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Sesso in pillole (8)
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Pillole di informazione sulla sessualità (8) 2007/2

Indice della Pagina:

La pillola che elimina le mestruazioni


Eiaculazione precoce


Sessualità in età anziana


Radiografia dei sogni erotici


237 Ragioni per fare l'amore


Sogni con contenuto sessuale


Troppo poco sesso porta stress e superlavoro


Adolescenti e comportamenti sessuali ad alto rischio


Ruolo di genere: quando ce ne facciamo un'idea?


Abolire le mestruazioni: si può?


Perché gli uccelli non hanno il pene?


Erotismo nel Settecento


La circoncisione riduce il rischio di AIDS


Fine del mito degli amanti latini


Ringiovanimento vaginale


Quando la circoncisione non è efficace contro l'AIDS


Il sesso precoce porta alla delinquenza

 

LA PILLOLA CHE ELIMINA LE MESTRUAZIONI

La pillola Lybrel è il primo contraccettivo orale che si prende tutti i giorni, senza periodi di interruzione. Le donne che lo usano non hanno più le mestruazioni, se non qualche sanguinamento occasionale. Ci sono rischi e benefici nel sopprimere il periodo mestruale in una donna, è scritto nel numero di Settembre 2007 dell'Harvard Women's Health Watch.

L'idea di cancellare le mestruazioni non è nuova: i contraccettivi orali possono fermare il flusso mestruale se vengono assunti senza interruzioni e un medico potrebbe anche consigliare questa opportunità ad una donna che deve affrontare un momento particolare della vita, come la sua luna di miele o una gara sportiva. L'idea di interrompere le mestruazioni per un periodo più lungo può aiutare a curare l'endometriosi e a limitare le problematiche nel periodo premenopausale.

Eliminare le mestruazioni significa per molte donne eliminare il dolore pre-mestruale: crampi, mal di testa, cambiamenti d'umore, flussi troppo abbondanti che causano anemia. Al momento non ci sono dati raccolti sul lungo periodo che possano far capire se il Lybrel è un farmaco pericoloso o meno, anche se i rischi che comporta sembrano simili a quelli degli altri contraccettivi: problemi cardiaci e pressori, specialmente nelle fumatrici (effetti benefici sembrano invece emergere, dall'uso di contraccettivi orali, per quanto riguarda il rischio di cancro alle ovaie e all'utero).

La pillola è in vendita dal mese di luglio nelle farmacie americane.

Fonte: Medical News
AGO 07

EIACULAZIONE PRECOCE

L'eiaculazione precoce è la più frequente patologia sessuale maschile, con un'incidenza superiore al 20% della popolazione maschile adulta (anche se la disfunzione erettile è il principale motivo di consulto psicosessuologico, secondo Jannini Lenzi, 2005).

Si distinguono forme assolute, che si verificano con qualsiasi partner ed in qualsiasi situazione e forme relative, o relazionali, che riguardano solamente alcune situazioni o partner. Si distinguono inoltre forme ante portas o intra moenia, a seconda se l'eiaculazione precoce avvenga prima o durante la penetrazione.

Le cause possono essere organiche o psicogene (anche se alcuni preferirebbero definirle 'idiopatiche' o 'non organiche', in quanto la natura psicogena del fenomeno non sarebbe obiettivabile in alcun modo).

Le cause neuro-urologiche dell'eiaculazione precoce sono:

Iperattività serotoninergica ereditaria (sindrome di Waldinger)
Ipersensibilità del glande
Sclerosi multipla
Flogosi periferica

Le cause endocrinologiche dell'eiaculatio praecox riguardano l'ipertiroidismo

Le cause (o con-cause) psicosociali sono:

Colpa (considerare peccaminoso l'atto sessuale, il sesso preatrimoniale, il rapporto extraconiugale ecc.)
Paura (della gravidanza, delle Malattie Sessualmente Trasmesse, di essere scoperti, dell'emozione coitale, claustrofobia 'vaginale', dell'aggressività femminile, ecc.)

Le cause più frequenti sono quelle urologiche o iatrogene, le meno frequenti quelle endocrine e neurologiche. (Catani ed al. 1985).

Le cause di interesse urologico sono costituite dalla flogosi dell'albero genito-urinario e, segnatamente, per l'infiammazione cronica e/o subacuta della ghiandola prostatica (Screpoli ed al. 2001)

Per diagnosticare la EP è necessaria una esplorazione rettale, la coltura del secreto prostatico o del liquido seminale e un'approfondita diagnostica per immagini.

