|
Indice della Pagina:
●
Per le vie del sesso a pagamento
●
Frequenza dei rapporti sessuali
●
Impotenza di coppia
●
Ecstasy in gravidanza
●
L’Asphyxophilia
●
Il periodo fecondo
●
La fellatio
●
La ninfomania
●
Fitness sessuale femminile
●
La circoncisione
●
Le misure del pene
●
Giochi infantili ed identità sessuale
●
Sono incinta?
●
Il complesso di Edipo
●
Transessualismo
●
Omosessualità
●
Disfunzione erettile
●
Sessualità giovanile
●
Erotomania
●
Nuovo gel anti-aids |
PER LE VIE DEL SESSO A
PAGAMENTO
Molte ricerche sono state condotte per scoprire il ‘popolo della notte’,
composto da prostitute, clienti, transessuali, travestiti ed anche
criminali comuni.
Riportiamo qui di seguito i punti salienti dei comportamenti dei clienti
con queste persone che offrono sesso a pagamento, soprattutto a fini di
prevenzione, perché molte donne non immaginano minimamente quale sia la
‘doppia vita’ del proprio partner, si concedono ai rapporti sessuali
senza l’uso del preservativo e, non a caso, l’AIDS è ancora in grande
espansione, anche su persone che non hanno comportamenti a rischio,
soprattutto donne. Dell’AIDS parleremo un’altra volta, intanto
informiamoci sui comportamenti sessuali di chi frequenta il mercato del
sesso a pagamento.
I CLIENTI
- con la partner abituale non usano il profilattico. Durante i rapporti
matrimoniali la moglie ignora che il marito abbia rapporti anche con
prostitute e rischi di contagiare anche lei;
- spesso, durante i rapporti con prostitute gli uomini non usano il
preservativo e pagano di più per avere un rapporto non protetto, che
trovano più eccitante, in quanto più rischioso;
- spesso gli uomini domandano alla prostituta ‘affetto’ e non ‘sesso
mercenario’ e per questo chiedono rapporti senza profilattico, perché il
sesso sia più ‘sentimentale’, più simile a quello che si potrebbe avere
con una persona coinvolta anche emotivamente e affettivamente;
- alcuni usano il profilattico in modo corretto, ma di qualità scadente
(fornito loro dalle prostitute, che lo comprano dai marocchini, a circa
8 euro per 100 profilattici);
- molti uomini parlano con le prostitute come se fossero delle
psicologhe o delle operatrici sociali: raccontano i loro problemi,
cercano consigli e consolazione;
- tra i clienti delle prostitute ci sono molti ragazzi giovani, incapaci
di corteggiare una ragazza, inibiti nell’approccio con le coetanee, che
vengono vissute come troppo sicure di sé, decise e disinibite;
-alcuni ragazzi sono fidanzati, ma vanno con le prostitute per fare
giochi erotici più spinti, che si vergognano di chiedere alla loro
ragazza;
- a volte capita che l’uomo si innamori di una prostituta e, non
sopportando che lei lo ‘tradisca’ continuamente con altri uomini per
avidità di denaro o comunque per guadagnare ingenti somme, che lui non è
in grado di elargirle e, accecato dalla gelosia, può reagire con atti
violenti nei confronti dell’amata, che possono spingersi anche
all’omicidio.
VIADOS
- i viados, o transessuali, sono oggi più richiesti delle prostitute
donne: si presentano come belle donne, sexy, provocanti e molto
femminili, ma capaci di riservare una ‘sorpresa’ nell’intimità;
-avere un rapporto con un trans viene considerato dai clienti molto più
rischioso, ma molto più eccitante, soprattutto da uomini con
un’omosessualità latente, che non vogliono ammettere di essere attratti
dai genitali maschili;
-nei rapporti sessuali con un trans il cliente prima gode lentamente
della femminilità mostrata dal/dalla (?) partner, per poi andare alla
ricerca ansiosa del pene, abilmente nascosto con una precisa tecnica, ma
che, se sollecitato, diventa un pene virile e funzionante, in contrasto
con il corpo femminile in cui tale pene alloggia. I giochi erotici
riguardano soprattutto la fellatio, che il cliente pratica al trans;
- contrariamente a quanto si pensa, la penetrazione anale delle trans è
forse l’ultima fase dei giochi erotici e non è sempre praticata;
-a volte è il cliente a chiedere alle trans di essere penetrato con
forza e violenza, lasciando emergere la propria componente femminile di
fronte al fallo di lei. E’ la trans infatti che assume un comportamento
attivo e dominante nei confronti del cliente;
- le penetrazioni anali sono in genere violente ed il profilattico,
specie se di qualità scadente, può rompersi con conseguente alto rischio
di contrarre una malattia a trasmissione sessuale.
