GP Lei ha iniziato ad interessarsi di
psicologia leggendo Freud, che ha studiato in un Corso di retorica. So
che ha apprezzato molto il suo stile di scrittura, ma cosa può dirci
circa le sue teorie? L'hanno convinta sin dall'inizio?
PE No, non mi hanno convinto. Certamente alcune delle sue idee sono
così fondamentali che non si possono studiare gli esseri umani senza fare
riferimento ad esse; molte delle nostre più importanti azioni sono
motivate da processi inconsci; la sessualità ha un ruolo molto
importante nel farci comprendere molti comportamenti umani; le
esperienze infantili hanno un profondo effetto sulla nostra
personalità. Ma molti particolari delle sue teorie non li condivido.
Ed ha anche tenuto molto poco in conto le emozioni.
GP Il Dr. Martin Seligman, spesso dice, nei suoi libri, che la
psicologia freudiana è troppo pessimista, perché focalizzata
principalmente sul trattamento del dolore e del disagio. Al contrario,
la psicologia positiva guarda alla prevenzione del disagio,
raggiungibile anche attraverso lo stato di benessere. Lei pensa sia
possibile 'indossare' espressioni facciali positive per diventare più
ottimisti e sicuri di sé?
PE Dubito del fatto che indossare un'espressione positiva possa
cambiare la qualità della vita; oltre tutto molte persone non riescono
volontariamente ad attivare uno dei due specifici muscoli che
esprimono la gioia, orbicularis oculi,
pars lateralis.
GP Lei ha dichiarato che, da ragazzo, si è interessato alla
psicologia perché, in qualche modo, 'voleva cambiare il mondo': la
psicoterapia era un modo per risolvere o almeno alleviare i problemi
dell'umanità. Ora dice di aver cambiato idea. Perché? C'è
qualcos'altro nel mondo che può assumersi questo compito?
PE Io sono arrivato a credere che, per comprendere le cause della
sofferenza, molto di più può essere fatto dalla ricerca anziché dalla
terapia. Entrambe sono importanti, ma ho pensato che i miei talenti
potevano essere meglio impiegati nel campo della ricerca.
GP La sua lunga ricerca sulle espressioni facciali ha di fatto
creato una nuova scienza su questo argomento, scienza che, in teoria,
sarebbe possibile insegnare a tutti... Questa nuova abilità potrebbe
realmente aiutare le persone a migliorare le loro relazioni umane?
PE Lo spero. Certamente può aiutare a capire meglio ciò che sentono
gli altri. E' più difficile comprendere i nostri stessi sentimenti, ma
ho scritto su queste cose nel mio ultimo libro
EMOTIONS REVEALED.
GP Lei ha detto che nelle espressioni umane ci sono i 'temi', che
riguardano le espressioni universali, e le 'variazioni', che
riguardano specifiche culture. Quali sono le 'variazioni' che
appartengono tipicamente al popolo italiano?
PE Mi piacerebbe aver trascorso abbastanza tempo in Italia per conoscerle.
GP Recentemente alcuni scienziati hanno dichiarato di essere pronti
al trapianto della faccia umana: se questo fosse realmente possibile,
le espressioni su questa faccia devono essere considerate tipiche del
nuovo proprietario (che muove i suoi muscoli secondo le sue abitudini)
o dovute esclusivamente alle caratteristiche anatomiche della persona
deceduta, la cui faccia è stata trapiantata?
PE Ciò che crea le espressioni sono vari centri situati nel cervello;
di conseguenza, se il cervello non viene trapiantato, appariranno le
stesse espressioni.
GP Nella sua
ricerca sulle espressioni facciali lei ha sicuramente affrontato il
fenomeno dell'arrossire: non una vera espressione, ma qualcosa che
generalmente fa pensare che la persona interessata possa essere 'colpevole'
o almeno 'coinvolta'. E' giusta questa semplice interpretazione delle
cose?
PE Secondo Darwin si arrossisce quando ci si sente al centro
dell'attenzione degli altri in modo eccessivo o indesiderato.
Si arrossisce quando c'è una lode o quando gli altri
notano che si è fatto qualcosa in modo sbagliato.
GP Quanta influenza hanno la vita familiare, l'istruzione,
l'atmosfera generale nella quale si cresce nel determinare le
espressioni tipiche di una persona? E' possibile cambiarle da adulti?
PE Domande interessanti, ma non conosciamo le risposte.
GP Lei è Consulente sia per il Dipartimento della
Difesa americano, il Pentagono e per gli artisti che disegnano cartoni
animati... Cosa le dà maggiore soddisfazione?
PE Mi diverte il lavoro con i disegnatori, mi piace aiutarli a fare un
lavoro che possa essere divertente; il lavoro con il Dipartimento
della Difesa è volto a salvare vite umane attraverso una migliore
indagine sui terroristi ed anche se il mio aiuto fornisce solo un
piccolissimo contributo, salvare vite umane è più importante.
Giuliana Proietti
© copyright psicolinea.it - Agosto 05
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Chi è PAUL EKMAN ?
Paul Ekman, è
Professore (Emerito) di Psicologia all'Università della California, a San Francisco.
Ekman è conosciuto in tutto il mondo come esperto nella ricerca sulle
emozioni e la comunicazione non verbale ed in particolare per i suoi
studi sull'espressione delle emozioni e la corrispondente attività
fisiologica sul viso. La sua ricerca è stata finanziata dal National
Institute of Mental Health per 46 anni.
Contrario a quanto ritenevano alcuni
antropologi, come
Margaret Mead, Ekman ha scoperto che la
maggior parte delle espressioni facciali e le loro corrispondenti emozioni
non sono determinate culturalmente, ma sono presumibilmente di origine
biologica, come teorizzato da Charles Darwin. Le teorie di Ekman sono ora
universalmente accettate dal mondo scientifico. Le espressioni da lui
ritenute universali riguardano la rabbia, il disgusto, la paura, la gioia,
la tristezza e la sorpresa.
Ekman ha anche parlato delle
"microespressioni facciali" che possono aiutare nello scoprire se qualcuno
mente, in un lavoro chiamato Progetto Diogene. Ha anche sviluppato il Facial
Action Coding System (FACS) per classificare tutte le possibili espressioni
umane.
Il suo ultimo libro è Emotions Revealed (Times
Books, April, 2003).
www.paulekman.com
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