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Sesso in pillole (1)
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Pillole di informazione sulla sessualità (1) 2001-2005/1

Indice della Pagina:


Per le vie del sesso a pagamento

Frequenza dei rapporti sessuali

Impotenza di coppia

Ecstasy in gravidanza

L’Asphyxophilia

Il periodo fecondo

La fellatio

La ninfomania

Fitness sessuale femminile

La circoncisione

Le misure del pene

Giochi infantili ed identità sessuale

Sono incinta?

Il complesso di Edipo

Transessualismo

Omosessualità

Disfunzione erettile

Sessualità giovanile

Erotomania

Nuovo gel anti-aids

PER LE VIE DEL SESSO A PAGAMENTO

Molte ricerche sono state condotte per scoprire il ‘popolo della notte’, composto da prostitute, clienti, transessuali, travestiti ed anche criminali comuni.
Riportiamo qui di seguito i punti salienti dei comportamenti dei clienti con queste persone che offrono sesso a pagamento, soprattutto a fini di prevenzione, perché molte donne non immaginano minimamente quale sia la ‘doppia vita’ del proprio partner, si concedono ai rapporti sessuali senza l’uso del preservativo e, non a caso, l’AIDS è ancora in grande espansione, anche su persone che non hanno comportamenti a rischio, soprattutto donne. Dell’AIDS parleremo un’altra volta, intanto informiamoci sui comportamenti sessuali di chi frequenta il mercato del sesso a pagamento.

I CLIENTI

- con la partner abituale non usano il profilattico. Durante i rapporti matrimoniali la moglie ignora che il marito abbia rapporti anche con prostitute e rischi di contagiare anche lei;
- spesso, durante i rapporti con prostitute gli uomini non usano il preservativo e pagano di più per avere un rapporto non protetto, che trovano più eccitante, in quanto più rischioso;
- spesso gli uomini domandano alla prostituta ‘affetto’ e non ‘sesso mercenario’ e per questo chiedono rapporti senza profilattico, perché il sesso sia più ‘sentimentale’, più simile a quello che si potrebbe avere con una persona coinvolta anche emotivamente e affettivamente;
- alcuni usano il profilattico in modo corretto, ma di qualità scadente (fornito loro dalle prostitute, che lo comprano dai marocchini, a circa 8 euro per 100 profilattici);
- molti uomini parlano con le prostitute come se fossero delle psicologhe o delle operatrici sociali: raccontano i loro problemi, cercano consigli e consolazione;
- tra i clienti delle prostitute ci sono molti ragazzi giovani, incapaci di corteggiare una ragazza, inibiti nell’approccio con le coetanee, che vengono vissute come troppo sicure di sé, decise e disinibite;
-alcuni ragazzi sono fidanzati, ma vanno con le prostitute per fare giochi erotici più spinti, che si vergognano di chiedere alla loro ragazza;
- a volte capita che l’uomo si innamori di una prostituta e, non sopportando che lei lo ‘tradisca’ continuamente con altri uomini per avidità di denaro o comunque per guadagnare ingenti somme, che lui non è in grado di elargirle e, accecato dalla gelosia, può reagire con atti violenti nei confronti dell’amata, che possono spingersi anche all’omicidio.

VIADOS

- i viados, o transessuali, sono oggi più richiesti delle prostitute donne: si presentano come belle donne, sexy, provocanti e molto femminili, ma capaci di riservare una ‘sorpresa’ nell’intimità;
-avere un rapporto con un trans viene considerato dai clienti molto più rischioso, ma molto più eccitante, soprattutto da uomini con un’omosessualità latente, che non vogliono ammettere di essere attratti dai genitali maschili;
-nei rapporti sessuali con un trans il cliente prima gode lentamente della femminilità mostrata dal/dalla (?) partner, per poi andare alla ricerca ansiosa del pene, abilmente nascosto con una precisa tecnica, ma che, se sollecitato, diventa un pene virile e funzionante, in contrasto con il corpo femminile in cui tale pene alloggia. I giochi erotici riguardano soprattutto la fellatio, che il cliente pratica al trans;
- contrariamente a quanto si pensa, la penetrazione anale delle trans è forse l’ultima fase dei giochi erotici e non è sempre praticata;
-a volte è il cliente a chiedere alle trans di essere penetrato con forza e violenza, lasciando emergere la propria componente femminile di fronte al fallo di lei. E’ la trans infatti che assume un comportamento attivo e dominante nei confronti del cliente;
- le penetrazioni anali sono in genere violente ed il profilattico, specie se di qualità scadente, può rompersi con conseguente alto rischio di contrarre una malattia a trasmissione sessuale.


