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disturbo bipolare

Significato:

Come dice la parola stessa, il disturbo bipolare consiste nell’oscillazione fra due polarità. Ad oscillare è il tono dell’umore, che passa da una polarità depressiva ad una euforica, con una certa ciclicità. Da qui anche l’altro termine che caratterizza questa condizione: la ciclotimia, che però si riferisce ad un disturbo meno grave, in quanto definisce un tratto di personalità e non una vera e propria patologia. Il sintomo psichiatrico fu chiamato inizialmente “psicosi maniaco-depressiva” : i due stati, di eccitamento maniacale e di depressione, venivano considerati la manifestazione di un unico processo morboso.

Definizione:

Il disturbo bipolare è un disturbo del tono dell’umore caratterizzato dallo sviluppo di almeno un episodio maniacale o misto in un periodo qualsiasi della vita del paziente.

Ciclicità:

I cicli di depressione ed euforia si alternano a periodi di completa ‘normalità’, per cui il soggetto riesce spesso a trovare un equilibrio. Inoltre, non sempre, dopo la fase depressiva, si ha quella di eccitamento maniacale.

Sintomi:

I sintomi osservabili nella fase depressiva sono quelli consueti della depressione:
– ansia e irrequietezza,
– demotivazione,
– noia,
– pessimismo,
– sensi di colpa,
– sensi di inadeguatezza,
– scarsa autostima,
– tendenza a piangere ed a commuoversi,
– scarse capacità di concentrazione,
– rallentamento nel pensiero, nell’eloquio, nella gestualità,
– alterazioni del sonno e dell’appetito,
– idee di morte e di suicidio,
ecc.

Meno conosciuti, anche perché più facilmente scambiati per un tratto di personalità, sono i sintomi relativi alla fase euforica, o maniacale:

– ottimismo eccessivo
– grande stima di sé,
– grande energia,
– espansività,
– eloquio e pensieri accelerati e inarrestabili,
– fuga delle idee,
– insonnia senza sensi di stanchezza,
– iperattività confusa,
– disinibizione sessuale,
– impulsività nelle spese (acquisto di cose inutili e dispendiose compromettendo la stabilità economica familiare),
– sottovalutazione della realtà,
– facile irritabilità, tendenza alla lite per futili questioni (scenate, cause in tribunale, ecc.)
– tendenza a comportamenti polemici
– deliri di onnipotenza ( la persona si attribuisce conoscenze importanti, poteri particolari, missioni per conto di Dio, ecc.)

Se i sintomi durano più di una settimana e la persona è incapace di assolvere ai suoi abituali compiti lavorativi e familiari, oppure è necessaria l’ospedalizzazione, si parla di episodio maniacale (disturbo bipolare di tipo I); se invece la durata dell’episodio è minore, o la compromissione è meno marcata, viene fatta diagnosi di episodio ipomaniacale (disturbo bipolare di tipo II).

Esordio della malattia:

L’età di esordio è tra i 15 e i 40 anni: spesso le prime manifestazioni del disturbo sono di tipo depressivo, a volte alternate a episodi ipomaniacali che non destano molta preoccupazione.
Nel periodo adolescenziale questo disturbo può causare abbandono scolastico, perdita del lavoro e problemi di relazione.

Diagnosi:

Per la diagnosi di disturbo bipolare di tipo I è sufficiente la presenza di un episodio maniacale o misto (copresenza di sintomi maniacali e depressivi per almeno una settimana, con marcata compromissione).

Eziologia:

Si tratta di una malattia a forte componente genetica, tanto è vero che tutte le persone interessate hanno parenti o affini con sfumature simili di personalità. Chiaramente oltre alla predisposizione genetica, grande importanza hanno anche gli eventi della vita, le influenze dell’ambiente. L’alternarsi delle stagioni ha grande influenza su questa ciclicità del tono dell’umore, per cui in inverno, primavera ed autunno si tende più facilmente verso la depressione e durante l’estate verso l’euforia (o la mania).

Rischi:

Tra i rischi a cui sono esposte le persone con disturbo bipolare ci sono:

– il suicidio (durante gli episodi depressivi)
– la morte per cause accidentali (es. a causa di una guida spericolata) durante gli episodi maniacali;
– compromissione dei rapporti interpersonali,
– compromissione della stabilità economica (durante gli episodi maniacali, per shopping compulsivo)
– perdita del lavoro (es. per comportamenti inadeguati, tenuti durante gli episodi maniacali)
– uso di tranquillanti e droghe per automedicazione.

La terapia:

La terapia è prettamente farmacologica per i casi più gravi, soprattutto durante le fasi acute di depressione e di euforia; grande efficacia ha il litio, che riesce efficacemente a modulare il tono dell’umore. Naturalmente anche la psicoterapia è di grande aiuto, soprattutto per il sostegno e l’ascolto dato al paziente nelle sue due fasi, anche se, nella fase euforica, è ben difficile convincere il paziente che ha bisogno di cure. Un trattamento ideale di psicoterapia dovrebbe collocarsi tra due episodi, di mania o depressione, per 6/9 mesi.
Il trattamento psicoterapeutico dovrebbe includere:

– informazione. Approfondimento degli aspetti del disturbo bipolare;
– monitoraggio del tono dell’umore. Per capire quando ci sono in atto i cambiamenti;
– strategie di gestione dell’umore – Per aiutarsi a controllare meglio i cambiamenti;
– acquisizione di abilità – Per saper far fronte ai momenti di ricaduta nella malattia;
– terapia cognitivo-comportamentale – Per il trattamento della depressione.

Diffusione:

Il disturbo bipolare di tipo I è una patologia che interessa l’1 per cento della popolazione; se si prende in considerazione anche il disturbo bipolare di tipo II, la prevalenza dei disturbi bipolari interessa dal 2,6 al 7,8 per cento delle persone.

Prognosi:

L’evoluzione della malattia, se non diagnosticata e trattata, può arrivare a un punto in cui i periodi di stabilità sono sempre più brevi, mentre i sintomi degli episodi maniacali e depressivi sempre più gravi. Con una adeguata terapia il decorso del disturbo è in genere benigno, con una remissione totale dei sintomi nei periodi intercritici nella maggior parte dei pazienti; esistono tuttavia persone affette da disturbo bipolare in cui il grado di disabilità è marcato, per il susseguirsi quasi ininterrotto di episodi di malattia, o per la cronicizzazione di una fase, in genere quella depressiva.

Come ci si comporta con una persona che soffre di un disturbo bipolare?

Questi video, in inglese o in spagnolo, possono dare utili consigli di comportamento.

Ed infine, ecco una carrellata di volti ‘bipolari’ :

Links Utili:

In questo sito è possibile trovare aggiornamenti sul Disturbo Bipolare, anche se si tratta di un sito sponsorizzato dalla Xagena, società farmaceutica, e dunque è ipotizzabile un qualche ‘conflitto di interessi’

MDF The Bipolar Organisation
Tel: 0845 634 0540
Email: mdf@mdf.org.uk
Website: www.mdf.org.uk

Rethink
Tel: 0845 456 0455
Email: info@rethink.org
Website: www.rethink.org

Immagine: The Royal College of Psychiatrists

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni) ● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it ● Saggista e Blogger ● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale ● Conduzione seminari di sviluppo personale ● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici ● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale) ● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità. Scrive in un Blog sull'Huffington Post Contatti e Consulenza con la Dr. G. Proietti Per appuntamenti e collaborazioni professionali: 347 – 0375949 Ancona, Terni, Civitanova Marche e via Skype Tweets di @gproietti Visita il nostro Canale YouTube Per le collaborazioni con i media visita la pagina Media e Social Media Perché sceglierla come Terapeuta: Visita la pagina 9 ragioni per sceglierci come Terapeuti

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62 thoughts on “Il disturbo bipolare (video)”

