorno a sé, perché oggi le donne, ma anche gli
uomini, preferiscono mostrarsi sempre più svestiti?
CS La seduzione può dipendere dal
mistero ma anche da altre variabili. In particolare oggi seduce la
vitalità, la propositività. Nudi o vestiti fa lo stesso....In un
periodo di narcisismo e di superficialità trovare una persona che ti
guardi negli occhi, ti faccia ridere e ti proponga qualcosa sembra
proprio un azzardo e una rottura degli schemi!
GP
A proposito di seduzione,
anche l'uomo oggi vuole fare la sua parte:
si sottopone a dolorose cure
estetiche (cerette, lifting, plastica, pesi per scolpire il corpo) per
raggiungere uno stato di perfezione fisica. Secondo te questo tipo di
uomo è un insicuro, un narcisista o ha un'omosessualità latente?
CS Probabilmente si tratta di un
pover'uomo, vittima del mito estetico-ginnico imperante: insicuro di
certo e intento a coltivare il proprio narcisismo. Parlare e tentare
una relazione con un uomo così, passato il momento di euforia per la
bellezza, ci farà sentire utili solo se disposti ad applaudire!
GP La sessualità per molto tempo
è stata considerata un tabù, poi, si dice, con la rivoluzione sessuale
degli anni settanta, anche questo tabù è caduto. Secondo te,
professoressa, quale è l'ultimo tabù rimasto nella nostra società?
CS In realtà ce ne sono ancora
tanti. Li riassumerei nella paura della fragilità: siamo sempre più
spinti (e sempre più velocemente) alla prestazione. Non abbiamo tempo
né voglia di ascoltare o tollerare le nostre e le altrui debolezze.
Questo aspetto, anche in campo sessuale ma non solo, ci priva di
tenerezze e di consapevolezze importanti. Volendo potremmo dire che è
la rimozione della morte e il conseguente delirio di onnipotenza...
GP
Veniamo ora ad un altro
aspetto relativo alla sessualità, che le lettrici di psicolinea
lamentano con frequenza (ed anche i lettori...) : perché
la maggior parte delle donne, dopo
qualche tempo, si stanca di fare sesso con il proprio uomo e si
inventa tutte le scuse per non avere più rapporti sessuali, mentre il
partner continua a chiederli ed a pretenderli ? C'è una
soluzione a questo problema?
CS
Il calo del desiderio, come lo
chiamano gli esperti, sta facendo proseliti anche nel maschile...
Tradizionalmente erano le donne ad avere "il mal di testa" per evitare
il dovere coniugale. Possiamo riflettere su un punto importante: chi
ha problemi di desiderio mette in scacco il partner senza esserne
cosciente. E' dunque un problema di potere. Guadagnando in
contrattualità e potere le donne hanno acquisito anche la possibilità
di essere rifiutate dal partner. Il desiderio è la fase più
interessante della risposta sessuale umana perché contiene fantasie e
significati molto individuali e ampi e non si presta ad un
riduttivismo biologico...
GP
Ti ringraziamo molto, professoressa, di questa intervista
rilasciata in esclusiva a psicolinea. Nel lasciarci vorremmo farti
un'ultima domanda che interessa particolarmente i nostri lettori:
conosci un elisir di lunga
vita della coppia? E della vita sessuale di coppia?
CS La coppia è la sfida più grande
che ci è dato da affrontare! Per far durare un rapporto
bisognerebbe saper tenere in equilibrio l'intimità e l'autonomia.
Quando nasce un amore si desidera stare insieme tutto il giorno e
tutti i giorni...per l'eternità. Il passaggio dall'innamoramento
all'amore è un passaggio delicato in cui si verificano le
compatibilità caratteriali e gli obiettivi comuni ed esistenziali che
inizialmente vengono sottovalutati. La rinuncia all'idealizzazione
infantile della coppia delle favole può essere dolorosa ma funzionale
e riguarda soprattutto le donne, mentre per l'uomo si tratta di
rinunciare ad una posizione paternalistica o filiale (pare che per la
prima volta nella storia ci siano le basi per un rapporto tra due
soggetti con pari dignità). Superare le crisi che sono fisiologiche e
necessarie può farci crescere o congelarci delusi e amareggiati:
questa è appunto la sfida che ci propone la coppia. Sul piano della
sessualità dobbiamo ricordare che lì ci sentiamo più vulnerabili ed
esposti ed una delle fughe possibili è proprio il calo del desiderio!