PROSTITUTE
- le prostitute dichiarano di annoiarsi da morire nel loro lavoro e di
non provare alcun piacere sessuale nei rapporti ‘professionali’;
-sono spesso picchiate anche dai loro sfruttatori, se non portano loro
la quantità di denaro attesa;
-le organizzatrici nigeriane anziane, che sfruttano le loro
connazionali, inducendole alla prostituzione, tengono queste ragazze nel
terrore, sotto l’influenza di riti magici tribali e possibili
maledizioni, che loro temono moltissimo;
-spesso la prostituta e i suoi clienti sono consumatori di sostanze
stupefacenti o perfino spacciatori;
-a volte può succedere che il cliente minacci e derubi la prostituta o,
al contrario, che la prostituta derubi il cliente, con la complicità di
qualche altra persona;
-frequenti sono le risse, anche con accoltellamenti, fra gruppi di
prostitute, per spartirsi il marciapiede o scacciare una nuova
concorrente.
Fonte: ‘Sessualità, aggressività e violenza: per le vie del sesso a
pagamento, violenze a basso costo e ad alto rischio’, pubblicato su
Rivista di Sessuologia, vol. 28/2004). |
|
Frequenza dei rapporti
sessuali
In uno studio inglese, pubblicato sul Journal of Sex and Marital Therapy,
il 24 per cento delle coppie intervistate hanno dichiarato di non avere
avuto rapporti sessuali negli ultimi tre mesi: lo studio Sex in America
ha rilevato che un terzo delle coppie esaminate avevano avuto solo
rapporti sporadici durante l’anno. L’uso di antidepressivi, come Prozac
e Zoloft può essere la causa di questo calo del desiderio, ma possono
esserci anche cause fisiologiche: una ghiandola pituitaria alterata può
ad esempio produrre un eccesso di prolattina, sostanza che generalmente
riduce il desiderio sessuale. Le donne che hanno un partner così poco
interessato a loro si sentono responsabili del problema e si vergognano
a parlarne, non solo con un eventuale specialista, ma anche con il
diretto interessato. ‘Che penserà di me’?
Il consiglio è quello di non vergognarsi e di parlarne col proprio
partner, perché vivere in coppia non significa solamente avere doveri e
compiti da condividere: non ci si può considerare una vera coppia se non
si ha anche la gioia di perseguire insieme la soddisfazione dei
reciproci desideri, che normalmente dovrebbero essere abbastanza simili.
Se i discorsi col partner non portano a dei cambiamenti, è sicuramente
il caso di sentire un terapeuta della coppia o un sessuologo, per capire
dove è il problema ed anche per avere dei suggerimenti su come
riaccendere il desiderio e ricominciare a fare la coppia, ovvero a ‘fare
l’amore’.
Impotenza di coppia
Nel 1912 Freud scrisse che, dopo l’angoscia, la nevrosi più comune fra i
suoi pazienti era quella che egli stesso definì “impotenza psichica”.
Allora Freud si riferiva certamente all’uomo (anche perché la sessualità
femminile non era all’epoca per nulla considerata), ma è chiaro che
l’inibizione della capacità di sostenere il desiderio riguardava sia la
donna, sia l’uomo, se non altro perché l’amore si fa in due. Oggi si
parla, più ‘democraticamente’ dunque, di ‘impotenza di coppia’ per
intendere quell’indebolimento della potenza sessuale, che prescinde
totalmente dai rispettivi apparati sessuali dei due partners. Quando la
coppia è ‘impotente’ l’uomo e la donna possono anche riuscire a portare
a termine il rapporto sessuale, compiendo tutti i movimenti giusti e per
la durata necessaria, ma senza passione, senza un desiderio intenso
verso il/la proprio/a partner.