  1. …mammamia quanta confusione su questa malattia e soprattutto quanto viene stigmatizzata dai massmedia. Ormai quasi tutti gli assassini, stupratori o qualsiasi altra nefandezza commessa da essere umano è stata commessa da un bipolare;
    Chi non avrebbe paura di una diagnosi di disturbo bipolare?
    Chi non si curerebbe avendo paura che potrebbe diventare Jack lo Scuartatore ?
    Sapevate che il Disturbo Bipolare in assenza di fasi maniacale, è l’unico disturbo che può essere diagnosticato da noi stessi o dalle persone vicine a noi? E che tale ipotesi viene presa in considerazione dallo specialista come diagnosi possibile? E come affermare io e gli altri pensano che abbia un tumore e il medico mi prescrive la chemioterapia.
    Nel giro di un paio di anni siamo passati da un fenomeno quasi sconosciuto che coinvolgeva a malapena 1% della popolazione “sana” a punte del 10%. Mai internet è stato utilizzato cosi male (chissà se voluto) per descrivere o divulgare un disturbo cosi complesso dove tutto è il contrario di tutto e il tutto inteso come emozioni umane è rinchiudibili in un alterazione “anomala” dell’umore. Nel Disturbo Bipolare sono presenti tutte le emozione e desideri (positivi\negativi) presenti in un essere umano; gioia, dolore, depressione, ansia, irritabilità, aggressività, euforia, sessualità,pianto,felicità, ossessività, desiderio, delirio, megalomani, voglia di comunicare, parlare e scrivere, insomma mi viene da pensare se alcune forme di disturbo bipolare siano sinonimo di ESSERE. Pensate che alcuni psichiatri tedeschi affermano che esistono dei bipolari, dove nella fare Up si è felici, intraprendenti, attivi, sorridenti e chi piu ne ha piu ne metta, mentre nella fase down si e semplicemente stanchi,si ha sonno o si e pessimisti ma senza il manifestarsi di nessun sintomo depressivo. In questo caso cosa dovrei curare il sonno la demotivazione o la voglia di vivere?
    Il DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali americano)ne dichiara tre ma altri psichiatri ne ipotizzano fino a 5.Insomma se fosse vero saremmo di fronte ad una delle più grosse pandemie dopo l’influenza spagnola del 1918.
    Premetto non sono un medico ma sono semplicemente un uomo di 41 anni preso e curato per bipolare di tipo 2 e dopo un anno e più di cure inutili vengo a sapere che il mio problema era legato ad un disturbo ossessivo compulsivo, curato successivamente positivamente con il giusto farmaco.
    Sono stato da uno di quei dottori chiamati PROFESSORI, che dopo avermi diagnosticato un disturbo di ansia generalizzata ed avermi dato medicine inutili, siamo passati da un disturbo da stress come l’ansia ad una disturbo bipolare di tipo 2. Mai avuto ipomanie a mio parere, figuriamoci manie.
    Da allora forse aiutato dalla mia patologia di base, ho voluto documentarmi sul Disturbo Bipolare.
    Mi sono documentato visitando siti inglesi e tedeschi, letto libri e cercato ovunque materiale utile e sono arrivato ad una unica conclusione. Esiste un solo tipo di Disturbo Bipolare ed è di TIPO 1 quando nel paziente è stato presente o è in atto un episodio di MANIA pura, tutte le altre forme o tipi (2 figuriamoci 3-4 e 5) sono da considerare diagnosi di adattamento o appartenenti allo spettro (nel senso stretto del significato del termine spettro) del disturbo bipolare, in sintesi se si ha il dubbio e meglio tacere quando la paura di avere una malattia spaventa più della malattia stessa. Soprattutto quando il paziente si presenta spaventato e agitato per ciò che prova, non credete? Mi permetto di ricordare che ad oggi purtroppo non esiste nessun esame obbiettivo tipo del sangue che ci dia la prova matematica che si è affetti da disturbo bipolare.
    Spesso si legge in internet che avere una diagnosi di D.B. sia paragonabile ad avere una diagnosi di diabete ai fini curativi, cioè un Bipolare come un Diabetico per stare bene dovrà prendere medicine per tutta la vita. Ed è su questo che le case farmaceutiche campano, su tutte quelle medicine chiamate “salvavita” che molte persone malate sono destinate a prendersi a vita natural durante.
    Mai come prima il DSM “sforna” malattie mentali, anzi i furbi hanno coniato un altro termine di tipo adattivo, DISTURBI MENTALI. Alcuni medici analisti parlano del 300% di disturbi mentali in più negli ultimi 10 anni. Ciò che fine a ieri era considerato normale oggi si cura o viene inserito all’interno di qualche disturbo già esistente.
    Ma perché ciò che era considerata una malattia oggi viene chiamato disturbo?
    Semplicissimo una malattia è una diagnosi precisa un disturbo no. Nella malattia ci si può “muovere” poco nel disturbo possiamo fare come ci pare. E come avere una radio guasta che non si accende quindi malata ad una radio che non prende bene il segnale e quindi muoviamo l’antenna affinché si possa sentire meglio Disturbata.
    I disturbi mentali vengono considerati dalle case farmaceutiche alla stregua delle malattie fisiche, ovviamente in un contesto di malattia fisica e mentale. Esempio banalissimo se fino a ieri avere 180 di colesterolo significava stare al limite del bene, da domani avere 180 significherà stare male perché qualche scienziato ha deciso in accordo con le case farmaceutiche che 160 e meglio di 180.
    In sintesi chi ieri era considerato in salute oggi è malato.
    Comunque personalmente mi permetto di darvi un consiglio a tutte quelle persone come me che conoscono cosa vuol dire pensare e provare cose diverse da ciò che gli altri provano.
    Sentirsi malati, aver paura di impazzire o perdere il controllo, avere pensieri strani e bizzarri, provare ansia o avere attacchi di panico non sono semplicemente o sempre, sottolineo o sempre, associabile ad un disturbo che vi condanna ad una vita di farmaci. Significa che dobbiamo fermarci e analizzare che tipo di vita stiamo facendo a cosa stiamo rinunciando e a che tipo di compromessi abbiamo ceduto. Il pensiero è sinonimo di individualità non pensiamo che se gli altri stanno bene devo stare bene anche io, un po come se lui o lei hanno delle belle scarpe o una bella auto perché io non le posso avere. Una lotta con noi stessi ci porterà a sconfitta certa. Accettiamo i nostri limiti per quanto frustranti siano. Questo in linea di massima se poi vi occorre la “cavalleria” e quindi avete bisogno di uno specialista, affidativi prima ad un bravo psicoterapeuta, lo so è difficile trovarne uno è come trovare un ago in un pagliaio ma se riuscirete a trovarlo troverete un tesoro. Apro e chiudo velocemente una parentesi, studi scientifici pubblicati nel 2012 dimostrano che una seduta di psicoterapia ben fatta ha gli stessi effetti neurochimici di un ansiolitico e durano di piu. In ultimo se di tempo non ne avete per intraprendere un percorso analitico, affidatevi ad uno psichiatra con spiccata capacita analitica e umana mai e sottolineo mai ad un neuropsichiatra. Per diritto di cronaca Neuropsichiatra e Psichiatra sono due cose totalmente diverse dove però spesso il secondo fa il mestiere del primo. La miglior cosa è andare in terapia e avere uno psichiatra dove magari i due si parlano anche.
    Ciao e Buon Anno a tutti
    Ps. ricordate una cosa il benessere facile sono come i soldi facili, finiscono o durano poco.

  2. Questa è la mia storia, per più di 2 anni ho frequentato un uomo, all’inizio un corteggiamento disarmante, grandi slanci di affetto, da subito progetti di convivenza…figli…per i primi 3 mesi era tutto premure e regali. Orgoglioso di farmi conoscere ai suoi. Poi iniziarono periodi di freddezza…sembrava quasi infastidito da me. Si infuriava per sciocchezze, allontanandomi…Io mi sentivo in colpa e cercavo di trovare il dialogo, gli chiedevo di perdonarmi. Lui mi diceva che era solo un pò stressato e nervoso. Alternava periodi di gelo con periodi di grande entusiasmo e premure.
    Poi un giorno quasi con noncuranza, mi disse che era bipolare. Io lì per lì, nella mia totale ignoranza, pensai che fosse il motivo per i suoi sbalzi d’umore.
    Poi 1 mese fa il colpo di scena.
    Scopro che ha una vita sessuale molto trasgressiva, quando io sono assente da casa, lui diventa una donna, prende ormoni femminili, incontra sconosciuti in casa nostra, mette annunci su siti specifici, frequenta i locali per travestiti.
    Avevo notato da tempo alcune anomalie a cui lui aveva dato una risposta convincente(tutte le cose da donna, semplicemente erano della ex fidanzata, che un paio di volte incontrai casualmente in giro per la città).
    Quando l’ho affrontato, dicendogli quello che avevo scoperto, lui oltre a negare e a darmi spiegazioni contraddittorie, mi ha trattata come una pazza visionaria…. e nell’arco di 2 ore mi ha messo alla porta perché mi ero fatta i fatti suoi.
    Dopo qualche giorno è venuto da me, dicendomi che mi amava che ero la donna della sua vita, riempiendomi di attenzioni e regali.
    Io sono tornata con lui, ma con un preciso intento, aiutarlo a vivere serenamente quello che vuole essere: se essere un uomo o una donna.
    Purtroppo i miei tentativi sono stati vani…ho creato diverse situazioni in cui lui potesse sentirsi libero di confidarsi senza il timore di un giudizio, ma è come se quell’altro lato della sua personalità non esistesse quando è con me. Con me è un uomo a 360°, molto virile e passionale (anche se ho scoperto che prende integratori alimentari naturali per riattivare il testosterone).
    I miei dubbi sono tanti, lui ha 45 anni….e ho motivo di credere che siano più di 10 anni che conduce una doppia vita.
    Mi domando se il suo alter ego femminile non sia dovuto ad una forma di disturbo bipolare.
    Se qualcuno potesse darmi informazioni, sono molto confusa.

  3. Salve, ho letto tutti gli interventi con intertesse. La solita storia, il mito della malattia inguaribile. Io sono tra i pochi (ora sempre più numerosi) che ha vissuto 25 anni di normalita rispetto a 30 di diagosi Bipolare tipo I. Ci sono dei dogmi da sfatare. Il primo è quello della malattia. Io preferisco chiamarla ‘crisi’ evolutiva. Per capire di cosa sto parlando consiglio di cercare eckart Tolle, esaminare la biografia e leggere i suoi scritti.

