"Ho sognato nella mia vita – scriveva Emily Jane Brontë - sogni che son rimasti sempre con me, e che hanno
cambiato le mie idee; son passati attraverso il tempo ed attraverso di
me, come il vino attraverso l'acqua, ed hanno alterato il colore della
mia mente." Proprio dalla sua cupa immaginazione nacque infatti il suo
unico ed inquietante romanzo, Cime Tempestose, una storia di amore
indomito e di vendetta.
Emily nacque a Thornton, nello Yorkshire (GB) il 30 luglio del 1818
dal reverendo Patrick, pastore anglicano e Maria Branwell. Era la quinta
figlia, dopo Maria, Elizabeth, Charlotte e Patrick.
Nel 1820, dopo la nascita dell’ultima sorella, Anne,
la famiglia Brontë si trasferì
a Haworth, un piccolo paese fra le brughiere dello Yorkshire, dove al
reverendo fu assegnata la Chiesa di Saint Michael and All Angels. Poco
dopo il trasferimento, nel 1821, Maria Brontë morì, per cui fu deciso
che a prendersi cura dei piccoli Brontë sarebbe stata la zia Elizabeth,
sorella di Maria, che per questo andò ad abitare con i Brontë.
Nel 1824 le ragazze Brontë furono mandate nella scuola di Cowan Bridge,
nel Lancashire, una scuola per figlie di ecclesiastici, dove subiscono
un durissimo regime di privazioni (Charlotte lo descrisse questa scuola
col nome di Lowood School, nel suo romanzo Jane Eyre). Nel 1825, a causa
della tisi, morirono le sorelle maggiori Maria ed Elizabeth e le altre
ragazze furono rimandate a casa. I bambini Brontë non frequentavano la
scuola pubblica: studiavano a casa e nel tempo libero si divertivano
inventando storie, raccontandole, scrivendole. Nel 1826 il padre, di
ritorno da un viaggio, portò ai figli una scatola di soldatini: questi
divennero da quel momento i protagonisti delle loro fantastiche
avventure nel mondo immaginario di Glasstown Confederacy. Patrick e
Charlotte scrivevano le cronache del regno di Angria, Emily e Anne la
saga dell’isola di Gondal.
Charlotte frequentò la scuola di Miss Wooler a Roe Head per un anno, nel
1831, e quando tornò a casa, insegnò ciò che aveva appreso ai fratelli.
Charlotte tornò ancora a Roe Head nel 1835, come insegnante e nello
stesso periodo Emily vi andò come allieva. Charlotte cadde in
depressione e rinunciò all’incarico. Entrambe le sorelle tornarono
presto a casa. Le Brontë lavorarono poi in varie scuole negli anni
successivi: Anna trovò un posto da governante, Emily trascorse diversi
mesi ad insegnare alla scuola Miss Patchett a Law Hill, ma non riuscì a
resistere alla nostalgia di casa.
Dopo questa esperienza, Emily non tentò mai più di cercarsi un altro
lavoro; piuttosto vagheggiò con la sorella di aprire una scuola privata
a Haworth, sogno che non si realizzò mai. Di questo periodo sappiamo che
Emily aveva cominciato a scrivere poesie (il 12 luglio 1836 Emily
scrisse la sua prima poesia datata) e che era una ragazza alta, dagli
occhi grigi azzurri ed i capelli rossi, timida e ritrosa. La sorella
Charlotte, in una prefazione ad una riedizione di Cime Tempestose,
descrisse la sorella come una persona che non aveva un'indole socievole;
tranne che per andare in chiesa o per fare una passeggiata sulle
colline, raramente varcava la soglia di casa.
Nel 1842 Emily e Charlotte Brontë andarono a Bruxelles, a spese della
zia Elizabeth, per imparare il tedesco e perfezionare il francese. Dopo
otto mesi però la zia morì e le due Brontë tornarono a casa per i
funerali. Emily non si mosse più da Haworth per il resto della sua vita;
Charlotte tornò invece in Belgio per insegnare. Qui si innamorò di un
uomo sposato e, dopo questa storia tormentata, preferì anche lei tornare
presto a casa.
Nel 1845 Charlotte trovò delle poesie scritte dalla sorella Emily :
parlando, le sorelle si resero conto che, segretamente, ciascuna di loro
aveva scritto dei versi. Decisero allora di pubblicare questi versi in
un libro, a loro spese, intitolato Poesie di Currer, Ellis a Acton Bell:
pseudonimi le cui iniziali tradivano le iniziali dei nomi delle tre
sorelle ed il loro cognome. Vendettero solo due copie di questo libro,
ma fu il loro trampolino di lancio.