Per quanto attiene la componente psicogena, occorre non sottovalutare mai l'aspetto organico: una cattiva relazione di coppia potrebbe apparire la causa di una eiaculazione precoce, ma l'esclusiva analisi della difficile relazione all'interno della coppia potrebbe nascondere la presenza di fattori organici, come ad esempio una flogosi locale.

La più grave delle precocità eiaculatorie è quella a verga molle. Si tratta di una eiaculazione ante portas, risultato di una stimolazione 'disperata' di un soggetto impotente, non necessariamente associata ad orgasmo.

La terapia

Anzitutto è necessario chiedere una consulenza sessuale per favorire l'insight, la presa di coscienza da parte del paziente. Poi vi sono terapie sessuologiche e farmacologiche. Il primo presidio dell'EP, qualunque ne sia la causa è una corretta ed asettica informazione sessuologica.

Suggerimenti pratici possono essere i seguenti:

- incrementare la frequenza dell'eiaculazione, affinché si possa trarre beneficio dalla diminuita tensione
- tenere rilasciato lo sfintere anale durante la penetrazione, per non aumentare la pressione endopelvica
- posizione 'succube' con la partner incombente, per ridurre la tensione muscolare

- uso di anticoncezionali per diminuire la paura delle gravidanze indesiderate
- per diminuire la sensibilità del glande viene consigliato agli uomini non circoncisi di abituarsi a portare il glande scoperto o utilizzare pomate anestetiche a base di lidocaina.
- il paziente può inoltre imparare a riconoscere le fibre muscolari pubcoccigee, identificate come quelle usate per bloccare improvvisamente il mitto (esercizi di Kegel). Una volta identificati con sicurezza i fasci muscolari vengono prescritti cicli di contrazione lenta (5 sec. di contrazione e 5 di rilascio) seguiti da cicli veloci di rapida contrazione e rilassamento.

La terapia comportamentale: si basa sulla tecnica dello squeeze. Il paziente, e poi il partner, impara a controllare l'emissione, stringendo energicamente il glande fra le dita durante la fase di eccitazione. La focalizzazione sensoriale invece consiste nell'attenzione ad utilizzare, durante il rapporto sessuale, tutti i cinque sensi, il che contribuisce a diminuire l'ansia da prestazione.
La tecnica dello stop and start è quella di fermarsi quando l'eccitazione è massima, per poi riprendere.

I farmaci maggiormente utilizzati sono gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI). Spetta infatti al sistema serotoninergico l'inibizione centrale della eiaculazione.

Fonte: Psicobiologia dell'eiaculazione precoce, E.A. Jannini, A. Lenzi, Rivista di sessuologia, n. 4 Vol. 30 2006 ed. CIC
AGO 07

SESSUALITA' IN ETA' ANZIANA

Secondo uno studio americano pubblicato su The New England Journal of Medicine, l'attività sessuale dura anche in età molto anziana. Per fare un riferimento, intorno agli ottanta anni si fa sesso tanto quanto se ne fa nella fascia d'età 18-59 anni, dice la ricercatrice, Dr Stacy Tessler Lindau, della University of Chicago. Naturalmente tutto ciò è vero per le persone in buona salute e per quelle che hanno una relazione stabile. Lo studio ha riguardato 3005 residenti negli Stati Uniti (1550 donne e 1455 uomini), di età compresa fra 57 e 85 anni, chiedendo loro se negli ultimi 12 mesi avevano avuto rapporti sessuali completi, fatto sesso orale o autoerotismo.