PROSTITUTE


- le prostitute dichiarano di annoiarsi da morire nel loro lavoro e di non provare alcun piacere sessuale nei rapporti ‘professionali’;
-sono spesso picchiate anche dai loro sfruttatori, se non portano loro la quantità di denaro attesa;
-le organizzatrici nigeriane anziane, che sfruttano le loro connazionali, inducendole alla prostituzione, tengono queste ragazze nel terrore, sotto l’influenza di riti magici tribali e possibili maledizioni, che loro temono moltissimo;
-spesso la prostituta e i suoi clienti sono consumatori di sostanze stupefacenti o perfino spacciatori;
-a volte può succedere che il cliente minacci e derubi la prostituta o, al contrario, che la prostituta derubi il cliente, con la complicità di qualche altra persona;
-frequenti sono le risse, anche con accoltellamenti, fra gruppi di prostitute, per spartirsi il marciapiede o scacciare una nuova concorrente.

Fonte: ‘Sessualità, aggressività e violenza: per le vie del sesso a pagamento, violenze a basso costo e ad alto rischio’, pubblicato su Rivista di Sessuologia, vol. 28/2004).

Frequenza dei rapporti sessuali

In uno studio inglese, pubblicato sul Journal of Sex and Marital Therapy, il 24 per cento delle coppie intervistate hanno dichiarato di non avere avuto rapporti sessuali negli ultimi tre mesi: lo studio Sex in America ha rilevato che un terzo delle coppie esaminate avevano avuto solo rapporti sporadici durante l’anno. L’uso di antidepressivi, come Prozac e Zoloft può essere la causa di questo calo del desiderio, ma possono esserci anche cause fisiologiche: una ghiandola pituitaria alterata può ad esempio produrre un eccesso di prolattina, sostanza che generalmente riduce il desiderio sessuale. Le donne che hanno un partner così poco interessato a loro si sentono responsabili del problema e si vergognano a parlarne, non solo con un eventuale specialista, ma anche con il diretto interessato. ‘Che penserà di me’?
Il consiglio è quello di non vergognarsi e di parlarne col proprio partner, perché vivere in coppia non significa solamente avere doveri e compiti da condividere: non ci si può considerare una vera coppia se non si ha anche la gioia di perseguire insieme la soddisfazione dei reciproci desideri, che normalmente dovrebbero essere abbastanza simili.
Se i discorsi col partner non portano a dei cambiamenti, è sicuramente il caso di sentire un terapeuta della coppia o un sessuologo, per capire dove è il problema ed anche per avere dei suggerimenti su come riaccendere il desiderio e ricominciare a fare la coppia, ovvero a ‘fare l’amore’.

Impotenza di coppia

Nel 1912 Freud scrisse che, dopo l’angoscia, la nevrosi più comune fra i suoi pazienti era quella che egli stesso definì “impotenza psichica”. Allora Freud si riferiva certamente all’uomo (anche perché la sessualità femminile non era all’epoca per nulla considerata), ma è chiaro che l’inibizione della capacità di sostenere il desiderio riguardava sia la donna, sia l’uomo, se non altro perché l’amore si fa in due. Oggi si parla, più ‘democraticamente’ dunque, di ‘impotenza di coppia’ per intendere quell’indebolimento della potenza sessuale, che prescinde totalmente dai rispettivi apparati sessuali dei due partners. Quando la coppia è ‘impotente’ l’uomo e la donna possono anche riuscire a portare a termine il rapporto sessuale, compiendo tutti i movimenti giusti e per la durata necessaria, ma senza passione, senza un desiderio intenso verso il/la proprio/a partner.
Perché possa resistere alle insidie del tempo è necessario non trasformare l’amore romantico in un semplice, per quanto grande, affetto: i due partners devono riuscire ad alimentare continuamente il senso del mistero, la tensione, l’avventura, il rischio, senza i quali la passione romantica si trasforma in una sorta di ‘servizio igienico’ che l’uno concede all’altro, per affetto, oltre che per abitudine.