Perché possa resistere alle insidie del tempo è necessario non
trasformare l’amore romantico in un semplice, per quanto grande,
affetto: i due partners devono riuscire ad alimentare continuamente il
senso del mistero, la tensione, l’avventura, il rischio, senza i quali
la passione romantica si trasforma in una sorta di ‘servizio igienico’
che l’uno concede all’altro, per affetto, oltre che per abitudine.
Ecstasy in gravidanza
All’Istituto nazionale francese della salute e della ricerca medica (INSERM)
è stato condotto uno studio sui ratti che appare preoccupante per la
salute dei figli di donne che, durante il periodo della gravidanza,
assumono ecstasy.
La Mdma (metilendioximetamfetamina), anche nel caso di una sola
assunzione, in una femmina di ratto, sembra produrre nella prole un
dimezzamento della concentrazione di serotonina, con modificazioni
significative anche nella presenza di dopamina. Queste alterazioni
vissute in periodo neonatale potrebbero portare conseguenze importanti
nella maturazione e nel funzionamento del sistema nervoso di un soggetto
adulto.
I ratti utilizzati nell’esperimento infatti, diventati adulti, mostrano
di liberare una quantità minore di serotonina nell’ippocampo.
L’alterazione dei sistemi dopaminergico e serotoninergico conduce alla
depressione. Come prova, i ricercatori citano il test del gradimento
allo zucchero. Normalmente, nessun ratto preferisce l’acqua semplice
all’acqua zuccherata: questo è invece il comportamento dei ratti esposti
a Mdma in periodo prenatale. Da qui i ricercatori hanno supposto che
esso sia un sintomo precoce di depressione.
Fonte: Ansa febbraio 2005
L’Asphyxophilia
L’Asphyxophilia ed é un tipo particolare di parafilia che consiste nel
gratificarsi sessualmente tramite auto-strangolamento o asfissia : è un
gioco erotico pericolosissimo, tanto è vero che uno studio dell'FBI ha
stimato che la morte per asfissia autoerotica costituisce il 31 % dei
moventi nelle impiccagioni di tutti i giovani adolescenti. Lo
strangolamento o l'impiccagione (anche incompleta) durante la
masturbazione sembra che dia delle forti sensazioni erotiche: il
problema è che se non viene arrestata in tempo può causare stati di
incoscienza e impedire al soggetto di smettere questo gioco erotico,
inducendo un decesso per asfissia. Generalmente viene praticata
stringendo il collo o infilandosi un sacchetto di plastica in testa. Le
pratiche di asfissia autoerotica sono state documentate fin dal 1600,
principalmente in Oriente e successivamente in Sud America: esse
venivano anche utilizzate come trattamento per disfunzioni sessuali e
impotenza. Generalmente nei casi di asfissia autoerotica una
caratteristica costante della vittima è la sua nudità: sono molto rari
infatti i casi in cui i soggetti erano vestiti; qualora ci si trovasse
di fronte a casi di questo genere è più probabile che si tratti di un
vero e proprio suicidio e non di un ‘incidente’ di percorso. Molto
spesso vengono ritrovati sulla scena del crimine anche del materiale
pornografico o degli abiti femminili, che probabilmente il soggetto
indossa giocando il doppio ruolo del sadico, che immagina essere
l'assassino, e di una personalità masochista, femminile, in cui una
donna viene torturata. Purtroppo su queste scene si trovano spesso
tracce di tentativi o meccanismi di autosalvataggio, evidentemente
falliti.
Il periodo fecondo
Ecco il vademecum del periodo fecondo e del concepimento, utile sia a
chi vuole evitare una gravidanza indesiderata, sia a chi vorrebbe avere
un figlio al più presto: Il periodo più fecondo è durante l’ovulazione e
subito dopo. L’ovulazione avviene in genere 14 giorni prima della data
prevista per la prossima mestruazione. La temperatura del corpo misurata
al mattino per via vaginale o rettale (temperatura basale) è più bassa
nel periodo che precede l'ovulazione e poi si alza di qualche decimo di
grado. La secrezione vaginale particolarmente abbondante e fluida che
somiglia ad una chiara d’uovo indica che si sta per avere un’ovulazione.
