|
GP: Il sole ha circa cinque miliardi di anni ed irraggerà energia
per altri cinque miliardi di anni. Se l'uomo nel frattempo non facesse
nulla per autodistruggersi, lei pensa che la data dell'Apocalisse
sarebbe prevista per quell'epoca?
MH: Ah si, certamente, perché allora il sole diventerà una 'gigante
rossa', cioè aumenterà il suo raggio di circa cento o forse anche
duecento volte e quindi potrà arrivare a lambire la terra.
GP: A proposito di terra: oggi
il nostro pianeta sembra sull'orlo di una crisi di nervi, tra guerre
preventive, effetto serra, buco dell'ozono, tropicalizzazione
dei Continenti, tre miliardi di persone che vivono con meno di due
dollari al giorno... Tutto questo era scritto nelle stelle ?
MH: Nelle stelle non c'è
scritto nulla! (Ride). Il guaio veramente grave è che tre miliardi di
persone vivono al limite della sussistenza. In quanto a tutto il resto
(buco dell'ozono, effetto serra) certamente sono effetti che ci sono,
ma non sono ancora catastrofici. Queste variazioni climatiche sono del
tutto normali; sovrapposte a queste variazioni climatiche normali c'è
l'effetto dell'attività industriale, che dal 1860 ad oggi ha prodotto
un aumento di 0,7 gradi centigradi della temperatura media della
terra. Quindi, c'è un aumento di gas serra, cioè anidride carbonica e
metano, dovuto all'attività industriale, alle macchine eccetera, poi
ci sono le variazioni casuali che si sono sempre verificate e che sono
in parte anche legate all'attività solare. Si sa ad esempio che sulla terra,
risalendo indietro di un migliaio di anni, nel medioevo (anni
1100-1200), ci fu un periodo molto più caldo della media, come nel
1600-1650 vi fu un periodo più freddo della media, chiamato 'la
piccola era glaciale', che durò una cinquantina di anni: dal 1650 al
1715.
GP: Cambiamo
argomento Professoressa Hack. Parliamo di astrologia. Lei più volte ha
definito l'astrologia una superstizione del passato, che aveva un
senso quando non si sapeva nulla dell'universo... Ma allora, perché
nei mezzi di comunicazione di massa gli astrologi hanno ancora così
tanto spazio? Perché la scienza non prende nei loro confronti una
posizione più netta, per limitare la credulità popolare?
MH: Perché è la gente che vuole avere una guida, sapere il proprio destino, il proprio
carattere e crede alle superstizioni. Non c'è solo la superstizione
dell'astrologia... Quanti son superstiziosi se versan il sale, se versan l'olio, se gli traversa la strada
il gatto negro... Ma
assolutamente l'astrologia non ha proprio, assolutamente, nessuna base.
GP: A questo proposito: lei ha
avuto il coraggio di definirsi 'atea'...
MH: Io sono atea, non credo ci voglia un
gran coraggio... Ai tempi di Galileo forse ci voleva il coraggio...
Oggi nessuno mi manderà al rogo !
GP: Dunque anche la religione, a
suo modo di vedere, può essere considerata una forma di superstizione?
MH: Ma secondo me si, perché c'è questo bisogno di immortalità, di
avere un aldilà, di spiegarsi il perché di tante cose che la scienza
non riesce ancora a spiegare, quindi Dio è il Deus ex machina, che
spiega tutto, che consola, perché c'è la speranza di una vita eterna,
di ritrovare i propri cari. Tutte cose che si capiscono, ma che
veramente, secondo me, non hanno nessuna base. E' la volontà di
credere e la volontà di non voler morire.
GP: E senta, Professoressa, a
questo proposito che ne pensa della psicologia? Secondo lei si tratta
di una disciplina con consistenza scientifica? Oppure è più vicina
alla veggenza che alla scienza ? Naturalmente lo dico con autoironia...
MH: No, la psicologia ha una certa valenza scientifica, ma è una
scienza non esatta, come del resto la medicina, anche se questa sta
diventando sempre più una scienza esatta. La psicologia evidentemente
studia non il corpo, ma quella che chiamiamo 'anima' e che in realtà
credo dipenda solo dal nostro cervello e che è molto più complessa
degli altri organi, quindi è meno 'scienza': è più intuizione, è più
rapporto umano, cercare di capire, di conoscere il proprio paziente,
cercare di aiutarlo, capendo le sue difficoltà, la sua psicologia
appunto. E' un supporto, analogo a quello che una volta dava il
prete...
GP: Le volevo fare una domanda a
proposito di Trieste: lei vive a Trieste da tanti anni. Mi chiedevo se
lei ha avuto l'opportunità di conoscere Franco Basaglia...