Ecstasy in gravidanza

All’Istituto nazionale francese della salute e della ricerca medica (INSERM) è stato condotto uno studio sui ratti che appare preoccupante per la salute dei figli di donne che, durante il periodo della gravidanza, assumono ecstasy.
La Mdma (metilendioximetamfetamina), anche nel caso di una sola assunzione, in una femmina di ratto, sembra produrre nella prole un dimezzamento della concentrazione di serotonina, con modificazioni significative anche nella presenza di dopamina. Queste alterazioni vissute in periodo neonatale potrebbero portare conseguenze importanti nella maturazione e nel funzionamento del sistema nervoso di un soggetto adulto.
I ratti utilizzati nell’esperimento infatti, diventati adulti, mostrano di liberare una quantità minore di serotonina nell’ippocampo. L’alterazione dei sistemi dopaminergico e serotoninergico conduce alla depressione. Come prova, i ricercatori citano il test del gradimento allo zucchero. Normalmente, nessun ratto preferisce l’acqua semplice all’acqua zuccherata: questo è invece il comportamento dei ratti esposti a Mdma in periodo prenatale. Da qui i ricercatori hanno supposto che esso sia un sintomo precoce di depressione.
Fonte: Ansa febbraio 2005

L’Asphyxophilia

L’Asphyxophilia ed é un tipo particolare di parafilia che consiste nel gratificarsi sessualmente tramite auto-strangolamento o asfissia : è un gioco erotico pericolosissimo, tanto è vero che uno studio dell'FBI ha stimato che la morte per asfissia autoerotica costituisce il 31 % dei moventi nelle impiccagioni di tutti i giovani adolescenti. Lo strangolamento o l'impiccagione (anche incompleta) durante la masturbazione sembra che dia delle forti sensazioni erotiche: il problema è che se non viene arrestata in tempo può causare stati di incoscienza e impedire al soggetto di smettere questo gioco erotico, inducendo un decesso per asfissia. Generalmente viene praticata stringendo il collo o infilandosi un sacchetto di plastica in testa. Le pratiche di asfissia autoerotica sono state documentate fin dal 1600, principalmente in Oriente e successivamente in Sud America: esse venivano anche utilizzate come trattamento per disfunzioni sessuali e impotenza. Generalmente nei casi di asfissia autoerotica una caratteristica costante della vittima è la sua nudità: sono molto rari infatti i casi in cui i soggetti erano vestiti; qualora ci si trovasse di fronte a casi di questo genere è più probabile che si tratti di un vero e proprio suicidio e non di un ‘incidente’ di percorso. Molto spesso vengono ritrovati sulla scena del crimine anche del materiale pornografico o degli abiti femminili, che probabilmente il soggetto indossa giocando il doppio ruolo del sadico, che immagina essere l'assassino, e di una personalità masochista, femminile, in cui una donna viene torturata. Purtroppo su queste scene si trovano spesso tracce di tentativi o meccanismi di autosalvataggio, evidentemente falliti.