Questa secrezione, detta ‘muco’ serve per favorire la mobilità degli
spermatozoi. Durante il periodo ovulatorio si possono avere dolori e
gonfiori all’addome e tensione delle mammelle. Dopo l’ovulazione,
l’ovulo passa nelle tube di Falloppio e vi rimane per circa 24 ore; in
questo periodo è fecondabile dagli spermatozoi che, emessi al momento
dell'eiaculazione, risalgono dalla vagina. Gli spermatozoi possono
sopravvivere all’interno del corpo femminile anche fino a 5/6 giorni.
L’ovulo, se non fecondato viene espulso, se fecondato dopo circa 30 ore
inizia a dividersi formando l’embrione, che si sposta verso l’utero per
‘annidarsi’. A questo punto la donna comincia a produrre l’ormone HCG (gonadotropina
corionica umana) che mantiene la gravidanza e blocca l’arrivo delle
mestruazioni. I test di gravidanza, nell’urina o nel sangue si basano
sulla presenza o assenza di questo ormone.
La fellatio
Dal latino 'fellare', cioè succhiare, la fellatio consiste nella
stimolazione dei genitali maschili con la bocca, la lingua o le labbra.
Questa pratica sessuale è molto conosciuta e praticata, specialmente
durante i preliminari del rapporto sessuale vero e proprio, per
aumentare l'eccitazione dell'uomo. La stimolazione orogenitale può
essere praticata sia da coppie dello stesso sesso che di sesso diverso.
Vi sono diverse tecniche e combinazioni in questa esperienza, che
consente il raggiungimento di un piacere molto intenso, spesso superiore
a quello dell'amplesso: una di queste è la posizione detta del '69',
nella quale i due partner si stimolano contemporaneamente. Nel sesso
orale i sensi maggiormente coinvolti sono il gusto e l'odorato, dato che
richiede un livello di intimità molto elevato, addirittura maggiore di
quello necessario per il coito. La fellatio comporta in genere un
'ribaltamento dei ruoli', nel senso che qui è l'uomo ad essere passivo
ed in un certo senso 'posseduto' dal/la partner, che svolge invece la
parte attiva. La persona che pratica la fellatio può sentirsi attiva ed
avere la sensazione di svolgere un ruolo 'dominante' nei confronti del
partner, ma può anche vivere questa esperienza come una passiva
accettazione dei desideri dell'altro, al quale si vuole dare piacere,
anche a costo di non provarne a propria volta. Lo sperma eiaculato non è
nocivo alla salute e non fa ingrassare, come qualcuno a torto ritiene.
Da un punto di vista 'igienico' è bene sapere che la saliva, anche in
una persona malata di AIDS, non presenta grandi concentrazioni di virus
HIV, tali da consentirne la trasmissione; è invece più pericoloso
ricevere lo sperma nel cavo orale perché in questo caso la presenza del
virus HIV ha una concentrazione tale da consentire la sua trasmissione.
In caso di rapporti con una persona 'a rischio' dunque è sempre bene
utilizzare un preservativo, magari di gusti 'alternativi' come se ne
trovano nei sexy shop.
La ninfomania
La 'ninfomania' o 'furore uterino' (sic!) è un termine derivato dalle
Ninfe, mitiche figure della antichità greca, ritenute particolarmente
sensuali. Normalmente in psicopatologia si intende per ninfomania una
deviazione sessuale caratterizzata da una esaltazione dell’impulso e
della eccitazione erotica, che spinge la donna alla continua ricerca di
partner con cui soddisfare i suoi insaziabili bisogni sessuali. La
ninfomane è costantemente insoddisfatta dei suoi rapporti sessuali,
tutti impersonali e freddi, nonostante il furore con cui vengono
consumati. Oltre a costituire un disturbo stabile della personalità, la
ninfomania può insorgere nelle sindromi maniacali, sotto l’effetto di
certe droghe (anfetamina, LSD) o in certe sindromi schizofreniche.
Essa corrisponde alla satiriasi o dongiovannismo dell’uomo. La
ninfomania vera e propria, avente cioè motivi esclusivamente psichici è
diversa dalla ipersessualità femminile. La sessuologia mostra oggi
molte riserve nei confronti di questo termine, in quanto è ormai un dato
acquisito che per il coito non esistono regole di frequenza. Si tende
pertanto a valutare il fenomeno della ipersessualità in base non alla
frequenza dei rapporti desiderati o effettivi, ma al soddisfacimento
raggiunto dall’individuo. La ninfomane passa frequentemente da un uomo
all’altro alla disperata ricerca del soddisfacimento e nell’illusione
che il motivo della sua insoddisfazione sia dovuto soprattutto al suo
partner. La ninfomane è spesso anorgasmica e frigida.