MH: Io vivo a Trieste dal 1964 e Franco Basaglia l'ho conosciuto, ma
poco prima che morisse; comunque l'ho incontrato... Ha fatto una
grandissima opera, si tratta di una persona straordinaria. C'è stata
una liberazione, un modo di trattare i così detti 'matti' in maniera
umana, cercando di recuperarli, di farli vivere in piccole comunità
tipo famiglia, liberandoli da condizioni di oppressione che facevano
impazzire anche chi pazzo non era.
GP: C'è una forma di 'follia'
anche nell'universo ?
MH: L'universo... (Ride) E' difficile parlare di follia per
l'universo. L'universo obbedisce a leggi fisiche , è vario, violento
anche, ci sono esplosioni. Si conosce la vita delle stelle, come si
formano, come muoiono, anche in maniera esplosiva qualche volta,
quelle molto più grosse del sole e però parlare di (ah!) 'pazzia
dell'universo', non ha senso. Certamente non è quell'universo calmo,
regolato, matematico, perfetto che a volte gli antichi si
immaginavano. E' spesso imprevedibile.
GP: E dell' "energia cosmica",
che va tanto di moda negli ambienti psicologici, cosa mi dice? Secondo
alcuni testi New Age questa 'energia' sarebbe capace di allargare la
coscienza ad un livello che supera la dimensione personale, per
arrivare, secondo queste teorie, all'autoguarigione, al benessere...
Che mi dice dei cristalli che, secondo alcuni 'assorbono energia dai
raggi solari per poi rilasciare questa energia sulla nostra pelle e
guarirci...' Lei che è una scienziata, che ne pensa di tutto ciò?
MH: L'unica energia che conosco è l'energia elettromagnetica che
proviene dal sole e dalle stelle, anche se quella delle stelle è
completamente trascurabile rispetto a quella del sole; ci sono campi
magnetici, ci sono tante forme d'energia, misurabili, che si
conoscono. Questa è l'energia cosmica. Quanto a questa 'energia cosmica' della New Age, ne ho sentito parlare: fa parte di tutte le
varie filosofie molto campate in aria che fanno il paio con
l'astrologia.
GP: Lei ama molto gli animali:
cosa ne pensa della vivisezione? Come mai tanti scienziati si
dichiarano a favore?
MH: Io penso che la vivisezione sia una cosa tremenda e che, se in
qualche caso fosse indispensabile, dovrebbe esser fatta sotto anestesia
ed in modo da non far soffrire l'animale. Infatti ci sono delle
leggi secondo cui un animale dovrebbe essere utilizzato una sola
volta, sotto anestesia. Altrimenti è una barbarie, specialmente oggi
che può essere sostituita dallo studio in vitro, senza far soffrire
gli animali. Oltre a questa sofferenza fisica poi, c'è anche una
sofferenza psichica dell'animale tenuto in gabbia, in condizioni
completamente innaturali e che si potrebbe per lo meno questo
evitare... Se molti scienziati si dichiarano ancora favorevoli è perché
l'amore per gli animali ancora non tutti ce l'hanno e perché è tanto
comodo seguitare sulla vecchia strada; soprattutto però c'è
l'insensibilità verso gli animali.
GP: E degli OGM che ne pensa?
MH: Penso che ci sia troppo allarmismo contro gli OGM. Gli organismi
geneticamente modificati ci sono stati 'naturalmente' fin
dall'antichità, quando una specie vegetale è stata modificata ed
anche gli innesti in fondo sono una specie di OGM. D'altra parte ci
sono milioni di persone che ormai da anni si nutrono di OGM e non è
successo nulla, non c'è nessuna evidenza che siano tanto dannosi. Ci
sono tante altre cose che potrebbero essere dannose: tutti questi cibi
che durano anni per esempio, conservati con la chimica. Anche questi
dovrebbero far paura, tutto dovrebbe far paura, si dovrebbe tornare a
mangiare solo quello che nasce da sé, senza alcun intervento umano.
L'uomo è sempre intervenuto nell'agricoltura, l'ha modificata ed anche
grandemente. D'altra parte questi (gli OGM n.d.r.) permettono di dare
da mangiare a milioni di persone che oggi muoiono di fame.
GP: Lei si è apertamente schierata
contro le antenne dei telefonini, asserendo che c'è una correlazione
fra campi elettromagnetici...
MH: No, io non mi sono espressamente
schierata... Non si sa, probabilmente non sono affatto così dannosi
come tanti temono, però non devono superare certi limiti, stabiliti
per legge. Sono leggi europee. Sembra ci siano degli aumenti di casi
di leucemia, però è qualcosa che 'sembra', non c'è una statistica
certa, quindi siccome non siamo certi, ci vuole cautela, però io non
credo sian così terribilmente dannosi come si dice. Certo se si
infetta in maniera esagerata l'etere di telefonini o di onde
elettromagnetiche, può darsi che faccia male, comunque è una cosa da
prendere in studio sul serio, non con i 'si dice'.
GP: Quale è il pericolo più grande che
potrebbe incontrare l'umanità? Viene dalla terra o dal cielo?