Il periodo fecondo

Ecco il vademecum del periodo fecondo e del concepimento, utile sia a chi vuole evitare una gravidanza indesiderata, sia a chi vorrebbe avere un figlio al più presto: Il periodo più fecondo è durante l’ovulazione e subito dopo. L’ovulazione avviene in genere 14 giorni prima della data prevista per la prossima mestruazione. La temperatura del corpo misurata al mattino per via vaginale o rettale (temperatura basale) è più bassa nel periodo che precede l'ovulazione e poi si alza di qualche decimo di grado. La secrezione vaginale particolarmente abbondante e fluida che somiglia ad una chiara d’uovo indica che si sta per avere un’ovulazione. Questa secrezione, detta ‘muco’ serve per favorire la mobilità degli spermatozoi. Durante il periodo ovulatorio si possono avere dolori e gonfiori all’addome e tensione delle mammelle. Dopo l’ovulazione, l’ovulo passa nelle tube di Falloppio e vi rimane per circa 24 ore; in questo periodo è fecondabile dagli spermatozoi che, emessi al momento dell'eiaculazione, risalgono dalla vagina. Gli spermatozoi possono sopravvivere all’interno del corpo femminile anche fino a 5/6 giorni. L’ovulo, se non fecondato viene espulso, se fecondato dopo circa 30 ore inizia a dividersi formando l’embrione, che si sposta verso l’utero per ‘annidarsi’. A questo punto la donna comincia a produrre l’ormone HCG (gonadotropina corionica umana) che mantiene la gravidanza e blocca l’arrivo delle mestruazioni. I test di gravidanza, nell’urina o nel sangue si basano sulla presenza o assenza di questo ormone.

La fellatio

Dal latino 'fellare', cioè succhiare, la fellatio consiste nella stimolazione dei genitali maschili con la bocca, la lingua o le labbra. Questa pratica sessuale è molto conosciuta e praticata, specialmente durante i preliminari del rapporto sessuale vero e proprio, per aumentare l'eccitazione dell'uomo. La stimolazione orogenitale può essere praticata sia da coppie dello stesso sesso che di sesso diverso. Vi sono diverse tecniche e combinazioni in questa esperienza, che consente il raggiungimento di un piacere molto intenso, spesso superiore a quello dell'amplesso: una di queste è la posizione detta del '69', nella quale i due partner si stimolano contemporaneamente. Nel sesso orale i sensi maggiormente coinvolti sono il gusto e l'odorato, dato che richiede un livello di intimità molto elevato, addirittura maggiore di quello necessario per il coito. La fellatio comporta in genere un 'ribaltamento dei ruoli', nel senso che qui è l'uomo ad essere passivo ed in un certo senso 'posseduto' dal/la partner, che svolge invece la parte attiva. La persona che pratica la fellatio può sentirsi attiva ed avere la sensazione di svolgere un ruolo 'dominante' nei confronti del partner, ma può anche vivere questa esperienza come una passiva accettazione dei desideri dell'altro, al quale si vuole dare piacere, anche a costo di non provarne a propria volta. Lo sperma eiaculato non è nocivo alla salute e non fa ingrassare, come qualcuno a torto ritiene. Da un punto di vista 'igienico' è bene sapere che la saliva, anche in una persona malata di AIDS, non presenta grandi concentrazioni di virus HIV, tali da consentirne la trasmissione; è invece più pericoloso ricevere lo sperma nel cavo orale perché in questo caso la presenza del virus HIV ha una concentrazione tale da consentire la sua trasmissione. In caso di rapporti con una persona 'a rischio' dunque è sempre bene utilizzare un preservativo, magari di gusti 'alternativi' come se ne trovano nei sexy shop.

La ninfomania

La 'ninfomania' o 'furore uterino' (sic!) è un termine derivato dalle Ninfe, mitiche figure della antichità greca, ritenute particolarmente sensuali. Normalmente in psicopatologia si intende per ninfomania una deviazione sessuale caratterizzata da una esaltazione dell’impulso e della eccitazione erotica, che spinge la donna alla continua ricerca di partner con cui soddisfare i suoi insaziabili bisogni sessuali. La ninfomane è costantemente insoddisfatta dei suoi rapporti sessuali, tutti impersonali e freddi, nonostante il furore con cui vengono consumati. Oltre a costituire un disturbo stabile della personalità, la ninfomania può insorgere nelle sindromi maniacali, sotto l’effetto di certe droghe (anfetamina, LSD) o in certe sindromi schizofreniche.
Essa corrisponde alla satiriasi o dongiovannismo dell’uomo. La ninfomania vera e propria, avente cioè motivi esclusivamente psichici è diversa dalla ipersessualità femminile. La sessuologia mostra oggi molte riserve nei confronti di questo termine, in quanto è ormai un dato acquisito che per il coito non esistono regole di frequenza. Si tende pertanto a valutare il fenomeno della ipersessualità in base non alla frequenza dei rapporti desiderati o effettivi, ma al soddisfacimento raggiunto dall’individuo. La ninfomane passa frequentemente da un uomo all’altro alla disperata ricerca del soddisfacimento e nell’illusione che il motivo della sua insoddisfazione sia dovuto soprattutto al suo partner. La ninfomane è spesso anorgasmica e frigida.  