Fitness sessuale femminile
I muscoli maggiormente coinvolti nel rapporto sessuale sono quelli
pubococcigei, gli stessi che vengono utilizzati per trattenere l’urina.
Secondo Arnold Kegel, un sessuologo americano, è importante che questi
muscoli siano ‘tonici’, per migliorare la qualità del piacere
femminile.
Presentiamo qui quattro di questi esercizi che, in ogni caso, se non
dovessero ‘fare bene’ per la zona sessuale, sicuramente non fanno male…
A – Stendersi sul letto, con le gambe piegate e leggermente divaricate,
pianta dei piedi ben appoggiata a terra; le braccia sono stese lungo i
fianchi, con le palme rivolte verso il basso. L’esercizio consiste nel
contrarre i muscoli addominali, spingendo il bacino in su verso il petto
e poi in giù verso il pube. Quando lo si spinge in su si inspira, quando
lo si spinge in giù si espira.
Ripetere per dieci volte.
B – Stendersi sul letto, gambe piegate e leggermente divaricate, pianta
dei piedi ben appoggiata a terra, braccia stese lungo i fianchi a palme
in giù. Questo esercizio completa il precedente : il bacino va attirato
verso il petto, spinto verso il pube, ma poi anche verso destra e verso
sinistra. Per renderlo più piacevole lo si può fare in modo circolare,
‘girando’ una volta verso destra ed una verso sinistra. Ogni volta per
dieci volte.
C – Stendersi sul letto con le gambe piegate e le mani deposte
sull’addome pianta dei piedi ben appoggiata a terra. Tra le gambe
inserire un cuscino. Inspirare lentamente e poi, sempre lentamente,
espirare, stringendo forte il cuscino fra le gambe per circa dieci
secondi. Dopo rilassarsi completamente per almeno dieci secondi.
Ripetere una decina di volte.
D - Stendersi sul letto con le gambe piegate e le mani deposte
sull’addome pianta dei piedi ben appoggiata a terra. Inspirare
lentamente e poi, espirando stringere i muscoli perineali come se si
volesse trattenere l’urina, per 4-5 secondi. Rilassarsi e poi ripetere
per complessive dieci volte.
La circoncisione
La circoncisione consiste nella rimozione chirurgica della pelle del
prepuzio del pene. In alcune culture e religioni, si pratica la
circoncisione nei bambini, il che spesso produce anche dei vantaggi. Si
è visto infatti che i bambini non circoncisi che hanno meno di 5 anni
sono venti volte più soggetti a contrarre infezioni all’apparato
urinario. I ragazzi più grandi che si sottopongono a quest’operazione è
per trattare un’infiammazione peniena, per migliorare l’igiene, per
ragioni sociali o per una condizione chiamata fimosi (una restrizione
della pelle del pene che può ridurre la sua apertura). Sembra anche che
la circoncisione riduca il rischio di cancro al pene o di malattie
sessualmente trasmesse. Nei bambini, dopo la circoncisione si possono
osservare disturbi del sonno, stato di irritazione, pianto, lamenti,
problemi nel mangiare, che però passano nel giro di 1-2 giorni. Nei
ragazzi più grandi il pene può essere doloroso, ma anche questo fastidio
passa velocemente. L’operazione in genere non comporta rischi e viene
condotta in anestesia locale; si raccomanda al paziente di evitare la
masturbazione o il rapporto sessuale per sei settimane dopo
l’intervento, per prevenire la riapertura della ferita. Nel mondo si
calcola che vi sia un bambino circonciso ogni sei; negli Stati Uniti nel
1992 ce ne era uno ogni sessanta.
Le misure del pene
L'Associazione Spagnola di Andrologia sostiene, in seguito ad una
ricerca condotta su circa 600 uomini di età diversa, che la misura media
di un pene in erezione è di circa 13,58 centimetri, ma che si considera
già 'nella norma' un pene che, nello stesso stato, arrivi alla misura di
7,1 cm. Per misure più piccole si può intervenire con dei trattamenti
ormonali o con operazioni di chirurgia plastica.