I risultati dicono che il 73 per cento dei partecipanti allo studio di età compresa fra 57 e 64 anni erano sessualmente attivi, così il 53 per cento della fascia d'età 65 - 74 anni, ed il 26% della fascia d'età 75 - 85 anni. Anche nel gruppo dei più anziani, sono risultati sessualmente molto attivi il 54% delle persone, che avevano due-tre rapporti sessuali al mese, una frequenza assolutamente rapportabile a quella delle fasce più giovani. Metà del campione maschile ed un quarto del campione femminile hanno ammesso di essere ricorsi alla masturbazione nell'anno precedente. La malattia fa diminuire l'autoerotismo, così come tutte le altre attività sessuali.
Le donne sono meno attive degli uomini, ma i loro problemi riguardano più le disfunzioni del partner che non le proprie: semmai manca interesse fra le donne, oppure occasioni. Gli uomini preferiscono infatti avere delle partners giovani e le donne vedove tendono a non risposarsi. Casi di omosessualità hanno riguardato tre uomini e cinque donne, anche se questo dato non è rappresentativo della popolazione generale, in quanto obiettivo dello studio non era rilevare l'orientamento sessuale degli anziani. Tutti i partecipanti hanno ammesso di avere diversi problemi sessuali, ma molto pochi ne hanno parlato al medico, a meno che non fosse stato lui a chiedere. Il Dr Georgeanne Patmios, del National Institute on Ageing americano, che ha contribuito allo studio, ha dichiarato che questa mancanza di comunicazione fra medico e paziente sui temi sessuali può essere pericolosa, in quanto i problemi sessuali possono essere un sintomo di una malattia ancora non diagnosticata.

Fonte: The New England Journal of Medicine, August 23, 2007. – (Reuters Health) via Health 24

RADIOGRAFIA DEI SOGNI EROTICI

Uno psicologo canadese di origine italiana, Antonio Zadra, dell'Università di Montreal, è riuscito a 'radiografare' i sogni erotici delle sue cavie. Svelando che l'8 per cento circa dei nostri sogni riguarda l'attività sessuale. "Quello che emerge dai 3.500 sogni analizzati è che in un periodo ristretto di due, quattro settimane, più del 40 per cento degli intervistati ha fatto almeno un sogno di contenuto erotico", spiega Zadra. I dati raccolti da Zadra mostrano che le donne sognano sesso più o meno quanto i maschi, seppur con modalità diverse.

"Per Freud i sogni erotici, che all'epoca erano anche più estremi di oggi perché riflettevano le frustrazioni dell'epoca vittoriana, servono a sfogare l'energia repressa accumulata di giorno, ma esistono spiegazioni scientifiche recenti più convincenti", spiega Emanuele Jannini. Questi sogni servirebbero a garantire erezioni e lubrificazione notturna, a portar sangue ai nostri genitali che ne hanno bisogno per assicurarsi il rifornimento di ossigeno . "Ricerche fisiologiche, le stesse usate per le diagnosi di impotenza, mostrano che un uomo ha ogni notte quattro, cinque erezioni complete, e qualcosa di simile avviene per le donne, anche se la diagnosi è più complessa perché richiede di inserire in vagina un fotopletismografo, apparecchio che valuta l'irrorazione delle pareti vaginali".

Fonte: La Repubblica
AGO 07

237 RAGIONI PER FARE L'AMORE

Uomini e donne hanno uguali ragioni per desiderare il rapporto sessuale, secondo una ricerca apparsa nella rivista scientifica Archivi del Comportamento Sessuale, mese di Agosto.
Venti delle venticinque ragioni principali citate dai partecipanti allo studio erano identiche per entrambi i sessi. Al primo posto c'è l'attrazione fisica, seguita dal desiderio sessuale e dal piacere di stare bene. Lo studio è stato condotto su 1 549 studenti, di età compresa fra i 18 ed i 22 anni, presso l'Università del Texas. Il 'bisogno di esprimere il proprio amore' o di 'mostrare il proprio affetto' figurano fra le prime citazioni di una lista di dieci items, sia fra i maschi, sia fra le ragazze. Queste ragioni sentimentali tuttavia sono più importanti per le femmine, che le mettono al quarto e al quinto posto, mentre per i maschi sono al quinto e all'ottavo posto della classifica. Cindy Meston, leader del gruppo dei ricercatori, ha raccolto anche molte altre ragioni per fare l'amore, fra cui spiccano 'per noia', 'per ottenere una promozione', 'per celebrare un'occasione speciale', 'per combattere il mal di testa', oppure 'per sentirsi più vicini a Dio'. Il desiderio di avere un figlio è solo nella cinquantacinquesima posizione delle motivazioni citate.