MH: Credo venga dalla terra, il pericolo più
grande ce lo stiamo facendo da noi, distruggendo tante specie, questa
diversità biologica che è fondamentale, cambiando il clima, devastando
le foreste. Il grosso pericolo viene proprio da noi; noi stiamo
maltrattando il pianeta. Il pericolo potrebbe venire da fuori se si
incontrasse un asteroide, cioè un piccolo pianeta con diametro di
10-100 metri che potrebbe cadere, impattare sulla terra, con velocità
da 10 a 40 km al secondo e quindi sarebbe paragonabile
all'esplosione di una bomba atomica, ma sono probabilità molto rare.
La probabilità è bassissima e comunque ci sono dei gruppi di
ricercatori che fanno un continuo monitoraggio dei diversi pianetini,
delle loro orbite, per vedere se c'è qualche rischio e nel caso
di un rischio di un impatto si potrebbe veramente, con le tecnologie
attuali, sparargli contro delle cariche nucleari per deviarli dalla
loro orbita.
GP: Professoressa, quando lei in una
bella serata estiva guarda le stelle, si rilassa o pensa al lavoro?
MH: A parte il fatto che le stelle non si vedon
più perché c'è l'inquinamento luminoso, io le stelle non le guardo
perché le studio per professione... (Ride) Quando si lavora al
telescopio non si guardano, perché il televisore permette di
riconoscere il campo in cui si trova la stella o la galassia che ci
interessa e poi ci sono strumenti elettronici che registrano le
radiazioni che provengono da questo corpo.
GP: Di recente è uscita la sua
autobiografia L'amica delle stelle, edito da Rizzoli. E' più facile
avere per amiche le stelle o gli esseri umani?
MH: Ah! Parlare delle stelle come amiche direi
che non ha senso. Le stelle sono oggetti di studio, son belle a
vedersi, sono un bello spettacolo, un bel panorama: lo posso ammirare,
mi può far sentir bene, ma insomma, parlare di amicizia... Non posso
dire che un panorama è 'mio amico': l'amicizia viene dagli esseri
viventi, umani o animali che siano.
GP: Se dovesse firmare questa
intervista con un ideogramma, lei che si chiama Margherita, ma è
anche 'amica delle stelle', lo farebbe con un fiore o con una stella?
MH: Oh, bè, lo farei con una margherita...
(Ride)
GP: Dunque si sente comunque più vicina ai fiori che
alle stelle...
MH: Si, certo.
Giuliana Proietti
© copyright psicolinea.it -
Settembre 2003
Leggi l'altra intervista di Margherita
Hack a psicolinea |
Chi è MARGHERITA
HACK ?
La prof.ssa Margherita Hack, astrofisica, è nota
a livello internazionale per le sue ricerche nel campo della
spettroscopia stellare e della radioastronomia. Laureata
in fisica, è stata professore ordinario di astronomia dell'università
di Trieste ed ha diretto l'Osservatorio Astronomico di Trieste dal
1964 al 1987. Dal 1985 al 1990 ha diretto il Dipartimento di
Astronomia dell'università di Trieste ed attualmente è direttore del
Centro Interuniversitario regionale per l'Astrofisica e la Cosmologia
di Trieste. Ha fatto parte di vari gruppi
di lavoro sia dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) sia della NASA. E' stata ricercatore visitatore
presso l'Università di Berkeley (California - U.S.A.), presso l'Institute
for Advanced Study di Princeton (New Jersey - U.S.A.), L'Institut d'Astrophysique
di Parigi (Francia), gli Osservatori di Utrcht e Groningen (in
Olanda), professore visitatore presso l'Università di Ankara
(Turchia), e di Città del Messico (Messico). E' socio nazionale
dell'Accademia dei Lincei, membro della Royal Astronomical Society,
dell'European Society of Physics, della Società Italiana di Fisica,
dell'Institute for Advanced Study di Princeton (New Jersey - U.S.A.),
dell'Unione Astronomica Internazionale. Ha pubblicato libri, sia a
carattere universitario, sia di taglio divulgativo, sull'astronomia
generale e la spettroscopia stellare. In particolare ricordiamo: Le
nebulose e gli universi-isole (1959), La radíoastronomia alla scoperta
di un nuovo aspetto dell'Universo (1960), L'universo. Pianeti, stelle
e galassie (1963), Esplorazioni radíoastronomíche (1964), L'universo
violento della radioastronomia (1983), Corso di astronomia (1984),
L'universo alle soglie del Duemila (1992), La galassia e le sue
popolazioni (1992), Alla scoperta dei sistema solare (1993),
Cosmogonie contemporanee (1994), la sua autobiografia:
L'amica delle stelle (1998) ed infine Una vita fra le stelle, del 2003
ed. Di Renzo, un'autobiografia scientifica. Dal 1997 è in pensione e si dedica ad
incontri e conferenze, allo scopo di diffondere nella popolazione una
mentalità scientifica e razionale.
|