La risposta sessuale è la risposta di un organismo ad
uno stimolo sessuale. La risposta sessuale umana viene studiata solo
dagli anni Sessanta del secolo scorso: prima di allora si era studiato
il comportamento sessuale degli animali, ma non erano mai stati
affrontati i temi dell'eccitazione e dell'orgasmo, almeno dal punto di
vista scientifico. Furono in particolare i sessuologi americani
William Masters (ginecologo) e Virginia Johnson (psicologa) a
raccogliere dati sperimentali sulla sessualità umana (oltre 10.000
episodi di attività sessuale umana) utilizzando macchine e strumenti di
laboratorio e a descrivere le varie fasi della
risposta sessuale nel libro "La risposta sessuale dell'uomo e della
donna", del 1966. Vediamo allora
queste diverse fasi:
FASE DELL'ECCITAZIONE
Il desiderio sessuale, come tutti gli appetiti umani, quali la
fame e la sete, il bisogno di dormire etc. è sentito in ugual misura da
entrambi i sessi. L'eccitazione
sessuale può derivare sia da stimoli
fisici (attraverso il senso del tatto, della
vista, dell'odorato), sia da stimoli psicologici,
cui le donne rispondono in maniera maggiore degli uomini (pensieri,
emozioni).
Nella donna il primo segno di
eccitazione sessuale è la lubrificazione vaginale, che ha inizio da
dieci a trenta secondi dopo l'inizio della stimolazione. I due terzi più
interni della vagina si allungano e si espandono, il corpo dell'utero si
sposta all'indietro, le grandi labbra si appiattiscono e si aprono,
le piccole labbra si espandono e il clitoride si inturgidisce, come
effetto della vasocostrizione. L'eccitazione sessuale infatti fa fluire il sangue nella regione
genitale, per cui la vagina si gonfia come in una specie di erezione interna
ed i tessuti intorno ad essa si inspessiscono, colorandosi di
rosso; parte del fluido proveniente dal sangue fa si che le pareti
della vagina si inumidiscano ed in questo modo viene facilitata
l'accoglienza del pene. L'eccitazione sessuale femminile, a
differenza di quella maschile che è tutta concentrata nel pene,
si diffonde praticamente a tutta la pelvi (vagina, vulva, piccole
e grandi labbra, utero, per cui è
più difficile identificare
nettamente quale sia esattamente il centro del piacere.
Nell'uomo,
il primo segnale di eccitazione sessuale è
l'erezione del pene: essa avviene dopo pochi secondi dall'inizio della
stimolazione ed è dovuta all'afflusso di sangue nei corpi cavernosi del
pene, che sono dei tessuti spugnosi. In condizioni di ansia da
prestazione o a seguito di particolare affaticamento l'uomo, pur essendo
eccitato, può perdere l'erezione. Durante l'eccitazione maschile si
possono poi osservare il leggero innalzamento dei testicoli ed il loro
aumento di volume.
Con l'esperienza, l'uomo acquisisce un maggiore controllo sulla propria
eccitazione e sulla fase eiaculatoria.
FASE DI PLATEAU
La fase di plateau, per entrambi i sessi, ha durata variabile, a
seconda delle persone, ma anche delle situazioni ambientali e
psicologiche. Nella donna anche il terzo esterno della vagina subisce
una congestione e si restringe l'orificio vaginale del 30%. A questo
punto si eleva l'utero, le piccole labbra si gonfiano e si colorano di
rosso, spostando le grandi labbra, in modo da facilitare la
penetrazione. Il clitoride si ritrae e diventa quasi invisibile.
Nell'uomo il diametro del glande si ingrossa nella zona della corona, ed
i testicoli, divenuti molto più grandi, si elevano segnalando
l'imminenza dell'orgasmo. Il glande cambia colorazione e può comparire
anche un liquido, proveniente dall'uretra, che ha lo scopo di facilitare
la lubrificazione nel coito, ma che può anche contenere spermatozoi
vitali.