    La soluzione farmacologica è solo un modo per mettere a tacere le nostre potenzioalità di guarigione. Benchè sembri utile per arginare le crisi, può diventare un trappola da cui risulterà impossibile uscirne. Si pensi ad esempio ai danni irreversibili degli antipsicotici nei soggetti schizoidi.

    La malattia in relatà è sempre una risposta di autoguarigione. Fermare la psicosi per esempio interrompe questo processo consente il rapido ripetersi delle crisi. La mania depressiva una volta era definita rara, episodica e temporanea. Grazie all’approccio oragnico errato, adesso è diventata cronica, frequente e duratura.

    La corretta cura organica della malattia mentale esiste, come hanno dimostrato grandi scienziati del passato. Due fra tutti: Linus Pauling e Abram Hoffer. Non viene presa ion considerazione percnè metgerebbe in luce il grande inganno del pensiere allopatico e dunque l’intera medicina moderna.
    La cura organica corretta non è guaritrice di per sè ma fornissce il corretto substrato chimico per attivare il potere di autoguarigione che è nostro esclusivo appannaggio. In altre parole, nessuno può guarirci al posto nstro.

    La via della guarigione risiede nello sviluppo della consapevolezza. Tutto ciò che ostacola o rimanda questo processo non è utile per guarire. Buona vita a tutti.

    1. Sono curioso… come faccio a sapere ( o “a chi mi dovrei rivolgere) per sapere qual’ è la cura organica corretta?
      Quante possibilità ci sono che non funzioni e che conseguentemente si proceda verso una cronicizzazione di una delle due fasi?
      Ti prego, rispondimi: dopo quasi due anni sto per ricadere in una fase depressiva e la paura mi si sta divorando vivo…

      1. La unica cura è l’essercizio, meditazione, musica ecc….cose che ti fanno stare bene….Queste “malatie mentali” sono solo state INVENTATE per arricchire le industria farmaceutica e drogare la popolazione…..guardate questi link e capirete che la psichiatria è una colossale frode http://www.youtube.com/watch?v=S4OZBmwyNQ4&list=PL0D8296A70404B85C&index=1
        http://www.youtube.com/watch?v=3jvVH_gWIYU&list=PL0D8296A70404B85C
        http://www.youtube.com/watch?v=qYLIxvp0OQk&list=PL0D8296A70404B85C&index=5 Atenti !!

  4. cara dottoressa Proietti sono un uomo di 46 anni ed ho vissuto la mia sessualità con scarsa soddisfazione come del resto della mia vita in genere. A volte mi sento come uno che non ha imparato a vivere ed armato di tanta buona volontà e pazienza ho atteso una svolta nella mia esistenza. Per tali motivi la mia vita sentimentale è stata messa in discussione fortemente dalla mia partner che in due momenti particolari ha esitato poco a concedersi ad altrettanti uomini. Anch’io non sono stato un santo ma per una serie di motivi legati al mio complicato carattere non ho vissuto interamente. Mi rendo conto del fatto di aver bisogno di un aiuto vero e spero di poterlo trovare in Lei.

  5. ho 28 anni ed ho convissuto con una donna con disturbo bipolare fino a 10 giorni fa, perlomeno fino a quando, per l’ennesima volta, ci siamo sbattuti la porta in faccia. è stata una difficile convivenza ma con grande trasporto da parte di entrambi si era deciso di sposarci, stavamo pure provando ad avere un bambino. con lei ho vissuto ciclicamente, a fasi di 3 mesi in 3 mesi, alti e bassi non indifferenti, tra attacchi di panico, esplosioni di ira(spesso violenta), una sessualità quasi maniacale e morbosa, sfociata poi in comportamenti fedifraghi con relative menzogne e mezze verità. sono sfinito dopo un anno passato a rincorrerla e farmi prendere a pugni, conservo però le ultime forze per sentirmi ancora con lei e non so più come comportarmi poiché anche dinanzi al problema rifiuta categoricamente ogni genere di aiuto essendo convinta di non averne bisogno…
    scrivo queste poche righe più come uno sfogo che altro

  6. si parla del malato ed i suoi problemi, giustamente. Ma poco si parla del parente che lo assiste “il vero paziente”. Dare consigli e informazioni a quest’ultimo su come affrontare le difficoltà, far assumere i farmaci ed il cibo necessari, convincere il malato in crisi a farsi visitare da un medico.

  7. non nego di trovarmi con la miriade di esperienze di vita espresse in tutti i post di questo blog… sono un bipolare diagnosticato da 3 anni (in cura con tegretol, entact e zyprexa)ma in realtà è una vita intera che lo sono… non sto ad elencare i ricoveri e TSO capitati in questi ultimi anni… la lista sarebbe lunga…non sto nemmeno a raccontare le cazzate combinate in fase maniacale e i pensieri autodistruttivi in fase depressiva… diverrei un disco rotto… ho 27 anni e sono di Torino… sto cercando di organizzare un gruppo di Mutuo Aiuto che detta così sembra “il circolo dei pazzi d’umore” ma pensata in maniera costruttiva può rappresentare un momento di confronto positivo per sentirci meno soli… chi è bipolare sa bene quale sia quella che io definisco “sofferenza emozionale mentale” e quanto sia difficile distaccarsene… conoscendo altri bipolari non miro ad annullare questa sofferenza… piuttosto a sentirmi meno solo… è già qualcosa.

  8. Ciao a tutti, sono anch’io come voi, un ciclotimico che ormai lotta da anni contro quasta bipolarita’. Forse ,dico forse con li litio sto trovando beneficio visto che da circa due anni non ho piu’ fasi depressive molto profonde ,anche se una certa bipolarita’ permane. Ho notato pero’ una cosa a proposito del mio umore; e’ vero che sono piu.stabilizzato con il litio ma cio’ limita anche le emozioni positive, i momenti euforici della vita’,insomma quel benessere che ti permette di gioire. Non so se il litio oltre ad aiutare nelle fasi depressive limita pero’il contrario ! Che ne dite,a voi capita? saluti Aki

  9. Care e cari vi scrivo per dirvi che dovete provare a non seguire vostre emozioni.. anche se brutte e laceranti sono a volte illusioni che non esistono ne quelle positive ne quelle negative…Certo tolte le emozioni cosa rimane? Il nulla, l’angoscia la solitudine ed anche chi vi sta vicino è piccolo e debole e non ce la fa a sostenere qualcosa di troppo grande.
    Ogni uomo o donna è solo nella propria vita…
    Ma abbiamo tutto ciò che ci serve per poterci liberare:
    rivolgersi ad un’ottimo psicologo con tanti anni di esperienza(non conta di che scuola sia conta la sua capacità)
    Non disperarsi anche se si fa qualcosa di irrimediabile o si viene abbandonati per la malattia.
    Capire che se non proviamo più nulla non è una sensazione reale ma frutto della malattia.
    Capire che non si devono cercare gli eccessi anche se si è tentati e ci si sente non realizzati se non si segue quella strada.

    Cercare punti di riferimento non nelle persone che ci sono vicino ma in qualcosa che ci serva come bussola immobile per vederci come in uno specchio.

    La morte la voglia di annullarsi di sparire di non essere mai esistiti…sono forti, maledettamente profonde sensazioni ma non sono reali … frutto della malattia.

    Come se non fossimo più in grado di vedere la realtà per quello che è.
    Ne nasce un’intelligenza straordinaria…resistete avrete anche le vostre soddisfazioni..
    Amate chi vi sta vicino non con le parole o in pochi momenti ma a volte col silenzio e con l’amore per voi stessi…e speriamo che domani sia un bel giorno per tutti

  10. ciao soffro di disturbo bipolare da 16 anni, ora ne ho 31, e durante tutto questo tempo ho sempre avuto molte ricadute, all’incirca una ogni tre anni (nonostante la cura farmacologica). Ora sono molto preoccupata in quanto da novembre 2010, ho avuto la mia ultima ricaduta e nonostante mi abbiano cambiato numerose volte la cura, sembra che nessuna abbia piu effetto. Oggi è il 4 settembre 2011,e negli ultimi dieci mesi non sono piu uscita di casa (a parte per i 4 ricoveri all’ospedale) a causa della mia devastante depressione. non sono mai stata male come questa volta, ho sofferto di più e più a lungo. La mia paura è che non ne uscirò, ho perso la speranza. Quelli che consideravo amici non si sono fatti più vedere, e mia madre che è l’unica che vive con me deve lavorare tutta la giornata per problemi economici e di conseguenza sono abbandonata a me stessa chiusa in casa. mi sento sola e ho veramente bisogno di amici con cui condividere il mio dolore, qualcuno che mi dia speranza e incoraggiamento.