Fitness sessuale femminile

I muscoli maggiormente coinvolti nel rapporto sessuale sono quelli pubococcigei, gli stessi che vengono utilizzati per trattenere l’urina. Secondo Arnold Kegel, un sessuologo americano, è importante che questi muscoli siano ‘tonici’, per migliorare la qualità del piacere femminile. 
Presentiamo qui quattro di questi esercizi che, in ogni caso, se non dovessero ‘fare bene’ per la zona sessuale, sicuramente non fanno male…
 A – Stendersi sul letto, con le gambe piegate e leggermente divaricate, pianta dei piedi ben appoggiata a terra; le braccia sono stese lungo i fianchi, con le palme rivolte verso il basso. L’esercizio consiste nel contrarre i muscoli addominali, spingendo il bacino in su verso il petto e poi in giù verso il pube. Quando lo si spinge in su si inspira, quando lo si spinge in giù si espira.
Ripetere per dieci volte.
B – Stendersi sul letto, gambe piegate e leggermente divaricate, pianta dei piedi ben appoggiata a terra, braccia stese lungo i fianchi a palme in giù. Questo esercizio completa il precedente : il bacino va attirato verso il petto, spinto verso il pube, ma poi anche verso destra e verso sinistra. Per renderlo più piacevole lo si può fare in modo circolare, ‘girando’ una volta verso destra ed una verso sinistra. Ogni volta per dieci volte.
C – Stendersi sul letto con le gambe piegate e le mani deposte sull’addome pianta dei piedi ben appoggiata a terra. Tra le gambe inserire un cuscino. Inspirare lentamente e poi, sempre lentamente, espirare, stringendo forte il cuscino fra le gambe per circa dieci secondi. Dopo rilassarsi completamente per almeno dieci secondi. Ripetere una decina di volte.
D - Stendersi sul letto con le gambe piegate e le mani deposte sull’addome pianta dei piedi ben appoggiata a terra. Inspirare lentamente e poi, espirando stringere i muscoli perineali come se si volesse trattenere l’urina, per 4-5 secondi. Rilassarsi e poi ripetere per complessive dieci volte.

La circoncisione

La circoncisione consiste nella rimozione chirurgica della pelle del prepuzio del pene. In alcune culture e religioni, si pratica la circoncisione nei bambini, il che spesso produce anche dei vantaggi. Si è visto infatti che i bambini non circoncisi che hanno meno di 5 anni sono venti volte più soggetti a contrarre infezioni all’apparato urinario. I ragazzi più grandi che si sottopongono a quest’operazione è per trattare un’infiammazione peniena, per migliorare l’igiene, per ragioni sociali o per una condizione chiamata fimosi (una restrizione della pelle del pene che può ridurre la sua apertura). Sembra anche che la circoncisione riduca il rischio di cancro al pene o di malattie sessualmente trasmesse. Nei bambini, dopo la circoncisione si possono osservare disturbi del sonno, stato di irritazione, pianto, lamenti, problemi nel mangiare, che però passano nel giro di 1-2 giorni. Nei ragazzi più grandi il pene può essere doloroso, ma anche questo fastidio passa velocemente. L’operazione in genere non comporta rischi e viene condotta in anestesia locale; si raccomanda al paziente di evitare la masturbazione o il rapporto sessuale per sei settimane dopo l’intervento, per prevenire la riapertura della ferita. Nel mondo si calcola che vi sia un bambino circonciso ogni sei; negli Stati Uniti nel 1992 ce ne era uno ogni sessanta.

Le misure del pene

L'Associazione Spagnola di Andrologia sostiene, in seguito ad una ricerca condotta su circa 600 uomini di età diversa, che la misura media di un pene in erezione è di circa 13,58 centimetri, ma che si considera già 'nella norma' un pene che, nello stesso stato, arrivi alla misura di 7,1 cm. Per misure più piccole si può intervenire con dei trattamenti ormonali o con operazioni di chirurgia plastica. 

