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GP Rispettiamo di più la natura se siamo
vegetariani o onnivori? GC
Basta vedere la dentatura : noi siamo onnivori, c’è poco da fare. Il
vegetarianesimo è una scelta culturale, non una propensione naturale.
Possiamo scegliere culturalmente di essere vegetariani, ma la nostra
dentatura è quella di un onnivoro: non ci sono dubbi. L’uomo preistorico prendeva anche le donne, le rapiva, le violentava. Adesso
non lo fa probabilmente più (almeno nella maggioranza dei casi). Quindi
ci sono delle cose che possono essere cambiate. Oggi essere vegetariani
è una scelta, ma non mi si dica però che si è più naturali se si è
vegetariani… No, non si è più naturali.
Si fa una scelta culturale su una questione naturale, che può essere
trasgredita come noi trasgrediamo tantissime cose. E’ vero che gli animali si allevano e poi
si uccidono con dolore in templi lager : certo, in questa situazione, la
scelta culturale è quella di diventare vegetariani…
GP Parliamo di gatti. E’ vero che il
gatto soffrirebbe di una sorta di ‘complesso edipico’?
GC Il gatto è neotenico, cioè resta legato alla madre ed ha bisogno
della madre per tutta la vita. La sua affettività verso il padrone è una
proiezione da figlio a madre, mentre invece per il cane è da subordinato
a Capo. Il gatto invece vede in noi il familiare, il genitore e lo
dimostra quando ci fa quella manipolazione con le unghie e fa ron-ron,
che è la cosa che fa il gattino sulle tettine della madre quando è
piccolo. Dopo lo fa sul padrone, quindi un gesto di richiesta di cibo
che è mutato in una manifestazione affettiva, ma chiaramente il
bersaglio di questa manifestazione resta, più o meno, lo stesso.
Possiamo pensare che il gatto ci veda come la mamma, anche se siamo dei
maschi.
GP Parlando di amore, esiste questo
sentimento anche fra gli animali?
GC Secondo. Ci sono degli animali monogami e degli animali poligami.
GP Si, ma un conto è vivere insieme per
motivi utilitaristici, un conto è amarsi profondamente…
GC Cosa vuole, io non sono un animale…
Non so il sentimento che provano gli animali. Evidentemente provano
emozioni, quindi anche l’affettività è una forte emozione. Senza dubbio
la provano: non ci sono dubbi.
GP Nei tanti
documentari trasmessi dalla TV ed anche nel suo ‘Nel regno degli
animali’ quanto c’è di vero e quanto di reality show?
GC Dipende dai vari autori. Adesso si tende a fare delle mezze fiction.
Nei filmati della BBC o della Scientific American succedeva così che un
cineasta o un cineoperatore andava presso uno scienziato che da tempo
studiava un certo animale e, sotto la sua guida, si giravano questi
documentari, che dunque sono abbastanza garantiti. Quelli che facevo io
erano così. Se poi si riesce a cogliere dei fenomeni particolarmente
interessanti ed inediti è meglio: questo però nell’ambito dell’etologia
dell’animale, senza fare forzature.
GP Per quanto
riguarda gli studi sugli animali, famosa è la teoria
dell’imprinting (la teoria per cui vi sarebbe un attaccamento immediato
e naturale da parte del neonato verso il soggetto che si prende cura di
lui, anche se di
specie diversa n.d.r.) che Konrad Lorenz ha elaborato studiando il
comportamento delle oche. Regge ancora o è superata? Molti hanno pensato che tale teoria potesse
essere applicabile anche all’uomo. Quale è il suo punto di vista ?
GC La teoria dell’imprinting di Lorenz, fondamentalmente regge. Lorenz
non faceva ricerca con i metodi attuali, che consistono nel fare molte
ripetizioni, molte osservazioni ripetute e poi fare delle tabelle con
l’elaborazione di statistiche che, numericamente, controllano i
risultati.