  11. sono la ex moglie di un bipolare… ha distrutto la sua vita… economicamente e non solo..io non ho retto,sono andata via,ma ora mi sono raforzata e vorrei aiutarlo…. lui vive a Perugia io a Como..non è migliorato nonostante prendesse il Mutambon… ora sento parlare di litio..vorrei raggiungerlo in questi giorni e parlare con la sua nuova neurospichiatra..avete novità sul fronte dei farmaci… ??? c è qualch’uno di Perugia con il quale posso collegarmi…? vorrei davvero fare qualcosa…

  12. Da quasi vent’anni mi hanno diagnosticato un disturbo bipolare. Nei primi anni entrambe le fasi erano molto acute e dopo un violento episodio maniacale, susseguiva sempre una lunga e molto più dolorosa fase depressiva. Nella fase maniacale, tendevo a pensare che quello fosse il mio vero standard comportamentale, mentre solo nel successivo periodo di depressione mi rendevo conto che certi atteggiamenti erano propri esclusivamente della malattia. Ho fatto 10 anni di psicanalisi e altrettanti in cura prima con uno psichiatra, poi con uno psicologo.
    Vi assicuro che sebbene questo sia un disturbo molto infimo e difficile da controllare completamente, si può condurre una vita serena. Io dopo l’ennesimo t.s.o. nel 2004 ho vissuto per sei anni senza nessun episodio maniacale. Nel frattempo ho fatto tanta psicoterapia, come sempre e sono arrivato al punto di riconoscere quando si verifica un cambiamento considerevole nel tono dell’umore, per correre ai ripari. Di recente, dopo sei anni appunto in cui sono riuscito a farmi una famiglia ed avere due bambine, si è verificato un nuovo episodio maniacale. Sicuramente meno forte dei precedenti ed anche molto più gestibile.
    Devo molto alla mia consapevolezza della malattia, alla vicinanza della mia compagna e delle mie due bambine, e soprattutto al fatto di essermi sempre messo in discussione. Accettare l’aiuto di un dottore, psichiatra o psicologo che sia, questo vuol dire. Mettersi in discussione. I farmaci sono fondamentali per curare questo disturbo ed io da vent’anni li prendo regolarmente, salvo in alcuni casi averli interrotti pensando erronaemnte di essere guarito (quello era sempre l’inizio della fase maniacale). Ma è altrettanto importante affidarsi alle cure di qualcuno che può capire di cosa parliamo. E’ necessaria una costante psicoterapia. Questo è un disturbo che spesso, sebbene con l’avanzare dell’età si affievolisca, può accompagnare il paziente vita natural durante. A chi ha perso la speranza, dico di rimboccarsi le maniche e farsi aiutare. Non è un segno di debolezza andare da uno psicologo (o psichiatra). Può invece diventare un mezzo utilissimo per conoscere se stessi e avere un’arma in più per convivere un pò più serenamente con il disagio.

  13. Ciao sono un ragazzo di 35 anni ed ho letto con molta attenzione tutti i post che avete mandato.Sono in una fase di indifferenza dove tutto quello che facevo prima non mi riguardasse;mi spiego meglio sono sempre stato una persona iperattiva con mille impegni sicuramente molto stressata; mi piacevo quando tornavo a casa e mi guardavo dentro ero soddisfatto.Ma 6 mesi fà succede l’irreparabile ovvero mi scoppia la fase maniacale credo….
    litigo con mia moglie al punto di volerla lasciare litigo con mio padre a lavoro insomma un gran casino.morale della favola avevo uno stato d’animo cosi fragile che tutti quelli che mi andavano contro li calpestavo.Premetto di non aver dato di pazzo non ho alzato le mani a nessuno ma non sto vivendo bene questa nuova realtà.Chi mi sta intorno mi dice che può capitare a tutti;personalmente non sono d’accordo perchè mi vergogno di quello che ho fatto e vivo uno stato di frustrazione interiore come di una macchina col freno a mano inserito.Spero di uscirne presto e di ritrovare il ragazzo splendido che ero pieno di vità e di di gioia

  14. non avrei mai pensato di trovarmi in questa situazione…
    sono fidanzata con un ragazzo meraviglioso, che purtroppo però soffre di distubo bipolare…
    ero già a conoscenza di questo fatto, ma vivendo ogni giorno con lui la cosa è ben diversa… ho sofferto perchè alternava periodi di grande attenzioni nei miei confronti: regali, sorprese, sogni…a periodi di freddezza e indifferenza… so che mi ama e ho deciso di stargli vicino in tutti i modi e in ogni situazione….so che spesso soffre, soprattutto nel confrontarsi con gli altri… vorrei aiutarlo, anche perchè dopo 3 anni di terapia sembra non risolvere niente ed è sempre più scoraggiato… io però non so da dove iniziare…vorrei intanto trovare una persona veramente valida che possa fare qualcosa e cercare di convincerlo a sentire altri pareri e non soltanto quello del suo medico del quale ormai si fida… grazie

  15. Salve, sono la stessa persona che ha scritto il post il 13 luglio 2010 alle 11.27.
    C’è un mondo fuori che vi aspetta, il primo passo per la fuoriuscita dal tunnel è l’accettazione del fatto che c’è un problema da risolvere, ognuno ha i suoi(io ho sofferto di epilessia fino a 19 anni, ora sono in cura di mantenimento).
    BISOGNA FARLO PER SE STESSI. Ciao a tutti

  16. Salve a tutti…
    Ho “frequentato” un ragazzo per qualche tempo e solo adesso ho capito il problema leggendo queste pagine ed altre simili a queste.
    Per un po’ ho creduto bastasse non farlo arrabbiare, a lungo ho sperato tornasse da me; ora mi rendo conto che in ogni caso io non potrei evitare gli stati ciclici della malattia… Credo ancora che dentro sia una bellissima persona. Vorrei tanto tornare indietro e ritirare tutte le brutte parole che gli ho detto mentre litigavamo. Non credo si curi (perchè ha sempre avuto sbalzi forti d’umore), spero lo faccia, mi dispiace veramente saperlo molto giù nei momenti di depressione. Ciao a tutti

  17. ciao pamela,
    mi chiamo francesca e ho trentadue anni, non ho mai sofferto di disturbo bipolare, ma so cosa significhi il malessere psichico, ho sofferto di depressione per moltissimi anni e solo da poco sento di stare facendo pace con me stessa e sto vivendo con più serenità. amo la mia vita, amo mio marito, la mia famiglia e il mio lavoro; ma è stata durissima, durissima per tanto tempo e so come ci si sente. ti consiglio di affrontare una psicoterapia con uno psichiatra della società psicoanalitica italiana che potrà anche consigliarti le medicine più giuste per te. non disperare, puoi guarire e magari, quando starai meglio, potrai anche spiegare meglio a tuo marito qual’è stato il tuo problema e forse potrete aggiustare il vostro rapporto. ti faccio i miei migliori auguri e (da persona credente) ti voglio anche dire che c’è un destino buono per ciascuno di noi e un dio che ci ama e che ci aiuta a tenere la testa fuori dall’acqua e a costruire la nostra vita.

  18. ciao sono una ragazza di 31 e da circa 5 anni soffro di disturbo bipolare.questa malattia ha rovinato totalmente la mia vita perchè da quando ne soffro ho la consapevolezza di essere diversa.prima avevo una vita normale riuscivo a socializzare ero super dinamica avevo molti amici e soprattutto avevo un marito che amo ancora molto: lui a causa dei miei eccessivi sbalzi di umore(soprattutto all’inizio)mi ha lasciata e da li è iniziato il mio inferno. uno perchè devo convivere con una malattia che ti rende estranea al mondo:io soffro molto di solitudine ho pochi amici e non riesco a trovare un ragazzo giusto per me e due perchè ho perso tutto la mia casa mio marito che non ha saputo capirmi e mi ritrovo a vivere di nuovo con mia madre che mi tratta come una quindicenne insomma faccio proprio una vita di merda l’unica cosa che mi è rimasta è il mio lavoro ma anche li mi sento a disagio perchè da quando hanno assistito ai miei episodi maniacali si vede che hanno perso stima nei miei confronti e mi trattano un po come una ”malata” il tutto è abbastanaza deprimente. Ma la cosa piu brutta è che io mi rendo conto di tutto quello che mi succede e mi rendo conto di quanto io sia sola(dato che poche sono le persone che mi capiscono e mi stanno vicine)ma non posso far niente per cambiare la triste realtà. a volte ci sono girnate che non parlo con nessuno io che ero una persona estremamente socievole ed estroversa è come se questa malattia mi abbia tolto il mio modo di essere.spero che qualcuno legga il mio messaggio e che si faccia avanti ho bisogno di nuovi amici come me che mi capiscano perchè in fondo ho molti interessi pratico pure sport a livello agonistico ma non ho nessuno con cui condividere la mia vita la mia esistenza il mio problema perchè quelli che conosco io non se ne fregano niente di come sto e di quello che c’è nella mia testa che non si ferma mai e va a 3000 all’ora cmq i pensiri sono sempre sul mio passato e su quanto era bella la mia vita prima che avessi sta merda di bipolarismo. adesso vi lascio sono le 6 di mattina e ancora vado a dormire tanto domani sarà un’altra giornataccia a meno che qualcuno di voi non mi contatti a presto pamela da pescara…adesso sono stabile ma vorrei dire una cosa a tutti quelli che mi rimproverano sul mio comportamento e mi dicono che c’è anche chi ha il tumore: non sapete neanche lontanamente che significa subire un tso una lavanda gastrica e essere legati al letto come un animale non lo auguro a nessuno e tutto questo perchè il tuo cervello è piu sensibile degli altri…vi prego contattatemi ciao

