La psicologia amica 10° anno online

Responsabile Scientifico:

psicolinea.it - Sito italiano di psicologia - Italian site of psychology Pagina FacebookPagina Twitter

Dr. Giuliana Proietti
ANCONA

Consulenza
online

Appuntamenti 
in Studio

Consulenza Telefonica del GIOVEDI' News dal Blog
Questioni
di sex
Dr. W. La Gatta
348-3314908

349 590 7 591

Dentro e fuori di te
Dr. G. Proietti
347-0375949
dalle 11.00 alle 12.30
Consulenza
in videochat
     
Info Attualità Biblioteca Coppia Costume Donne
Genitori e Figli I Grandi Temi Interviste Personaggi Psiche in pillole Sesso in pillole
Sessuologia Terapie_Tecniche Test in English Consulenza Il Sesso e L'Amore



Coito interrotto

Home Page >  SESSUOLOGIA  >  Coito interrotto


di Walter La Gatta

 

Tra gli esseri umani, la copulazione (accoppiamento del maschio e della femmina in vista della riproduzione), detta anche 'coito', può interrompersi se il maschio estrae il pene dalla vagina prima dell'eiaculazione. In genere si attua questo comportamento per evitare la gravidanza della donna. Da qui il termine medico-scientifico di 'coitus interruptus'.

Un'altra definizione di questo comportamento sessuale è 'onanismo', un termine che viene fatto derivare dal nome del personaggio biblico Onan. Questi utilizzò la pratica anticoncezionale del coito interrotto per evitare volontariamente la nascita di figli che non avrebbero potuto portare il suo nome. Questo è il passo biblico che illustra il comportamento di Onan: "Giuda prese una moglie per il suo primogenito Er, la quale si chiamava Tamar. Ma Er, primogenito di Giuda, si rese odioso al Signore e il Signore lo fece morire. Allora Giuda disse a Onan "Unisciti alla moglie del fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così posterità per il fratello". Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considerata come sua; ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva per terra, per non dare posterità al fratello. Ciò che egli faceva non fu gradito al Signore, il quale fece morire anche lui." Genesi 38,6-10

Onanismo è quindi l'atto diretto a impedire la generazione della prole mediante dispersione del seme: per questo motivo in alcuni casi è anche sinonimo di masturbazione, ma impropriamente.

Sigmund Freud considerava pericolosa questa forma interrotta di rapporto sessuale in quanto poteva innescare nell'uomo una nevrosi d'angoscia. Leggiamo infatti in 'Legittimità di separare dalla nevrastenia un preciso complesso di sintomi come 'nevrosi d'angoscia' (1894): "la tensione fisica aumenta, raggiunge il livello di soglia al quale può risvegliare un affetto psichico, ma per una ragione qualsiasi il nesso psichico offerto è insufficiente, non giunge a formare un'emozione sessuale, perché manca qualcosa nelle condizioni psichiche per questo. Così avviene che la tensione fisica, non essendo psichicamente legata si trasforma in angoscia".

Nel linguaggio popolare il coitus interruptus viene spiegato con il 'ritirarsi' dell'uomo, o il suo 'stare attento'. E' un metodo ancora molto usato, specialmente fra le giovani coppie o fra coppie che non usano altro tipo di anticoncezionali.  In Italia, anche per i noti pregiudizi che ci sono ancora nei confronti dei metodi anticoncezionali, si stima che almeno il 40-50% delle coppie ricorra, come sistema di contraccezione, al coito interrotto, malgrado se ne conosca ormai l’altissima percentuale di fallimento. Infatti, le gravidanze dovute all'utilizzo 'perfetto' di questo metodo  (cioè avendo la sicurezza di aver estratto il pene assolutamente prima dell'eiaculazione) sono del 4%. Per quanto riguarda la sua utilizzazione 'normale' e dunque non sempre perfetta, la media di fallimento è invece del 27%. Questo significa che, anche facendo tutto alla perfezione, ben una coppia su quattro fra quelle che utilizzano questo metodo incorre in una gravidanza indesiderata. 