Giochi infantili ed
identità sessuale
Alcuni maschietti sembrano prediligere le Barbie ai giochi tipici a loro
dedicati, tipo macchinine o draghi. La cosa non dovrebbe preoccupare
troppo i genitori in quanto il semplice giocare con le bambole non porta
necessariamente il bambino maschio a diventare gay. Solo se l'interesse
di un bambino per le attività femminili diventa esclusivo ed è
accompagnato ad una avversione per i comportamenti tipicamente maschili,
allora ci si può chiedere se si tratta effettivamente di un disordine
dell' identità sessuale.
Sono incinta?
Sono incinta o il ciclo mestruale ritarda? Il miglior modo per scoprirlo
è fare un test di gravidanza. Si acquista in farmacia ed è efficace sin
dal primo giorno di ritardo.
Oltre al test di gravidanza, esistono alcuni sintomi che si manifestano
nelle donne incinte fin dalle prime settimane.
Mutamenti del seno : l'areola, il cerchio bruno intorno al capezzolo, si
scurisce e si evidenziano le protuberanze sul cerchio.
IL seno aumenta di volume, è molto sensibile e turgido, si intravede la
rete venosa
Nausea : insieme ai conati di vomito, é uno dei disturbi più frequenti e
tipici della gravidanza. Non tutte le donne ne soffrono, ma in alcuni
casi sono sintomi molto fastidiosi, che compaiono sin dai primi giorni,
specialmente al mattino e alla sera.
Stanchezza : ci si sente stanche sin dalle prime ore della giornata e si
ha spesso sonno.
Il complesso di Edipo
Concetto elaborato da Freud e cuore della teoria psicoanalitica. Appare
fra i 3 e i 5 anni e determina l'evoluzione affettivo-sessuale della
persona. L’Edipo ha un carattere fondante in quanto rappresenta il nodo
originario di tutte le relazioni, è fondamentale nella strutturazione
della personalità e nell’orientamento del desiderio umano.
Le tendenze edipiche infantili dunque non sono patologiche, ma
rappresentano una condizione preliminare, una tappa necessaria per la
strutturazione della personalità e per l’accesso alla sessualità
adulta.
Nel bambino - Il bambino desidera conquistare la madre e per fare ciò
egli impiega tutte le sue risorse seduttive e aggressive. Nel suo
tentativo di conquista dell'oggetto materno il figlio incontra un rivale
nel padre; il senso di colpa per le sue fantasie edipiche di possedere
la madre lo fanno temere per una rivalsa del papà nei suoi confronti e
dunque insorge in questo periodo la 'paura di castrazione'. Oltre che un
rivale però, il padre è per il bambino anche un modello da imitare, a
cui somigliare, per cui le relazioni con la figura paterna sono
contrassegnate nella fase edipica anzitutto dalla ambivalenza e non sono
riducibili ad una semplice manifestazione di odio. La competizione
edipica ovviamente non è reale, ma solo di fantasia, per il fatto che la
madre ha già scelto il padre e non può dare al bambino altro che
consolazioni materne, prive di libido erotica. L’assicurazione
dell’inutilità dei suoi sforzi permetterà al bambino di superare la sua
angoscia di castrazione.
Nella bambina - Secondo Freud la bambina quando si rende conto di essere
'diversa' dai maschietti, pensa di aver anche lei posseduto una volta un
pene e che sua madre glielo abbia preso; inizialmente rivendica dal
padre quello che la madre le ha rifiutato, ma poi vi rinuncia,
sostituendo il desiderio del pene con quello che esso può produrre: un
bambino. Da questo momento le tendenze recettive della bambina
sostituiscono le tendenze attive e la bambina va verso il padre (e in
seguito verso gli uomini) non più con un atteggiamento di rivendicazione
virile, ma per accattivarsi l’ammirazione di colui che sua madre aveva
scelto come oggetto d’amore, cioè per sedurlo. A questo si aggiunge in
maniera analoga a quanto avviene per il bambino, un odio geloso, intriso
di senso di colpa verso la madre. Nonostante ciò continuano ad esistere
tracce dell’attaccamento precedente alla madre (preedipico) che rimane
comunque un oggetto d'amore: per questo le donne sarebbero più
ambivalenti verso la sessualità e manterrebbero per tutta la vita un
senso di attrazione inconscia per le altre donne.