    1. cara pamela….arrivo a te e a tutti quanti voi attraverso una ricerca approfondita sul bipolarismo e borderline……cosa che sto facendo da qualche mese perchè ho l’impressione che ne sia coinvolta la persona che amo molto….
      forse chiederti aiuto è anche un pò aiutarti….penso che aiutare qualcuno,in ogni modo,ci faccia sentire di avere un valore….cosa che spesso viene a mancare….(anche a chi non è bipolare)…
      ti spiego la questione…
      io conosco da quasi 2 anni questo ragazzo e ci si vede molto poco perchè è fidanzato…..da due anni a questa parte lui oscilla più o meno al cambio di stagione facendoci ben caso,dalla presenza costante e lamore forte…..all assenza totale e difficoltà a comunicare….io in questi periodi gli scrivo delle mail e degli sms perchè a dir suo gli fa bene leggermi, ma non riesce a rispondere….diventa improvvisamente chiuso a tutto il mondo….a volte se scrive, scrive cose anche un pò deliranti, forti, …allora allento un pò……poi nel cuore della notte mi scrive che è triste…che sente depressione, che si sente non capito dal mondo e che ha voglia di sparire….
      io mi spavento ma cerco di non farglielo perceèpire….e cerco di tranquillizzarlo, dicendogli che lui ha un gran valore, per me e per se stesso, ma ne è inconsapevole….che gli voglio bene e gli sono vicina…poi questo periodo passa, che dura da 1 mese a tre.
      torna quello innamorato e presente di sempre, che vorrebbe cambiare la sua situazione infelice con una fidanzata che è solo una compagnia praticamente, e si da molto da fare nel potersi vedere, mi scrive, mi chiama, parla al tel anche 2 ore, condividiamo le nostre passioni, lui la musica, io la fotografia….poi quando sembra che la cosa ha una certa armonia….ecco che arrivano settembre ottobre e lui pari passo alle nuovole ed il freddo….si rattrista di nuovo per mesi….
      sta volta è da settembre , siamo a febbraio ed ancora non si è ripreso daquesto momento, comunica con difficoltà, mi chiama meno spesso e noto addirittura un timbro di voce nettamente diverso.
      gli ho detto se fosse il caso, secondo lui, di parlare con qualcuno…e sembrava deciso.
      ho aspettato mi comunicasse se lo avrebbe fatto e se voleva la mia presenza all eventuale colloquio.
      niente.
      ci ha ripensato dicendomi che ancora ce la fa a gestire da solo tutto.
      ma fino a quando ?
      gli ho detto, e dimmi se ho fatto bene, di non aspettare che non ce lafa più…ma di andare ora …che ancora diciamo ragiona.
      cambia idea continuamente, anche da un giorno all’altro.
      oggi sei la cosa piùimportante, domani ti dice che ti farebbe a pezzi….cosi’ dal nulla, pamela. ma non mi ci arrabbio perchè ho capito che c’è qualcosa che non va.
      mi ha anche detto che vorrebbe dirmi una cosa manon ci riesce, una cosa tanto difficile….un suo episodio nella vita….ed io l ho incoraggiato a parlarmi, a non temere un mmiongiudizio, perchè io comprendo, non giudico …ma non ce la fa….
      anche se è passato qualche anno spero che tu mi leggerai e potrai darmi un piccolo aiuto sul comportamento che dovrei avere per rasserenarlo un pò…almeno questo….

      1. Salve Roberta,
        la tua storia presenta molti parallelismi con la mia esperienza e ti scrivo perchè magari, se ti sembra utile, possiamo scambiarci qualche informazione o condividere qualche deduzione.
        Ti auguro tanta fortuna e forza positiva
        Acquaneve

      2. ciao spero di poterti sentire,anche se è passato del tempo dal tuo messaggio riguardo la tua compagna bipolare…ne ho una anch’io oggi, credo losia, mi sta facendo impazzire..vorrei chiederti solo di poter parlare con te.
        ti ringrazio se mi darai qualche consiglio.
        cordiali saluti e grazie per l’attenzione.
        matteo

  19. Ciao, sono una quarantaseinne che ha gia’ avuto diversi episodi di mania uno dei primi in ambito familiare e poi altri sul lavoro non ultimo uno con il mio capo e credo di essermi rovinata del tutto le relazioni con l’ambiente lavorativo. Adesso vivo in un ambito di prostrazione e angoscia….Prendo il Depakin ma non e’ succicente a quanto pare…forse chiedero’ un ricovero…

  20. lo so che non e’ facile accettare di dover assumere dei farmaci per tutta la vita o comunque per un lungo periodo (non so neanch’io se ci riuscirei!) pero’ e’ anche vero che l’alternativa e’ quella di stare male….troppo male!!!!il mio ragazzo l’ha capito dopo anni pero’ alla fine l’ha accettato e insieme stiamo cercando di fare il possibile…..secondo me non e’ cosi’ importante avere degli appuntamenti frequenti da uno psicologo,non so quanto possa davvero servire ma se veramente soffre di disturbo bipolare non puo’ non assumere i farmaci….

  21. Ciao…grazie per l’interessamento….sono il ragazzo di Genova…..è in cura….ma di nuovo dopo un recente appuntamento il successivo è saltato….so che non prende farmaci, litio o comunque stabilizzatori dell’umore, non vuole esserne dipendente…ma come fare…..

  22. ciao sono la ragazza di genova ho letto il tuo mess….non ho capito se la tua compagna oltre ad andare dallo psicologo segue una terapia costante prendendo il litio o comunque degli stabilizzatori dell’umore….perche’ questo e’ molto molto importante per chi soffre di questo disturbo….io all’inizio non l’avevo capito anzi ero quasi scocciata invece e’ veramente fondamentale anche se per quanto riguarda la mia storia, credo che oltre al fatto di assumere questi medicinali sia importante trasmettere amore SINCERITA’ e tanto tanto affetto….io sto insieme a questa persona che per me e’ davvero speciale….e spero di trovare sempre la forza di stargli vicino anche nei momenti delle sue crisi…io non ti so dire come poterle stare accanto ma sicuramente se non sta lo gia’ facendo ti consiglio di portarla da uno psicanalista che le possa dare una terapia costante da seguire…se ti puo’ interessare ti posso dare io il nome di un bravo psichiatra….

  23. Anch’io sono di Genova.
    Frequento da più un anno e mezzo una donna con i disturbi che ben sono stati precedentemente indicati.
    La amo.
    Un’infanzia difficile, un’infanzia dove non è stata accettata da piccola,una vita da esserino fragile ed indifeso, senza punto di riferimento, pur avendo una famiglia.
    Ha iniziato una cura presso uno psicologo, il caso ha voluto che alcuni appuntamenti saltassero, è andata in crisi d’astinenza da psicologo e da due mesi a ‘sta parte è caduta nel baratro …. isolatasi e allontanasi dal mio sguardo passa sere a bere e/ o a fumare perchè ciò le seda l’ansia e le paure.
    Vive al minuto.
    Non so come aiutarla.
    Pare fuggire, ma in realtà è lì….soffre……….e reagisce con cattiveria a chi più le è accanto.
    Vorrei un aiuto.
    Vorrei aiutarla.
    Non voglio sprofondi…ma vorrei anche sapere come poterle stare accanto.
    Rispondi

  24. vorrei sapere se a Genova esiste un centro dove possono aiutarti a stare accanto a una persona che soffre di questo disturbo…grazie

  25. Il cosiddetto disturbo bipolare non è irreversibile, almeno non per tutti. Ci sono casi in cui è stato superato e guarito, o, almeno, gli episodi si sono ridotti talmente di intesità che il soggetto ha oscillazioni di umore pari a quelli di chiunque altro. Ci sono libri e studi scientifici sugli effetti dello stile di vita che indicano miglioramenti, anche solo per esempio con l’assunzione di omega 3.
    Una raccomandazione importante è di evitare gli alcolici, le droghe, gli eccessi di qualunque tipo, che si riflettono spesso anche sulle oscillazioni dell’umore.

    disturbi-bipolari.blogspot.com

  26. salve sono una ragazza di 38 anni….in realtà dovrei dire donna ma soffro di questo disturbo da ragazzina che io ricordi almeno dall eta di 14 anni e tutto è diventato cosi assurdo nella mia testa..tutto cio che desidero diventa una chimera….lo voglio piu di me stessa lo costruisco nei miei pensieri e tutto cio mi rende felice….ma nn appena posso sfiorarlo stop…niente piu piacere..diventa tutto un nosense..come se guardassi un posto bellissimo attraverso il monitor di un teleschermo…niente vivide sensazioni sulla pelle e nel cuore..il nulla….e questo vale per tutto …amore amicizia passioni obiettivi..conservo tutto per il mio futuro…perchè il presente è solo un attesa..ho libri riviste vestiti incellofanati in attesa di nn so cosa..e intanto il tempo passa e anche io rimango sepolta sotto strati di plastica… e alla fine ci ritroverò solo polvere…senza essere mai vissuta….e il brutto di tutto questo è che quando sono in stato euforico cancello tutta la depressione perchè sono convinta di poter cambiare tutto solo che io lo voglia..e amo la vita piu di chiunque altro….aiuto…nn posso piu vivere cosi…è tutto assurdo e compromesso….spero che qualcuno si riconosca nelle mie parole…rispondetemi e fatemi sapere mi piacerebbe parlare con qualcuno che mi capisce…

  27. ciao sono la vedova di un bipolare….per parecchi anni abbiamo vissuto cercando di risolvere il problema con antidepressivi e coccole e senza capire davvero quale fosse il problema stesso. quando un medico lo ha chiamato per nome e lo ha messo in cura con il litio ci siamo convinti che tutto si sarebbe risolto. Ha vissuto nove anni splendidi con la sua bambina e proprio quando ci siamo convinti che il problema fosse risolto e abbiamo abbassato la guardia il bipolarismo si è ripresentato nella sua forma più brutta…..una sera è uscito per andare al lavoro e non è più tornato….non auguro a nessuno quello che ho vissuto io….voglio solo dare un piccolo suggerimento a tutti coloro che hanno vicino una persona un po’ speciale…non crediate mai di aver vinto su quel brutto mostro che è la malattia, vegliate su di essi come se aveste sempre un neonato….