Fonte: Le Figaro
AGO 07

SOGNI CON CONTENUTO SESSUALE

Secondo una ricerca della CBC, l'8% dei sogni di uomini e donne riguardano una qualche forma di attività sessuale. Questa nuova ricerca canadese ha scoperto che gli uomini più delle donne fantasticano scene di sesso con persone immaginarie, mentre le donne richiamano alla memoria scene vissute con il partner attuale o con l'ex. Altre sognano di farlo con personaggi famosi. Contrariamente alle ricerche condotte sullo stesso tema negli anni sessanta, le donne di oggi fanno sogni con contenuto sessuale tanto quanto gli uomini. Non si sa tuttavia se la cosa dipende dal fatto che questo genere di sogni è più frequente di un tempo nelle donne, oppure se esse hanno oggi più coraggio nel confessarli. In ogni caso il cambiamento c'è. In questo studio, condotto dal Dr. Zadra, sono state studiate 109 donne e 64 uomini che hanno preso nota dei loro sogni nel periodo di un mese. In totale i sogni analizzati sono stati 3.500. I partecipanti, di età compresa fra i 20 e gli 89 anni, hanno risposto ad un annuncio che proponeva la partecipazione a questo studio. I ricercatori non hanno chiesto dettagli sull'orientamento sessuale di questi soggetti. Solo il 4% dei sogni di uomini e donne riguardava scene di orgasmo. Entrambi i sessi sognano l'atto sessuale, seguito da comportamenti come il baciarsi, l'accarezzarsi o il masturbarsi. Il 18% delle donne ha sognato di avere un rapporto sessuale non desiderato, cosa che ha riguardato solo il 5% degli uomini. Il 9% dei sogni femminili riguardavano scene d'amore con un personaggio famoso (5% di questi sogni fra gli uomini). Gli uomini hanno maggiori probabilità di sognare scene di sesso con più soggetti; nessuno degli uomini studiati ha sognato l'orgasmo della partner, cosa che invece è successa al 4% delle donne. Una donna ha perfino sognato di essere presa da una pianta gigante "estremamente erotica" ha detto il Dr. Zadra.

Fonte: CBC
GIU 07

TROPPO POCO SESSO PORTA STRESS E SUPERLAVORO

Secondo uno studio tedesco, chi ha una inadeguata vita sessuale reagisce immergendosi nel lavoro o in altre attività, per superare la propria frustrazione. Allo studio, condotto dall'Università di Goettingen, hanno preso parte 32.000 uomini e donne. Oltre un terzo delle persone (35% donne e 36% uomini) hanno dichiarato che la loro vita sarebbe stata diversa se solo avessero potuto avere rapporti sessuali almeno una volta alla settimana. Nel lungo periodo, la mancanza di rapporti sessuali può determinare problemi anche maggiori. Infatti, secondo lo psicologo che ha condotto questo studio, Ragner Beer, la frustrazione sessuale porta la persona ad interessarsi di altre cose, ad esempio ad assumere incarichi manageriali in associazioni e club, il che limita ulteriormente il tempo che i due partners trascorrono insieme e la loro soddisfazione sessuale.

Fonte: Earthtimes
GIU 07

ADOLESCENTI E COMPORTAMENTI SESSUALI AD ALTO RISCHIO

Gli adolescenti che hanno degli atteggiamenti sessuali ad alto rischio si attraggono fra loro. Queste sono le conclusioni di uno studio condotto dai ricercatori della University of Illinois di Chicago pubblicato nel numero Maggio/Giugno 2007 del Child Development.
Lo studio ha analizzato i dati di 1.350 giovani fra i 15 ed i 18 anni, studenti, di entrambi i sessi, che prendono parte allo studio nazionale su individui famiglie, scuola, aspetti di comunità, salute pubblica ecc., denominato National Longitudinal Study of Adolescent Health. Per definire un 'comportamento sessuale ad alto rischio' si è usato il criterio del numero dei partners con i quali l'adolescente ha avuto rapporti sessuali senza usare il preservativo (rischio di contrarre l'AIDS o altre malattie sessualmente trasmesse).

Si è visto così che sono soprattutto i coetanei ad influenzare i comportamenti degli adolescenti: se un ragazzo ha degli amici che fanno sesso senza preservativo, tende ad adottare lo stesso comportamento. L'effetto-imitazione è più forte per le femmine che per i maschi. Un'altra scoperta dello studio è che i ragazzi selezionano, nel gruppo, gli amici che sono loro più simili, che presentano gli stessi atteggiamenti. Chi ad esempio pensava che fare sesso poteva produrre effetti indesiderabili, sceglieva amici che avevano la stessa convinzione. Questo accade sia per i maschi sia per le femmine, ma di meno fra gli adolescenti ispanici. Per fare prevenzione dunque, dice il Professore associato di psichiatria David B. Henry, presso la University of Illinois di Chicago, occorre utilizzare i leader naturali che si formano nei gruppi adolescenziali e soprattutto intervenire sul comportamento sessuale delle ragazze.