Normalmente questo Lorenz non lo faceva ma, voglio dire, questa non è
poi la sola via per giungere alla scoperta scientifica: questa in molti
casi è una moda. Diciamo che nel nostro tempo spesso si vedono fare
delle osservazioni scientifiche sui dati che sono evidentemente chiari,
anche senza fare delle elaborazioni scientifiche. Lorenz è nato agli
inizi del secolo scorso, quindi era una figura molto simile ai
naturalisti del 1800 più che uno scienziato. Lui era uno scienziato di
campo: andava in giro, vedeva, osservava, però devo dire che aveva un
occhio formidabile… Tutte le cose che ha visto sono vere. Trovo però
inesatto applicare l’imprinting ad altre specie che non siano gli
uccelli. Lo si fa spesso, ma allora in questo caso è una metafora,
perché l’imprinting si verifica principalmente in talune specie di
uccelli. E’ un fenomeno molto curioso, particolare, che presuppone dei
periodi ‘sensibili’, ma è limitato in questo ambito e sicuramente non
applicabile all’uomo. E’ stato perfino osservato nelle formiche, con
delle approssimazioni. Per questo molte volte, quando si parla di
imprinting lo si fa a sproposito, oppure come una metafora.
GP E del Darwinismo che ci dice? Non le
sembra che sempre più spesso si tenda ad oscurarlo con risorte teorie creazioniste?
GC
Niente, è un ritorno periodico. Quando si sente un periodo di crisi
molto profonda, normalmente le persone hanno bisogno di credere in
qualcosa di metafisico, di soprannaturale, che trascenda la vita
quotidiana. Viviamo in un periodo di profonde mutazioni: lei ha visto
l’immenso show della morte del Papa e lo show che ha seguito l’elezione
del Papa successivo? Questo dimostra che la religione sta conoscendo
ovunque una specie di grande rilancio. Molti pensano che la religione
non sia conciliabile con il Darwinismo. Perfino un gesuita, Teilhard de
Chardin, era un evoluzionista e quindi in pratica si possono conciliare
le cose.
I libri della Jaca Book, che è, diciamo,
la casa editrice dei CL, stampa moltissimi libri sul Drawinismo
ortodosso. Però molti si rifugiano in un certo fondamentalismo settario
e dicono che Darwin… Darwin è un fatto ben consolidato: non ci sono
dubbi. Cioè, ci sono dubbi sul metodo dell’evoluzione, ma che
l’evoluzione sia avvenuta… Se lei pensa che la differenza fra il DNA di
uno scimpanzé ed il nostro è dell’1%... Capirà che a questo punto non si
può dire che non ci sia una certa ‘aria di famiglia’ tra di noi. E poi
non bisogna trascurare un fatto: in fondo, la Bibbia dice anche delle
cose sensate. Per esempio dice che il mondo non è stato creato tutto in
una volta, ma che è stato creato nel corso di una settimana e
addirittura dice poi che l’uomo è l’ultima creatura apparsa sul pianeta…
Noi siamo recentissimi, quindi, vede, si potrebbe anche pensare che la
Bibbia abbia avuto delle intuizioni, che si conciliano perfettamente con
il Darwinismo e con le teorie scientifiche.
GP L’evoluzione ci ha messo centinaia di
milioni di anni a fare il mondo così come è, ma oggi si cerca di
modificarlo sempre più in fretta… Cosa ne pensa degli OGM?
GC Gli OGM sono un fenomeno del tutto
nuovo. Per farli bisogna inserire un gene in un menoma diverso dal suo.
E’ stato necessario scoprire il DNA in primo luogo e poi gli enzimi di
restrizione per poterlo tagliare e poi sono stati studiati i modi per
veicolarlo. E’ vero che l’uomo ha sempre modificato la natura, ma non in
maniera così radicale. Gli OGM si dividono in due parti : quelli delle
biotecnologie mediche (e lì il problema, se farle o non farle, è un
problema di etica: certamente sono utili per la salute umana. Il
problema di etica è: è giusto modificare il fegato di un maiale per poi
darlo ad un uomo? E’ giusto che l’uomo come specie si arroghi la
possibilità di manipolare a fondo la natura ed anche infliggere dolore
ad individui di specie diverse? Questa è una domanda etica: ognuno do la
sua risposta individuale).