  28. CIAO A TUTTI….IO SONO UNA RAGAZZA DI 28 ANNI,CONVIVO DA TRE ANNI CON UNA PERSONA SPECIALE MA CHE PURTROPPO ANCHE LUI SOFFRE DI QUESTO DISTURBO….NOI CI CONOSCIAMO DA 10 ANNI E LA PRIMA VOLTA CHE HO VISTO UNA DELLE SUE CRISI SONO RIMASTA SENZA PAROLE…NON RIUSCIVO A CREDERE CHE POTESSE “TRASFORMARSI” IN QUEL MODO E SOPRATTUTTO ERA EVIDENTE LA SUA SOFFERENZA.ADESSO SEGUE UNA CURA COSTANTE DA PARECCHIO TEMPO E NELL’ARCO DI QUESTI ANNI LE SUE CRISI SONO STATE SEMPRE MENO VIOLENTE MA UN P0′ PIU’ FREQUENTI….ULTIMAMENTE INVECE SEMBREREBBE AVER RAGGIUNTO UN EQUILIBRIO(ALMENO E’ QUELLO CHE SPERO)E QUINDI STIAMO BENE,SIAMO FELICI.VORREI CHE QUESTO FOSSE UN MESS POSITIVO PER TUTTE LE PERSONE CHE NE SOFFRONO E PER QUELLE CHE SONO A FIANCO A LORO….LO SO CHE NON E’ SEMPLICE NON LO E’ STATO NEANCHE PER ME,MA BISOGNA CREDERCI….

  29. Salve, ho appena scoperto questo sito. Ho un fratello che soffre di umore bipolare alternando fasi di depressione a fasi di euforia in cui sembra che abbia il mondo in mano. Ha un possato di tossidipendente da eroina, alcolismo e sono sicura che tuttora si fa degli spinelli. Ha fatto tre tentativi di suicidio ca. 10 anni fa e da allora prende il risperdal. Cambiando medico, il nuovo pschiatra gli ha diagnosticato il disturbo bipolare di cui nessuno si era mai reso conto. Gli dato il metadone, risperdal e un stabilizzatore dell’umore. Purtroop mio fratello più volte smette di curarsi sentendosi bene e ricade così in stati vissuti e rivissuti. Non prende più lo stabillizzatore dell’umore poichè ha cambiato medico, prende metadone, risperdal e entact che è un antidepressivo. Non riesce ad avere un lavoro stabile, anzi direi che non riesce a lavorare. Ogni tanto lascia i miei genitori e viene da me che vivo a ca. 80 km di distanza perchè convinto di doversi trovare un lavoro. Lo trova ma resiste ben poco per cui dopo poco ritorna a casa dai miei dopo aver litigato con me e riprende a lavorare per poco con l’altro mio fratello. Tutto questo è diventato dciclico (stanco di mio fratello, viene a casa mia mettendo alterando i miei equilibri, disfa tutto e poi se ne va carico di rancore nei miei confronti) Sono anni che affrontiamo prima la droga, poi l’alcool, poi i suicidi, poi il disturbo bipolare e siamo tutti stanchi e senza più risorse. E’ davvero difficile seguire i momenti altalenanti di mio fratello. Alla fine stiamo diventando pazzie completamente sfiniti…sembra che qualsiasi cosa facciamo non vada bene. Non so perchè ho scritto, forse per dare un ulteriore testimonianza, forse per sfogarmi. Grazie cmq per l’ascolto
    C.V.

  30. Sono un bipolare di 55 anni diagnosticato daòò’eta di 24 anni mi cuto con ikl litio, òozyprexa, ora prendo anche un antidepressivo perchò sono nella fase down. Ho brevi periodi di normaòità, alterno lunghi priodi di depressione e sprazzi di euforia. ora mi sento inadeguato, svilito, odio la mia person<, cerco di isolrmie di evitare gli altri.

  31. ciao a tutti sono una ragazza di 30 anni e mia mamma soffre di disturbo bipolare da 10 anni, proprio in questo periodo la vedo talmente giù, talmente stanca che anche facendo di tutto durante la giornata, non posso fare a meno di pensare a lei, a che donna era….e in qualche modo non è più. E so che ance lei pensa la stessa cosa, ma per non farglielo pesare le dico che è l’età, che è il tempo, che è una sua impressione….qualsiasi cosa…lei soffre e noi soffriamo a vedere lei, quando le tremano le mani, quando non capisce al volo le cose, quando fa tutto lentamente; a volte mi da l’idea di una fiammella che voglia spegnersi e poi invece dopo qualche giorno la vedo stare meglio.
    ma si isola dal mondo, esce sempre meno, non vuole più guidare, raramente fa telefonate…..e poi beve, non si accetta, è dura ragazzi, è dura davvero, la cosa mi preoccupa, mi rattrista e mi spaventa anche.
    le mie esperienze e le mie sensazioni vedo che sono più o meno come quelle degli altri, ma a volte mi sembra di stare sempe fermi nello stesso punto…

  32. VOGLIO SOLO DIRE, CHE SONO VICINO A TUTTE LE PERSONE CHE SOFFRONO DI QUESTA MALATTIA, MA POSSO CHIARAMENTE DIRE CHE LA CONVIVENZA CON PERSONE BIPOLARI, CHE SI CURANO, RIENTRA NELLA NORMALITA’. AMO UNA DONNA BIPOLARE DA DUE ANNI, CHE DOSA IL LITIO OGNI SEI MESI, E’ PERFETTA COME DONNA, AMANTE, FIGLIA, I PROBLEMI CHE MANIFESTA SONO UGUALI A QUELLI MANIFESTATI DALLA STRAGANDE MAGGIORANZA DELLE PERSONE, VI ASSICURO CHE LA MALATTIA NON E’ UN PROBLEMA, ANZI E’ UNO STIMOLO AD AFFRONTARE LA VITA IN MODO PERFETTO. CREDETEMI NON E’ TUTTO NERO, LA MIA VITA CON QUESTA SPLENDIDA CREATURA E’ LUMINOSA.
    UN BACIO A TUTTI

  33. Ciao a tutti mi chiamo Dario, ho 21 anni e ho avuto il primo e per ora unico episodio maniacale l’estate 2008 (col botto)dove pensavo di essere il nuovo gesu’, ero convinto della presenza di alieni tra la gente e cazzate mistiche del genere, preceduto e seguito da fasi depressive con pensieri di morte e totale isolamento… adesso anche se non nascondo che prendo 2 farmaci spero di riuscire a ricreare una mia dimensione di tranquillità e di autocontrollo , vorrei imparare a conoscere meglio me stesso… Ragazzi\e il bipolare è una brutta bestia ma dobbiamo farcela!!!!!!!!