Fonte: Child Development, Vol. 78, Issue 3, Peer Selection and Socialization Effects on Adolescent Intercourse without a Condom and Attitudes about the Costs of Sex by Henry, DB, Schoeny, ME, Deptula, DP, and Slavick, JT (University of Illinois at Chicago). Copyright 2007

via Eurekalert
Link: Society for Research in Child Development
mag 07

RUOLO DI GENERE: QUANDO CE NE FACCIAMO UN'IDEA?

Nel diventare adulti, maschi e femmine mostrano di avere idee diverse sul ruolo che dovrebbe assumere la donna nella società, ma ancora si sa poco di come queste idee si sviluppino nel tempo. Uno studio dello Stato di Penn ha studiato il nascere e lo svilupparsi di questi convincimenti su un gruppo di famiglie composte da due genitori e due figli. Cosa influisce sull'idea che un ragazzo o una ragazza si fanno sul ruolo femminile nella società? Sono stati studiati diversi fattori, come l'ordine di nascita, le influenze genitoriali, le caratteristiche familiari e così via. La Dr.ssa Ann Crouter, professoressa di 'Human development' del Penn State e autrice di questo studio, che a breve verrà pubblicato sulla rivista Child Development, ha dichiarato cche le differenze riguardano soprattutto il sesso dei ragazzi, l'ordine di nascita, l'avere un fratello o una sorella, le abitudini familiari.
Questo studio è il primo longitudinale che esamina lo sviluppo di questo concetto, in età compresa fra i 7 ed i 19 anni. La ricerca ha studiato 201 genitori di due figli, per la maggior parte bianchi, della classe media, intervistati quando il loro primogenito aveva sui dieci anni ed il secondogenito poco più di sette anni. I due fratelli ed i loro genitori sono stati intervistati ogni anno per 9 anni, fino a che il primogenito non ha raggiunto i 19 anni ed il secondogenito 16 anni e mezzo. Le famiglie dovevano esprimere un parere su affermazioni del tipo: "Bisognerebbe aiutare i figli maschi a prendere una laurea più di quanto si fa per le figlie femmine;" o "Il padre in genere dovrebbe avere maggiore autorità della mdre nell'educazione dei figli."

La ricerca arriva alla conclusione che gli atteggiamenti più o meno tradizionalisti relativi al ruolo di genere si formano nell'infanzia e nell'adolescenza e sono dovuti principalmente alle relazioni che si hanno con genitori e fratelli.
Avere genitori tradizionalisti e un fratello maschio è la combinazione vincente per lo sviluppo di un atteggiamento tradizionalista riguardo ai ruoli di genere. I secondogeniti tendono comunque a diventare meno tradizionalisti intorno ai 15 anni, grazie anche al'influenza dei coetanei.

Fonte: Eurekalert
Link: Penn State
MAG 07

ABOLIRE LE MESTRUAZIONI: SI PUO'?

La soppressione del ciclo mestruale viene suggerita per speciali condizioni mediche, come l'endometriosi, ma viene anche proposta come stile di vita "normale" per le donne che non amano avere il ciclo. Ma, se dal punto di vista farmacologico, non ci sono problemi ad eliminare le perdite mensili, è una cosa sicura dal punto di vista della salute? Se lo è chiesto Paula Derry, una psicologa della salute, in questo numero del BRITISH MEDICAL JOURNAL (BMJ).
Il contraccettivo Seasonale, per esempio, combina 84 giorni di pillole attive con sette giorni di placebo, riducendo i periodi mestruali da 13 l'anno a quattro. Seasonale è stata approvata dalla US Food and Drug Administration, ma per questa approvazione non era necessario fare una ricerca sul lungo periodo, per cui non sappiamo effettivamente se sia una cosa sicura per la salute o no. Secondo alcuni la mestruazione mensile non è soltanto inutile, ma anche poco salutare per il corpo, essendo un residuo obsoleto di un genere di vita ompletamente diverso dall'attuale. Tuttavia va osservato che, se una donna mestrua, significa che è in buona salute, che è probabilmente fertile, mentre se ci sono problemi di salute, come per la malnutrizione o lo stress, la prima cosa a saltare è proprio il ciclo mestruale. Secondo la Derry non è una buona cosa sopprimere la mestruazione e sostituirla con un ciclo ormonale del tutto innaturale ed il fatto che questo tradizionale aspetto della femminilità sia ormai obsoleto è un ragionamento, secondo la psicologa della salute, illogico e non scientifico.
Fatto sta che molte donne evidentemente chiedono questi trattamenti e se ne comincia a discutere apertamente.

