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Tra gli esseri umani, la copulazione
(accoppiamento del maschio e della femmina in vista della
riproduzione), detta anche 'coito', può interrompersi se il maschio
estrae il pene dalla vagina prima dell'eiaculazione. In genere si
attua questo comportamento per evitare la gravidanza della donna. Da
qui il termine medico-scientifico di 'coitus interruptus'.
Un'altra definizione di questo comportamento sessuale è 'onanismo', un
termine che viene fatto derivare dal nome del personaggio biblico Onan.
Questi utilizzò la pratica anticoncezionale del coito interrotto per
evitare volontariamente la nascita di figli che non avrebbero potuto
portare il suo nome. Questo è il passo biblico che illustra il
comportamento di Onan: "Giuda prese una
moglie per il suo primogenito Er, la quale si chiamava Tamar. Ma Er,
primogenito di Giuda, si rese odioso al Signore e il Signore lo fece
morire. Allora Giuda disse a Onan "Unisciti alla moglie del fratello,
compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così posterità per
il fratello". Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata
considerata come sua; ogni volta che si univa alla moglie del
fratello, disperdeva per terra, per non dare posterità al fratello.
Ciò che egli faceva non fu gradito al Signore, il quale fece morire
anche lui." Genesi 38,6-10
Onanismo è quindi
l'atto diretto a impedire la generazione della prole mediante
dispersione del seme: per questo motivo in alcuni casi è anche sinonimo di masturbazione, ma
impropriamente.
Sigmund Freud considerava pericolosa questa forma interrotta di rapporto sessuale in
quanto poteva innescare nell'uomo una nevrosi d'angoscia. Leggiamo
infatti in 'Legittimità di separare dalla nevrastenia un preciso
complesso di sintomi come 'nevrosi d'angoscia' (1894): "la
tensione fisica aumenta, raggiunge il livello di soglia al quale può
risvegliare un affetto psichico, ma per una ragione qualsiasi il nesso
psichico offerto è insufficiente, non giunge a formare un'emozione
sessuale, perché manca qualcosa nelle condizioni psichiche per questo.
Così avviene che la tensione fisica, non essendo psichicamente legata
si trasforma in angoscia".
Nel linguaggio popolare il coitus interruptus viene spiegato
con il 'ritirarsi' dell'uomo, o il suo 'stare attento'. E' un
metodo ancora molto usato, specialmente
fra le giovani coppie o fra coppie che non usano altro tipo di
anticoncezionali.
In Italia, anche per i noti pregiudizi che ci sono ancora nei
confronti dei metodi anticoncezionali, si stima che almeno il 40-50% delle coppie ricorra, come
sistema di contraccezione, al coito interrotto, malgrado se ne conosca
ormai l’altissima
percentuale di fallimento.
Infatti, le gravidanze dovute all'utilizzo 'perfetto' di questo metodo
(cioè avendo la sicurezza di aver estratto il pene assolutamente prima
dell'eiaculazione) sono del 4%. Per quanto riguarda la sua
utilizzazione 'normale' e dunque non sempre perfetta, la media di
fallimento è invece del 27%. Questo significa che, anche facendo tutto
alla perfezione, ben una coppia su quattro fra quelle che utilizzano
questo metodo incorre in una gravidanza indesiderata.
La donna,
con il coito interrotto, non ha alcun vantaggio, perché deve interamente
affidarsi alla capacità dell’uomo di controllare il suo orgasmo (e
soprattutto una sua eventuale gravidanza).
Questi elementi di preoccupazione possono verosimilmente impedirle un
completo rilassamento durante il rapporto ed
inoltre lasciarla insoddisfatta, dal momento che il ritiro del pene
avviene proprio nei momenti in cui la donna prova il maggiore piacere.
In genere gli
uomini che utilizzano questo metodo pensano di avere un buon controllo
dell’erezione e dell’orgasmo e quindi sono convinti di essere
sempre in grado di controllare quando è il momento di uscire
dalla vagina. A parte che questo controllo può in qualche caso non
essere perfetto (a causa di: ansia, stress, partner sconosciuta con reazioni
impreviste, stanchezza ecc.), c’è anche da ricordare che
l’emissione di spermatozoi non avviene solamente nel momento
dell’eiaculazione, ma anche prima, durante l’erezione, nelle
secrezioni di liquido lubrificante del pene, che precedono
l'eiaculazione vera e propria.
Un altro rischio è che
il pene non sia completamente ritirato e che l’eiaculazione
avvenga in prossimità dell’apertura vaginale: in questo caso gli
spermatozoi potrebbero risalire comunque e raggiungere le tube di Falloppio, dove avviene la fecondazione, anche se il loro cammino
sarebbe in questo caso decisamente più lungo.
Per questo, se si è avuto un rapporto
sessuale con coito interrotto, prima di avere altri contatti nella
zona genitale, sarebbe bene che l'uomo urinasse (per far uscire eventuali
spermatozoi residui) e si lavasse bene nelle parti intime. Anche la donna
dovrebbe lavarsi immediatamente, qualora vi fosse stata
un'eiaculazione prossima alla vagina.
L'aspetto positivo di questo metodo è il fatto che si
tratta di una pratica
assolutamente naturale, che non richiede assunzione di farmaci o
utilizzo di mezzi meccanici. In situazioni di emergenza dunque,
esso rappresenta una soluzione per evitare o ridurre il rischio di una
gravidanza indesiderata.
La tensione e
la necessità di controllare le proprie reazioni (... e quelle del
partner) toglie naturalezza e spontaneità al
rapporto: per questo questa pratica è inadatta a chi soffre di eiaculazione precoce.
Dal punto di vista andrologico poi essa potrebbe
causare, nel lungo periodo, dei disturbi alla prostata.
Questo
metodo inoltre potrebbe fallire quando c’è ambiguità verso il
desiderio di diventare padre: se razionalmente si è deciso di
aspettare, ma il desiderio di paternità è forte, potrebbe accadere
che il coito interrotto, a livello inconsapevole, non venga condotto
con il necessario autocontrollo.
Quando
usarlo dunque?
Il
coito interrotto può essere utilizzato con efficacia solo quando i
due partners:
-
non hanno la
disponibilità di usare altri mezzi di contraccezione;
-
si
conoscono molto bene ed hanno una vita sessuale attiva da molti
anni;
-
hanno imparato a soddisfare il loro desiderio
sessuale anche attraverso modalità alternative
al coito;
-
non hanno alcun problema
nell’accettare un’eventuale gravidanza.
Va comunque evidenziato con chiarezza che questo metodo può essere
efficace nel ridurre il rischio di gravidanza, ma non consente
alcuna protezione dalle malattie sessualmente trasmesse. |