Per gli OGM in agricoltura è un’altra cosa: secondo me, io ho dimostrato
che si tratta di un’avventura intellettuale che a noi non serve a
niente. Nella nostra agricoltura – ed io sono stato parlamentare europeo
per cinque anni ed ho studiato bene le cose in Europa – che non è fatta
su vaste estensioni, gli OGM non servono a nulla: noi dobbiamo puntare
sull’inverso, cioè sul mantenimento dell’agricoltura di qualità ed anche
legata ad un certo territorio, in modo da avere delle denominazioni di
origine controllata, come il grana padano, il parmigiano reggiano.
Occorre fare operazioni di questo genere, che gli OGM ti impediscono di
fare.
Quindi, sono contro gli OGM in
agricoltura per ragioni di economia. Fra l’altro, non so se sono
pericolosi o no; non è mai stato dimostrato il contrario comunque, cioè
non sono state mai fatte delle prove veramente convincenti che non vi
sia alcun pericolo. Si dice che in Cina li stanno mangiando da tanto
tempo: si, ma le prove epidemiologiche chi le ha fatte? Nessuno, mi
risulta.
Certamente, se sono dannose si tratta di effetti allergici, la gente non
muore per le strade, sennò sarebbe venuto fuori. Ma chi esclude che vi
siano degli effetti subdoli, per esempio di allergie ed altri fenomeni
similari che magari nella popolazione restano… C’è molto rumore di fondo
quindi, sulle origini, sulla eziologia, il problema resta controverso.
Sono contro dunque alla loro applicazione in agricoltura ed è una
menzogna che essi siano fatti per il Terzo Mondo, perché il Terzo Mondo
non avrà mai i soldi per pagare le royalties come prima cosa; seconda
cosa, secondo i programmi fatti, al Terzo Mondo servirebbero delle
colture resistenti alla siccità. Gli OGM resistenti alla siccità sono
uno dei progetti più negletti nell’intero panorama mondiale della
ricerca delle bio-tecnologie e quindi è uno specioso pretesto, è una
menzogna. Le tecnologie biomediche ? Sono per la clonazione degli
embrioni, perché no. Non per la clonazione dell’uomo, ma degli embrioni
sicuramente.
GP Tante nuove tecnologie per l’uomo, ma
si continua a praticare la vivisezione. Ne è valsa la pena, in tanti
anni di questa pratica, di sacrificare così tanti animali?
GC Oggi non lo so, se vale più la pena,
Una funzione l’ha avuta, non c’è dubbio. Le cito solo il vaccino
antipolio : è stato fatto sulle scimmie perché solo le scimmie si
ammalano di poliomielite. Purtroppo è stato fatto utilizzando delle
scimmie e, devo dire, se lei guarda alle statistiche, il crollo della
poliomielite nei paesi sviluppati è stato enorme : io ho avuto degli
amici che hanno avuto questa triste disgrazia e adesso, al momento
attuale, credo che i casi in Europa si contino sulle dita delle mani.
GP Quindi è stato un sacrificio utile…
GC Da questo punto di vista, come negarne
l’utilità? Tra l’altro, tutti coloro che sono contro alla vivisezione in
modo così assoluto (anche io sono contro, ma non in modo così assoluto),
alla fine il Sabin ai propri figli lo hanno dato… E allora non vorrei
avere comportamenti ipocriti: la maggior parte dei farmaci sono stati
trovati così. Forse oggi ci sono metodi alternativi e al momento attuale
non è più neanche tanto necessaria, se non in rarissimi casi. Andrebbe
deciso cosa fare studiando caso per caso e farla solo in casi estremi.
C’è chi dice che non serve a NULLA, però secondo me estremizzano:
piuttosto, anche lì c’è un problema morale, di natura etica. Uno può
dire che non è giusto che si sperimenti sugli animali per la salute
dell’uomo: bisogna però tenere presente che spesse volte si sperimenta
sugli animali anche per la salute degli animali. Da qui nascono le
costellazioni per uso veterinario… Quindi bisogna anche considerare
questo aspetto, che spesso non viene sfiorato.
GP Almeno evitare il dolore…
GC Certo, non credo che vi sia qualcuno
oggi che non pensi a questo. Altrimenti si saprebbe. No, no, credo che
questa cosa sia assolutamente risolta.
Giuliana Proietti |