La psicologia amica

Psicolinea

Responsabile Scientifico del Sito:

psicolinea.it - Sito italiano di psicologia - Italian site of psychology

Dr. Giuliana Proietti
ANCONA

  CONSULENZA ONLINE
  Questioni di sex
  Dentro e fuori di te
 
 

CONSULENZA TELEFONICA
GRATUITA

del
GIOVEDI'

 

 

Tel. 349 590 7 591 

 


dalle ore
11.00 alle 12.30

 

 
APPUNTAMENTI IN STUDIO e
RICHIESTA DI COLLABORAZIONI

 
  Dr. Giuliana Proietti
 

347-0375949

  Dr. Walter La Gatta
  348-3314908
 
  ARTICOLI
  Archivio
  Attualità
  Biblioteca
  Coppia
  Costume e Società
  Donne
  Genitori e Figli
  I Grandi Temi
  Le interviste
  Persone e Personaggi
  Psiche in pillole
  Sesso in pillole
  Sessuologia
 

Terapie e Tecniche

  Test e Quiz
  WE SPEAK YOUR LANGUAGE
  Index English Section
 
COMMUNITY
 
  Il Blog di Psicolinea
  Leggi le Notizie del Blog
  Facebook
  CREDITS
 
  Psicolinea ringrazia...
 
  Psicolinea.it è online
dal 13-10-01
 
 

     
  Blog Il Sesso e L'Amore Blog
Il Sesso e L'Amore
     
     

Home Page > PERSONE E PERSONAGGI > Simone de Beauvoir


SIMONE
de BEAUVOIR

scrittrice


(a cura della Redazione di psicolinea)


Simone de Beauvoir  nacque a Parigi nel  1908, in una famiglia dell'alta borghesia. 
Sin da bambina cominciò a scrivere per gioco, ma intorno ai quattordici anni, quando perse la fede, questa attività divenne per lei sempre più importante. 

Si laureò in lettere alla Sorbona e poi conseguì l'agrégation di filosofia nel 1929, anno in cui conobbe Jean-Paul Sartre, suo professore, che la introdusse nella cerchia degli intellettuali esistenzialisti.  Il loro fu un rapporto "aperto", mai formalizzato col matrimonio, ma molto duraturo e fecondo di amicizia ed affetto. Simone cominciò quindi la carriera di insegnante, dapprima a Marsiglia, poi a Rouen e infine a Parigi. 

Gli anni trenta, anni di un intenso legame affettivo ed intellettuale con Sartre, sono anche anni di viaggi in Europa ed in Africa settentrionale, di intense letture, scoperte culturali, tentativi di espressione letteraria.  Continuò ad insegnare filosofia  fino al 1943, anno della pubblicazione del suo primo romanzo, L'invitata, nel quale affrontò alcuni temi che erano al centro del dibattito esistenzialista, in particolare della libertà e della responsabilità individuali dell'intellettuale all'interno della società.

Nel 1947 si innamorò dello scrittore americano Nelson Algren, ma non per questo decise di lasciare Sartre.  Nel 1949 pubblicò Il secondo sesso.

Nel 1954 ottenne il premio Goncourt per I Mandarini.  Nel 1958 con  Memorie di una ragazza perbene, iniziò a pubblicare un ciclo autobiografico che comprende anche L'età forte (1960) e La forza delle cose (1963) e che si conclude con A conti fatti (1972). 

Negli anni '70 Simone de Beauvoir entrò a far parte del femminismo militante, il Mouvement de libération des femmes (Mlf). Simone marciava in testa alle manifestazioni, firmava il manifesto delle 343 "salopes" (donnacce) che dichiaravano di aver abortito, testimoniava al processo di Bobigny, apriva le colonne di Les Temps Modernes, di cui era co-fondatrice, alle cronache dell'"ordinario sessismo". 

