Abolire le mestruazioni: si può?

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La soppressione del ciclo mestruale viene suggerita per speciali condizioni mediche, come l’endometriosi, ma viene anche proposta come stile di vita “normale” per le donne che non amano avere il ciclo. Ma, se dal punto di vista farmacologico, non ci sono problemi ad eliminare le perdite mensili, è una cosa sicura dal punto di vista della salute? Se lo è chiesto Paula Derry, una psicologa della salute, in questo numero del BRITISH MEDICAL JOURNAL (BMJ).
Il contraccettivo Seasonale, per esempio, combina 84 giorni di pillole attive con sette giorni di placebo, riducendo i periodi mestruali da 13 l’anno a quattro. Seasonale è stata approvata dalla US Food and Drug Administration, ma per questa approvazione non era necessario fare una ricerca sul lungo periodo, per cui non sappiamo effettivamente se sia una cosa sicura per la salute o no. Secondo alcuni la mestruazione mensile non è soltanto inutile, ma anche poco salutare per il corpo, essendo un residuo obsoleto di un genere di vita ompletamente diverso dall’attuale. Tuttavia va osservato che, se una donna mestrua, significa che è in buona salute, che è probabilmente fertile, mentre se ci sono problemi di salute, come per la malnutrizione o lo stress, la prima cosa a saltare è proprio il ciclo mestruale. Secondo la Derry non è una buona cosa sopprimere la mestruazione e sostituirla con un ciclo ormonale del tutto innaturale ed il fatto che questo tradizionale aspetto della femminilità sia ormai obsoleto è un ragionamento, secondo la psicologa della salute, illogico e non scientifico.
Fatto sta che molte donne evidentemente chiedono questi trattamenti e se ne comincia a discutere apertamente.

Link: BRITISH MEDICAL JOURNAL (BMJ) Volume 334 p 955

Fonte: Medical News

Dott.ssa Giuliana Proietti

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