  34. Ciao.
    Sono un bipolare di tipo II. Ho 26 anni.
    Mi hanno detto di esserlo circo 2 anni fa, ma i comportamenti e i sintomi risalgno a 7-8 anni fa.
    All’inizio credo che tutto è iniziato con un’identita’ sessuale spesso in bilico.
    Avevo pensieri ossessivi omosessuali per un periodo e mi stavo per suicidare. Poi stop.
    Dopo 3 anni, durante un periodo in cui non mangiavo piu’ e ho sfiorato l’anoressia (primo anno universita’), mi sono ritornati i pensieri ossessivi omosessuali e li’ ho toccato uno dei tre-quattro punti piu’ intensi di malessere di questi anni. Morire, uccidere, il mondo, dio, non contavano piu’ un cazzo, potevo fare di tutto. Chi mi conosceva, senza sapere quello che mi stava accadendo, diceva che avevo uno sguardo strano. Sono stato protagonista di risse, e ho sempre fatto capire anche ai delinquenti, che quando ero in quello stato, ero io il delinquente. E il messaggio è sempre passato.
    Clinicamente nessuno c’ha capito una mazza.
    Sono stato ricoverato e anche li’ mi davano gli antipsicotici invece degli stabilizzatori dell’umore. Uno psichiatra mi ha detto che ero ossessivo-compulsivo, un altro borderline, un altro depresso, un altro schizofrenico. L’ultimo bipolare di tipo II. Mi sono documentato sulla malattia, e credo abbia ragione l’ultimo.
    Se dovessi descrivere cio’ che ho fatto negli ultimi 7-8 anni credo che descriverei il prototipo del bipolare di tipo II.
    Ho cambiato facolta’ 3 volte. La prima dopo un anno, facendo tutti gli esami con il massimo dei voti. La seconda dopo un altro anno, stessa cosa.
    Poi ho smesso e mi sono messo a fare tutt’altro, cioe’ suonare. Studiavo musica 12 ore al giorno.
    Dopo 4 anni ho smesso, mi sono riscritto all’Universita’ ricambiando facolta’. Attualmente ho finito il primo anno, studiando molto. Sono in una fase che dire depressiva è riduttivo. E io i depressi li ho visti in faccia all’ospedale.Anche loro stanno uccisi dio cane,e penso sempre ad un ragazzo albanese ricoverato che non spiccicava un sorriso neanche a pagarlo. Ma questa fottuta depressione del bipolare è una depressione di rabbia e irritabilita’. Bestemmio ogni 3 parole.
    Sto dormendo da 12 giorni ormai. Devo dare un esame a Settembre porco di dio. Non è questo il punto. Penso al suicidio sempre, ma mi dispiace per i miei genitori.
    Il problema piu’ forte è che assieme a questo disturbo ho associato quello ossessivo-compulsivo, che è un altro palo in culo.
    Inoltre il problema maggiore è quello sessuale.
    Sono un bel ragazzo a detto degli altri, ma ho problemi di interazione, nel senso che sono perfezionista e mi stufo.
    Sono ormai dipendente delle prostitute.
    Avro’ speso una fortuna per le prostitute.
    Forse 7-8000 euro in 5 anni.
    Quando sto nella fase depressiva spendo tutto quello che ho tra night, prostitute e se sto in zona suicidio anche trans.
    Bella vita di merda.
    Alcuni forse pensano che i soldi li spendo perche’ i genitori me li danno, dandomi implicitamente del viziato. A questi dico: andate a fare in culo, non sapete una mazza di niente, vi farei vivere una settimana nella mia testa, dopo ne riparliamo.
    Spero che almeno una persona legga questa fottutissimo messaggio, almeno do un piccolo senso del cazzo a qualcosa che non ha senso.
    Inoltre vorrei sapere da altri bipolari se anche loro hanno condotte sessuali strane o da dipendenza.
    Inoltre vorrei fare una preghiera laica a tutti quelli che soffrono per problemi psichici, vi rispetto tutti. In particolare al ragazzo che entro’ ricoverato in ospedale perche’ si era tagliato le vene di tutti e 2 le braccia. Era la seconda volta che il fratello lo salvava.
    Mi disse che quando lo avrebbero dimesso, ci avrebbe riprovato. Poi io uscii da li’.
    Credo che ora non ci sia piu’, era in uno stato angoscioso e confusionale mai visto in nessuno.
    Ciao amico, ti penso spesso.

  35. HO UN PARENTE AFFETTO DA DISTURBO BIPOLARE,IMPERMEABILE AD OGNI AIUTO…CREDO CHE IN QUESTI CASI, SIMILMENTE AI TOSSICODIPENDENTI E AGLI ETILISTI,PER UN MISTERO INSONDABILE DELLA PSICHE UMANA, CI SIANO ALL’INTERNO DI QUESTA CATEGORIA DUE SPECIE:

    UNA, COMPOSTA DA PERSONE CHE “VOGLIONO” USCIRE DAL TUNNEL E CHE SI PREDISPONGONO AD ESSERE AIUTATE,MAGARI CADENDO MILLE VOLTE MA APPLICANDO, SEPPUR FATICOSAMENTE LE INDICAZIONI DI CHI LI SEGUE…

    L’ALTRA, COMPOSTA DA PERSONE CHE, SIMILMENTE A QUANTO ACCADE NELLA “SINDROME DI STOCCOLMA”, NON VOGLIONO ABBANDONARE IL LORO “CARCERIERE”, OVVERO LA MALATTIA, PERCHE’, BENE O MALE, CATALIZZA L’ATTENZIONE DEGLI ALTRI E, BENE O MALE, FORNISCE DELLE SICUREZZE, FALSE, MA DELLE SICUREZZE CHE VERREBBERO MINATE DA UN PERCORSO DI LIBERAZIONE CHE NON SI CONOSCE E CHE INCUTE PERCIO’ TIMORE!

    …PER QUESTI ULTIMI , DALL’ESTERNO… NIENTE DA FARE!

    RUGGERO

  36. SALVE A TUTTI!!!
    HO APPENA LETTO I VOSTRI PENSIERI E MOLTI MI HANNO COMMOSSO.
    SONO UNA RAGAZZA DI 31 ANNI, LAUREATA IN LETTERE MODERNE E DA MAGGIO SPECIALIZZATA NELL’INSEGNAMENTO.
    ALL’ETà DI 19 ANNI HO TENTATO IL SUICIDIO BEVENDO QUALCHE SORSO DI CANDEGGINA(MI MANCAVA MIO PADRE DECEDUTO QUANDO AVEVO 15 ANNI); MI SONO LAUREATA DOPO 7 ANNI DI STUDI NEL 2005 E HO PREPARATO LA MIA TESI DI LAUREA IN UNO STATO DAVVERO EUFORICO E IRRITABILE.(A TAL PUNTO CHE NON VOLEVO PIù LAUREARMI…..)
    HO SCOPERTO IN QUEL PERIODO DI ESSERE AFFETTA DAL DISTURBO BIPOLARE MANIACALE.NON HO MAI VOLUTO INSTAURARE UNA RELAZIONE AFFETTIVA CON ALCUN RAGAZZO PERCHè NON MI ACCETTAVO, MI VEDEVO BRUTTA E MI VERGOGNAVO DI ME STESSA.
    SIAMO NEL 2009 E DOPO QUATTRO ANNI DI CURA FARMACOLOGICA A BASE DI LITIO POSSO DIRE DI STARE MOLTO MEGLIO,HO ANCHE INSEGNATO PER QUALCHE MESE (è STATA UN’ESPERIENZA BELLISSIMA PER ME E LA RIFAREI SUBITO!!!)E HO TROVATO ANCHE UN RAGAZZO CHE MI VUOLE TTTTTTBENE ANZI MI ADORA.
    UN EFFETTO COLLATERALE NEGATIVO CHE HO RISCONTRATO NELL’USO DEL LITIO è STATO L’AUMENTO DELLA SENSAZIONE DI FAME: INFATTI SONO INGRASSATA DI 10 KG)E L’ALTERNARSI DELLA SONNOLENZA ALL’INSONNIA.
    ALL’INIZIO DELLA CURA MI PONEVO TANTI PROBLEMI PERCHè MI PREOCCUPAVO DEL GIUDIZIO DEGLI ALTRI; è VERO CHE è BELLO INSTAURARE AMICIZIE MA L’IMPORTANTE è STARE BENE CON SE STESSI SOPRATTUTTO E “FREGARSENE” DELLE CRITICHE ALTRUI…….
    RICORDO UN’AFORISMA DI PASOLINI: “BISOGNA ESSERE PAZZI PER ESSERE VERI……”VIVIAMO LA VITA CON UN Pò DI PAZZIA E CHISSà CHE NON DIVENTEREMO FAMOSI COME I PERSONAGGI VIP DEL VIDEO!!!!!
    A.D. PESCI1978

  37. ciao a tutti. ho letto con attenzione le lettere presenti in questo blog, e con molto stupore ho scoperto che ci son tante persone nella stessa situazione di mio fratello. soffre da ormai 10 anni di disturbo bipolare, e in questa fase della sua vita ,si trova nella stadio depressivo. qui in famigia si cerca stargli accanto in ogni modo,…ma non è facile…si è chiuso in un suo mondo e rfiuta di prender piena coscienza del suo male..nel senso che una vera e propria terapia psicoanalitica nn l ha mai sostenuta…tante terapie farmologiche ma mai una seria terapia cognitiva comportamentale. e questo secondo me è il maggior danno. ho provato a descrivergli qsto blog,ma mi ha risposto in malo modo, e quindi ho deciso di farlo io anche perchè il mio livello di sopportazione è giunto al capolinea. certe volte peo che da esta malattia non ci sia scampo.
    p.s. per questo pessimismo devo dir grazie alla moltitudine di medici che hanno avuto in cura mio fratello, che senza scrupoli e rse senza un adeguata prearazione sulla sua patologia hanno combinato seri danni.
    spero e mi auguro un cambiamento di rotta. forza a tutti coloro che vivono con questo problema ma anche a chi vive accanto a loro.

  38. SONO UN MARITO DI UNA RAGAZZA DI 38 ANNI CHE ORMAI A FASI CICLICHE SOFFRE DI DISTURBO BIPOLARE,ALTERNA FASI DI STABILITA’ A FASI DI DEPRESSIONE E A VOLTE DI MANIA,E’ IN CURA DA UNO PSICHIATRA ,ABBIAMO 2 FIGLI E DEVO DIRE CHE ANDARE AVANTI CON QUESTO PROBLEMA NON E’ SEMPLICE DATEMI DEI CONSIGLI,GRAZIE.

