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La
sex
addiction in italiano si definisce Dipendenza da Sesso (DdS).
Esistono, come si sa, varie forme di dipendenza: da alcol, droga,
farmaci, gioco d'azzardo ecc. Una dipendenza nasce quando la
relazione del soggetto con l'ambiente circostante è
fortemente connotata da determinate idee e comportamenti, sui quali si
sviluppano impianti ossessivi e monomanicali. Il National Council
of Sexual Addiction definisce la dipendenza da sesso come una
'persistente e crescente modalità di comportamento sessuale, messo in
atto nonostante il manifestarsi di conseguenze negative, per sé e per
gli altri'.
La dipendenza da sesso è una dipendenza che riguarda la persona sia dal
punto di vista
fisico, psicologico, relazionale. L'individuo percepisce
la sessualità come
elemento centrale della sua vita ed agisce quindi in
risposta ad un
impulso sessuale irrefrenabile, indipendentemente dagli
effetti negativi che il suo comportamento può arrecare a
sé e agli altri. La soddisfazione del suo bisogno che genera l'impulso
sessuale procura piacere, ma allo stesso tempo genera disagio, ansia,
malessere, senso di vergogna.
Come tutte le dipendenze, anche la DdS è anche una ossessione, apace di
generare comportamenti compulsivi. I soggetti coinvolti
non
riescono a vivere senza occuparsi continuamente del sesso: lo
pensano, lo cercano, lo praticano in continuazione, spesso mettendo in
crisi i loro rapporti di coppia, perché i partners non riescono a
reggere i loro ritmi.
Dalla sessualità discende ogni scelta: è la
priorità assoluta, dalla quale deriva ogni altro valore.Il
dipendente da sesso si sente intrappolato, prigioniero di forze che lo
trascendono, dalle quali non riesce a liberarsi. Questo soggetto
non riesce a stabilire una relazione con l'altro, perché
l'altro è per lui un semplice oggetto e dunque non vi è alcun legame
psicologico nella relazione con l'altro: un soggetto-altro che molto
spesso neppure conosce. L'altro non conta nulla, e per questo è
facilmente sostituibile.
La causa di questa dipendenza può essere ricercata in eventuali
abusi sessuali subiti durante l'’infanzia e nell'elaborazione
di una strategia di
coping per modificare la valenza di vergogna originaria
(Johnson, 2002), ma è evidente che lo sviluppo della dipendenza dipende
anche dal progetto di vita in cui determinate esperienze si inseriscono.
Per molte persone, avere una attività sessuale estremamente ricca può
dare l’impressione che questi comportamenti potenzino la personalità,
la definiscano, rafforzando la propria autostima. Per questo guardano
alle persone dell’altro sesso (o dello stesso sesso, se sono
omosessuali) come un bambino che entri in un negozio di caramelle...
L’autostima è, in questi casi, strettamente legata al numero
delle prede conquistate, oppure al numero di rapporti avuti in una
settimana o in una notte, più che alla qualità dei rapporti personali e
alla rete di relazioni sociali.
Dietro questi comportamenti compulsivi relativi alla sfera sessuale è
però altrettanto legittimo cercarvi una
fuga da sé stessi, a causa di sentimenti di disagio interiore
che la persona non desidera portare a coscienza e che cerca di
allontanare da sé, attraverso la continua esposizione a situazioni
eccitanti, che sconvolgono il pensiero e lo spingono su strade che
portano lontano da sé.
Per guarire, occorre anzitutto rendersi conto di avere un
problema. In altre parole, si deve raggiungere la consapevolezza di
essere vittima di una dipendenza, di un comportamento compulsivo, e che
i problemi ed i disagi, anche di una certa entità, cui si deve far
fronte nella vita, sono in parte, o in toto, dovuti a questa dipendenza.
Per liberarsi definitivamente occorre sentire forte il desiderio di
guarire, di smettere di guardare al sesso come alla priorità numero uno
della propria vita.
Falsi moralismi, sensi di colpa, pregiudizi o semplice inesperienza
possono tuttavia portare le persone a ritenersi casi patologici, quando
invece non è affatto così. Perché vi sia effettivamente una dipendenza
da sesso, la ricerca di sesso deve essere un pensiero fisso,
prioritario, ossessivo, capace di provocare comportamenti compulsivi del
tutto fuori dal proprio controllo, o ad alto rischio, come desideri
sessuali per qualsiasi persona con la quale si entra in relazione,
grande quantità di tempo occupata nella ricerca di partners e negli atti
sessuali, al punto di trascurare completamente la famiglia, le
relazioni, il lavoro, gli amici.
Nel dubbio, è utile consultare uno specialista, perché è estremamente
pericoloso farsi delle
autodiagnosi: quale è infatti il confine tra il forte desiderio
sessuale e la patologia?
I soggetti dipendenti da sesso in Italia sono stimati in circa il
6% della popolazione (Avenia, 2003, 2004) ed il fenomeno non
riguarda solamente la sfera personale, ma si dilata anche in ambito
sociale, sia per le caratteristiche relazionali dei comportamenti
sessuali, sia per la pericolosità intrinseca della sex addiction, poiché
secondo alcuni autori (Herkov, 2001) si valuta che circa il
55% dei dipendenti da sesso finisca per commettere
reati di tipo sessuale (fenomeno che interesserebbe dunque il
3% della popolazione).
Psicolinea Ott. 06
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