|
| |
|
di
Giuliana Proietti
|
GP A tuo avviso i genitori di oggi sono abbastanza maturi e
preparati per preparare i figli ad una sana vita sessuale?
SVF Nessuno lo è mai. La sessualità umana, sottratta ai ritmi della
natura, ha sempre qualche cosa di oscuro e di eccessivo. Basta pensare
che le femmine dei mammiferi superiori sono disponibili
all’accoppiamento soltanto durante il periodo fecondo dell’estro,
mentre le femmine umane lo sono sempre.
GP. Come giudichi il fatto che, malgrado oggi si parli spesso a
scuola di salute sessuale e metodi contraccettivi, gli adolescenti non
prendano poi sufficienti precauzioni contro la gravidanza ?
SVF Perché la conoscenza non corrisponde necessariamente alla
consapevolezza. Gli adolescenti conservano residui dell’onnipotenza
infantile per cui pensano: ” a me non può succedere, a me non
succederà”. Solo con la maturità si acquisisce il senso della
responsabilità.
GP Parlando in generale, dal punto di vista esclusivamente
psicologico, secondo te può essere meno traumatico un aborto o una
maternità precoce? In quali condizioni consiglieresti ai genitori di
orientare la propria figlia, incinta e minorenne, verso l’una o
l’altra decisione?
SVF Dipende dall’ambiente in cui l’adolescente vive, dai valori che
hanno orientato la sua educazione, dalla disponibilità dei genitori
all’aiuto e al sostegno. Il mio consiglio è di non avere preconcetti
ma di accompagnare la ragazza incinta al riconoscimento del suo
desiderio e all’accettazione della sua responsabilità.
GP Oggi si è diffusa la moda delle child-free women: le donne che
scelgono deliberatamente di non diventare madri. Cosa ne pensi?
Secondo te la gravidanza può ancora essere considerata una esperienza
imprescindibile per il completamento psico-sessuale della donna?
SVF Non lo è mai stata. Basta pensare alle generazioni di suore che
hanno scelto una maternità spirituale e che hanno assunto, con
consapevolezza, il ruolo di madri simboliche. Alla domanda,
imprescindibile, si può rispondere: sì, no, mai, più tardi oppure ”
sarò madre in modo diverso”.
GP Spesso molte madri, dopo il parto, ricercano fortemente le
abitudini che avevano prima della gravidanza e tendono ad affidare il
loro piccolo alle cure dei nonni: secondo te questi comportamenti
vanno incentivati o stigmatizzati?
SVF Non credo né agli incentivi né agli anatemi. Mi affiderei
piuttosto alla riflessione, all’ascolto delle voci interiori, alla
relazione col figlio. Quando nasce un bambino nasce una madre ma ci
vuole tempo e silenzio perché, pur avendo convissuto per nove mesi, si
incontrino e si amino.
GP Dal punto di vista psicologico e psicoanalitico, le gravidanze
negate, cioè quelle che la gestante non riconosce, o si rifiuta di
riconoscere, da cosa si originano?
SVF Dal fatto che le bambine non ricevono più un mandato materno: non
elaborano
nell’immaginario la figura inconscia di figlio che pure esiste sin
dalla nascita. Cieche e sorde di fronte al compito generativo che il
loro corpo contiene, crescono come se fossero sessualmente neutre.
Quello che io chiamo il “bambino della notte”, pre-visione del
generato, non orienta lo sviluppo sessuale che si limita pertanto
all’involucro esterno: sotto il vestito niente.
GP A cosa si possono attribuire i vissuti di lutto e depressione
post-partum? Come vanno gestiti?
SVF Allo svuotamento del corpo gravido non corrisponde l’accettazione
del figlio esterno. Il “bambino della notte”, fantasia anticipatoria
del nascituro, non viene sostituito dal “bambino del giorno”. In
mancanza di un “grembo psichico”, qualche cosa muore senza che qualche
cosa nasca davvero.
GP Sempre più coppie oggi sono infertili contro la propria volontà.
Quali sono i vissuti femminili di infertilità? Cosa si può consigliare
a quelle coppie che fanno della genitorialità l’obiettivo primario
della loro unione, ovvero la costruzione di una famiglia, ma che poi
non riescono a realizzarlo?
SVF Sono sempre più frequenti le sterilità idiomatiche, senza causa
fisica. Spesso si risolvono quando la coppia elabora la propria
sterilità, accetta il limite e si dispone ad accogliere un bambino con
il cuore della mente.
Giuliana Proietti
Intervista
realizzata per il Blog Il
Sesso e la Luna
di Donna Moderna.com
|
CHI E' SILVIA VEGETTI FINZI?
Silvia Vegetti Finzi
, professore fuori ruolo, è titolare della cattedra di Psicologia Dinamica
presso il Dipartimento di Filosofia della Università di Pavia.
Sito personale:
www.silviavegettifinzi.net
Inoltre è titolare della rubrica settimanale di posta "Psiche lei",
pubblicata sulla rivista "Io donna", allegata al Corriere della Sera di
Sabato:
svegettifinzi@hotmail.com
E della rubrica di posta " La psicologa risponde" sul mensile "Insieme"
:insieme@sfera.rcs.it
Tra i suoi libri:
1) Storia della Psicoanalisi: autori, opere, teorie
2) Il bambino della notte. Divenire donna Divenire madre
3) Il romanzo della famiglia. Passioni e ragioni del vivere insieme
4) Volere un figlio: la nuova maternità tra natura e scienza
5) Con Anna Maria Battistin la trilogia di consiglio:
- A piccoli passi. La psicologia dei bambini da 0 a 5 anni;
- I bambini sono cambiati. la psicologia dei bambini da 6 a 10 anni
- L'età incerta: i nuovi adolescenti
Tutti disponibili negli Oscar Mondadori
Inoltre:
6) Quando i genitori si dividono: le emozioni dei figli, Mondadori 2006
7) Parlar d'amore. Le donne e le stagioni della vita. Rizzoli Bur
8) Silvia Vegetti Finzi dialoga con le mamme, Fabbri Editore
9) con altri: Psicoanalisi al femminile; Psicoanalisi ed educazione
sessuale; Storia delle passioni, Laterza
Silvia Vegetti Finzi fa parte del Comitato Scientifico
delle riviste: Iride; Nascere, Pedagogika, Adultità
Ultimo libro di Silvia Vegetti Finzi: Nuovi nonni per
nuovi nipoti
|
|