Link: BRITISH MEDICAL JOURNAL (BMJ) Volume 334 p 955

Fonte: Medical News
MAG 07

PERCHE' GLI UCCELLI NON HANNO IL PENE?

Alcuni biologi della Università di Yale in Connecticut e della Università di Sheffield in Gran Bretagna si sono contemporaneamente interessati ad un'area della biologia ancora poco studiata, che però potrebbe far luce su come agisce l'evoluzione sia nei maschi che nelle femmine, per quanto riguarda gli aspetti della riproduzione.

Patricia Brennan si è chiesta perché alcune specie di uccelli hanno un pene ed altre no.
Gli uccelli sono il solo gruppo di animali in cui il pene è andato perduto con l'evoluzione: il 97% degli uccelli non ha il fallo. E' strano, dice la Brennan: se il pene fosse uno strumento utile e maneggevole, perché gli uccelli non lo avrebbero più? Per la riproduzione gli uccelli usano il "bacio a cloaca" un piccolo tocco sulla bocca, dalla quale escono sia le uova che lo sperma. La Brennan ha notato che le femmine scelgono un compagno solo dopo che questo abbia compiuto un complicato rito di corteggiamento. Gli uccelli sono spesso monogami.

Un'eccezione è quella delle anatre, specialmente i germani reali. Benché i germani reali si accoppino anche volontariamente, le femmine sono spesso violentate da maschi randagi.
Tuttavia, anche se in questa specie il 40% dei raporti sessuali sono forzati, gli anatroccoli sono perlopiù generati con i compagni scelti dalla femmina: questo implica, secondo la Brennan, che le femmine possano avere un meccanismo che permette loro di controllare la paternità dei loro piccoli.

Così il gruppo di ricerca ha deciso di osservare con attenzione la parte posteriore delle papere, scoprendo, con grande sorpresa, degli ovidotti a forma di cavatappi. Anche il fallo maschile ha forma di una spirale, ma che si gira in senso opposto, in senso antiorario: in questo modo, le torsioni nell'ovidotto sembrano progettate per escludere le torsioni avversarie del fallo del maschio. È un sistema ottimo di serratura-a-chiave.

Solo se la femmina è rilassata e cooperativa lo sperma del maschio può raggiungere le uova non fecondate. Ora c'è da chiedersi se anche altri animali abbiano sviluppato questi tratti antagonistici alla fecondazione da parte del maschio e se, soprattutto, se questa scoperta può valere anche per il genere umano.

Lo studio è disponibile onlinenella Public Library of Science journal PLoS One presso: http://www.plosone.org/doi/pone.0000418.

Mag 07

EROTISMO NEL SETTECENTO

Prostitute, perversioni e pubblico scandalo: anche tre secoli fa non si parlava d'altro, secondo una recente ricerca della University of Leeds. La lettura di letteratura erotica era già un'attività sociale 300 anni fa. Uno studio, durato tre anni, di Jenny Skipp ha esaminato, catalogato e categorizzato tutti i testi di letteratura erotica pubblicati nel diciottesimo secolo in Gran Bretagna: è un campo particolarmente sorprendente, secondo la ricercatrice.

"Molti possono aver sentito parlare di Fanny Hill, ma nel diciottesimo secolo c'erano tantissime pubblicazioni erotiche." E, contrariamente a quanto un suo studio precedente sembrava aver dimostrato, e cioè che queste pubblicazioni erano per uso solitario, a casa, dietro una porta chiusa, la Skipps questa volta ha scoperto che queste pubblicazioni erano tutt'altro che per uso privato. Si leggevano in pubblico, nei salotti come nelle coffee house. Alcuni testi avevano anche domande e risposte ed erano concepiti per essere utilizzati come passatempo per gruppi di soli uomini, che li leggevano insieme, con qualcuno che faceva le domande e gli altri che rispondevano. Le donne sono tutti personaggi subordinati: cortigiane, prostitute, ecc. Altri testi parlano di sessualità femminile, in particolare delle donne lascive dell'aristocrazia.

