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Angela Isadora
Duncan nacque a San Francisco nel 1877. Da bambina crebbe in un
ambiente familiare molto povero, ma anche molto creativo, nel quale si
respirava una forte atmosfera artistica.
La madre, separata dal
marito, aveva infatti introdotto i suoi quattro figli (Isadora era la
più piccola) alla musica classica, alla poesia, alla letteratura e
all’arte.
Durante l’adolescenza Isadora si spostò frequentemente
da Chicago a New York con alcuni membri della sua famiglia, esibendosi
come ballerina in diverse produzioni, che però non ebbero grande
successo, tipo Mme Pygmalion (la signora Pigmalione) o Midsummer’s
Night Dream (Sogno di una notte di mezza estate).
La sua carriera
professionale iniziò nel 1896, a Chicago, quando incontrò il
produttore Augustin Daly. Subito dopo Isadora si unì alla sua
compagnia teatrale e cominciò a viaggiare in Europa.
Giunta a Londra
Isadora trovò un suo palcoscenico naturale esibendosi durante le
feste private di persone piuttosto altolocate. Il suo successo fu
enorme e questo le permise di esibirsi poi nei migliori palcoscenici
d’Europa.
La Duncan aprì la sua prima scuola di danza a Grunewald,
in Germania, nel 1904, scegliendo i suoi allievi dalle classi sociali
più povere e mantenendoli completamente con le sue risorse, sia per
quanto riguardava i loro bisogni materiali, sia per lo studio delle
altre materie correlate alla danza (musica, arte, letteratura ecc.).
A
questa scuola in Germania ne seguirono altre in Russia e a Parigi: i
costi erano davvero rilevanti e per questo Isadora non poteva esimersi
dal fare tourneés per guadagnare i denari necessari al loro
mantenimento, lasciando la sorella Elizabeth ad occuparsi delle scuole
e degli allievi.
L’artista tornò negli Stati Uniti nel 1908 per
fare delle tourneés, ma le sue esibizioni non furono inizialmente
apprezzate dai critici, che non accettavano la danza su basi musicali
non appositamente create per il balletto.
Questo difficile tour
americano si concluse tuttavia con un crescente successo e, quando la
Duncan tornò in Europa nel 1909, era famosa in tutto il mondo.
Sebbene non fosse una patita della casa e della famiglia, Isadora
ebbe una figlia da Edward
Gordon Craig e un figlio dal milionario Paris Singer, l'industriale di
macchine per cucire. I due bambini, Deidre e Patrick, morirono
tragicamente in un incidente che fece precipitare la loro auto nella
Senna, nel 1913. Gli anni che seguirono non furono facili per Isadora,
che per un po’ smise anche di danzare.
Alla fine di un periodo di
depressione riuscì tuttavia a ritrovare la forza e l’energia per
tornare alle sue scuole ed ai suoi allievi, divenuti ormai i
‘sostituti’ dei suoi due figli. Di questi allievi ne adottò
addirittura sei, che furono
poi ribattezzati dalla stampa come gli "Isadorables", quando
cominciarono ad esibirsi con lei. Nel 1922 sposò il poeta russo
Sergej Esenin, da cui si separò l’anno successivo; visse poi in
povertà e nell'oblio generale a Parigi, città nella quale si esibì
per l'ultima volta poco prima di morire.
La sua vita finì
tragicamente nel 1927, quando fu strangolata dalla propria sciarpa,
che si andò ad impigliare nelle ruote di un'automobile scoperta.
Isadora
fu una donna molto anticonvenzionale, la cui vita fu segnata da molti
successi ma anche da molte tragedie: per questo motivo è diventata un
mito nel mondo dell’arte ed in particolare della danza.
Si ribellò
per prima ai canoni del balletto tradizionale, portando una vera
rivoluzione in quest’arte e per questo oggi è riconosciuta come la
creatrice della danza moderna.
Sosteneva che ‘le cose devono essere
come sono’ ed esprimeva le sue idee con grande passione, rompendo
con tutte le convenzioni. Isadora concepiva la danza come un’arte
sacra, come lo era per gli antichi Greci: con questa idea sviluppò
movimenti liberi e fluttuanti, ispirati a fenomeni naturali come le
onde e il vento, all’arte greca, alle danze popolari, usando il
plesso solare come la forza generatrice di tutti i movimenti da
eseguire.
Messo in soffitta il classico tutù, Isadora si proponeva
sulla scena con tuniche e chitoni ellenizzanti, capelli sciolti, piedi
nudi e sciarpe colorate che le pendevano dalle spalle.
Oltre che
danzatrice fu avventuriera, rivoluzionaria, critica della società
moderna, della cultura, dell’educazione, sostenitrice dei diritti
femminili e dello spirito poetico, che ambiva vedere realizzato nella
vita di tutti i giorni.
Le innovazioni
della Duncan nel mondo della danza
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Sviluppò
un concetto di respirazione naturale, che lei identificava con il
movimento delle onde dell’oceano.
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Definì il
movimento come basato sulle leggi naturali e spirituali piuttosto
che su considerazioni formali o su tecniche geometriche.
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Paragonò
la danza alle altre arti, definendola un’arte primaria
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Sviluppò
una filosofia della danza
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Impose un
nuovo modo di andare in scena, basato sulla semplicità dei
costumi e delle scenografie.
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