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Home Page > SESSUOLOGIA > Sex addiction

SEX ADDICTION


di
Giuliana Proietti


La sex addiction in italiano si definisce Dipendenza da Sesso (DdS). Esistono, come si sa, varie forme di dipendenza: da alcol, droga, farmaci, gioco d'azzardo ecc. Una dipendenza nasce quando la relazione del soggetto con l'ambiente circostante è fortemente connotata da determinate idee e comportamenti, sui quali si sviluppano impianti ossessivi e monomanicali. Il National Council of Sexual Addiction definisce la dipendenza da sesso come una 'persistente e crescente modalità di comportamento sessuale, messo in atto nonostante il manifestarsi di conseguenze negative, per sé e per gli altri'.

La dipendenza da sesso è una dipendenza che riguarda la persona sia dal punto di vista fisico, psicologico, relazionale. L'individuo percepisce la sessualità come elemento centrale della sua vita ed agisce quindi in risposta ad un impulso sessuale irrefrenabile, indipendentemente dagli effetti negativi che il suo comportamento può arrecare a sé e agli altri. La soddisfazione del suo bisogno che genera l'impulso sessuale procura piacere, ma allo stesso tempo genera disagio, ansia, malessere, senso di vergogna.

Come tutte le dipendenze, anche la DdS è anche una ossessione, apace di generare comportamenti compulsivi. I soggetti coinvolti non riescono a vivere senza occuparsi continuamente del sesso: lo pensano, lo cercano, lo praticano in continuazione, spesso mettendo in crisi i loro rapporti di coppia, perché i partners non riescono a reggere i loro ritmi.

Dalla sessualità discende ogni scelta: è la priorità assoluta, dalla quale deriva ogni altro valore.Il dipendente da sesso si sente intrappolato, prigioniero di forze che lo trascendono, dalle quali non riesce a liberarsi. Questo soggetto non riesce a stabilire una relazione con l'altro, perché l'altro è per lui un semplice oggetto e dunque non vi è alcun legame psicologico nella relazione con l'altro: un soggetto-altro che molto spesso neppure conosce. L'altro non conta nulla, e per questo è facilmente sostituibile.

La causa di questa dipendenza può essere ricercata in eventuali abusi sessuali subiti durante l'’infanzia e nell'elaborazione di una strategia di coping per modificare la valenza di vergogna originaria (Johnson, 2002), ma è evidente che lo sviluppo della dipendenza dipende anche dal progetto di vita in cui determinate esperienze si inseriscono.

Per molte persone, avere una attività sessuale estremamente ricca può dare l’impressione che questi comportamenti potenzino la  personalità, la definiscano, rafforzando la propria autostima. Per questo guardano alle persone dell’altro sesso (o dello stesso sesso, se sono omosessuali) come un bambino che entri in un negozio di caramelle...

L’autostima è, in questi casi, strettamente legata al numero delle prede conquistate, oppure al numero di rapporti avuti in una settimana o in una notte, più che alla qualità dei rapporti personali e alla rete di relazioni sociali.

Dietro questi comportamenti compulsivi relativi alla sfera sessuale è però altrettanto legittimo cercarvi una fuga da sé stessi, a causa di sentimenti di disagio interiore che la persona non desidera portare a coscienza e che cerca di allontanare da sé, attraverso la continua esposizione a situazioni eccitanti, che sconvolgono il pensiero e lo spingono su strade che portano lontano da sé.

Per guarire, occorre anzitutto rendersi conto di avere un problema. In altre parole, si deve raggiungere la consapevolezza di essere vittima di una dipendenza, di un comportamento compulsivo, e che i problemi ed i disagi, anche di una certa entità, cui si deve far fronte nella vita, sono in parte, o in toto, dovuti a questa dipendenza. Per liberarsi definitivamente occorre sentire forte il desiderio di guarire, di smettere di guardare al sesso come alla priorità numero uno della propria vita.

Falsi moralismi, sensi di colpa, pregiudizi o semplice inesperienza possono tuttavia portare le persone a ritenersi casi patologici, quando invece non è affatto così. Perché vi sia effettivamente una dipendenza da sesso, la ricerca di sesso deve essere un pensiero fisso, prioritario, ossessivo, capace di provocare comportamenti compulsivi del tutto fuori dal proprio controllo, o ad alto rischio, come desideri sessuali per qualsiasi persona con la quale si entra in relazione, grande quantità di tempo occupata nella ricerca di partners e negli atti sessuali, al punto di trascurare completamente la famiglia, le relazioni, il lavoro, gli amici.

Nel dubbio, è utile consultare uno specialista, perché è estremamente pericoloso farsi delle autodiagnosi: quale è infatti il confine tra il forte desiderio sessuale e la patologia?

I soggetti dipendenti da sesso in Italia sono stimati in circa il 6% della popolazione (Avenia, 2003, 2004) ed il fenomeno non riguarda solamente la sfera personale, ma si dilata anche in ambito sociale, sia per le caratteristiche relazionali dei comportamenti sessuali, sia per la pericolosità intrinseca della sex addiction, poiché secondo alcuni autori (Herkov, 2001) si valuta che circa il 55% dei dipendenti da sesso finisca per commettere reati di tipo sessuale (fenomeno che interesserebbe dunque il 3% della popolazione).


Agg. Ago 06
 

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 08/03/2010
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