Era il periodo del Libertinismo, uno stile di vita che cercava il piacere come unico scopo da raggiungere, il massimo dell'edonismo. Questo materiale tuttavia non era disponibile solo fra le classi colte. Anche i poveri, sebbene non sapessero scrivere, sapevano leggere: secondo la Skipp a Londra, in quel periodo, circa il 70 per cento degli uomini sapeva leggere. I costi erano alla portata di tutti, anche dei lavoratori delle classi sociali meno agiate.

Lo stile descrittivo è molto diverso dalla pornografia che troviamo oggi nei libri. E' più divertente, più letterario e più legato ai temi della vita e della politica del tempo.

Intorno al 1770 gli adultèri divennero un passatempo molto apprezzato. Per assicurarsi il divorzio, il tradito doveva prima citare il rivale per aver violato la sua 'proprietà privata', poi fare una domanda al Parlamento, che concedeva il divorzio. C'è un gusto voyeuristico in queste storie, che privilegiavano il gossip sulle persone di classe più elevata, fantasticando i dettagli dei litigi degli adulteri, delle separazioni, proprio come si fa oggi con i giornali scandalistici.

La produzione di romanzi erotici era ispirata a storie vere di persone appartenenti all'aristocrazia, scrittori, politici, attrici e, occasionalmente, anche alla monarchia. Mogli e amanti erano, in questi libri, sia celebrate che derise. I lettori del diciottesimo secolo erano affascinati da queste storie dei VIP tanto quanto lo siamo noi oggi, specialmente quando queste persone 'famose' avevano uno scheletro nell'armadio, sostiene la Skipp.
Nulla di nuovo sotto il sole.

Link: University of Leeds

Fonte: Medical News

LA CIRCONCISIONE RIDUCE IL RISCHIO DI AIDS

Era da molto tempo che si osservava che nei paesi africani dove viene praticata la circoncisione rituale il tasso di contaminazione da AIDS è minore che in altri luoghi. In seguito a questa osservazione sono stati compiuti diversi studi in Kenia, Uganda e Sud Africa e si è così dimostrato che la circoncisione riduce il rischio di contrarre l'AIDS del 60%. Poiché in questa regione del mondo vi sono tre milioni di nuove contaminazioni ogni anno, sarebbe opportuno introdurre questa pratica anche là dove non la si usa. In un rapporto reso pubblico ieri, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e il Programma comune delle Nazioni Unite per la lotta all'AIDS hanno annunciato che occorre considerare la circoncisione come un mezzo supplementare per ridurre il rischio di trasmissione eterosessuale del virus HIV nell'uomo. Certamente l'effetto non sarà immediato e ci vorranno diversi anni per osservare dei risultati positivi. Ovviamente la circoncisione va praticata in condizioni sanitarie ottimali, per evitare delle complicazioni, come le infezioni iatrogene. Si stima che, con l'introduzione di questa pratica, nei prossimi venti anni potranno essere evitate 5,7 milioni di nuove contaminazioni.

Fonte: Le Figaro
MAR 07

FINE DEL MITO DEGLI AMANTI LATINI

Per oltre 4 milioni di italiani il rapporto sessuale non dura piu' di 3 minuti: l'eiaculazione precoce colpisce soprattutto i giovani. Il dato e' diffuso dal congresso della Societa' europea di urologia. E sempre i giovani, tra i 18 e i 30 anni, chiedono in particolare due cose: prolungare i tempi dell'amore ed avere un organo sessuale 'migliore', cioe' sottoporsi ad un intervento chirurgico per l'allungamento del pene. Quest'ultima richiesta riguarda 20.000 giovani italiani ogni anno.

Fonte: Ansa
MAR 07

RINGIOVANIMENTO VAGINALE

Ultimamente si è diffuso l'intervento di 'ringiovanimento vaginale', che avrebbe lo scopo di migliorare la gratificazione sessuale nella donna. Consiste nell'uso del laser per riparare il tessuto vaginale che si è danneggiato durante la gravidanza ed il parto. E' l'ultima frontiera della chirurgia plastica, un regno in cui l'etica medica collide con cultura, commercializzazione e tecnologia. Secondo la American Society of Plastic Surgeons, gli interventi, che costano tra i 3000 ed i 9000 dollari, sono stati praticati su 793 soggetti nel 2005. Questa cifra è per difetto, in quanto gli interventi praticati dai ginecologi non rientrano nella casistica. David Matlock, il ginecologo californiano che ha reso celebre l'intervento, ha dichiarato di aver praticato 3.000 'ringiovanimenti' negli ultimi 12 anni, formando 140 medici in tutto il mondo. Aumentano anche le imenoplastiche (l'intervento che ricostituisce l'imene, la membrana della vagina che si deflora dopo il primo rapporto sessuale).