Giochi infantili ed identità sessuale

Alcuni maschietti sembrano prediligere le Barbie ai giochi tipici a loro dedicati, tipo macchinine o draghi. La cosa non dovrebbe preoccupare troppo i genitori in quanto il semplice giocare con le bambole non porta necessariamente il bambino maschio a diventare gay. Solo se l'interesse di un bambino per le attività femminili diventa esclusivo ed è accompagnato ad una avversione per i comportamenti tipicamente maschili, allora ci si può chiedere se si tratta effettivamente di un disordine dell' identità sessuale.

Sono incinta?


Sono incinta o il ciclo mestruale ritarda? Il miglior modo per scoprirlo è fare un test di gravidanza. Si acquista in farmacia ed è efficace sin dal primo giorno di ritardo. 
Oltre al test di gravidanza, esistono alcuni sintomi che si manifestano nelle donne incinte fin dalle prime settimane.
Mutamenti del seno : l'areola, il cerchio bruno intorno al capezzolo, si scurisce e si evidenziano le protuberanze sul cerchio.
IL seno aumenta di volume, è molto sensibile e turgido, si intravede la rete venosa
Nausea : insieme ai conati di vomito, é uno dei disturbi più frequenti e tipici della gravidanza. Non tutte le donne ne soffrono, ma in alcuni casi sono sintomi molto fastidiosi, che compaiono sin dai primi giorni, specialmente al mattino e alla sera.
Stanchezza : ci si sente stanche sin dalle prime ore della giornata e si ha spesso sonno.

Il complesso di Edipo

Concetto elaborato da Freud e cuore della teoria psicoanalitica. Appare fra i 3 e i 5 anni e determina l'evoluzione affettivo-sessuale della persona. L’Edipo ha un carattere fondante in quanto rappresenta il nodo originario di tutte le relazioni, è fondamentale nella strutturazione della personalità e nell’orientamento del desiderio umano. 
Le tendenze edipiche infantili dunque non sono patologiche, ma rappresentano una condizione preliminare, una tappa necessaria per la strutturazione della personalità e per l’accesso alla sessualità adulta. 
Nel bambino - Il bambino desidera conquistare la madre e per fare ciò egli impiega tutte le sue risorse seduttive e aggressive. Nel suo tentativo di conquista dell'oggetto materno il figlio incontra un rivale nel padre; il senso di colpa per le sue fantasie edipiche di possedere la madre lo fanno temere per una rivalsa del papà nei suoi confronti e dunque insorge in questo periodo la 'paura di castrazione'. Oltre che un rivale però, il padre è per il bambino anche un modello da imitare, a cui somigliare, per cui le relazioni con la figura paterna sono contrassegnate nella fase edipica anzitutto dalla ambivalenza e non sono riducibili ad una semplice manifestazione di odio. La competizione edipica ovviamente non è reale, ma solo di fantasia, per il fatto che la madre ha già scelto il padre e non può dare al bambino altro che consolazioni materne, prive di libido erotica. L’assicurazione dell’inutilità dei suoi sforzi permetterà al bambino di superare la sua angoscia di castrazione.
Nella bambina - Secondo Freud la bambina quando si rende conto di essere 'diversa' dai maschietti, pensa di aver anche lei posseduto una volta un pene e che sua madre glielo abbia preso; inizialmente rivendica dal padre quello che la madre le ha rifiutato, ma poi vi rinuncia, sostituendo il desiderio del pene con quello che esso può produrre: un bambino. Da questo momento le tendenze recettive della bambina sostituiscono le tendenze attive e la bambina va verso il padre (e in seguito verso gli uomini) non più con un atteggiamento di rivendicazione virile, ma per accattivarsi l’ammirazione di colui che sua madre aveva scelto come oggetto d’amore, cioè per sedurlo. A questo si aggiunge in maniera analoga a quanto avviene per il bambino, un odio geloso, intriso di senso di colpa verso la madre. Nonostante ciò continuano ad esistere tracce dell’attaccamento precedente alla madre (preedipico) che rimane comunque un oggetto d'amore: per questo le donne sarebbero più ambivalenti verso la sessualità e manterrebbero per tutta la vita un senso di attrazione inconscia per le altre donne. 