Charlotte infatti provò a scrivere il suo primo romanzo, Il Professore,
che inizialmente fu rifiutato dagli Editori e poi pubblicato postumo. Al
secondo tentativo scrisse invece Jane Eyre, pubblicato nell’Ottobre del
1847, un libro autobiografico che divenne un successo immediato. Qualche
mese dopo uscirono Agnes Grey di Anne e Wuthering Heights (Cime
tempestose) di Emily.
Il libro Cime Tempestose di Emily non ebbe subito
successo, come invece fu per sua sorella Charlotte, con Jane Eyre. Cime
tempestose infatti è un libro colmo di emozioni forti, inquietanti, di
solitudine, amore, odio e vendetta, sullo sfondo delle aspre brughiere
dello Yorkshire. Era un romanzo molto diverso dalla consuetudine del
tempo, tanto che non sembrava nemmeno scritto da una sensibilità
femminile, tanto era pieno di fantasmi, incubi, tempeste, maledizioni,
profezie, passioni violente, morte. Qualcuno insinuò che a scriverlo
fosse stato il fratello Patrick. Un’opera ‘perversa e brutale’ lo
definirono i critici.
Il protagonista di questo discusso romanzo è
Heathcliff, un trovatello allevato, insieme ai suoi due figli legittimi,
dal ricco Mr. Earnshaw. Tra Catherine Earnshaw e Heathcliff nasce una
profonda passione amorosa, contrastata dal fratello di Catherine,
Hindley. Le differenze sociali infatti sono enormi e la giovane donna
finisce per rifiutare il suo amato. Heathcliff parte allora per un lungo
viaggio, da cui torna molto ricco, ma trova Catherine sposata con
l’insignificante Edgar Linton. Heathcliff riduce Hindley (un personaggio
negativo, giocatore e alcoolista, ispirato al fratello Patrick) in suo
potere e ne brutalizza il figlio Hareton. Heathcliff, per vendetta sposa
poi Isabella, sorella di Linton, abbandonandola al suo destino subito
dopo il matrimonio. Catherine, dopo aver dato alla luce una bambina,
muore. Anche Heathcliff muore. La sorprendente fine del romanzo è che
Hareton e Cathy, la figlia di Catherine, si innamorano. Sicuramente un
romanzo molto particolare, dalle sorprendenti intuizioni
psicoanalitiche, scritto per di più da una giovane di buona famiglia che
non aveva nessuna esperienza fisica dell’amore.
Patrick Branwell Brontë era l’unico dei fratelli a
non essere diventato uno scrittore : del resto aveva una personalità
instabile, era alcoolista e consumatore di oppio. Morì nel Settembre del
1848. Emily andò al suo funerale, incurante della giornata di freddo. Da
quel giorno la sua salute peggiorò sensibilmente. La scrittrice però si
rifiutava di prendere medicine o di vedere un medico e la sua
tubercolosi fu volutamente trascurata. Sempre secondo le parole di
Charlotte, Emily nell’ultimo periodo della sua vita era diventata
sprezzante, inflessibile, incurante della sua salute. La mattina del 19
Dicembre disse: ‘Ora sono d’accordo a vedere il medico e se me lo
chiamate, ci parlerò’. Nel pomeriggio morì. Aveva trenta anni.
Il 28 Maggio successivo morì anche la sorella Anne, sempre di
tubercolosi. Delle tre sorelle Brontë non restava che Charlotte, la
quale fece in tempo a godersi la fama, incontrando famosi scrittori ed
artisti, viaggiando, scrivendo altre novelle e scritti relativi alla
sorella Emily. Si dice che Charlotte, dopo la morte di Emily, abbia
distrutto un romanzo incompiuto della sorella, per proteggerne la
reputazione, dal momento che questo secondo romanzo andava a toccare
argomenti ancor più scabrosi e scioccanti di quelli affrontati in Cime
Tempestose.
Nel 1854 Charlotte si sposò con un amico del padre, Arthur Bell Nicholls,
ma durante la gravidanza si ammalò e morì. Si spense così la vena
artistica della famiglia Brontë, la cui massima espressione fu proprio
il romanzo di Emily, che nel 1939 divenne anche un film con
Laurence Olivier Recentemente l’opera
è stata trasposta anche in una fiction televisiva.
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