Il transessualismo
Diverso è il caso dei transessuali, soggetti che hanno un'identità
fisica diversa dalla identità psichica, sdoppiamento di cui sono
pienamente consapevoli e che cercano disperatamente di superare. I
soggetti maschili hanno nei confronti delle donne un'invidia cosciente,
aperta, paragonabile a quella che può avere un handicappato nei
confronti di una persona normale. Il transessuale non si sente un
omosessuale, in quanto si sente, è, vuole essere, dell’altro sesso, per
cui spesso si prostituisce per mettere da parte un gruzzolo che gli
consenta l’ operazione chirurgica del cambio di sesso, in modo da
acquisire la sua vera identità.
L’omosessualità
Un tempo considerata una perversione, oggi nessuno ‘psic’ la definirebbe
più così, eppure anche Freud considerava l’omosessualità come uno stato
patologico, derivante dall’arresto dello sviluppo causato in primo luogo
da un difficile rapporto con i genitori ed in particolare dall’intenso
legame sessuale con la madre: una volta cresciuto il giovane si
identificava con la figura materna e cercava di riprodurre nella sua
vita affettiva e sessuale la relazione un tempo esistita fra loro. Per
Freud il rapporto anale (pratica comune ma non universale fra
omosessuali maschi) costituiva un modello dell’omosessualità come
arresto dello sviluppo psico-sessuale, dal momento che tutti i bambini
passano attraverso la fase anale, prima che le loro pulsioni si
concentrino sui genitali.
La disfunzione erettile
I disturbi dell’erezione, quando non hanno cause organiche, possono
essere dovuti dovuti a diversi motivi di origine psicologica, ad esempio
una fobia di castrazione (fantasia della vagina ‘dentata’),oppure fobia
del danneggiamento degli organi sessuali, un forte stato di stress, alla
sindrome del burn out (calo dell’autostima, episodio depressivo dovuto a
problematiche lavorative ), ecc... Queste problematiche, sempre più
frequenti fra le persone di oggi, oppresse da progetti non risolti,
carichi lavorativi estenuanti, preoccupazioni dovute ad un eccesso di
informazioni, portano i moderni sessuologi a confermare il vecchio detto
che il c… non vuole pensieri! Infatti la presenza di queste motivazioni
psicologiche provoca una vasocostrizione periferica e quindi a livello
della regione peniena, con conseguente mancanza di iperemia, necessaria
all’erezione. Cosa fare quando la potenza sessuale viene meno, per
ragioni, psicologiche, organiche o semplicemente anagrafiche? Cominciamo
con l’escludere alcuni luoghi comuni. E’ del tutto inutile affidarsi ai
classici cibi afrodisiaci, quali ostriche annaffiate con lo champagne,
pesci, caviale, crostacei in genere (il cui potere eccitante sarebbe
dovuto, nella tradizione, alla grande quantità di fosforo che essi
contengono), uova sbattute, avocado, cetrioli, carciofi, fave, asparagi,
funghi e fichi (in riferimento ai genitali, maschili e femminili), miele
e cioccolato (in quanto sostanze energetiche) e le spezie piccanti, come
il pepe, il peperoncino, la senape e la cannella. L’alcool viene
normalmente utilizzato come stimolante ed euforizzante perché ha
l'effetto di far diminuire sensibilmente le inibizioni psicologiche, ma
se ingerito in quantità troppo elevate, può avere un effetto esattamente
contrario a quello desiderato, con un crollo del desiderio sessuale, che
viene in breve sostituito dal desiderio di ... dormire ! Parliamo allora
di rimedi ‘seri’, le terapie che possono essere controllate nella loro
efficacia, le farmacoterapie e le psicoterapie. Tra gli ultimi farmaci
disponibili troviamo il Sildenafil, così si chiama il principio attivo
del Viagra, che interviene a livello dei mediatori che consentono la
vasodilatazione locale e che può restituire l’erezione anche a chi l’ha
persa da tempo. E' quasi sempre efficace, fa effetto subito e dura quel
tanto che basta ... La psicoterapia interviene invece rimuovendo le
cause psicologiche che determinano il disturbo erettile, una volta
stabilito che non ci sono cause organiche. Anch'essa è quasi sempre
efficace, per averne i primi giovamenti occorrono almeno alcune
settimane ma una volta raggiunto il risultato esso è quasi sempre
definitivo e non c'è più bisogno di avere la scorta di pilloline sempre
in tasca ...