G. Proietti
© copyright psicolinea.it - Luglio 2003 |
Chi è CHIARA
SIMONELLI ?
Professore associato
presso la Facoltà di Psicologia 1 dell’Università “La Sapienza” di
Roma, è docente di Psicologia dello sviluppo sessuale e affettivo
nell’arco di vita e di Psicologia e psicopatologia dello sviluppo
sessuale.
Aree di ricerca:
1) Progetti di ricerca per la
prevenzione e l’intervento per gli adolescenti riguardano l’area
dell’infezione da HIV.
Il libro Psicologia e AIDS, primo in Italia su questo specifico e
insignito del Premio cultura della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, nasce da una ricerca sulle "Problematiche psicologiche nei
malati di AIDS e sindromi correlate" effettuata dal Dipartimento di
Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, dall’Istituto
Italiano di Medicina Sociale e dalla Cattedra di Allergologia e
Immunologia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 1997 direttore
scientifico di un progetto di prevenzione rivolto agli adolescenti
finanziato dall’ Istituto Superiore di Sanità portato a termine con
successo. Dal 2001 dirige un nuovo progetto, sempre finanziato dall'ISS,
dal titolo "La peer-education nella prevenzione dell'infezione da
HIV". I dati dell'intervento effettuato in diverse scuole superiori
romane sono attualmente in elaborazione.
2) Responsabile, con l’Istituto
di Sessuologia Clinica, del Progetto Daphne sulla prevenzione
dell’abuso sessuale infantile. La presentazione dei dati è stata
effettuata nel 1999 al Congresso Mondiale di Sessuologia a Hong Kong
(Titolo della relazione “Daphne: an European Programme for Prevention
of Child Sexual Abuse”). Oltre all’interesse relativo al trattamento
delle vittime e degli autori, è contemplato l’intervento di
prevenzione primaria, secondaria e terziaria attraverso il
riconoscimento degli indicatori di rischio.
3)
Sviluppo dell’identità di
genere e lo specifico dell’educazione sessuo-affettiva nel contesto
scolastico, in quello familiare e consultoriale
sono stati una delle maggiori
aree d’intervento clinico e di ricerca. Un ulteriore area di indagine riguarda
un altro tema di attualità che ha il proprio esordio prevalentemente
in età evolutiva: i disturbi alimentari psicogeni.
4) Aspetti psicologici e
psicopatologici dell’identità di genere maschile e femminile nel ciclo
di vita e alla sessuologia clinica.
Coordinatore del Progetto CNR
sulla Psicodiagnostica dei disturbi dell’Identità di Genere in
collaborazione con l’Istituto di Sessuologia Clinica e il Dipartimento
di Chirurgia ed Emergenze Chirurgiche del Policlinico Monteluce di
Perugia (Primario prof. C. Dominici). Interessi attuali riguardano la
procreazione medicalmente assistita, la menopausa e l’invecchiamento e
le disfunzioni sessuali femminili.
5) I contributi sugli aspetti
psico-fisiologici del rapporto corpo-mente, dello schema corporeo e
della coppia si sono precisati in filoni di ricerca e di intervento di
importanza nazionale e internazionale.
Ultima pubblicazione della Prof.ssa
Simonelli:
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO SESSUALE ED AFFETTIVO
Il libro inquadra lo sviluppo psicoaffettivo e sessuale, sottolineando
anche la funzione svolta dai fattori biologici e dal contesto sociale
nelle fasi critiche nell’arco di vita. A partire dal concepimento,
vengono affrontate le tematiche relative all’infanzia, alla pubertà e
all’adolescenza, con particolare attenzione alla costituzione
dell’identità personale anche alla luce delle teorie più accreditate.
Inoltre, vengono trattati i temi del consolidamento e della verifica
dell’identità sessuo-affettiva nell’arco di vita: la formazione della
coppia, la procreazione, la genitorialità e l’invecchiamento.
Prof.ssa Chiara Simonelli
Università “La Sapienza” di Roma
Dipartimento di Psicologia
Via dei Marsi, 78 00185-ROMA
Tel.(06) 49917623
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Chiara Simonelli Sito Università Roma |
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