La
frequenza dei rapporti sessuali è qualcosa di molto soggettivo,
difficilmente quantificabile. La media generale per le coppie sposate
comunque, diverse statistiche ci dicono essere intorno a una-due volte
alla settimana.
La frequenza ideale dei rapporti sessuali è quotidiana per gli
uomini, mentre la maggior parte delle donne auspiche avere rapporti
sessuali non più di una volta alla settimana.
Questa differenza nel
desiderio sessuale fra uomini e donne spesso crea qualche problema di
coppia ed è dovuto a motivazioni psicologiche e fisiologiche della
realtà femminile, che rendono le donne più interessate alla qualità
dei rapporti che non alla loro frequenza e quantità.
I
paesi in cui si fa più spesso l’amore sono la Francia (141 volte
l’anno), seguita dall’America (138) e dalla Russia (131). Gli
italiani lo fanno solamente 92 volte all’anno, conoscendo una media
di 8 partner sessuali nella loro vita, di cui alcuni ‘in
contemporanea’.
La
frequenza comunque, appare in continuo calo, forse per colpa dei ritmi
frenetici della vita moderna, dato che in vacanza aumenta di molto. I
rapporti sessuali avvengono, per le coppie non sposate o conviventi,
principalmente in macchina, nei motel o… Al cinema, naturalmente
nelle ultime file; se la coppia ha la disponibilità di un
appartamento, il rapporto avviene soprattutto nel lettone
matrimoniale.
Le coppie clandestine hanno rapporti sessuali negli
stessi luoghi dei non-sposati, oltre che nel luogo di lavoro, per
almeno il 10% di questo tipo di coppie.
Già:
l’infedeltà...Un
costume antichissimo, ma sempre più diffuso, in tutto il mondo. I più
infedeli sembrano essere soprattutto gli americani (50%), seguiti dai
russi (43%) e dagli inglesi (42%). Gli italiani (38%) si piazzano al
sesto posto. Alla fine di questa classifica i polacchi (28%) e gli
spagnoli (con il 22%, che in ogni caso non è poco…).
Complessivamente quattro persone su dieci confessano di avere rapporti
sessuali con persone diverse nello stesso periodo.
A tradire di più,
come sempre, sono gli uomini: il 47% contro il 25% delle donne.
Chiaramente in queste statistiche non vengono mai considerate le
prostitute, che sono le donne con le quali molti uomini tradiscono le
mogli. (A questo proposito, sorprendente e degna di nota è l’uscita
del paladino delle prostitute Don Benzi che sul mensile dei Padri
Passionisti: «L'eco di san
Gabriele», ha recentemente dichiarato :‘gli uomini, spesso loro
malgrado, iniziano l’approccio sessuale, trovano un accoglienza da
parte della partner non sempre rispondente alle loro aspettative…
Le
prestazioni sessuali diventano rare e soprattutto insoddisfacenti.
Quando la donna diventa un pezzo di pietra spinge il marito a cercare
altri corpi…La mancanza di cure delle donne italiane e i tanti
tradimenti dei loro mariti diventano una concausa che favorisce il
fenomeno della prostituzione’...Insomma le donne hanno sempre e
comunque colpa: o perché sono prostitute o perché spingono i loro
uomini verso le prostitute…)
L’età
del primo rapporto sessuale in tutta Europa oggi è poco meno di 17
anni, ma se viene chiesto ai giovani se il sesso è un piacere per cui
vale la pena di vivere, la risposta è positiva, anche se viene dopo
l’avere una bella famiglia, guadagnare molto denaro, fare un lavoro
importante, viaggiare molto, essere un artista di successo ed avere un
partner stabile.
I ragazzi di oggi sembrano collegare molto di più il
sesso all'amore, sono fedeli e non desiderano fare nessuna rivoluzione
sessuale, a differenza dei loro padri. A 17 anni hanno avuto, di
media, almeno 50 rapporti sessuali.
E
nella terza età, come stanno le cose? Se c’è la salute, la
sicurezza economica e la presenza di un partner fisso, le persone
oltre i settant'anni riescono a provare addirittura più piacere nel
rapporto sessuale rispetto a quando erano giovani, soprattutto gli
uomini: la loro potenza sessuale diminuisce, ma migliora la qualità
della loro prestazione.
Il Pfizer global study, presentato recentemente al Royal College Of
Physicians di Londra ha studiato i comportamenti e le attitudini
sessuali di 26.000 ultraquarantenni scoprendo che oltre l'80% degli
uomini e il 60% delle donne ritengono che il sesso sia una parte
essenziale della loro vita.
Per l'Italia è stato analizzato, sempre
all’interno di questa ricerca, un campione di 1500 persone,
che hanno confermato il dato relativo all’importanza del sesso nella
loro vita (83%).
L’altro dato rilevante del campione italiano è che
il 70% degli intervistati ha affermato di avere rapporti sessuali da 1
a 6 volte la settimana, una percentuale più elevata rispetto alla
media internazionale che si attesta al 57% per gli uomini e al 51% per
le donne (il dato più basso lo fa registrare il Giappone con il 21%).
Se invece parliamo di
quanti soggetti intervistati siano effettivamente soddisfatti della
propria sessualità, questo studio ci apre gli occhi sul fatto che in
Italia solo il 44% degli uomini e il 32% delle donne lo sono.
(Ribaltando i dati, potremmo dunque affermare che il livello di
insoddisfazione, al di là della frequenza, è altissimo e riguarda
ben 68 donne e 56 uomini ogni 100 persone dello stesso sesso).
A
cosa vale dunque essere i primi in ... quantità?
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