In entrambi i sessi aumenta la tensione muscolare, il battito cardiaco,
la pressione sanguigna e il ritmo respiratorio. Possono inoltre
esservi degli arrossamenti al petto o al viso.
FASE ORGASMICA
Questa fase dura
solo pochi secondi ed è caratterizzata da contrazioni muscolari
ritmiche che producono intense sensazioni corporee.
Nella donna durante l'orgasmo si contraggono il terzo esterno
della vagina, l'utero e lo sfintere anale. Le prime contrazioni
sono intense e ravvicinate, per poi ridursi, sia in ritmicità, sia
in intensità. Secondo alcuni, esisterebbe
un'area particolarmente erogena,
rappresentata dal così detto punto G (dal nome del ginecologo
tedesco Grafenberg, che negli anni '50 la descrisse per primo)
grande come una monetina, nella parete vaginale anteriore.
In alcune donne, nel momento dell'orgasmo, avviene
una vera e propria eiaculazione, con emissione dall'uretra di un
liquido simile allo sperma (femmes fontaine), specialmente
a seguito della stimolazione del punto G, che molti considerano
per questo una sorta di prostata femminile.
Nella donna possono esservi più orgasmi in sequenza, a distanza di
un tempo più o meno breve l'uno dall'altro. I dati
sperimentali raccolti da Masters e Johnson hanno dimostrato che
solo il 30% delle donne raggiunge l'orgasmo durante la
penetrazione, per cui è errato considerare 'normale'
l'orgasmo vaginale e 'immaturo'
quello clitorideo tanto che si tende ormai
a pensare che anche quando si ha un orgasmo durante il coito esso
sia dovuto alla stimolazione indiretta del clitoride.
Freud aveva invece
ipotizzato che il piacere sessuale nella
donna si spostasse dal clitoride alla vagina con il raggiungimento
della piena maturità sessuale. Il dibattito è ancora aperto, ma
sembra ormai appurato che
le stimolazioni principali giungano principalmente dal clitoride e
dal terzo esterno della vagina e della vulva.
Nell'uomo,
poco prima dell'orgasmo, si manifesta il riflesso di emissione, per
cui i muscoli degli organi riproduttivi interni quali la prostata,
i vasi deferenti e le vescicole seminali, si contraggono,
consentendo la fuoriuscita del liquido spermatico, che arriva alla
radice del pene, nella parte posteriore dell'uretra. A questo
punto l'uomo avverte come inevitabile l'imminenza dell'orgasmo,
che infatti arriva dopo una frazione di secondo, seguito da
piacevoli contrazioni. Dopo circa dieci minuti il pene ritorna
allo stato flaccido di riposo.
In entrambi i sessi avvengono contrazioni anche in altre parti del
corpo, vi sono delle modificazioni a livello cerebrale, si provano
intense sensazioni di calore e una quasi completa sospensione del
pensiero. La mente si rivolge su sé stessa, per godere di questo
piacere, consistente nell'aumento degli stimoli provenienti dai
genitali, seguiti da un senso di completo rilassamento e di
abbandono.
FASE DELLA RISOLUZIONE
Questa fase sopraggiunge dopo l'orgasmo e,
nell'uomo, può durare da pochi minuti a diverse ore. Nella donna
essa dura in genere una trentina di minuti. L'uomo entra nel così
detto "periodo refrattario" o di recupero, in cui gli è
impossibile raggiungere una nuova erezione o un nuovo orgasmo.
Questo periodo aumenta, nell'uomo, con l'aumentare dell'età. Dopo
l'orgasmo si assiste ad una detumescenza del pene, fino a che la
circolazione torna normale e l'organo sessuale maschile torna alla
consueta flaccidità.
In
ogni caso va qui ribadito che l'orgasmo non è una
esperienza che si prova esclusivamente a livello genitale, in
quanto essa soprattutto viene esperita nel cervello,
dove vengono elaborate sia
le informazioni che arrivano dai
recettori esterni, sia le fantasie, le
rappresentazioni mentali, i desideri, l'erotismo.
Psicolinea.it Agg. Sett. 09
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