Il transessualismo

Diverso è il caso dei transessuali, soggetti che hanno un'identità fisica diversa dalla identità psichica, sdoppiamento di cui sono pienamente consapevoli e che cercano disperatamente di superare. I soggetti maschili hanno nei confronti delle donne un'invidia cosciente, aperta, paragonabile a quella che può avere un handicappato nei confronti di una persona normale. Il transessuale non si sente un omosessuale, in quanto si sente, è, vuole essere, dell’altro sesso, per cui spesso si prostituisce per mettere da parte un gruzzolo che gli consenta l’ operazione chirurgica del cambio di sesso, in modo da acquisire la sua vera identità.         

L’omosessualità

Un tempo considerata una perversione, oggi nessuno ‘psic’ la definirebbe più così, eppure anche Freud considerava l’omosessualità come uno stato patologico, derivante dall’arresto dello sviluppo causato in primo luogo da un difficile rapporto con i genitori ed in particolare dall’intenso legame sessuale con la madre: una volta cresciuto il giovane si identificava con la figura materna e cercava di riprodurre nella sua vita affettiva e sessuale la relazione un tempo esistita fra loro. Per Freud il rapporto anale (pratica comune ma non universale fra omosessuali maschi) costituiva un modello dell’omosessualità come arresto dello sviluppo psico-sessuale, dal momento che tutti i bambini passano attraverso la fase anale, prima che le loro pulsioni si concentrino sui genitali.

La disfunzione erettile

I disturbi dell’erezione, quando non hanno cause organiche, possono essere dovuti dovuti a diversi motivi di origine psicologica, ad esempio una fobia di castrazione (fantasia della vagina ‘dentata’),oppure fobia del danneggiamento degli organi sessuali, un forte stato di stress, alla sindrome del burn out (calo dell’autostima, episodio depressivo dovuto a problematiche lavorative ), ecc... Queste problematiche, sempre più frequenti fra le persone di oggi, oppresse da progetti non risolti, carichi lavorativi estenuanti, preoccupazioni dovute ad un eccesso di informazioni, portano i moderni sessuologi a confermare il vecchio detto che il c… non vuole pensieri! Infatti la presenza di queste motivazioni psicologiche provoca una vasocostrizione periferica e quindi a livello della regione peniena, con conseguente mancanza di iperemia, necessaria all’erezione. Cosa fare quando la potenza sessuale viene meno, per ragioni, psicologiche, organiche o semplicemente anagrafiche? Cominciamo con l’escludere alcuni luoghi comuni. E’ del tutto inutile affidarsi ai classici cibi afrodisiaci, quali ostriche annaffiate con lo champagne, pesci, caviale, crostacei in genere (il cui potere eccitante sarebbe dovuto, nella tradizione, alla grande quantità di fosforo che essi contengono), uova sbattute, avocado, cetrioli, carciofi, fave, asparagi, funghi e fichi (in riferimento ai genitali, maschili e femminili), miele e cioccolato (in quanto sostanze energetiche) e le spezie piccanti, come il pepe, il peperoncino, la senape e la cannella. L’alcool viene normalmente utilizzato come stimolante ed euforizzante perché ha l'effetto di far diminuire sensibilmente le inibizioni psicologiche, ma se ingerito in quantità troppo elevate, può avere un effetto esattamente contrario a quello desiderato, con un crollo del desiderio sessuale, che viene in breve sostituito dal desiderio di ... dormire ! Parliamo allora di rimedi ‘seri’, le terapie che possono essere controllate nella loro efficacia, le farmacoterapie e le psicoterapie. Tra gli ultimi farmaci disponibili troviamo il Sildenafil, così si chiama il principio attivo del Viagra, che interviene a livello dei mediatori che consentono la vasodilatazione locale e che può restituire l’erezione anche a chi l’ha persa da tempo. E' quasi sempre efficace, fa effetto subito e dura quel tanto che basta ... La psicoterapia interviene invece rimuovendo le cause psicologiche che determinano il disturbo erettile, una volta stabilito che non ci sono cause organiche. Anch'essa è quasi sempre efficace, per averne i primi giovamenti occorrono almeno alcune settimane ma una volta raggiunto il risultato esso è quasi sempre definitivo e non c'è più bisogno di avere la scorta di pilloline sempre in tasca ...