Per saperne di più: Post

Fonte: Medical News
MAR 07

QUANDO LA CIRCONCISIONE NON E' EFFICACE CONTRO L'AIDS

La circoncisione aiuta gli uomini a proteggersi contro l'AIDS, ma un uomo già infetto che vi si sottoponga a circoncisione e che non aspetti che la ferita si sia completamente rimarginata può infettare la sua partner. Dei ricercatori che lavorano in Uganda hanno pubblicato questo studio, che ha riguardato 997 uomini infettati da HIV. Si è visto così che le donne che avevano avuto rapporti con uomini infetti e poi circoncisi, i quali non avevano aspettato che la ferita si fosse rimarginata completamente, correvano maggiori rischi di essere contagiate.

La ferita infatti può rilasciare delle piccole gocce di materiale, che possono infettare la vagina.
Questo non dovrebbe screditare l'incredibile valore della circoncisione maschile per la prevenzione dell'HIV ha detto la Dr.ssa Maria Wawer dellaJohns Hopkins University di Baltimore, che ha condotto lo studio. La ferita chirurgica della circoncisione impiega circa quattro settimane per rimarginarsi completamente: in questo periodo gli uomini infetti ed operati dovrebbero astenersi dall'avere rapporti sessuali.

Fonte: Reuters
MAR 07

IL SESSO PRECOCE PORTA ALLA DELINQUENZA

Uno studio condotto su più di 7.000 giovani ha scoperto che gli adolescenti che fanno sesso in età precoce mostrano il 20% di possibilità in più di compiere atti delinquenziali negli anni successivi (il confronto è con coloro che, per la prima volta, hanno rispettato i 'tempi medi' della loro scuola). Al contrario, i ragazzi che hanno aspettato più del tempo medio (un anno) per avere il primo rapporto sessuale, hanno mostrato un 'tasso di delinquenza' ridotto della metà. E questo trend va avanti, con risultati similari, sino a sei anni di ritardo sui tempi medi. Stacy Armour, coautore dello studio, insieme a Dana Haynie, professore associato di sociologia presso l'Università dell'Ohio hanno pubblicato i loro risultati nel numero di Febbraio del Journal of Youth and Adolescence. I risultati mettono in evidenza l'importanza, per i giovani, di conformarsi ai comportamenti tipici del proprio gruppo di età.
Chi comincia a fare del sesso troppo presto può non essere preparato a confrontarsi con le conseguenze emotive, sociali e comportamentali dei propri comportamenti.
I ricercatori hanno utilizzato i dati del National Longitudinal Study of Adolescent Health: un primo studio fu compiuto nel 1994-95 su studenti delle scuole medie. I ragazzi del gruppo furono intervistati nuovamente dopo un anno ed ancora nel 2002. L'età media del primo rapporto sessuale in questo studio variava da 11.25 ai 17.5 anni, nelle varie scuole.
Gli adolescenti che avevano avuto rapporti sessuali un anno prima della media dei loro coetanei nella propria scuola furono considerati 'precoci'. Per determinare i comportamenti devianti di questi ragazzi è stato chiesto loro se avevano imbrattato muri, compiuto atti di vandalismo, rubato, spacciato droghe ecc. Si è visto così che i 'precoci' presentavano un incremento del 58 per cento in queste attività, rispetto ai compagni rimasti vergini. Più erano precoci, più saliva il loro tasso di devianza. Le percentuali relative che emergono da questo studio sono le seguenti: il 9 per cento dei ragazzi ha iniziato ad avere un'attività sessuale significativamente prima dei propri coetanei, il 58 per cento nella media, il 33 per cento significativamente dopo i propri compagni. L'attesa per il debutto sessuale è stata data da fattori concernenti la razza (sic!) la famiglia, lo stato socio-economico, il rendimento scolastico, lo stato depressivo, il legame con i genitori ecc.

Contatti: Stacy Armour Ohio State University

Fonte: Medical News
MAR 07

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 12/12/2011

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