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Perdere la verginità

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di Giuliana Proietti

 


L'imene, come dice la parola, è una membrana (dal greco hymén, membrana) che separa la vagina dalla vulva. Può essere di diverse forme:anulare, a falce, labiato, imperforato, forato, a carena, a pendaglio.

L'imene non è come un tappo di bottiglia (altrimenti il flusso mestruale non potrebbe uscire dalla vagina) ed in genere si lacera alla prima penetrazione. Talvolta produce sanguinamento, ma non in tutte le donne. Molte donne infatti non sanguinano quando perdono la verginità: l'imene potrebbe essersi lacerato attraverso la masturbazione, l'inserimento di assorbenti interni, qualche trauma nello sport, ecc. Alcune donne inoltre nascono senza imene.

Quando l'imene si lacera i lembi rimanenti si cicatrizzano.

In alcuni casi può accadere che l'imene sia particolarmente rigido e resistente: in questo caso potrebbe essere necessario incidere la membrana con una particolare tecnica, chiamata imenectomia.

Molte donne possono avere un rapporto sessuale completo senza che l'imene si rompa. Se la membrana è particolarmente flessibile infatti, può accadere che la penetrazione non riesca a lacerarla (in questo caso l'imene viene detto "compiacente").

La rottura dell’imene è importante per la vita di una donna soprattutto perché questo è il più esplicito rito di passaggio all'età adulta. La perdita della verginità tuttavia non è sempre un momento bello da ricordare, perché ancora oggi viene vissuta con una certa apprensione, malgrado la maggiore libertà, la maggiore confidenza con i genitori e la disponibilità di tutte le informazioni possibili. Inoltre, l'essere vergini può essere percepito (spesso a torto) come un limite personale: ci si può ad esempio vergognare di farlo sapere al partner, confidando così la propria mancanza di esperienza.

La migliore condizione per perdere la verginità è cercare di evitare il trauma: ad esempio rinunciando alla penetrazione in una sola volta, per effettuarla gradualmente, in diversi giorni o settimane. Questo significa che il primo partner dovrebbe essere possibilmente un compagno non occasionale, ma una persona con la quale si è stabilito un rapporto di coppia che va oltre la pura sessualità. E' difficile, in ogni caso, che il primo rapporto sessuale completo permetta di provare piacere.

In molte culture la perdita della verginità può avere conseguenze negative per l'accettazione sociale della donna non sposata (come accadeva anche da noi fino a non moltissimi decenni fa): è stato dunque studiato un intervento chirurgico chiamato imenoplastica, che ripara l'imene e restituisce una sorta di verginità. Non sempre si sceglie di fare questo intervento per motivi sociali o di coppia: talvolta può servire a sanare un senso di colpa, a cercare di cancellare un'esperienza traumatica della propria vita, a segnare una svolta e un nuovo inzio. Tutto questo si potrebbe in realtà ottenere con una semplice psicoterapia, senza il ricorso all'intervento chirurgico.

 
Psicolinea.it © Febb. 2010

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 12/12/2011

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