  39. Salve. Abbiamo aperto una discussione su questo argomento nel Gruppo Psicolinea, che troverete su Linkedin (www.linkedin.com)
    Iscrivervi al gruppo vi permetterà di dialogare liberamente su questo ed altri argomenti.
    😉

  40. mi ritrovo nelle vostre parole,sono più di dieci anni che ho scoperto di essere bipolare ma ancora non ho accettato mi sento sola nel mio stato avrei bisogno di amici come me per non sentirmi estranea

  41. Buon giorno a tutte le splendide persone che hanno scritto prima di me e che ho letto con molta attenzione ed emozione. Sono anch’io una bipolare, la malattia mi è stata diagnosticata 10 anni fa in seguito ad un delirio post-partum che mi ha portata ad un ricovero di un mese, poi un altro mese e l’ultimo per soli tre giorni circa due anni fa. Condivido la grande sofferenza delle persone che scrivono. La cosa che più ho faticato ad accettare è stata l’idea di avere UNA MALATTIA. solo oggi l’accetto (non del tutto) perchè fino ad oggi continuavo a pensare che in fondo non fosse una malattia ma solo una roba che sarebbe passata. Il più grande senso di colpa ce l’ho nei confronti dei miei figli, il più grande soprattutto, che hanno vissuto le mie assenze e rientri in stato di depressione tremenda e senso di inadeguatezza. Vorrei essere una madre diversa, ma in fondo sono i figli che scelgono i genitori, per cui penso che loro sapessero esattamente che madre sarei stata: una persona sofferente che fa di tutto per essere “sufficientemente buona”. Anch’io sento forte l’esigenza di mettermi in contatto con altre persone che soffrono del disturbo bipolare e quello che mi manca nella mia città (torino) è un luogo dove condividere la sofferenza. anche per email sarebbe perfetto parlarsi. Credo che se abbiamo questo problema è perchè abbiamo un grande compito nella nostra vita, è una missione quasi. Almeno mi aiuta vederlo così, anche se non mi aiuta affatto ad accettarlo.

  42. Sono una ragazza di 31 anni, sono in cura da uno spicoterapeuta da 5 mesi, prendo spicofarmaci da quasi due anni. Ho lavorato sino d agosto 2008, poi in seguito al licenziamento ho deciso di prendermi un periodo di pausa per curarmi e fare un pò di chiarezza, tanto non ero più in grado di lavorare ed attualmente non sarei in grado di condurre una vita autonoma al di là della mancanza dello stipendio. Ieri il mio psicoterapeuta ha avanzato l’ipotesi che io soffra di disturbo bipolare: beh, dopo aver letto molte nozioni su internet, posso sicuramente asserire che ne sono afflitta anch’io. E’ devastante la consapevolezza di star male ed essere al tempo stesso impotenti, è insopportabile l’idea di una malattia invisibile che sottilmente ti impedisce di far parte della società candidandoti all’esclusione. La sofferenza deriva dalla consapevolezza di quello che stà acadendo……….preferirei avere un tumore contro cui lottare che non una malattia invisibile come questa. Il tumore lo si può sconfiggere oppure si può essere sconfitti ma ci sono dei referti attestanti la regressione o l’evoluzione della malattia. In questo caso io contro chi dovrei lottare? contro me stessa?! pensavo di aver sofferto già abbastanza nella vita, convivendo con una madre depressa, non ricevendo affetto da nessun membro familiare che anzi hanno ostacolato la mia socializzazione con gli altri, una relazione sentimentale distruttiva, la fine del lavoro…………contro chi devo lottare ora? vorrei avere modo di confrontarmi con altre persone afflitte dal mio stesso male, per ricevere incoraggiamento o forse anche solo per piangere insieme….

    1. Non ti abbattere.Vedrai che dopo i primi momenti starai meglio.Anche io ho un passato difficile,con un padre afflitto dallo stesso disturbo che non si è mai fatto curare,difficoltà di relazione ecc.ma non si può pensare che la propria vita non abbia senso perché condannati alla solitudine.Non può essere vero.Bisogna solo ricominciare,darsi una mossa,prendere le medicine,andare dallo psicologo e aver fede.Qualcosa di buono capiterà.E poi che ne sai,magari sei in quel 15% che guarisce.Magari un giorno le medicine non dovrai prenderle più.

  43. Sono la sorella di una persona che soffre da 30 anni di disturbo bipolare, mio fratello è molto grosso e la sua malattia ha condizionato tutta la nostra vita. Il danno più grosso che lui fa a sè stesso e a tutta la sua famiglia è quello di non volersi curare e di voler imporre anche con le minacce la sua volontà, soprattutto ai miei genitori anziani che hanno ormai 77 e 75 anni e che si distruggono appresso a lui. Nella sua vita ha fatto scelte sentimentali disastrose, sposando due donne che lo hanno scelto per interesse e che lo hanno regolarmente tradito.Dai due matrimoni sono nati tre figli, ora è nella fase della seconda separazione con una scellerata di moglie che lo lascia e riprende continuamente, presentandosi a casa continuamente ed in tutto questo mio fratello si rifugia nella malattia, perchè preferisce “psicologicamente” attribuire alla malattia i suoi insuccessi sentimentali, piuttosto che alle sue scelte infelici. E’ in cura in un centro di igiene mentale ed il medico che lo ha in cura, ha detto ieri a mia madre che ha esternato la sua grande paura che mio fratello uccida sè stesso o qualcuno con la sua auto semidistrutta (è in fase maniacale), che dobbiamo chiedere aiuto a Dio. Io credo in Dio e lo faccio tutti i giorni, ma è possibile che un medico dia questa risposta, pittosto che attivarsi affinchè mio fratello in questa fase possa essere ricoverato in una struttura?’Non so più che fare!!!!!

  44. soffro di questo male da quando avevo 30 anni ora ne ho 47.Ho tentato una volta il suicidio.Come vedete sono ancora viva con l’idea costante sempre d farmi fuori la vedo come una liberazione .Mi autolesiono tagliandomi con lamette e quando mi taglio sto’ bene perchè odio il mio corpo.
    scusate ma io non trovo soluzione.AIUTATEMI

  45. Io soffro di Disturbo Bipolare da 10 anni, anche se penso sia esordito 35 anni fa con un tentativo di suicidio. Sono intollerante al litio e per questo uso acido valproico in concomitanza con numerosi farmaci che non riescono a risolvere il problema. Questa malattia ha compromesso la mia vita sociale, lavorativa e familiare. Sono l’ombra di me stesso. Non riesco più ad uscire di casa se non per qualche minuto. Mia moglie è al limite della sopportazione, il lavoro va malissimo causa le mie continue malattie. Non so più che fare. Anche la psichiatra che mi ha in cura dice che la malattia si è cronicizzata e che quindi dovrò conviverci finchè campo. MA CHE VITA E’ QUESTA? Vale veramente la pena di andare avanti? Per chi? Mi sento inadeguato, inutile e insopportabile. Capisco tutti quelli che mi evitano. Ma non riesco a darmi una scrollata.

  46. La mia mamma soffre di questo disturbo da molti anni, alternando periodi di tranquillità, a volte anche molto lunghi, a periodi completamente opposti. Anche per noi familiari è difficile starle vicino, a volte non so come comportarmi. La mia difficoltà stà nel relazionarmi con lei in modo corretto. Le propongo cose nuove, cerco di motivarla, di farle vedere le cose da un altro punto di vista, ma a volte pare tutto inutile. Si soffre assieme a loro anche se non si riesce a capire quello che provano. Sono convinta che si può condurre una vita piena e anche bella aiutandosi a vicenda. Grazie per lo spazio. Auguri a tutti.

  47. voglio dare speranza achi soffre dic disturbo bipolare segnalndovi che ci ho sofferto per due intensissimi anni e che grazie ad un’adeguata terapia farmacologica e ad un’ottima psicoanalisi durata circa tre anni sono riuscita a guarire ed oggi non prendo più nessun farmaco anche se periodicamentre faccio dei ocntrolli

  48. L’ho scoperto da pochi mesi ma ne ho sofferto per tanti anni senza che nessuno lo capisse.Ora sto recuperando lentamente grazie alla consapevolezza del problema e non mi sembra vero perchè mi sento un altra persona.Vorrei tanto scambiare qualche parola con persone con lo stesso problema affinchè si consolidi la volontà di farcela.Grazie Daniele

  49. http://borghesebipolare.simplicissimus.it/

    anche qui ci sono persone emarginate per la loro patologia che non è fisica ma psichica, disturbo bipolare e disturbi della personalità; chi è affetto da questa patologia e le persone che vivono accanto a loro si trovano per scambiarsi un mutuo aiuto per scambiarsi consigli ed esperienze per sentirsi meno soli

    grazie per lo spazio e auguri veri!!

  50. avrei gradito un video però anche con i nomi delle persone famose, così da non avere sulla punta della lingua quei 5-6 nomi… cmq è sconvolgente scoprire che dei vip che io adoro vivono la mia stessa situazione interiore…
    Marilù

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