La donna, con il coito interrotto, non ha alcun vantaggio, perché deve interamente affidarsi alla capacità dell’uomo di controllare il suo orgasmo (e soprattutto una sua eventuale gravidanza). Questi elementi di preoccupazione possono verosimilmente impedirle un completo rilassamento durante il rapporto ed inoltre lasciarla insoddisfatta, dal momento che il ritiro del pene avviene proprio nei momenti in cui la donna prova il maggiore piacere.

In genere gli uomini che utilizzano questo metodo pensano di avere un buon controllo dell’erezione e dell’orgasmo e quindi sono convinti di essere sempre in grado di controllare quando è il momento di uscire dalla vagina. A parte che questo controllo può in qualche caso non essere perfetto (a causa di: ansia, stress, partner sconosciuta con reazioni impreviste, stanchezza ecc.), c’è anche da ricordare che l’emissione di spermatozoi non avviene solamente nel momento dell’eiaculazione, ma anche prima, durante l’erezione, nelle secrezioni di liquido lubrificante del pene, che precedono l'eiaculazione vera e propria.

Un altro rischio è che il pene non sia completamente ritirato e che l’eiaculazione avvenga in prossimità dell’apertura vaginale: in questo caso gli spermatozoi potrebbero risalire comunque e raggiungere le tube di Falloppio, dove avviene la fecondazione, anche se il loro cammino sarebbe in questo caso decisamente più lungo.


Per questo, se si è avuto un rapporto sessuale con coito interrotto, prima di avere altri contatti nella zona genitale, sarebbe bene che l'uomo urinasse (per far uscire eventuali spermatozoi residui) e si lavasse bene nelle parti intime. Anche la donna dovrebbe lavarsi immediatamente, qualora vi fosse stata un'eiaculazione prossima alla vagina.

L'aspetto positivo di questo metodo è il fatto che si tratta di una pratica assolutamente naturale, che non richiede assunzione di farmaci o utilizzo di mezzi meccanici. In  situazioni di emergenza dunque, esso rappresenta una soluzione per evitare o ridurre il rischio di una gravidanza indesiderata.

La tensione e la necessità di controllare le proprie reazioni (... e quelle del partner) toglie naturalezza e spontaneità al rapporto: per questo questa pratica è inadatta a chi soffre di eiaculazione precoce. Dal punto di vista andrologico poi essa potrebbe causare, nel lungo periodo, dei disturbi alla prostata.

Questo metodo inoltre potrebbe fallire quando c’è ambiguità verso il desiderio di diventare padre: se razionalmente si è deciso di aspettare, ma il desiderio di paternità è forte, potrebbe accadere che il coito interrotto, a livello inconsapevole, non venga condotto con il necessario autocontrollo
.

Quando usarlo dunque? 

Il coito interrotto può essere utilizzato con efficacia solo quando i due partners: 

  • non hanno la disponibilità di usare altri mezzi di contraccezione;

  • si conoscono molto bene ed hanno una vita sessuale attiva da molti anni;

  • hanno imparato a soddisfare il loro desiderio sessuale anche attraverso modalità alternative al coito;

  • non hanno alcun problema nell’accettare un’eventuale gravidanza.

Va comunque evidenziato con chiarezza che questo metodo può essere efficace nel ridurre il rischio di gravidanza, ma non consente alcuna protezione dalle malattie sessualmente trasmesse.

 

Psicolinea.it © Genn. 08

Disclaimer

Credits

Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 12/12/2011

Stampa

Cerca nel Sito

Amnesty International 150 anni dell'Unità d'ItaliaSave the Children Italia Onlus

psicolinea.it® è un marchio registrato
I contenuti di questo sito, salvo diverse indicazioni, sono di proprietà di psicolinea.it.
E' espressamente vietato riprodurre e diffondere,
integralmente o parzialmente, i contenuti del sito senza autorizzazione scritta della proprietà e senza citare la fonte.
Per richiedere l'autorizzazione scrivere a:
utenti
@ psicolinea . it

 

 
Psicolinea on Facebook

Per fare della timidezza un punto di forza:
clinicadellatimidezza.it - Sito specializzato per problemi di timidezza e ansia sociale