La de Beauvoir non esitò a mettere in gioco tutta la sua notorietà per le cause che ritenne giuste. Partecipò inoltre alla fondazione di varie associazioni e riviste, quali la Ligue des Droits des Femmes, Choisir e Questions Féministes. 

Nel 1980 morì il suo compagno Jean Paul Sartre, con il quale peraltro non aveva mai convissuto. Simone morì nel 1986, quindici anni fa.

L'OPERA E IL PENSIERO DI SIMONE dE BEAUVOIR

L'opera e la vita di Simone de Beauvoir si connotano esplicitamente per la loro matrice esistenzialista, l'impegno femminista e progressista in genere. Il nucleo centrale del suo percorso intellettuale sta nella riflessione sulla libertà, personale e di genere, e sulla responsabilità dell'individuo.

Il secondo sesso


Fin dalla sua prima pubblicazione, grandi quotidiani lo misero al centro delle cronache letterarie, con articoli e recensioni  che

Il secondo sesso è diviso in quattro parti: nella prima si analizza l'essere-donna dal punto di vista delle scienze: la scienza ci può rivelare la realtà materiale della donna ma non ci dice cosa deve essere una donna né che cosa può essere una donna.

La seconda sezione affronta l'essere donna dal punto di vista della storia: su base storica, la donna è stata una "presenza-assenza", una presenza reale assente alla storia che è storia scritta e fatta dagli uomini, dal sesso maschile.

Tranne alcune importanti eccezioni, la donna è stata ciò che l'uomo ha voluto che fosse. La terza parte è dedicata allo studio della immagine della donna proposta dai miti più antichi fino all'immagine femminile creata dalla letteratura.

La quarta parte, infine, è una analisi del "vissuto" femminile, descritto in forma evolutiva attraverso le varie età della vita, dall'infanzia alla vecchiaia. 

La de Beauvoir afferma che conoscere se stessa è, per una donna, un percorso difficile: tutte le identità che le vengono proposte dalla cultura ufficiale infatti sono identità alienanti, che la mortificano, che registrano il suo stato di assenza culturale, di minorità sociale.

La donna deve rifiutare di essere l'Altro dell'identità maschile e pagare il prezzo che questa scelta comporta. Nella storia della specie umana, la preminenza è stata accordata non al sesso che genera ma al sesso che uccide e su questi valori si è costituita la civiltà.

Di fronte ad essi la donna non ha mai opposto dei "valori femminili". Si è limitata a modificare la propria posizione in seno alla coppia e alla famiglia. Ma la donna oggi può provare a cercare la strada per la sua libertà: alla donna spetta decidere 'che cos'è la donna'

Fra le altre opere di saggistica  La terza età (1970) è un appassionato atto di accusa contro l'atteggiamento della società verso gli anziani. 

La vecchiaia diventa problema solo in una società che ha mitizzato la giovinezza e che si interessa dei giovani come dei vecchi solo per i suoi fini, che tiene la gran massa dei vecchi sul limite dell'indigenza, come la massa dei giovani su quello della disoccupazione.

Tutti i sistemi sociali contemporanei hanno fallito su questo piano, creando nei vecchi una nuova categoria di emarginati, accanto ai poveri, agli immigrati, ai malati di mente.
 

Stampa
questa pagina

Disclaimer


Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 30/08/2010
Per una migliore navigazione visualizzare lo schermo a1024 x 768 pixel
e premere il tasto F 11 della tastiera
 

SiteMap

Motori di
Ricerca

psicolinea.it®è un marchio registrato

I contenuti di questo sito, salvo diverse indicazioni, sono di proprietà di psicolinea.it. E' espressamente vietato riprodurre e diffondere, integralmente o parzialmente, i contenuti del sito senza autorizzazione scritta della proprietà e senza citare la fonte.
Per richiedere l'autorizzazione scrivere a:
utenti
@ psicolinea . it


clinicadellatimidezza.it - Sito specializzato per problemi di timidezza e ansia sociale
Per fare della timidezza un punto di forza

Amnesty International