Sessualità giovanile
Per i giovani l’amore è un ideale da sognare, difficile da raggiungere e
da mantenere, mentre il sesso viene considerato una forma di
comunicazione, un modo per fare esperienze, per avere contatti con altre
persone. Nel gruppo dei ragazzi, chi ha avuto molte esperienze sessuali
non è considerato un trasgressivo e se ha avuto rapporti completi ne
parla apertamente. La maggior parte dei teen agers ha oggi rapporti
prematrimoniali e la verginità, dopo un periodo in cui sembrava in
ripresa, sembra oggi scesa agli ultimi posti nella classifica dei valori
giovanili;
Tra ragazzi e ragazze sembra raggiunta una migliore forma di parità
sessuale: la maggior parte delle ragazze sostiene che una donna abbia il
diritto ad avere diverse esperienze sessuali, senza per questo essere
considerata in modo negativo e così la pensano ormai anche i coetanei
maschi, anche se in misura leggermente minore. Un’altra novità sta nel
fatto che è aumentato il numero delle ragazze che ritengono accettabile
avere rapporti sessuali con partner occasionali, senza amore e senza
dover progettare un futuro comune. La connessione amore-sesso si è
sicuramente indebolita, ma è tuttora forte, specialmente fra le ragazze.
I comportamenti sessuali a rischio, malgrado la maggiore informazione,
continuano ad essere praticati, anche perché molti pensano: perché
dovrebbe succedere proprio a me? Le interruzioni di gravidanza sono
stazionarie da qualche anno, ma vi sono ancora moltissime adolescenti
disposte a rischiare ripetutamente l’aborto pur di non “interrompere
un'emozione” usando il profilattico, magari confidando nella efficacia
della 'pillola del giorno dopo'. E' meglio tollerato un tradimento che
una mancanza di lealtà da parte del partner, anche perché l'amore è
sempre più spesso anche amicizia, il che migliora la relazione ma non la
sessualità, per cui anche fra i giovanissimi sono sempre più frequenti
la mancanza di desiderio, l'anorgasmia nelle ragazze e l'eiaculazione
precoce nei ragazzi. Quante volte fanno l’amore i giovani ? Da molte
ricerche emerge che si hanno rapporti sessuali una-tre volte alla
settimana, anche se sono in molti a non avere rapporti per interi mesi:
meglio amici che fidanzati?
Erotomania
Nella sua forma patologica, rara, è un delirio sessuale sistemizzato.
L'erotomane parla spesso di sesso, ma in pratica ne fa ben poco; è un
individuo convinto di essere amato da una persona con la quale in genere
non ha alcun rapporto di conoscenza diretta. Si può trattare di
personaggi noti, oppure di persone che godono del rispetto degli altri
nella società. L'amore dell'erotomane diventa quasi un delirio, per cui
qualsiasi tipo di risposta da parte della vittima, compresi i
maltrattamenti e gli insulti, vengono interpretati come un segnale di
incoraggiamento. L'erotomane investe così tanto nella sua relazione
immaginaria che è impermeabile anche ai consigli degli amici che
desiderano aprirgli gli occhi. L'erotomane non accetta di non essere
ricambiato: è convinto che l'amore ci sia, anche contro ogni apparenza.
Nuovo gel anti AIDS
Sta per partire una ricerca per mettere a punto un gel che sia in grado
di proteggere dall'HIV e dalle altre malattie sessualmente trasmesse.
Delle volontarie in Africa e nel Regno Unito useranno il gel prima di
avere rapporti sessuali per vedere se è efficace nell'uccidere i
microbi. Se il gel funzionerà questo contribuirà a ridurre la mortalità
in Africa, dove le donne trovano difficoltà a convincere i loro uomini
ad usare il preservativo. L'HIV è la prima causa di morte in Africa e la
quarta più frequente causa di morte nel mondo. Circa 40 milioni di
persone sono ammalate e 14.000 si infettano ogni giorno. 19-02-2002
|