Sessualità giovanile

Per i giovani l’amore è un ideale da sognare, difficile da raggiungere e da mantenere, mentre il sesso viene considerato una forma di comunicazione, un modo per fare esperienze, per avere contatti con altre persone. Nel gruppo dei ragazzi, chi ha avuto molte esperienze sessuali non è considerato un trasgressivo e se ha avuto rapporti completi ne parla apertamente. La maggior parte dei teen agers ha oggi rapporti prematrimoniali e la verginità, dopo un periodo in cui sembrava in ripresa, sembra oggi scesa agli ultimi posti nella classifica dei valori giovanili;
Tra ragazzi e ragazze sembra raggiunta una migliore forma di parità sessuale: la maggior parte delle ragazze sostiene che una donna abbia il diritto ad avere diverse esperienze sessuali, senza per questo essere considerata in modo negativo e così la pensano ormai anche i coetanei maschi, anche se in misura leggermente minore. Un’altra novità sta nel fatto che è aumentato il numero delle ragazze che ritengono accettabile avere rapporti sessuali con partner occasionali, senza amore e senza dover progettare un futuro comune. La connessione amore-sesso si è sicuramente indebolita, ma è tuttora forte, specialmente fra le ragazze. I comportamenti sessuali a rischio, malgrado la maggiore informazione, continuano ad essere praticati, anche perché molti pensano: perché dovrebbe succedere proprio a me? Le interruzioni di gravidanza sono stazionarie da qualche anno, ma vi sono ancora moltissime adolescenti disposte a rischiare ripetutamente l’aborto pur di non “interrompere un'emozione” usando il profilattico, magari confidando nella efficacia della 'pillola del giorno dopo'. E' meglio tollerato un tradimento che una mancanza di lealtà da parte del partner, anche perché l'amore è sempre più spesso anche amicizia, il che migliora la relazione ma non la sessualità, per cui anche fra i giovanissimi sono sempre più frequenti la mancanza di desiderio, l'anorgasmia nelle ragazze e l'eiaculazione precoce nei ragazzi. Quante volte fanno l’amore i giovani ? Da molte ricerche emerge che si hanno rapporti sessuali una-tre volte alla settimana, anche se sono in molti a non avere rapporti per interi mesi: meglio amici che fidanzati?

Erotomania

Nella sua forma patologica, rara, è un delirio sessuale sistemizzato. L'erotomane parla spesso di sesso, ma in pratica ne fa ben poco; è un individuo convinto di essere amato da una persona con la quale in genere non ha alcun rapporto di conoscenza diretta. Si può trattare di personaggi noti, oppure di persone che godono del rispetto degli altri nella società. L'amore dell'erotomane diventa quasi un delirio, per cui qualsiasi tipo di risposta da parte della vittima, compresi i maltrattamenti e gli insulti, vengono interpretati come un segnale di incoraggiamento. L'erotomane investe così tanto nella sua relazione immaginaria che è impermeabile anche ai consigli degli amici che desiderano aprirgli gli occhi. L'erotomane non accetta di non essere ricambiato: è convinto che l'amore ci sia, anche contro ogni apparenza.

Nuovo gel anti AIDS

Sta per partire una ricerca per mettere a punto un gel che sia in grado di proteggere dall'HIV e dalle altre malattie sessualmente trasmesse. Delle volontarie in Africa e nel Regno Unito useranno il gel prima di avere rapporti sessuali per vedere se è efficace nell'uccidere i microbi. Se il gel funzionerà questo contribuirà a ridurre la mortalità in Africa, dove le donne trovano difficoltà a convincere i loro uomini ad usare il preservativo. L'HIV è la prima causa di morte in Africa e la quarta più frequente causa di morte nel mondo. Circa 40 milioni di persone sono ammalate e 14.000 si infettano ogni giorno. 19-02-2002
 
 

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Ultimo aggiornamento psicolinea.it: 12/12/2011

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